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SEZ.CULTURA E SPETTACOLI Fazio, racconto il 25 aprile con Saviano e Paolini Speciale in prima serata su Rai1 da piazza del Quirinale

22 Aprile 2015, 12:09pm

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Pubblicato da www.mikivettica.net

SEZ.CULTURA E SPETTACOLI Fazio, racconto il 25 aprile con Saviano e Paolini Speciale in prima serata su Rai1 da piazza del Quirinale

"Il 25 aprile e' la festa di tutti, la data in cui la libertà è stata conquistata, grazie a uomini e donne che alla repressione nazifascista hanno risposto con il coraggio e l'eroismo. Un evento importante grazie al quale oggi chi preferisce ha perfino la libertà di non festeggiare la Liberazione. Da allora ognuno di noi puòessere ciò che vuole". In occasione del settantesimo anniversario della vittoria partigiana, Fabio Fazio sbarchera' eccezionalmente su Rai1 per condurre un evento speciale, di cui e' anche autore, in diretta ,ovvero il programma "Viva il 25 aprile!", in onda sabato in prima serata, presentando dalla piazza del Quirinale una serata celebrativa dedicata alla storica ricorrenza. Un progetto sul quale il servizio pubblico gli ha dato carta bianca (scritto con Francesco Piccolo, Claudia Carusi, Veronica Oliva e Arnaldo Greco e la collaborazione Michele Serra).

In una conversazione con l'ANSA Fazio ci tiene a dire: "Non e'uno show, ma piuttosto un grande racconto corale che verra' narrato al pubblico attraverso il contributo di immagini e testimonianze di chi ha combattuto per la Liberazione, alle quali si aggiungeranno vari ospiti e delle esibizioni musicali". Fazio sottolinea in particolare un aspetto: "Sono onorato che vada in onda sulla Rai che mi ha chiesto di realizzarlo, di questo devo ringraziare il dg Gubitosi che ha ci ha fortemente sostenuto. Diciamocelo, fino a qualche anno fa, non sarebbe stato semplicissimo e comunque e' la prima volta che sulla Rai in prima serata viene mandato uno speciale sul 25 aprile. C'era una sorta di pudore, anche per il revisionismo storico: per paradosso, sarebbe come se i francesi si dovessero vergognare a pronunciare '14 luglio'. Oggi per fortuna c'e' piu' spazio per avvicinarsi direttamente al vissuto dei partigiani attraverso le loro storie. I partigiani che hanno combattuto per noi, ricordiamocelo, spesso erano ragazzi di 18-20 anni, poco piu' che bambini".

Tanti gli amici chiamati da Fazio che hanno aderito all'iniziativa: tra questi "Roberto Saviano che sara' in collegamento da Montecassino, Marco Paolini ed Elisabetta Salvatori da Sant'Anna di Stazzema, e Antonio Albanese da Alba". E, ancora, Toni Servillo, la staffetta partigiana Teresa Vergalli e tanti attori che omaggeranno alcune delle targhe, spesso trascurate, che commemorano i caduti della Resistenza. Sul palco di Roma si esibiranno Francesco De Gregori e Luciano Ligabue. Ci sara' il presidente della Repubblica Mattarella? "Siamo in diretta da piazza del Quirinale, sarebbe ovviamente un privilegio averlo, anche per un saluto agli italiani che ciseguono su Rai1".

"Cittadini, lavoratori! Sciopero generale contro l'occupazione tedesca, contro la guerra fascista, per la salvezza delle nostre terre, delle nostre case, delle nostre officine. Ponete i tedeschi di fronte al dilemma: arrendersi operire": con queste parole il futuro Presidente della Repubblica, Sandro Pertini, nel mattino del 25 aprile del 1945, annuncio', via radio, l'insurrezione in tutta quella parte d'Italia ancora sotto il controllo delle forze nazifasciste. Tante citta' erano gia' state liberate, altre saranno liberate osi libereranno nei giorni seguenti, ma gia' dall'anno successivosi festeggia il 25 aprile come data simbolo dell'anniversariodella liberazione dell'Italia. Lei, Fazio, andando in giro per il paese ha trovato tante testimonianze del passaggio di partigiani? "Moltissime, nelle nostre citta', nei paesi, nei vicoli, nei piccoli sentieri segnati, nei sacrari, nei musei, c'e' di tutto. Se ci capita di incrociarli, alziamo gli occhi e non dimentichiamo". (ANSA).

