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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS CARPI Uomo carbonizzato a Cortile Un incendio è scoppiato in via Rossi e Nando Lugli, 77 anni, è rimasto imprigionato dalle fiamme

19 Gennaio 2015, 18:09pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS CARPI Uomo carbonizzato a Cortile Un incendio è scoppiato in via Rossi e Nando Lugli, 77 anni, è rimasto imprigionato dalle fiamme

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA Domenica sera Nando Lugli si è addormentato lasciando probabilmente l'asciugacapelli accesso sul letto. Una dimenticanza che, secondo i primi accertamenti dei vigili del fuoco, ha innescato il rogo fatale. Le fiamme hanno avvolto la camera da letto e per il pensionato non c'è stato nulla da fare. L'ha ritrovato morto soffocato dal fumo il fratello, con cui condivide la casa di via Rossi a Cortile, verso la mezzanotte al rientro dal circolo Arci. LA GAZZETTA DI MODENA

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Senegalese ubriaco infastidisce clienti di un bar e sfonda porta di un appartamento

19 Gennaio 2015, 18:07pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

SALERNO E PROVINCIA NEWS Senegalese ubriaco infastidisce clienti di un bar e sfonda porta di un appartamento

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Continuano a produrre positivi risultati gli intensificati servizi di controllo del territorio disposti, nella città capoluogo di provincia e nei Comuni sede dei Commissariati di Pubblica Sicurezza, dal Questore di Salerno, Alfredo Anzalone, per contrastare in maniera più efficace i reati di criminalità diffusa e per dare risposte efficaci alle richieste delle comunità locali in tema di ordine e sicurezza pubblica.

Nel decorso weekend, infatti, i poliziotti dell’Ufficio Prevenzione Generale della Questura e del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Nocera Inferiore, impiegati in tali servizi con l’ausilio dei colleghi del Reparto Prevenzione Crimine Campania, hanno deferito all’Autorità Giudiziaria 6 persone per reati vari.

In particolare a Salerno gli Agenti della Polizia di Stato sono intervenuti è intervenuto presso un esercizio commerciale del Corso Vittorio Emanuele di Salerno ove era stato segnalato un furto da parte di un cittadino straniero.

La pattuglia della Sezione Volanti, giunta immediatamente sul posto, ha individuato e fermato un uomo, poi identificato per V. K., russo di anni 25, trovandolo ancora in possesso di alcuni capi d’abbigliamento da cui lo straniero, utilizzando una pinza, aveva rimosso il dispositivo antitaccheggio.

Lo straniero è stato pertanto denunciato per furto aggravato e la merce è stata restituita al legittimo proprietario.
Un Altro cittadino straniero, poi identificato per S. D., nato in Senegal di anni 48, è stato controllato e denunciato dai poliziotti delle Volanti per il reato di danneggiamento.
L’extracomunitario, in stato di ebbrezza alcolica, aveva dapprima infastidito i clienti di un bar in Via Cosimo Vestuti, per poi recarsi presso l’abitazione di persone di sua conoscenza ove danneggiava la porta d’ingresso nel tentativo di entrare in casa contro la volontà dei proprietari.

Nel corso dei servizi di vigilanza svolti con particolare attenzione nei pressi della stazione ferroviaria di Salerno, gli agenti hanno fermato ed identificato tre cittadini rumeni, due giovani donne rispettivamente di 25 e 23 anni, ed un uomo 30enne, risultati inosservanti del foglio di via obbligatorio con divieto di far ritorno a Salerno per tre anni. A causa di tale inosservanza i tre stranieri sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria in stato di libertà.

I poliziotti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Nocera Inferiore coadiuvati da personale del reparto Prevenzione Crimine Campania hanno svolto in quella città numerosi posti di controllo e servizi di vigilanza straordinari per prevenire, in particolare, i reati predatori.
Complessivamente sono state controllate ed identificate 78 persone, tra cui diversi pregiudicati; una persona è stata denunciata in stato di libertà. Gli agenti hanno controllato, inoltre, 44 veicoli, verbalizzando 8 contravvenzioni al codice della strada; sono state ritirate una patente di guida ed una carta di circolazione e sono stati sequestrati 2 autoveicoli e 2 ciclomotori.

