AVELLINO NEWS Avellino, il feretro sul camion dei pompieri per l'ultimo saluto al "Gigante buono"

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA «Siamo orgogliosi di esser stati tuoi colleghi, addio gigante buono». Con queste parole i vigili del fuoco del comando di Avellino hanno salutato Antonio De Fazio, deceduto per un malore improvviso. Poi un lungo e sentito applauso ha accolto il feretro del vigile del fuoco fin all’ingresso nella chiesa del Santissimo Rosario, dove sono stati celebrati i funerali, officiati da padre Francesco Benincasa, amico di famiglia. In tanti hanno voluto dare l’ultimo saluto ad caposquadra dei vigili del fuoco di Avellino, deceduto nella sua abitazione di Torelli di Mercogliano. Il feretro del 47enne, vigile del fuoco esperto, nonché volontario della Croce Rossa Italiana, è giunto presso il comando di via Zigarelli, fin dalla sua abitazione, sull’autoscala in dotazione del corpo, a sirene spiegate. Commuovente l’ingresso, per l’ultima volta di Antonio De Fazio, nella sede di via Zigarelli, dove ad attenderlo vi erano i colleghi in servizio ed il personale amministrativo, ma anche tanti amici. Poi il corteo funebre è proseguito in direzione della chiesa del Santissimo Rosario al Corso Vittorio Emanuele. In tanti si sono stretti intorno alla famiglia di Antonio De Fazio, colpita dalla prematura scomparsa del loro caro stroncato da un infarto a soli quarantasette anni. Un vigile del fuoco gioviale, e sempre sorridente, che nei 25 anni di servizio prestato nel corpo ha partecipato alle varie emergenze che hanno colpito l’Italia, tra cui le varie alluvioni di Quindici, Sarno e Cervinara, il terremoto in Umbria, quello in Abruzzo, e non ultimo quello che ha colpito l’Emilia Romagna.
IL MATTINO.IT
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A CURA DI MICHELE PAPPACODA L'alta pressione, garante della recente fase di tempo stabile e assai mite sulla nostra Penisola, specie al Nord, ha iniziato ahimè a mostrare segni di cedimento, erosa da una perturbazione in avvicinamento dall'Europa occidentale. Quest'ultima ha così iniziato a spingere nubi, in prevalenza di tipo medio-alto e stratificato, sulle nostre regioni di Nordovest e sulla Sardegna, coinvolgendo gradualmente anche le Tirreniche settentrionali e parte del Nordovest. Perturbazione che è preceduta da correnti umide, che dal mare hanno trasporto umidità verso l'entroterra favorendo così la formazione di nubi basse e nebbie lungo il versante tirrenico, dalla Calabria settentrionale sin verso la Liguria, coinvolgendo anche le interne campane, parte di quelle laziali, toscane e liguri.