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NEWS ITALIA E DAL MONDO TOSCANA Baby pusher: dosi a domicilio, 4 denunce Firenze, nei guai anche fidanzatini 15enni

10 Febbraio 2015, 13:18pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

NEWS ITALIA E DAL MONDO TOSCANA Baby pusher: dosi a domicilio, 4 denunce Firenze, nei guai anche fidanzatini 15enni
NEWS ITALIA E DAL MONDO TOSCANA Baby pusher: dosi a domicilio, 4 denunce Firenze, nei guai anche fidanzatini 15enni

INSERITO DA ELSA COPPA FIRENZE, 10 FEB - Spacciavano ai loro coetanei invitandoli a casa quando i loro genitori erano fuori, oppure consegnando le dosi direttamente a domicilio: 4 ragazzi tutti tra i 15 e i 16 anni sono stati denunciati dai carabinieri.
Nelle loro abitazioni, i militari hanno recuperato hashish e 1.690 euro in banconote di piccolo taglio. Tra i destinatari della denunce anche due fidanzatini di 15 e 16 anni, oltre a due loro coetanei, uno dei quali faceva le consegne a bordo di uno scooter. ANSA

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NEWS ITALIA E DAL MONDO SARDEGNA Istat, allarme povertà e disoccupazione Uras (Sel),rischio sottosviluppo. Putzolu (Cisl),patto su lavoro

10 Febbraio 2015, 13:13pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

NEWS ITALIA E DAL MONDO SARDEGNA Istat, allarme povertà e disoccupazione Uras (Sel),rischio sottosviluppo. Putzolu (Cisl),patto su lavoro
NEWS ITALIA E DAL MONDO SARDEGNA Istat, allarme povertà e disoccupazione Uras (Sel),rischio sottosviluppo. Putzolu (Cisl),patto su lavoro

INSERITO DA ELSA COPPA CAGLIARI, Terza per la più alta emorragia di posti di lavoro e con una provincia - il Medio Campidano - tra le più povere d'Italia, la Sardegna rischia un sottosviluppo permanente se non si provvede a ridurre la forbice con le realtà più ricche. A lanciare l'allarme, commentando gli ultimi dati Istat, sono il senatore di Sel Luciano Uras e il segretario della Cisl Oriana Putzolu. Il primo parla di tsumani se non si inverte la rotta, la seconda spinge per un patto sociale Regione-sindacati-imprese. ANSA

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NEWS ITALIA E DAL MONDO LOMBARDIA Giudici, prove su prostituzione Arcore Depositate motivazioni processo appello per Fede, Mora e Minetti

10 Febbraio 2015, 13:10pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

NEWS ITALIA E DAL MONDO LOMBARDIA Giudici, prove su prostituzione Arcore Depositate motivazioni processo appello per Fede, Mora e Minetti
NEWS ITALIA E DAL MONDO LOMBARDIA Giudici, prove su prostituzione Arcore Depositate motivazioni processo appello per Fede, Mora e Minetti

INSERITO DA ELSA COPP Ci sono prove univoche di un giro di prostituzione ad Arcore, con Lele Mora che procacciava a Emilio Fede "ragazze da portare" per "allietare le serate" dell'allora Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, e con Nicole Minetti che provvedeva ad "alimentare e mantenere il circuito, con mansioni di tipo essenzialmente organizzativo". Un giro di cui faceva parte anche Ruby, la quale per la sua "attività (...) di escort" sarebbe stata ricompensata dall'ex premier prima per sue "le prestazioni ottenute" e poi per "il suo silenzio". E' lo spaccato che, sebbene non nuovo, emerge in maniera netta nellamotivazioni della sentenza con cui la terza corte d'Appello di Milano, in base a "incontrovertibili" riscontri, lo scorso novembre, pur riducendo le pene inflitte in primo grado, ha condannato Fede a 4 anni e 10 mesi di carcere, Nicole Minetti a 3 anni e Lele Mora - ha rinunciato hai motivi di appello e si è visto riconoscere la continuazione con i 4 anni e 3 mesi patteggiati per la bancarotta della L&M management - a 6 anni e un mese di reclusione.

