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ALMANACCO DEL GIORNO ALMANACCO DEL 19.12.2014 A CURA DI ELSA COPPA VIDEO

19 Dicembre 2014, 10:18am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Almanacco del 19 dicembre 2014

10478020 267308300106169 3514890014662351654 nA CURA DI ELSA COPPA

OGGI

Venerdì, 19 Dicembre 2014

NASCE

1036: Su Tung-p'o China, poeta e pittore

1861: Italo Svevo, scrittore

1915: Edith Piaf, cantante

MUORE

1851: all'età di 76 anni J. M. William Turner, pittore

1996 - Marcello Mastroianni- È universalmente riconosciuto 
come il Marcello del cinema italiano, di cui fu un protagonista
assoluto nella stagione d'oro tra la fine degli anni 
Cinquanta e l'inizio degli anni Settanta. Originario   della Ciociaria frusinate 
(di Fontana Liri, per l'esattezza), scomparve a Parigi nel 1996.

2004 - Renata Tebaldi: Il grande Arturo Toscanini la chiamava "voce d'angelo", 
celebrando il suono vellutato del suo timbro vocale, 
grazie al quale divenne una delle cantanti liriche più amate di sempre.

ACCADDE

1686: Robinson Crusoe lascia la sua isola dopo esservi rimasto per 28 anni

1842: gli Stati Uniti d'America riconoscono l'indipendenza delle Hawaii

1871: Albert L Jones brevetta la carta crespata

1894: in Francia ha inizio il processo a porte chiuse 
ad Alfred Dreyfus, accusato di tradimento

1910: Baltimora è la prima città americana a stabilire 
luoghi di residenza diversi per bianchi e neri

1941: Hitler assume il comando supremo dell'esercito tedesco

1945: nuovamente riconosciuta la Repubblica d'Austria

1963: Zanzibar conquista la sua indipendenza dalla Gran Bretagna

TEMPI ANTICHI

ROMA: Brumalia - preparazione dei festeggiamenti per il Solstizio d'Inverno

ROMA: Saturnalia - i Saturnalia erano le celebrazioni del tempio di Saturno,
dio della semina, del grano e dell'agricoltura.

Inizialmente i festeggiamenti si limitavano alla sola giornata 
del 17 Dicembre, ma più tardi si estesero fino al 23 Dicembre.

per il popolo romano era il periodo più allegro e festoso dell'anno, 
si chiudevano le attività e si faceva vacanza, anche dalle lezioni scolastiche.

In questo periodo le famiglie imbandivano banchetti e ci si 
scambiava doni e messaggi di augurio

ROMA: Opalia - celebrazione in onore della dea Opis, 
moglie di Saturno e dea dell'abbondanza agricola e del benessere. 
A lei era dedicato un piccolo tempio dove potevano entrare solo le vestali. 
Le principali celebrazioni in onore della dea si 
tenevano nei mesi di Agosto e Dicembre

LA CHIESA RICORDA

Santi

S. Urbano V

S. Anastasio I, Ss. Dario, Zosimo, Paolo e Secondo, 
S. Fausta di Cizico, S. Bernardo di Pagliara

Onomastica

Olindo - Olinda

Non si conosce l'origine del nome, anche se c'è chi lo farebbe 
derivare dal celtico oll ihint, "tutto impeto".

Ufficialmente si incontra questo nome per la prima volta nella
Gerusalemme Liberata , di Torquato Tasso, si potrebbe
quindi attribuirne al poeta la paternità

Onomastico

Adespòto : 1 Novembre

PROVERBIO

Regole sagge e prudenti,

salvano case e conventi

AFORISMA

Il mentitore dovrebbe tener presente che per essere creduto
non bisogna dire che le menzogne necessarie.

[Italo Svevo]

IL LINGUAGGIO DEI FIORI

Il significato di Fior di melo è...

- Buona fortuna

- Preferenza

DIZIOGIORNO

Esiziàle

Aggettivo

Così si definisce qualcosa che arreca un gravissimo danno, 
rovinoso, mortale. Che porta alla distruzione.

Deriva dal latino exitialis, derivato da exitium, distruzione.

