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ALMANACCO DEL GIORNO Giovedì 12 febbraio 2015

12 Febbraio 2015, 08:55am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

ALMANACCO DEL GIORNO Giovedì 12 febbraio 2015

A CURA DI MORENA MOTTA

A Roma il sole sorge alle 07:10 e tramonta alle 17:39 (ora solare)
A Milano il sole sorge alle 07:29 e tramonta alle 17:44 (ora solare)
Luna: 0.57 (lev.) 11.23 (tram.)

Santi del giorno: Santa Eulalia mart.

Proverbio del giorno: “Se pensi sempre al male buonanotte al carnevale”

Nati oggi: Charles Darwin 1809 - Abraham Lincoln 1809 - Franco Zeffirelli 1923 - Angelo Branduardi 1950

Scomparsi oggi: Charles Schulz 2000

Accadde oggi:

1854 – Un fortissimo terremoto sconvolge la Calabria.

1912 - L’ultimo Imperatore Cinese, Pu Yi abdica in favore della Repubblica.

2002 - Inizia il processo dell’ex presidente jugoslavo Slobodan Milošević, davanti al tribunale delle Nazioni Unite per i crimini di guerra dell’Aia.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Matteo non ce l'ha fatta: si è arreso a 24 anni, sconfitto dalla malattia

11 Febbraio 2015, 18:24pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Matteo non ce l'ha fatta: si è arreso a 24 anni, sconfitto dalla malattia

INSERITO DA MORENA MOTTA VALDAGNO – Matteo Visonà Dalla Pozza se n’è andato senza poter festeggiare il suo 25esimo compleanno. S’è spento lunedì mattina all’ospedale di Arzignano, dove era ricoverato per un aggravamento delle sue condizioni di salute.

Afflitto da una malattia che sin da piccino, anno dopo anno, mese dopo mese ne ha limitato i movimenti fino a costringerlo su una carrozzina, ha sempre affrontato la vita con il sorriso, sorretto dall’amore e dalle cure continue dei genitori Antonio e Giovanna, e dall’affetto della sorella Anusha.

Matteo è sempre stato partecipe della vita di Piana, la frazione valdagnese in cui ha vissuto. Lo si vedeva alla messa la domenica ed alle feste di paese: l’ultima volta in occasione della Befana dello scorso 6 gennaio. Benvoluto ed amato da tutti, gli era stato dedicato un libro realizzato con i suoi disegni; e tenendo a modello i suoi disegni gli studenti dell’Itisvem avevano realizzato per lui una coperta. Ora, come è stato scritto sull’epigrafe, «corre finalmente libero nei prati celesti».

Saranno in tanti giovedì, alle 15.30, nella chiesa parrocchiale di Piana di Valdagno a dargli l’ultimo saluto.

FONTE: (di Giorgio Zordan) IL GAZZETTINO.IT

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NEWS ITALIA E DAL MONDO «Per salvare il mio matrimonio mi sono trasformata in una pornostar»

11 Febbraio 2015, 17:25pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

NEWS ITALIA E DAL MONDO «Per salvare il mio matrimonio mi sono trasformata in una pornostar»

INSERITO DA MORENA MOTTA La gravidanza, il primo figlio, un marito distratto che non pensa più al sesso ma passa il tempo a scrivere messaggi al cellulare. I sospetti del tradimento che diventano certezze e la voglia di non far fallire un matrimonio, così forte da decidere di cambiare radicalmente. Questa è la storia di Heather Leiva, che si racconta all'Huffington Post.

La donna, dopo aver scoperto di essere tradita dal marito, ha iniziato a vivere una profonda crisi, chiedendosi: "Ma lei è davvero così meglio di me? Cos'ha più di me?". La risposta che Heather si è data è stata abbastanza eloquente: quello che l'amante del marito sapeva offrire di più rispetto a lei era il sesso. Ed è per questo che ha deciso di trasformarsi in una vera e propria pornostar.

«Non potevo certo rifarmi il seno, ma dovevo smaltire i chili di troppo accumulati con la gravidanza, e per farlo mangiavo e vomitavo» - racconta la donna - «e soprattutto dovevo cambiare abbigliamento, ma non me la sono sentita di entrare in un sexy shop con mio figlio piccolo. Per questo ho scelto il reparto lingerie di un comune negozio in un centro commerciale».