Nel corso di un intervento all’interno di un cantiere edile, infine, i poliziotti hanno proceduto al sequestro del cantiere avendo accertato irregolarità, sequestrando, inoltre, mezzi d’opera ed attrezzature varie. Il titolare del cantiere è stato deferito all’Autorità Giudiziaria in stato di libertà.

Salerno Notizie

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SEZ.POLITICA Renzi, no alternative a Italicum ma evitiamo rotture

19 Gennaio 2015, 18:01pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

SEZ.POLITICA Renzi, no alternative a Italicum ma evitiamo rotture

INSERITO DA MORENA MOTTA "Non ci sono spazi per soluzioni alternative rispetto alla legge che vi ho proposto, ma possiamo prenderci ancora qualche ora alla ricerca di soluzioni tecniche" su temi su cui c'è divisione come quello delle liste bloccate. Così Matteo Renzi nell'assemblea con i senatori Pd.

"Vi do disponibilità a discutere fino all'ultimo , rimandiamo l'inizio del voto a domani pomeriggio. Ma domani alle 12 si chiude". Così Matteo Renzi, a quanto si apprende, all'assemblea dei senatori Pd concede l'ultimo spazio di confronto rinviando l'avvio del voto sull'Italicum.

Renzi, cerco accordi ma non sono sotto ricatto nessuno - "Sia chiaro: io cerco accordi con tutti fino all'ultimo ma non sono sotto ricatto di nessuno". Così, a quanto si apprende, Matteo Renzi si sarebbe rivolto ai senatori Pd nell'assemblea in vista dell'approdo in Aula della legge elettorale.

"Caro Gotor, le tue parole di oggi contro di me sono ingiuste e ingenerose. Non si può usare un gruppo minoritario come un partito nel partito". Così Matteo Renzi, a quanto si apprende, si rivolge al senatore bersaniano che guida la protesta contro l'Italicum.

"La seconda lettura della legge elettorale in Senato dovrebbe essere quella definitiva", ha spiegato Renzi all'Assemblea dei senatori del Pd.

"Stiamo passando da un eccesso di palude a un impegno di notevoli dimensioni. Ora siamo a un passaggio chiave e non possiamo fare errori". Così, a quanto si apprende, Matteo Renzi alla riunione dei senatori Pd.

Domani al Consiglio dei ministri arriveranno "i provvedimenti" sulle banche, ha confermato Renzi.

Raffica stop Borsa con Renzi. Sospese Ubi, Bpe, Bpm - Nuova raffica di sospensioni al rialzo in borsa tra le popolari per le attese legate all'eliminazione del voto capitario, che favorirebbe nuove aggregazioni tra banche. Dopo gli stop in mattinata sono finite in asta di volatilità Ubi, Bper e Bpm in parallelo alle parole di Renzi che ha detto che domani in Cdm ci saranno misure sugli istituti di credito.

FONTE: ANSA

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Ieri funerali di Kevin Ferrari, il 24enne campione di freestyle

19 Gennaio 2015, 17:56pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Ieri funerali di Kevin Ferrari, il 24enne campione di freestyle

Novi di Modena Fiorista chiude il negozio ed è assalita da rapinatore INSERITO DA Barbara Pappacoda Il sindaco Paola Guerzoni ha proclamato il lutto cittadino nella giornata di domenica 18 gennaio, in occasione dei funerali di Kevin Ferrari, il 24enne campione di freestyle su moto da cross deceduto mercoledì o a Montecarlo, a seguito di una caduta.

Le esequie verranno celebrate domenica 18, alle ore 15, presso la chiesa di Sant'Orsola, in piazza Vittorio Emanuele II. In un lato della piazza verrà riservato uno speciale parcheggio per chi vorrà raggiungere Campogalliano in sella ad una motocicletta. Il lutto si protrarrà per la durata dello svolgimento dei funerali.

Nel luglio scorso Kevin Ferrari si era esibito in Piazza della Bilancia nell'ambito della Festa di Luglio, l'appuntamento più popolare e partecipato dell'anno per Campogalliano: un'esibizione che Kevin stesso aveva fortemente voluto, in segno di appartenenza al paese che lo ha visto crescere e frequentare le scuole.

Contestualmente viene rimandato a domenica 1° febbraio l'incontro con i nuovi residenti, programmato alle 17.30 presso il Museo della Bilancia.

