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AVELLINO NEWS Cade dall’albero, 45enne in ospedale

20 Febbraio 2015, 14:53pm

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Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

AVELLINO NEWS Cade dall’albero, 45enne in ospedale

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA È caduto da un albero alto di tre metri, riportando una lesione alla colonna vertebrale, che ha determinato il ricovero in ospedale. La vittima non corre pericolo di vita. L’uomo, un 45 anni di Grottaminarda, ieri mattina era intento alla potatura di un albero. Probabilmente alla base dell’incidente un piede messo in fallo sulla scala oppure un capogiro, sta di fatto che l’uomo è finito sul selciato nel giardino di casa sua. Una caduta del tutto accidentale per i carabinieri intervenuti sul posto. Il 45enne è stato quindi trasportato d’urgenza dai sanitari del 118 della Pubblica Assistenza al pronto soccorso dell’ospedale di Ariano Irpino e poi trasferito in un centro più attrezzato per casi del genere. Si è fatto ricorso all’eliambulanza per evitare che la colonna vertebrale potesse subire altri colpi mediante il traporto con ambulanza.

IL MATTINO.IT

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BENEVENTO NEWS Tabula Rasa. Rito abbreviato, imputati assolti dal reato di associazione mafiosa

20 Febbraio 2015, 14:45pm

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Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

BENEVENTO NEWS Tabula Rasa. Rito abbreviato, imputati assolti dal reato di associazione mafiosa

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Il Gip presso il Tribunale di Napoli Quatrano, ha pronunziato sentenza nei confronti dei 38 imputati che avevano optato per la definizione del giudizio con il rito abbreviato, nell’ambito del processo “Tabula Rasa”, assolvendo tutti gli Sparandeo, ritenuti dall’accusa capi promotori ed i presunti partecipi, dal reato di Associazione Mafiosa di stampo camorristico, associazione finalizzata allo spaccio e associazione finalizzata alle rapine, affermando la penale responsabilità solo per alcuni dei coimputati per il delitto di cui all’art. 73 DPR 309/90, con esclusione dell’aggravante dell’ingente quantitativo e dell’aggravante del metodo mafioso di cui all’art. 7 legge 203/91, nei confronti dei quali sono state inflitte pene da 6 mesi a 6 anni In particolare hanno riportato condanne Russo Mario, Sparandeo Corrado, Romano Luigi, Botticelli Mirco, Norice Francesco, Milo Mario, Sestile Luigi, Baiano Giancarlo (applicazione della continuazione perché già giudicati dal Tribunale di Benevento). Sono stati impegnati nella difesa degli imputati tra gli altri gli avvocati Antonio Leone, Vincenzo Sguera, Domenico Dello Iacovo, Alberto Simeone, Dario Vannetiello e Grazia Luongo.

IL QUADERNO.IT

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CAMPANIA NAPOLI NEWS Auto contro trattore, un morto Scontro nel Casertano, sul posto Anas e carabinieri

20 Febbraio 2015, 14:43pm

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Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

CAMPANIA NAPOLI NEWS Auto contro trattore, un morto Scontro nel Casertano, sul posto Anas e carabinieri

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA NAPOLI, 20 FEB - In uno scontro tra un'auto e un trattore agricolo è morto il conducente del mezzo agricolo. Il fatto si è verificato sulla strada statale 6 Casilina, nel comune di Tora e Piccilli, in provincia di Caserta, dove l'Anas ha istituito provvisoriamente un senso unico alternato. Il personale dell'Anas e i Carabinieri sono presenti sul posto per la gestione della viabilità, per completare i rilievi e ripristinare la circolazione il prima possibile.(ANSA).

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CASERTA NEWS Curavano carie ma erano buttafuori Scoperti con clienti in studio. Sequestro da 100 mila euro

20 Febbraio 2015, 14:40pm

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Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

CASERTA NEWS Curavano carie ma erano buttafuori Scoperti con clienti in studio. Sequestro da 100 mila euro

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA CASERTA, 20 FEB - Due falsi dentisti, conosciuti al fisco non come medici, ma come occasionali vigilantes o buttafuori operanti in vari locali, sono stati scoperti e denunciati dalla Guardia di Finanza di Caserta per esercizio abusivo della professione. I falsi professionisti di 30 e 44 anni operavano in due studi del capoluogo (nelle frazioni di San Benedetto e San Clemente) con tanto di targhe all'ingresso, reception e sale d'attesa, forniti inoltre dei macchinari più sofisticati.

