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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS CONCORDIA Gli affari della Coop Concordia e i casalesi: sei arresti a Napoli. Indagato l'ex senatore Pd Diana

4 Luglio 2015, 08:40am

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Pubblicato da www.mikivettica.net

CONCORDIA. La Coop Concordia e Gomorra, scattano sei arresti. Per ordine della procura di Napoli in carcere tra gli altri l'ex presidente della Cpl ConcordiaRoberto Casari (portato in cella a Trento) e l'ex responsabile commerciale della società Pino Cinquanta, accusati di concorso esterno in associazione camorristica per aver intrecciato relazioni pericolose con esponenti del clan dei Casalesi durante i lavori per la metanizzazione effettuati in sette comuni della provincia di Caserta.

 

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In cella anche gli imprenditori Antonio Piccolo e Claudio Schiavone, considerati i referenti locali della cosca malavitosa. La misura degli arresti domiciliari è stata disposta invece nei confronti dell'ex responsabile di esercizio di Cpl Pasquale Matano e l'ex responsabile di cantiere Giulio Lancia. In questa indagine è indagato per concorso esterno in associazione camorristica, senza che sia stata chiesta nei suoi confronti la misura cautelare, l'ex parlamentare del Pd Lorenzo Diana, già componente della commissione Antimafia. Gli indagati sono in tutto 14. L'inchiesta è coordinata dai pm Cesare Sirignano,Catello Maresca, Maurizio Giordano e Francesco Curcio con il procuratore aggiunto Giuseppe Borrelli.

 

 

La sede della Cpl Concordia
La sede della Cpl Concordia

 

I magistrati hanno allegato agli atti le dichiarazioni di collaboratori di giustizia come gli ex boss Antonio Iovine e Nicola Panaro. Casari era stato già coinvolto nei mesi scorsi nell'indagine dei pm Henry John Woodcock, Celeste Carrano e Giuseppina Loreto sulle presunte tangenti pagate dalla Concordia, fascicolo poi trasmesso per competenza da Napoli a Modena. Tutti gli indagati potranno replicare alle accuse nei successivi passaggi del procedimento. Nei mesi scorsi, quando erano uscite le prime indiscrezioni sui presunti contatti con ambienti malavitosi, la Concordia (un vero colosso dell'energia) aveva rivendicato di aver agito sempre con correttezza, dicendosi pronta a tutelare in tutte le sedi l'onorabilità dell'azienda e dei suoi circa 1500 dipendenti.

 

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Questa mattina intanto l'ex senatoreLorenzo Diana, attuale presidente del Caan, è stato raggiunto da un divieto di dimora in Campania e dalla misura interdittiva dall'esercizio di pubblici uffici o servizi nell'ambito di una diversa indagine, dove non figurano coinvolgimenti dei clan, nella quale è accusato di abuso di ufficio in concorso con il sostituto procuratore della Federcalcio Manolo Iengo, a sua volta destinatario ci un divieto di dimora in Campania. Al centro di questa autonoma indagine, un certificato ritenuto falso chiesto da Diana a Iengo per attestare che il figlio dell'ex parlamentare aveva svolto il ruolo di dirigente sportivo presso una società calcistica di serie D, la Frattese. Secondo l'accusa, il documento serviva a Diana junior (che non è indagato) per partecipare ai corsi da dirigente organizzati dalla FIGC.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO LOMBARDIA Yara, processo a Bossetti riprende il 17. 'Mi fido della giustizia' Il muratore è accusato dell'omicidio di Yara Gambirasio ed è in carcere dal 16 giugno dell'anno scorso

4 Luglio 2015, 08:37am

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Pubblicato da www.mikivettica.net

NEWS ITALIA E DAL MONDO LOMBARDIA Yara, processo a Bossetti riprende il 17. 'Mi fido della giustizia' Il muratore è accusato dell'omicidio di Yara Gambirasio ed è in carcere dal 16 giugno dell'anno scorso