IL PADRE DISPERATO. «Oggi non potrò venire a lavorare perché purtroppo, mio figlio è rimasto vittima della peggiore delle tragedie». Ha ricevuto questa telefonata, nel cuore della notte, lo staff della Latteria Campogalliano di via per Reggio, il caseificio dove Marcello Ferrari, il papà di Kevin, lavora da quasi trent’anni e dove, soltanto fino a qualche anno fa, tutta la famiglia Ferrari – compresa la vittima del tragico incidente avvenuto a Montecarlo – viveva al primo piano dello stabile. Tutti i lavoratori del caseificio di via per Reggio, al confine tra Campogalliano e Rubiera, ora piangono il giovane motociclista che aveva fatto delle due ruote e del free style la sua vita e la sua passione. «Siamo tutti in lutto – dicono – e siamo vicini a Marcello, il papà di Kevin, che per 27 anni è stato casaro responsabile qui alla Latteria ed ora è partito subito per Montecarlo per il più triste dei compiti, riportare a casa il feretro di suo figlio, per piangere il ragazzo insieme a tutta la famiglia. Chi lavora qui da tanto tempo ha visto Kevin crescere. Non riusciamo a farci una ragione di quello che è accaduto. Non si può morire così giovani, in quel modo. Lo ricordiamo tutti con affetto e ci stringiamo intorno ai familiari che ora stanno soffrendo tantissimo».

L'INCIDENTE. Kevin era impegnato in un esibizione di free-style con la moto da cross, ma un tragico destino se l'è portato via a 24 anni. Ferrari è morto mentre faceva ciò che più gli piaceva: esibirsi nelle acrobazie (Flic Flac Moto X) in sella. Era considerato tra i principali prospetti mondiali. Kevin abitava a Campogalliano, ma era molto conosciuto sulle piste di cross della provincia modenese e reggiana.

Fonte Gazzetta di Modena

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COCNCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Ieri funerali di Kevin Ferrari, il 24enne campione di freestyle

19 Gennaio 2015, 17:40pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

COCNCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Ieri funerali di Kevin Ferrari, il 24enne campione di freestyle

Novi di Modena Fiorista chiude il negozio ed è assalita da rapinatore INSERITO DA Barbara Pappacoda Il sindaco Paola Guerzoni ha proclamato il lutto cittadino nella giornata di domenica 18 gennaio, in occasione dei funerali di Kevin Ferrari, il 24enne campione di freestyle su moto da cross deceduto mercoledì o a Montecarlo, a seguito di una caduta.

Le esequie verranno celebrate domenica 18, alle ore 15, presso la chiesa di Sant'Orsola, in piazza Vittorio Emanuele II. In un lato della piazza verrà riservato uno speciale parcheggio per chi vorrà raggiungere Campogalliano in sella ad una motocicletta. Il lutto si protrarrà per la durata dello svolgimento dei funerali.

Nel luglio scorso Kevin Ferrari si era esibito in Piazza della Bilancia nell'ambito della Festa di Luglio, l'appuntamento più popolare e partecipato dell'anno per Campogalliano: un'esibizione che Kevin stesso aveva fortemente voluto, in segno di appartenenza al paese che lo ha visto crescere e frequentare le scuole.

Contestualmente viene rimandato a domenica 1° febbraio l'incontro con i nuovi residenti, programmato alle 17.30 presso il Museo della Bilancia.

IL PADRE DISPERATO. «Oggi non potrò venire a lavorare perché purtroppo, mio figlio è rimasto vittima della peggiore delle tragedie». Ha ricevuto questa telefonata, nel cuore della notte, lo staff della Latteria Campogalliano di via per Reggio, il caseificio dove Marcello Ferrari, il papà di Kevin, lavora da quasi trent’anni e dove, soltanto fino a qualche anno fa, tutta la famiglia Ferrari – compresa la vittima del tragico incidente avvenuto a Montecarlo – viveva al primo piano dello stabile. Tutti i lavoratori del caseificio di via per Reggio, al confine tra Campogalliano e Rubiera, ora piangono il giovane motociclista che aveva fatto delle due ruote e del free style la sua vita e la sua passione. «Siamo tutti in lutto – dicono – e siamo vicini a Marcello, il papà di Kevin, che per 27 anni è stato casaro responsabile qui alla Latteria ed ora è partito subito per Montecarlo per il più triste dei compiti, riportare a casa il feretro di suo figlio, per piangere il ragazzo insieme a tutta la famiglia. Chi lavora qui da tanto tempo ha visto Kevin crescere. Non riusciamo a farci una ragione di quello che è accaduto. Non si può morire così giovani, in quel modo. Lo ricordiamo tutti con affetto e ci stringiamo intorno ai familiari che ora stanno soffrendo tantissimo».

