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SEZ.POLITICA Caso marò, è fallita la via diplomatica L’Italia ricorre all’arbitrato

5 Maggio 2015, 13:07pm

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Pubblicato da www.mikivettica.net

SEZ.POLITICA Caso marò, è fallita la via diplomatica L’Italia ricorre all’arbitrato
SEZ.POLITICA Caso marò, è fallita la via diplomatica L’Italia ricorre all’arbitrato

INSERITO DA MORENA MOTTA Dopo i ripetuti rinvii dei tribunali indiani, «ci sono le condizioni migliori per procedere». La richiesta di apertura del contenzioso dovrà essere presentata entro fine giugno.

Il governo italiano ha deciso di procedere con l’arbitrato internazionale sul caso dei due marò. Da quel che risulta al Corriere , entro la metà del mese prossimo, probabilmente prima, ritirerà la proposta che aveva fatto all’India per una soluzione diplomatica negoziata e comunicherà al governo di Delhi l’intenzione di procedere con un contenzioso per stabilire dove risiede la giurisdizione nella vicenda che coinvolge Salvatore Girone e Massimiliano Latorre, cioè dove andranno processati: in India, in Italia (come sostiene il governo di Roma) o in un Paese terzo. Siamo a una svolta: se nel giro di pochi giorni Delhi non darà una risposta chiara all’offerta italiana, il caso prenderà la forma di un confronto pubblico e internazionale.
La scelta è il risultato di due sviluppi: da un lato, il governo indiano di Narendra Modi non avrebbe risposto alla proposta di soluzione concordata; dall’altro, nei mesi scorsi il team di avvocati internazionali che segue il caso per l’Italia e i funzionari del governo incaricati da Matteo Renzi hanno ricostruito le condizioni per chiedere l’arbitrato, dopo che per lungo tempo questa possibilità era stata resa precaria dall’accettazione di fatto, da parte di Roma, del procedimento giudiziario indiano. «Si sono create le condizioni migliori che ci siano mai state per procedere all’arbitrato», dice una fonte vicina alla trattativa.

La proposta di mediazione diplomatica italiana è dalla fine dell’estate scorsa sul tavolo di Ajit Doval, consigliere per la sicurezza nazionale di Modi. Nonostante rassicurazioni verbali, però, la discussione non avrebbe mai preso il volo. Il governo Renzi, dunque, ha preso atto che la via diplomatica è finita nella sabbia. E che andare avanti in uno stato di incertezza sarebbe non solo ulteriormente frustrante ma anche rischioso: Latorre è in Italia per trascorrere la terza licenza di convalescenza, che scade il prossimo 15 luglio, e non si può immaginare che la Corte Suprema indiana prolunghi la permanenza all’infinito. Venuta meno la prima scelta, quella di un accordo tra capitali - che comunque andava perseguita quando a Delhi è stato eletto, nel maggio 2014, un nuovo governo - Roma ha dunque deciso per la second best, cioè l’arbitrato.

La possibilità non era mai stata esclusa. Il gruppo di avvocati internazionali - guidati da Sir Daniel Bethlehem - che lavora sul caso per l’Italia ha nei mesi scorsi costruito la situazione legale per evitare di essere in fallo. Ha cessato di riconoscere processualmente la giurisdizione indiana. Ha ottenuto a metà aprile il prolungamento della licenza per Latorre, così da non trattenerlo in Italia in un modo che può essere considerato «illegale». E il 28 aprile ha saputo che la Corte Suprema inizierà il 7 luglio a discutere il caso della giurisdizione sollevato dall’Italia in una writ-petition, cioè in una richiesta di revisione di una sentenza della Corte che affermava la giurisdizione indiana: revisione che durerebbe mesi. Il ricorso unilaterale all’arbitrato dovrà dunque essere presentato (se ne occuperà probabilmente la Corte Permanente di Arbitrato dell’Aja) prima del 7 luglio per evitare la sovrapposizione con l’udienza indetta dalla Corte Suprema sullo stesso argomento (potrebbe apparire una malafede affrontarlo in due tribunali) ma anche, per ragioni tecniche, significativamente prima del 15 luglio quando scade la licenza di Latorre: la seconda metà di giugno è dunque la finestra ultima per muovere il passo.

