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NEWS ITALIA E DAL MONDO LOMBARDIA MILANO AGGRESSIONE CON L'ACIDO, IL PM CHIEDE 15 ANNI DI CARCERE PER LA COPPIA DIABOLICA

26 Maggio 2015, 14:57pm

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NEWS ITALIA E DAL MONDO LOMBARDIA MILANO AGGRESSIONE CON L'ACIDO, IL PM CHIEDE 15 ANNI DI CARCERE PER LA COPPIA DIABOLICA
NEWS ITALIA E DAL MONDO LOMBARDIA MILANO AGGRESSIONE CON L'ACIDO, IL PM CHIEDE 15 ANNI DI CARCERE PER LA COPPIA DIABOLICA

INSERITO DA ANGELA CECERE MILANO - Alexander Boettcher e Martina Levato aggredendo con l'acido il 22enne Pietro Barbini hanno agito spinti da «ragioni di rivalsa, di spirito punitivo, di morboso desiderio di 'purificarè o 'lavarè la coppia da precedenti rapporti amorosi».
Lo si legge nelle 45 pagine di note scritte depositate dal pm di Milano Marcello Musso che oggi ha chiesto 15 anni di carcere per la cosiddetta 'coppia diabolicà nel primo dei due processi che li vede imputati. Il pm nella requisitoria scritta, che è servita da canovaccio per l'intervento in aula, dopo aver evidenziato la «manifestata espressione da parte degli imputati di malvagità umana», ha spiegato che i motivi che hanno spinto i due sono anche «espressione di un sentimento spregevole». E ciò che hanno messo in atto è stata una «azione criminosa che appare ancor più riprovevole se si considera che la vittima è un compagno di scuola ed un amico della Levato, con il quale la stessa ha pure intrattenuto un rapporto sessuale, oltre che una lunga corrispondenza: dunque vi è il voltafaccia sull'amicizia - scrive il pm - sentimento fondamentale della vita sociale». Nulla, secondo il pm, nemmeno il fatto che Barbini minacciasse, a detta della ragazza, di «'rovinarè l'immagine pubblica» della bocconiana diffondendo «aspetti non solo riservati, ma intimi» dei loro rapporti, può giustificare «l'aggressione da lui patita».Nessuna attenuante, quindi, nè per il broker nè per la bocconiana, i quali, pur avendo avuto ruoli diversi nell'aggressione con l'acido, per la Procura meritano la stessa pena: oltre 22 anni di reclusione, ridotti a 15 anni per lo sconto di un terzo sulla pena previsto dal rito abbreviato.

LEGGO.IT

26.05.2015. 15.57

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NEWS ITALIA E DAL MONDO IL VIMINALE ORDINA: "I DERBY DI ROMA SI DOVRANNO GIOCARE SEMPRE LA DOMENICA ALL'ORA DI PRANZO"

26 Maggio 2015, 14:47pm

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NEWS ITALIA E DAL MONDO IL VIMINALE ORDINA: "I DERBY DI ROMA SI DOVRANNO GIOCARE SEMPRE LA DOMENICA ALL'ORA DI PRANZO"
NEWS ITALIA E DAL MONDO IL VIMINALE ORDINA: "I DERBY DI ROMA SI DOVRANNO GIOCARE SEMPRE LA DOMENICA ALL'ORA DI PRANZO"

INSERITO DA ANGELA CECERE Il derby deve essere giocato di domenica alle 12». È la valutazione del Viminale, secondo quanto apprende l'Ansa, dopo gli incidenti che hanno preceduto e seguito Lazio-Roma ieri. L'Osservatorio per lo sport aveva già vietato la disputa in serale, ora secondo fonti della sicurezza si profila un'indicazione ancora più stretta.
Oltre alla violenza e agli incidenti, contenuti dalle forze di polizia sia prima della partita sia dopo, è stato valutato il forte impatto negativo - sottolineano le fonti del Viminale - sulla città in un giorno feriale e in orario pomeridiano. L'indicazione sarà dunque quella di giocare i prossimi derby domenica alle 12, nel giorno e nell'orario migliore per la gestione dell'ordine pubblico e per evitare il blocco della zona nord della città.

