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Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo www.mikivettica.over-blog.it

SEZIONE SICILIA NEWS AGRIGENTO «Sos» Scala dei Turchi, abbattuto un ecomostro ... ne spunta un altro

4 Settembre 2013, 14:28pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Vicino alla scogliera in marna bianca sorgerà un complesso di venticinque villette in cemento armato AGRIGENTO – Abbattuto un ecomostro se ne fa un altro. Difficile a credere, eppure è così. Siamo a Scala dei Turchi, la bellissima spiaggia di Realmonte, candidata a diventare patrimonio dell’Umanità per la particolare scogliera di marna bianca a picco sul mare. E proprio in questo paesaggio da sogno, per tre ecomostri che sono stati abbattuti, sorgeranno ben venticinque villette in cemento armato. E’ quanto denuncia MareAmico, associazione ambientalista Agrigentina. Proprio in questi giorni sarebbero cominciati i lavori per due delle venticinque villette che farebbero parte di un progetto regolarmente approvato con licenze edilizie rilasciate con il parere favorevole della Soprintendenza ai beni culturali ed ambientali di Agrigento. Le villette in cemento a Scala dei Turchi LA DEMOLIZIONE DEGLI ECOMOSTRI - Solo lo scorso giugno, e dopo vent’anni di contenzioso giudiziario, tra ricorsi e controricorsi –avviati all’epoca da Legambiente - si era giunti alla tanto agognata demolizione della struttura fantasma di seimila metri cubi costruita nel 1989 a due passi della spiaggia. La ditta Scatur, proprietaria dell'edificio, ha deciso di non attendere la pronuncia definitiva della magistratura sull'ultima richiesta di sospensiva procedendo così all’abbattimento dell’ecomostro. «Attorno alla Scala dei Turchi – aveva detto il sindaco Pietro Puccio in quell’occasione - vogliamo costruire nei fatti e non con le semplici parole il futuro del nostro Comune ma anche dell'intera provincia di Agrigento questo bene naturale, che già registra ogni anno l'attenzione di decine e decine di migliaia di visitatori, non ha ancora espresso a pieno tutte le sue potenzialità, e ciò anche per la presenza della bruttura che finalmente sparirà dalla vista di tutti quanti noi che per anni abbiamo fatto fatica a spiegarci ed a spiegarne il perché». IL SINDACO - Oggi, il primo cittadino interviene, ma con un parere del tutto diverso. “Le brutture saranno evitate” dice. “Le abitazioni saranno costruite dalla Co.Ma.E.R srl, società edile di Siracusa, specializzata nella costruzione e nella manutenzione di enti religiosi che ora sta guardando al mercato di edifici. La società s’impegnerà a completare i prospetti prima ancora di rifinire gli interni delle strutture per armonizzare le stesse ai luoghi evitando così la percezione delle brutture che può provocare il cemento grezzo”. ESPOSTO IN PROCURA - L'ex presidente di Legambiente Sicilia, l'avvocato Beppe Arnone, ha mandato un esposto alla procura di Agrigento e alla Regione siciliana, nel quale si chiede di verificare le concessioni edilizie rilasciate nell'area costiera di Scala dei Turchi e di Capo Russello. «Le notizie di stampa relative a consistenti insediamenti realizzati o in corso di realizzazione nelle aree costiere a suo tempo vincolate - scrive Arnone - impone l'apertura di verifiche e in sede amministrativa da parte della Regione e in sede penale da parte della procura. Alla luce delle notizie diffuse sembrerebbe un'autentica presa in giro la gestione del vincolo paesistico». Valeria Catalano

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

04.09.2013.

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SEZIONE SICILIA NEWS PALERMO Entrano in casa e immobilizzano coppia di 60enni: derubati di soldi e oro

4 Settembre 2013, 14:21pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

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In tre, incappucciati e armati. Un altro colpo con le stesse modalità era stato messo a segno in via Santicelli PALERMO – Incappucciati e armati tre rapinatori, nella notte, si sono introdotti in una casa in via Bivona a Palermo. Hanno immobilizzato una coppia di sessantenni, portando via mille euro e oggetti in oro. La polizia indaga sull’accaduto. I malviventi sono entrati in casa quando il figlio della coppia ha aperto il portone per recarsi al lavoro. Ieri un altro colpo con le stesse modalità era stato messo a segno da tre uomini in via Santicelli.

