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SEZIONE SICILIA NEWS MESSINA Tir in città, sindaco: «Gli armatori privati utilizzino di più il molo di Tremestieri»

14 Settembre 2013, 11:47am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Caronte Tourist: «I camionisti si recano direttamente a San Francesco perché non li controlla nessuno». Ma la polizia ha intensificato le verifiche MESSINA - I bisonti della strada, i tir che ogni giorno attraversano Messina provocando caos nella circolazione stradale, inquinamento acustico e ambientale e incidenti, anche mortali, continuano ad essere uno dei maggiori problemi al centro dell’agenda politica del’amministrazione comunale della città dello Stretto. Il problema persiste nonostante siano stati costruiti negli anni scorsi degli approdi nel rione di Tremestieri collegati direttamente con l’autostrada in modo da evitare l’attraversamento della città da parte dei Tir: ma il molo non ha mai funzionato bene poiché quasi sempre impraticabile, perché insabbiato. In attesa che inizino i lavori per l’ampliamento del porticciolo, i mezzi pesanti continuano quindi a passare per il centro città approdando alla Rada San Francesco. Nei giorni scorsi però, l’amministrazione si è resa conto che per quanto poco praticabile l’utilizzo da parte delle navi degli armatori privati del molo di Tremestieri era comunque minore a quanto consentito e il sindaco Renato Accorinti ha chiesto «il raddoppio del numero di corse da Tremestieri e l’aumento dei controlli da parte della polizia municipale». Poi ha aggiunto: «Ci sarà un tavolo permanente sull’area dello Stretto, si parlerà di continuità territoriale con le deputazioni e i presidenti delle due Regioni. E’ un diritto costituzionale che da sempre è stato calpestato». CARONTE TOURIST - Il gruppo Franza che gestisce le navi Caronte Tourist che collegano la Sicilia con il continente ha però subito replicato, sottolineando che la colpa del passaggio dei Tir nel centro non è colpa loro e aggiungendo: «L’approdo di Tremestieri opera, infatti, ordinariamente da almeno tre anni al 50 per cento. Se in un approdo bisogna far traghettare centinaia di tir e in un altro solo venti, è chiaro che noi mandiamo la nave dove c’è il maggior traffico. Il problema è che i camionisti si recano direttamente a San Francesco perché non li controlla nessuno». La polizia municipale per tutta risposta ha quindi effettuato nei giorni scorsi dei controlli scoprendo in poche ore ben 41 mezzi pesanti approdati alla Rada San Francesco invece che a Tremestieri. TARIFFE ALTE ANCHE PER RESIDENTI - Il sindaco Accorinti ha poi anche chiesto agli armatori privati di diminuire le tariffe almeno per i residenti nell’area dello Stretto sia per quanto riguarda le auto che l’attraversamento a piedi, ma anche in questo caso il gruppo Franza ha replicato di non poter fare niente se non dopo seri impegni istituzionali. «Il discorso della continuità territoriale - ha detto Vincenzo Franza, Ad del gruppo Caronte - richiede un’impostazione generale e complessa che prevede delle forme di compensazione. L’intervento istituzionale, dunque, non può essere limitato alla semplice richiesta alle compagnie». Nonostante quindi l’impegno dell’amministrazione la risoluzione del problema sembra ancora lontana, ma i Comitati dei pendolari e alcune associazioni chiedono una soluzione tempestiva della questione che danneggia migliaia di pendolari dell’area dello Stretto. Gianluca Rossellini

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

14.09.2013.

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