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CAMPANIA NAPOLI NEWS Ombre di camorra sulle primarie del Pd, inchiesta su Ercolano

31 Gennaio 2015, 14:08pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

CAMPANIA NAPOLI NEWS Ombre di camorra sulle primarie del Pd, inchiesta su Ercolano

INSERITO DA MORENA MOTTA. Negli elenchi per votare nomi sospetti di famiglie malavitose: i carabinieri sequestrano le liste

Ercolano - Un boom imbarazzante di iscrizioni Pd, da trecento a milleduecento. Una velenosa battaglia tra i candidati democratici per la corsa a sindaco del prossimo maggio: l’uscente Vincenzo Strazzullo, il vice Antonello Cozzolino, e lo sfidante renziano Ciro Buonajuto. Gara che accende la caccia alle firme: magari anche con regole cambiate in corsa, come avviene non di rado; e come aveva denunciato lo stesso Buonajuto che si dice osteggiato dagli altri due. E ora la parola chiave: camorra. Si chiama caso Ercolano, il rischio di ulteriore debacle per le primarie Pd. Dopo molte voci, c’è un fatto: nella città dello straordinario patrimonio archeologico, è in corso un’indagine «conoscitiva» sul rischio infiltrazione delle cosche nelle consultazioni. Accertamenti dei carabinieri, d’intesa con la Procura. Storia che potrebbe diventare pietra tombale: in quelle liste spiccano cognomi che fanno tremare, legati a cosche pericolose, ancorché decapitate, del cartello criminale. I Papale, i Birra, gli Zirpoli, i Durantini. Il segretario cittadino del Pd, Antonio Liberti, sarebbe andato sua sponte dai militari, una volta compreso il rischio dello scandalo. La data fissate per le primarie è l’8 marzo, se tutto resterà immutato.

NON uno, ma trentasei cognomi sotto la lente. Distribuiti, per qualcuno nascosti, lungo 132 fogli zeppi di nomi e indirizzi. Così le magnifiche sorti delle primarie del Pd, stavolta ad Ercolano, inciampano di nuovo nel più cupo dei sospetti: il rischio di vicinanza con personaggi e famiglie in odore di camorra. E ora aleggia una domanda: inquinamento che doveva passare inosservato o clamoroso sabotaggio? Qualcuno prova a infiltrare la malavita tra gli iscritti, per i voti di personaggi impresentabili? Oppure, ipotesi ancor più inquietante: qualcuno voleva in questo modo farle saltare?
La Procura è già al lavoro, anche se non c’è materialmente un fascicolo. Ma dall’ufficio della pubblica accusa, pm Pierpaolo Filippelli, sotto il coordinamento dell’aggiunto Filippo Beatrice e la supervisione del procuratore capo Giovanni Colangelo, è arrivata la disposizione ai carabinieri di Torre del Greco di acquisire quelle liste e di scavare sui nomi sospetti di coloro che hanno firmato la formale «richiesta di iscrizione al Pd», in vista delle primarie dell’8 marzo, e delle amministrative di maggio. In una parola: occhio agli iscritti. Negli stessi uffici dell’Arma, il segretario del Pd ercolanese, Antonio Liberti - all’esito di contatti continui e tesi con il segretario provinciale Venanzio Carpentieri, e di accese riunioni tra i tre candidati, Strazzullo, Cozzolino e Buonajuto - aveva offerto tutta la disponibilità a consegnare «il materiale » affinché fossero svolti «eventuali approfondimenti». Una segnalazione sarebbe partita anche per l’Anac, l’Autorità anticorruzione guidata da Raffaele Cantone, per il solo profilo di presunto condizionamento delle attività politiche.
Sono liste che scottano, dunque. Per due motivi, entrambi da approfondire. Il primo: la velocità con cui quella platea di richieste di adesioni ai democrat sono schizzate a dicembre, proprio sullo scadere della chiusura dei termini, dai quasi 300 a 1213 iscritti: circostanza che si spiegherebbe con il fatto che, a termini chiusi per le primarie, in segreteria regionale si è deciso di alzare il quorum e cambiare il regolamento: in pratica, per partecipare alle primarie non occorreva più che si presentassero il 30 per cento degli iscritti al termine del 2013, ma ci voleva il 30 per cento degli iscritti del 2014. Quindi, chi aveva presentato appena 35 firme e s’era visto candidato, come Buonajuto, aveva dovuto rincorrere altre firme. Altro elemento: la presenza di cognomi che pesano, che apparterrebbero a parenti di boss, e killer.
Repubblica ha visto le liste: vi compaiono i nomi e soprattutto gli indirizzi di 4 elementi della famiglia Durantini, 2 dei Birra, addirittura 7 degli Adamo, uno dei quali, Carmelo Adamo, è il nipote diretto della moglie del boss al 41 bis, Raffaele Ascione, poi detenuto e morto nel penitenziario irpino. Non solo: vi compaiono 3 soggetti dei Papale, il cui indirizzo è inequivocabile. Accanto ad alcuni iscritti è segnato «vico Moscardino»: è da quel vicolo che partirono alcuni commandi di killer. Altri nomi sospetti: gli Zirpoli, killer e capicosca, protagonisti di una stagione di terrore inflitto e subìto: uno dei loro figli, appena 16enne, fu ucciso per vendetta. Vicenda «delicatissima », si limitano a confermare fonti investigative. Il caso Ercolano arriva dopo le recenti e gravi lacerazioni di Genova; dopo il quadruplo e bizzarro rinvio per le regionali in Campania; dopo il caso di Castellammare nel 2009: tra gli iscritti c’era uno dei presunti killer del delitto Tommasino.