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

04.09.2013.

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PUGLIA E CALABRIA NEWS FOGGIA Tribunale di Lucera salvo Verso proroga di 5 anni

4 Settembre 2013, 14:14pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Il tribunale di Lucera

 

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Rassicurazioni del ministro Cancellieri «Stiamo lavorando per evitare sei chiusure» FOGGIA - «Stiamo lavorando da tempo per salvare i tribunali che presentano, come Chiavari, alcune situazioni importanti e particolari. Vogliamo fare le cose per bene in modo che nessuno possa impugnare il provvedimento». Le parole del ministro della giustizia Anna Maria Cancellieri pronunciate ieri sera alla Festa Democratica a Chiavari aprono uno spiraglio anche per il tribunale di Lucera, l'unico pugliese destinato a essere soppresso secondo quanto stabilito dal decreto Severino che ha ridisegnato la geografia italiana della giustizia prevedendo, dal 13 settembre, la chiusura di 31 tribunali e altrettante procure, 220 sezioni distaccate e 667 sedi di giudice di pace. IL SALVATAGGIO - Il ministro avrebbe intenzione di salvare sei tribunali: Bassano del Grappa, Pinerolo, Rossano Calabro, Tolmezzo e Chiavari oltre che Lucera, in pratica quelli delle zone ad alto tasso di criminalità. E lo farebbe con un decreto di proroga finalizzato a smaltire almeno il contenzioso pendente. Per questo sarebbero in arrivo 5 anni di proroga per il Tribunale di Lucera. Michelangelo Borrillo

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

04.09.2013.

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PUGLIA E CALABRIA NEWS Bari, dottoressa uccisa a coltellate 40 colpi da un paziente|Il ricordo

4 Settembre 2013, 14:05pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Il luogo dell'aggressione (Arcieri)

La vittima: Paola Labriola (da Fb)

 

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Il medico lavorava al Sim (servizio di igiene mentale) Fermato un 44enne. Emiliano: «Lutto cittadino» BARI - Il corpo senza vita di una donna, un medico, è stato trovato dalla polizia in via Tenente Casale, nel rione Libertà di Bari, sede del Sim (servizio di igiene mentale). La donna, la psichiatra Paola Labriola di 53 anni (madre di due ragazzini), ha subito un'aggressione da un uomo in cura ed è stata uccisa con un coltello da cucina (una lama di 12 centimetri). Una quarantina i colpi di coltello inferti al collo alle spalle e in varie altre parti del corpo. L'aggressione è avvenuta attorno alle 9.30 nello studio medico. Sul luogo del delitto IL FERMO - Il medico era in servizio presso il Sim. La polizia ha fermato il presunto assassino, il 44enne Vincenzo Poliseno, ora accusato di omicidio volontario. L'uomo è un ex tossicodipendente con problemi anche di abuso di alcol che solamente un'altra volta era stato nel centro d'igiene mentale del rione Libertà. Secondo quanto si è saputo finora, dopo essere passato verso le 7 del mattino dal centro del San Paolo, avendolo trovato chiuso, l'uomo si è recato nella sede della circoscrizione Libertà pretendendo di avere soldi ma è stato allontanato. Ha quindi raggiunto il centro di salute mentale nella vicina via Tenente Casale dove pare che si fosse recato solo un'altra volta in passato. Durante la visita, l'uomo ha aggredito il medico accoltellandola a morte con un vecchio coltello da cucina che, probabilmente, si era portato da casa. IN QUESTURA E LUTTO CITTADINO - È in corso l'interrogatorio in questura del 44enne. Sul posto dell'agguato sono giunti gli agenti della squadra mobile e delle volanti. Presenti anche il sindaco di Bari, Michele Emiliano, l'assessore regionale alla Salute, Elena Gentile, e il direttore generale dell'Asl di Bari, Domenico Colasanto, che è stato contestato. Non è la prima volta che casi del genere, fortunatamente senza conseguenze, si ripetono nei Sim. Emiliano, inoltre, ha proclamato il lutto cittadino. «Ho già chiesto al prefetto - ha detto il sindaco - si considerare la situazione critica delle strutture dell'Asl. È un incidente sul lavoro dovuto alle condizioni di pericolo a cui sono esposti questi operatori. Finché non sarà trovata una soluzione i vigili urbani sorveglieranno il centro perché le dottoresse vogliono continuare a lavorare». IL MARITO - «Sono sconvolto. Non so se chi l'ha uccisa fosse un suo paziente, non l'ho vista mia moglie, non me l'hanno fatta vedere». Lo ha detto il marito di Labriola, Vito Calabrese, psicologo, che si trova fuori dal luogo dove stamani è avvenuto l'omicidio. L'uomo è molto provato e non ha voluto aggiungere altro. I medici colleghi di Labriola sono tutti sotto shoc e sono ancora all'interno del Centro di salute mentale. LA RABBIA DEI RESIDENTI: SI POTEVA EVITARE - «Qui succede spesso che qualcuno va fuori di testa - racconta Mario, residente nella via dell'aggressione - e in più di qualche occasione i medici rischiano seriamente. La dottoressa Labriola era sempre disponibile spesso si fermava a chiacchierare con chi vive qui nella zona. Credo che sia una tragedia annunciata perché non è il primo caso di aggressioni subite». «Era una dottoressa bravissima e affettuosa - ha raccontato Isa, una paziente arrivata questa mattina al centro poco dopo che è avvenuto l'omicidio -, dovevo ritirare alcuni medicinali non riesco proprio a credere a quello che è successo. C'eravamo riviste pochi giorni fa al rientro dalle ferie e abbiamo scherzato sull'abbronzatura della dottoressa». Isa ha confermato: «Non è la prima volta che accadono aggressioni nel centro e che spesso arrivano pazienti violenti». Vincenzo Damiani