Yara: Bossetti, sono sereno e fiducioso in giustizia. In prima udienza da pm no a telecamere, no spettacolarizzazione. BERGAMO, "Giuro di tenere lontano dall'animo mio ogni sentimento di avversione e di favore, affinché la sentenza riesca quale la società l'attende: affermazione di verità e di giustizia...". L'ultimo giudice popolare finisce di leggere la formula del giuramento e, alle 9,30, si apre la porta del gabbiotto con le vetrate dell'angusta aula della Corte d'assise di Bergamo ed entra lui: Massimo Bossetti, 45 anni, unico imputato per l'omicidio della tredicenne di Brembate di Sopra Yara Gambirasio. Tra il pubblico venuto a vederlo solo un brusio: chi si aspettava di vedere un uomo distrutto, col pallore che spesso genera la cella del carcere, si deve ricredere. Bossetti è abbronzato, il pizzetto non è più ossigenato come nelle fotografie circolate dopo l'arresto, oltre un anno fa, indossa una polo blu, jeans e scarpe da ginnastica. Il muratore guarda brevemente verso la gente e i giornalisti, poi si gira verso i giudici e, seduto a un tavolo nero, comincia ad ascoltare le parole dei suoi avvocati, del pubblico ministero, delle parti civili. E' attento e tradisce un poco di nervosismo solo muovendo ritmicamente un piede: non perde una parola degli avvocati Claudio Salvagni e Paolo Camporini che sollevano le loro eccezioni preliminari. Nullo, per i legali, il capo d'imputazione perché riporta due luoghi in riferimento alla commissione del delitto, Brembate di Sopra e Chignolo d'Isola; nullo anche il prelievo del Dna con il boccaglio durante un finto controllo stradale, quel Dna che si rivelò essere quello di Ignoto1 che gli inquirenti stavano cercando da oltre due anni. "Non si può dire che il 15 giugno di un anno fa il signor Bossetti non fosse già di fatto indagato e quel prelievo doveva essere effettuato con tutte le garanzie difensive, perché il suo nome doveva già essere stato iscritto nel Registro degli indagati". Bossetti fu arrestato il 16 giugno e "tutti gli accertamenti irripetibili sono stati ripetuti dopo l'iscrizione del nome di Bossetti tra gli indagati", ha ribattuto il pm Letizia Ruggeri giunta in aula con il procuratore Francesco Dettori. Per l'accusa vanno respinte tutte le eccezioni preliminari sollevate dalla difesa e nel dibattimento non vanno nemmeno ammesse le telecamere. "Perché è un processo alla base del quale c'è una tragedia e non voglio venga sfruttato come un palcoscenico - ha sottolineato -. E molti mezzi di comunicazione, che già hanno diffuso atti coperti da segreto, con una condotta non corretta che potrebbe seriamente nuocere alla serenità dei testimoni e al suo esito". Le fanno eco i legali di parte civile, Enrico Pelillo e Andrea Pezzotta, che vogliono evitare il "circo mediatico". La difesa di Bossetti aveva già spiegato che si associava alla richiesta dei famigliari di Yara. La decisione dei giudici sarà resa nota il 17 luglio. Bossetti, in gabbia, prima di tornare in carcere, ha parlato fitto fitto per qualche istante con i suoi avvocati, chiedendo ragguagli. "Sono più sereno - ha detto loro -, ho fiducia nella giustizia".

(dell'inviato Stefano Rottigni) (ANSA)

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NEWS ITALIA E DAL MONDO TOSCANA Incidente su tangenziale Siena, un morto Conducente scooter ha perso la vita in scontro con autocarro

4 Luglio 2015, 08:33am

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NEWS ITALIA E DAL MONDO TOSCANA Incidente su tangenziale Siena, un morto Conducente scooter ha perso la vita in scontro con autocarro

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA SIENA, - Incidente mortale questa mattina sulla tangenziale ovest di Siena, tra le uscite Siena Nord e Acquacalda, in direzione sud: la vittima è uno scooterista che si è scontrato con un autocarro. In corso i rilievi per accertare la dinamica dell'incidente. Sul posto polizia stradale, i sanitari del 118 e il personale Anas. In seguito all'incidente la tangenziale, tra Siena Nord e Acquacalda, è stata chiusa e poi riaperta. ANSA

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NEWS ITALIA E DAL MONDO SARDEGNA Si finge volontario ma appicca incendio Piromane arrestato nel sud Sardegna, voleva aprire associazione

