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SEZ.DISABILITà NEWS La truffa più meschina: falso avvocato truffa invalidi promettendo aiuto per sbloccare le pensioni

19 Dicembre 2014, 11:20am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

10309172 267302893440043 4937791116188659039 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA Si spacciava per avvocato, a suo dire operante per l'Inps, e prometteva lo sblocco delle pensioni di invalidità. In questo modo ha truffato decine di invalidi civili in diverse regioni d'Italia: Piemonte, Abruzzo, Campania, Lazio, Marche, Puglia, Emilia Romagna. Lo hanno scoperto e denunciato i carabinieri di Settimo Torinese. Hanno accertato che il falso avvocato, F.C., 38 anni, abitante a Settimo Torinese, con diversi precedenti di polizia, ha truffato più di quaranta persone. Secondo i carabinieri, il numero delle truffe finora accertate è solo parziale ed è destinato a salire. Alle sue vittime, che avevano in atto contenziosi finalizzati al riconoscimento dell'invalidità' civile, faceva credere di essere riuscito a sbloccare la loro situazione e di aver vinto le cause pendenti. Come compenso per la buona riuscita della causa chiedeva la trasmissione con un vaglia postale on-line di somme variabili da 1.000 a 3.000 euro. L''ultimo vaglia incassato è stato di 2.500 euro, da una donna di Tortoreto (Teramo). Poi sono intervenuti i carabinieri.METROPOLIS

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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS Alimuri, giù l'ecomostro: ora spazio alla natura I VIDEO

19 Dicembre 2014, 11:14am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

100000348134730pizapw1418978116INSERITO DA ROSARIA ROMANO Il bilancio delle operazioni di abbattimento della struttura in cemento armato. Nessun detrito in mare, una macchina organizzativa complessa e perfettamente funzionante, professionalità tutte della Campania impegnate per ripristinare i luoghi dopo 50 anni. Le suggestive immagini dell'esplosione

 

Tutto è andato secondo i piani. Nessun detrito è finito in mare e l'Ecomostro di Alimuri, dopo un boato propagatosi nell'insenatura naturale più affascinante della Penisola Sorrentina, si è praticamente dissolto domenica 30 novembre in una nuvola di polvere sospinta dallo scirocco. L'intera macchina organizzativa ha funzionato alla perfezione: Forze dell'Ordine (Carabinieri, Polizia, Vigili del Fuoco, Capitaneria di Porto, Vigili Urbani), Protezione Civile, Anas, Volontari, senza parlare della collaborazione tra le due amministrazioni comunali quali Vico Equense e Meta, che per un giorno sono diventate un unico comune con un solo obiettivo.
 
Così l'ecomostro di Alimuri è andato giù. Tutte le fasi dell'abbattimento della struttura in cemento armato eliminata dopo 50 anni dalla costiera sorrentina. Le immagini esclusive girate dal mare (video di Roberto P. Ormanni; montaggio di Fabio Di Donna)
 
Alle 13,48 del 30 novembre 2014 è cambiato lo scenario di una costa che dovrà rifare la foto per la sua carta d'identità, perché, eliminato quel neo che le oscurava ogni bellezza, ha voglia di mostrare il suo nuovo volto, più bello, più pulito, più naturale. Diciottomila metri cubi, 51 anni di storia, 1.504 micro cariche esplosive, dieci secondi e tutto viene demolito, stemperando le emozioni, le tensioni, il timore, l'operosità, il dietro le quinte, il lavoro svolto nel silenzio degli uffici, le notti dei tecnici dedicate ad un progetto tanto ambizioso quanto complesso, il fiato sospeso per quei pochi ma lunghissimi secondi, il cuore che ha battuto forte fino a quella famosa frase "a terra tutto bene...". 
 
 
L'ingegner Salvatore Mascolo, direttore dei lavori, ha fatto chiarezza sui dettagli di un'operazione che ha rispettato l'ambiente e valorizzato professionalità nostrane. Per l'intera operazione di demolizione sono stati utilizzati complessivamente 94 kg di esplosivo, 1504 micro cariche da 62.5 grammi cadauna e di 25 mm di diametro. Su ogni pilastro sono stati eseguiti, in media, 6 fori da 30 mm di diametro, a distanza di circa 50 cm l’uno dall’altro, per alloggiare le cariche e sono stati impiantati in media 350 gr. di esplosivo. Per il corpo di fabbrica grande sono stati caricati solo 4 piani; entrambi i piani, invece, per quello più basso.
 