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

04.09.2013.

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CAMPANIA NEWS Scoperto a Napoli maneggio abusivo

4 Settembre 2013, 13:26pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

 

 

 

 

1078137 477030945726559 424513513 aINSERITO DA MICHELE PAPPACODA Un maneggio abusivo con una decina di cavalli è stato scoperto dalla polizia in via Pigna, a Napoli. Sul posto si sono recati gli uomini dell'ufficio Prevenzione generale della Questura di Napoli e i poliziotti del reparto a cavallo. Con l'ausilio dei veterinari della Asl saranno accertate le condizioni degli animali.

LA CITTA

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CILENTO NEWS Il porto di Acciaroli intitolato a Vassallo

4 Settembre 2013, 13:21pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

1078137 477030945726559 424513513 aINSERITO DA MICHELE PAPPACODA POLLICA. Il nuovo porto di Acciaroli, che sarà inaugurato l'anno prossimo, avrà il suo nome. A tre anni dall'omicidio del «sindaco pescatore», Angelo Vassallo, sono sempre numerose le iniziative per ricordarne la memoria. Ma su esecutori e mandanti del delitto, avvenuto il 5 settembre del 2010 a Pollica, resta il buio più fitto. È il terzo anniversario della morte di Vassallo, ucciso con sette colpi di pistola mentre rincasava a tarda sera. Tre anni di indagini, svolte dalla Drezione Distrettuale Antimafia di Salerno. Tante, le piste battute dagli inquirenti: dal traffico di droga alla cementificazione di un’area tra le più belle e incontaminate della provincia di Salerno, fino agli interessi dei clan camorristici. Ma non c'è ancora nessun colpevole, nonostante l'impegno di inquirenti e forze dell'ordine. «Confidiamo nel lavoro della magistratura», spiega Dario Vassallo, fratello dell'ucciso e presidente della fondazione “Angelo Vassallo sindaco-pescatore”. «Non ci siamo arresi. L'impegno delle forze dell'ordine è stato, in questi tre anni, lodevole. Ma vorrei che ci si ricordasse di mio fratello durante tutto l'anno. Il mio impegno, quello dei giornalisti, quello del mondo della politica, potrebbero contribuire alla risoluzione del caso. È necessario tenere alta l'attenzione». Secondo Vassallo, comunque, «in questi tre anni è cambiato qualcosa. La gente, innanzitutto quella della mia terra, è più consapevole dei propri diritti. È maturata in coscienza. L'assassinio di Angelo ha segnato la coscienza di una intera collettività, maturandola. Quello che ancora non è cambiato, è l'atteggiamento immobile di certa classe politica del territorio. Per fare un esempio, a tre anni dall'assassinio di Angelo, non è ancora stato nominato il suo successore alla guida della Comunità del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano. Un esempio clamoroso di immobilismo e incapacità della classe dirigente locale. Mi auguro che la classe politica ascolti le richieste della gente. È quello che ha sempre fatto Angelo». «Nel 2014 inaugureremo il porto di Acciaroli completo in ogni sua parte», annuncia Stefano Pisani, successore di Vassallo come sindaco di Pollica-Acciaroli. «Era il sogno di Angelo, e quest'anno ci siamo impegnati in questa direzione. Lo intitoleremo a lui. E dal prossimo anno, torneremo alla parola d'ordine che è stata sempre quella di Angelo Vassallo: creatività. Punteremo in alto, senza la paura di sognare per Pollica progetti straordinari e assolutamente unici. Vogliamo essere all'altezza dei progetti delle amministrazioni del sindaco-pescatore». LA CITTA