ANSA

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NEWS ITALIA E DAL MONDO CALABRIA 'Ndrangheta: estradato in Italia boss Pantaleone Mancuso Accusato di duplice tentato omicidio, era latitante in Argentina

20 Febbraio 2015, 14:36pm

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Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

NEWS ITALIA E DAL MONDO CALABRIA 'Ndrangheta: estradato in Italia boss Pantaleone Mancuso Accusato di duplice tentato omicidio, era latitante in Argentina
NEWS ITALIA E DAL MONDO CALABRIA 'Ndrangheta: estradato in Italia boss Pantaleone Mancuso Accusato di duplice tentato omicidio, era latitante in Argentina

INSERITO DA ELSA COPPA Pantaleone Mancuso, 53 anni, detto Zio Luni "L'ingegnere", esponente di spicco dei Mancuso, una 'ndrina di Limbadi e Nicotera che opera nel settore del traffico internazionale di sostanze stupefacenti e considerata dagli organi investigativi come la cosca più potente della Calabria sita ed operante in provincia di Vibo Valentia, è stato estradato questa mattina a Roma da Buenos Aires. Accusato di duplice tentato omicidio e associazione mafiosa, il boss era stato arrestato in latitanza lo scorso agosto a Puerto Ignazù, in Argentina, mentre stava cercando di oltrepassare il confine con il Brasile a bordo di un pullman. Ad accompagnare Mancuso in Italia con un volo di linea dell'Alitalia partito da Buenos Aires ed atterrato questa mattina a Fiumicino, funzionari dell'Interpol. Le manette ai polsi, un giaccone lungo indossato sopra una tuta di colore azzurro, il boss, dopo il foto segnalamento e la notifica dell'arresto avvenuta negli uffici della Polizia Giudiziaria del Leonardo da Vinci, ha quindi lasciato lo scalo con un cellulare della Polizia Penitenziaria ed è stato condotto nel carcere romano di Rebibbia.

Pantaleone Mancuso era ricercato dallo scorso aprile, quando nei suoi confronti era scattato il fermo indiziario per il tentato omicidio ai danni di Romana Mancuso e del figlio Giovanni Rizzo (rispettivamente sua zia e cugino). Il boss, detto "l'ingegnere", e il figlio Giuseppe sarebbero i killer che il 26 maggio del 2008 ridussero in fin di vita le due vittime per mettere fine ad una serie di dissidi nati all'interno della stessa "famiglia". Fatti, questi, ricostruiti dagli inquirenti attraverso al testimonianza di Ewelina Pytlarz, ex moglie di un altro cugino di Pantaleone, che da tempo collabora con i magistrati. L'agguato avvenne nella campagna vibonese dove le vittime furono trovate ancora vive, ma massacrate a colpi di Ak47 e pistola. Carabinieri e poliziotti trovarono sul terreno 26 bossoli 7.62, 7 bossoli 9x9 e 2 ogive deformate. Munizioni compatibili con armi calibro 9 e con i kalashnikov. Il successivo ritrovamento di una pistola 9x21 con un colpo in canna, di un serbatoio per Ak 47 e di una pistola Walther 7.65 con matricola punzonata, orientarono i sospetti su "l'ingegnere" e sul figlio, entrambi irreperibili. Giuseppe si rifece vivo solo dieci giorni dopo il tentato omicidio, il padre invece dopo 29 giorni. Fornirono versioni che gli inquirenti ritennero inverosimili, ma le prove a loro carico non erano sufficienti per un'incriminazione immediata. Ad aprile scorso, la testimone di giustizia ha invece consentito di riaprire il caso. Nel frattempo Giuseppe Mancuso era finito in carcere nell'ambito dell'inchiesta della Dda di Milano "Grillo parlante 2", mentre il padre si era dato alla macchia. Quando lo scorso agosto è stato arrestato a Puerto Ignazù, in Argentina, "l'ingegnere", secondo gli inquirenti, si stava probabilmente andando in Patagonia dove la "famiglia" è proprietaria di alcuni possedimenti ANSA

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PRIMO E PIANO E ANTEPRIMA ESCE IN PANNOLINO MENTRE I GENITORI DORMONO: IL BIMBO MUORE ASSIDERATO A TRE ANNI

