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SEZ. VARIE NEWS Viaggio (quasi) al centro della Terra. Così la NASA esplorerà il cuore dei vulcani

18 Gennaio 2015, 17:30pm

SEZ. VARIE NEWS Viaggio (quasi) al centro della Terra. Così la NASA esplorerà il cuore dei vulcani

INSERITO DA MORENA MOTTA Al Jet Propulsion Laboratory di Pasadena è nata una nuova famiglia di robot per sondare l'interno delle cavità. Positivi i primi test, che fanno pensare a futuri sviluppi nel campo dell'esplorazione spaziale

Se pensiamo alla Nasa ci vengono in mente le missioni spaziali e i viaggi su altri pianeti. Eppure all'agenzia spaziale americana c'è chi pensa a guardare nelle profondità del nostro, di pianeta. Al prestigioso Nasa Jet Propulsion Laboratory (JPL) di Pasadena, in California, un gruppo di scienziati ha infatti sviluppato il primo VolcanoBot, piccolo robot dedicato allo studio dei vulcani. Grande poco più di una mano, questo robottino può infatti intrufolarsi nelle fessure eruttive da dove fuoriesce il magma dei vulcani. Questi piccoli dispositivi possono così esplorare strutture sotterranee che spesso sono troppo piccole per essere visitate direttamente dall'uomo. Come annunciato sul sito del JPL, la prima campagna di test di VolcanoBot, condotta al vulcano Kilauea nelle isole Hawaii, è stata un successo. I dati raccolti da VolcanoBot 1 stanno infatti aiutando gli scienziati a costruire mappe 3D delle fessure vulcaniche con un dettaglio mai raggiunto prima, di grandissima importanza per capire la struttura dei vulcani e i processi che causano le eruzioni.
Nella pancia dei vulcani. "Non sappiamo esattamente come i vulcani eruttino. Abbiamo dei modelli, ma sono tutti molto, molto semplificati. Questo progetto mira ad aiutare a rendere quei modelli più realistici", sottolinea Carolyn Parcheta, una delle menti dietro ai VolcanoBot. Parcheta, che ora lavora come giovane ricercatrice al JPL, è sempre stata affascinata dai vulcani, ed è stata una delle prime a proporre l'idea di esplorarli con i robot. Un'idea senza dubbio innovativa, che le ha permesso anche di arrivare in finale al concorso Expedition Granted bandito dal National Geographic. Per realizzare questa idea, Parcheta ha lavorato sotto la supervisione di Aaron Parness e Karl Mitchell, esperti di robotica al JPL. Insieme, i tre hanno deciso di "riciclare" alcune parti del progetto Durable Reconnaissance and Observation Platform (DROP), un piccolo robot capace di scalare pareti verticali e di resistere a cadute dall'alto. È nato così l'anno scorso il primo prototipo della serie, chiamato VolcanoBot 1, che è largo 30 centimetri e si può muovere grazie a due ruote grandi circa 17 centimetri.

Un robot al guinzaglio. Dopo i primi test, VolcanoBot 1 è stato subito messo alla prova nel maggio dell'anno scorso. I ricercatori lo hanno fatto scendere lungo una fessura del Kilauea, uno dei vulcani oggi attivi alle isole Hawaii. Per cinque giorni il piccolo robot ha esplorato la fessura, al momento inattiva, scendendo a 25 metri di profondità e comunicando con la superficie attraverso un cavo dati. "Per poter capire come predire le eruzioni e condurre delle stime di rischio, dobbiamo capire come il magma arriva al suolo. Questa è la prima volta che siamo stati capaci di misurarlo direttamente, dall'interno, con una precisione a livello dei centimetri", ha ricordato Parcheta. Questi primi risultati raccolti da VolcanoBot 1 sono certamente all'altezza delle aspettative, e stanno aiutando a costruire una mappa 3D della fessura, che sembra continuare più in profondità anche dove il robot non è arrivato. La principale limitazione, ricordano gli scienziati, è infatti stata la lunghezza del "guinzaglio" di comunicazione dati, che non ha permesso di scendere più in basso.

