SEZ.CULTURA E SPETTACOLI Orson Welles, 100 anni di un genio. Si festeggia a Roma, Cannes e Bologna

INSERITO DA MORENA MOTTA Il 6 maggio 1915 nasceva l'attore, regista, autore radiofonico e sceneggiatore. Un personaggio straordinario che ora il mondo del cinema si appresta a celebrare a partire da quel suo primo capolavoro "Quarto potere".
Genio cinematografico che con il suo sguardo ha rivoluzionato la settima arte, comunicatore straordinario capace di abbindolare migliaia di americani con uno show radiofonico in cui descriveva lo sbarco dei marziani, attore per necessità più che per passione (con il suo cachet di interprete si autofinanziava i film da regista) ma per nomi quali Reed, Guitry, Huston, Chabrol, Pasolini. Uomo dal carattere focoso, capace di liquidare colleghi con una battuta (Marlon Brando una salsiccia, Humprey Bogart un vigliacco e Woody Allen un ipocrita come riportato nel libro "A pranzo con Orson"), amante delle donne e del buon bere, padre (piuttosto assente) di tre femmine (una per ogni moglie: Chris di Virginia Nicolson, Rebecca di Rita Rayworth e Beatrice dell'italiana Paola Mori), un artista (tanto per tornare a parlare del suo cinema) capace di realizzare un film che da più critici e sondaggi viene definito il migliore della storia del cinema Quarto potere, ma anche responsabile di clamorosi flop e soprattutto tanti, tanti progetti abortiti. Orson Welles è per dirla con un'espressione americana un personaggio "larger than life", più grande della vita e sicuramente anche del cinema non sono per la sua mole fisica, era alto 1,87 metri e pesava quasi 140 chili. Orson Welles compie cento anni il 6 maggio mentre il 10 ottobre prossimo saranno trent'anni che un infarto lo ha strappato al mondo del cinema.
Mondo del cinema che si prepara a festeggiarlo nell'unico modo possibile per un regista, attraverso i suoi film. La Cineteca Nazionale ha organizzato due giornate al cinema Trevi di Roma dove alle proiezioni di due suoi capolavori, il Macbeth e l'Otello (il film romano di Welles realizzato in tre anni con grandissime difficoltà produttive ma Palma d'oro a Cannes ex aequo con Due soldi di speranza di Renato Castellani) si affianca la presentazione di due volumi L'Otello senza acca. Orson Welles nel fondo Oberdan Troiani, a cura di Alberto Anile (Quaderni della Cineteca Nazionale-Rubbettino), e I mille volti di Orson Welles, a cura di Emiliano Morreale (Cineteca Nazionale-Edizione Sabinae). Inoltre in occasione del centenario verrà presentato il documentario Roma la città di Orson Welles di Ciro Giorgini critico recentemente scomparso, che a Welles ha consacrato molto del suo lavoro.
Il festival di Cannes dedica poi al grande maestro una bella fetta della programmazione di Cannes Classic con la proiezione di tre restauri eccellenti e due documentari inediti: Orson Welles, Autopsie d'une légende di Elisabeth Kapnist e This Is Orson Welles di Clara e Julia Kuperberg. I tre film che saranno in versione restaurata sulla Croisette sono: l'esordio da Oscar (per la sceneggiatura) a ventiquattro anni Quarto potere, il film di Carol Reed Il terzo uomo accanto all'amico Joseph Cotten in cui una sua partecipazione d'attore di pochi minuti ha trasformato il personaggio di Harry Lime in un luciferino simbolo del cinismo del dopoguerra. Infine il terzo titolo che sarà a Cannes Classic è La signora di Shanghai, il film con cui Welles rivoluzionò l'immagine della rossa di fuoco Rita Hayworth che all'epoca era sua moglie matrimonio già in crisi però. Per affidarle il ruolo di dark lady nel noir dal romanzo di Sherwood King Welles le trasformò completamente il look presentandola bionda con i capelli raccolti scelta che i produttori della Columbia avevano bocciato con la conseguenza che il film uscì quasi tre anni dopo le riprese. Quando il film arrivò nelle sale nel 1948 i due avevano già divorziato.
In Piazza Maggiore a Bologna poi a luglio, nella rassegna Cinema sotto le stelle, sarà presentata una retrospettiva quasi integrale del lavoro di Welles regista (si parte con Quarto potere e poi L'orgoglio degli Amberson, Macbeth, Otello, Rapporto confidenziale, L'infernale Quinlan, Il processo e F come Falso) mentre a giugno in occasione del Cinema ritrovato organizzato dalla Cineteca sarà presentato il documentario Magician: The Astonishing Life and Work of Orson Welles e Il terzo uomo reduce da Cannes. Un anno nell'insegna di Welles quel genio della comunicazione che ha amato il cinema e che avrebbe potuto anche diventare un Presidente degli Stati Uniti almeno secondo Oriana Fallaci che, sua amica, una volta glielo aveva chiesto. "Troppi divorzi nella mia vita, troppa prosperità nell'America - aveva risposto - Io non sono il tipo che un popolo segue in periodo di prosperità. Io sono il tipo cui il popolo ubbidisce nei periodi di emergenza: quando si dimenticano stravaganze e divorzi pur di essere salvi. Se l'emergenza verrà, tornerò alla politica. Non lo sai che due volte sono stato sul punto di diventar senatore ma ho rifiutato perché non potevo rischiare sconfitte?".
FONTE: di Chiara Ugolini LA REPUBBLICA.IT
05/05/2015 14:01
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