LEGGO.IT

26.05.2015.15.47

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA ROMA, ABUSAVA DEI PAZIENTI DI UNA CASA DI CURA: ARRESTATO UNO DEGLI OSPITI DELLA STRUTTURA

26 Maggio 2015, 14:37pm

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA ROMA, ABUSAVA DEI PAZIENTI DI UNA CASA DI CURA: ARRESTATO UNO DEGLI OSPITI DELLA STRUTTURA
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA ROMA, ABUSAVA DEI PAZIENTI DI UNA CASA DI CURA: ARRESTATO UNO DEGLI OSPITI DELLA STRUTTURA

INSERITO DA ANGELA CECERE Avrebbe abusato sessualmente di due pazienti d una casa di cura di Roma. Per questo un uomo di 46 anni è stato arrestato dagli agenti della Polizia di Stato con l'accusa di violenza sessuale ai danni di due donne di 45 e 18 anni. I fatti risalgono al 15 aprile scorso quando l'uomo, anch'egli ospite della struttura, ha sorpreso una donna nel sonno, l'ha immobilizzata e poi violentata. Il giorno dopo, la vittima, ha raccontato tutto agli operatori sanitari della clinica che l'hanno subito accompagnata al pronto soccorso del vicino ospedale per farla visitare. Le successive indagini, affidate agli agenti del Commissariato Monteverde, hanno consentito di individuare il presunto autore della violenza e di scoprire che già in precedenza un'altra degente della struttura, di appena diciotto anni, era stata oggetto delle attenzioni del maniaco e costretta ad avere rapporti sessuali completi. Andando avanti nell' accertamento, le verifiche degli agenti hanno portato alla luce una situazione di ripetute violenze nei confronti della giovane che perduravano da circa un anno da quando, cioè, la vittima era ancora minorenne. Acquisita la documentazione medica, che ha confermato la capacità di intendere e di volere dell'uomo, gli investigatori hanno chiesto e ottenuto dall'Autorità Giudiziaria un'ordinanza di custodia cautelare in carcere per F.M., emessa dal Tribunale di Roma. A questo punto i poliziotti si sono messi subito alla ricerca del 46enne che, intuendo di essere stato individuato, sin dal giorno successivo all'ultima violenza, quando era stato allontanato dalla casa di cura si era reso irreperibile. Senza fissa dimora e quindi difficile da rintracciare, F.M., è stato comunque scovato nella serata di ieri. Gli agenti infatti, sapendo che l'uomo si spostava da un ospedale all'altro della città, anche perchè bisognoso di cure mediche, ha monitorato le varie strutture ospedaliere «pizzicandolo» presso il pronto soccorso del San Filippo Neri.

LEGGO.IT

26.05.2015. 15.37

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA DIVENTA REGINETTA DEL BALLO, POI LO SCHIANTO: MUORE A 18 ANNI MENTRE TORNA A CASA

26 Maggio 2015, 14:27pm

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA DIVENTA REGINETTA DEL BALLO, POI LO SCHIANTO: MUORE A 18 ANNI MENTRE TORNA A CASA
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA DIVENTA REGINETTA DEL BALLO, POI LO SCHIANTO: MUORE A 18 ANNI MENTRE TORNA A CASA
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA DIVENTA REGINETTA DEL BALLO, POI LO SCHIANTO: MUORE A 18 ANNI MENTRE TORNA A CASA
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA DIVENTA REGINETTA DEL BALLO, POI LO SCHIANTO: MUORE A 18 ANNI MENTRE TORNA A CASA

INSERITO DA ANGELA CECERE "Lei è il nostro angelo custode che veglia su di noi". Questa frase piena di commozione è stata pronunciata da un compagno di scuola di Alyssa Ramirez, 18 anni del Texas, rimasta vittima di un incidente stradale.La giovane stava rientrando a casa di notte dopo esser stata incoronata "Reginetta del ballo". Sulla strada si è imbattuta in un violento nubifragio che ha provocato un alluvione. La macchina di Alyssa è stata sbalzata fuori strada e la ragazza non è riuscita a salvarsi. Ragazza pon pon, atleta e ottima studentessa, sognava di lavorare nel campo dell'ottica. Prima dell'incidente aveva scritto un tweet dove raccontava di esser rimasta bloccata per colpa della tempesta, ha chiamato anche il papà. Più tardi però non ha più risposto fino a quando la famiglia è stata avvertita del ritrovamento del corpo.