Sinonimi: rovinoso, distruttivo, mortale

UNA FRASE AL GIORNO

Nulla ha da temere chi incontra Gesù e a lui si affida.

(Benedetto XVI)

PERCHÈ SI DICE

•     Perché si dice qui gatta ci cova?

“Qui gatta ci cova” è un modo di dire usato nella lingua italiana 
quando qualcosa risulta strano o poco convincente.

L'immagine di una gatta che cova 
(solitamente riservata alla gallina che cova l’uovo)
viene utilizzata quindi per descrivere una situazione in cui 
ci sia un elemento stonato, che insospettisce.  
L’omologo inglese di questa espressione può essere considerato
“there’s something fishy about this” 
(traducibile letteralmente con “c'è qualcosa che mi puzza”)

LATINO USO

De gustibus

Dei gusti.

La frase completa è de gustibus non est disputandum,
sui gusti non si può discutere. È uno dei tanti intercalari

anonimi del latino medievale, assai frequente nel linguaggio

comune (spesso anche nella forma ellittica de gustibus), 
per affermare che i gusti sono soggettivi e ognuno ha diritto

d'avere i suoi, per quanto strani possano sembrare ad altri.

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SEZ.SICILIA NEWS TERRORISMO Isis, rischio infiltrazioni tra i migranti in Sicilia: indagine e polemiche

19 Dicembre 2014, 10:16am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

indagine, Isis, procura, terrorismo, Gery Ferrara, Sicilia, Palermo, Cronaca

10478020 267308300106169 3514890014662351654 nINSERITO DA ELSA COPPA PALERMO. La Procura di Palermo ha aperto un'indagine su possibili infiltrazioni di terroristi dell'Isis tra i migranti sbarcati negli ultimi mesi in Sicilia. A segnalare il rischio sarebbero stati ambienti dei Servizi Segreti. I presunti terroristi giunti in Italia sarebbero libici e siriani. L'inchiesta è coordinata dal pm Gery Ferrara. Nei mesi scorsi il ministro dell'Interno Angelino Alfano aveva parlato di rischio infiltrazioni terroristiche. E aveva indicato proprio nella Sicilia la "porta" d'ingresso di possibili membri dell'Isis. Solo nel 2014 sull'Isola sono approdati 197mila migranti: un numero enorme di persone - dicono gli inquirenti - che moltiplica il pericolo. Le informazioni riservate raccolte dalla Procura di Palermo, che ha affidato l'inchiesta al pool antiterrorismo, vanno oltre l'allarme generico. Alcuni dei sospetti avrebbero già lasciato il territorio italiano, altri si troverebbero ancora nel Paese. La Procura di Palermo da mesi ha costituito anche un gruppo di lavoro contro la tratta dei migranti che ha messo a punto metodologie investigative - si tratta di un vero e proprio protocollo d'indagine - per riuscire a risalire alle organizzazioni che gestiscono i flussi. Indagini non solo in Sicilia. Gli inquirenti milanesi hanno utilizzato lo "strumento normativo delle intercettazioni cosiddette preventive" per "verificare ipotesi di terrorismo individuale, nonché le segnalazioni, provenienti da svariate fonti, relative all'adesione-partecipazione allo 'stato islamico'". Lo si legge nel 'Bilancio di responsabilità sociale' della Procura di Milano presentato oggi dal procuratore Edmondo Bruti Liberati. "Con riguardo al terrorismo internazionale - spiega la relazione - la situazione sovranazionale ha subito modifiche estremamente importanti e delicate in relazione al progressivo affermarsi del cosiddetto 'stato islamico'". Anche nell'ultimo anno, si legge ancora, "grazie al livello professionale della polizia giudiziaria specializzata, è stata garantita un'ottima conoscenza del nuovo fenomeno e sono state sviluppate investigazioni dirette a ricostruire possibili collegamenti della nuova realtà con il territorio italiano". Le polemiche. "Adesso daranno dei visionari anche ai magistrati di Palermo come fecero con noi quando, mesi addietro e senza segnalazioni di alcun servizio segreto, paventavamo il rischio di infiltrazioni malavitose o terroristiche tra i migranti di Mare Nostrum?". Se lo chiede il presidente della Regione del Veneto Luca Zaia commentando la notizia dell'apertura di un'indagine da parte della Procura di Palermo su possibili infiltrazioni di terroristi dell'Isis tra i migranti sbarcati in Sicilia. "Buonismo ipocrita, improvvisazione e disorganizzazione che hanno e stanno caratterizzando questa vicenda - aggiunge Zaia - comportano un mare di possibili rischi e per questo auguro ai Magistrati palermitani di poter fare un lavoro minuzioso nell'interesse di tutti i cittadini". "A questo punto - conclude - sarebbe forse anche il caso di pensare ad un allargamento di questa inchiesta anche alle Procure dei territori, come il Veneto, dove i migranti sono stati scaricati, rendendosi irreperibili quasi subito e in gran numero". "La procura di Palermo ha aperto un'indagine su possibili infiltrazioni di terroristi dell'Isis tra i migranti sbarcati negli ultimi mesi in Sicilia. Alla faccia di chi diceva che il nostro Paese non ha nulla da temere dagli sbarchi – dice invece Daniela Santanchè (F1) -. L'Italia è invasa da clandestini che vogliono far saltare in aria il nostro Paese. L'Isis è entrato nel nostro Paese: Governo, sveglia!".IL GIORNALE DI SICILIA