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SEZ.POLITICA Divorzio breve ad un passo, sei mesi per dirsi addio Oggi il voto finale. Relatrice, è norma civiltà attesa da anni

22 Aprile 2015, 12:07pm

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SEZ.POLITICA Divorzio breve ad un passo, sei mesi per dirsi addio Oggi il voto finale. Relatrice, è norma civiltà attesa da anni
SEZ.POLITICA Divorzio breve ad un passo, sei mesi per dirsi addio Oggi il voto finale. Relatrice, è norma civiltà attesa da anni

Sei mesi per dirsi addio. Al massimo un anno, se si decide di ricorrere al giudice. Oggi il divorzio breve potrebbe diventare legge e mettere in atto, così, una vera e propria svolta per l'Italia visto che si va a modificare una norma di oltre 40 anni fa.

Non saranno, dunque, più necessari tre anni per mettere fine al proprio matrimonio. Non solo, il testo che è stato approvato in prima lettura alla Camera, che è stato modificato al Senato - con lo stralcio della norma che prevedeva il divorzio immediato ma non solo - e che domani sarà votato definitivamente alla Camera, prevede novità anche sulla comunione dei beni. "É una norma di civiltà - ha detto ieri in aula quasi del tutto vuota la relatrice Alessia Morani - Sono decenni che il Paese aspetta norme più moderne che accorcino i tempi del divorzio riducendo peraltro quelle conflittualità di cui sono vittime in primo luogo i figli delle coppie che scelgono di separarsi".

Così "non si distrugge la famiglia", ha messo in chiaro Fabrizia Giuliani del Pd. Anzi, "investire sulla libertà e sulla responsabilità rafforza i legami". E se sul ddl si è mostrato soddisfatto anche il M5S che ha assicurato il "contributo propositivo sia alla Camera che al Senato" e ha definito la futura legge una vittoria anche dei grillini ("è la dimostrazione che non diciamo sempre no"), Alessandro Pagano, di Ap, ha invece mostrato tutta la sua contrarietà ad una legge che rischia di "causare disastri inenarrabili" visto che rende la società "sempre meno responsabile". Da lì il suo voto contro "a titolo personale" pur riconoscendo che grazie ad Ap-Ncd la norma è stata migliorata ("ci prendiamo il merito di non aver fatto passare il divorzio sprint al Senato").

Ed ecco cosa prevede il divorzio breve: non saranno più necessari gli attuali tre anni di attesa, innanzitutto, indipendentemente dalla presenza o meno di figli; restano i due gradi di giudizio. Il termine decorre dalla comparsa dei coniugi davanti al presidente del tribunale. Novità temporale anche per la divisione dei beni: la comunione dei beni si scioglie quando il giudice autorizza i coniugi a vivere separati o al momento di sottoscrivere la separazione consensuale. L'ordinanza con la quale sempre i coniugi sono autorizzati a vivere separati è comunicata all'ufficiale di stato civile ai fini dell'annotazione dello scioglimento della comunione.

C'è poi l'applicazione immediata: il 'divorzio breve' sarà operativo anche per i procedimenti in corso. Dal provvedimento, durante la discussione al Senato, è stata stralciata la norma che prevedeva il divorzio immediato, cioè senza separazione. Una norma che avrebbe "rallentato" il percorso visto che sul tema si sono registrate posizioni politiche contrastanti che avrebbero spaccato la maggioranza. Da qui la scelta di affrontare la discussione con un percorso autonomo e di garantire tempi brevi all'approvazione definitiva che domani potrebbe diventare realtà.

ANSA

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CAMPANIA NAPOLI NEWS Napoli. Trentenne arrestato: è accusato di aver rapinato tre studentesse

22 Aprile 2015, 12:04pm

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CAMPANIA NAPOLI NEWS Napoli. Trentenne arrestato: è accusato di aver rapinato tre studentesse

INSERITO DA ANGELA CECERE Rapinatoredi giovanissime donne arrestato dai carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Napoli Centro: Salvatore Capuano, 33enne, di Cercola, è stato bloccato in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del Tribunale, su richiesta della Procura della Repubblica, perché accusato di una serie di rapine a mano armata ai danni di giovani studentesse. I fatti risalgono alle ore serali del 20 dicembre scorso. Secondo le indagini, Capuano si rese responsabile di tre rapine in sequenza tutte ai danni di giovanissime donne, minacciate con un coltello puntato all’addome. Bottino, lo smartphone sottratto a due ragazze in rapida sequenza, poi il tentativo di rapinare un’altra giovane studentessa, non riuscito in quest’ultimo caso per la reazione e le urla della vittima. In base alle testimonianze fornite dalle malcapitate ai militari, e grazie ai successivi approfondimenti investigativi (tra cui l'acquisizione di filmati) i carabinieri sono riusciti a tracciare l'identikit del bandito.