I tre sono imputati per la vicenda Ruby, la giovane marocchina al centro delle serate 'hot' a Villa San Martino, e per la quale Berlusconi è stato assolto in secondo grado dalle accuse di concussione e prostituzione minorile. Per il leader di Forza Italia il prossimo 10 marzo si aprirà il processo in Cassazione. Secondo i giudici presieduti da Arturo Soprano,"il rituale" del bunga bunga "prevedeva una sorta di immancabile congedo tra le partecipanti alle feste" in cui "il padrone di casa (...) elargiva somme di denaro di vario importo" in buste con banconote da 500 euro, con "modalità ripetitiva e costante, sino a rappresentare una sorta di copione conosciuto e collaudato". Ricompense, tra cui anche gadget e gioielli, "commisurate" alle prestazioni delle ospiti che, per altro, avevano un "linguaggio, talora sboccato e disinibito, sintomatico di uno stile di vita spregiudicato e disinvolto". Il loro sarebbe stato un comportamento dettato dallo scopo "di divertire e sollecitare l'eccitazione sessuale del padrone di casa", un "servizio reso per conseguire denaro e altre utilità".

La Corte, oltre a parlare di un "accordo collaudato da anni tra Mora e Fede" per procurare le giovani donne a Berlusconi e a precisare che non c'è prova che l'ex direttore del TG4 sapesse della minore età di Ruby (in linea con le motivazioni dell'assoluzione in secondo grado dell'ex premier), ha anche spiegato di aver concesso le attenuanti generiche a Nicole Minetti per "lo stato di incensuratezza e il considerevole ridimensionamento della posizione processuale per effetto dell'assoluzione dalla maggior parte delle imputazioni". I giudici però non hanno mancato di evidenziare il tema dell'indagine chiamata Ruby 'ter', in cui 45 persone, tra cui Berlusconi, i suoi legali storici Niccolò Ghedini e Piero Longo e molte ragazze, sono indagati a vario titolo per corruzione in atti giudiziari o falsa testimonianza. Così nelle loro motivazioni si legge che l'allora presidente del consiglio avrebbe ricompensato Ruby anche "per comperare il suo silenzio" sulle serate, e che "l'elargizione continuativa di tanto denaro" alle giovani ospiti, convocate ad Arcore il 15 gennaio 2011, il giorno dopo essere state perquisite nelle loro abitazioni, "non può essere spiegata con la solita 'generosita'' del leader di Forza Italia e la sua intenzione di risarcirle per i danni subiti per via dell'indagine di quattro anni fa. "L'incontro - hanno precisato i giudici - è stato organizzato dal Presidente proprio (...) in funzione del loro prevedibile futuro ruolo di testimoni" con "il risultato" di una "sovrapponibilità" delle loro dichiarazioni in aula "che con perfetta sincronia hanno tutte ammesso lo svolgimento di 'cene conviviali', con spettacolini da 'burlesque' o tipo 'Bagaglino', in occasione delle quali 'assolutamente' non avvenivano toccamenti o palpeggiamenti'".

Una ricostruzione, questa che, per l'avvocato Federico Cecconi, il legale dell'ex premier nella nuova inchiesta, "risulta del tutto opinabile sotto molteplici profili. L'analisi accurata della realtà consentirà di dimostrare come simili dazioni, tra l'altro effettuate in modo del tutto trasparente mediante bonifici bancari - ha proseguito Cecconi -, fossero del tutto sconnesse dalle indagini in corso e avessero quale unica finalità il mero aiuto disinteressato, a persone che, loro malgrado, si erano trovate in modo del tutto inaspettato davanti ad una vera e propria deriva mediatica. Nulla di altro e, soprattutto, nulla di illecito".

(di Francesca Brunati) ANSA

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NEWS ITALIA E DAL MONDO SICILIA Immigrazione: nuova tragedia in mare, 29 migranti morti assiderati Soccorsi nella notte a largo Lampedusa, motovedette ancora fuori

10 Febbraio 2015, 13:08pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

NEWS ITALIA E DAL MONDO SICILIA Immigrazione: nuova tragedia in mare, 29 migranti morti assiderati Soccorsi nella notte a largo Lampedusa, motovedette ancora fuori
NEWS ITALIA E DAL MONDO SICILIA Immigrazione: nuova tragedia in mare, 29 migranti morti assiderati Soccorsi nella notte a largo Lampedusa, motovedette ancora fuori

INSERITO DA ELSA COPPA Morti di freddo, dopo essere rimasti alla deriva su un barcone, mentre il mare era in condizioni proibitive. Sono 29 le vittime accertate dell'ennesima tragedia della disperazione consumata nel Mediterraneo, ma il bilancio potrebbe ancora salire. Un nuovo dramma che riaccende la polemica sui limiti di Triton, la missione gestita direttamente da Frontex, l'agenzia Ue per il controllo delle frontiere e che è subentrata all'operazione Mare Nostrum.

