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AVELLINO NEWS Maltempo, tre feriti nello schianto

31 Gennaio 2015, 11:26am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

AVELLINO NEWS Maltempo, tre feriti nello schianto

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Strada viscida, schianto tra due auto Nella tarda serata di ieri, le squadre dei Vigili del Fuoco dei distaccamenti di Grottaminarda e di Ariano Irpino, sono intervenute ad Ariano, sulla strada Statale 90 delle Puglie per un incidente stradale tra due autovetture. Nel violento impatto, tre persone rimanevano ferite. I sanitari del 118 li hanno trasportati all’ospedale Sant'Ottone Frangipane.

IL MATTINO

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Demolizioni in costiera arrivano le maxi sanzioni da 20 mila euro

31 Gennaio 2015, 11:24am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

COSTIERA AMALFITANA NEWS  Demolizioni in costiera arrivano le maxi sanzioni da 20 mila euro

DI ANGELA CECERE Amalfi, Positano e Ravello , demolizioni arrivano le maxi sanzioni da 20 mila euro . Panico per centinaia di ordinanze di demolizioni non applicate in Costiera amalfitana per le quali gli uffici stanno procedendo a far partire nuove e immediati sanzioni pecuniarie in Costiera amalfitana Benedetto o maledetto Sblocca Italia? Dipende da come si legge, quel che conta è che con l’approvazione del famoso decreto voluto dal Presidente del Consiglio Matteo Renzi, il numero 133/2014 che è stato approvato in via definitiva, con modifiche, dal Senato lo scorso 6 novembre e che sta per essere pubblicato in Gazzetta Ufficiale è nascosta, o meglio, non è risaltata una mazzata tremenda che distrugge, definitivamente, ogni speranza per la nostra economia edile e, finalmente, lascia passare il concetto che gli abusi non restano impuniti. Al netto di tutte le altre modifiche e “sblocchi” che il Decreto offre al settore edile e che, per i quali, noi siamo tagliati fuori per gli ovvi motivi di “vincoli”, la vera e propria rivoluzione nascosta nello Sblocca Italia, arriva sul versante sanzionatorio. Con la modifica rispetto al testo originale dell’articolo 17, “Capo V, misure per il rilancio dell’edilizia”, lo Stato Italiano ha introdotto, per dirla in breve, una sanzione economica per chi non rispetta l’ordine di demolizione. Prima di continuare, non pensate subito alle case, alle costruzioni o ai solai. Qui si parla di qualsiasi abuso edilizio realizzato e per cui “l’autorità comptente” (comune) può emettere l’ordinanza di demolizione: la tettoia, la finestra o qualsiasi altra modifica non autorizzata. Una vera e propria mazzata che, fino ad oggi, non era mai stata pensata. Una mazzata che, come se non bastassero tutte le altre assurde limitazioni a cui siamo sottoposti, per noi ischitani deve essere irrogata nella misura massima: 20 mila euro per ogni ordinanza di demolizione non rispettata. Senza se e senza ma. Seguitemi per capire il processo. Tu fai l’abuso, magari una piccola tettoia o sposti una finestra. I vicini o i nemici avvertono i vigili urbani o si “trova a passare” l’UTC e vieni beccato. L’abuso viene scoperto e l’UTC provvedere ad emettere ordinanza di demolizione e ripristino dello stato dei luoghi. Fino ad oggi ci si fermava li e “campa cavallo”. Oggi invece, scaduti i termini che si hanno a disposizione per procede con la demolizione, normalmente fino a 90 giorni, arrivano i vigili urbani e verificano che non si è provveduto al ripristino. Qui entra in gioco lo “Sblocca Italia”. Dopo l’accertamento del “non ripristino” o “demolizione non eseguita”, il dirigente comunale è “costretto” ad emettere la sanzione di 20.000 mila euro. Ed è proprio costretto, perché, la nuova legge prevede che “La mancata o tardiva emanazione del provvedimento, fatte salve le responsabilità penali, costituisce elemento di valutazione della performance individuale, nonché di responsabilità disciplinare e amministrativo-contabile del dirigente e del funzionario inadempiente.“ Ops, è finita la zizzinella: o si demolisce o si paga. Anche perché non credo, si troverebbe un dirigente così folle da evitare di firmare… Come dicevamo ci troviamo davanti ad ogni tipo di abuso, sia grande che piccolo: dalla finestra al balcone, dal pergolato al muretto di recinsione, fino ai piccoli locali tecnici o similiari. Il cuore della nuova norma è questo: “L’autorità competente (il comune, nei nostri casi, ndr), constatata l’inottemperanza (la demolizione o il ripristino dello stato dei luoghi, ndr), irroga una sanzione amministrativa pecuniaria di importo compreso tra 2.000 euro e 20.000 euro, salva l’applicazione di altre misure e sanzioni previste da norme vigenti. La sanzione, in caso di abusi realizzati sulle aree e sugli edifici di cui al comma 2 dell’articolo 27, ivi comprese le aree soggette a rischio idrogeologico elevato o molto elevato (l’isola intera!), è sempre irrogata nella misura massima. La mancata o tardiva emanazione del provvedimento, fatte salve le responsabilità penali, costituisce elemento di valutazione della performance individuale (dirigenti spalle al muro!) e, nonché di responsabilità disciplinare e amministrativo-contabile del dirigente e del funzionario inadempiente.” La norma è chiara e la sua applicazione anche. A questo punto, e mettendo sotto la lente di ingrandimento il caso Ischia, è opportuno analizzare la situazione ischitana. Secondo notizie assunte da Il Dispari, nonostante ci troviamo davanti a dati oggettivi, i nostri comuni sono in netto ritardo nella comunicazione degli ordini di demolizioni. Un ritardo, causato da clientelismo e da oggettive difficoltà operative, che oggi rischia di esplodere in maniera seria se consideriamo che i comuni di Ischia e di Forio viaggiano con almeno due anni di ritardo sulla notifica delle ordinanze di demolizioni e che, da un prima lettura della norma, potrebbe valere anche la data di accertamento della “constatata l’inottemperanza” per l’emanazione della sanzione. Un scenario davvero preoccupante.