La proposta di mediazione diplomatica italiana è dalla fine dell’estate scorsa sul tavolo di Ajit Doval, consigliere per la sicurezza nazionale di Modi. Nonostante rassicurazioni verbali, però, la discussione non avrebbe mai preso il volo. Il governo Renzi, dunque, ha preso atto che la via diplomatica è finita nella sabbia. E che andare avanti in uno stato di incertezza sarebbe non solo ulteriormente frustrante ma anche rischioso: Latorre è in Italia per trascorrere la terza licenza di convalescenza, che scade il prossimo 15 luglio, e non si può immaginare che la Corte Suprema indiana prolunghi la permanenza all’infinito. Venuta meno la prima scelta, quella di un accordo tra capitali - che comunque andava perseguita quando a Delhi è stato eletto, nel maggio 2014, un nuovo governo - Roma ha dunque deciso per la second best, cioè l’arbitrato.

La possibilità non era mai stata esclusa. Il gruppo di avvocati internazionali - guidati da Sir Daniel Bethlehem - che lavora sul caso per l’Italia ha nei mesi scorsi costruito la situazione legale per evitare di essere in fallo. Ha cessato di riconoscere processualmente la giurisdizione indiana. Ha ottenuto a metà aprile il prolungamento della licenza per Latorre, così da non trattenerlo in Italia in un modo che può essere considerato «illegale». E il 28 aprile ha saputo che la Corte Suprema inizierà il 7 luglio a discutere il caso della giurisdizione sollevato dall’Italia in una writ-petition, cioè in una richiesta di revisione di una sentenza della Corte che affermava la giurisdizione indiana: revisione che durerebbe mesi. Il ricorso unilaterale all’arbitrato dovrà dunque essere presentato (se ne occuperà probabilmente la Corte Permanente di Arbitrato dell’Aja) prima del 7 luglio per evitare la sovrapposizione con l’udienza indetta dalla Corte Suprema sullo stesso argomento (potrebbe apparire una malafede affrontarlo in due tribunali) ma anche, per ragioni tecniche, significativamente prima del 15 luglio quando scade la licenza di Latorre: la seconda metà di giugno è dunque la finestra ultima per muovere il passo.

I rinvii decisi dai tribunali indiani, insomma, a questo punto vengono usati dalla parte italiana per mettere la sua strategia arbitrale entro argini definiti.
Nessuna conclusione, di fronte a un arbitrato è scontata. In più, una volta alzato il livello del confronto diplomatico, ci sarà da valutare la posizione di Girone, attualmente in libertà provvisoria a Delhi. Se la reazione della Corte Suprema indiana sarà moderata, forse potrà continuare a muoversi per la città; se la reazione sarà dura, dovrà probabilmente rimanere chiuso nell’ambasciata italiana. Ma più di tre anni dopo l’inizio della vicenda, arrivano i momenti decisivi.

FONTE: di Danilo Taino CORRIERE DELLA SERA.IT

05/05/2015 14:07

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SEZ.CULTURA E SPETTACOLI Orson Welles, 100 anni di un genio. Si festeggia a Roma, Cannes e Bologna

5 Maggio 2015, 13:01pm

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SEZ.CULTURA E SPETTACOLI Orson Welles, 100 anni di un genio. Si festeggia a Roma, Cannes e Bologna

INSERITO DA MORENA MOTTA Il 6 maggio 1915 nasceva l'attore, regista, autore radiofonico e sceneggiatore. Un personaggio straordinario che ora il mondo del cinema si appresta a celebrare a partire da quel suo primo capolavoro "Quarto potere".

