Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
Inizierà lunedì 16 settembre ,l’operazione di messa in galleggiamento dello scafo della nave da crociera Costa Concordia, che la sera del 13 gennaio 2012 con a comando il capitano di Meta di Sorrento, Francesco Schettino, naufragò sulla scogliera antistante il porto dell’Isola del Giglio. Ormai tutto è pronto a meno di ritardi tecnici si potrà senz'altro procedere alla rimozione del relitto. Come affermato dal capo della Protezione Civile Franco Gabrielli, si tratterà di una operazione di recupero mai eseguita nella storia della navigazione che comporterà una spesa di oltre 600 milioni di euro,tutto a carico di privati, durante la quale si cercherà di ridurre al minimo i disagi per la popolazione dell’isola toscana. Quindi nessuno show mediatico, bensì la fase primaria sarà dedicata al recupero dei due corpi mancanti all’elenco delle 32 vittime della tragedia. Si spera che i loro corpi siano rimasti incastrati nella parte non accessibile della nave e che ora possano finalmente essere recuperati. Il collaudo statico parziale delle opere strutturali temporanee che sono necessarie per la rimozione in sicurezza nella nave è stato ultimato e firmato dall'ingegner Massimo Luschi, dirigente del dipartimento lavori e servizi pubblici della Provincia di Grosseto, incaricato a svolgere questo delicato compito dall'Osservatorio di monitoraggio della Protezione civile nazionale. Circa 200 pagine tra certificazioni sui materiali, schede tecniche, descrizione delle opere strutturali, disegni, schemi e risultati delle prove di carico, che sono state svolte nei mesi scorsi, dal personale specializzato in operazione subacquee. Il collaudo riguarda in particolare le 11 torri e i cavi di acciaio per la tenuta della nave sul lato terra necessari ad evitare pericolosi scivolamenti (ogni torretta regge 1000 tonnellate); le piattaforme lato mare, su cui verra' appoggiata la nave, che sono sott'acqua a circa 30 metri di profondita'; i cassoni ancorati alla Concordia sul lato mare, che verranno riempiti e svuotati d'acqua per garantire un maggiore controllo della nave durante gli spostamenti e per stabilizzarla nel nuovo assetto necessario alla rimozione definitiva. Si stima che per il raddrizzamento del relitto della Concordia, lunga circa 300metri con un dislocamento di 114 mila tonnellate, occorrano all'incirca 10-12 ore. Definire con precisione una tempistica di questo delicato e complesso processo gli attori delle operazioni, ovvero Costa Crociere, Protezione civile e la Titan Micoteri- è difficile poiché si tratta di una operazione senza precedenti per un relitto di queste dimensioni. Il movimento dovrà essere molto lento e soggetto ad un costante controllo. Si sono calcolate tutte le possibilità negative e niente è stato lasciato al caso, sebbene il rischio maggiore potrebbe essere la tenuta delle strutture che porteranno la nave in assetto verticale. Sei piattaforme, di cui le tre più grandi misurano 35x40 metri e le tre più piccole 15x5, sorrette da 21 pali del diametro di 1,6 metri conficcati nella roccia granitica per una profondità media di 9 metri; 56 catene di cui 22 installate sul lato dritto e che passando sotto il relitto sono ancorate al sistema di raddrizzamento; ciascuna catena misura 58 metri di lunghezza e pesa circa 26 tonnellate. Per favorire la rotazione del relitto sarà fornita una forza di circa 23.800 tonnellate, che dovranno essere sufficienti a far ruotare il gigantesco relitto di circa 65°. Delle oltre 500 persone impiegate nel progetto, circa 120 sono subacquei, circa 60 addetti ai lavori di saldatura o carpenteria metallica, circa 60 tecnici o piloti, circa 60 i 'salvage staff', circa 50 ingegneri, circa 140 membri dell'equipaggio impegnati a bordo dei 30 mezzi navali, circa 10 biologi. Quindi,alle 6 del mattino di lunedì inizierà il cosiddetto parbuckling, cioè la rotazione e il sollevamento del relitto, per riportarlo in posizione verticale. Il momento più critico sarà proprio all'inizio, perché la Concordia deve essere disincagliata dai due speroni di roccia che ne hanno squarciato la carena. L'incognita potrebbe riguardare la capacità della struttura di resistere agli sforzi cui sarà sottoposta. La nave sarà ruotata di 65 gradi rispetto alla sua posizione attuale, con cavi d'acciaio, tentando di non deformare lo scafo per poi poggiarlo sul falso fondale costruito a circa 30 metri di profondità. Un'operazione che dovrebbe durare 10-12 ore. Dopo si verificheranno le condizioni della fiancata rimasta sommersa, si stabilizzerà il relitto e si monteranno i 15 cassoni che ne dovranno assicurare il galleggiamento. La Concordia partirà quindi per il suo ultimo viaggio verso il porto di Piombino dove dovrebbe essere demolita se le strutture saranno adeguate,, altrimenti si valuteranno soluzioni alternative. –Salvatore Caccaviello Positanonews.