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BENEVENTO NEWS Benevento, per il ritiro si pensa a Gubbio La sede di Roccaporena dello scorso anno è stata già occupata dalla Salernitana

30 Giugno 2015, 10:28am

Pubblicato da www.mikivettica.net

benevento per il ritiro si pensa a gubbio

INSERITO DA ELSA COPPA Il Benevento riparte. Il nuovo club è già al lavoro per inserire tutti i tasselli indispensabili per il prossimo campionato. Da un lato si lavora sul piano tecnico, dall'altro su quello organizzativo. Con Piero Braglia c'è già l'accordo verbale, per l'ufficialità però bisognerà attendere. Dopotutto giovedì c'è in programma la conferenza di presentazione dei nuovi dirigenti. Tuttavia Di Somma si sta già muovendo su più fronti, tra questi c'è la scelta del ritiro dei giallorossi. L'intento sarebbe quello di tornare a Gubbio, quartier generale dell'era Carboni. La cittadina umbra potrebbe fare al caso del Benevento in termini di tranquillità e di strutture. Si dovrebbe partire tra il 10 e il 15 luglio visti gli impegni in Tim Cup dei sanniti. La prima gara è in programma domenica 2 agosto in casa e non è escluso che per il primo turno ci sia l'anticipo al sabato come nella passata stagione.

Tutti i dettagli saranno affrontati nel programma “Ottochannel Sport Speciale Mercato” in onda questa sera alle 20.15 sul canale 696 del digitale terrestre.

BENEVENTOFREE.IT

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AVELLINO NEWS Acqua più salata, scatta l'aumento delle tariffe

30 Giugno 2015, 10:27am

Pubblicato da www.mikivettica.net

 AVELLINO NEWS Acqua più salata, scatta l'aumento delle tariffe

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Acqua più salata a partire da domani. Scatterà il primo luglio, infatti, l'aumento della tariffa idrica anche in Irpinia. È quanto stabilito dall' Autorità nazionale per l'energia elettrica e il gas, attraverso una delibera dello scorso 26 marzo. Il provvedimento è stato pubblicato ieri sul Bollettino Ufficiale della Regione Campania. Dovrà attuarlo l'Alto Calore Servizi che, a partire dalle prossime fatture, incasserà i conguagli relativi all'ultimo biennio. Anche se in maniera parziale. Gli aumenti disposti, infatti, riguardano il 2014 (+8 per cento) e il 2015 (+9 per cento). Tuttavia, secondo quanto stabilito dal presidente dell'azienda idrica di Corso Europa, Lello De Stefano, in una fase iniziale il conguaglio riguarderà soltanto l'aumento relativo al 2014. «Abbiamo pensato di agire in questo modo – spiega - a differenza degli altri gestori, per attenuare la misura varata dall'Autorità. Pensiamo, infatti, di riuscire a traslare e spalmare l'aumento relativo al 2014 su uno o più anni a venire». L'idea di De Stefano è dilazionare quella spesa nell'arco di 3 anni. Ma bisognerà prima incassare il placet dell'Autorità per l'energia elettrica e il gas. Proprio a tale scopo, domani, il numero uno dell'Alto Calore parteciperà a un apposito confronto. L'appuntamento sarà fondamentale anche perché quanto verrà deciso costituirà la base dalla quale l'ente dovrà partire per lanciare il nuovo sistema tariffario: più scaglioni e fasce di consumo, con particolare attenzione alle famiglie numerose o a basso reddito, e due nuove eccedenze al di sotto della soglia precedente di 1,80 euro al metro cubo. Subito dopo, De Stefano convocherà le associazioni dei consumatori per un ulteriore passaggio istituzionale. Nel frattempo, almeno per le quote del 2015, via libera dunque agli aumenti. L'incremento delle tariffe idriche interesserà tutte le fasce di fatturazione. Quella agevolata, fino a 40 metri cubi di consumo, passerà a 58 centesimi di euro dai 50 del 2013; la fascia base, fino a 144 metri cubi, da 69 a 92 centesimi. Ancora: 2,11 euro a metro cubo per la prima fascia (nel 2013 erano 1,944), 3,060 per la seconda, dai precedenti 2,808, e 5,061 per la terza, tarata su consumi eccedenti i 288 metri cubi, che nel 2013 costava 4,300 euro. Stesso aumento, in proporzione, per le cosiddette utenze ad uso speciale. Qui il costo a metro cubo per l'acqua in un locale commerciale arriva a 1,140 euro, ed a 4,621 in un sito adibito ad uso industriale temporaneo. «Abbiamo fatto quello che eravamo obbligati a fare sul 2015 – ribadisce il presidente dell'Alto Calore, Lello De Stefano – senza includere anche il 2014. Ma si tratta di tariffe -che non ha determinato di certo l'Alto Calore». Per i contribuenti, insomma, ci sono significative novità in arrivo. Il passaggio al nuovo sistema tariffario giungerà pochi mesi dopo l'accordo stretto, lo scorso ottobre, con le associazioni dei consumatori contro le cosiddette bollette pazze. Allora fu prevista una sanatoria per le fatture scaturenti da letture non pervenute, né effettuate da oltre 5 anni, con la rimodulazione della quantificazione del minimo impegno, in relazione al consumo effettivamente rilevato, ed il ricalcolo della fatturazione se richiesto dall'utente. Già in quella sede, De Stefano illustrò le linee guida del nuovo sistema ai nastri partenza: accanto alle agevolazioni per le famiglie numerose e per i nuclei indigenti, in tal caso sulla base del modello Isee, anche la previsione di uno scaglione intermedio. È tutto pronto. La parola, adesso, passa all' Autorità.