Genio cinematografico che con il suo sguardo ha rivoluzionato la settima arte, comunicatore straordinario capace di abbindolare migliaia di americani con uno show radiofonico in cui descriveva lo sbarco dei marziani, attore per necessità più che per passione (con il suo cachet di interprete si autofinanziava i film da regista) ma per nomi quali Reed, Guitry, Huston, Chabrol, Pasolini. Uomo dal carattere focoso, capace di liquidare colleghi con una battuta (Marlon Brando una salsiccia, Humprey Bogart un vigliacco e Woody Allen un ipocrita come riportato nel libro "A pranzo con Orson"), amante delle donne e del buon bere, padre (piuttosto assente) di tre femmine (una per ogni moglie: Chris di Virginia Nicolson, Rebecca di Rita Rayworth e Beatrice dell'italiana Paola Mori), un artista (tanto per tornare a parlare del suo cinema) capace di realizzare un film che da più critici e sondaggi viene definito il migliore della storia del cinema Quarto potere, ma anche responsabile di clamorosi flop e soprattutto tanti, tanti progetti abortiti. Orson Welles è per dirla con un'espressione americana un personaggio "larger than life", più grande della vita e sicuramente anche del cinema non sono per la sua mole fisica, era alto 1,87 metri e pesava quasi 140 chili. Orson Welles compie cento anni il 6 maggio mentre il 10 ottobre prossimo saranno trent'anni che un infarto lo ha strappato al mondo del cinema.

Mondo del cinema che si prepara a festeggiarlo nell'unico modo possibile per un regista, attraverso i suoi film. La Cineteca Nazionale ha organizzato due giornate al cinema Trevi di Roma dove alle proiezioni di due suoi capolavori, il Macbeth e l'Otello (il film romano di Welles realizzato in tre anni con grandissime difficoltà produttive ma Palma d'oro a Cannes ex aequo con Due soldi di speranza di Renato Castellani) si affianca la presentazione di due volumi L'Otello senza acca. Orson Welles nel fondo Oberdan Troiani, a cura di Alberto Anile (Quaderni della Cineteca Nazionale-Rubbettino), e I mille volti di Orson Welles, a cura di Emiliano Morreale (Cineteca Nazionale-Edizione Sabinae). Inoltre in occasione del centenario verrà presentato il documentario Roma la città di Orson Welles di Ciro Giorgini critico recentemente scomparso, che a Welles ha consacrato molto del suo lavoro.

Il festival di Cannes dedica poi al grande maestro una bella fetta della programmazione di Cannes Classic con la proiezione di tre restauri eccellenti e due documentari inediti: Orson Welles, Autopsie d'une légende di Elisabeth Kapnist e This Is Orson Welles di Clara e Julia Kuperberg. I tre film che saranno in versione restaurata sulla Croisette sono: l'esordio da Oscar (per la sceneggiatura) a ventiquattro anni Quarto potere, il film di Carol Reed Il terzo uomo accanto all'amico Joseph Cotten in cui una sua partecipazione d'attore di pochi minuti ha trasformato il personaggio di Harry Lime in un luciferino simbolo del cinismo del dopoguerra. Infine il terzo titolo che sarà a Cannes Classic è La signora di Shanghai, il film con cui Welles rivoluzionò l'immagine della rossa di fuoco Rita Hayworth che all'epoca era sua moglie matrimonio già in crisi però. Per affidarle il ruolo di dark lady nel noir dal romanzo di Sherwood King Welles le trasformò completamente il look presentandola bionda con i capelli raccolti scelta che i produttori della Columbia avevano bocciato con la conseguenza che il film uscì quasi tre anni dopo le riprese. Quando il film arrivò nelle sale nel 1948 i due avevano già divorziato.