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Sub si sente male in mare Salvato all’ospedale Ruggi

4 Settembre 2013, 13:16pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

 

 

 

 

 

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA Sono occorse cinque ore di camera iperbarica prima che un 40enne architetto cilentano appassionato di immersioni subacquee potesse essere fuori pericolo dopo essere stato colpito da embolia vestibolare durante un’immersione a Santa Maria di Castellabate. L’intervento che l’ha salvato è stato effettuato dall’equipe della camera iperbarica dell’Azienda Ospedaliera Universitaria «San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona» di Salerno.

Ed è un’estate rovente quella che sta trascorrendo al Centro di medicina iperbarica dell’Azienda Ospedaliera Universitaria di Salerno, mantenuto in attività, nonostante il blocco del turn-over, grazie alla scelta strategica della direzione generale che ha tutelato le conquiste tecnologiche e professionali a favore del territorio. La struttura, infatti, è l’unico riferimento pubblico del suo genere del litorale fino a Reggio Calabria e sta lavorando intensamente, soprattutto in questo periodo, per garantire ai numerosi praticanti lo sport subacqueo la possibilità di salvezza in caso di malagurate «embolie» che purtroppo ogni estate vanno a registrarsi in località turistiche marittime.

Tra cui appunto la provincia salernitana grazie alle sue perle cilentana ed amalfitana e dove tale sport conta un numero sempre in crescita di appassionati. «Non sono certamente solo gli incidenti derivanti dalle attività sub che ci impegnano in questo periodo oltre misura, ma anche il gran numero di traumi da incidenti stradali, per i quali lo spettro delle gangrene rappresenta un vero pericolo per la vita - afferma il dott. Dante LoPardo, specialista e responsabile del Centro di Medicina Iperbarica.

LA CITTA

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Schianto in tangenziale, muore motociclista

4 Settembre 2013, 11:21am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

427051 2854280434980 147811775 nINSERITO DA BARBARA PAPPACODA Incidente mortale verso le 8.30, l’ora di punta, lungo la tangenziale in direzione Bologna: all’altezza dell’uscita 10, per cause ancora da chiarire e al vaglio della polizia stradale di Modena intervenuta sul posto, un motociclista è rimasto travolto ed ucciso da un camion. Per l’uomo, un modenese, non c’è stato nulla da fare: il decesso è sopraggiunto nelle immediate circostanze del sinistro. Il traffico è rimasto a lungo bloccato con ripercussioni in tutta la città. LA GAZZETTA DI MODENA