FONTE IL MATTINO di ​ Flavio Coppola

30/06/2015 11:27

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AVELLINO NEWS Eventi in Irpinia:”Sera passaie”e Forino si accende di musica e teatro

30 Giugno 2015, 10:27am

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AVELLINO NEWS Eventi in Irpinia:”Sera passaie”e Forino si accende di musica e teatro

INSERITO DA ELSA COPPA A pochi chilometri da Avellino è possibile scoprire la natura rigogliosa del territorio di Forino; partecipare a una manifestazione come “Sera passaie” può essere sicuramente un modo per vivere un bel momento nell’antico borgo tra musica, canti, enogastronomia e artigianato. Dal 3 al 5 luglio 2015, infatti, la X edizione della manifestazione organizzata dall’omonima Associazione culturale darà modo al visitatore di immergersi in un contesto allegro, ospitale e genuino per una pausa dalla calura estiva e un tuffo nei suoni e nei sapori della tradizione irpina. Grande lo sforzo dell’Associazione per mettere in campo un’edizione da ricordare e, in tal modo, festeggiare questo decennale; lo schema delle serate prevede delle presenze fisse e degli “special guest” diversi per ogni serata. La manifestazione si svolge tutta nella parte del paese detta Corpo di Forino che si trova nelle vicinanze dell’antico palazzo nobiliare dei Caracciolo, attualmente in fase di restauro. “Per questa decima edizione – spiega il Presidente dell’Associazione Nicola Galetta – ci siamo particolarmente impegnati per renderla memorabile. Il percorso, che è lo stesso del Presepe Vivente che facciamo insieme ad altre due associazioni forinesi, è stato infatti arricchito con tante presenze artistiche, in modo da non avere vuoti e assicurare a tutto il pubblico una ottimale fruizione degli spettacoli. La parte enogastronomica è stata spostata nella zona più vicina al Palazzo dei Caracciolo che, nonostante i lavori di restauro attualmente in corso, resta una presenza storica affascinante e molto importante per noi”. Realizzare l’obiettivo di far riscoprire il borgo di Forino, il suo territorio e le sue produzioni è la finalità della manifestazione che sfrutta appieno le possibilità di un luogo, di un percorso, privo di sostanziali barriere architettoniche e quindi adatto a chi è in carrozzina o a chi ha da spingere un passeggino. “Se volessimo sintetizzare la manifestazione in poche parole – conclude Galetta – le più adatte sarebbero: allegria, ospitalità, colore e popolo. Abbiamo cercato le proposte più interessanti a nostro avviso per rendere la nostra musica popolare un po’ differente da quella che si sente in altre manifestazioni”. La manifestazione inizia venerdì 3 luglio alle 20,30 con gruppi provenienti dal vicino agro nocerino-sarnese, dalla Calabria, dalla Campania e dall’Irpinia che si esibiranno anche nelle due serate successive: la Scuola di Tarantella Montemaranese, i Suoni d’Aspromonte, la posteggia di Massimo Lobresca, gli artisti di strada di Circ’in Piazza. Non ha bisogno di presentazione la Scuola di Tarantella Montemaranese guidata dall’inarrestabile verve di Roberto D’Agnese, la cui passione ha condotto i danzatori irpini fino in Giappone e in Germania. I Suoni d’Aspromonte proporranno un repertorio tradizionale da conoscere anche per l’uso di particolari strumenti musicali antichi e poco noti; la posteggia napoletana di Massimo Lobresca