Una nuova generazione. Incoraggiati dai risultati di questi primi test, Parcheta e colleghi hanno deciso di spingersi oltre, sviluppando la seconda generazione di VolcanoBot, leggermente più piccola della prima. VolcanoBot 2, completato di recente, misura 25 centimetri e ha delle ruote da 12 centrimetri, più robuste di quelle di VolcanoBot 1. Inoltre il nuovo prototipo ha un sistema per memorizzare su disco i dati e le immagini raccolte. Inoltre, il nuovo robot è dotato di un sistema di "occhi" elettronici ancora più sofisticati, per riprendere meglio le strutture interne delle fessure vulcaniche. VolcanoBot 2 dovrebbe avere il suo primo "battesimo del fuoco" il prossimo marzo, quando Parcheta e colleghi torneranno al Kilauea per continuare le esplorazioni condotte da VolcanoBot 1. Ma nel frattempo, alla Nasa c'è già di chi pensa ai vulcani su altri pianeti. Sulla Terra le fessure sono il principale canale che porta il magma in superficie, e lo stesso vale probabilmente anche per i vulcani che sono stati attivi nel passato nel Sistema Solare, ad esempio su Marte, Mercurio o sui satelliti naturali come la nostra Luna, Encelado, o Europa. Come potessero avvenire queste eruzioni vulcaniche extraterrestri resta ancora un mistero, e magari i VolcanoBot ci aiuteranno a svelarlo: "Negli ultimi anni, le sonde della Nasa hanno inviato immagini incredibili di caverne, fessure e ciò che sembrano camini vulcanici. Non abbiamo ancora la tecnologia per esplorarli, ma sono così allettanti!", aggiunge Parness. Nel frattempo, VolcanoBot 2 si prepara alla sua prossima discesa nelle viscere del vulcano. Un vulcano terrestre ma, non per questo, meno misterioso.

FONTE: (di Massimiliano Razzano) LA REPUBBLICA

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Siena. Tre visite, nessuno si accorge dell'infarto: donna muore. Medici indagati

18 Gennaio 2015, 16:08pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Siena. Tre visite, nessuno si accorge dell'infarto: donna muore. Medici indagati

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Quattro medici indagati dalla procura di Siena per la morte di una di donna di 67 anni di Asciano (Siena), colpita da infarto, che non sarebbe stato diagnosticato nonostante tre visite compiute dai sanitari. Lo riferisce oggi la Nazione. I fatti risalirebbero al 9-10 gennaio. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, ai quali si sono rivolti i parenti, la donna aveva accusato un forte dolore al petto che si irradiava sotto le braccia. I familiari l'avevano portata al pronto soccorso dell'ospedale delle Scotte dove gli esami non avrebbero evidenziato nessuna patologia. La donna è stata mandata a casa ma ha continuato ad avere forti dolori.

La mattina successiva i figli e il marito hanno chiamato il 118: nella seconda visita il medico avrebbe riscontrato un polmone leggermente infiammato. Dopo alcune ore, dal momento che la situazione non migliorava, i parenti hanno nuovamente chiamato il 118: questa volta la diagnosi è stata influenza, al marito è stato consigliato di andare in farmacia a prendere dei farmaci. Poco dopo, la donna è morta. Il pm di turno ha ordinato l'autopsia che sarà eseguita in settimana.IL MATTINO.IT

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Manila, folla oceanica per Francesco, almeno 3 milioni di persone alla messa. Papa: «La Chiesa un po' maschilista»

18 Gennaio 2015, 16:05pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Manila, folla oceanica per Francesco, almeno 3 milioni di persone alla messa. Papa: «La Chiesa un po' maschilista»

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Manila (Filippine) - La moltitudine che cresce, cresce di ora in ora riempiendo ogni centimetro di spazio dei dieci chilometri di boulevard che costeggiano l'oceano e portano a Rizal Park, ultimo appuntamento nelle Filippine per Bergoglio, con «almeno 6 milioni di persone». Parola del cardinale Tagle. Vedendo dall'alto la massa umana è difficile dubitare della stima. Un record