In Piazza Maggiore a Bologna poi a luglio, nella rassegna Cinema sotto le stelle, sarà presentata una retrospettiva quasi integrale del lavoro di Welles regista (si parte con Quarto potere e poi L'orgoglio degli Amberson, Macbeth, Otello, Rapporto confidenziale, L'infernale Quinlan, Il processo e F come Falso) mentre a giugno in occasione del Cinema ritrovato organizzato dalla Cineteca sarà presentato il documentario Magician: The Astonishing Life and Work of Orson Welles e Il terzo uomo reduce da Cannes. Un anno nell'insegna di Welles quel genio della comunicazione che ha amato il cinema e che avrebbe potuto anche diventare un Presidente degli Stati Uniti almeno secondo Oriana Fallaci che, sua amica, una volta glielo aveva chiesto. "Troppi divorzi nella mia vita, troppa prosperità nell'America - aveva risposto - Io non sono il tipo che un popolo segue in periodo di prosperità. Io sono il tipo cui il popolo ubbidisce nei periodi di emergenza: quando si dimenticano stravaganze e divorzi pur di essere salvi. Se l'emergenza verrà, tornerò alla politica. Non lo sai che due volte sono stato sul punto di diventar senatore ma ho rifiutato perché non potevo rischiare sconfitte?".

FONTE: di Chiara Ugolini LA REPUBBLICA.IT

05/05/2015 14:01

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BENEVENTO NEWS Vandali in azione a scuola cercavano computer

5 Maggio 2015, 12:56pm

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BENEVENTO NEWS Vandali in azione a scuola cercavano computer

INSERITO DA MORENA MOTTA Raid a Ponte, malviventi bloccati da una porta blindata.

Hanno tentato un nuovo colpo ai danni di una scuola ma ai ladri è andata male e si sono dovuti accontentare solo dell’incasso di un macchinetta per le bibite, una somma di cento euro. È accaduto nella notte tra domenica e lunedì presso la scuola primaria «Di Pietto» di Ponte. Ancora un istituto scolastico preso di mira e, ancora una volta, i ladri hanno agito con un obiettivo preciso: rubare i personal computer e il materiale informatico esistente. Dalla fine di marzo ad oggi in un mese sono finiti nel mirino quattro scuole, tre in provincia ed una in città. Ma i ladri dopo aver forzato la porta principale a scuola e impossessatisi dell’incasso della macchinetta che distribuisce le bibite sono saliti al primo piano dove si sono dovuti arrendere di fronte ad una porta in ferro a protezione del locale dove erano i computer. Quindi si sono dileguati e ieri mattina è stato dato l’allarme: sul posto sono giunti i carabinieri. Lo scorso 28 aprile era finita nel mirino la scuola «Antonio Fusco» di Torrecuso che fa parte sempre dell’istituto comprensivo Ponte-Paupisi ubicata nella centrale via Filippo Tedesco. Il furto era stato scoperto nelle prime ore della mattinata dal personale amministrativo alla ripresa della normale attività lavorativa. Scattato l’allarme, sul posto erano giunti i carabinieri della stazione di Paupisi e della Compagnia di Montesarchio, allertati dal dirigente scolastico Maria Fucci.

FONTE: IL MATTINO.IT

05/05/2015 13:56

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AVELLINO NEWS Ariano Irpino – Giovane truffato sul web: denunciato napoletano

5 Maggio 2015, 12:52pm

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AVELLINO NEWS Ariano Irpino – Giovane truffato sul web: denunciato napoletano

INSERITO DA MORENA MOTTA Gli Agenti del Commissariato di Ariano Irpino hanno deferito alla Procura della Repubblica di Avellino un 28enne napoletano, pregiudicato, perché responsabile di truffa on-line in danno di un giovane di Ariano Irpino.

Come sovente accade in questi casi l’incauta vittima era rimasta attratta da un offerta molto allettante individuata nel Web, in ordine alla vendita di scarpe griffate Hogan, proposte ad un prezzo notevolmente inferiore a quello reale di mercato.

Sicuro di poter concludere un vero affare l’acquirente versava su una carta prepagata PostePay la somma di 180 euro, ricevendo nell’immediatezza piena assicurazione dal “venditore truffaldino” relativamente alle modalità di spedizione e consegna.