allieterà con le dolci melodie partenopee della tradizione la zona della ristorazione mentre Circ’In Piazza metterà in scena mangiafuoco, trampolieri e arti di strada. Spettacoli di punta della prima serata quelli di O Rom e dei Crocevia. I primi con una fusione di musiche popolari dell’Italia meridionale con quelle balcaniche dell’area Rom, i secondi con un viaggio tra pizziche, tammurriate e tarantelle. Sabato 4 luglio, invece, in scena gli Opa Cupa, una band straordinaria che gli irpini hanno imparato ad amare a Castellarte per due anni di fila, che sul palco di Forino riporteranno la loro miscela esplosiva di suoni balcanici, jazz e sonorità meridionali per un concerto al calor bianco da non perdere. Per gli amanti della commedia, la compagnia “O’ Triato” metterà in scena “La gente vuole ridere” di Vincenzo Salemme; per i più piccini, invece, ci sarà Jo Napoli con i suoi burattini. Domenica 5 luglio, infine, saranno gli Alla Bua a concludere la manifestazione con il potere ipnotico della pizzica salentina, danza evocativa e antichissima molto amata anche dalle nostre parti; oltre a loro la parte teatrale sarà curata da “I Pappasagi” e l’animazione per i bambini da “New Age Animazione”. Da non trascurare l’enogastronomia che, in questo territorio, si esprime attraverso ottime produzioni e ricette tradizionali contadine tutte da scoprire; tra funghi, tartufi, “tielle” di scamorza, carni alla brace e vini e birre artigianali d’eccellenza, il fine settimana passerà piacevolmente in quel di Forino.

IRPINIANEWS

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BENEVENTO NEWS Terrore in casa, i ladri chiudono famiglia in una stanza

30 Giugno 2015, 10:19am

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BENEVENTO NEWS Terrore in casa, i ladri chiudono famiglia in una stanza

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Notte di paura a Pannarano: rubati gioielli e soldi.

Puntuali hanno messo a segno un nuovo colpo in una casa mentre i componenti la famiglia, destatisi, venivano neutralizzati e chiusi in una stanza. È accaduto a Pannarano in via Selvetelle Pezze. Qui verso la mezzanotte due malviventi dopo aver forzato una finestra al piano terra, si sono introdotti nell’abitazione di un commerciante di 57 anni. Hanno frugato ovunque portando via gioielli e circa 900 euro in contanti. Gioielli e denaro che erano custoditi in un cassetto dell’armadio della camera da letto. Mentre i due malviventi stavano lasciando la casa con il bottino si incrociavano con il padrone di casa, che veniva destato dalla luce di una torcia dei ladri. I due malviventi lo rinchiudevano in una stanza dell’appartamento per evitare che potesse dare l’allarme immediatamente. I banditi si dileguavano e il commerciante dopo un po’ riusciva a venir fuori dalla stanza perché sopraggiungeva la moglie, anche lei destatasi per i rumori. I coniugi poi davano l’allarme. Sul posto giungevano i carabinieri della stazione e della Compagnia di Montesarchio che hanno avviato le indagini per cercare di intercettare i componenti di questa banda che sta imperversando da oltre un mese nel Sannio. Un lavoro investigativo complesso anche perché probabilmente gli autori di questi colpi sono stranieri che subito dopo il raid si allontanano per raggiungere i centri di residenza fuori del Sannio dove collocare gli oggetti che hanno rubato.