Intanto Francesco, the Pope of the poor, due ore prima della messa ha incontrato i giovani, ed è stato un altro bagno di folla. Ha urlato contro la povertà, i bambini abusati e la discriminazione femminile. Con fare scherzoso ha ammesso che, effettivamente, la Chiesa «è un po' maschilista». Mai un Papa aveva avuto il coraggio di dire le cose come stanno, e cioè che la presenza delle donne nelle strutture cattoliche è ancora assai marginale. «Le donne hanno molto da dirci nella società. Tante volte noi siamo maschilisti, eppure una donna è capace di vedere che cose con occhio distinto, con uno sguardo differente. E' capace di porre questioni che noi uomini non siamo in grado di capire».


Il Papa osservava con amore un gruppo di bambine vestite di rosa sul palco accanto a lui. Orfane, salvate dalla strada. «Oggi l'unica domanda ce la ha posta la piccola Jun. Non le sono bastate le parole e così ha pianto, ha avuto bisogno delle lacrime. Così quando arriverà il prossimo Papa a Manila facciamo in modo che ci siano più donne». La riflessione sulle donne gli è venuta spontanea dopo avere ascoltato proprio la testimonianza di Jun che, parlando a microfono della sua storia, ad un tratto è scoppiata in lacrime.

Bergoglio parlava a braccio, in spagnolo, tradotto simultaneamente da un sacerdote. Rifletteva sul dolore dei bambini. «Ci sono certe realtà che possono essere viste e osservate solo attraverso le lacrime. Invito ognuno ad interrogarsi, ad imparare a capire che significa vedere un bambino abbandonato, un bambino abusato, un bambino senza casa, un bambino senza famiglia, un bambino povero».

Il Papa delle periferie di fronte alle lacrime di Jun ha deciso di non leggere il discorso precotto, esattamente come aveva fatto anche ieri a Tacloban, nel Sud del paese, sui luoghi devastati dal micidiale tifone Yolanda. «Ci sono momenti in cui le parole non servono tanto». Davanti a questi ragazzi Bergoglio ha ritrovato altre energie. «La realtà è superiore all'immaginazione e l'immaginazione vostra è superiore a tutte le idee che avevo inserito nel mio discorso».

L'esortazione valida per ogni cristiano, a qualsiasi latitudine del pianeta, in fondo è semplice, basta attraversare il dolore, le lacrime. «Se non impari a piangere non sarai un buon cristiano». L'esempio della piccola Jun gli deve essere tornato utile. «La domanda sul perché i bambini soffrono, perché ci sono tante tragedie. La risposta o è il silenzio, oppure le parole che nascono dalle lacrime». Che poi sono le parole che riescono a trasmettere davvero calore, vicinanza, amore.

Poi il Papa è passato a riflettere sul fenomeno della incomunicabilità giovanile, in un mondo in cui aumentano in modo esponenziale le fonti di informazioni, i social network, i satelliti, il web, la tv. Ai ragazzi ha chiesto di non smettere di investire nel contatto umano. «Noi tendiamo ad avere una psicologia da computer, che crede di sapere tutto; "Come e’ questo? Cerco sul computer". Nel computer ci sono tutte le risposte ma nessuna vera sorpresa. E allora? Solo se ci lasciamo sorprendere possiamo amare e lasciarci amare».

Insomma, evitate di essere “giovani-museo”, una espressione di fantasia coniata lì per lì. Chi sono i giovani museo? Quelli tutto computer, 2.0, sempre connessi ma con poco cuore.

IL MATTINO.IT

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Sez. Disabilità news Il lascito, una forma di solidarietà per chi resta

18 Gennaio 2015, 16:02pm

Sez. Disabilità news Il lascito, una forma di solidarietà per chi resta

INSERITO DA MORENA MOTTA Il lascito solidale è un modo per continuare a esistere nei propri gesti di solidarietà, per i quali certamente qualcuno sarà grato.

Il lascito solidale è una pratica ancora poco scelta (perché poco conosciuta) nel nostro Paese. Oggi, fa sapere l’AISM (Associazione Italiana Sclerosi Multipla) che cita i dati Eurisko, solo l’8% degli italiani conosce questa forma di solidarietà, che vede più partecipative le donne, le quali rappresentano oltre il 60% del totale.