IL MATTINO

22.04.2015. 13.04

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NEWS ITALIA E DAL MONDO SICILIA Carne con nitrati e solfiti, denunce Sequestrate 4 tonnellate in 23 macellerie

22 Aprile 2015, 12:04pm

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NEWS ITALIA E DAL MONDO SICILIA Carne con nitrati e solfiti, denunce Sequestrate 4 tonnellate in 23 macellerie

I carabinieri del Nas hanno denunciato 23 macellai nonchè il direttore commerciale ed il legale responsabile di un deposito di carni all'ingrosso di Palermo perchè avrebbero aggiunto nella carne in vendita solfiti e nitrati per alterarne artificialmente la qualità, in particolare il colore delle carni, mascherando così il normale processo di putrefazione. Il Nas di Palermo, negli ultimi giorni, ha eseguito numerosi controlli alle macellerie delle province di Palermo, Agrigento e Trapani, rivenendo e sequestrando 4 tonnellate di carni, refrigerate e congelate, trattate con solfiti e nitrati per renderle di colore rosso vivo, tipico delle carni fresche appena macellate, utilizzati per contrastare e nascondere il normale processo di ossidazione che porta allo scurimento delle carni. I Carabinieri hanno scoperto, infatti, che i macellai ispezionati mettevano in vendita carni ormai in decomposizione, presentandole come fresche grazie all'aggiunta di queste sostanze a base di anidride solforosa che rendevano il prodotto appetibile agli occhi del cliente. La scoperta di questo truffaldino procedimento di sofisticazione alimentare da parte dei Carabinieri, ha permesso di evitare che le carni, pronte per essere commercializzate, arrivassero sulle tavole dei siciliani con possibili rischi per la salute dei consumatori. Nei soggetti sensibili, infatti, solfiti e nitrati possono avere conseguenze sulla salute, in alcuni casi particolarmente gravi. Non è la prima volta che il Nas di Palermo scopre irregolarità nella preparazione e commercializzazione di carni macinate. Già qualche anno fa i militari avevano sequestrato una tonnellata di carne con l'aggiunta di solfiti e denunciato 13 titolari di macellerie.

ANSA

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NEWS ITALIA E DAL MONDO CALABRIA Incendiata auto sindaco in Calabria Fiamme spente da vigili fuoco, indagini avviate dai carabinieri

22 Aprile 2015, 11:59am

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NEWS ITALIA E DAL MONDO CALABRIA Incendiata auto sindaco in Calabria Fiamme spente da vigili fuoco, indagini avviate dai carabinieri

ZAGARISE (CATANZARO), 22 APR - L'auto del sindaco di Zagarise, Domenico Gallelli, è stata incendiata mentre era parcheggiata nei pressi dell'abitazione. Le fiamme, che hanno distrutto la vettura, sono state spente dai vigili del fuoco.
Sull'episodio indagano i carabinieri. Gallelli è stato eletto nel maggio 2014 con una lista civica. Nel catanzarese altri amministratori hanno subito intimidazioni. All'ex sindaco di Amaroni e consigliere regionale del Pd, Arturo Bova, sono state incendiate due auto.