FONTE IL MATTINO

30/06/2015 11:19

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SALERNO E PROVINCIA NEWS FEDE E TRADIZIONI San Matteo 2015, ancora polemiche. «La statua deve entrare in Comune»

30 Giugno 2015, 10:19am

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SALERNO E PROVINCIA NEWS FEDE E TRADIZIONI San Matteo 2015, ancora polemiche. «La statua deve entrare in Comune»
SALERNO E PROVINCIA NEWS FEDE E TRADIZIONI San Matteo 2015, ancora polemiche. «La statua deve entrare in Comune»

INSERITO DA ELSA COPPA SALERNO. «In realtà gli accordi non erano questi». Quindi c’erano degli accordi. «Non siamo affatto soddisfatti delle decisioni che ha preso il vescovo Moretti». Ma come? Vi ha praticamente assecondato su tutto e ha esaudito ogni vostra richiesta... «No, il santo deve entrare nel Comune e non fermarsi al suo ingresso. Non è una questione politica, non ci interessa chi sia il sindaco. San Matteo è il protettore dei salernitani e deve entrare nella casa dei salernitani. Non intendiamo transigere su questo». E su cos’altro ci sarebbe da impuntarsi visto che la “resa” del numero uno della Chiesa salernitana è stata praticamente totale? Non vuole che il suo nome sia reso noto perchè si scoprirebbe che, almeno in parte, è venuto meno a una promessa fatta. Quella che i portatori delle statue che il prossimo 21 settembre sfileranno in processione per le strade del centro città in occasione della festa in onore del santo patrono, hanno stretto “firmando”, all’indomani dei disordini dello scorso anno, la consegna del silenzio sull’affaireSan Matteo, visti anche i procedimenti penali ancora in atto nei confronti di alcuni di loro.«Non posso dire niente nello specifico – ammette l’anonimo membro delle paranze – ma penso che alla fine della prossima settimana qualche notizia l’avrete visto che mercoledì ci incontreremo per decidere come rispondere alle decisioni del vescovo che inizialmente non dovevano essere queste».

LA CITTA DI SALERNO

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SALERNO E PROVINCIA NEWS La protesta degli ambulanti: «Pronti a occupare la città»

30 Giugno 2015, 10:13am

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SALERNO E PROVINCIA NEWS La protesta degli ambulanti: «Pronti a occupare la città»
SALERNO E PROVINCIA NEWS La protesta degli ambulanti: «Pronti a occupare la città»

INSERITO DA ELSA COPPA INSERITO DA ELSA COPPA SALERNO. Il tempo dell’attesa e della mediazione è finito. E siccome la misura è ormai colma, dalle 16 di venerdì, gli ambulanti salernitani che fanno capo all’Anva, occuperanno il lungomare con i propri stand, sui quali esporranno la mercanzia che non riescono più a vendere nei mercati, per colpa di una concorrenza sleale e soprattutto illegale. Il popolo degli abusivi è ormai padrone del lungomare, del corso Vittorio Emanuele, di via Mercanti.

Decine di extracomunitari (che nei week end diventano centinaia) espongono in bella mostra i propri prodotti contraffatti, sotto gli occhi di tutti, forze dell’ordine comprese. Il presidente provinciale Anva, Aniello Ciro Pietrofesa, annuncia una denuncia in Procura, perchè, spiega, «abbiamo il sospetto che ci sia qualcuno che intende boicottare ogni tipo di azione che viene messa in campo».