 
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Il tempo di esplosione tra una carica e l'altra è stato previsto e compreso tra i 15 e i 25 millisecondi. Di norma, a seconda del tempo che si attribuisce ad ogni carica, si ottiene un cinematismo di crollo diverso. A differenza di quanto previsto in fase progettuale, il corpo di fabbrica grande è stato studiato e calcolato in corso d’opera affinché crollasse verso il baricentro dell’edificio per poi adagiarsi verso il costone, così da evitare che qualche detrito potesse cadere in mare. Per il corpo più piccolo si è previsto un cinematismo a conci per crollo centrale.
 
Alimuri, l'assessore Elefante. «Ci rivarremo a danno della Sa.an, società proprietaria del rudere», annuncia l'assessore ai Lavori Pubblici, Antonio Elefante. Da domani comincerà la bonifica del costone roccioso sovrastante la spiaggia di Alimuri e la rimozione delle macerie del rudere del maxi albergo mai ultimato
 
Un lavoro, portato avanti dall'assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Vico Equense, l'ingegner Antonio Elefante, che dal sindaco Gennaro Cinque aveva ricevuto la "delega all'Alimuri", dove per delega si intendeva il mandato e la "preghiera" a trovare una soluzione definitiva ad una presenza mostruosa che da oltre mezzo secolo imbrattava ed imbruttiva una tra le coste più belle d'Italia.

FONTE LA CITTA DI SALERNO

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SALERNO E PROVINCIA NEWS SCAFATI Spari contro una casa in via Lo Porto

19 Dicembre 2014, 11:12am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

100000348134730pizapw1418978116INSERITO DA ROSARIA ROMANO Colpi di arma da fuoco nella notte: nell'abitazione risiede una famiglia di origini bulgare. Indagano i carabinieri.

Uno scorcio di via Lo PortoUno scorcio di via Lo Porto

Spari nel cuore della notte. Ancora una notte di paura a Scafati. Alcuni colpi di arma da fuoco sono stati sparati contro un’abitazione in via Lo Porto. Immediatamente sul posto sono arrivati i carabinieri che stanno attualmente indagando. Secondo indiscrezioni pare che all’interno dell’appartamento abitasse una famiglia di origine bulgara. Scafati è da mesi ormai sulle prime pagine dei giornali per una presunta escalation della criminalità che rischierebbe di sommergere la società civile. Stando agli ultimi episodi si può, infatti, constatare che in città è aumentata la media criminalità. Furti in negozi e appartamenti, raid notturni stanno mettendo in ginocchio i cittadini. Intanto cresce l’allarme soprattutto nelle periferie. Il problema della sicurezza ha creato negli ultimi mesi forti tensioni anche tra maggioranza e opposizione.

DI LUIGI NOVI LA CITTA DI SALERNO

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SALERNO E PROVINCIA NEWS PAGANI Camorra, blitz nell'Agro contro il clan Fezza-Petrosino D’Auria

19 Dicembre 2014, 11:08am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

100000348134730pizapw1418978116INSERITO DA ROSARIA ROMANO Nell'operazione antimafia della Dia si contesta lo scambio politico-mafioso, estorsioni e illecita concorrenza, reati tutti aggravati dal metodo mafioso.

Operazione della Dia e dei Carabinieri del Comando Provinciale di Salerno in esecuzione di provvedimento cautelare emesso dal gip presso il Tribunale di Salerno su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia. Colpiti gli affari economici illeciti del clan «Fezza-Petrosino D’Auria, che imponeva il proprio controllo su diverse attività produttive e di erogazione di pubblico servizio nell’agro paganese. Ai vertici del clan è contestata l’associazione di tipo mafioso finalizzata allo scambio politico-mafioso, alle estorsioni e all’illecita concorrenza, reati tutti aggravati dal metodo mafioso.