LEGGO.IT

26.05.2015. 15.27

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA LA PICCOLA ASTRID, MORTA A 3 ANNI: AZZANNATA DAL CANE MENTRE GIOCAVA CON LE CROCCHETTE VIDEO

26 Maggio 2015, 13:57pm

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA LA PICCOLA ASTRID, MORTA A 3 ANNI: AZZANNATA DAL CANE MENTRE GIOCAVA CON LE CROCCHETTE VIDEO
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA LA PICCOLA ASTRID, MORTA A 3 ANNI: AZZANNATA DAL CANE MENTRE GIOCAVA CON LE CROCCHETTE VIDEO

INSERITO DA ANGELA CECERE SAN MARTINO (Pordenone) - È bastato un attimo di distrazione e in una villetta a San Martino al Tagliamento si è consumata una tragedia. La piccola Astrid Guarini, 3 anni, è morta azzannata dal cane degli zii. Cloe, pastore tedesco femmina di tre anni, si sarebbe scagliato contro la bimba mordendola al collo mentre lei giocava con le crocchette. È accaduto ieri, poco prima delle 17, al civico 16 di via Tonello. Trasportata in fin di vita all'ospedale di Pordenone, la piccola è mancata poco dopo nonostante il prodigarsi dei medici. Astrid e la cuginetta sarebbero rimaste sole per pochi istanti con il cane Cloe mentre la mamma e gli zii, proprietari dell'animale, erano a qualche metro di distanza. Pochi istanti, fatali. Questo elemento getta ancor più nella disperazione i parenti, che non sanno spiegarsi le ragioni della tragedia. Dalla ricostruzione più esatta della disgrazia, sembra che la piccina sia stata inizialmente morsa a un braccio. Per sottrarla all' aggressione, dunque, la cuginetta avrebbe provato a dare crocchette al cane di famiglia, ma questo non è arretrato, anzi, davanti alla urla di dolore della piccola sarebbe diventato ancora più aggressivo e avrebbe azzannato al volto e alla gola. Il paese è sotto choc. Intanto, il pastore tedesco è stato affidato alcanile di Villotta di Chions in attesa delle decisioni dell'autorità giudiziaria circa un'eventuale soppressione per acclarata pericolosità. Sarà la Procura, sulla scorta delle relazioni degli esperti, a stabilire la sorte dell'animale. La tragedia intorno alle 16.30: Astrid - 3 anni compiuti il 5 maggio - è andata con la mamma Mara Menotto dagli zii, in via Tonello, dove vive la sorella Enza col marito Loris Truant e le due figlie piccole. Un breve tragitto che li separa da via Valvasone, sempre a San Martino, dove vive la famiglia Guarini, mamma Mara, impiegata, e papà Pietro che è libero professionista originario di Latisana. In quel momento in via Tonello c'era solo una delle due cuginette, quasi coetanea di Astrid. Lei e Astrid erano sul selciato, davanti al garage di casa. Il cane, che fino a ieri non aveva mai manifestato comportamenti aggressivi, era libero. «È un pastore tedesco femmina di circa tre anni che vive con la madre, un altro pastore tedesco - spiegano i parenti - Nessuno dei due aveva mai dato segni di squilibrio». La cuginetta sarebbe orsa a chiamare il padre poco distante, mentre la mamma di Astrid è andata in soccorso della figlia. Determinante sarebbe stato l'intervento del padrone dell'animale. «Lo zio della bambina ha cercato di staccare dalla presa l'animale ma il cane non mollava e si ribellava anche ai padroni - spiegano i testimoni - ma alla fine è riuscito a prendere il cane e a chiuderlo dentro la sua gabbia». Nel frattempo era stato allertato il 118: sul posto l'ambulanza da San Vito e l'elisoccorso. La bimba, portata d'urgenza a Pordenone in ambulanza, è mancata poco dopo le 18. Sulla tragedia indagano i carabinieri coordinati dal comandante della Compagnia di Pordenone, maggiore Marco Campaldini.

LEGGO.IT

26.05.2015.14.57

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Costiera Amalfitana News Vettica di Amalfi è morta improvvisamente Maria Rosaria Anastasio

26 Maggio 2015, 13:35pm

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Costiera Amalfitana News  Vettica di Amalfi è morta improvvisamente Maria Rosaria Anastasio
Costiera Amalfitana News  Vettica di Amalfi è morta improvvisamente Maria Rosaria Anastasio

DI ANGELA CECERE Da alcuni giorni non sI vedeva più uscire di casa allora il fratello preoccupato è andato a bussare alla porta non avendo risposta ha allertato i carabinieri e 118 che arrivati sul posto sfondando la porta l' hanno trovata morta sul pavimento constatato il decesso per un malore il corpo sarà trasferito a Salerno per autopsia. La ricordiamo come una signora buona era soprannominata "A nannella" per La sua statura bassa era vedova da anni ormai in pensione dopo aver lavorato per anni all'ospedale di Milano orami toranata da circa un decennio a Vettica viveva sola in un casotto molto piccolo in Via Porta Rivecci la scala che conduce al ex istituto turistico era amante della pulizia e spazzava le scale comunali per passare piu comodamente e amava tanto i cani ne aveva 4. La ricordo come una brava signora sociale e allegra.