FONTE: IL GAZZETTINO.IT

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NEWS ITALIA E DAL MONDO STRAGE A LAMPEDUSA, ALMENO 330 MORTI. QUATTRO GOMMONI COINVOLTI NEL NAUFRAGIO. I SOPRAVVISSUTI RACCONTANO I DETTAGLI DELLA NUOVA TRAGEDIA DELL'IMMIGRAZIONE.

11 Febbraio 2015, 17:09pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

NEWS ITALIA E DAL MONDO STRAGE A LAMPEDUSA, ALMENO 330 MORTI. QUATTRO GOMMONI COINVOLTI NEL NAUFRAGIO. I SOPRAVVISSUTI RACCONTANO I DETTAGLI DELLA NUOVA TRAGEDIA DELL'IMMIGRAZIONE.
NEWS ITALIA E DAL MONDO STRAGE A LAMPEDUSA, ALMENO 330 MORTI. QUATTRO GOMMONI COINVOLTI NEL NAUFRAGIO. I SOPRAVVISSUTI RACCONTANO I DETTAGLI DELLA NUOVA TRAGEDIA DELL'IMMIGRAZIONE.
NEWS ITALIA E DAL MONDO STRAGE A LAMPEDUSA, ALMENO 330 MORTI. QUATTRO GOMMONI COINVOLTI NEL NAUFRAGIO. I SOPRAVVISSUTI RACCONTANO I DETTAGLI DELLA NUOVA TRAGEDIA DELL'IMMIGRAZIONE.
NEWS ITALIA E DAL MONDO STRAGE A LAMPEDUSA, ALMENO 330 MORTI. QUATTRO GOMMONI COINVOLTI NEL NAUFRAGIO. I SOPRAVVISSUTI RACCONTANO I DETTAGLI DELLA NUOVA TRAGEDIA DELL'IMMIGRAZIONE.

di MORENA MOTTA Sono quattro i gommoni naufragati lunedì a un centinaio di miglia da Lampedusa nell'ennesima strage della disperazione. I superstiti, raccolti da un mercantile italiano e giunti mercoledì mattina nell'isolotto siciliano, raccontano di 420 persone salpate dalla Libia. Almeno 330 sarebbero morte, come ha spiegato Flavio Di Giacomo, portavoce in Italia dell'Oim, Organizzazione Internazionale per le migrazioni.
Su uno dei gommoni travolti dal mare in tempesta c'erano 105 persone, sul secondo ce n'erano 107. Sulle altre due imbarcazioni viaggiavano 208 persone. Tra i sopravvissuti, originari del Mali e del Senegal, due erano su un gommone e sette su un altro; uno di loro è minorenne. Hanno raccontato di essere partiti sabato scorso dalle coste libiche insieme ad altri barconi sul quale viaggiavano i 105 profughi soccorsi da due mercantili, 29 dei quali sono morti assiderati mentre venivano trasportati a Lampedusa dalle motovedette della Guardia costiera.
I gommoni sarebbero naufragati nel pomeriggio di lunedì, tra le 15 e le 16, dopo essere stati capovolti dalle onde del mare forza 8. I nove superstiti sarebbero riusciti a salvarsi rimanendo aggrappati disperatamente ai tubolari prima di essere soccorsi da un rimorchiatore italiano. I quattro barconi - I barconi salpati dalle coste nordafricane, dunque, sarebbero stati in tutto quattro. Uno con 105 migranti, 27 dei quali sono poi morti per assideramento, è stato soccorso da due mercantili; altri due con 105 e 107 profughi sono stati invece capovolti dal mare in tempesta e nove superstiti sono stati raccolti da un rimorchiatore. Del quarto gommone, con un altro centinaio di migranti, non si sa ancora nulla.
Alle operazioni di soccorso e di ricerca dei dispersi stanno partecipando le motovedette della Guardia Costiera, che hanno sfidato il mare Forza 8 per raggiungere la zona del disastro e trasferire a Lampedusa i sopravvissuti, oltre a un aereo Atr 42 dello stesso corpo.
Il Papa: "Solidarietà e preghiera" - Papa Francesco ha manifestato la sua "preoccupazione" per le notizie di Lampedusa e ha detto: "Desidero assicurare la mia preghiera per le vittime e incoraggiare nuovamente alla solidarietà, affinché a nessuno manchi il necessario soccorso".