O che non viene messa, come la task force che pure era stata più volte annunciata, ma che è ben presto caduta nel dimenticatoio. «Attendiamo delle risposte serie dalla Prefettura, dalle forze dell’ordine e dall’amministrazione, chiederemo anche con urgenza la convocazione dell’Osservatorio sulle contraffazione e l’abusivismo - tuona Pietrofesa - Quello che abbiamo visto domenica sul lungomare, nonostante a pochi metri ci fosse l’inaugurazione dell’Arena del Mare, è una cosa sconcertante. Una casbah della contraffazione e dell’immondizia senza precedenti». L’esponente dell’Anva raccoglie la solidarietà del Comune. «Avevamo fatto una intesa con il vice prefetto, la Guardia di Finanza, la Forestale ed i vigili urbani, che prevedeva la convocazione, entro la fine del mese, dell’Osservatorio sull’abusivismo e la contraffazione, insieme ad un potenziamento dei controlli, almeno nei fine settimana, in quelle che erano state individuate come aree sensibili - spiega l’assessore Alle Attività produttive Franco Picarone - E’ stato fatto molto poco rispetto a quello che ci era stato garantito. Bisogna multare i consumatori incauti che acquistano prodotti contraffatti. Lo spettacolo indecoroso di domenica non deve verificarsi mai più». Ma anche l’amministrazione comunale non può ritenersi esente da responsabilità, sottolinea il consigliere comunale di opposizione Antonio Cammarota: «Deboli con i forti, forti con i deboli. Così non va. Con la stessa determinazione dimostrata per garantire la legalità contro i nostri commercianti e la povera gente, ci si comporti nei confronti della illegalità che si perpetra sul lungomare, con i venditori abusivi di prodotti contraffatti senza alcun controllo che mortificano il commercio legale e impediscono il godimento della parte più bella della nostra città, ai salernitani, agli italiani, agli stranieri - scrive in una nota - Pertanto, è opportuna la convocazione urgente della commissione consiliare competente con l’assessore al Commercio e la polizia municipale».

Il vice presidente della commissione Annona Dario Loffredo, fa autocritica: «Bisogna pungolare il comandante dei vigili urbani, spingendo per azioni più incisive, perchè finora i risultati non sono stati quelli attesi», ma chiama in causa anche le altre forze di polizia: «Non è un problema che può essere demandato solo ai caschi bianchi. Finanza, polizia e carabinieri non vedono ogni giorno, la distesa di tappeti? Perchè non intervengono e tollerano questa illegalità diffusa che mortifica i commercianti onesti, che pagano le tasse e rispettano le regole? Ci aspettiamo un lavoro massiccio che sia interforze e che spetta alla Prefettura coordinare e far funzionare nel migliore dei modi». Ma Pietrofesa è sfiduciato: «A breve a Palazzo di Governo si terrà un comitato per l’ordine e la sicurezza. Quasi certamente non parteciperemo perchè siamo stanchi di essere presi in giro. Da anni ci promettono grandi repulisti. Le azioni di contrasto durano al massimo un paio di settimane, poi tutto torna come prima, ed è diventato inutile persino sollecitare un intervento delle forze dell’ordine, perchè la risposta è sempre la stessa, sono tutti impegnati in altre attività. A questo punto, dopo la riunione provinciale del 2 luglio, non ci resta altra scelta che quella di occupare il lungomare. Lo faremo ogni giorno, dalle 16 a notte inoltrata, dando noi filo da torcere a questa marea di stranieri che ci toglie il pane di bocca».

