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SALERNO E PROVINCIA NEWS MUORE DI HIV PERCHÉ NON C'È POSTO IN OSPEDALE.

6 Settembre 2013, 08:03am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

INSERITO DA GIOFFRE LUCIA

Salerno. «Sono vicende che ti lasciano con l'amaro in bocca. Abbiamo cercato un posto letto ad Avellino e a Napoli. È stato trovato in tarda mattinata ma il paziente era già deceduto da una mezz'ora». Maurizio Mazzeo, primario del reparto di malattie infettive, ricostruisce la vicenda del 42enne affetto da Hiv morto all'ospedale «San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona» nella giornata di martedì.

L'uomo, che già in passato era stata seguito dalla struttura sanitaria salernitana, era giunto in pronto soccorso lunedì, dove ha ricevuto le cure necessarie ma doveva essere trasferito in reparto. I 16 posti del reparto di malattie infettive però erano tutti occupati. Così, racconta lo stesso dottor Mazzeo, è iniziata la ricerca di un posto in una struttura adeguata, sia ad Avellino che a Napoli.

La disponibilità di un posto al «Cotugno» di Napoli, spiega ancora Mazzeo, è giunta nella tarda mattinata. Il paziente era però deceduto per arresto cardiocircolatorio da circa trenta minuti. «Una vicenda che fa riflettere - dice il dottore Mazzeo - Ora abbiamo sedici posti letto, prima ne avevamo quaranta. C'è un piano in ristrutturazione».


FONTE LEGGO .IT

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SEZ. DISABILITà NEWS LECCE, IL FIGLIO NASCE DISABILE: I GENITORI

6 Settembre 2013, 07:59am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

INSERITO DA GIOFFRE LUCIA

 

LECCE - Tre milioni di euro: è la maxi richiesta, come risarcimento, avanzata al Tribunale civile di Lecce da una coppia di Racale nei confronti di cinque, tra medici e amministratori, della clinica privata «San Francesco» di Galatina (Lecce) per la disabilità causata al loro terzogenito durante il parto, un bambino che oggi ha quattro anni, paraplegico, riconosciuto invalido totale.

La madre del piccolo, una donna di 38 anni, venne ricoverata e fatta partorire dopo 37 settimane di gestazione. Il bimbo venne alla luce e subito messo in incubatrice per il manifestarsi di gravi patologie come «ipoglicemia da distress respiratorio, ipotonia e polipnea e vari rientramenti intercostali».

Nella struttura non c'era un reparto neonatale e cosi venne deciso il trasferimento presso l'ospedale 'Vito Fazzi' di Lecce dove però, secondo i genitori, il piccolo sarebbe arrivato solo dopo alcune ore, quando oramai la situazione era compromessa. La maxi richiesta di risarcimento è stata avanzata dal legale della coppia, avvocato Antonio Manco di Specchia (Lecce).

Quest'ultimo ha chiesto il risarcimento tra l'altro anche del danno da compromissione del rapporto parentale subito, non solo dai genitori ma anche dai due fratelli del neonato, ritenendo sussistente una responsabilità indiretta della clinica per imperizia, negligenza e imprudenza dei medici, nonchè una responsabilità diretta per disorganizzazione della clinica stessa. Non solo.

La richiesta, ritenuta dal legale salentino la più alta mai avanzata in Italia per fatti del genere, si fonda anche sul recente esito di una causa da lui sostenuta presso il Tribunale civile, sezione distaccata di Maglie, sempre per un fatto analogo, anche questa volta con vittima un bimbo di Racale. Causa che fu vinta in Appello, dopo che in sede penale le parti coinvolte erano state assolte con il danno riconosciuto liquidato nel luglio 2012 per 2 milioni e 300mila euro.

FONTE LEGGO . IT

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NEWS ITALIA E DEL MONDO GIORDANO UCCISO DA UN TRENO A 13 ANNI.

6 Settembre 2013, 07:51am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

INSERITO DA GIOFFRE LUCIA

REGGIO EMILIA - Sono ancora da chiarire le cause che hanno portato ieri alle 23.15 alla morte di un ragazzino di 13 anni, Giordano Giovannangelo, ucciso da un treno merci alla stazione di Casalgrande (Reggio Emilia).