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CAPRI NEWS Gli armatori annunciano ricorso amministrativo contro la maxi sanzione da 14 milioni di euro

11 Febbraio 2015, 16:53pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

CAPRI NEWS Gli armatori annunciano ricorso amministrativo contro la maxi sanzione da 14 milioni di euro
CAPRI NEWS Gli armatori annunciano ricorso amministrativo contro la maxi sanzione da 14 milioni di euro
CAPRI NEWS Gli armatori annunciano ricorso amministrativo contro la maxi sanzione da 14 milioni di euro
CAPRI NEWS Gli armatori annunciano ricorso amministrativo contro la maxi sanzione da 14 milioni di euro
CAPRI NEWS Gli armatori annunciano ricorso amministrativo contro la maxi sanzione da 14 milioni di euro
CAPRI NEWS Gli armatori annunciano ricorso amministrativo contro la maxi sanzione da 14 milioni di euro
CAPRI NEWS Gli armatori annunciano ricorso amministrativo contro la maxi sanzione da 14 milioni di euro
CAPRI NEWS Gli armatori annunciano ricorso amministrativo contro la maxi sanzione da 14 milioni di euro

INSERITO DA MORENA MOTTA Gli armatori annunciano ricorso in sede amministrativa contro la maxi sanzione da 14 milioni di euro comminata dall'Antitrust e si dicono rammaricati e preoccupati per il provvedimento. In una nota l'Acap, l'Associazione Cabotaggio Armatori Partenopei, accoglie "con rammarico e forte preoccupazione il provvedimento con cui l’AGCM ha sanzionato le principali compagnie di navigazione attive nel Golfo di Napoli. L’Associazione ritiene che il provvedimento sia profondamente ingiusto e contesta fermamente: che le imprese abbiano attuato un’intesa orizzontale restrittiva della concorrenza; che le imprese abbiano violato gli impegni assunti in esito al procedimento I689, che la stessa AGCM aveva chiuso nel 2009 senza accertare alcuna infrazione delle leggi antitrust". "Nel corso del procedimento, l’ACAP ha dimostrato - continua il comunicato degli armatori - che il settore dei trasporti marittimi nel Golfo di Napoli costituisce un mercato aperto ed accessibile, né l’AGCM ha individuato alcuna condotta imputabile alle compagnie private di navigazione che abbia avuto per oggetto o effetto la chiusura del mercato. Analogamente, in materia tariffaria, l’AGCM non ha provato alcuna ‘collusione sui prezzi’. È noto che nel mercato del Golfo di Napoli, le tariffe sono state fissate dapprima dallo Stato (mediante la definizione delle tariffe Caremar) e successivamente dalla Regione Campania. Sul punto l’ACAP ha documentato con una perizia redatta da un’economista indipendente che negli ultimi 10 anni le tariffe non hanno mai subito aumento superiore all’inflazione annua programmata. L’importo delle sanzioni irrogate, pari complessivamente ad oltre 14 milioni di Euro, appare a dir poco esorbitante". "Se applicate, simili ammende - prosegue l'Acap - condurrebbero inevitabilmente alla crisi economico-finanziaria per numerose imprese produttive che da decenni contribuiscono allo sviluppo del Paese, versando ingenti tasse e contributi previdenziali; alla perdita di circa 1.000 posti di lavoro. L’Associazione ricorrerà al Giudice Amministrativo contro il provvedimento dell’AGCM, per far valere in tale sede i numerosi profili di ingiustizia e illegittimità che viziano il provvedimento", conclude la nota.