I vigili urbani sono al lavoro per predisporre, pur con un organico ridotto all’osso, un servizio dedicato. Ma gli ambulanti adesso chiedono di più. «Rammento a tutti che nel 2000, dal sottopiazza della Concordia, furono sgombrati 12 ambulanti e 25 giostrai, in regola con autorizzazioni e pagamento tasse, che avevano fatto enormi investimenti sia per le strutture sia per quanto riguarda l’asfalto messo nel sottopiazza. Furono cacciati in due giorni, mentre altri sono diventati i padroni della piazza - ricorda Pietrofesa - E’ ora di dire basta e di stoppare questo affare milionario sul lungomare, che toglie quasi 125 milioni

di euro l’anno alla economia sana della nostra città».

Di qui l’invito ai cittadini a denunciare gli abusivi, ed all’amministrazione comunale ad emettere una apposita ordinanza che preveda l’applicazione di multe salatissime per chi viene sorpreso a comprare prodotti contraffatti.

LA CITTA.IT

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Penisola Sorrentina Vico Equense news In treno con la droga, segnalati 6 giovani

30 Giugno 2015, 10:09am

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Penisola Sorrentina Vico Equense news In treno con la droga, segnalati 6 giovani

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Giro di vite dei carabinieri contro gli episodi di microcriminalità ed il consumo di droga nelle zone più frequentate della penisola sorrentina durante i weekend. In particolare nell’ultimo fine settimana i militari della compagnia di Sorrento e delle stazioni locali hanno stretto le maglie delle verifiche presso gli scali ferroviari della Circum di Vico Equense, Meta e Sant’Agnello.

Proprio qui sono stati individuati 6 giovani in possesso di modiche quantità di hashish e marijuana. La droga è stata considerata per uso personale e quindi per i ragazzi dell’hinterland napoletano è scattata solo la segnalazione al prefetto quali assuntori. Ciò, però, non esclude che possano esserci ulteriori sviluppi con il prosieguo delle indagini.

Nel corso dei controlli gli uomini dell’Arma hanno anche denunciato una 23enne di origine rumena, con diversi precedenti per furto, sorpresa a Vico Equense nonostante fosse destinataria di un foglio di via obbligatorio dal Comune costiero.

FONTE SORRENTO PRESS by Max

30/06/2015 11:09

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Incendiata di notte l’auto del Comune di Bastiglia

30 Giugno 2015, 10:09am

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INSERITO DA BARBARA PAPPACODA 

BASTIGLIA. Era l’unica auto rimasta in dotazione al Comune dopo che tutto il parco era stato distrutto durante l’alluvione. Ma da ieri notte i dipendenti municipali non potranno più contare, per i loro spostamenti di servizio, neppure sulla Fiat Palio. La vettura, intorno alle 2, è infatti stata incendiata ed è andata completamente distrutta. A nulla è servito il celere intervento dei vigili del fuoco di Carpi, che non hanno potuto fare altro che circoscrivere le fiamme, evitando che potessero propagarsi alla Casa comunale e al museo, allestito a pochi passi. Sull’accaduto hanno aperto le indagini i carabinieri di Bomporto, che insieme alla stessa amministrazione comunale e ai referenti degli uffici più sensibili, stanno analizzando eventuali cause di ritorsione. Perché di messaggio minatorio si tratta, è ormai evidente, soprattutto se si parte da un episodio sospetto avvenuto neppure una decina di giorni fa.

 

A fuoco l'auto del Comune di BastigliaLe immagini dell'incendio ai danni di un'automobile di proprietà del Comune di Bastiglia e i primi interventi per arginare le fiamme. (Video di Marco Napoli. Montaggio di Luigi Esposito). Qui l'articolo

 

 

In quell’occasione - e sempre di notte - qualcuno aveva distrutto i vetri della Fiat Palio. Poteva sembrare un gesto a sé stante, dalle connotazioni più varie. Ma dopo l’incendio di domenica la pista del balordo si è sgonfiata, facendo invece salire le quotazioni della vendetta per un presunto torto subìto.