FONTE: (di Conchita Sannino) LA REPUBBLICA.IT

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Siria: a Deir Ezzor 300.000 sotto l'assedio dell'Is, è emergenza umanitaria

31 Gennaio 2015, 13:48pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

NEWS ITALIA E DAL MONDO Siria: a Deir Ezzor 300.000 sotto l'assedio dell'Is, è emergenza umanitaria

INSERITO DA MORENA MOTTA. I jihadisti dello Stato islamico (Is) tengono sotto assedio oltre 300.000 persone nei quartieri al-Qusour e al-Joura di Deir Ezzor, città della Siria orientale. Lo riferisce Salem al-Meslet, portavoce della Coalizione siriana, raggruppamento dell'opposizione al regime, appoggiato dall'Occidente.

In un comunicato, al-Meslet spiega che i jihadisti impediscono ai civili di entrare o uscire dal quartiere. Bloccati anche i rifornimenti alimentari, mentre è frequente l'interruzione della fornitura di elettricità e acqua e delle telecomunicazioni. L'assedio è arrivato quasi alla sua quarta settimana e nei quartieri si è ormai in piena emergenza umanitaria.


FONTE: ADNKRONOS

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Polizia di Stato: violenza sessuale all’interno del C.A.R.A. di Mineo

31 Gennaio 2015, 13:44pm

NEWS ITALIA E DAL MONDO Polizia di Stato: violenza sessuale all’interno del C.A.R.A. di Mineo