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SEZ. SICILIA NEWS Capodanno a Palermo: in piazza con Teresa Mannino

19 Dicembre 2014, 10:13am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

10478020 267308300106169 3514890014662351654 nINSERITO DA ELSA COPPA

teresa-manninoPALERMO Capodanno a Palermo: in piazza con Teresa Mannino

La notte di San Silvestro in classico stile siciliano. A presentare la kermesse di musica e spettacolo nella lunga notte del Capodanno a Palermo ci sarà proprio lei, la siciliana Teresa Mannino famosa cabarettista palermitana che ha avuto grande seguito in TV grazie a Zelig e tanti altri programmi televisivi dal tono ironico oltre alle campagna pubblicitarie al fianco del bello Raul Bova.

Teresa Mannino non sarà tuttavia la sola siciliana a salire sul palco di Piazza Politeama la notte del 31 dicembre. Con lei ad intrattenere tutti coloro che vorranno salutare il 2015 in allegria, ci saranno anche altri siciliani:

Si inizia alle 21.30 con Giada La Manna quartet, un gruppo locale specializzato nella musica soul, funky e jazz. A seguire, Antonella Lo Coco, che nel 2012 è arrivata terza nel noto Talent Show XFactor. In chiusurà sarà la volta di Ernesto Tomasini, cantante, attore e performer siciliano. 

Si vocifera che il clou della serata sarà l'attesa di Daria Biancardi, una delle più gettonate protagoniste del talent "The voice of Italy".

Un capodanno fuori le righe, che rispecchia in toto la crisi che il nostro paese sta attreversando. Lo stesso Assessore Cusumano ha aggiunto che rispetto agli eventi organizzzati in passato, il Capodanno a Palermo 2015 sarà all'insegna del risparmio. Il budget stanziato ammonta infatti ad appena 100 mila euro. Rispetto ai 150 mila dell'anno precedente.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Durante l’udienza generale del mercoledì Papa Francesco, Maria cucinava e stirava le camicie di Gesù e Giuseppe I VIDEO

19 Dicembre 2014, 09:52am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Papa Francesco si reca all’Udienza generale del mercoledì (LaPresse/Falcone)