 

 

 

«È vero che siamo nel bel mezzo delle liquidazioni per l’alluvione - ammette il sindaco Francesca Silvestri - ma l’iter, nonostante qualche difficoltà sta andando avanti e non ci sono situazioni particolari che ci abbiano messo in allerta. Lo stesso discorso vale per i casi seguiti dai Servizi Sociali. Non riesco a darmi una spiegazione di tale accanimento, ma stiamo collaborando con i carabinieri e la polizia municipale per cercare di fonire il nostro contributo. Sono sconcertata perché dopo tanto lavoro questo è il risultato».

Un aiuto potrebbe anche arrivare dalle riprese delle telecamere a circuito chiuso. Proprio sopra il posteggio della Fiat ce n’era una che ruota a 360 gradi. Potrebbe aver ripreso non tanto il piromane mentre appicca le fiamme, ma si spera abbia carpito almeno i movimenti precedenti, necessari a scoprire quanti siano gli autori materiali del gesto e magari ad ottenere qualche indizio utile per identificarli. La telecamera, a causa del calore, si è sciolta e ora l’unica speranza è che sia riuscita a mantenere in memoria gli attimi antecedenti al rogo doloso. L’analisi continuerà anche oggi visto che sono diversi i sistemi di registrazione - pubblici e privati - che offrono una panoramica della piazza.

È invece già stato scartato il collegamento con un altro incendio doloso che aveva lasciato perplessi, quello che portò alla distruzione di un’auto di proprietà del titolare di una coop di facchinaggio e delle due vetture posteggiate accanto. Dai primi riscontri non sembrano esserci particolari contatti tra i due episodi.

FRANCESCO DONDI LA GAZZETTA DI MODENA

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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS I sentieri di Vico Equense

30 Giugno 2015, 10:07am

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INSERITO DA ELSA COPPA 

Vico Equense - I monti Lattari sono menzionati sin dall’antichità come luogo ameno oltre che salubre da autori quali Simmaco, che ne parla nel suo Epistolario e Cassiodoro nelle Varie. Quest’ultimo descrive il luogo pur non avendolo mai visto, e non abbiamo prove che sia stato in penisola, ma trae spunti da lettere ricevute; mentre Simmaco, che aveva terreni di famiglia sia da parte sua che della moglie Rusticiana in Campania, ne parla abbondantemente nei suoi scritti per aver vissuto “ozi beati” in questa terra. I monti Lattari sono una catena montuosa che, come appendice dell’Appennino campano, si protende fino a mare attraverso la penisola sorrentina. Il nome è tratto dal buon latte che un tempo davano le mucche al pascolo, così ricercato, che venivano a rifornirsene da ogni parte. E fu proprio il latte ricco di erbe dalle virtù miracolose, a nutrire due giovani conoscenti di Simmaco facendo recuperare loro il sonno e la guarigione delle loro malattie. Oggi sono una riserva naturale ricca di vegetazione e di fauna annoverando varie specie di erbe, di uccelli, di insetti che vivono solo qui. Un luogo che non ha perso il suo fascino di bellezza naturale, ricco di sentieri che attraversano la penisola in tutta la sua lunghezza, sia per il versante sorrentino che amalfitano.
  