31.01.2015.

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AVELLINO NEWS La morte di Giuditta. «Asfissia da annegamento»: l'autopsia rafforza la tesi del suicidio

31 Gennaio 2015, 11:22am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

AVELLINO NEWS La morte di Giuditta. «Asfissia da annegamento»: l'autopsia rafforza la tesi del suicidio

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA AVELLINO - Alla fine ecco l'esito. Asfissia da annegamento: questa la causa della morte di Giuditta Perna, la 27 enne studentessa universitaria trovata ieri mattina senza vita, dopo otto giorni di ricerche, nelle acque del fiume Ofanto, tra i comuni irpini di Aquilonia e Monteverde. Lo ha stabilito l'autopsia, durata tre ore e mezza, effettuata nell'ospedale di Sant'Angelo dei Lombardi (Avellino), dal medico legale Carmen Sementa, su disposizione del pm della Procura di Avellino Adriano Del Bene che coordina le indagini sulla morte della giovane. L'esame ha anche accertato che il decesso della giovane risale al 21 gennaio scorso, il giorno della scomparsa, e confermerebbe l'ipotesi del suicidio, emersa già dopo la ricognizione esterna del cadavere, effettuata ieri dallo stesso medico legale, che aveva escluso segni di violenza sul corpo della studentessa. Secondo una possibile ricostruzione, Giuditta si sarebbe lanciata dal ponte di Pietra dell'Oglio da un'altezza di quindici metri, nel fiume che in quel punto è profondo due metri. La giovane non sapeva nuotare. La sua scomparsa risale al pomeriggio del 21 gennaio quando in auto lascia Ruvo del Monte (Potenza), dove vivono i genitori, per recarsi a Calitri (Avellino), che dista poco più di dieci chilometri, dal suo medico di base. La sua auto, una Fiat Grande Punto, venne ritrovata il giorno dopo parcheggiata non distante dalla statale 115, sulla strada interna che costeggia il fiume Ofanto. Nell'auto, lasciata aperta con le chiavi inserite nel cruscotto, era stata ritrovata la sua borsa e i documenti personali ma non il telefonino, rimasto spento sin dalla sera della scomparsa. Decine di uomini tra carabinieri, Vigili del Fuoco, sommozzatori e speleologi, con l'ausilio di un elicottero e di unità cinofile, hanno inutilmente cercato Giuditta per otto giorni, battendo palmo a palmo gli argini del fiume e le montagne circostanti. Nella tarda mattinata di ieri, il suo corpo è stato individuato da una pattuglia dei carabinieri di Sant'Angelo dei Lombardi (Avellino), coperto dai rami, in un punto del fiume dove l'acqua non supera i trenta centimetri, che dista un chilometro e mezzo dal luogo in cui era stata ritrovata l'auto.