Un "orrore" come dichiara il presidente della Camera, Laura Boldrini, "persone morte non in un naufragio, ma per il freddo. Queste le conseguenze del dopo #MareNostrum", aggiunge in un tweet l'ex portavoce dell'Unhcr. Le vittime- decedute tutte per ipotermia- facevano parte di un gruppo di 105 migranti che si trovava a bordo di un'imbarcazione alla deriva al largo delle acque libiche. La richiesta di aiuto alla Centro nazionale di soccorso operativa delle Capitanerie di porto di Roma e' arrivata tramite un telefono satellitare nel primo pomeriggio di ieri. Scattato l'allarme, sono stati dirottati subito due mercantili che si trovavano in zona , il Bourbon/Argos e il Saint Rock, e contemporaneamente sono partite da Lampedusa due motovedette della Guardia costiera che in piena notte hanno completato il trasbordo dei migranti e ripreso la rotta verso Lampedusa.

Ma le operazioni di salvataggio sono state difficilissime, a causa delle condizioni proibitive del mare: forza otto e onde alte anche fino a nove metri, l'equivalente di un palazzo di tre piani. Una situazione pericolosa per tutti, che ha messo a rischio la stessa sopravvivenza dei soccorritori, come evidenzia la drammatica testimonianza del portavoce delle Capitanerie di Porto, Filippo Marini, mentre ancora erano in corso le operazioni: "I nostri uomini sono allo stremo e stanno mettendo a rischio la propria vita.

Operare in queste condizioni è proibitivo e riuscire a portare in salvo decine di persone è un miracolo". Tra i migranti è già certo che in 29 non ce l'hanno fatta. Ma il bilancio rischia di essere più grave , perche' tra i profughi sbarcati a Lampedusa ce ne sono sette in gravi condizioni: uno trasferito in elisoccorso a Palermo, altri sei ricoverati nel poliambulatorio dell'isola. E si teme che ci siano altri morti a bordo della seconda imbarcazione della Guardia costiera che ha caricato i migranti e che deve ancora sbarcare a Lampedusa.Peraltro nella stessa zona dell'imbarcazione più grossa alla deriva sono stati soccorsi altri due gommoni: uno con a bordo due soli migranti e un altro con una trentina di profughi.

Inevitabili le polemiche: "Triton non è sufficiente" dicono in coro le organizzazioni umanitarie , assieme ai partiti di sinistra, che puntano l'indice sulla decisione di Matteo Renzi e del suo governo di cancellare Mare Nostrum. Ma anche alcuni esponenti del partito del presidente del Consiglio non hanno dubbi: "bisogna ripensare Triton", sottolinea tra gli altri l'europarlamentare del Pd Renato Soru.Mentre il Cocer della Guardia Costiera invoca più uomini e mezzi, con l'ammodernamento della flotta e l'utilizzo dei militari in esubero, che nei prossimi anni andranno in mobilità o prepensionamento.

"E' in corso il dramma. La nostra lotta contro i trafficanti continua in modo costante e coordinato. Deve essere fatto di più": così su Twitter il commissario Ue all'Immigrazione Dimitris Avramopoulos nel rammaricarsi per la morte dei migranti nel Mediterraneo. "Ogni vita perduta è una di troppo", aggiunge.

Salvini, cadaveri su coscienze Renzi e Alfano

"Chi ha questi 29 cadaveri sulla coscienza? Per conto mio, Renzi e Alfano, e chi favorisce le partenze". Lo ha ribadito il segretario della Lega Nord, Matteo Salvini, parlando a Radio Padania degli immigrati morti al largo di Lampedusa. "I falsi buoni sono quelli le cui coscienze grondano sangue", ha aggiunto. ANSA

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NEWS ITALIA E DAL MODO SICILIA Mafia: arrestato consigliere comunale Palermo Emessi una trentina di ordini custodia per estorsioni e rapine

10 Febbraio 2015, 13:05pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

NEWS ITALIA E DAL MODO SICILIA  Mafia: arrestato consigliere comunale Palermo Emessi una trentina di ordini custodia per estorsioni e rapine
NEWS ITALIA E DAL MODO SICILIA  Mafia: arrestato consigliere comunale Palermo Emessi una trentina di ordini custodia per estorsioni e rapine

INSERITO DA ELSA COPPA

Un'operazione antimafia contro clan palermitani è stata portata a termine la notte scorsa dal nucleo investigativo dei Carabinieri, dalla squadra mobile della Questura di Palermo e dal nucleo speciale di Polizia valutaria. Una trentina di persone è stata arrestata con le accuse di associazione mafiosa, estorsioni e rapine. In cella, per tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso, è finito anche un consigliere del comune di Palermo. Numerose le vittime - dicono gli investigatori - che, superando 'il muro dell'omertà', hanno ammesso di essere state costrette a pagare 'il pizzo'.

