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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Bere nei locali? A Modena, per i minorenni, è un gioco da ragazzi

16 Aprile 2015, 13:29pm

Pubblicato da www.mikivettica.net

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Bere nei locali? A Modena, per i minorenni, è un gioco da ragazzi
CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Bere nei locali? A Modena, per i minorenni, è un gioco da ragazzi

INSERITO DA ANGELA CECERE Il racconto di una serata vissuta a contatto con gli under 18 modenesi: «Nessun barman ci chiede l’età. Ma non ci fanno giocare a briscola...»All'ingresso della discoteca ormai quasi nessuno chiede la carta di identità a meno di serate particolarmente importanti. Noi poi basta che siamo vestite bene, col rossetto, i tacchi e nessuno ci dice nulla». A raccontarci le dinamiche serali interne alle discoteche e a numerosi locali del centro è Elena, una ragazza quindicenne residente a Modena, che prosegue dicendo: «Una volta dentro la discoteca puoi prendere da bere di tutto, come e quanto vuoi. Ti presenti al bancone e loro ti servono senza fare alcuna domanda su età o quant'altro, inoltre quando entri in tavolo (quindi pagando perché ti portino da bere) ti arriva l'alcol direttamente dal capo staff e poco importa se esso sia maggiorenne o meno» C'è mai una volta che ti è stato negato un drink?«Assolutamente no», affermazione secca, ma quanto mai indicativa. «Nessun locale si oppone a darti alcolici, i barman non fanno domande, servono e basta». Chiediamo poi alla ragazza perché un adolescente faccia uso di alcol fin da giovanissimo e la risposta è la seguente: «Beviamo per diventare brilli, lasciarci andare se magari siamo un po' timidi o giù di morale». Salutiamo la ragazza e fermiamo un gruppo di maschi, dove il più grande della comitiva ha diciotto anni. Cambia il sesso degli intervistati ma le risposte son sempre le stesse: massima libertà di entrare in qualsiasi locale e, di conseguenza, prendere ogni tipo di alcolico.Anche il motivo del perché si beve in età così prematura risulta sempre il medesimo. L'alcol viene visto dai ragazzi come una vera e propria cura per la timidezza, ignorando però il fatto che una sbronza distrugge in media 100000 neuroni, tanti quanti quelli eliminati in una intensa giornata di lavoro. L'unica cosa che distingue una risposta dall'altra è la cadenza con la quale si beve in maniera corposa. C'è chi dice una volta al mese, chi una ogni due sabati, ma tra i venti giovani intervistato, sono solamente due quelli che hanno dichiarato di non essere mai stati male a causa dell'assunzione alcolici.La chiacchierata coi ragazzi termina con una confessione shock di Francesco, sedicenne modenese: «Siamo soliti andare ogni sabato in un determinato locale da qualche settimana a questa parte. Una sera ci è capitata una cosa assurda, paradossale. Ci era venuta l'idea di organizzare un torneo di briscola tra di noi e avevamo messo in palio qualche moneta così per gioco, in modo da premiare il vincente della partita. Naturalmente il tutto accompagnato da qualche bottiglia di vodka comprata al bancone. Ad un certo punto si avvicina il proprietario del locale e ci intima a metter via le carte perché la polizia sul gioco tra i minori è molto rigida e sarebbe di certo scattata una multa. Capite qual è l'assurdità? Il titolare ci ha sollecitati a smettere di giocare, ma delle bottiglie di vodka sul tavolo non si è minimamente preoccupato, segno del fatto che i controlli riguardo questo aspetto sono decisamente scarsi, superficiali».

di Andrea De Carlo

LA GAZZETTA DI MODENA

16.04.2015.29

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PENISOLA SORRENTINA VICO EQUENSE NEWS Corruzione alla Siae, 9 indagati e sequestri per 2milioni di euro

16 Aprile 2015, 13:19pm

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PENISOLA SORRENTINA VICO EQUENSE NEWS Corruzione alla Siae, 9 indagati e sequestri per 2milioni di euro
PENISOLA SORRENTINA VICO EQUENSE NEWS Corruzione alla Siae, 9 indagati e sequestri per 2milioni di euro