IL MATTINO.IT

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BENEVENTO NEWS Benevento, bufera di vento e pioggia: alberi caduti, frane e fiumi ingrossati

31 Gennaio 2015, 11:21am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

BENEVENTO NEWS Benevento, bufera di vento e pioggia: alberi caduti, frane e fiumi ingrossati

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Benevento. Ieri sera bufera di vento sulla città con decine di alberi divelti e finiti lungo le strade e interventi di vigili del fuoco, polizia e vigili urbani. Una situazione di emergenza che si è protratta a lungo. Alberi divelti a Pacevecchia, in via Napoli, a Ponticelli, in via Fratelli Rosselli, in via Aldo Moro a Monte della Guardia. Divelti anche pannelli per la coibentazione in via Saragat. Si è, poi, accentuata una frana sulla statale 87. Albero caduto anche a Telese. Non ha dato tregua il cattivo tempo che dall'altra notte interessa tutto il Sannio dove si sono verificate frane, smottamenti e ingrossamento delle acque di alcuni fiumi. Le intense precipitazioni e il forte vento hanno causato non pochi problemi anche alla rete elettrica. Da ieri 150 tecnici dell’Enel, supportati anche da ditte esterne, sono al lavoro tra le province di Benevento e Avellino per ripristinare i disservizi che si sono verificati «a macchia di leopardo». In provincia, guasti alle centrali hanno interessato anche i comuni di Castelpagano, Montefalcone Valfortore, San Giorgio del Sannio, Baselice, Castelvetere e Apollosa. Proprio in questo ultimo paese, alla contrada Izzi, si sono verificati i maggiori problemi non solo per la mancanza di energia elettrica. Poco distante dalla stazione di Tufara Valle, alberi caduti su una cabina dell’Enel hanno causato la rottura di alcuni cavi e la conseguente interruzione dell'energia elettrica. Cittadini senza corrente per diverse ore, fino a quando nel tardo pomeriggio il guasto è stato risolto. Nella stessa zona è esondato anche il fiume Serretelle, che attraversa il territorio di Tufara Valle. Ingrossamento delle acque che ha causato il cedimento di una spalla del fiume in una strada interna. Strada che il sindaco Marino Corda ha provveduto a far transennare e chiudere. «Si è trattato - chiarisce il sindaco - di un piccolo cedimento in una strada poderale che dava accesso negli anni scorsi, al depuratore che serviva anche Roccabascerana». Il sindaco di Apollosa ha provveduto ad allertare anche i tecnici del Genio civile e della Provincia, per effettuare verifiche. Nella stessa zona vi è un ponte che collega alcune strade di questa contrada e la ferrovia. Strade allagate anche a Montesarchio dove i vigili del fuoco sono intervenuti nella zona del castello e in via De Filippo. Problemi per la fornitura idrica a causa del maltempo: un albero ha tranciato un cavo dell’Enel, in località Monte delle Guardie e San Liberatore, dove sono ubicate, all’interno del serbatoio dei Gesuiti, le pompe di sollevamento che alimentano le utenze idriche delle due contrade. Soltanto nella tarda mattinata di oggi il ripristino del servizio. In alcune zone di Sant'Agata acqua scura è uscita dai rubinetti dopo una frana. Il sindaco Valentino, con un'ordinanza, ha vietato l'uso dell'acqua.IL MATTINO