100000348134730pizapw1418978116INSERITO DA ROSARIA ROMANO «Quella di Nazareth non era una famiglia finta, irreale. Maria, la mamma cucinava, faceva tutte le cose della casa, stirava le camicie, Giuseppe, il papà faceva il falegname»: così Papa Francesco nella sua catechesi durante l’Udienza Generale del mercoledì. «Gesù - ha spiegato il Pontefice - viene come un figlio di famiglia. Non nasce in una grande città come Roma, ma in una periferia piuttosto malfamata, Nazareth. È un Dio sottomesso. Ha perso 30 anni lì, in quella periferia malfamata. Non ha fatto guarigioni o altri prodigi in quegli anni. Quello che era importante lì era la famiglia, ma non è stato tempo sprecato: erano grandi santi, Maria Immacolata e Giuseppe. E Gesù mai in quel tempo si è scoraggiato». Il messaggio di quella famiglia, ha proseguito Francesco, è quello di «far diventare normale l’aiuto vicendevole e l’amore».A quell'epoca si stiravano le camicie??? Dubito che ci fosse il ferro da stiro e neanche le camicie!«Quella di Nazareth non era una famiglia finta, irreale. Maria, la mamma cucinava, faceva tutte le cose della casa, stirava le camicie, Giuseppe, il papà faceva il falegname»: così Papa Francesco nella sua catechesi durante l’Udienza Generale del mercoledì. «Gesù - ha spiegato il Pontefice - viene come un figlio di famiglia. Non nasce in una grande città come Roma, ma in una periferia piuttosto malfamata, Nazareth. È un Dio sottomesso. Ha perso 30 anni lì, in quella periferia malfamata. Non ha fatto guarigioni o altri prodigi in quegli anni. Quello che era importante lì era la famiglia, ma non è stato tempo sprecato: erano grandi santi, Maria Immacolata e Giuseppe. E Gesù mai in quel tempo si è scoraggiato». Il messaggio di quella famiglia, ha proseguito Francesco, è quello di «far diventare normale l’aiuto vicendevole e l’amore». ] «Quella di Nazareth non era una famiglia finta, irreale. Maria, la mamma cucinava, faceva tutte le cose della casa, stirava le camicie, Giuseppe, il papà faceva il falegname»: così Papa Francesco nella sua catechesi durante l’Udienza Generale del mercoledì. «Gesù - ha spiegato il Pontefice - viene come un figlio di famiglia. Non nasce in una grande città come Roma, ma in una periferia piuttosto malfamata, Nazareth. È un Dio sottomesso. Ha perso 30 anni lì, in quella periferia malfamata. Non ha fatto guarigioni o altri prodigi in quegli anni. Quello che era importante lì era la famiglia, ma non è stato tempo sprecato: erano grandi santi, Maria Immacolata e Giuseppe. E Gesù mai in quel tempo si è scoraggiato». Il messaggio di quella famiglia, ha proseguito Francesco, è quello di «far diventare normale l’aiuto vicendevole e l’amore». Ai giovani: «Fate come Gesù, sognate in grande» Papa Bergoglio ripercorre la vita di Gesù, dai primi anni: «I Vangeli, nella loro sobrietà, non riferiscono nulla - ha ricordato Francesco - circa l’adolescenza di Gesù e lasciano questo compito alla nostra affettuosa meditazione. L’arte, la letteratura, la musica hanno percorso questa via dell’immaginazione. Di certo, non ci è difficile immaginare quanto le mamme potrebbero apprendere dalle premure di Maria per quel Figlio! E quanto i papà potrebbero ricavare dall’esempio di Giuseppe, uomo giusto, che dedicò la sua vita a sostenere e a difendere il bambino e la sposa, la sua famiglia, nei passaggi difficili!». Per Francesco anche i ragazzi di oggi «potrebbero essere incoraggiati da Gesù adolescente a comprendere la necessità e la bellezza di coltivare la loro vocazione più profonda, e di sognare in grande!». ] Ai giovani: «Fate come Gesù, sognate in grande» Papa Bergoglio ripercorre la vita di Gesù, dai primi anni: «I Vangeli, nella loro sobrietà, non riferiscono nulla - ha ricordato Francesco - circa l’adolescenza di Gesù e lasciano questo compito alla nostra affettuosa meditazione. L’arte, la letteratura, la musica hanno percorso questa via dell’immaginazione. Di certo, non ci è difficile immaginare quanto le mamme potrebbero apprendere dalle premure di Maria per quel Figlio! E quanto i papà potrebbero ricavare dall’esempio di Giuseppe, uomo giusto, che dedicò la sua vita a sostenere e a difendere il bambino e la sposa, la sua famiglia, nei passaggi difficili!». Per Francesco anche i ragazzi di oggi «potrebbero essere incoraggiati da Gesù adolescente a comprendere la necessità e la bellezza di coltivare la loro vocazione più profonda, e