SPORT NEWS E SPORT LOCALE Il vivaio del Sassuolo è una miniera d’oro Mandelli: «Che gioia»

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA «Tanta roba...». La battuta di Paolo Mandelli, allenatore della Primavera del Sassuolo e uno degli artefici degli ottimi risultati che sta conoscendo il settore giovanile neroverde, esce di getto quando gli facciamo notare che domenica scorsa, nel successo del Sassuolo a Udine, la catena di destra della formazione allenata da Di Francesco era interamente composta da atleti provenienti dal settore giovanile. Fontanesi dietro, Chibsah in mezzo, Berardi davanti. «É una enorme soddisfazione per noi, un vero e proprio motivo di orgoglio per i nostri ragazzi e per il settore giovanile. Sono molto contento per loro - prosegue Mandelli - e rappresentano la prova che il lavoro di questi anni è sicuramente stato positivo. Questi sono i primi frutti di un grande lavoro fatto col vivaio in questi ultimi anni, un lavoro che necessariamente aveva e ha bisogno di tanto tempo. Oltre ai tre giocatori citati, voglio ricordare anche la grande stagione di Falcinelli in serie B con il Perugia e gli stessi Luppi e Thiam che sono passati da noi e che sono ora stabilmente nel calcio professionistico».
L'ultima sorpresa, in ordine di tempo, è proprio Leonardo Fontanesi il difensore centrale adattato come esterno destro, che ha già messo insieme tre presenze in queste ultime settimane: «Fontanesi è un po' il prototipo del giocatore che abbiamo costruito in questi anni, un ragazzo bravissimo anche fuori dal campo, che non ha mai avuto problemi a scuola e che è cresciuto come uomo oltre che come calciatore. Tra l'altro, grazie a Di Francesco e al suo coraggio di schierare anche i giovani, abbiamo scoperto questa sua grande duttilità tattica che gli servirà certamente in futuro. Fontanesi è un centrale, ma da come sta giocando come esterno destro, dall'autorevolezza che ha mostrato in queste partite in cui è stato chiamato in causa, dimostra di avere grandi doti anche in quel ruolo».
Mandelli, sollecitato sugli altri giocatori del vivaio in rampa di lancio per essere utili anche in prima squadra, non si sbilancia: «Abbiamo un gruppo di buonissimi giocatori, ma ora non credo sia opportuno dire chi può essere giè pronto e chi no. Di certo avere un allenatore come Di Francesco che non ha paura di lanciare i giovani è importante per questi ragazzi e per la loro crescita».
Il tecnico della Primavera conclude ricordando i grandi risultati delle formazioni dei babies neroverdi: «I giovanissimi nazionali sono ancora in corsa per il prestigiosissimo traguardo della Final Eight per conquistare il titolo nazionale; gli Allievi nazionali hanno sfiorato l'ingresso nella stessa fase finale e la Primavera ha fatto un grande girone di andata ed è calata un po' nel
ritorno, ma i tanti infortuni della prima squadra hanno fatto sì che molti ragazzi si siano aggregati alla formazione di Di Francesco. Sono cresciuti molto in questo periodo, ma è chiaro che come gruppo ci è mancata continuità e abbiamo perso qualche punto per strada».
Paolo Seghedoni La Gazzetta di Modena
/image%2F1394276%2F20210111%2Fob_9cffcd_1.jpg)


/image%2F1394276%2F20150529%2Fob_591945_spiaggia-marina-grande.jpg)
/image%2F1394276%2F20150529%2Fob_6551ad_erez-imperatore-immagini-cosa-fare-cam.jpg)