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BENEVENTO NEWS Benevento, inquinamento da record: 77 sforamenti nel 2014

31 Gennaio 2015, 11:19am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

BENEVENTO NEWS Benevento, inquinamento da record: 77 sforamenti nel 2014

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Benevento. Siamo solo alla fine di gennaio ma la situazione dell’inquinamento atmosferico del 2015 appare già fuori controllo. In Campania, dall’inizio dell’anno ad oggi, Benevento e Napoli hanno già 11 giorni di superamento della soglia massima giornaliera consentita di PM10. Un dato in linea con l’anno appena concluso, come dimostrano i dati relativi al 2014 sull’inquinamento atmosferico derivante dalle polveri sottili. Dal monitoraggio fatto dalla campagna di Legambiente «PM10 ti tengo d’occhio», infatti, nel 2014 in Campania il 44% delle centraline urbane è fuori dai limiti, con Benevento e Avellino dove tutte le centraline hanno superato il limite dei 35 giorni. Al primo posto regionale Benevento con 77 giorni di superamento, seguito da Avellino con 69, Caserta 45 e Napoli con 40. In città - denuncia Legambiente - la fonte principale di inquinamento atmosferico è il trasporto su strada, dove i passi avanti fatti sull’efficienza dei motori non ha consentito di ottenere risultati evidenti nel miglioramento della qualità dell’aria, visto l’elevato numero di veicoli in circolazione e l’incremento dei diesel; segue il riscaldamento domestico. «È necessario un piano di intervento che vada finalmente ad incidere sulle politiche relative alle fonti di inquinamento – ha dichiarato il responsabile scientifico di Legambiente Campania Giancarlo Chiavazzo -, più volte annunciato ma ancora mai attivato. Le cause si conoscono e le soluzioni ci sono. Bisogna poi uscire dalla dipendenza dai combustibili fossili puntando su fonti energetiche rinnovabili; investire nella riqualificazione energetica degli edifici per ridurne i consumi e migliorarne l’efficienza e l’isolamento termico, garantendo così una riduzione nelle emissioni dagli impianti di riscaldamento domestici e affrontare uno dei nodi principali: il trasporto a livello urbano ed extra urbano. In Campania tutti i cinque capoluoghi di provincia hanno il record per numero di auto per abitante, dai 55 ogni 100 adi Napoli ai 63 ogni 100 di Benevento, superiori alla media europea di 48 circa, con un tasso di motorizzazione addirittura in crescita negli ultimi anni, e il trasporto privato continua ad essere la modalità più diffusa per muoversi verso le città e al loro interno. Solo invertendo questa tendenza e garantendo un trasporto pubblico efficace e competitivo si possono restituire ai cittadini una migliore qualità dell’aria e della vita». Buone notizie arrivano dagli altri inquinanti: per il biossido d’azoto (NO2) un gas irritante per l'apparato respiratorio e per gli occhi che può causare diversi problemi respiratori, nessun capoluogo campano supera i limiti stabiliti. Lo stesso dicasi per l’Ozono troposferico(O3) un gas fortemente ossidante e tossico se inalato in grandi quantità, irrita le vie aeree, gli occhi e può portare a diverse patologie cardio-respiratorie.IL MATTINO

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CASERTA NEWS Caserta. Scomparso di tre giorni commerciante di mobili