INSERITO DA ANGELA CECERE Nella mattinata odierna, i militari della Tenenza della Guardia di Finanza di Massa Lubrense hanno notificato un avviso di conclusione delle indagini preliminari nei confronti di 9 soggetti indagati per aver commesso i reati di corruzione, peculato, abuso d’ufficio, falsità ideologica e rivelazione del segreto d’ufficio. Cinque degli indagati sono gli ex accertatori e mandatari della Siae della Circoscrizione di Castellammare di Stabia e Sorrento e gli altri quattro sono imprenditori alberghieri e musicisti coinvolti nella vicenda giudiziaria. Le Fiamme Gialle hanno anche sottoposto a sequestro preventivo finalizzato alla confisca per sproporzione, su disposizione del Tribunale – Ufficio del gip di Torre Annunziata, beni mobili, immobili e disponibilità finanziarie nei confronti di 2 ex accertatori Siae e dei loro rispettivi familiari per un valore di circa due milioni di euro, capitale accumulato in seguito alle attività illecite.

Le indagini di polizia giudiziaria, coordinate e dirette dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata, hanno avuto inizio nel maggio del 2012 e hanno consentito di ricostruire un sistema criminoso, ben radicato nel territorio stabiese e sorrentino, nella gestione dell’attività di accertamento e riscossione del “diritto d’autore” ed il coinvolgimento di numerosissime strutture ricettive presenti nei Comuni di Castellammare di Stabia, Gragnano, Sant’Antonio Abate, Pimonte, Agerola, Lettere, Vico Equense, Meta, Piano di Sorrento, Sant’Agnello, Sorrento e Massa Lubrense. Le complesse indagini hanno permesso di accertare un vero e proprio giro d’affari costituito da pagamenti corruttivi effettuati sotto banco a danno dell’Ente pubblico Siae.

In alcuni casi accadeva che i titolari delle strutture ricettive o i musicisti, una volta incassata dal festeggiato di turno l’intera tariffa per i diritti d’autore, avvisavano l’accertatore di zona che, in pieno svolgimento della cerimonia, si presentava per compiere una vigilanza solo formale, in modo da garantire una sorta di regolarità all’azione di controllo e, nello stesso tempo, provvedeva direttamente al ritiro del prezzo della corruzione. Talvolta però gli accertatori infedeli non riuscivano a soddisfare tutte le richieste di controllo che pervenivano dai loro compiici; in tali occasioni la “bustarella” veniva consegnata dal musicista o dal titolare della struttura ricettiva in seguito.

Proprio per acquisire prove certe dei reati, in alcuni casi militari della Guardia di Finanza, si sono dovuti “infiltrare” in matrimoni, comunioni, battesimi, confondendosi tra gli invitati, oppure hanno dovuto fingere di dover organizzare matrimoni.

L’attività svolta questa mattina conclude un’operazione che aveva portato all’esecuzione nell’agosto del 2012 di oltre 70 perquisizioni nei confronti degli uffici della Circoscrizione Mandataria della Siae di Castellammare di Stabia e Sorrento, nonché di note discoteche, prestigiosi alberghi e ristoranti ed aveva consentito, nel maggio del 2013, di eseguire 4 misure cautelari nei confronti di alcuni accertatori appartenenti alla Siae. In data odierna, i militari delle Fiamme Gialle di Massa Lubrense hanno eseguito un decreto di sequestro “per sproporzione” con il quale sono stati aggrediti i patrimoni illecitamente accumulati da due accertatori Siae. Sono stati, quindi, sequestrate 8 unità immobiliari, tra cui anche alcune lussuose ville, oltre a 3 terreni, 5 motoveicoli, 3 autoveicoli e 4 conti correnti, per un valore complessivo di circa 2 milioni di euro.

Nell’esecuzione delle indagini economico-patrimoniali è stato utilizzato il moderno software “Molecola”: la Tenenza di Massa Lubrense ha ottenuto anche il supporto tecnico, nell’ambito del progetto “Mecenate”, di personale specializzato appartenente al Servizio Centrale Investigazione Criminalità Organizzata – Scico – con sede a Roma.