20 Febbraio 2015, 14:33pm

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Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

PRIMO E PIANO E ANTEPRIMA ESCE IN PANNOLINO MENTRE I GENITORI DORMONO: IL BIMBO MUORE ASSIDERATO A TRE ANNI
PRIMO E PIANO E ANTEPRIMA ESCE IN PANNOLINO MENTRE I GENITORI DORMONO: IL BIMBO MUORE ASSIDERATO A TRE ANNI

INSERITO DA ANGELA CECERE Esce di casa da solo e in pannolino, Elijah Marsh, bimbo di 3 anni, è stato trovato morto per il freddo. Il piccolo è stato per 6 ore a una temperatura di -30 e dopo una lunga sofferenza il suo cuoricino non ce l'ha fatta e si è fermato per sempre.
Alcuni frame di una telecamera condominiale lo hanno ripreso sul pianerottolo, mezzo nudo e al freddo senza che nessuno dei genitori o dei familiari intervenisse a prenderlo. Il piccolo sarebbe riuscito a uscire dal portone e avrebbe vagato a lungo. Solo dopo qualche ora, come riporta il Mirror, i familiari si sono accorti della sua assenza e sono scattate le ricerche. Ricerche che hanno portato al ritrovamento del piccolo, ma lontano da casa e quando ormai, purtroppo, era cadavere. Si indaga ora sulle responsabilità della sua morte, sembra per ora che Elijah sia uscito alle primissime ore dell'alba, quando la sua famiglia stava ancora dormendo. Ma resta sempreil dubbio di come un bambino possa scappare cosìliberamente a soli 3 anni senza che nessuno se ne accorga.

LEGGO.IT

20.02.2015.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO SICILIA Perito, Nicole nata morta? Forse Neonatologo, dubbi nascono da ispezione macroscopica

20 Febbraio 2015, 14:33pm

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Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

NEWS ITALIA E DAL MONDO SICILIA Perito, Nicole nata morta? Forse Neonatologo, dubbi nascono da ispezione macroscopica
NEWS ITALIA E DAL MONDO SICILIA Perito, Nicole nata morta? Forse Neonatologo, dubbi nascono da ispezione macroscopica

INSERITO DA ELSA COPPA PALERMO, "Dall'ispezione macroscopica sul corpo della bimba sembrerebbe che i polmoni non abbiano mai respirato dopo il parto. Ma in realtà soltanto l'esame istologico al microscopio potrà dirci con certezza se Nicole è nata viva o morta, aspettiamo dunque i risultati". Lo dice il neonatologo Guglielmo Catalioto, dirigente medico al Papardo-Piemonte di Messina. uno dei periti di parte dei genitori di Nicole, la neonata sul cui decesso indagano le Procure di Catania e Ragusa.

ANSA

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Oliver Sacks, sto per morire ma ho voglia di vita L'annuncio sul NYT dove aveva fatto "elogio vecchiaia"

20 Febbraio 2015, 14:28pm

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Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Oliver Sacks, sto per morire ma ho voglia di vita L'annuncio sul NYT dove aveva fatto "elogio vecchiaia"