Trascorsi alcuni giorni la vittima però si rendeva conto di essere stato oggetto di truffa, confermata dal fatto che la merce acquistata non veniva consegnata e l’annuncio nel web era scomparso. In seguito alla denuncia sporta gli Operatori di Polizia, attivate le indagini di circostanza, sono riusciti ad identificare nel 28enne napoletano l’autore della truffa, peraltro già noto alle Forze di Polizia per i suoi trascorsi penali, che è stato denunciato in stato di libertà. E’ altresì emerso che sulla PostPay utilizzata per far confluire il denaro, il malvivente era riuscito in poco tempo ad intascare diverse centinaia di euro, frutto di analoghe truffe andate a buon fine.

FONTE: di Pasquale Manganiello IRPINIA NEWS

05/05/2015 13:52

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CASERTA NEWS False revisioni di autoveicoli in Provincia di Caserta tra il 2011 e il 2013: arrestato 57enne

5 Maggio 2015, 12:46pm

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CASERTA NEWS False revisioni di autoveicoli in Provincia di Caserta tra il 2011 e il 2013: arrestato 57enne

INSERITO DA MORENA MOTTA carabinieri della sezione Polizia Giudiziaria della Procura di Santa Maria Capua Vetere (Caserta) in collaborazione con i carabinieri del locale reparto terriotriale, all'alba di stamane, hanno eseguito un ordine di custodia cautelare in regime di arresti domiciliari emessa dall'ufficio Gip del tribunale sammaritano su richiesta della Procura, nei confronti di un cinquantasettenne di Marcianise. Il reato contestato è falso ideologico. Il provvedimento nasce dall'attività investigativa della polizia giudiziaria in collaborazione con il personale tecnico della Motorizzazione Civile tra gli anni 2011 e 2013 sul settore delle certificazioni per revisioni di veicoli nella provincia di Caserta.

FONTE: CASERTA NEWS

05-05-2015 13,46

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ALMANACCO DEL GIORNO ALMANACCO DEL 05.05.2015. A CURA DI ANGELA CECERE

5 Maggio 2015, 12:07pm

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ALMANACCO DEL GIORNO ALMANACCO DEL 05.05.2015. A CURA DI ANGELA CECERE
ALMANACCO DEL GIORNO ALMANACCO DEL 05.05.2015. A CURA DI ANGELA CECERE
ALMANACCO DEL GIORNO ALMANACCO DEL 05.05.2015. A CURA DI ANGELA CECERE

A CURA DI ANGELA CECERE Martedì, 5 Maggio 2015
S. PELLEGRINO MARTIRE
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Settimana n. 19
Giorni dall'inizio dell'anno: 125/240

A Roma il sole sorge alle 05:01 e tramonta alle 19:12 (ora solare)
A Milano il sole sorge alle 05:05 e tramonta alle 19:34 (ora solare)
Luna: 6.01 (tram.) 20.34 (lev.)

Proverbio del giorno:
Chi fugge maggio, non fugge calende.

Aforisma del giorno:
Che cos'era la gioventù, nel migliore dei casi? Un'età verde, acerba, un'età di amori superficiali e di pensieri morbosi. (O. Wilde)

13.07

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Mio cognato mi ha chiuso dentro con lucchetto e...

5 Maggio 2015, 12:01pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda Vettica Notizie

Mio cognato mi ha chiuso dentro con lucchetto e catena e mi ha maltrattato Video

Mio cognato mi ha chiuso dentro con lucchetto e catena e mi ha maltrattato Video

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SEZ. VANGELO E METEO IL METEO DEL 05.05.2015. A CURA DI ANGELA CECERE VIDEO

5 Maggio 2015, 11:46am

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SEZ. VANGELO E METEO IL METEO DEL 05.05.2015. A CURA DI ANGELA CECERE VIDEO
SEZ. VANGELO E METEO IL METEO DEL 05.05.2015. A CURA DI ANGELA CECERE VIDEO

A CURA DI ANGELA CECERE Alta pressione APOLLO sull'Italia. Bel tempo soleggiato, caldo e con cielo sereno al Centro e al Sud, molte nubi al Nordovest, segnatamente su Piemonte e Lombardia centro-settentrionale con piogge e qualche temporale sui settori centro-settentrionali di queste regioni. Nuvolosità anche sul resto del Nord, ma innocua e con schiarite. Temperature diurne sopra i 30° al Sud e a Roma.