L'INCIDENTE. Kevin era impegnato in un esibizione di free-style con la moto da cross, ma un tragico destino se l'è portato via a 24 anni. Ferrari è morto mentre faceva ciò che più gli piaceva: esibirsi nelle acrobazie (Flic Flac Moto X) in sella. Era considerato tra i principali prospetti mondiali. Kevin abitava a Campogalliano, ma era molto conosciuto sulle piste di cross della provincia modenese e reggiana.

Fonte Gazzetta di Modena

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Modena Novi di Modena Fiorista chiude il negozio ed è assalita da rapinatore

19 Gennaio 2015, 17:25pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Barbara Pappacoda Novi. Era appena entrata in auto: il bandito le ha strappato la borsa con i soldi poi è fuggito, forse con un complice, su una vettura con la targa coperta

NOVI. Rapinata pochi istanti dopo la chiusura del suo negozio. Vittima una nota commerciante di Novi, M.M. titolare del negozio di fiori, che sabato sera, dopo avere abbassato la serranda, è entrata in macchina, davanti alle Poste, e stava per appoggiare la borsa sul sedile del passeggero. Mentre stava per mettere in moto, un malvivente ha aperto la portiera dell’auto, dal lato passeggero, e si è avventato sulla borsa, contenente telefono, soldi e documenti. Ne è scaturita una colluttazione con la donna che tirava la borsa verso di sé per evitare di essere derubata. Ma il ladro ha avuto la meglio, si è impossessato della borsa ed è fuggito a bordo di un’auto con la targa coperta. Questo fa presumere che il ladro, quasi certamente accompagnato da un complice, la stava tenendo d’occhio e aveva premeditato di derubare la donna. La commerciante è stata soccorsa dal musicista Stefano Cattini, di Novi.

«Abbiamo sentito suonare il campanello, sabato sera – racconta Cattini – e alla porta c’era la nostra amica che ci ha raccontato l’accaduto. La commerciante ci ha detto di avere visto il ladro fuggire a bordo di un’auto nera con le targhe coperte. Ed allora io mi chiedo: dove viviamo qui a Novi, siamo nel Bronx? Possibile che si senta in continuazione parlare di questi episodi di criminalità senza che si possa intervenire per bloccare questi malviventi che stanno facendo man bassa ovunque?» conclude Cattini.

La disavventura della commerciante di fiori rapinata sabato sera a Novi riporta alla mente il caso della stilista modenese Maria Vittoria Severi. Anche lei è stata rapinata in centro, ma a Modena, mentre si trovava a bordo della propria auto. Un ladro le ha spaccato il vetro del lato passeggero per impossessarsi della borsa. E ritorna alla mente lo stato di esasperazione dei commercianti di Rovereto, frazione vicina a Novi, messi in ginocchio dai furti e alla continua ricerca di una maggiore sicurezza. Basti citare il caso del bar Centrale di via Chiesa, dove lo scorso anno i malviventi hanno fatto razzia per ben tre volte al locale. Ora, il proprietario dorme dentro al bar per timore di subire nuovi attacchi di criminalità.

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Sez. Disabilità news Il bimbo autistico rifiutato, una sconfitta per tutti

19 Gennaio 2015, 16:58pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Sez. Disabilità news  Il bimbo autistico rifiutato, una sconfitta per tutti

INSERITO DA MORENA MOTTA La storia di Matteo, il bambino autistico di otto anni che ha dovuto cambiare scuola, raccontata ieri da Alessandro Ponte sul Secolo XIX , riporta d’attualità un tema dimenticato in questo ultimo anno in cui molto si è parlato del sistema scolastico: quello dell’inserimento dei bambini con problemi. Di disabilità si parla spesso a proposito della carriera dei centodiecimila insegnanti di sostegno, se deve essere separata o integrata con quella dei loro colleghi che insegnano le materie del curriculum scolastico; se ne parla perché ad ogni riforma si diminuiscono i fondi e le ore di sostegno per i bambini che ne hanno bisogno, o perché molto spesso i genitori devono ricorrere al Tar per vedersi riconoscere il diritto ad avere quell’insegnante in più dedicato al proprio figlio e alla classe per fare in modo che tutto possa funzionare.