Il consigliere comunale arrestato è Giuseppe Faraone, 69 anni, ex esponente del centrodestra ora passato alla lista del governatore Crocetta Il Megafono, accusato di concorso in tentata estorsione: avrebbe chiesto soldi a un imprenditore per conto del boss di San Lorenzo Francesco D'Alessandro. Giuseppe Faraone, ex deputato regionale e poi assessore provinciale, è stato esponente dell'Udc e si è candidato con la lista Amo Palermo al consiglio comunale prima di approdare al Megafono, risultando nel 2012 il primo dei non eletti al parlamento siciliano con 2.085 voti. L'ordine di custodia cautelare nei suoi confronti è stato firmato dal gip Luigi Petrucci, su richiesta del procuratore aggiunto Vittorio Teresi e dei sostituti Francesco Del Bene, Amelia Luise, Annamaria Picozzi, Dario Scaletta e Roberto Tartaglia.

Sindaco, comune Palermo parte civile contro Faraone - Il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, ha disposto, d'intesa con il segretario generale, l'adozione di ogni provvedimento a carico del consigliere comunale Giuseppe Faraone, per tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso. Il sindaco ha anche disposto che l'avvocatura comunale provveda alla costituzione di parte civile nel procedimento che é appena iniziato. "L'inchiesta antimafia contro alcuni clan palermitani,- afferma una nota di palazzo delle Aquile - per fatti che risultano estranei all'attività dell'amministrazione comunale, hanno visto l'importante collaborazione dei cittadini."

Nel mirino dei boss appalti Curia - Gli ordini di custodia cautelare eseguiti dai carabinieri nell'ambito dell'operazione "Apocalisse 2" sono complessivamente 27. A finire nel mirino degli estortori anche l'impresa che lavorava per conto della Curia nella costruzione di un grande immobile tra via Maqueda e discesa dei Giovenchi, a Palermo. Un grosso appalto che avrebbe fruttato alle casse dei boss 30 mila euro: 15 mila a Palermo e 15 mila a Bagheria come hanno raccontato i collaboratori di giustizia. Insieme a due imprenditori della provincia sono ricostruite nell'inchiesta altre 13 estorsioni ad altrettanti imprenditori che hanno collaborato con le forze dell'ordine. ANSA

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NEWS ITALIA E DAL MONDO TOSCANA Scomparsa Aretino: rom, sesso con prete Da religioso cento euro a lei e familiari per fare la spesa

10 Febbraio 2015, 13:02pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

NEWS ITALIA E DAL MONDO TOSCANA Scomparsa Aretino: rom, sesso con prete Da religioso cento euro a lei e familiari per fare la spesa
NEWS ITALIA E DAL MONDO TOSCANA Scomparsa Aretino: rom, sesso con prete Da religioso cento euro a lei e familiari per fare la spesa

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA AREZZO, Un solo rapporto sessuale per amore con padre Garatien Alabi, il religioso indagato per la scomparsa di Guerrina Piscaglia da Ca Raffaello, nell'Aretino. Questo avrebbe ammesso la rom 22enne sentita in incidente probatorio davanti al Gip. Secondo quanto emerso dall'interrogatorio la ragazza e il frate indagato, si sarebbero conosciuti presso il campo nomadi che Gratien frequentava per fare carità. Il religioso dette poi 100 euro a lei, al fratello e alla cognata per fare la spesa. ANSA

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NEWS ITALIA E DAL MONDO SARDEGNA Truffa piloti:indagati anche 8 Meridiana Compagnie estranee a vicenda. Controlli anche su assistenti volo

10 Febbraio 2015, 13:02pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

NEWS ITALIA E DAL MONDO SARDEGNA Truffa piloti:indagati anche 8 Meridiana Compagnie estranee a vicenda. Controlli anche su assistenti volo
NEWS ITALIA E DAL MONDO SARDEGNA Truffa piloti:indagati anche 8 Meridiana Compagnie estranee a vicenda. Controlli anche su assistenti volo