NORD

Molte nuvole su tutte le regioni, ma più diffuse e consistenti su Piemonte e Lombardia occidentale. Su questi settori avanzeranno delle piogge nel corso della giornata e anche possibili locali temporali. Fenomeni irregolari si portano entro sera anche sul Trentino. Sulle zone di pianura nuvolosità sparsa, talvolta anche intensa, ma senza piogge e con schiarite. Temperature massime più calde.

CENTRO

Cielo sereno o poco nuvoloso su tutte le regioni.
Caldo con 31° previsti a Roma, 26/28° sul resto delle regioni eccetto sulle coste marchigiane dove, specie ad Ancona, non si supereranno i 22°.

SUD

Tanto sole, cielo sereno e pochissime nubi. Clima caldo estivo con temperature massime sui 28/34 gradi.

05.05.2015. 12.46

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SEZ. VANGELO E METEO IL VANGELO DEL 05.05.2015. A CURA DI ANGELA CECERE

5 Maggio 2015, 11:11am

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SEZ. VANGELO E METEO IL VANGELO DEL 05.05.2015. A CURA DI ANGELA CECERE
SEZ. VANGELO E METEO IL VANGELO DEL 05.05.2015. A CURA DI ANGELA CECERE

A CURA DI ANGELA CECERE B. Nunzio Sulprizio, giovane operaio (1817-1836)

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni 10,31-42.
I Giudei portarono di nuovo delle pietre per lapidarlo.
Gesù rispose loro: «Vi ho fatto vedere molte opere buone da parte del Padre mio; per quale di esse mi volete lapidare?».
Gli risposero i Giudei: «Non ti lapidiamo per un'opera buona, ma per la bestemmia e perché tu, che sei uomo, ti fai Dio».
Rispose loro Gesù: «Non è forse scritto nella vostra Legge: Io ho detto: voi siete dei?
Ora, se essa ha chiamato dei coloro ai quali fu rivolta la parola di Dio (e la Scrittura non può essere annullata),
a colui che il Padre ha consacrato e mandato nel mondo, voi dite: Tu bestemmi, perché ho detto: Sono Figlio di Dio?
Se non compio le opere del Padre mio, non credetemi;
ma se le compio, anche se non volete credere a me, credete almeno alle opere, perché sappiate e conosciate che il Padre è in me e io nel Padre».
Cercavano allora di prenderlo di nuovo, ma egli sfuggì dalle loro mani.
Ritornò quindi al di là del Giordano, nel luogo dove prima Giovanni battezzava, e qui si fermò.
Molti andarono da lui e dicevano: «Giovanni non ha fatto nessun segno, ma tutto quello che Giovanni ha detto di costui era vero».
E in quel luogo molti credettero in lui.

05.05.2015. 12.11

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Traffico in Costiera, Cittadinanza Attiva scrive alle istituzioni: «Situazione drammatica e intollerabile»

4 Maggio 2015, 16:27pm

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Traffico in Costiera, Cittadinanza Attiva scrive alle istituzioni: «Situazione drammatica e intollerabile»
COSTIERA AMALFITANA NEWS Traffico in Costiera, Cittadinanza Attiva scrive alle istituzioni: «Situazione drammatica e intollerabile»
COSTIERA AMALFITANA NEWS Traffico in Costiera, Cittadinanza Attiva scrive alle istituzioni: «Situazione drammatica e intollerabile»