ANSA

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COSTIERA AMALFITANA NEWS SI comincia da Positano la giornata di pulizia della Statale Amalfitana 163 con il direttore di Positanonews Michele Cinque

22 Aprile 2015, 11:55am

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COSTIERA AMALFITANA NEWS SI comincia da Positano la giornata di pulizia della Statale Amalfitana 163 con il direttore di Positanonews Michele Cinque
COSTIERA AMALFITANA NEWS SI comincia da Positano la giornata di pulizia della Statale Amalfitana 163 con il direttore di Positanonews Michele Cinque

INSERITO DA ANGELA CECERE Positano, Costiera amalfitana. Oggi i volontari di Acarbio, Macchia Mediterranea, Posidonia, La Feluca, Cast, Italia Nostra Salerno, Fiab Salerno, Centro di Cultura e Storia Amalfitana, Project M.A.R.E, si sono dati appuntamento lungo i tornanti della Statale Amalfitana 163 per un'azione di sensibilizzazione contro il persistere e il perdurare dell'abbandono dei rifiuti che "addobbano" i tornanti che dovrebbero essere invece luoghi che "presentano" la bellezza di questo territorio. Il primo gruppo delle associazioni attive sul versante di Positano sono partite nell'azione di sensibilizzazione dalle ore 14. Il punto di incontro è al confine di Positano con il versante della penisola sorrentina, in direzione Vico Equense, Piano di Sorrento, al Cartello "Benvenuti a Positano", poi da li si proseguirà verso Praiano, seguiti da Positanonews . Ore 15 appuntamento invece a Cetara. L'azione simbolica, e anche concreta, della pulizia della Costa d' Amalfi verte a sensibilizzare l'opinione pubblica . "Ci ritroviamo a pulire di nuovo un posto che avevamo faticosamente pulito - dice Daniele Esposito presidente di Macchia Mediterranea, i primi a intervenire con questi munnezza tour -, spero che sia l'ultima volta, bisogna far qualcosa a questo punto sanzionare gli incivili" . "E' importante questa attività di sensibilizzazione - dice Antonino D' Urso dell'associazione Posidonia -, bisogna far si che le istituzioni facciano la loro parte e si alzi il livello di attenzione"

POSITANO NEWS

22.04.2015. 12.55

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NEWS ITALIA E DAL MONDO PUGLIA Colpo mortale a clan Bari, arresti Mani su edilizia per cemento scadente, in manette imprenditore

22 Aprile 2015, 11:52am

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NEWS ITALIA E DAL MONDO PUGLIA Colpo mortale a clan Bari, arresti Mani su edilizia per cemento scadente, in manette imprenditore

Decine di arresti sono stati eseguiti dai Carabinieri a carico di presunti componenti il clan mafioso Di Cosola. Tra gli arrestati un imprenditore edile a cui è stata sequestrata l'azienda. L'operazione è definita dai militari un "colpo mortale" al clan ai cui beni sono stati apposti i sigilli.
L'indagine ha ricostruito anni di egemonia in settori vitali dell'economia, primo fra tutti quello dell'edilizia dove veniva registrata l'imposizione mafiosa dell'acquisto del cemento di bassa qualità.

Erano le donne - cinque arrestate, due delle quali finite in carcere - a gestire la cassa della presunta organizzazione mafiosa legata al clan Di Cosola sgominata oggi dai carabinieri nel barese. Era la moglie del boss Antonio Di Cosola (detenuto), Rocca Palladino, di 49 anni, anche lei arrestata, ad impartire al clan gli ordini ricevuti dal carcere dal marito. Sessanta gli arresti eseguiti, una decina gli imprenditori edili costretti dal clan ad usare cemento scadente per le loro attività edilizie.

Anche Di Cosola figura tra i 64 destinatari dell'ordinanza di custodia cautelare chiesta dalla Dda del capoluogo di regione e firmata dal gip del tribunale di Bari. Per 30 delle 60 persone arrestate la detenzione è in carcere, altre 30 sono invece ai domiciliari. Nell'operazione, denominata 'Pilastro', sono stati utilizzati 350 carabinieri, impegnati anche nel sequestro di beni. Ammonta ad esempio a tre milioni di euro il valore del solo cementificio di Valenzano (Bari), 'Murgia Inerti srl', di Vito Nicola Procida, 58 anni, incensurato (anche lui arrestato), mentre è di 10 milioni di euro il valore complessivo dei beni mobili e immobili sequestrati. Una ricchezza che "dimostra quanto sia stata penetrante e lucrosa l'attività sul territorio del gruppo Di Cosola" ha riferito il procuratore aggiunto di Bari, Pasquale Drago. Preoccupanti, per gli inquirenti, i segnali di come il clan Di Cosola stesse "allargando gli interessi criminali" a livello locale attraverso le estorsioni, il meccanismo del 'cavallo di ritorno', lo spaccio di sostanze stupefacenti e la gestione delle slot machine. Tutte attività per fare cassa. "E' stata messa in luce - ha spiegato Drago - la saldatura tra una certa imprenditoria e gli interessi criminali". Da quanto emerso fino ad oggi, il cemento di qualità scadente non sarebbe stato impiegato in opere aggiudicate attraverso appalti pubblici, ma nell'ambito dell'edilizia privata, e ora scatterà una serie di accertamenti tecnici per capire quanto, dove e come sia stato impiegato il cemento scadente. "C'è una area grigia che non consente di capire gli imprenditori da che parte stanno" ha commentato il comandante della Legione carabinieri Puglia, gen. Claudio Vincelli, invitando a denunciare le richieste estorsive. "E' stata un'operazione di spessore - ha aggiunto Vincelli - che si inserisce in uno scenario molto più articolato". "Un'indagine durata tre anni - ha chiosato il comandante provinciale di Bari dei carabinieri, col. Rosario Castello - servita a sgominare un clan arrogante nel territorio di Bari e provincia".