Ma cos’è il lascito solidale, e perché è importante considerala una opzione? Il lascito solidale consiste, in sostanza, nel decidere di propria volontà, di destinare una parte del proprio patrimonio (che può essere una tot cifra, un bene mobile, un oggetto, azioni e titoli d’investimento), di qualsiasi valore a un’opera o ente benefico, che può essere ad esempio una associazione. Essenziale sapere che questa scelta non va a toccare i diritti degli eredi, nella parte che spetta a loro.

Idealmente, quindi, è un modo per “lasciare il mondo un posto un po’ migliore”: un modo per continuare a esistere nei propri gesti di solidarietà, per i quali certamente qualcuno sarà grato.
Per spazzare via l’ignoranza su questa forma di solidarietà, dal 26 gennaio al 1 febbraio 2014 AISM promuove la Settimana Nazionale dei Lasciti, giunta quest’anno alla sua undicesima edizione, con la collaborazione e il patrocinio del Consiglio Nazionale del Notariato. Nell’arco di questa settimana, i notai saranno gratuitamente a disposizione dei cittadini, per informare, spiegare e approfondire cosa prevede la legge italiana in materia di diritto successorio e per sensibilizzare sull’importanza dei lasciti per realizzare i più importanti progetti di AISM e della sua Fondazione (FISM).

Il calendario degli incontri informativi sul territorio e le informazioni sulla Settimana Nazionale AISM dei Lasciti sono disponibili oltre che al numero verde AISM 800-094464 anche sul sito dell’Associazione Italiana Sclerosi Multipla. Sempre al numero verde dedicato 800.094464 si potrà anche richiedere la Guida AISM scritta in collaborazione con il Consiglio Nazionale del Notariato: l’importanza di fare testamento: una scelta libera e di valore. Uno sguardo in materia di diritto che, con un linguaggio semplice e chiaro, aiuta a districarsi in una materia tanto complessa, come quella delle successioni, aiutando le persone interessate a fare scelte consapevoli.

In cosa si traduce, concretamente il mio lascito? In tempi in cui di finanziamenti ce ne sono sempre troppo pochi, il lascito può rappresentare per una associazione una boccata d’ossigeno per tutta una serie di attività che possono così essere messe in campo o continuare ad avanzare. Si tratta di dare carburante alla ricerca scientifica, ma anche ad attività di assistenza, informazione e formazione, ecc. Ad esempio con un lascito di 1.500 euro, AISM fa sapere che si possono realizzare incontri di informazione e supporto per 50 GIOVANI NEODIAGNOSTICATI; con 2.000 euro è possibile attivare uno SPORTELLO di accoglienza, informazione e orientamento con formazione di un incaricato; un lascito di 15.000 euro consente di erogare una borsa di studio annuale a un giovane ricercatore impegnato sugli studi della SM; con un lascito di 20.000 euro si organizzano 4 giorni di confronto, informazione e condivisione per 20 FAMIGLIE con figli sotto i 18 anni.

FONTE: DISABILI.COM

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Emergenza maltempo a Napoli. Piove nella sala operatoria occupata dagli ammalati in barella, tecnici al lavoro

18 Gennaio 2015, 15:58pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Emergenza maltempo a Napoli. Piove nella sala operatoria occupata dagli ammalati in barella, tecnici al lavoro

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA L'ultima emergenza al San Giovanni Bosco è dovuta al maltempo: piove in una sala operatoria, dove sono sistemati alcuni pazienti in barella, esauriti i posti letto disponibili in rianimazione.

Tecnici dell'Asl e vertici della direzione sanitaria dell'ospedale sin dalla mattina al lavoro per mettere in sicurezza la struttura e i degenti; mentre i lavori della copertura in sala operatoria, così come il restyling del pronto soccorso, programmati da tempo sono fermi perché la variante al progetto, necessaria per far ripartire le opere, non è stata ancora approvata. "Si tratta di interventi da sbloccare al più presto per fare in modo che il presidio diventi un punto di eccellenza nella rete di emergenza della città" dice il direttore sanitario del San Giovanni Bosco, Luigi de Paola.