4 Luglio 2015, 08:30am

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NEWS ITALIA E DAL MONDO SARDEGNA Si finge volontario ma appicca incendio Piromane arrestato nel sud Sardegna, voleva aprire associazione

CAGLIARI, - Ha chiamato il Corpo forestale dicendo di aver sentito due sconosciuti mentre si organizzavano per appiccare un rogo, ma in realtà le fiamme le aveva appiccate lui, visto che voleva accreditarsi con la Forestale stessa come persona di fiducia poiché che stava cercando di costituire un'associazione di volontariato per antincendio e cercava di ottenere finanziamenti. Arrestato per incendio boschivo doloso Michelino Monni, 37 anni di San Vito (Cagliari). È il primo arresto in flagrante eseguito quest'estate dal Corpo forestale della Sardegna per incendio boschivo doloso. L'episodio è avvenuto alle 14, a San Vito, in località Muscudda. Il rogo si è anche avvicinato alle case. Per domarlo sono dovute intervenire numerose squadre a terra di Forestali, volontari ed Ente Foreste e un elicottero decollato dalla base di Pula. L'uomo, qualificandosi come volontario antincendio, secondo quanto ricostruito dalla Forestale, in mattinata aveva segnalato al numero di emergenza 1515 di avere sentito al bar del paese che due sconosciuti avrebbero appiccato un incendio alla periferia del paese in località Muscudda. Gli agenti si sono subito insospettiti. Poco dopo Monni ha richiamato dicendo che "si era appostato e l'incendio era partito proprio nel punto dove aveva sentito i due sconosciuti conversare ma non aveva visto nessuno". Sul posto sono subito arrivate le pattuglie del Corpo forestale di Muravera e San Nicolo Gerrei, che hanno individuato l'uomo. Messo alle strette, dopo un lungo interrogatorio, ha ammesso le proprie responsabilità e ha fatto ritrovare ai Forestali anche l'accendino con il quale aveva appiccato le fiamme. Ha anche ammesso di essersi inventato tutto circa il dialogo sentito al bar. (ANSA).

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NEWS ITALIA E DAL MONDO PUGLIA Cdm: ok decreto per Monfalcone e Ilva Dl contiene misure per impedire blocco altoforno 2 a Taranto

4 Luglio 2015, 08:27am

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NEWS ITALIA E DAL MONDO PUGLIA Cdm: ok decreto per Monfalcone e Ilva Dl contiene misure per impedire blocco altoforno 2 a Taranto

INSERITO DA ELSA COPPA - Via libera da parte del Consiglio dei ministri ad un unico decreto che, a quanto si apprende da fonti ministeriali, contiene le misure per impedire il blocco dell'altoforno 2 dell'Ilva e per sbloccare la aree dello stabilimento Fincantieri di Monfalcone, sequestrate dal tribunale di Gorizia. ANSA

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NEWS ITALIA E DAL MONDO SICILIA Sicilia:un dirigente ogni 8,6 dipendenti Ma in alcuni uffici non si trova neppure un impiegato

4 Luglio 2015, 08:24am

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NEWS ITALIA E DAL MONDO SICILIA Sicilia:un dirigente ogni 8,6 dipendenti Ma in alcuni uffici non si trova neppure un impiegato

PALERMO, - La Regione siciliana ha un dirigente ogni 8,6 dipendenti, quasi ventimila impiegati ma ci sono uffici dove non lavora nessuno. E' un quadro non privo di criticità e paradossi quello che segnala nella sua requisitoria il procuratore generale d'appello della Corte dei conti per la Sicilia, Diana Calaciura Traina. Nel corso del giudizio di parificazione del rendiconto generale della Regione, il pg ha aggiornato la mappa del personale che ha sempre una rilevante incidenza sulla spesa corrente. ANSA

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NEWS ITALIA E DAL MONDO CALABRIA Gratta e vinci e olio con i soldi dei contribuenti: in manette un assessore regionale in Calabria

4 Luglio 2015, 08:20am

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NEWS ITALIA E DAL MONDO CALABRIA Gratta e vinci e olio con i soldi dei contribuenti: in manette un assessore regionale in Calabria

INSERITO DA ELSA COPPA Dovrà rispondere di peculato e falso l’assessore ai trasporti alla Regione Calabria Nino De Gaetano, Partito Democratico, finito agli arresti domiciliari nell'ambito dell'inchiesta sulle spese folli con finanziamenti pubblici sotto forma di rimborsi. Sono finiti in manette anche altri esponenti del centrodestra.