Ma la storia di Matteo (il nome è di fantasia) ci ricorda che per un bambino autistico andare a scuola e trovarsi bene con la sua classe è molto di più che un aspetto organizzativo.

«Questi tre anni sono stati un inferno», racconta il suo papà che è molto arrabbiato e offeso con la scuola e con gli altri genitori. Perché sono stati loro, due di loro — spiega la preside —, a tagliare quell’esile filo che ancora legava Matteo alla sua scuola. «I nostri figli non sono dei badanti», hanno scritto in una lettera alla preside protestando contro questo bambino troppo vivace, alle volte incomprensibile ed eccessivo nelle sue reazioni, e contro il metodo per integrarlo. Non è bastata la risposta della preside: loro si sentivano poco sicuri. E quando i genitori di Matteo l’hanno letta, ennesimo sgarbo al loro bambino malato come quella festa in pizzeria in cui non lo avevano invitato, hanno pensato che «l’inserimento» si poteva dire concluso, male. Probabilmente lo avrebbe pensato qualsiasi genitore.

Ora la preside difende il sistema educativo scelto dalla scuola e le sue collaboratrici. Il papà e la mamma di Matteo dicono che non finisce qui: la scuola non ha fatto abbastanza per il loro bambino fragile. Ma neppure i genitori che hanno scritto la lettera sono i vincitori in questa storia: Matteo ricomincerà altrove, loro non ce l’hanno fatta a sopportare i problemi di un bambino.

FONTE: (di Gianna Fregonara) CORRIERESOCIALE

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Sez. Disabilità news Le barriere architettoniche nei luoghi pubblici si combattono poco (e male)

19 Gennaio 2015, 16:42pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Sez. Disabilità news  Le barriere architettoniche nei luoghi pubblici si combattono poco (e male)

INSERITO DA MORENA MOTTA Una relazione della Corte dei Conti sul fondo per l’abbattimento delle barriere nei luoghi pubblici sottolinea che i soldi (pochi) sono spesi soprattutto per caserme e sedi militari La relazione della Corte dei Conti su La gestione degli interventi di ristrutturazione e di adeguamento delle strutture pubbliche per l’eliminazione delle barriere architettoniche è un documento che fotografa l’utilizzo dei finanziamenti pubblici predisposti sul capitolo 7344 dello stato di previsione della spesa del ministero delle Infrastrutture e dei trasporti (Mit), che hanno come obiettivo quello di abbattere le barriere architettoniche e favorire la accessibilità alle persone con disabilità dei luoghi pubblici. SEMPRE MENO FONDI - E’ stato pubblicato recentemente il documento che riguarda gli anni dal 2008 a oggi, che dà una immagine di quanto fatto per abbattere le barriere architettoniche nei luoghie nelle strutture pubbliche, grazie al fondo stanziato ad hoc. Quello che emerge dalle ottantadue pagine di relazione, è innanzitutto una non adeguata copertura del reale fabbisogno di spesa, con una continua e progressiva riduzione degli stanziamenti che sono passati dai 14.100.000 euro del 2008 fino al completo azzeramento a partire dal 2012. ACCESSIBILITA’ DI CASERME E SEDI MILITARI - Non solo pochi fondi, ma anche, sembrerebbe, poco ben distribuiti. La relazione mete infatti in evidenza come ad essere oggetto di intervento di eliminazione delle barriere architettoniche siano soprattutto caserme e strutture militari. Con che criterio, quindi, sarebbe fatta la scelta che premia queste strutture? La relazione ipotizza che le iniziative di abbattimento delle barriere siano state avviate e concluse soprattutto in base all’importanza dell’ente interessato, sia esso un organo statale centrale o decentrato o locale, le cui esigenze potrebbero essere state segnalate in modo più diretto ed efficace di quelle rappresentabili dai titolari o gestori di altri immobili. Ad esempio - continua la nota - è costante in tutte le regioni l’intervento di abbattimento e/o adeguamento delle barriere architettoniche nelle sedi militari o di forze dell’ordine e di sicurezza, come Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia. I PROVVEDITORATI REGIONALI - Ma come funzionano questi stanziamenti, la loro destinazione e il loro concreto utilizzo in interventi pratici? A occuparsene sono i Provveditorati interregionali delle opere pubbliche. Si tratta di sette strutture che rispondono al Ministero, e per suo conto, operano sui territori con programmazione e realizzazione degli interventi. Comprendere in dettaglio quante e quali opere siano compiute sotto la diretta supervisione di questi enti, dice la relazione, non è però semplice, poiché le documentazioni relative, che i Provveditorati dovrebbero comunicare al Mit, non sono complete né esaurienti. Riporta la nota “Si tratta di notevoli carenze non colmate dagli organi centrali del Ministero, che-se ne deve dedurre-o non possiedono o non hanno ottenuto dai Provveditorati, salvo casi isolati, le informazioni che erano state richieste, anche reiteratamente, dalle note istruttorie di questa Corte". Continua la nota che “Non è dato sapere, dunque, se vi sia stato confronto tra più esigenze di intervento, né con quale criterio questo confronto sia stato risolto né, e con quali caratteristiche, siano state effettuate gare tra le ditte”. MENO BARRIERE NEI SITI CULTURALI E ARCHEOLOGICI - Tutto negativo quindi? No. La relazione sottolinea anche un aspetto positivo, ovvero gli interventi di abbattimento delle barriere architettoniche messi in atto dal MIBACT, ovvero dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo. A giovarne, i siti archeologici e culturali del Paese. Si tratta di un dato doppiamente positivo, considerando la difficoltà, talvolta, di intervenire in siti vincolati per i loro rilievi storico/culturale senza precluderne la salvaguardia. Per quanto riguarda questi dati, la relazione riporta come si sia calcolato, per il 2011, un totale di 4.588 istituti e luoghi di cultura nel nostro Paese, di cui 414 di competenza statale, (e quindi del MiBACT), e 4.174 non statale. In questi, sarebbero presenti servizi per utenti disabili in 184 istituti e luoghi di cultura statali e in 1.409 non statali, e quindi complessivamente nel 34,72% dei casi. Una percentuale ancora bassa, che difficilmente potrà vedere un trend di crescita se non si interverrà con un finanziamento (ed eventuale ripensamento) di questo fondo.