Sono alcune intercettazioni, secondo gli inquirenti, a chiarire le modalità estorsive messe a punto dal clan mafioso Di Cosola sul territorio e, in particolare, quelle nei confronti degli imprenditori edili costretti ad acquistare cemento di qualità scadente. E' quanto sarebbe emerso dalle indagini che hanno portato oggi all'arresto di 60 persone da parte dei carabinieri a Bari e provincia. In particolare dalle intercettazioni si evincerebbe che alcuni indagati erano diventati veri e propri 'soci' dell'azienda 'Murgia Inerti srl', in cambio di una provvigione quantificabile in 1-2 euro al metro cubo di cemento piazzato sul mercato. "La presenza del clan Di Cosola nell'edilizia - si legge nell'ordinanza del gip - ha permesso di accertare che, oltre al turbamento del normale andamento del libero mercato (imposizione del calcestruzzo, delle ditte addette agli sbancamenti e della vigilanza nei cantieri stessi), vi fu anche la commercializzazione di un prodotto non corrispondente a quello pattuito in sede di contrattazione, ciò facendo temere anche sulla 'stabilità' dei manufatti eventualmente realizzati attraverso l'utilizzo dello stesso. Al fine di invogliare gli imprenditori, infatti, il clan Di Cosola, privo di qualsivoglia scrupolo, offriva dei prezzi molto competitivi fornendo, però al contempo, un semilavorato di qualità inferiore". Circostanza che emerge in maniera chiara da alcune intercettazioni telefoniche, dalle quali si ricava che la qualità del cemento non corrispondeva a quella pattuita. Infatti "si registrò l'evidente preoccupazione di Procida - si legge ancora nell'ordinanza - rispetto alla richiesta formulata da un imprenditore di una verifica sulla qualità del semilavorato "...quelli devono fare i provini qua sul cantiere..." si ascolta in un dialogo. Così Procida ordinò a un suo dipendente di mettere un po' di cemento in più: "...Quanto hai messo di cemento?.......pronto (..) quindi se puoi mettere altri 20 chili di cemento per metro … almeno sono 180 e metti altri 2 quintali".

ANSA

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NEWS ITALIA E DAL MONDO TOSCANA In fuga speronano Cc, militari sparano Per bloccare autori furto cassaforte supermercato Marina Pisa

22 Aprile 2015, 11:50am

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NEWS ITALIA E DAL MONDO TOSCANA In fuga speronano Cc, militari sparano Per bloccare autori furto cassaforte supermercato Marina Pisa

PISA, Hanno sfondato la vetrata del supermercato Conad di Marina di Pisa, 'imbracato' e sradicato la cassaforte contenente circa 20 mila euro, per poi fuggire. La banda, intercettata da una pattuglia dei carabinieri, ha speronato l'auto dei militari che hanno reagito sparando alle gomme di uno dei tre veicoli su cui i malviventi, composta da almeno 8 persone, stava scappando. E' accaduto la notte scorsa.
Due delle auto sono state poi abbandonate dai banditi.