INSERITO DA MORENA MOTTA. Ieri, personale della Polizia di Stato ha proceduto alla denuncia in stato d’arresto del cittadino nigeriano Y. M. (cl. 1994), attualmente domiciliato presso il C.A.R.A. di Mineo, responsabile dei reati di violenza sessuale e sequestro di persona, per avere abusato sessualmente dal novembre 2014 ad oggi di una connazionale, domiciliata presso lo stesso centro di accoglienza, costringendola a compiere e subire atti sessuali, minacciandola di un ingiusto danno nonché privandola della propria libertà personale e segregandola nell’alloggio.
In particolare, nella mattinata di ieri, la predetta donna in evidente stato di agitazione si recava presso il posto di Polizia presso il C.A.R.A. di Mineo, richiedendo l’intervento degli Agenti; tale tentativo veniva ostacolato da un individuo, di sesso maschile, successivamente identificato per il citato Y. M., il quale cercava di tirarla a se e di allontanarla dalle forze dell’ordine impedendole di comunicare con gli Agenti.
Il personale della Polizia di Stato presente sul posto con l’ausilio del mediatore culturale recepivano informalmente le prime dichiarazioni della donna che comprendeva e parlava la lingua Inglese, la quale raccontava di avere subito reiterate violenze sessuali da parte di un connazionale.
Il funzionario di Polizia. di turno presso il Centro informava il personale del Commissariato di Caltagirone il quale si recava presso la struttura ove recepiva denuncia dalla parte offesa.
Nello specifico la vittima riferiva di essere arrivata presso il CARA di Mineo il 5.10.2014 assegnata in una camera singola. Nella stessa casa abitava Y. M. il quale si prodigava ad accoglierla in considerazione che la donna era da sola e si sentiva spaesata.
Per le prime due settimane lo Y. M. ha sempre avuto con la denunciante un rapporto fraterno, di affettuosità e attenzione. Successivamente il predetto cominciava ad avanzare pretese di carattere sessuale. La donna riferiva di aver sempre opposto un netto rifiuto e per questo veniva anche picchiata e successivamente violentata. L’atteggiamento aggressivo e dispotico dello Y. M. si è reiterato costantemente per circa tre mesi.
Inoltre, l’arrestato le impediva di uscire di casa tenendola segregata.
La donna ha tentato qualche volta di chiedere aiuto ma Y. M. la minacciava di ucciderla.
La donna non avendo nessuno che la potesse aiutare è rimasta tutto questo tempo segregata e sin quando presa dalla disperazione, approfittando delle condizioni favorevoli, riusciva a fuggire e a raggiungere il posto di Polizia chiedendo aiuto agli Agenti.
Oltre a ciò il personale operante effettuava rilievi di polizia scientifica presso l’alloggio, ove momentaneamente sono ospitati i soggetti in argomento. Dall’attività in parola si accertava che la stanza posta al primo piano dell’immobile, assegnata ed in uso alla vittima e all’arrestato presentava la porta d’ingresso chiusa dall’esterno con un chiavistello assicurato da un piccolo catenaccio; all’interno della stanza vi era un doppio materasso messo a pavimento senza rete ed un piccolo bagno.
Alla luce di quanto denunciato stante la gravità dei fatti sopra meglio riportati Y. M. veniva arrestato.
Di quanto effettuato alle ore 16.10 veniva informato il P.M. di turno sost. Proc. Dr. Fabio Salvatore PLATANIA e dopo le formalità di rito, così come disposto dalla prefata A.G., il Y. M., veniva associato presso la locale Casa Circondariale.
La donna, dopo le cure, veniva collocata presso una struttura protetta sita all’interno del C.A.R.A. e seguita ed accudita da Assistenti sociali della struttura.

FONTE: POLIZIA DI STATO (Questura di Catania)

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Neonata paralizzata i genitori I medici non hanno fatto nulla

31 Gennaio 2015, 13:25pm

Pubblicato da Vettica Notizie Michele Pappacoda

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA MATTARELLA ELETTO PRESIDENTE SUPERATI 505 VOTI

31 Gennaio 2015, 13:22pm

Pubblicato da Vettica Notizie Michele Pappacoda

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NEWS ITALIA E DAL MONDO CALABRIA Maltempo, frana provoca crollo palazzina

31 Gennaio 2015, 13:22pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

NEWS ITALIA E DAL MONDO CALABRIA  Maltempo, frana provoca crollo palazzina

INSERITO DA MORENA MOTTA. PETILIA POLICASTRO (CROTONE) - Una palazzina è crollata ed altre tre hanno subito danni a causa di una frana nella frazione "Foresta" di Petilia Policastro. La frana è stata alimentata dalla pioggia delle ultime ore. Dai primi accertamenti sarebbe a rischio l'intero quartiere. I vigili del fuoco stanno monitorando la situazione. Quattro famiglie sono state sgomberate. Il sindaco, Amedeo Nicolazzi, minaccia le dimissioni se non sarà "aiutato dallo Stato a far fronte a questa situazione".

FONTE: ANSA

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA L'Italia ha un Presidente: è Mattarella C'è il quorum, eletto al quarto scrutinio VIDEO

31 Gennaio 2015, 13:03pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA L'Italia ha un Presidente: è Mattarella C'è il quorum, eletto al quarto scrutinio VIDEO

ANTEPRIMA VETTICA DI AMALFI ONLINE www.mikivettica.net Tutta l'Aula della Camera in piedi tranne M5S e Lega in piedi ad applaudire per il raggiungimento del quorum.