COMMENTI DA FACEBOOK

  • 370758_1238247908_1632160199_q.jpg
    Malavasi Simone · Cavezzo
    Fernanda, quello che dici e' verissimo, io sono autotrasportatore e confermo, certo che a volte bisognerebbe darsi tutti una regolata, pure i motociclisti che spesso pensano di fare slalom tra le auto a velocita' imbarazzanti....
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      Lea Kokanovic ·  · Chimico Industriale
      concordo con te Simone
    • 1076841_1238226164_1365383974_q.jpg
      Fernanda Franzò ·   Top Commentator
      PERFETTAMENTE RAGIONE, MA IL CONFRONTO CAMION MACCHINA MOTO E' FORTE E IL CAMION E' GROSSO! PER L'AMOR DEL CIELO CI SONO AUTOTRASPORTATORI CORRETTI MA ALTRI CHE.....VANNO FORTE NON C'E' NULLA DA DIRE! E TI DICO IN TANGENZIALE CI VANNO ECCOME FORTE! CI SONO ANCHE DELLE USCITE E DELLE IMMISSIONI IN TANGENZIALE CHE FANNO PENA! AD ESEMPIO L'IMMISSIONE IN TANGENZIALE DALLA MOTORIZZAZZIONE VERSO L'AUTOSRADA E' PENOSA!!! QUANDO ARRIVANO I BESTIONI SONO BESTIONI NON 500! E LO SPAZIO E' QUELLO CHE E'! COMUNQUE POVERA FAMIGLIA E POVERO RIPOSA IN PACE !
    • 1116730_1476872367_734556196_q.jpg
      Glicerina Glice · Lavora presso Studio di architettura
      Fernanda Franzò Si ma il problema è che se un camion andasse anche solo ai 60 nella sua corsia e uno in auto o moto che sia gli si butta davanti per immettersi in tangenziale, appunto perché sono grossi come fa il poveretto a fermarsi in 10 metri??????? E magari carico??? Non so com'è andata in questo caso e non giudico, ma SPESSO le auto o le moto fanno numeri allucinanti e i camion non possono scomparire!!!!!
  • 1076841_1238226164_1365383974_q.jpg
    Fernanda Franzò ·   Top Commentator
    Perô ieri ho fatto la tangenziale ma i camion vanno fortissimo! Ho avuto paura in macchina nn gluene frega niente del limite!!!
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      Tamara Tesi · IPSS G. Deledda
      perche le.macchine e le.moto no ?????? prima di dare la.colpA.hai camionisti informatevi
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      Piperita Patty · Modena
      ...ieri ero in tangenziale anch'io...e come sempre, i camion superavano le auto. Di uno..ho controllato la velocità : faceva i 120. I camionisti hanno tempi di consegna tiratissimi ma, dovrebbero ricordare di avere tra le mani dei mezzi in grado di buttar giù case, non solo mezzi su 4 ruote. E' vero anche che ci sono parecchie macchine che vanno veloci ma, non faranno mai tanta paura quanto un camion che ti taglia la strada o ti sorpassa a 120. Ed è anche vero che, per una cultura stradale sbagliata, sono spesso i mezzi più lenti ed i guidatori più impauriti, a causare incidenti. Come dire : è vero tutto e il contrario di tutto. Ci vuol del culo in mezzo alla strada.
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      Melissa Martinelli ·   Top Commentator
      Parlate parlate ma i camionisti piu di 85 non vanno....xke sono limitati!!!!! Fanno fatica ad andare di piu!!!!!
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    Davide Lazzari 
    poi parlate voi...perche' le macchine invece vanno piano in tangenziale...certo... a meno di 120 non ci va' nessuno!
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    Benjo Bergamini ·  · Itis Fermo Corni Modena
    Leggo cose assurde.....
    I camion vanno forte....le macchine no? voi tutti rispettate i limiti? e le moto?? le moto vanno pianooooo????? ma dai.... Inoltre le cause non si sanno ancora, quindi perchè trarre conclusioni insensate ed infondate?
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    Davide Vecchi · Modena
    un imbocca al lupo alla famiglia.ma voi che parlate sapete circolare per strada? la freccia la mettete sempre? le rotonde sapete affrontarle? io vedo un sacco di coglioni uomini e donne che sono al telefono mandano sms, e poi ci sono quelli che guidano a sx in tangenziale a 50 km o che sorpassano senza guardare dietro se arriva qualcuno. prima di scrivere cazzate fate mente locale se non site tra questi, ne dubito!!!!