di sognare in grande!». «Riscoprire la missione della famiglia» Secondo il Papa, «ciascuna famiglia cristiana, come fecero Maria e Giuseppe, può anzitutto accogliere Gesù, ascoltarlo, parlare con Lui, custodirlo, proteggerlo, crescere con Lui; e così migliorare il mondo». «Facciamo spazio - ha suggerito alla folla dei fedeli - nel nostro cuore e nelle nostre giornate al Signore. Così fecero anche Maria e Giuseppe, e non fu facile: quante difficoltà dovettero superare! Non era una famiglia finta, non era una famiglia irreale. La famiglia di Nazareth ci impegna a riscoprire la vocazione e la missione della famiglia, di ogni famiglia. E, come accadde in quei trent’anni a Nazaret, così può accadere anche per noi: far diventare normale l’amore e non l’odio, far diventare comune l’aiuto vicendevole, non l’indifferenza o l’inimicizia». «Non è un caso - ha osservato Francesco - che Nazareth significhi «Colei che custodisce, come Maria, che, dice il Vangelo», custodiva nel suo cuore tutte queste cose». «Da allora, ogni volta che c’è una famiglia che custodisce questo mistero, fosse anche alla periferia del mondo, il mistero del Figlio di Dio è all’opera. E viene per salvare il mondo».] «Riscoprire la missione della famiglia» Secondo il Papa, «ciascuna famiglia cristiana, come fecero Maria e Giuseppe, può anzitutto accogliere Gesù, ascoltarlo, parlare con Lui, custodirlo, proteggerlo, crescere con Lui; e così migliorare il mondo». «Facciamo spazio - ha suggerito alla folla dei fedeli - nel nostro cuore e nelle nostre giornate al Signore. Così fecero anche Maria e Giuseppe, e non fu facile: quante difficoltà dovettero superare! Non era una famiglia finta, non era una famiglia irreale. La famiglia di Nazareth ci impegna a riscoprire la vocazione e la missione della famiglia, di ogni famiglia. E, come accadde in quei trent’anni a Nazaret, così può accadere anche per noi: far diventare normale l’amore e non l’odio, far diventare comune l’aiuto vicendevole, non l’indifferenza o l’inimicizia». «Non è un caso - ha osservato Francesco - che Nazareth significhi «Colei che custodisce, come Maria, che, dice il Vangelo», custodiva nel suo cuore tutte queste cose». «Da allora, ogni volta che c’è una famiglia che custodisce questo mistero, fosse anche alla periferia del mondo, il mistero del Figlio di Dio è all’opera. E viene per salvare il mondo». La piazza dell’abbraccio del tango Nel giorno dell’udienza e del compleanno di papa Francesco in piazza c’erano anche tremila amanti del tango provenienti da quaranta città d’Italia, ma anche dall’Argentina. «Vi auguro che oggi nasca un bello spettacolo e che soffi un po’ di vento della Pampa» ha detto il papa. «Mi sembra che questa piazza diventi oggi un “2 x 4”» ha aggiunto, usando l’espressione che indica il ritmo del tango. E dalle 11 e 30 gli altoparlanti posti tra piazza San Pietro e via della Conciliazione per quasi un’ora hanno suonato la musica malinconica delle orchestre preferite dai ballerini e da papa Francesco che, come ha assicurato il ”musicalizador”, ama i compositori come Troilo, D’Arienzo, Di Sarli e Pugliese, tutta musica dell’epoca de Oro del tango anni ‘40. «Un tango dell’abbraccio» l’ha definito l’organizzatrice Cristina Carmorani che da tutto il mondo ha portato i tangueros a Roma, nella piazza pensata dal Bernini circondata da un colonnato proprio «Per ricever a braccia aperte ] La piazza dell’abbraccio del tango. Nel giorno dell’udienza e del compleanno di papa Francesco in piazza c’erano anche tremila amanti del tango provenienti da quaranta città d’Italia, ma anche dall’Argentina. «Vi auguro che oggi nasca un bello spettacolo e che soffi un po’ di vento della Pampa» ha detto il papa. «Mi sembra che questa piazza diventi oggi un “2 x 4”» ha aggiunto, usando l’espressione che indica il ritmo del tango. E dalle 11 e 30 gli altoparlanti posti tra piazza San Pietro e via della Conciliazione per quasi un’ora hanno suonato la musica malinconica delle orchestre preferite dai ballerini e da papa Francesco che, come ha assicurato il ”musicalizador”, ama i compositori come Troilo, D’Arienzo, Di Sarli e Pugliese, tutta musica dell’epoca de Oro del tango anni ‘40. «Un tango dell’abbraccio» l’ha definito l’organizzatrice Cristina Carmorani che da tutto il mondo ha portato i tangueros a Roma, nella piazza pensata dal Bernini circondata da un colonnato proprio «Per ricever a braccia aperte.