In ospedale resta alta la tensione anche a causa del sovraffollamento, con barelle disseminate nei vari reparti, nei corridoi e in due sale operatorie su tre occupate, al momento, dagli ammalati. Con inevitabili disagi e pesanti ripercussioni sugli interventi chirurgici: quelli fissati in regime di elezione sono da giorni rinviati, quelli urgenti sono garantiti di fatto con difficoltà. Una situazione finita al centro di diversi documenti dei sindacati: in particolare, i rappresentanti dei dirigenti medici hanno chiesto un incontro urgente con il manager dell'Asl Napoli 1 Centro. Più di una nota è stata inviata in prefettura. Caso all'esame anche della Regione Campania.

Palazzio Santa Lucia ha peraltro appena approvato un decreto per traferire gli ammalati ricoverati in barella al Cardarelli nel Policlinico dell'Università Federico II e nei presidi Monaldi Cotugno e Cto dell'azienda dei Colli. Centotredici i posti individuati per dare una migliore accoglienza ai pazienti che in questi giorni chiedono assistenza ai pronto soccorso cittadini. Un picco di ricoveri, per effetto del contagio influenzale e non solo, si registra in tutta Italia.

DI MARIA PIRRO IL MATTINO.IT

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SEZ. VARIE NEWS ARRIVA IL PRIMO GIORNALINO CARTACEO DEL 2015 www.mikivettica.com

18 Gennaio 2015, 12:39pm

Pubblicato da Vettica Notizie Michele Pappacoda

SEZ. VARIE NEWS ARRIVA IL PRIMO GIORNALINO CARTACEO DEL 2015 www.mikivettica.com

CON IL NUOVO ANNO NON POTEVA MANCARE IL GIORNALINO CARTACEO DEL SITO mikivettica DI CUI DUE COPIE CARTACEE

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SEZ.IL DIARIO DI MICHELE PAPPACODA SANGUISUGA EMOTIVA RACCONTO DI MICHELE PAPPACODA

18 Gennaio 2015, 12:36pm

Pubblicato da Vettica Notizie Michele Pappacoda

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SEZ RICETTE BACCALa FRITTO A CURA DI MICHELE PAPPACODA

18 Gennaio 2015, 12:29pm

Pubblicato da Vettica Notizie Michele Pappacoda

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SANT ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS SantAntimo Appicca un incendio ma non riesce a gestirlo 60enne nei

18 Gennaio 2015, 12:26pm

Pubblicato da Vettica Notizie Michele Pappacoda

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ALMANACCO DEL GIORNO ALMANACCO DEL GIORNO Domenica 18 gennaio 2015

18 Gennaio 2015, 12:25pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

ALMANACCO DEL GIORNO ALMANACCO DEL GIORNO Domenica 18 gennaio 2015

A CURA DI MORENA MOTTA

Santi del giorno: S. MARGHERITA d'Ungheria verg. - S. Prisca mart. - Ss. Liberata e Faustina m.ri

Proverbio del giorno: Gennaio ovaio

Accadde oggi: Conferenza di Parigi. A due mesi dalla conclusione della Prima guerra mondiale, s'inaugurò con la Conferenza di Parigi una serie di trattati destinati a dare un nuovo assetto geopolitico all'Europa, con conseguenze che, pochi anni dopo, alimentarono la nascita delle dittature nazifasciste fino a scatenare il Secondo conflitto mondiale.

Nati oggi: Cary Grant 1904 - Iva Zanicchi 1940 - Katia Ricciarelli 1946 - Dino Meneghin 1950 - Kevin Costner 1955 - Riccardo Montolivo 1985

Morti oggi: Renato Guttuso 1987

Invenzioni: la prima calcolatrice elettronica tascabile, denominata HP-35. é stata messa in vendita nel 1972 dalla società americana Hewlett-Packard, fondata appunto dagli inventori William Hewlett e David Packard molti anni prima in un garage di Palo Alto in California.

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