Tra gli acquisti nel mirino ci sono il cambio olio e anche un Gratta e vinci.

L’arresto dell’assessore De Gaetano rischia di avere ripercussioni sulla giunta di centro sinistra guidata da Mario Oliverio. L'assessore è finito alle cronache anche in relazione a Maria Carmela Lanzetta. L’ex ministro degli Affari regionali doveva assumere l’incarico di assessore in Calabria, dopo aver lasciato il dicastero. Rinunciò a causa della presenza in giunta di Nino De Gaetano. IL MATTINO

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BENEVENTO NEWS Benevento. Incendiato ristorante chiuso da mesi

4 Luglio 2015, 08:18am

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BENEVENTO NEWS Benevento. Incendiato ristorante chiuso da mesi

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Nel corso della nottata ignoti hanno danneggiato un ristorante-pizzeria appiccando le fiamme a un gazebo in legno di pertinenza di un locale dismesso e chiuso da tempo in località Santa Caterina di Pontelandolfo. Il locale obiettivo del raid è denominato «È ’nata cosa». L’allarme è scattato intorno alle tre del mattino e sul posto sono giunte squadre della sede centrale del Comando provinciale dei vigili del fuoco di Benevento. Sono partiti i primi accertamenti sulla natura del rogo che sono tuttora in corso. L’intervento dei vigili del fuoco si è protratto fino alle 4.20. I carabinieri stanno svolgendo indagini per chiarire l’episodio. Il locale era chiuso da mesi. IL MATTINO.IT

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AVELLINO NEWS Sturno, è morto il sindaco Aurelio Cangero

4 Luglio 2015, 08:16am

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AVELLINO NEWS Sturno, è morto il sindaco Aurelio Cangero

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA La comunità di Sturno piange la scomparsa del sindaco Aurelio Cangero, deceduto poche ore fa. Il primo cittadino del comune ufitano è morto intorno alle 20, dopo aver lottato per due giorni contro le conseguenze di un grave malore che lo aveva colpito durante un convegno, legato ad una malformazione cardiaca che dieci anni fa aveva stroncato anche il fratello. Le condizioni del primo cittadino erano apparse subito disperate agli occhi dei medici del Moscati di Avellino che nella notte tra mercoledì e giovedì avevano effettuato sul sindaco un intervento chirurgico delicatissimo. La prognosi parlava di dissecazione aortica. Cangero ha lottato tra la vita e la morte in terapia intensiva, fino al triste annuncio che ha sconvolto familiari, amici e cittadinanza. IL MATTINO.IT

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CASERTA NEWS Picchia e poi minaccia con un'ascia l'amico: bloccato dai carabinieri

4 Luglio 2015, 08:14am

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CASERTA NEWS Picchia e poi minaccia con un'ascia l'amico: bloccato dai carabinieri

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA CASERTA - A Piedimonte Matese i carabinieri della locale Stazione hanno deferito, all’Autorità Giudiziaria, un 43enne del luogo, poiché si è reso responsabile del reato di minaccia aggravata mediante l’uso di un’ascia da boscaiolo, esibita solo a distanza, nei confronti di un 55enne anch’egli di Piedimonte Matese. L’episodio è avvenuto nel piazzale dell’ospedale di Piedimonte Matese. Il 43enne ha inseguito il 55enne e, raggiuntolo, lo ha colpito fisicamente ripetute volte, sino a che è riuscito a rifugiarsi all’interno del Pronto Soccorso, dove i sanitari hanno impedito all’aggressore di continuare la sua azione. Il 55enne, vittima dell’aggressione, è stato ricoverato in osservazione per due giorni con una prognosi di cinque giorni. Le indagini, svolte dal personale dell’Arma, hanno consentito di rintracciare tempestivamente l’aggressore, al quale è stata anche sequestrata l’ascia utilizzata per le minacce. IL MATTINO.IT

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