IL CORRIERE DELLA SERA

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Scarafaggi e escrementi di topo nella cucina del ristorante cinese

19 Dicembre 2014, 09:47am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

100000348134730pizapw1418978116.jpgINSERITO DA ROSARIA ROMANO Sempre loro sti' cinesi... LONDRA - Molte persone decidono di non frequentare i ristoranti cinesi per paura di trovare condizioni igieniche poco raccomandabili, specialmente in cucina.I più scettici dicono che sono soltanto dicerie, ma a giudicare da questa notizia, pare proprio che chi decide di non andare a mangiare in quei luoghi ha davvero ragione. Una vera e propria infestazione di scarafaggi e topi, infatti, ha invaso il ristorante cinese 'The Golden Dragon' di Londra: piani di cottura pieni zeppi di escrementi di roditori, blatte ovunque e sporcizia varia a fare da contorno. Uno scenario davvero raccapricciante che ha spinto gli ispettori sanitari a chiudere con effetto immediato il ristorante. Eppure veniva frequentato ogni giorno da centinaia di persone, ignare delle condizioni igieniche davvero oltre ogni limite. "E' uno dei peggiori scenari che ho visto negli ultimi 12 anni - ha commentato Matthew Collins, responsabile della salute ambientale del Consiglio di Newham - questo ristorante pone un serio rischio d intossicazione alimentare e di contaminazione del cibo. E' pericolosissimo e non sappiamo come non si siano registrate vittime fino ad ora", ha concluso. IL MATTINO.IT

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TOSCANA NEWS Terremoti: scossa magnitudo 3.5 su colline Chianti

19 Dicembre 2014, 09:43am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

. © ANSA

pizap.com14189781686761INSERITO DA SILVIA TARABELLA 19 DIC - Una scossa di terremoto di magnitudo 3.5 è stata registrata all'1:09 in provincia di Firenze, nella zona delle Colline del Chianti. Secondo di rilevamenti dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), il sisma ha avuto ipocentro a 9,4 km di profondità ed epicentro in prossimità dei comuni di Barberino Val d'Elsa, Greve in Chianti, Impruneta, San Casciano e Tavarnelle in Val di Pesa. Non si segnalano danni a persone o cose. Nella stessa zona era stata registrata una scossa di magnitudo 2.5 ieri alle 15:37. (ANSA).ANSA

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TOSCANA NEWS Frana su casa, ritardi a lavori collina Preoccupa pilone dell'alta tensione