SORRENTO PRESS

16.04.2015. 14.19

Nella mattinata odierna, i militari della Tenenza della Guardia di Finanza di Massa Lubrense hanno notificato un avviso di conclusione delle indagini preliminari nei confronti di 9 soggetti indagati per aver commesso i reati di corruzione, peculato, abuso d’ufficio, falsità ideologica e rivelazione del segreto d’ufficio. Cinque degli indagati sono gli ex accertatori e mandatari della Siae della Circoscrizione di Castellammare di Stabia e Sorrento e gli altri quattro sono imprenditori alberghieri e musicisti coinvolti nella vicenda giudiziaria. Le Fiamme Gialle hanno anche sottoposto a sequestro preventivo finalizzato alla confisca per sproporzione, su disposizione del Tribunale – Ufficio del gip di Torre Annunziata, beni mobili, immobili e disponibilità finanziarie nei confronti di 2 ex accertatori Siae e dei loro rispettivi familiari per un valore di circa due milioni di euro, capitale accumulato in seguito alle attività illecite.

Le indagini di polizia giudiziaria, coordinate e dirette dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata, hanno avuto inizio nel maggio del 2012 e hanno consentito di ricostruire un sistema criminoso, ben radicato nel territorio stabiese e sorrentino, nella gestione dell’attività di accertamento e riscossione del “diritto d’autore” ed il coinvolgimento di numerosissime strutture ricettive presenti nei Comuni di Castellammare di Stabia, Gragnano, Sant’Antonio Abate, Pimonte, Agerola, Lettere, Vico Equense, Meta, Piano di Sorrento, Sant’Agnello, Sorrento e Massa Lubrense. Le complesse indagini hanno permesso di accertare un vero e proprio giro d’affari costituito da pagamenti corruttivi effettuati sotto banco a danno dell’Ente pubblico Siae.

In alcuni casi accadeva che i titolari delle strutture ricettive o i musicisti, una volta incassata dal festeggiato di turno l’intera tariffa per i diritti d’autore, avvisavano l’accertatore di zona che, in pieno svolgimento della cerimonia, si presentava per compiere una vigilanza solo formale, in modo da garantire una sorta di regolarità all’azione di controllo e, nello stesso tempo, provvedeva direttamente al ritiro del prezzo della corruzione. Talvolta però gli accertatori infedeli non riuscivano a soddisfare tutte le richieste di controllo che pervenivano dai loro compiici; in tali occasioni la “bustarella” veniva consegnata dal musicista o dal titolare della struttura ricettiva in seguito.

Proprio per acquisire prove certe dei reati, in alcuni casi militari della Guardia di Finanza, si sono dovuti “infiltrare” in matrimoni, comunioni, battesimi, confondendosi tra gli invitati, oppure hanno dovuto fingere di dover organizzare matrimoni.

L’attività svolta questa mattina conclude un’operazione che aveva portato all’esecuzione nell’agosto del 2012 di oltre 70 perquisizioni nei confronti degli uffici della Circoscrizione Mandataria della Siae di Castellammare di Stabia e Sorrento, nonché di note discoteche, prestigiosi alberghi e ristoranti ed aveva consentito, nel maggio del 2013, di eseguire 4 misure cautelari nei confronti di alcuni accertatori appartenenti alla Siae. In data odierna, i militari delle Fiamme Gialle di Massa Lubrense hanno eseguito un decreto di sequestro “per sproporzione” con il quale sono stati aggrediti i patrimoni illecitamente accumulati da due accertatori Siae. Sono stati, quindi, sequestrate 8 unità immobiliari, tra cui anche alcune lussuose ville, oltre a 3 terreni, 5 motoveicoli, 3 autoveicoli e 4 conti correnti, per un valore complessivo di circa 2 milioni di euro.

Nell’esecuzione delle indagini economico-patrimoniali è stato utilizzato il moderno software “Molecola”: la Tenenza di Massa Lubrense ha ottenuto anche il supporto tecnico, nell’ambito del progetto “Mecenate”, di personale specializzato appartenente al Servizio Centrale Investigazione Criminalità Organizzata – Scico – con sede a Roma.

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SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Sant'Antimo. Colpo in casa del fratello di Cesaro: rubati soldi e oggetti preziosi

16 Aprile 2015, 12:57pm

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SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Sant'Antimo. Colpo in casa del fratello di Cesaro: rubati soldi e oggetti preziosi

INSERTO DA ANGELA CECERE Il colpo durante la scorsa notte. Sulla vicenda indagano i carabinieri SANT'ANTIMO. Ignoti si sarebbero introdotti la scorsa notte, nella casa di Antimo Cesaro, fratello del parlamentare di Forza Italia Luigi Cesaro , ex presidente della Provincia di Napoli, dove avrebbero messo a segno un colpo, rubando soldi e gioielli. Lo rende noto il quotidiano Il Mattino, secondo cui, Antimo Cesaro durante la notte si trovava in compagnia della moglie e dei suoi tre figli. I ladri dopo il colpo sarebbero fuggiti, facendo perdere in breve le proprie tracce. Sulla vicenda indagano i carabinieri della Compagnia di Giugliano, diretti dal capitano Francesco Piroddi.

