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TOSCANA NEWS LIVORNO Deve pagare all’Enel una bolletta-beffa da un centesimo

9 Settembre 2013, 11:25am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Ha speso 130 volte tanto per il bollettino postale e alla fine il cassiere le ha lasciato la monetina. La società si scusa LIVORNO. Un centesimo. Proprio così: un centesimo. È il valore della bolletta che una livornese, Clara Calamai, si è vista recapitare. Intendiamoci: un centesimo è sempre meglio di un salasso. Soprattutto di questi tempi. Ma sta di fatto che per saldare il conto l’utente ha finito per pagare 130 volte tanto, dopo una trafila che sa di paradosso tra numero verde e poste. La bolletta ricevuta dalla signora porta la firma di Enel energia. Contiene il calcolo di rettifica del consumo di gas - in altre parole il conguaglio - del periodo che va da febbraio a giugno di quest’anno. Valore: 0,01 euro. «Quando ho ricevuto la bolletta – racconta la donna – ho chiamato subito il numero verde. Pensavo che si sarebbero resi conto che sarebbe stato più semplice cancellare il pagamento e addebitarmi il centesimo con la prossima bolletta». «Ma dall’altra parte della cornetta – continua – un operatore, peraltro gentilissimo, mi ha spiegato che l’operazione non era possibile e che se non avessi pagato sarebbero arrivati solleciti e spese aggiuntive. Figuriamoci – sorride – se voglio vedermi staccare la fornitura per un centesimo...». Così qualche giorno fa l’utente, di passaggio da Pisa, si è fermata a un ufficio postale, ha fatto la trafila e ha pagato: il bollettino è costato 130 volte tanto (1,30 euro) e, morale della favola, il cassiere non ha voluto neppure la moneta da un centesimo: «La tenga pure, non importa...». I rappresentanti dell'Enel si sono scusati con il cliente per il disagio. «L'Autorità per l'energia - hanno spiegato - impone di fare il conguaglio. Le letture vengono fornite dai distributori e il sistema di fatturazione è computerizzato. Capita che saltino fuori somme come questa, che comunque - chiariscono - possono essere accorpate alla bolletta successiva».

IL TIRRENO

09.09.2013.

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