Dopo le dimissioni di Giorgio Napolitano, l'Italia ha un nuovo presidente della Repubblica. È Sergio Mattarella, palermitano, 73 anni. Deputato per venticinque anni, dal 1983 al 2008 (prima con la Dc, poi con Popolari e Margherita), giudice costituzionale dal 2011, al suo nome è legato il "Mattarellum", la legge elettorale di cui fu il relatore. Tutta l'Aula della Camera in piedi tranne M5S e Lega in piedi ad applaudire per il raggiungimento del quorum da parte di Sergio Mattarella.


«L'ex presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, rientra nell'aula della Camera poco prima che nello spoglio dei voti venga raggiunto il quorum per l'elezione di Sergio Mattarella alla presidenza della Repubblica. A chi gli domanda se sia contento, Napolitano risponde: «Assolutamente sì».

«Buon lavoro, presidente Mattarella. Viva l'Italia». Lo twitta il premier Matteo Renzi.

IL MATTINO.IT

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI MORTO MAURIZIO ARCIERI, PROTAGONISTA DEL BEAT ITALIANO E FONDATORE DEI KRISMA

31 Gennaio 2015, 12:58pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Morto Maurizio Arcieri, protagonista del beat
italiano e fondatore dei Krisma

Maurizio Arcieri è scomparso misteriosamente all'età di 72 anni a Varese. L'artista dei New Dada poi fondatore dei Krisma è morto ieri per ragioni che non sono ancora state rese note. Arcieri è stato protagonista del movimento beat italiano come solista nel 1967 con il nome d'arte di Maurizio, pubblicando la hit "5 minuti e poi". Nel 1976, a Londra, fonda con Christina Moser, che sarebbe rimasta poi sua compagna di vita fino alla fine, il duo Krisma.

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SEZ. DISABILITà NEWS Molfetta, rubati due pulmini per il trasporto dei disabili

31 Gennaio 2015, 12:55pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

SEZ. DISABILITà NEWS Molfetta, rubati due pulmini per il trasporto dei disabili
„ Niente servizio bus per i disabili, i pulmini sono stati rubati. E' accaduto questa mattina a Molfetta. Ad accorgersi del furto di due bus destinati al trasporto di anziani e disabili, che si trovavano nel parcheggio della scuola elementare 'Zagami', sono stati gli autisti che avrebbero dovuto prendere i mezzi per effettuare il servizio di trasporto scolastico. Ma al loro arrivo sul posto l'amara scoperta: i due pulmini non c'erano più. La notizia è stata diffusa su Facebook dallo stesso vicesindaco e assessore ai servizi sociali del Comune di Molfetta, Bepi Maralfa. "E' una brutta cattiveria che priva dei diritti alla salute e alla libertà angeli fragili e bisognosi di cure", ha commentato Maralfa. Non si tratta del primo episodio simile a Molfetta: all'incirca un anno fa, fu rubato il pulmino dell'associazione di volontariato 'Lega del Filo d'oro'. BARITODAY

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SEZ. DISABILITà NEWS Saccheggio bis al centro disabili Rubati tutti gli attrezzi da lavoro

31 Gennaio 2015, 12:52pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

SEZ. DISABILITà NEWS Saccheggio bis al centro disabili Rubati tutti gli attrezzi da lavoro

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA FARRA DI SOLIGO - Atto vile e miserabile la scorsa notte al Centro disabili Fabrizio Viezzer Onlus, in via Carlo Conte 26 a Soligo, una frazione di Farra di Soligo. La casetta è stata completamente saccheggiata. Nella notte i malviventi avevano rubato tutti gli attrezzi da lavoro compresi due decespugliatori, una motosega, una motozappa. Gran parte erano attrezzi donati all’Onlussolighese da cittadini. «Sono rammaricato - ha dichiarato il presidente Angelo Cremasco - oltretutto è la seconda voltanel giro di un mese, che i ladri prendo di mira il nostro centro. E anche allora avevano rubato diversa attrezzatura. Con il furto subìto ieri, siamo rimasti senza più nessun attrezzo». Il centro è di primaria importanza nella Sinistra Piave e dàassistenza a oltre una quarantina di persone in difficoltà, 34 solo diurni. E una decina, senza una famiglia a casa, restano nel Centro anche alla notte, sempre assistiti da personale specializzato. DI DIEGO BERTI IL GAZZETTINO

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