INTER NAPOLI

16.04.2015. 13.57

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NEWS ITALIA E DAL MONDO SICILIA AGRIGENTO Scoppia bombola gas, anziana ustionata

16 Aprile 2015, 12:01pm

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NEWS ITALIA E DAL MONDO SICILIA AGRIGENTO Scoppia bombola gas, anziana ustionata
NEWS ITALIA E DAL MONDO SICILIA AGRIGENTO Scoppia bombola gas, anziana ustionata

INSERITO DA ANGELA CECERE E' stata trasferita, in elisoccorso al Civico a Palermo SANTA ELISABETTA (AGRIGENTO), Una pensionata di 66 anni è rimasta ferita, riportando ustioni di primo e secondo grado su tutto il corpo, dopo l'esplosione della bombola del gas nella cucina della sua abitazione a Santa Elisabetta. La donna è stata trasferita, in elisoccorso, nell'ospedale "Civico" di Palermo. A quanto pare, l'anziana si era appena alzata e stava preparandosi il latte quando c'è stata la deflagrazione ha sradicato porte interne ed infissi della residenza. Indagano i carabinieri.

ANSA

16.04.2015. 13.01

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NEWS ITALIA E DAL MONDO PUGLIA Ilva, Strasburgo boccia ricorso malata

16 Aprile 2015, 11:47am

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NEWS ITALIA E DAL MONDO PUGLIA Ilva, Strasburgo boccia ricorso malata
NEWS ITALIA E DAL MONDO PUGLIA Ilva, Strasburgo boccia ricorso malata

INSERITO DA ANGELA CECERE Corte,non è dimostrato leucemia provocata da emissioni a Taranto - STRASBURGO, La Corte europea dei diritti umani ha dichiarato inammissibile un ricorso contro l'Ilva presentato dai famigliari di Giuseppina Smaltini, una donna di Taranto morta il 21 dicembre 2012 per una meningite che non poteva essere curata a causa della leucemia contratta dalla donna nel 2006, secondo lei dovuta alle emissioni inquinanti dell'Ilva. Il caso era stato archiviato per due volte dal tribunale di Taranto, ritenendo insufficienti le prove di un nesso tra emissioni e malattia.

ANSA

16.04.2015. 12.47

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NEWS ITALIA E DAL MONDO CALABRIA COSENZA Squilibrato uccide padre e va a dormire

16 Aprile 2015, 11:37am

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NEWS ITALIA E DAL MONDO CALABRIA COSENZA Squilibrato uccide padre e va a dormire
NEWS ITALIA E DAL MONDO CALABRIA COSENZA Squilibrato uccide padre e va a dormire

INSERITO DA ANGELA CECERE Tenta suicidio e poi va in ospedale per farsi medicare ferite CASTROVILLARI (COSENZA), Un uomo, Francesco Saraceno, di 53 anni, con problemi psichici, ieri sera ha strangolato il padre, Carmine, di 80 anni, e poi è andato a dormire nella sua stanza. Il fatto è accaduto nell'abitazione dei due a Castrovillari. Il cinquantatreenne ha tentato il suicidio tagliandosi le vene ai polsi e si è recato in ospedale per farsi medicare le ferite. L'omicida ha poi confessato il delitto con una telefonata al 112 usando un cellulare che si era fatto prestare.