Non è ancora chiara la dinamica dei fatti, se si sia trattato di una prova di coraggio o più semplicemente di una tragica fatalità. Per il momento è escluso un gesto estremo. Dai primi risconti effettuati dai carabinieri, il ragazzino era in compagnia di un amico quando è avvenuto l'incidente.

I due erano sdraiati sul marciapiede con le gambe a penzoloni verso il binario quando è arrivato un treno merci diretto allo scalo di Dinazzano. Il macchinista ha visto le due sagome e ha cominciato a suonare e a frenare. I due ragazzini, secondo quanto ricostruito dalle testimonianze, si sarebbero alzati all'ultimo momento, uno andando in una direzione, l'altro in quella opposta. Per Giordano l'impatto con il treno è stato inevitabile.

Sul posto sono immediatamente arrivate l'ambulanza e l'automedica del 118, oltre ai vigili del fuoco e ai carabinieri per i rilievi. Per il 13enne non c'è stato nulla da fare. Illeso, invece, l'amico suo coetaneo, che è stato sentito dai carabinieri per cercare di ricostruire la dinamica dell'incidente.

Alcuni testimoni parlano di un secondo treno che sarebbe sopraggiunto in stazione diretto nella direzione opposta, ma pare che sia arrivato quando l'incidente era già avvenuto. Il 13enne viveva a Salvaterra di Casalgrande e ieri sera era ospite a casa dell'amico che era con lui alla stazione. Da tutti è descritto come un ragazzino estroverso ma tranquillo. Il magistrato di turno ha aperto un fascicolo per omicidio colposo.


FONTE LEGGO.IT

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News Italia e del Mondo Coppia gay cade in trappola: pestata

6 Settembre 2013, 07:37am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

INSERITO DA GIOFFRE LUCIA TREVISO - Pestati e rapinati da giovani stranieri dopo che si erano appartatati. Si tratta di due omosessuali di 43 anni, entrambi trevigiani. I due erano stati attirati da uno dei componenti del gruppo, un 17enne marocchino, che li aveva invitati ad appartarsi con lui. 

Una volta arrivati in un punto isolato nella campagna diResana, i due omosessuali sono stati colti di sorpresa dagli amici del 17enne, che li stavano aspettando nascosti tra gli arbusti. I due 40enni sono stati investiti da un’ondata di calci, pugni e bastonate restando feriti in modo serio, e poi sono stati rapinati di cellulare, portafogli e chiavi dell'auto. Dopo il pestaggio i due, che avevano riportato ferite e contusioni in varie parti del corpo, sono andati in pronto soccorso per essere medicati. In seguito hanno sporto denuncia ai carabinieri. I fatti risalgono a luglio, i carabinieri hanno reso noto l’accaduto oggi dopo aver smascherato i responsabili: 5 magrebini e un nigeriano, di età compresa tra i 16 ed i 21 anni e residenti tra Resana e Castelfranco.

Fonte Leggo . it

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NEWS ITALIA E DEL MONDO Tipografo si impicca nella sua azienda: era in difficoltà, aveva parlato con i dipendenti

6 Settembre 2013, 07:28am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

INSERITO DA LUCIA GIOFFRE Cesare Toffanin aveva fondato la sua azienda nel 1983:
domenica avrebbe compiuto 55 anni. Nessun biglietto

 

Cesare Toffanin

 

 

 

 

 

 

PADOVA - Si è tolto la vita ieri pomeriggio impiccandosi nel magazzino della sua azienda nella zona industriale di Rubano. Cesare Toffanin, titolare dell'omonima tipografia di via Archimede 4, avrebbe compiuto 55 anni domenica prossima.Ieri mattina è andato al lavoro come faceva da quando aveva fondato la sua azienda nel 1983. L'imprenditore è arrivato in ufficio e ha parlato con i suoi dipendenti. Nulla lasciava presagire la tragedia ma, intorno alle 14, l'uomo è uscito dal suo ufficio ed è andato nel magazzino della tipografia dove ha posto fine alla sua vita. Non ha lasciato alcun biglietto. Lascia la moglie e quattro figli. Toffanini era anche tra i soci della Tonazzo Padova di Volley. 