ANSA

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA SCIVOLA NEL FOSSO PIENO D'ACQUA, MAMMA 37ENNE ANNEGA DAVANTI AL FIGLIO DI TRE ANNI

22 Aprile 2015, 11:47am

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA SCIVOLA NEL FOSSO PIENO D'ACQUA, MAMMA 37ENNE ANNEGA DAVANTI AL FIGLIO DI TRE ANNI
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA SCIVOLA NEL FOSSO PIENO D'ACQUA, MAMMA 37ENNE ANNEGA DAVANTI AL FIGLIO DI TRE ANNI

INSERITO DA ANGELA CECERE GIACCIANO CON BARUCHELLA - E' morta davanti agli occhi delfiglioletto di tre anni con cui stava facendo una passeggiata poco lontano dalla sua abitazione di via Tediole.

Maria Borodi, 37 anni, originaria della Romania ma da anni residente a Giacciano con Baruchella insieme al marito, è scivolata nel fossatopieno d'acqua, perdendo i sensi. E' morta annegata. A provocarne la caduta in acqua potrebbe essere stato un attacco di epilessia, malattia di cui soffriva la donna. Sul posto è intervenuti il 118 e i carabinieri: è probabile che sulla salma venga effettuata l'autopsia per conoscere le ragioni del decesso.

LEGGO.IT

22.04.2015. 12.47

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NEWS ITALIA E DAL MONDO SARDEGNA Calcio: Zeman lascia il Cagliari Tecnico rossoblù presenta dimissioni, 'non mi seguono più'

22 Aprile 2015, 11:47am

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NEWS ITALIA E DAL MONDO SARDEGNA Calcio: Zeman lascia il Cagliari Tecnico rossoblù presenta dimissioni, 'non mi seguono più'


CAGLIARI, Non ha cercato l'alibi, e ce l'aveva servito su un piatto d'argento, dopo il blitz di ultrà di venerdì scorso nel ritiro di Assemini. E ha trovato la formula più elegante possibile per dare addio definitivo al Cagliari. "Mi sento inutile" ha detto nella sua ultima conferenza stampa isolana. Come dire: la squadra non mi segue più. Zemanlandia dunque chiude i battenti e il boemo se ne va, ma senza sbattere la porta. E' più deluso e amareggiato che arrabbiato il tecnico, che oggi ha voluto spiegare ai giornalisti i motivi delle sue terze dimissioni della carriera dopo Fenerbahce e Stella Rossa. "Ringrazio la Sardegna per l'accoglienza, ma lascio - ha detto - perché non mi sento utile in questo momento: le prestazioni di queste settimane non sono state pari al calcio che ho sempre pensato di proporre". Questa mattina Zeman ha salutato la squadra. "No - ha precisato - nessuno mi ha tradito". Ma oggi il boemo ha anche dovuto fare un salto in Questura. "Sono stato chiamato per dire la mia - ha raccontato - su quello che è successo venerdì". Contenuto del colloquio top secret, le indagini della Digos continuano. Ma una cosa Zeman l'ha voluto dire chiaro e tondo: "Le mie dimissioni non sono legate a quello che è successo la scorsa settimana". Il boemo lascia con un messaggio di speranza indirizzato a giocatori e tifosi: "Questa squadra non è scarsa, lo ha dimostrato a Empoli e Milano. Ce la può fare". Zeman chiude la sua fase numero due in Sardegna con un punto in cinque partite. Era arrivato in estate, ma era stato poi esonerato due giorni prima di Natale, sostituito da Gianfranco Zola. Poi il ritorno in Sardegna per provare la rimonta prima della gara interna con l'Empoli. "Zeman mi ha spiegato sue ragioni e perché vuole lasciare - ha spiegato il presidente Tommaso Giulini a Sky - Credo sia abbastanza evidente: le ultime tre partite non lo hanno soddisfatto. Se uno pensa alle ultime prestazioni, non si è davvero vista una squadra zemaniana e lui non ha ritrovato più la sua squadra, fatta eccezione per il bellissimo primo tempo contro l'Empoli". Per la sostituzione di Zeman la società ha scelto la soluzione interna, due allenatori che sono stati protagonisti da giocatori della ultima promozione in A, quella del 2004: Gianluca Festa e, come secondo, David Suazo, i cui incarichi sono stati ufficializzati in serata. Entrambi erano già nell'organigramma del Cagliari per il settore giovanile. Festa, ha già allenato il Cagliari nella stagione 2009-2010 dopo l'esonero di Massimiliano Allegri in tandem con Giorgio Melis. Suazo ha invece collaborato con il primo allenatore Ivo Pulga nell'ultima parte dello scorso campionato.

(di Stefano Ambu) (ANSA).

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