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    Manuela Zanfi ·  
    LEGGENDO TUTTI I POST ..è UN MASSACRO AL ...è COLPA DI QUELLO LA ....è COLPA DI QUELLO..DIREI CHE SIAMO TUTTI UN PO COLPEVOLI..IO PER PRIMA CHE MI CAPITA DI FARE MANOVRE AZZARDATE PER STRADA...MA COME DICEVA UNO DEI POST CHE HO LETTO,DOVREBBE ESSERE LA COSCIENZA DI TUTTI ANDAR PER STRADA , NON VOGLIO FARE LA MORALISTA ...MA TUTTI SIAMO UN PO' COLPEVOLI....
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    Davide Lazzari 
    gia' siete a puntare il dito sui camion...senza nemmeno sapere cosa e' successo...vergognatevi!
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      Maria Luisa Di Lauro · In giro presso Australia Post
      hai ragione davide, però non è la prima volta che un camionista ti taglia la strada solo perchè e piu grosso..
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      Melissa Martinelli ·   Top Commentator
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      Maria Luisa Di Lauro Si...come no...sempre colpa delle auto che nn capiscono che un camion nn frena in 2 secondi....x non parlare di un mese fa quando un automobilista ha fatto inversione a U in tangenziale sempre qua a modena e mio marito camionista se l'e' trovato davanti e non ha potuto evitarlo....PERO' QUESTO SULLA GAZZETTA NON CI VIENE SCRITTO VERO? SOLO QUANDO E' IL CAMIONISTA CHE FA L'INCIDENTE DEVE ESSERE MESSO QUA....VERO? I motociclisti? gente pazza che sfreccia a destra e sinistra zig e zag x le strade e autostrade,ma per favore
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      Gianni Galeotti · Laurea - Università degli studi di Bologna
      Vergognati tu Davide, a difendere così d'ufficio i camionisti. Lo spazio di frenata dei camion è infinitamente più lungo. Due anni fa un camion in corsa ai 90 allora in superstrada (Romea) ha centrato in pieno un'auto che era dietro di me e che insieme a me era ferma per un ingorgo. E' riuscito a fermarsi dopo 500 metri. Fortuna il conducente era sceso perchè l'auto è stata scagliata all'interno del culo del mio camper ed il camion ha tagliato la fiancata del camper dove ero io alla guida ed i miei figli dietro. Vivi per miracolo. I camion veloci rischiano di fare stragi.
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    Daniele Robbacop Manicardi ·  · Lavora presso Enel
    Che commenti imbarazzanti!nessuno rispetta i limiti in qualsiasi strada che sia macchina moto o camion!io da motociclista posso dire che nessuno vede le moto che circolano x strada e sembra che dargli la precedenza sia impossibile!in macchina invece nessuno usa le frecce e nessuno sa fare le rotonde!a partire dal mio commento a tutti gli posso solo dire che "stiamo parlando del niente"
  • 1118097_1482040204_1866406729_q.jpg
    Raffaele Innig Ambro ·   Top Commentator
    Si è vero confermo camionisti impazziti, macchine e moto che non rispettano il limite dei 70!!!dovrebbero ritirare le patenti tutti i giorni e a vita per tutti questi maledetti maleducati ed incoscienti.
    E' tipico...ci sono le regole e non vengono rispettate.Pensate alla famiglia di quel povero uomo e di tutti i morti per le strade!
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    Małgorzata Bobrek ·   Top Commentator · Reggio nell'Emilia
    ho una 500...e guido con paura perchè un sacco di volte dei camionisti mi sono entrati "di forza" nonostante fossi sulla strada principale cioè con precedenza e ho dovuto frenare per non essere schiacciata...nonostante la macchinina ha un sacco di air bag 4 kg di lamiere non ti proteggono dalle tonnellate di un camion..e non parlare dei motociclisti...non piu tardi che ieri sera uno non ha lasciato la precedenza a un camioncino ed è entrato di velocità alla rotonda e ai momenti mi veniva adosso che ero dalla parte opposta...per fortuna io ci ho guardato e mi sono fermata in mezzo alla rotonda per farlo passare...e peggio di tutto che pensava di aver ragione!