IL GAZZETTINO.IT

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SEZ.VANGELO E METEO METEO DEL 05.09.2013 A CURA DI MICHELE PAPPACODA VIDEO

5 Settembre 2013, 13:46pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

1078137 477030945726559 424513513 aA CURA DI MICHELE PAPPACODA

GUARDA LE PREVISIONI VIDEO   

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APPROFONDIMENTO

Giovedì 5 settembre: ancora alta pressione e bel tempo prevalente su tutta la penisola salvo un po' di nubi alte sparse sul basso Tirreno e nubi basse con foschie o anche nebbie diffuse al mattino tra alta Lombardia, Trentino, Nord Friuli e Nordovest Piemonte. Molte nubi, invece, sulla Sardegna con rovesci e temporali diffusi specie sulle aree centro-orientali e anche forti in mattinata tra Nuorese, Olbia-Tempio,  Est Cagliaritano e su Sassarese, qui specie al pomeriggio, e nubi in aumento su Ovest e Sud Sicilia con tendenza a qualche rovescio specie sul Trapanese e sull'Agrigentino. Temporali diffusi anche sul Medio Tirreno in mare a largo di fronte alle coste sarde. Clima sempre piacevole, estivo  con temperature massime tra 27 e 31° un po' ovunque in pianura, fino a 32° al Centro, come a Firenze. 

Nord: altra giornata di bel tempo con ampio soleggiamento salvo, specie al mattino, un po' dinubi basse con foschie o anche nebbie diffuse al mattino tra alta Lombardia, Trentino, Nord Veneto, Nord  Friuli e localmente su  Nord Piemonte ma poi in dissolvimento. Temperatura stazionarie con 27/31° di massima in pianura. 

Centro: sempre sole e bel tempo ovunque salvo una parziale nuvolosità e locali addensamenti pomeridiani in Appennino. Temperature più o meno stazionarie o in locale leggero calo con massime in pianura tra 28 e 32°. Venti mediamente deboli da direzione variabile, localmente moderati meridionali sui bacini toscani e su quelli tirrenici in genere, specie a largo. 

Sardegna nuvoloso o molto nuvoloso su buona parte dei settori con rovesci e temporali diffusi, anche forti tra Cagliaritano, Ogliastra e Nuorese, sui bacini tirrenici e verso il Sassarese; meglio su Sud Cagliaritano, Carbonia-Iglesias con maggiori schiarite.  Temperature in calo con massime in pianura tra 24 e 26°. Venti moderati con rinforzi da E/SE sul Canale di Sardegna, Mare di Sardegna meridionale  e  sulle Bocche, moderati da S/SE sui bacini tirrenici. 

Sud e Sicilia:  più nubi e locali piogge in mattinata su Centro-ovest Sicilia poi, più tardi, verso Nord Sicilia e temporali sul Canale di Sicilia largo; sempre  sole e bel tempo prevalente altrove. Temperature stazionarie o in leggero calo con massime in pianura tra 28 e 31°. Venti moderati o forti da SE sul Canale e Mare di Sicilia, moderati meridionali sul Centrosud Sicilia e moderati da E/NE sui bacini del Palermitano, deboli variabili o assenti altrove.

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SEZ.VANGELO E METEO VANGELO DEL 05.08.2013 A CURA DI MICHELE PAPPACODA

5 Settembre 2013, 13:33pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

1078137 477030945726559 424513513 aA CURA DI MICHELE PAPPACODA Santo(i) del giorno : B. TERESA di Calcutta, Fondatrice : «Missionarie della Carità»,  B. MARIA MADDALENA della Passione, Suora, fondatrice 