31 Gennaio 2015, 11:17am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA CASERTA - Ancora nessuna traccia, nemmeno dopo le ricerche condotte dai carabinieri, dagli amici e dai parenti fino alla tarda notte di ieri, di Antonio Passaretti , 56 anni, di Teano, commerciante di mobili, residente nella frazione San Giuliano. L’uomo, come dichiarato dalla moglie, Eugenia, ai carabinieri della locale stazione, si è allontanato da casa tre giorni fa, ossia il 29 gennaio, di primo mattino: non più tardi delle 6,30. Altezza 1,65, occhi castani, capelli corti brizzolati, indossava una giacca invernale colore beige, pantaloni scuri e in testa aveva un berretto di lana nero. Quale unico segno particolare, si evidenzia il fatto che ha un dente d’oro sull’arcata superiore sinistra. Antonio è molto stimato per la sua serietà e correttezza professionale, oltre che assai noto perché commerciante di mobili da oltre trent’anni a Teano.

ELIO ZANNI IL MATTINO

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CASERTA NEWS Offese in radio, insorge Casal di Principe

31 Gennaio 2015, 11:15am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

CASERTA NEWS Offese in radio, insorge Casal di Principe

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA CASERTA - «Non è possibile continuare a parlare di Casal di Principe in toni denigratori , assimilandola con ogni tipo di illegalità, più o meno grave, che avviene in giro per il mondo». Renato Natale, sindaco della città, non lascia dubbi sul grado di fastidio avvertito ascoltando le parole pronunciate ieri mattina da Massimo Bordin, giornalista di Radio Radicale durante la sua trasmissione «Stampa e Regime», condotta dal lunedì al venerdì poco prima delle otto.

TINA CIOFFO IL MATTINO

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SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Giugliano, parla la prof ferita dall'albero: ​«Un macigno sulle spalle e non ho visto più nulla»

31 Gennaio 2015, 11:15am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Giugliano, parla la prof ferita dall'albero: ​«Un macigno sulle spalle e non ho visto più nulla»

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Giugliano. «Un boato. Un macigno sulle spalle. E poi il buio». Riesce a dire solo qualche parola l'insegnante Anna Ruoppo colpita da un salice piangente nel parcheggio della scuola di via Quintiliano. Il colpo le ha causato un trauma facciale e la rottura degli incisivi. Sette giorni di prognosi. Il marito, Paolo, parla per lei: «Mia moglie è riuscita appena a raccontarmi di aver sentito soltanto un rombo quasi concomitante ad una forza impressionante sulle spalle. Poi un dolore fortissimo alla testa». «Ha avuto bisogno di qualche istante per capire cosa fosse accaduto - prosegue il marito - anche quando è stata soccorsa non riusciva a spiegarsi che cosa era accaduto». Alla insegnante sono state fatte vedere le immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza di cui è dotato l'istituto. «Ha sgranato gli occhi - rievoca il marito - quasi le si è bloccato il respiro. Un miracolo». Una volta a casa, la insegnante ha cominciato a fare i conti con i dolori sempre più forti. L'impatto è stato violentissimo. Il telefonino della signora ha squillato per tutto il giorno. Amici e colleghi che volevano sincerarsi sulle sue condizioni. Ma le fitte non le hanno permesso di parlare. Una normale giornata di lavoro, una routine da due decenni e che invece è stata contrassegnata da una fatalità che poteva trasformarsi in un inferno, la corsa in ospedale, l'incredulità, lo choc psicologico ed il dolore. «Sembrano scene viste solo in tv ed è difficile poi credere che capitino davvero», sorride adesso il marito. «Fatalità che possono capitare ovunque ed a chiunque. Solo per una questione di centimetri, veramente di centimetri non siamo a commentare il peggio. E pensare che la scuola è frequentata da centinaia di bambini». n.d.a. IL MATTINO

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Atrani. Inizia a prendere vita il cartellone degli eventi 2015