FONTE: DISABILI.COM

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Sport News e Sport locale Sci, Vonn la regina della neve e festa a sorpresa con Tiger Woods

19 Gennaio 2015, 16:35pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Sport News e Sport locale Sci, Vonn la regina della neve e festa a sorpresa con Tiger Woods

INSERITO DA MORENA MOTTA A Cortina con la vittoria nel superG, il 63° successo in Coppa del Mondo: mai nessuno ha fatto meglio. E all'arrivo la sorpresa: ad aspettarla il campione del golf

ROMA - Lindsey contro Lindsey. Non c'è altra sciatrice da battere, se non se stessa. E' la regina delle nevi, the Snow Queen, l'americana Vonn. A Cortina il 63esimo successo in coppa del mondo con la vittoria del SuperG, un giorno dopo aver raggiunto la storia prendendosi la discesa e gli onori del primato dell'austriaca Annemarie Moser-Proell. A 30 anni, dopo due anni dannati, due gravi incidenti e due interventi alle ginocchia che l'hanno estromessa per gran parte della stagione comprese le Olimpiadi di Sochi 2014, eccola qui. She is back, è tornata, se possibile più forte di prima. "Un sogno". In realtà, un progetto. Lindsey lo sapeva, anzi l'ha costruito il suo sogno sin da quando è rientrata nel circuito a inizio anno agonistico, neanche due mesi fa. Non a caso le è riuscita a Cortina l'impresa, dove ha ottenuto il suo primo podio nel 2004, dove è ormai a nove allori totali. Oggi ha vinto in 1'27''83 lasciando sui gradini più bassi del podio l'austriaca Anna Fenninger (a +0''85) e poi Tina Weirather del Liechtenstein (a +0''92). Un abisso tra lei e le altre, tra lei e l'eternità. Si è anche portata dietro la sua famiglia per festeggiare: papà con moglie, mamma con marito, la sorella piccola Laura. I Kildow, il cognome cui Lindsey aveva rinunciato dopo una lite col padre e il matrimonio con Thomas Vonn, da cui ha divorziato tre anni fa, confessando a posteriori una forte depressione: vinceva sì, ma stava anche molto male. Non più. E' caduta in pista, nella vita, ma si è sempre rialzata e ha vinto. Di più: ha incarnato il perfetto sogno americano. Bionda, bella, contesa dagli sponsor. Semplice, non insipida, con un senso animale per la velocità. Mancava solo Tiger Woods, suo fidanzato da un paio d'anni, per completare l'inquadratura della perfetta felicità familiare. Invece, oggi, eccolo a Cortina il golfista più famoso e ricco d'America, col quale la Vonn ha condiviso di recente i palcoscenici ma anche i guai: entrambi infortunati per mesi (lui lo è ancora, alla schiena), hanno usato il tempo insieme per godersi la vita, lei sui green, lui un po' meno sulla neve, che non ama particolarmente. Anche se fu lui l'elicottero privato di Tiger a riportare Lindsey a casa a Vail, in Colorado, quando ai mondiali di Schladming 2013 a Vonn subì il primo dei due gravi infortuni (il secondo nell'autunno successivo, in Val d'Isere), cadendo rovinosamente nel superG di inizio campionato: rottura del crociale anteriore e collaterale mediale, frattura del piatto tibiale. Era una storia ancora nascosta, tra