INSERITO DA ANGELA CECERE La missiva è stata inviata al Prefetto di Salerno, ai Ministeri dell'Interno e delle Infrastrutture, ed alla direzione Generale ANAS

Il movimento "Cittadinanza Attiva Costa D'Amalfi"si mobilita a causa delle criticità alla viabilità registratesi lungo la Statale 163 Amalfitana in questi giorni. In una lettera, firmata del "Procuratore dei Diritti del Cittadino" Andrea Amendola e inviata al Prefetto di Salerno, ai Ministeri degli Interni e delle Infrastrutture ed alla Direzione Generale A.N.A.S. di Roma, vengono evidenziati i soliti problemi che affliggono il nostro territorio.
«Con la presente - si legge - si intende evidenziare la drammatica situazione del traffico veicolare verificatasi lungo la SS 163 Amalfitana con la ripresa della nuova stagione turistica, particolarmente in occasione del ponte festivo tra il 25 aprile ed il 2 maggio.
L'intollerabile paralisi del traffico, - continua la missiva - specie in corrispondenza dei tratti più angusti e prossimi ai centri abitati della costiera amalfitana, è stata determinata soprattutto dal mancato utilizzo del Servizio degli Ausiliari del traffico che, negli anni scorsi, ha alleviato notevolmente la disastrosa situazione con il loro posizionamento nei punti più critici. Code interminabili di autobus ed autovetture hanno congestionato il traffico per ore, rendendo una pessima immagine della Costiera Amalfitana ai suoi numerosissimi fruitori, specialmente ai tantissimi turisti provenienti da tutto il mondo venuti a trascorrervi le vacanze.
Ma, quel che è più grave ed intollerabile, - sottolinea Amendola - la paralisi del traffico, specie nelle ore di punta, ha causato il blocco delle scarse ambulanze disponibili in costiera per i servizi di emergenza sanitaria, costrette a sostare per ore bloccate nel traffico congestionato offrendo a cittadini e turisti uno spettacolo indegno dei servizi sanitari in Costa d'Amalfi, già da qualche mese penalizzati e ridotti a seguito del ridimensionamento della struttura ospedaliera di Castiglione di Ravello a seguito del trasferimento in altre sedi dei chirurghi specialisti ed il conseguente blocco totale della sala operatoria. In tal modo si è esposta a seri rischi l'incolumità dei malcapitati malati gravi e degli incidentati».
Non finisce qui. La lettera, infatti, pone l'accento sull'ulteriore problema «dalle scorribande e raduni di grosse moto e ciclomotori che nei fine settimana scorrazzano impunemente lungo la statale costiera, che viene percorsa a guisa di una pista da competizione senza che né gli agenti di Polizia Locale né le altre Forze dell'Ordine avvertano l'esigenza, se non proprio il dovere, di intervenire per perseguire il preoccupante fenomeno nel tentativo di limitarne la portata, a doverosa tutela della pubblica incolumità.
E' semplicemente vergognoso ed inaccettabile - aggiunge l'esponente di Cittadinanza Attiva - che l'arteria principale, anzi unica, dei flussi autoveicolari in Costiera Amalfitana debba registrare siffatte situazioni di paralisi, aggravate anche dalla sosta indisciplinata o abusiva di lunghe teorie di autovetture, soprattutto in prossimità di esercizi pubblici - alberghi, ristoranti, stabilimenti balneari - o accessi alle spiagge, incomprensibilmente "tollerati" da parte di tutte le forze dell'ordine».
La lunga lettera si conclude con una protesta relativa alla mancata attivazione del Servizio degli Ausiliari del Traffico. Non manca, poi, la stoccata alle amministrazioni comunali ed alla Polizia Locale che, secondo lo scrivente, hanno mostrato scarsa attenzione e poca tolleranza rispetto ai fenomeni denunciati.

IL VESCOVADO DI RAVELLO

04.05.2015. 17.27

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