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 5,1-11. 
Un giorno, mentre, levato in piedi, stava presso il lago di Genèsaret 
e la folla gli faceva ressa intorno per ascoltare la parola di Dio, vide due barche ormeggiate alla sponda. I pescatori erano scesi e lavavano le reti. 
Salì in una barca, che era di Simone, e lo pregò di scostarsi un poco da terra. Sedutosi, si mise ad ammaestrare le folle dalla barca. 
Quando ebbe finito di parlare, disse a Simone: «Prendi il largo e calate le reti per la pesca». 
Simone rispose: «Maestro, abbiamo faticato tutta la notte e non abbiamo preso nulla; ma sulla tua parola getterò le reti». 
E avendolo fatto, presero una quantità enorme di pesci e le reti si rompevano. 
Allora fecero cenno ai compagni dell'altra barca, che venissero ad aiutarli. Essi vennero e riempirono tutte e due le barche al punto che quasi affondavano. 
Al veder questo, Simon Pietro si gettò alle ginocchia di Gesù, dicendo: «Signore, allontanati da me che sono un peccatore». 
Grande stupore infatti aveva preso lui e tutti quelli che erano insieme con lui per la pesca che avevano fatto; 
così pure Giacomo e Giovanni, figli di Zebedèo, che erano soci di Simone. Gesù disse a Simone: «Non temere; d'ora in poi sarai pescatore di uomini». 
Tirate le barche a terra, lasciarono tutto e lo seguirono. 

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CAMPANIA NEWS Avellino - Assassinata per 5 euro

5 Settembre 2013, 13:29pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Avellino - Assassinata per 5 euro
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Avellino - Un delitto assurdo, avvenuto nel centro storico di Avellino. Clorinda Sensale, commerciante di 74 anni, cje insieme al marito gestiva un negozio di articoli sportivi in via Nappi, è stata avvicinata nel tardo pomeriggio da un ben noto pregiudicato, Pellegrino Pulzone, 40 anni, il quale le avrebbe intimato di consegnargli almeno 5 euro. La donna si sarebbe rifiutata e improvvisamente è scattato il raptus: sette colpi di coltello inferti all'anziana signora, che purtroppo è deceduta appena giunta in ospedale.
Secondo le autorità l'assassino, oltre che pluripregiudicato, sarebbe affetto da disturbi mentali. E' stato arrestato dalla polizia mentre, dopo il delitto, si era recato tranquillamente in un bar vicino, a bere una birra.
FONTE NAPOLI OGGI NOTIZIE

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CAMPANIA NEW NAPOLI, RAPINATORI INSEGUITI E UCCISI:LE DRAMMATICHE IMMAGINI DELLO SCONTRO VIDEO

5 Settembre 2013, 13:24pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Inserito da Gioffrè Lucia NAPOLI - C’è di tutto in quei pochi secondi: ci sono quattro vite che si attraggono, collidono e rovinano in modo irreversibile: quelle di una coppia di fidanzati che insegue due giovani rapinatori, che verranno travolti e uccisi come in un flipper impazzito.

Tutto nella curva della morte, tutto al fotofinish: la rabbia di chi ha subìto una rapina, l’incoscienza di chi preferisce inseguire invece che chiamare le forze dell’ordine da un lato; ma anche la fuga di due giovanissimi presunti malviventi che vengono speronati e uccisi dall’uomo che aveva subito l’umiliazione di una rapina davanti alla propria donna in un momento di intimità, costretto a cedere così soldi e cellulare di fronte a una pistola puntata al viso.

Tutto in pochi secondi, tutto in quella curva, con luci che abbagliano, finestrini che esplodono, pali e ringhiere che saltano come in un assurdo videogioco.
Dieci agosto, dunque, siamo a Posillipo: nude e crude, le immagini della morte di Emanuele Scarallo e di Alessandro Riccio, travolti lo scorso dieci agosto mentre scappavano in sella a uno scooter dopo la probabile partecipazione a una rapina in strada. Immagini da brividi, chiare e complesse al tempo stesso: alla guida della Smart che travolge i due rapinatori, c’è il trentenne Leonardo Mirti, che sembra aver ingaggiato un lungo inseguimento dalla rotonda del Virgiliano fino all’altezza di Palazzo Donn’Anna, che diventa il protagonista assoluto della scena. Un caso giudiziario che oggi si affida a una perizia sui freni e sul contachilometri, ma soprattutto su quelle scene ricavate al termine del lavoro di carabinieri e polizia municipale.

Basta scorrere quel video per porsi una domanda: l’autista ha speronato volutamente lo scooter di Scarallo e Riccio? L’ha fatto solo per dare una lezione ai due banditi o l’ha fatto per uccidere? È sbandato, ha perso il controllo dell’auto o ha deciso di mettere a repentaglio la vita sua e della compagna per colpire quei due che scappavano beffardi? Si è fiondato con la sua Smart contro quello scooter, accettando di sbattere contro altri ostacoli per vendicare lo sgarbo subìto pochi minuti prima o cosa? È questione di valutazioni, come emerge anche da un’inchiesta ancora formalmente aperta.