i due. Un anno dopo il coming out: "Ci amiamo". Non poteva mancare Tiger: dalla Florida è arrivato sulle Dolomiti, a sorpresa. Lindsey: "'Non mi immaginavo che arrivasse. Mi aveva mandato degli sms come sempre facendomi auguri per le gare e congratulazioni. Poi, improvvisamente, mentre ero con tutta la famiglia, ho visto che mio padre Alan si è allontanato e non ho capito dove stesse andando: è tornato con Tiger. Non pensavo che anche per lui fosse importante star qui con me e con tutta la mia famiglia". Aveva promesso si bere champagne stasera, lo farà.
Tra neanche due settimane i mondiali a casa sua, in Colorado, dove Lindsey può ancora stravolgere la storia. Meglio, se stessa: due ori a val d'Isere 2009, tre argenti tra Are 2007 e Garmisch 2011. La vincitrice di quattro coppe generali e di un oro e un bronzo olimpici a Vancouver 2010 non è una che si ferma. Non c'è riuscita nemmeno la sorte. Qualche anno fa lanciò la sfida: "Voglio gareggiare con gli uomini". Non fu raccolta, anzi fu presa come una provocazione o una trovata pubblicitaria. In realtà a quell'idea Lindsey non ha mai del tutto rinunciato. "Ho dato così tanto a questo sport e ho ricevuto così tanto indietro". C'è soltanto un traguardo adesso per Lindsey. Battere Lindsey.

FONTE: (di Alessandra Retico) LA REPUBBLICA

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CULTURA E SPETTACOLI Veronica Maya lascia la Rai e passa alla tv albanese

19 Gennaio 2015, 16:09pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

CULTURA E SPETTACOLI Veronica Maya lascia la Rai e passa alla tv albanese

INSERITO DA MORENA MOTTA L’addio di Veronica Maya è stato sancito: la conduttrice originaria della penisola sorrentina lascia la Rai per trasferirsi nell’ormai celebre tv albanese Agon Channel, di Francesco Becchetti. Dopo 10 anni di permanenza nella tv di Stato, la Maya commenta così il suo addio: “Ho sempre avuto un bel trattamento in Rai, io sono cresciuta con loro ed è a loro che devo la mia popolarità. Mi hanno cresciuta, allevata, nutrita, fatta maturare ma, nel momento di massima maturità o popolarità, la delusione è stata non ricevere proposte. Io ho aspettato con fiducia l’idea o il programma giusto, ci sono sempre state trattative rimaste solo parole che non si sono concluse. Ho aspettato – aggiunge – fino alla fine e mi sono comportata in maniera corretta. Però, poi, se la proposta non arriva, non si può stare ad aspettare all’infinito. Forse non ritenevano più indispensabile la mia presenza, non so cosa dire, perché a parole sono sempre stati carini. Mi dicevano “sei nostra”, “sei una risorsa” e questo mi confortava. Le proposte concrete, però, non arrivavano. Così Becchetti è arrivato nel momento in cui mi sarei rimboccata le maniche per trovare una collocazione. Non mi ha dato neppure il tempo di preoccuparmi di restare disoccupata e mi ha coinvolta con il suo entusiasmo. La sua comunicazione è talmente efficace che è impossibile dirgli di no, ci sa fare”.

FONTE: (by Max) SORRENTO PRESS

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