Nella vasta operazione antimafia contro vertici e sodali del clan camorristico Fezza-Petrosino D’Auria, l’indagine, condotta dalla Dia di Salerno congiuntamente al Nucleo investigativo carabinieri di Salerno ed al Reparto territoriale carabinieri di Nocera Inferiore, ha consentito di colpire gli affari economici illeciti del clan che, secondo gli inquirenti, imponeva il proprio controllo su diverse attività produttive e di erogazione di pubblico servizio nell’agro paganese. I militari hanno eseguito un provvedimento cautelare personale e patrimoniale, emesso dal gip di Salerno nei confronti di 8 persone (2 in carcere, 3 ai domiciliari e tre con obbligo di firma).

Le indagini sono state avviate nel 2009 e costituiscono un ulteriore sviluppo di mirate investigazioni svolte nei confronti dello storico clan camorristico Fezza-Petrosino D’Auria operante a Pagani e nei comuni dell’Agro, già duramente colpito a seguito delle 39 misure cautelari emesse il 16 maggio scorso nell’ambito dell’operazione “Taurania Revenge”.

Le attività di investigazione si sono concentrate sulla ricostruzione delle attività economiche del clan, con particolare riguardo agli interessi e alle ingerenze che i sodali avevano all’interno di diverse società di trasporti e di trasformazione dei prodotti ortofrutticoli. In particolare si è accertato che il clan – con la complicità di imprenditori già operanti nel settore e destinatari del provvedimento cautelare – aveva imposto la propria egemonia sul controllo del settore, eliminando ogni forma di concorrenza, anche con gravi minacce ed intimidazioni.

La forza intimidatrice del clan, esercitata anche con l’uso di armi, era così pregnante che le vittime, per il timore di probabili ulteriori ritorsioni, non hanno inizialmente inteso denunciare le vessazioni subite. Da qui i legami con esponenti della politica locale attraverso l’assunzione di familiari di affiliati all’interno di società “controllate” nonché presso il Consorzio di Bacino Sa1, grazie alla presenza, quale dirigente, di Michele D’Auria Petrosino. Grazie alla compiacenza con i locali dirigenti della Tempor, società temporanea di servizi con sede a Milano, alcuni amministratori pubblici del Comune di Pagani e lo stesso Michele D’Auria Petrosino hanno ottenuto l’assunzione, presso il Consorzio Sa1, di alcune persone, per lo più pregiudicate, appartenenti al clan camorristico di riferimento, indipendentemente dalle esigenze degli interessi e dei relativi nuclei familiari ed a discapito di altre persone più meritevoli.

Da qui, l’affidamento del cottimo fiduciario per la gestione dei parcheggi a pagamento della città di Pagani a società controllate dal clan. Nello specifico è stato acclarato che il servizio era stato appaltato dalla società “Ageney Service” poi acquisita dalla “New Service” della quale amministratore unico era Maria Califano moglie di Michele D’Auria Petrosino. Quest’ultima società inoltre garantiva anche la gestione del servizio di vigilanza (con ausiliari del traffico) sulle aree di sosta a pagamento del Comune di Pagani.

 

Il clan intervenne anche contro l’associazione  “Quipaganilibera” che con la sua attività metteva in risalto i legami tra il sodalizio camorristico e l’amministrazione comunale al tempo guidata da Alberico Gambino.

FONTE LA CITTA DI SALERNO

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CAMPANIA NEWS Furto elettricità, blitz in campo rom In azione carabinieri e vigili urbani,rimossi 7 quintali di cavi

19 Dicembre 2014, 11:04am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 © ANSA

100000348134730pizapw1418978116DI ROSARIA ROMANO NAPOLI, Blitz congiunto di carabinieri e della Polizia Municipale a Napoli, nel campo rom di via Cupa Perillo, dove sono entrate in azione alcune decine di uomini che, su delega della Procura della Repubblica di Napoli, hanno provveduto a staccare decine di allacci abusivi alla rete elettrica. Carabinieri e Vigili Urbani hanno staccato i cavi abusivamente allacciati alla rete elettrica di scuole, ripetitori di telefonia mobile e alle cabine Enel. Rimossi oltre 7 quintali di cavi elettrici. ANSA

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CAMPANIA NEWS Nel Napoletano anche botti a forma babà Tre quintali in abitazione di Mugnano, un arresto