Al momento c’è un provvedimento di arresti domiciliari emesso lo scorso agosto dal gip Umberto Lucarelli a carico di Mirti: per il gip vale l’ipotesi di omicidio preterintenzionale, di un’azione cioé sfuggita di mano, che va oltre le intenzioni di chi ha agito; in questo senso, Mirti avrebbe provato a far cadere i due centauri, finendo poi per travolgerli e ucciderli. Una lettura - quella del gip - diversa dall’interpretazione della Procura, che aveva invece chiesto gli arresti per omicidio volontario, come un atto voluto nel corso del lungo inseguimento culminato nella curva della morte. Poi c’è la lettura di parte.

Difeso dai penalisti Claudio La Rosa e Giuseppe Bartolo Senatore, Mirti punta a dimostrare ben altra tesi, vale a dire quella dell’omicidio colposo: non voleva uccidere, né ha tentato di speronare i due centauri, ma li avrebbe tamponati in una fase di paura e concitazione, per poi perdere completamente il controllo del mezzo, uccidendo due giovanissimi ma rischiando anche di subire gravi ferite dopo lo scontro. Tre letture diverse, contrastanti l’una rispetto all’altra, su quei pochi secondi che hanno rimescolato vita e morte, intenzione e fatalità, paura e imperizia, follia e arroganza degli attori di un flipper impazzito.

 
fonte Leggo.it

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CAMPANIA NEWS BUS IN SCARPATA A MONTEFORTE IRPINO: ALTRI 3 INDAGATI NELL’INCHIESTA DELLA PROCURA DI AVELLINO, SONO DIPENDENTI DI AUTOSTRADE PER L'ITALIA

5 Settembre 2013, 13:23pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA  Ci sono altri tre indagati nell'inchiesta condotta dalla procura di Avellino sul disastro avvenuto il 28 luglio scorso sulla A16 dove 39 persone morirono per la caduta da un burrone del bus sul quale ritornavano da una gita. Al momento, a quanto si e' appreso, non sono state ancora firmate informazioni di garanzia, che potrebbero essere comunque emesse nelle prossime ore quando i magistrati disporranno una nuova perizia con il conferimento dell'incarico ai consulenti tecnici. Gli indagati, per i quali gia' si sarebbe proceduto all'iscrizione nel registro della procura, sarebbero tutti dipendenti della societa' Autostrade per l'Italia. I loro nomi (non ancora resi noti) andrebbero quindi ad aggiungersi agli altri due funzionari della societa' gia' coinvolti nell'inchiesta (Michele Renzi, direttore di Tronco della A16, e il geometra Antonio Sorrentino, responsabile del Centro Esercizio, cioe' delle attivita' di manutenzione sui trecento chilometri del tronco di competenza), nonche' a Gennaro Lametta, il titolare della Ack Travel Mondo sasm, proprietario dell'autobus gran turismo. Per tutti l'ipotesi di reato formulata dai pm e' di concorso in omicidio colposo plurimo e disastro colposo. Alla nuova perizia e' collegata, con ogni probabilita', l'estensione del sequestro, deciso dalla procura, all'intero tratto del viadotto di Monteforte Irpino, in direzione Napoli, dove e' avvenuto l'incidente. Finora il provvedimento aveva riguardato solo l'area dove il pullman aveva sfondato il guardrail finendo nella scarpata. L'inchiesta coordinata dal procuratore aggiunto Rosario Cantelmo si e' concentrata in particolare sulle condizioni del mezzo e sulla manutenzione del tratto autostradale, e in particolare del new jersey, che non avrebbe retto all'impatto con il pullman lanciato in un tratto di discesa a forte velocita' anche a causa del mancato funzionamento del sistema frenante. Si e' gia' svolto nelle scorse settimane l'incidente probatorio, con la ricostruzione della dinamica dell'incidente, e il sopralluogo con i periti proprio sul viadotto Acqualonga nonche' nella scarpata adiacente alla strada provinciale Taurano-Monteforte Irpino dove il bus e' precipitato.

TELECAPRINEWS

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