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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS Una serata benefica per raccogliere fondi a favore dei bisognosi

4 Settembre 2013, 11:12am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

1078137 477030945726559 424513513 aINSERITO DA MICHELE PAPPACODA PIANO DI SORRENTO. “Insieme nel nome della carità” è il titolo della cena di beneficenza organizzata per domani sera dal Gruppo Vincenziano e dall’Associazione cuochi penisola sorrentina. L’appuntamento è per le ore 20 nei giardini di Babylandia. L’iniziativa, organizzata in occasione della ricorrenza di Santa Teresa di Calcutta, si propone di raccogliere fondi per sostenere le necessità di persone bisognose. Alla serata, coordinata dalla presidente della Vincenziane, Rosita d’Esposito Lauro e dal presidente dell’Associazione cuochi penisola sorrentina, Antonino Morvillo, interverrà l’arcivescovo di Sorrento-Castellammare, Francesco Alfano. La realizzazione del menù della serata è affidata alla direzione dello chef dell’hotel Gran Paradiso, Domenico Persico.

SCRITTO DA FRANCESCA VANACORE SORRENTO PRESS

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Riapre la Torre del Capo di Conca, sabato riconsegna a pubblica fruizione

4 Settembre 2013, 11:08am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA FONTE IL VESCOVADO DI RAVELLO Riaprirà dopo alcuni decenni di chiusura l'affascinante torre del Capo di Conca, a Conca dei Marini. Sabato 7 settembre alle 20,00 la cerimonia di restituzione alla pubblica fruizione per uno dei monumenti più antichi e importanti del sistema difensivo della nostra terra rimasto a testimoniare le alterne vicende di uomini impegnati nell'eterna lotta di costruzione e distruzione di presidi per il controllo di terre ora conquistate ora perdute.

Il 19 aprile 1279 la Torre del Capo di Conca è citata tra le prime cinque torri presenti del Golfo di Salerno. Fu ripristinata, e voluta più grande a seguito dell'editto del vicerè don Pedro Afàn de Rivera nel 1564, assieme alle torri di Salerno (Annunziata), della Marina di Vietri, di Minori (Torre Paradiso) e di Atrani, per completare il sistema difensivo delle Torri di avvistamento, iniziato da don Pedro di Toledo nel 1532.

E' l'unica torre agibile rimasta di proprietà pubblica ed è l'orgoglio del popolo di Conca dei Marini che ricorda il coraggio e la fierezza dei suoi avi. Perciò è intenzione del Sindaco Gaetano Frate e dell'attuale Amministrazione del Comune di Conca dei Marini recuperare questo patrimonio rappresentativo della sua storia e della sua identità.

Ed è in questa ottica che l'attuale Amministrazione ha inteso investire parte dei proventi derivanti dalla tassa di soggiorno per effettuare un restauro conservativo di tale monumento.

Anche ragioni economiche devono giustificare l'intervento perché costituisce un unicum in grado di esercitare un notevole potenziale di attrazione turistica e di produzione di ricchezza. Ecco perché il Comune ha deciso di condividere e adottare il progetto della Dottoressa Tiziana Carbone, membro dell'Associazione A.L.O.E . e cittadina di Conca dei Marini, affinché si possa concretizzare un utilizzo del monumento più razionale e vantaggioso per tutti con ricadute positive in termini di immagine e di opportunità economica. Secondo detto progetto, infatti, la torre sarà utilizzabile per manifestazioni di genere culturale ed eventi come: mostre, convegni, meeting, simposi, vernissage, serate a tema, incontri culturali, feste private ma principalmente, come una nuova location per le celebrazioni di matrimoni civili in Costa di Amalfi.

E' questo un esempio di virtuosa simbiosi di iniziativa pubblico-privata che favorirà la qualificazione culturale delle risorse umane, comporterà la creazione di nuovi bacini di impiego, rafforzerà la coesione e il senso di appartenenza, valorizzerà le specificità e le risorse ambientali e culturali e attiverà processi di sviluppo locali centrati sulla valorizzazione delle aziende e dei patrimoni.

FONTE

http://www.ilvescovado.it/it/sezioni-25/salerno-e-provincia-7/riapre-la-torre-del-capo-di-conca-sabato-riconseg-16183.aspx

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