Sentite condoglianze dal direttore Vettica di Amalfi online Michele Pappacoda e tutto lo staff

26.05.2015. 14.35

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ALMANACCO DEL GIORNO ALMANACCO DEL 26.05.2015. A CURA DI ANGELA CECERE

26 Maggio 2015, 11:57am

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ALMANACCO DEL GIORNO ALMANACCO DEL 26.05.2015. A CURA DI ANGELA CECERE
ALMANACCO DEL GIORNO ALMANACCO DEL 26.05.2015. A CURA DI ANGELA CECERE
ALMANACCO DEL GIORNO ALMANACCO DEL 26.05.2015. A CURA DI ANGELA CECERE

A CURA DI ANGELA CECERE Martedì, 26 Maggio 2015
S. FILIPPO NERI
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Settimana n. 22
Giorni dall'inizio dell'anno: 146/219

A Roma il sole sorge alle 04:41 e tramonta alle 19:33 (ora solare)
A Milano il sole sorge alle 04:41 e tramonta alle 19:58 (ora solare)
Luna: 0.52 (tram.) 12.34 (lev.)
Apogeo lunare alle ore 23 - distanza: km. 404.251.

Proverbio del giorno:
Quando piove per San Filippo il povero non ha bisogno del ricco.

Aforisma del giorno:
Non c'è erba che possa guarire l'amore. (Ovidio)

12.57

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SEZ. VANGELO E METEO IL METEO DEL 26.05.2015. A CURA DI ANGELA VIDEO

26 Maggio 2015, 11:40am

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SEZ. VANGELO E METEO IL METEO DEL 26.05.2015. A CURA DI ANGELA VIDEO
SEZ. VANGELO E METEO IL METEO DEL 26.05.2015. A CURA DI ANGELA VIDEO

A CURA DI ANGELA CECERE Veloce bassa pressione porta un peggioramento del tempo sulle nostre regioni, soprattutto quelle del Centro, l'Emilia Romagna, la Sicilia, la Sardegna nordorientale ed infine gran parte del Sud in nottata. Piogge e temporali su questi settori, specie nel pomeriggio. Nubi, piovaschi e schiarite sul resto del Nord. Temperature stazionarie.

NORD

Temporali sull'Emilia Romagna, molte nubi sul Triveneto con piovaschi o piogge che si alterneranno a schiarite. Maggior presenza del sole sui settori di Nordovest, ma in un contesto però instabile. Temperature stazionarie, in lieve aumento ove più soleggiato.

CENTRO

Tempo variabile al mattino, ma dal pomeriggio peggiora su gran parte dei settori e su Sardegna nordorientale con piogge e temporali, questi soprattutto sugli Appennini e in Sardegna. Coste tirreniche più soleggiate, ma il contesto rimane molto instabile. Migliora in serata con ampi spazi sereni. Temperature stazionarie.

SUD

Bel tempo al mattino, poi nel corso delle ore peggiora su Campania, Lucania, Puglia centro-settentrionale e Sicilia con piogge più frequenti e anche temporali sui monti e sull'isola. Nel pomeriggio piogge deboli in Calabria, temporali sul Catanese, Siracusano, Potentino, Barese e Foggiano. Temperature stazionarie.

26.05.2015. 12.40

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SEZ. VANGELO METEO IL VANGELO DEL 26.05.2015. A CURA DI ANGELA CECERE

26 Maggio 2015, 11:27am

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SEZ. VANGELO METEO IL VANGELO DEL 26.05.2015. A CURA DI ANGELA CECERE
SEZ. VANGELO METEO IL VANGELO DEL 26.05.2015. A CURA DI ANGELA CECERE

A CURA DI ANGELA CECERE S. Filippo Neri, sacerdote e fondatore (1515-1595)

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Marco 10,28-30.
Pietro allora gli disse: «Ecco, noi abbiamo lasciato tutto e ti abbiamo seguito».
Gesù gli rispose: «In verità vi dico: non c'è nessuno che abbia lasciato casa o fratelli o sorelle o madre o padre o figli o campi a causa mia e a causa del vangelo,
che non riceva gia al presente cento volte tanto in case e fratelli e sorelle e madri e figli e campi, insieme a persecuzioni, e nel futuro la vita eterna.