Vico vanta un bel po’ di sentieri, percorsi naturali presi d’assalto da abitanti del posto e da turisti. I benefici che si traggono da queste passeggiate sono molteplici, a cominciare dalla frescura che in essi si può trovare, dal silenzio per sfuggire al caos cittadino e perché no, per momenti di relax e per una sana attività sportiva come può essere la semplice passeggiata, jogging, il ciclismo, il trekking. Tra questi sentieri ricordiamo quello che da Castellammare di Stabia giunge a Vico Equense attraverso uno scosceso e ripido tratto fino alla Sperlonga e poi fino al cimitero di Vico Equense. Negli anni cinquanta questo sentiero permetteva a molte persone di spostarsi da Vico a Castellammare soprattutto per lavoro, come i lavoratori della calcina, odierno hotel Crowne Plaza, e quelli che andavano ai cantieri metallurgici. Lo spettacolo che si può ammirare dalle punte più alte di questi monti o da punti strategici è incantevole: costa alta, vegetazione, mare e isolotti come quelli de li Galli fino a raggiungere Punta Campanella e davanti Capri con i suoi Faraglioni per quanto riguarda il versante amalfitano mentre dall’altro lato lo scenario si apre al Vesuvio, Ischia e tutto il golfo. Vico Equense mette a disposizione, per coloro che vogliano usufruire di questi percorsi, una serie di notizie, nonché cartine e quant’altro per fornire una ricca documentazione per effettuare i percorsi in tutta tranquillità. I percorsi e i sentieri sono supportati da validi cartelli e indicazioni di ogni sorta non lasciando mai il turista allo sbaraglio. Molto battuto il sentiero della Sperlonga che presenta tre ingressi attraverso mulattiere che si possono prendere da tre punti diversi sulle colline equane. Il tratto più agevole per entrare è quello che rasenta il cimitero di San Francesco a Vico e che porta lungo la costa della montagna fino alla fonte e, da qui, fino a Castellammare. Un altro punto strategico per immettersi su vari sentieri è quello di Santa Maria del Castello a Moiano, riserva naturale di ettari di prato e montagna scoscesa da cui si dipartono diversi sentieri e tra questi quello degli Dei per il versante che si affaccia su Positano. Un luogo che lascia senza fiato, soprattutto per coloro che riescono a guardare giù ai piedi dei monti senza soffrire di vertigini e osservare il mare, Positano, la costa a sinistra, mentre a destra li Galli e in lontananza, quando la foschia lo permette, Capri. Una riserva questa che gode di ottima salute con le sue tante specie di piante e animali, insetti di cui non se ne trovano in altre parti d’Italia. Un patrimonio da apprezzare, curare e mantenere non solo per la ricca clientela turistica ma per gli stessi abitanti che possono usufruire di un polmone verde e silenzioso. Respirare aria in questo luogo salubre è veramente una fortuna oltre ad affinare l’arte con le sue mille facce di paesaggi, di colori, di profumi, che incitano al disegno, la pittura e la poesia. Un luogo potremmo dire poetico, dove i sensi sono orientati all’ascolto della natura allontanando dal tran tran quotidiano. Avere la possibilità di percorrere questi sentieri diventa un dovere per chi vi abita e per i turisti e un peccato qualora non lo si facesse, per privarsi di uno dei pochi piaceri che mette d’accordo antichi e moderni: quello di stare a contatto con la natura. E giunge d’obbligo il pensiero di J.J.Rousseau a proposito quando dice che “la natura ci vuole buoni ma la civiltà ci rende bruti”. Avvicinarsi alla natura ci ridona la nostra dimensione vera, ci dà una visione di vita più vera e sentita. Vico Equense, questa piccola pietra incastonata tra mare e monti, non rinuncia alle bellezze del suo territorio, alle sue mulattiere e alla sua natura, valorizzando al massimo le sue risorse con politiche adeguate e che tengano conto dei bisogni dei cittadini nonché della folla di turisti che ogni anno invade la città per scoprire tradizioni, modi e stili di vita che altrove ci invidiano.

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Calcio: comprate gare Catania, arresti Ordinanze per dirigenti etnei, perquisizioni in diverse città

30 Giugno 2015, 10:04am

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Calcio: comprate gare Catania, arresti Ordinanze per dirigenti etnei, perquisizioni in diverse città
SPORT NEWS E SPORT LOCALE Calcio: comprate gare Catania, arresti Ordinanze per dirigenti etnei, perquisizioni in diverse città

INSERITO DA ELSA COPPA ROMA, La Polizia sta eseguendo 7 ordinanze di custodia cautelare nei confronti di dirigenti del Catania che avrebbero comprato alcune partite del campionato di calcio di Serie B appena concluso per consentire alla squadra di vincere ed evitare la retrocessione. L'inchiesta è coordinata dalla Dda di Catania. Perquisizioni sono in corso da parte della Polizia a Roma, Chieti, Campobasso e Catania. L'indagine è stata condotta dalla Digos in collaborazione con la Polizia postale. ANSA

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