FONTE: INFORMATORE POPOLARE

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Al Comune di Minori 150mila euro per sostegno alle piccole imprese

11 Febbraio 2015, 16:31pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

COSTIERA AMALFITANA NEWS Al Comune di Minori 150mila euro per sostegno alle piccole imprese

INSERITO DA MORENA MOTTA Ha avuto esito positivo l'azione dell'Amministrazione comunale di Minori che aveva partecipato all'avviso per la selezione di Progetti integrati dei piccoli comuni (PICO).
L'iniziativa promossa dalla Regione Campania si prefigge di dare sostegno alla imprenditorialità e di sostenere le piccole imprese del territorio con l'obiettivo di sostenere lo sviluppo di spin off di impresa, potenziare il sistema di incentivi ai segmenti deboli del mercato del lavoro, sostenere la creazione d'impresa, soprattutto in forma di cooperativa da parte di giovani e donne, sostenere l'inserimento nel mondo del lavoro.
Il Comune di Minori ha presentato e ottenuto un finanziamento per il proprio territorio di 150mila euro sui seguenti assi di intervento:
1) Descrizione del settore: Altre attività di supporto alle persone - Codice Ateco 2007: 96.09
2) Descrizione del settore: Alloggi per vacanze ed altre strutture ricettizie per brevi soggiorni - Codice Ateco 2007: 55.20
3) Descrizione del settore: Servizi di supporto alle imprese - Codice Ateco 2007: 82.99
Per coloro i quali fossero interessati la misura in questione prevede l'erogazione di finanziamenti da un minimo di 5,mila euro a un massimo di 25mila, attraverso la predisposizione di progetti da sottoporre ad approvazione.
Per favorire una maggiore diffusione dell'iniziativa in corso l'Amministrazione comunale guidata dal sindaco Andrea Reale invita i cittadini a un incontro pubblico presso l'Aula Consiliare giovedì 12 febbraio alle 17,30.

FONTE: IL VESCOVADO.IT

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Elisa, scomparsa da casa a 30 anni, genitori e fidanzato nell'angoscia

11 Febbraio 2015, 15:42pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Elisa, scomparsa da casa a 30 anni, genitori e fidanzato nell'angoscia

INSERITO DA MORENA MOTTA. UDINE - Sono frenetiche o le ricerche di Elisa Zanfagnin, la giovane assistente domiciliare di Torviscosa (Udine) che ieri mattina è scomparsa improvvisamente dalla casa dove abitava con il fidanzato. A dare l’allarme i genitori e lo stesso compagno.

Pare che la trentenne sia uscita di casa con indosso un paio di pantaloni lunghi e neri, un giubbino scuro e che calzi un paio di scarpe da ginnastica. È alta circa un metro e 70, ha una corporatura normale, e i capelli che arrivano alle spalle, mossi e neri. La sua automobile, una Citroen nera, è stata trovata ieri nelle campagne, nella zona a sud di Torviscosa. Chi pensa di averla vista deve chiamare subito i numeri di emergenza 115, 112 e 113. La cercano carabinieri, forestale, protezione civile, vigili del fuoco, polizia locale e gli amici.

FONTE: IL GAZZETTINO.IT

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Severine, stroncata dall'influenza: «Vita rovinata dal vaccino francese»

11 Febbraio 2015, 15:41pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Severine, stroncata dall'influenza: «Vita rovinata dal vaccino francese»

INSERITO DA MORENA MOTTA. FONZASO (Belluno) - Severine aveva 39 anni e li ha trascorsi tutti in carrozzella dopo che un vaccino contro la poliomielite, somministrato all’età di 3 mesi in Francia, l’aveva resa disabile. È morta lunedì all’ospedale di Feltre. Tutti ad Arten di Fonzaso conoscevano Severine Pasa, feltrina nata nell'Ile de France, il 5 giugno 1975.

Una storia triste la sua: papà Guido e mamma Claudia emigrarono in Francia all'inizio degli anni 70 e a Soisy sous Montmorency nacquero le figlie Severine e Sandrine. «I guai iniziarono col parto - racconta una zia - Severine nacque col cesareo. Poi i medici insistettero col vaccino della poliomielite e la rovinarono. La famiglia tornò ad Arten e Severine finì su una carrozzella. Non andò mai a scuola se non per avere compagnia. Due anni fa papà Guido fu colpito da un ictus e smise di fare il camionista. Mamma Claudia con la lavasecco non poteva fare tutto. La sorella Sandrine gestisce un negozio qui insieme al marito Claudio ed hanno tre figli».