26.05.2015. 12.27

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SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Rubavano i soldi destinati agli immigrati: Si allarga l'inchiesta: altri otto indagati

25 Maggio 2015, 17:07pm

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SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Rubavano i soldi destinati agli immigrati: Si allarga l'inchiesta: altri otto indagati

INSERITO DA ANGELA CECERE Tra loro anche il parroco di Teggiano-Policastro (SA): la Caritas da lui gestita è finita nel mirino della Procura di Napoli GIUGLIANO. Si allarga lo scandalo sugli aiuti agli immigrati. La procura di Napoli ha indagato otto persone oltre ai due arrestati nei giorni scorsi, la coppia che gestisce una onlus di Giugliano,“Un’ala di riserva”, che deve giustificare oltre un milione di euro e almeno altri 3 milioni per i centri legati alla Caritas di Teggiano-Policastro (SA), guidata dal sacerdote e Cavaliere della Repubblica, don Vincenzo Federico, attualmente indagato per peculato. Don Federico, attraverso il suo legale, Revilando Lagreca, fa sapere che «l'accusa è surreale». E aggiunge l'avvocato: «Massima serenità e piena fiducia nella giustizia, auspicando, però, che tutto possa definirsi in tempi rapidi: una rapidità almeno simile alla velocità con la quale, in spregio ad ogni riservo istruttorio, si è dato amplio risalto mediatico ad una ipotesi di accusa che è a dir poco surreale». Gli arrestati. Attualmente ai domiciliari rimangono Alfonso De Martino (presidente di Un'Ala di Riserva) e sua moglie Rosa Carnevale, mentre tra gli inquisiti risultano anche i funzionari regionali Vincenzo Cincini e Giuseppe Mattiello. Sul caso è intervenuto anche il Presidente dell'Anticorruzione, Raffaele Cantone: «C'è da rimanere esterrefatti – ha dichiarato il magistrato giuglianese - se anche il mondo dell'impegno sociale fa registrare questi episodi è chiaro che il livello di diffusione del malaffare è tale che nessuno da solo ce la può fare nel contrasto alla corruzione»I soldi. Avrebbero rubato i soldi che la loro Onlus doveva destinare all’accoglienza e al sostentamento degli immigrati e con quei soldi avrebbero fatto la bella vita. E’ quanto emerso in queste ore dall’inchiesta della Procura di Napoli che ha portato all’arresto, nella giornata di ieri, del presidente della onlus Un'Ala di Riserva di Giugliano in Campania e della sua compagna, entrambi accusati di truffa, peculato e appropriazione indebita.

Alfonso De Martino e Rosa Carnevale, 43 anni, secondo quanto si legge nell’ordinanza firmata dal gip Antonio Cairo, avrebbero strumentalizzato l’assistenza agli immigrati in arrivo nel nostro Paese “per l'utile personale e in funzione di un guadagno illecito”. La onlus, in base a una convenzione con la Regione Campania, avrebbe percepito 40 euro al giorno per ciascun immigrato ospitato, soldi che dovevano essere destinati al vitto, l’alloggio e la sopravvivenza di queste persone giunte nel nostro Paese alla ricerca di una vita migliore. I due, invece, si sarebbero appropriati di quelle somme e le avrebbero utilizzate per fini personali: 152 mila euro per l’acquisto di un immobile a Milano, 733 mila euro per l’acquisto di una società di schede per ricariche telefoniche, 15 mila euro per l’affitto di un bar a Pozzuoli, 100 mila euro per l’acquisto di un immobile a Pozzuoli. A queste cifre si aggiungono 130 mila euro in contanti e, come scrive Il Mattino, 345 mila euro attraverso fatture per operazioni inesistenti.Gli indagati, sempre secondo quanto emerso dall’inchiesta, avrebbero anche mentito sul numero degli immigrati ospitati, gonfiandolo e percependo così somme non dovute.A far emergere lo scandalo, e far partire le indagini, sono stati due immigrati somali finiti in manette dopo false accuse presentate da De Martino. I due avrebbero chiesto all’uomo alcune somme che gli sarebbero spettate, ma questi in tutta risposta li avrebbe denunciati e fatti arrestare. A quel punto i due, interrogati, raccontarono come operava la onlus e l’avvio delle indagini fu immediato. (fonte: Daniela Particelli – crimeblog.it)

INTER NAPOLI

25.05.2015. 18.07

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