INSERITO DA ELSA COPPA Un anno e mezzo fa soltanto aveva celebrato "felice" i suoi ottanta anni. Ma adesso Oliver Sacks ha preso atto che sta per morire: "Non riesco a fingere di non avere paura, ma il sentimento predominante è gratitudine: sono stato un essere senziente su questo splendido pianeta, e ciò è stato un privilegio e un'avventura", ha scritto il celebre neurologo inglese, famoso come autore di 'Risvegli' e 'L'uomo che scambio' la moglie per un cappello' annunciando sulle pagine delle opinioni del New York Times di avere un cancro allo stadio terminale. Tutto e' cominciato otto anni fa con un melanoma all'occhio che sembrava risolto. Solo il due per cento dei casi vanno in metastasi, ed e' quello che e' successo a Sacks il cui fegato e' adesso per un terzo investito dalla malattia e "non c'e' niente da fare" se non forse rallentare l'avanzamento del tumore. Eppure, nonostante la condanna a morte, lo studioso e autore di famosi bestseller mondiali continua a vivere ogni giorno che gli resta con l'entusiasmo di sempre. "Adesso e' a me che spetta scegliere come vivere i mesi che ho davanti. Devo viverli nel modo più ricco, profondo e produttivo possibile", ha scritto Sacks, incoraggiato in questo da uno dei suoi filosofi preferiti, David Hume che, avendo scoperto di essere malato terminale all'età di 65 anni, scrisse una breve autobiografia in 24 ore e la intitolò: 'La Mia Vita'. "Adesso, scrive Sacks - conto sulla speranza di dissolvermi rapidamente. Finora ho sofferto poco e quel che e' più strano, non ho mai vissuto un attimo di abbattimento morale. Possiedo lo stesso ardore di sempre negli studi, la stessa allegria in compagnia". Lo slancio, insomma, di bere fino in fondo il bicchiere della vita che lo sta spingendo a scrivere altri libri dopo avere completato, sull'esempio di Hume, un libro di memorie. Insomma, e' lo stesso Sacks che un anno fa, al compimento dell'ottantesimo anno aveva compilato sempre per il New York Times un "elogio della vecchiaia". Il neurologo aveva proclamato che il compleanno aveva segnato per lui l'inizio di una nuova era: "Non penso alla vecchiaia come a un epoca più triste da sopportare ma un tempo di piacere e liberta': liberta' dalle fastidiose urgenze di giorni precedenti, liberta' di esplorare i miei desideri e di legare assieme pensieri e sentimenti di una vita". Sacks e' famoso per tanti libri che mescolano l'esperienza fra pazienti affetti da danni neurologici alle vicende autobiografiche e alla sensibilità culturale dello scrittore: oltre a 'Risvegli' che nel 1990 divenne un film candidato a tre premi Oscar con Robin Williams e Robert De Niro, si ricordano 'Vedere voci', 'Musicofilia' e 'L'occhio della mente', tutti editi in Italia da Adelphi. ANSA

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Torna La Narcotici e a guidarla è una donna Con Raffaella Rea e Stefano Dionisi.Tra autori Fasoli di Gomorra

20 Febbraio 2015, 14:24pm

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Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Torna La Narcotici e a guidarla è una donna Con Raffaella Rea e Stefano Dionisi.Tra autori Fasoli di Gomorra

