DI MICHELE PAPPACODA Il nome CISLAGO è una contrazione di CISTELLAGO di origine celtica ed indica una piccola valle attraversata da un torrente detto Bozzente.
Cislago, nella pieve di Olgiate Olona, segnala la sua Chiesa maggiore sotto i titoli di San Pietro, San Filippo e San Giacomo nel XIII secolo.
Potrebbe derivare il toponimo da "cistella", 'piccolo cesto', ceh allude alla sua ubicazione in luogo aperto o dal personale CASTELLIUS; la versione popolare lo vuole derivante da un lago non più esistente. Da un atto di vendita risulta che i possedimenti del territorio comunale, intorno all'807, furono ceduti al nobile Alcherio, che fece fortificare la zona con la realizzazione di un castello munito di torri, situato in una posizione particolarmente strategica, sia dal punto di vista difensivo, sia per la possibilità di ottenere dai viaggiatori il pagamento di ingenti somme per il pedaggio feudale. Nel VII secolo il feudo fu ceduto al monastero di Sant'Ambrogio, divenendo verso l'anno mille possedimento del duca Ottone. Durante le acerrime lotte traFederico Barbarossa e i Comuni, gli abitanti del borgo si allearono con questi ultimi a danno dell'imperatore. Successivamente, divenuta dominio dei Visconti, seguì le sorti della nobile famiglia milanese. Nel '500 subì la distruzione del castello medievale, ad opera delle truppe di Carlo V. Il patrimonio artistico comprende monumenti di particolare interesse tra cui il castello, i cui lavori di ricostruzione furono avviati nel '600; sono da menzionare anche la chiesa dell'Annunciata e la parrocchiale dedicata a Santa Maria Assunta, ricca all'interno di stucchi e decorazioni nonché di modesti affreschi.
Alla fine del XIV secolo registra il primo curato documentato nella persona del sacerdote Antonio de la Ecclesia. La Chiesa è posta su un terreno rialzato al di là del torrente Bozzente (il cui alveo, a quei tempi, attraversava il paese) ed era circondata su due lati dal cimitero. Essa è lunga circa 16 metri e larga 8 metri, ha una sola navata, con l’altare maggiore più elevato rispetto al resto della pavimentazione. Alla sua destra, ed in una posizione più avanzata, si ergeva il campanile con due campane. Nel maggio del 1486, in seguito ad un voto espresso dai Cislaghesi per la liberazione dal morbo della peste nell’anno precedente, viene eretto un altare in cappella propria quasi a metà della navata, sul lato sinistro per chi entra in chiesa, con affreschi rappresentanti i Santi Rocco, Sebastiano e Bernardino. Una seconda cappella sullo stesso lato viene fabbricata nel 1566 a spese del nobile Pompeo Quadrio in onore di Maria Vergine Immacolata. Il Battistero ha una propria cappella nel 1585 e ad essa si accede scendendo un gradino, come appare ai giorni nostri. La popolazione di Cislago raggiungeva ormai un migliaio di abitanti e veniva spesso invocata la richiesta di un ampliamento della stessa Chiesa Parrocchiale. Le fondamenta della Chiesa sono poste nel 1607 con il parroco Annibale Visconti, mentre l’atto pontificio con sigillo di Papa Paolo V è del 1608. La consacrazione ufficiale è solo del 1645. Il titolo della Chiesa è ora determinato in S. Maria Assunta e Santi Apostoli Pietro e Paolo. Essa risulta dunque più lunga verso l’altare maggiore con il suo coro ed un organo, ha quattro cappelle laterali, due sul lato sinistro: della Concezione e di San Rocco e due sul lato destro: dei Santi Carlo e Ambrogio, e della Natività con Sant’Antonio. Nel 1827 la Chiesa è prolungata sulla facciata, sopravanzando lo stesso campanile e con l’aggiunta di un portico sostenuto da quattro colonne.
Nel ventesimo secolo, al tempo del Parroco Luigi Vismara, si progetta un’apertura con due bracci laterali dedicati al Sacro Cuore verso sinistra e a S. Abbondanzio verso destra, con una Cupola sopra l’altare maggiore (circondato da quattro colonne) e la sistemazione del Grande Organo nel Coro. Il progetto dell’architetto Ugo Zanchetta è concluso con il rito di consacrazione dal Card. Ildefonso Schuster il 17 maggio 1931. Nella navata centrale le quattro cappelle vengono così definite: a sinistra del Rosario e dei Defunti, a destra del Crocifisso e della Immacolata o Sacra Famiglia.
Il Santo patrono: Abbondanzio (Martire)
San Abbondanzio Martire: Affresco nella Parrocchia di CislagoIl corpo ritrovato nei cimiteri romani (catacombe) nel 1672, viene richiesto personalmente da Mons. Ercole Visconti a Roma al Papa Clemente X per Cislago, dove il padre Teobaldo ne è signore ed il fratello Galeazzo suo sicuro successore. Il 16 agosto 1679 è onorato per la prima volta nella Parrocchiale e quindi sistemato nella Cappella dei Defunti o Anime del Purgatorio.
Il Santo è invocato nei periodi di gravi calamità naturali come siccità, incendi e tempeste. Dopo una necessaria ricognizione è collocato in una nuova arca con solenni celebrazioni e grande concorso di popolo, anche dai paesi vicini, nei giorni 16-17-18 maggio 1886 al tempo del parroco don Pietro Erba.
Nel 1931 viene definitivamente posto nell’attuale altare. La “Festa Bella” in suo onore, con accensione del Pallone prima della S. Messa, è celebrata ogni anno al lunedì dopo la Domenica in Albis.