31 Gennaio 2015, 11:14am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

COSTIERA AMALFITANA NEWS Atrani. Inizia a prendere vita il cartellone degli eventi 2015

DI ANGELA CECERE Fino al 13 febbraio è possibile presentare idee e progetti per eventi turistici, culturali e sportivi Il Comune di Atrani, tramite un avviso pubblico consultabile sul sito istituzionale atrani.comune.sa.it, informa che fino al 13 febbraio alle ore 12 è possibile far pervenire all’Ente le manifestazioni d’interesse relative all’organizzazione di eventi turistici, culturali, sportivi e di spettacolo per l’anno 2015. Entro tale termine, i soggetti interessati (operatori turistici, associazioni culturali, aggregazioni giovanili, singoli esercizi commerciali ecc.) possono formalizzare la propria istanza di partecipazione all’Ufficio Protocollo del Comune in busta chiusa o a mezzo pec; la candidatura dovrà riportare in maniera chiara: anagrafica del soggetto partecipante; proposta artistico-culturale; location individuata per l’evento; periodo di svolgimento e durata della manifestazione; bilancio preventivo dettagliato; eventuale costo del biglietto; ammontare dell’eventuale contributo richiesto all’Ente. Tutte le proposte pervenute saranno oggetto di approfondita analisi, sia per quanto attiene il contenuto culturale che l'aspetto economico. Le richieste e le relazioni a supporto saranno esaminate e valutate a giudizio dell’Amministrazione sulla base della completezza e ricchezza rispetto ai punti precedenti, ed anche in considerazione del curriculum presentato dagli interessati; in nessun caso, comunque, l’Ente si riterrà vincolato rispetto ad alcuna delle proposte presentate. Le proposte valutate positivamente saranno inserite nel programma di manifestazioni del Comune di Atrani, nell’ambito delle politiche di valorizzazione del territorio e delle sue tante espressioni artistiche.

31.01.2015.

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CAMPANIA NAPOLI NEWS Rapina una prostituta al Centro direzionale, arrestato a Soccavo

31 Gennaio 2015, 11:09am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

CAMPANIA NAPOLI NEWS Rapina una prostituta al Centro direzionale, arrestato a Soccavo

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Si apparta con una prostituta domena di 23anni, nel parcheggio sotterraneo del Centro Direzionale e, dopo aver consumato una prestazione sessuale, la rapina della borsa. S. C., pregiudicato 43 enne, non solo non ha pagato i .20 euro concordati, ma ha afferrato al volto la giovane donna, scaraventandola dall’autovettura, al termine della prestazione ricevuta. La vittima, ha riportato lesioni guaribili in 6 giorni. Gli agenti della sezione “Volanti” del Commissariato di Polizia “Vasto-Arenaccia” e dell’Ufficio prevenzione generali, su segnalazione della sala operativa della Questura, sono intervenuti in Corso Meridionale, ove la giovane donna aveva chiesto aiuto. La descrizione minuziosa della vittima che è riuscita a indicare anche l’abbigliamento indossato e l’auto utilizzata, hanno fatto scattare le indagini della Polizia che, dopo solo 45 minuti, ha rintracciato ed arrestato l’uomo. I poliziotti, infatti, hanno rintracciato il 43enne in Via Catone, nel quartiere Soccavo, mentre era alla guida della sua autovettura, una Fiat Punto. Inutile il tentativo dell’uomo di fuggire alla vista della Polizia. Gli agenti hanno recuperato anche la borsa della vittima, buttata all’interno di un cassonetto dei rifiuti, nei pressi del mercatino rionale. Il 43enne, riconosciuto senza ombra di dubbio dalla vittima, è stato arrestato e condotto, stamani, al Carcere di Poggioreale. L’autovettura è stata sequestrata ed il proprietario è stato anche contravvenzionato per mancata copertura assicurativa, carta di circolazione e patente al seguito. IL MATTINO.IT

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