INSERITO DA ELSA COPPA 'Se ti droghi ti capisco, perché il mondo ti fa schifo; se non lo fai ti ammiro, perché sei in grado di combatterlo (Jim Morrison)'. La fantasia supera spesso la realtà e la serie già dalla prima stagione lo aveva dimostrato raccontando le gesta dell'ottavo re di Roma, alias Stefano Dionisi, nel lontano 2008. Torna con la seconda stagione 'Sfida al Cielo - la Narcotici', in onda su Ra1 da lunedì 23 (come competitor avrà l'Isola dei famosi su Canale 5) e martedì febbraio, per la regia di Michele Soavi con Raffaella Rea, Stefano Dionisi e Libero Di Rienzo. Non è un caso se questa serie sia stata scritta da un gruppo di autori in cui spicca il nome di Leonardo Fasoli (quello di Gomorra per intenderci) e Maddalena Ravagli. Realizzata da Massimo Martino per Goodtime Srl, è una storia completamente nuova per il team di protagonisti che presenta una novità rilevante per il servizio pubblico: a capo della sezione narcotici troviamo Raffaella Rea nel ruolo di Daria Lucente, che sostituisce il vicequestore Daniele Piazza (Gedeon Burkhard), rimasto coinvolto in un agguato. "Le donne saranno la sorpresa del sequel. Raramente ho visto il copione di una serie action così attento a valorizzare l'universo femminile colpi di scena e adrenalina" fa notare l'attrice, al suo debutto come protagonista. La serie è girata girata nella capitale, le riprese sono quasi tutte in esterna e a farla da padrone saranno proprio le location dall'Eur al centro storico alle zone più periferiche. Ma ritroveremo anche una vecchia conoscenza come il boss Ivano Consanti detto 'l'ottavo re di Roma': a prestargli il volto un sempre credibile Stefano Dionisi (lo vedremo presto anche ne l'Onore e il Rispetto su Canale 5 e ha appena terminato di scrivere un libro molto interessante per Mondadori, ma non può parlarne ndr.), "incarcerato durante la prima serie di 'Caccia al Re', ma sempre determinato a gestire il traffico di droga da dietro le sbarre. Saranno proprio i rapporti tra questi due antagonisti a portare a sviluppi interessanti: il boss e la poliziotta avranno infatti un interesse comune, ovvero fermare gli spacciatori della nuova droga che spopola tra gli adolescenti. Un patto per incastrare i criminali più spietati, interpretati dai nuovi arrivati Massimo Poggio e Thomas Trabacchi, che si muovono con dimestichezza nella buona società". Gli sceneggiatori fanno notare che la scelta di raccontare un'altra stagione della Sezione Narcotici di Roma è la consapevolezza che oggi più che mai le droghe sono diffuse trasversalmente in tutte le fasce anagrafiche e i ceti sociali della popolazione, ma il loro radicamento è più che mai profondo tra gli adolescenti. Le ragioni di questa penetrazione capillare nel mondo dei giovani non sono difficili da individuare. Gli adolescenti del 2015 sono nati e cresciuti all'interno di un mondo in crisi: crisi economiche, ideologiche, politiche che travalicano i confini nazionali per coinvolgere l'intero pianeta che, per chi ha imparato a parlare o cominciato la scuola elementare dopo l'attentato terroristico alle Twin Towers di New York, è diventato sempre più piccolo e raggiungibile, ma al contempo più ansiogeno e in qualche modo minaccioso. L'universo dei cosiddetti 'adulti', i genitori, ha vissuto allo stesso modo cambiamenti storici e vertiginosi. Il principio di autorità è tramontato, la struttura familiare si è modificata e frammentata molto velocemente. Non esistono più un paradigma educativo e dei rituali unici e socialmente condivisi. "Il sistema narrativo de La Narcotici è composto dall'ibridazione di una grande ricchezza di generi: action, poliziesco, lotta epica tra il bene e il male, romanzo di formazione, melo famigliare, commedia", sottolinea il direttore di Rai Fiction Eleonora Andreatta. La Narcotici è esemplare del lavoro che sta facendo Rai Fiction, "rendere protagonista la rappresentazione della contemporaneità, nelle sue pieghe e nelle sue contraddizioni; mantenere il pubblico tradizionalmente generalista e allargarlo ai pubblici in uscita o persi; contaminare i generi e lavorare sulla trasversalità; rinnovare e rivitalizzare il profilo del "protagonista" e in generale lo statuto del personaggio; valorizzare la complessità delle strutture narrative". (ANSA).

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SEZ.RICETTE Cotechino ingabbiato A CURA DI ELSA COPPA

20 Febbraio 2015, 14:10pm

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Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

SEZ.RICETTE Cotechino ingabbiato A CURA DI ELSA COPPA
A CURA DI ELSA COPPA
  • BRODO0,5 l
  • COTECHINO400 g
  • POLPA DI MANZO400 g
  • PROSCIUTTO CRUDO50 g
  • OLIO EXTRA VERGINE DI OLIVA4 cucchiai
  • CIPOLLA1
  • LAMBRUSCO SECCO0,5 l
  • SALEq.b.

Bucate il cotechino in più punti con un ago, per far fuoriuscire il grasso durante la cottura. Mettetelo in una pentola, copritelo con acqua fredda e lasciatelo cuocere per circa 30 minuti a fiamma bassa. Ultimata la cottura, scolate il cotechino e spellatelo, facendo attenzione a non romperlo. Disponete la fetta di manzo sul tavolo da lavoro, copritela con il prosciutto, appoggiatevi sopra, al centro, il cotechino e avvolgete il tutto formando un cilindro. Legate la carne con dello spago da cucina. Tagliate a spicchi sottili una cipolla piccola e mettetela in una casseruola con l''olio. Fatela dorare, quindi aggiungete la carne. Fate rosolare il tutto a fuoco vivo per una decina di minuti, girando l''arrosto con un cucchiaio di legno per farlo dorare su tutti i lati. Abbassate la fiamma, salate la carne e copritela con brodo e vino in parti uguali. Coprite la casseruola e lasciate cuocere la carne per circa 60 minuti. Una volta cotto, fate riposare l''arrosto per una decina di minuti, slegatelo e affettatelo. Condite le fette con il fondo di cottura. Servite ancora caldo con la Rosticcera di Carciofi e Patate preparata seguendo le indicazioni riportate sulla confezione.

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