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA CAGLIARI, 10 FEB - Nella truffa scoperta dalla Guardia di Finanza, dei 36 piloti che pur in cassa integrazione in Italia lavoravano, invece, regolarmente per compagnie straniere, soprattutto arabe, sommando l'indennità di disoccupazione allo stipendio, ci sono anche otto piloti Meridiana, di cui tre residenti a Olbia. Un pilota dell'azienda, assunto dalla Qatar Airways, ad esempio, dovrebbe restituire all'Inps circa 260 mila euro. La Procura di Roma - come hanno anticipato i quotidiani La Nuova Sardegna e L'Unione Sarda - ha trasmesso gli atti a quella di Tempio Pausania per la competenza territoriale dei piloti sardi. Ma l'inchiesta abbraccia tutta Italia e sono per ora complessivamente un altro centinaio i comandanti e vice comandanti, usciti dalle varie compagnie aeree italiane attorno al 2008, al vaglio degli inquirenti. Ma nel mirino sono anche le posizioni di alcuni assistenti di volo. Il danno per le casse dello Stato, qualora i nuovi accertamenti confermassero le indicazioni emerse, potrebbe dunque essere di decine di milioni. Le Fiamme Gialle hanno comunque precisato che gli illeciti sono strettamente personali, dei piloti, e che le compagnie italiane, da Alitalia a Meridiana compresa, sono estranee ai fatti così come la Qatar Airways. (ANSA).

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NEWS ITALIA E DAL MONDO LOMBARDIA Rapine violente in via Spiga, 7 arresti Usate bottiglie incendiarie, bastoni e mazze

10 Febbraio 2015, 12:55pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

NEWS ITALIA E DAL MONDO LOMBARDIA Rapine violente in via Spiga, 7 arresti Usate bottiglie incendiarie, bastoni e mazze
NEWS ITALIA E DAL MONDO LOMBARDIA Rapine violente in via Spiga, 7 arresti Usate bottiglie incendiarie, bastoni e mazze

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA MILANO, 10 FEB - Sette giovani romeni tra i 20 e i 25 anni sono stati arrestati dalla Polizia e dai Carabinieri per due rapine violente ai danni della famosa gioielleria Franck Muller, in via della Spiga, nel quadrilatero della moda di Milano, nel febbraio e nel maggio del 2013. Nel corso delle rapine, compiute a volto coperto ed utilizzando bottiglie incendiarie, bastoni e mazze, furono feriti un cliente e un addetto alla sorveglianza e furono portati via numerosi orologi e gioielli.
Erano cresciuti tutti nello stesso orfanotrofio in Romania i nove rapinatori arrestati al termine di una lunga indagine sulle due rapine commesse nel febbraio e nel maggio 2013 a Milano alla nota gioielleria Franck Muller. La banda, che ha colpito in tutta Europa (Parigi, Bruxelles, Firenze, tra le altre) pianificava le rapine in Romania e poi partiva per l'obiettivo da svaligiare in meno di un minuto. In entrambi i casi, infatti, i rapinatori hanno impiegato circa 55 secondi. Gli investigatori hanno recuperato solo due orologi rubati a maggio ANSA

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SEZ-VIDEO E FOTOGALLERY VIDEO I RICORDI DI MICHELE...

10 Febbraio 2015, 12:54pm

Pubblicato da Vettica Notizie Michele Pappacoda

SEZ-VIDEO E FOTOGALLERY VIDEO I RICORDI DI MICHELE PAPPACODA

I created this video with the YouTube Video Editor (http://www.youtube.com/editor)

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NEWS ITALIA MONDO PUGLIA Soldi per pilotare accompagnamento,preso Nel barese ai 'domiciliari' un infermiere di 62 anni

10 Febbraio 2015, 11:42am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

NEWS ITALIA MONDO PUGLIA Soldi per pilotare accompagnamento,preso Nel barese ai 'domiciliari' un infermiere di 62 anni
NEWS ITALIA MONDO PUGLIA Soldi per pilotare accompagnamento,preso Nel barese ai 'domiciliari' un infermiere di 62 anni

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA CORATO (BARI), 10 FEB - Per truffa e millantato credito la polizia ha posto agli arresti domiciliari Giuseppe Ferrara, infermiere di 62 anni, di Corato (Bari). L'uomo è accusato di aver adescato anziani malati e loro familiari, che si rivolgevano alla struttura in cui l'uomo lavorava, facendo credere di essere in grado, in cambio di danaro, di far loro ottenere l'indennità di accompagnamento. L'inchiesta è nata dalla denuncia di un anziano che aveva pagato l'infermiere per ottenere l'indennità. ANSA

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