ANSA

16.04.2015. 12.37

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NEWS ITALIA E DAL MONDO TOSCANA LIVORNO La parrocchia di Shangai avrà per una settimana la Madonna di Fatima

16 Aprile 2015, 11:13am

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NEWS ITALIA E DAL MONDO TOSCANA LIVORNO La parrocchia di Shangai avrà per una settimana la Madonna di Fatima
NEWS ITALIA E DAL MONDO TOSCANA LIVORNO La parrocchia di Shangai avrà per una settimana la Madonna di Fatima
NEWS ITALIA E DAL MONDO TOSCANA LIVORNO La parrocchia di Shangai avrà per una settimana la Madonna di Fatima

INSERITO DA ANGELA CECERE In programma la fiaccolata serale con la banda musicale e le preghiere, toccando anche l'ex Casa del Popolo. E poi: la messa con il vescovo, il rosario al Punto Incontro Donna. Parla il parroco don Rosario Esposito LIVORNO. Alla parrocchia della Sacra Famiglia, nel quartiere di Shangai, arriva la statua della Madonna di Fatima. È una iniziativa della parrocchia guidata da don Rosario Esposito, sacerdote di 38 anni originario di Cercola (Napoli) ma ormai con radici livornesi se è vero che qui è stato ordinato prete da monsignor Giusti e qui ha preso servizio pastorale (in precedenza come parroco a Castell’Anselmo, poi come vicerettore del seminario e ora, dal settembre scorso, al timone della comunità ecclesiale shangaina). L’appuntamento è per il pomeriggio di sabato 18: in collaborazione con il Movimento del Messaggio di Fatima (che a Livorno ha sede nella parrocchia di Corea), per una settimana – come spiega don Esposito - questa statua simbolo della devozione mariana sarà nel popolare rione della periferia nord. In genere in chiesa ma anche in realtà civiche del quartiere, come quando la sera del 21 aprile è prevista la recita del rosario al Punto Incontro Donna di via Tito Speri 34, un centro di aggregazione femminile per il mondo femminile del rione. Non solo: l’accoglienza della statua avverrà sabato alle 17,15 al ristorante La Corte del Focho in via dell’Antimonio; venerdì 24 aprile alle 18,30 è prevista la fiaccolata con l’immagine della Madonna accompagnata dalla preghiera e dalla banda musicale di Rosignano per le vie del quartiere (via Filzi, via Poerio, via Stenone, via Speri, via Turati e via Giolitti fino alla chiesa). Una delle tappe, dice il sacerdote, sarà “all’esterno dell’ex Casa del Popolo per volere del presidente del circolo”. Senza contare poi che, al momento del saluto finale, la statua verrà accompagnata in via Fratelli Bandiera, via Paretti, via Nino Bixio e via Giolitti fino all’ex sede delle suore.A ciò si aggiunga che lunedì 20 alle ore 18 è prevista la messa presieduta dal vescovo Giusti, martedì 21 alla stessa ora la liturgia con l’”unzione degli infermi” e l’affidamento degli ammalati alla Madonna, mercoledì alle 18,30 l’adorazione eucaristica; giovedì 23 alle 18 la celebrazione per l’affidamento dei bambini a Maria con il lancio di palloncini. Non mancano momenti di convivialità: come il film e la pizzata (domenica 19 alle 18 e alle 20), come il concerto di musica leggera in chiesa da parte del gruppo guidato da Francesca Calvelli (giovedì 23 alle 21), coem la festa in agenda per sabato 25 alle 20 nella casa di via Paretti (ex suore), come il pranzo comunitario finale (domenica 26 alle 13).

IL TIRRENO

16.04.2015. 12.13

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NEWS ITALIA E DAL MONDO SARDEGNA Tentato omicidio a Samassi

16 Aprile 2015, 10:55am

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NEWS ITALIA E DAL MONDO SARDEGNA Tentato omicidio a Samassi
NEWS ITALIA E DAL MONDO SARDEGNA Tentato omicidio a Samassi

INSERITO DA ANGELA CECERE Dopo alterco barista ferisce con pistola un pastore, arrestato SAMASSI, Ha tentato di uccidere il rivale con cui il giorno prima aveva avuto un alterco, con reciproche offese e minacce personali. Mentre mungeva le sue pecore a Samassi un allevatore, Massimiliano Onnis, 32, è stato colpito ieri sera al fianco da un colpo di pistola cal.7,65 sparato dal barista Mauro Pontis, 25, di Serramanna, che è stato arrestato dai carabinieri. Il proiettile non ha leso parti vitali. E' stato lo stesso pastore, che guarirà in 8 giorni, a denunciare il fatto ai militari.