Severine ha vissuto in casa di riposo Sant'Antonio a Fonzaso dall'ottobre 2013. Purtroppo è stata colpita da un'influenza e poi dalla broncopolmonite per cui è stata ricoverata all'ospedale di Feltre dove è morta. «Severine era stata sempre trattata da tutti come una regina - raccontano i parenti - dal medico di base Anita Fantinel, a quelli dell'ospedale, ai paesani che l'hanno amata. I medici francesi no, quelli l'hanno rovinata

FONTE: IL GAZZETTINO.IT

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Attentati contro carabinieri, operazione anti-camorra: 20 arresti in sette province

11 Febbraio 2015, 15:40pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Attentati contro carabinieri, operazione anti-camorra: 20 arresti in sette province

INSERITO DA MORENA MOTTA. L'inchiesta della Dda, arresti operati dai carabinieri di Caserta. A un militare incendiate le divise in casa, a un altro l'auto in garage.

Dall'alba di stamane i militari del Reparto Operativo e del Comando Provinciale di Caserta stanno eseguendo ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di numerose persone ritenute organiche o vicine alle fazioni "Bifone" e "Petruolo", per contro del clan Belforte, che opera nell'hinterland casertano, ed in particolare Marcianise.

I destinatari dei provvedimenti vengono ritenuti dalla Direzione Distrettuale Antimafia, che coordina l'indagine, responsabili o coinvolti in due gravissimi e plateali attentati intimidatori commessi dieci anni fa ai danni di due sottufficiali dell'Arma dei Carabinieri, avvenuti a Portico e Sant'Angelo in Formis.
Raffica di arresti ordinati dalla Dda, dall'alba di stamane, nelle province di Caserta, Napoli, Avellino, Frosinone, Alessandria, Perugia e Pordenone: 20 le ordinanze in corso di esecuzione. Individuati i presunti responsabili di due gravi attentati ai danni di carabinieri che avevano lavorato a delicate indagini contro il clan Belforte. I reati contestati sono quelli di associazione per delinquere di stampo mafioso, tentato omicidio, incendio doloso, porto abusivo di armi, usura, estorsione e spaccio di sostanze stupefacenti, tutti commessi con l'aggravante del metodo mafioso.

I due militari, uno in servizio proprio presso la stazione di Portico e l'altro presso la sezione di Pg dell'Arma presso la Procura di Santa Maria Capua Vetere, collaboratore del Pm Di Sciua, erano stati protagonisti di indagini che avevano portato ad una clamorosa operazione anti-camorra.

In particolare ad uno dei due militari fu devastata la casa e vennero bruciate le divise di ordinanza all'interno della stessa abitazione, all'altro fu incendiata l'automobile all'interno del suo garage. Un segnale di ritorsione nei confronti dei due appartenenti all'Arma.

Le indagini non si sono mai fermate. Ed oggi un altro duro colpo viene inferto da Dda e Carabinieri al clan Belforte, negli anni scorsi coinvolto in una lunga e sanguinosa faida per il predominio negli affari di camorra nell'area marcianisana, ed oggi decimato da numerose indagini, arresti e fenomeni di pentitismo al suo interno.

I reati contestati sono quelli di associazione per delinquere di stampo mafioso, tentato omicidio, incendio doloso, porto abusivo di armi, usura, estorsione e spaccio di sostanze stupefacenti.

Nel corso della giornata i particolari sull'operazione dei Carabinieri, iniziata nel corso della notte.

FONTE: IL MATTINO.IT

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Pena morte:eseguita condanna in Missouri

11 Febbraio 2015, 15:39pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

NEWS ITALIA E DAL MONDO Pena morte:eseguita condanna in Missouri

INSERITO DA MORENA MOTTA. È la prima del 2015,10 quelle dello scorso anno.

ST. LOUIS - Un uomo, Walter Timothy Storey, è stato messo a morte in Missouri, era stato condannato nel '99 per l'uccisione di una donna 25 anni fa, nel 1990. Si tratta della prima condanna alla pena capitale eseguita nello Stato nel 2015. Lo scorso anno sono state 10.

FONTE: ANSA

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