19 Dicembre 2014, 11:01am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 © ANSA

100000348134730pizapw1418978116INSERITO DA ROSARIA ROMANO NAPOLI, Botti a forma di babà, nel Napoletano. Li hanno sequestrati, a Mugnano di Napoli, i carabinieri che, in un'abitazione, hanno trovato tre quintali di botti. Arrestato Angelo Ceparano, 61 anni, già noto alle forze dell'ordine. Le bombe artigianali erano sparse in varie stanze del casa, in via Aldo Moro, in pieno centro abitato. Sul posto sono intervenuti gli artificieri antisabotaggio del comando provinciale di Napoli che hanno provveduto alla catalogazione e al trasporto in sicurezza.ANSA

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CAMPANIA NEWS Investito da gas, muore pensionato Nel Napoletano. Anziano viveva da solo

19 Dicembre 2014, 10:59am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 © ANSA

10478020 267308300106169 3514890014662351654 nINSERITO DA ELSA COPPA NAPOLI, 19 DIC - Investito da una fiammata che lo ha ucciso all'istante mentre cambiava la bombola della sua stufa a gas: è morto così - secondo i primi accertamenti dei Carabinieri - un uomo di 81 anni, ieri sera tardi, a Casoria, popoloso comune alle porte di Napoli. L'anziano, vedovo, abitava, da solo, al sesto e ultimo piano di un appartamento al civico 11 di via Filangieri. Le fiamme hanno anche danneggiato l'abitazione. Sono intervenuti i vigili del fuoco e i carabinieri della stazione di Casoria.ANSA

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PUGLIA E CALABRIA NEWS Marò, India studia proposta italiana Risposta ministro Esteri indiano a parlamento New Delhi

19 Dicembre 2014, 10:56am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 © ANSA

10478020 267308300106169 3514890014662351654 nINSERITO DA ELSA COPPA NEW DELHI, 19 DIC - Due membri del Partito comunista indiano (Cpi) del Rajya Sabha (la Camera alta del Parlamento), M.P.Achuthan del Kerala e D.Raja del Tamil Nadu, avevano presentato al governo una interrogazione sulla vicenda dei militari italiani bloccati in India. In essa si chiedeva "se e' un fatto che il governo italiano ha cercato una soluzione consensuale alla vicenda da tempo in sospeso dei due militari italiani accusati di omicidio di due pescatori indiani nel 2012 al largo delle coste del Kerala". E, in caso di risposta positiva, si intendeva sapere "a che punto e' il caso oggi e quale e' la reazione del governo indiano alla proposta del governo italiano su di esso". Nella risposta scritta inviata ieri sera al Parlamento, il ministro Swaraj ha risposto sinteticamente "si'" alla prima domanda e sostenuto, riguardo alla seconda, che "la questione e' attualmente all'esame della Corte suprema dell'India. Mentre la proposta del governo italiano e' attualmente "all'esame del (nostro) governo". ANSA

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PUGLIA E CALABRIA NEWS Omicidio Garofalo:definitivi 4 ergastoli Cassazione conferma le cinque condanne, tra cui l'ex compagno

19 Dicembre 2014, 10:46am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 © ANSA

10478020 267308300106169 3514890014662351654 nINSERITO DA ELSA COPPA Sono definitive le condanne per l'omicidio della testimone di giustizia Lea Garofalo uccisa a Milano il 24 novembre 2009: la Cassazione ha confermato i 4 ergastoli e la condanna a 25 anni emessi dalla Corte d'Assise d'Appello di Milano a carico dei 5 imputati, tra cui l'ex compagno Carlo Cosco.Ergastolo anche per Vito Cosco, fratello di Carlo, Rosario Curcio e Massimo Sabatino.Per l'ex fidanzato della figlia di Lea, Carmine Venturino,la condanna a 25 anni per le sue dichiarazioni.ANSA

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SEZ. VANGELO E METEO METEO DEL 19.12.2014 A CURA DI ELSA COPPA I VIDEO

19 Dicembre 2014, 10:34am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

10478020 267308300106169 3514890014662351654 nA CURA DI ELSA COPPA

Alta pressione prevalente fino a Natale, poi sarà Inverno? Ultimi aggiornamenti
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Venerdì 19 Dicembre: Alta pressione e bel tempo prevalente sulla Penisola, salvo nebbie in Valpadana e sulle vallate tosco-umbre. Maggiore variabilità su Liguria ed Est Sicilia...

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Cosa accadrà dopo Natale? Arriverà davvero il freddo? Il giorno di Natale rappresenterà il momento in cui l'anticiclone raggiungerà il suo apice;...

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