ANSA

16.04.2015. 11.55

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COSTIERA AMALFITANA NEWS E' morta la signora Silvia Civale, 72enne investita a Maiori

16 Aprile 2015, 10:52am

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COSTIERA AMALFITANA NEWS E' morta la signora Silvia Civale, 72enne investita a MaioriCOSTIERA AMALFITANA NEWS E' morta la signora Silvia Civale, 72enne investita a Maiori

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA IL VESCOVADO DI RAVELLO Non ce l'ha fatta Silvia Civale, la sfortunata 72enne di Maiori investita intorno alle 22 di ieri mentre attraversava via Nuova Chiunzi, all'altezza dell'ex cinema Fiamma.

E' spirata alle 00,20 presso il presidio ospedaliero della Costa d'Amalfi, dove era stata trasferita in condizioni disperate, a causa dei traumi e delle fratture multiple riportate. Durante le cure era andata più volte in arresto cardiaco ed era stata ripresa fino a quando non c'è stato più nulla da fare.

Anche l'uomo che guidava l'auto, il dottor Raffaele Vitagliano, noto medico di Maiori, è stato ricoverato per un dolore toracico.

Con ogni probabilità non si sarebbe accorto della presenza della pensionata che con il fratello anziano stava attraversando la strada per rincasare. Miracolosamente l'uomo è rimasto illeso, sua sorella, però, è stata centrata dall'auto che l'ha scaraventata contro il marciapiede su cui avrebbe battuto il capo.

Per Vitagliano la pesante accusa di omicidio colposo. La sua auto, una Mercedes Classe A (foto a lato) che si presenta col parabrezza in frantumi sul lato sinistro, è stata sottoposta a sequestro dai Carabinieri dell'Aliquota Radiomobile che in queste ore stanno acquisendo tutti gli elementi utili ad accertare ogni responsabilità.

Dai controlli effettuati l'auto non sarebbe risultata coperta da polizza assicurativa.

La Signora Civale, sarta in pensione, non era sposata e non aveva figli.

ARTICOLO E FOTO IL VESCOVADO DI RAVELLO

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Grave incidente a Maiori: auto investe donna di 72 anni

16 Aprile 2015, 10:42am

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 INSERITO DA MICHELE PAPPACODA IL VESCOVADO DI RAVELLO  Intorno alle 22 un grave incidente è avvenuto in via Nuova Chiunzi a Maiori, all'altezza dell'ex cinema Fiamma.

Stando alle frammentarie informazioni giunte in redazione, un uomo, un noto professionista di Minori alla guida di un'utilitaria, ha investito una sua concittadina di 72 anni, intenta ad attraversare la strada.

L'impatto sarebbe stato violento tanto che l'anziana dopo aver frantumato il parabrezza è stata sbalzata contro il marciapiede sul quale avrebbe violentemente battuto il capo.

Un'ambulanza del 118, prontamente intervenuta, ha condotto la donna presso il presidio ospedaliero della Costa d'Amalfi dove è giunta in codice rosso. Le sue condizioni sembrerebbero disperate.

Sul posto si sono portati i Carabinieri dell'Aliquota Radiomobile, intervenuti tempestivamente, che stanno effettuando i rilievi del caso.

AGGIORNAMENTI

ore 00.00 Intubata, la donna è stata sottoposta a Tac total body e risonanza magnetica. Accertati traumi cranico, toracico, al bacino e fratture multiple. Si sospetta un'emorragia cerebrale. Durante le cure è andata in arresto cardiaco ed è stata ripresa. Le sue condizioni restano critiche, con i familiari che a Castiglione stanno vivendo ore di disperazione.

ore 00,20 Non ce l'ha fatta Silvia Civale, la sfortunata 72enne di Maiori investita intorno alle 22 e 30 di ieri mentre attraversava il nastro d'asfalto che costeggia il lungomare Amendola.

E' spirata alle 00,20 presso il presidio ospedaliero della Costa d'Amalfi, dove era stata trasferita in condizioni disperate a causa dei traumi e delle fratture multiple riportate.

Anche l'uomo che guidava l'auto, il dottor Raffaele Vitagliano, noto medico di Maiori, è stato ricoverato per un dolore toracico.

Con ogni probabilità non si sarebbe accorto della presenza della donna sulla strada. Per lui la pesante accusa di omicidio colposo. La sua auto, una Mercedes Classe A, è stata sottoposta a sequestro dai Carabinieri che in queste ore stanno acquisendo tutti gli elementi utili ad accertare ogni responsabilità.

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