19 Dicembre 2014, 09:40am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Frana su casa Pisa © Ansa

pizap.com14189781686761.jpgINSERITO DA SILVIA TARABELLA PISA, C'è l'ombra di problemi burocratici sulla frana che ha distrutto a San Giuliano Terme (Pisa): da marzo 2013 il costone di collina avrebbe dovuto essere messo in sicurezza e lunedì sarebbero partiti i lavori di consolidamento del terreno di proprietà privata sottoposto a vincolo paesaggistico. Ma per ottenere i permessi e avviare il cantiere ci sono voluti oltre 18 mesi. Il terreno che ha ceduto è proprietà privata e vi si trova un pilone dell'alta tensione che preoccupa per la sua stabilità. La frana ha semidistrutto ieri sera la casa di Ripafratta, nel comune di San Giuliano Terme e ne minaccia un'altra poco distante. Sul posto sono intervenuti vigili del fuoco e tecnici delle protezione civile. Nessuno è rimasto ferito: la famiglia che viveva nella casa travolta ha fatto appena in tempo a mettersi in salvo. Si è letteralmente staccato un costone di una montagna e i detriti hanno travolto la palazzina sventrandola. Sfollate anche due famiglie di una palazzina vicina. "C'erano già stati piccoli smottamenti domenica e lunedì e in passato avevamo già segnalato il pericolo imminente, ma i nostri allarmi sono stati ignorati e il rischio sottovalutato. Ora sento dire che quel traliccio sarà spostato: si chiude la stalla quando i buoi sono già scappati". Maria Teresa Corti, racconta, il dramma di avere perso tutto in pochi istanti. La frana che ieri sera ha travolto la sua casa gli ha portato via tutto. "Mia figlia Chiara era nervosa, continuava a ripetere che era pericoloso continuare a stare lì. Poi ho sentito abbaiare Tex, il nostro border-collie che un attimo prima che venisse giù tutto ha strappato la catena ed è fuggito".ANSA

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Choc a Salerno: 32enne di Coperchia trovato senza vita nel suo appartamento a Praga

19 Dicembre 2014, 09:29am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

10846499 267310703439262 2740388259317310214 nINSERITO DA MARIA PAPPACODA Federico Arcamone, 32 anni, salernitano originario di Coperchia (frazione di Pellezzano) ha perso la vita a Praga dove si era trasferito in cerca di lavoro. Non si conoscono ancora i particolari della tragedia consumatasi nella capitale ceca, ma pare che Federico sia stato trovato senza vita nel suo appartamento da alcuni amici insospettitisi dalla sua assenza al lavoro. Era un grande appassionato di calcio, aveva giocato in diverse formazionhi di calcio minore della sua zona come il valentino Mazzola e l'Honveed. Da tempo si era trasferito a Praga dove aveva trovato il posto di addetto in un hotel. IL MATTINO

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Ragazza madre passeggia con la figlioletta e uno sconosciuto le regala 300 euro

19 Dicembre 2014, 09:26am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

10846352 267307063439626 4715511498183312088 nINSERITO DA BARBARA PAPPACODA MANCHESTER - Ricevere denaro da uno sconosciuto, senza un apparente motivo. Una fantasia che ci sarà capitata più di una volta. Ebbene, Kayleigh Moran ha visto questa fantasia diventare realtà. La donna, infatti, mentre era a passeggo con sua figlia Daisy di 1 anno e mezzo, ha ricevuto una misteriosa busta da uno sconosciuto. Subito dopo averla consegnata, l'uomo si è allontanato velocemente. Kayleigh ha aperto la busta, oltre ad un biglietto con su scritto 'Buon Natale', nel suo interno c'erano ben 200 sterline, circa 300 euro.

"Non potevo crederci, ero sbalordita. Non posso credere che qualcuno possa essere così buono. Voglio solo dirgli 'grazie' è stato un grande aiuto per me e per mia figlia. Siamo sole, il padre non l'ha mai voluta riconoscere. Con questi soldi potrò andare nel Galles, per trascorrere il Natale con mia madre. Quell'uomo non voleva essere riconosciuto, ma voglio semplicemente dirgli 'grazie'", ha concluso Kayleigh

IL MATTINO

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LOMBARDIA NEWS Clinicamente morta da due mesi: oggi nasce il suo bimbo. «Miracolo» al San Raffaele

19 Dicembre 2014, 09:23am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

INSERITO DA UTENTE DEL WEB MILANO - Un piccolo miracolo, due mesi dopo il ricovero. È nato questa mattina all'Ospedale San Raffaele di Milano il bambino della donna ricoverata il 21 ottobre scorso e dichiarata subito dopo clinicamente morta. Il bambino è nato alla 32/esima settimana di gravidanza con parto cesareo e pesa kg.1,8. Le sue condizioni sono buone.

IL MATTINO

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