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CAMPANIA NAPOLI NEWS Camorra, ecco le foto sulle nozze dei Mariano. Fermata una nuova cerimonia VIDEO

24 Settembre 2015, 09:26am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Matrimoni, cerimonie e canzoni. Marco Mariano faceva le cose in grande, e lo dimostrava anche in occasione delle nozze dei suoi figli. Feste spettacolari alle quali non doveva mai mancare l'accompagnamento musicale, meglio ancora se a cantare erano note ugole del panorama neomelodico e solisti anche di fama nazionale. Emerge anche questo dalle informative dei carabinieri del comando provinciale di Napoli che fanno da compendio agli atti giudiziari dell'inchiesta che ha portato in carcere una quarantina di persone, tutti presunti affiliati e gregari della cosca camorristica dei «Picuozzi». Il 9 novembre del 2010 ad accompagnare l'uscita del corteo nuziale dalla chiesa di piazza Trieste e Trento - in occasione del matrimonio della figlia di Marco Mariano - ci fu una “stesa” di motorini con relativo corteo fin dentro al cuore dei Quartieri; poi - più tardi - seguì un sontuoso banchetto in un ristorante del litorale flegreo.

IL MATTINO

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SEZ. VANGELO E METEO VANGELO DEL 24.09.2015 A CURA DI MICHELE PAPPACODA

24 Settembre 2015, 09:12am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ. VANGELO E METEO VANGELO DEL 24.09.2015 A CURA DI MICHELE PAPPACODA
SEZ. VANGELO E METEO VANGELO DEL 24.09.2015 A CURA DI MICHELE PAPPACODA SEZ. VANGELO E METEO VANGELO DEL 24.09.2015 A CURA DI MICHELE PAPPACODA
SEZ. VANGELO E METEO VANGELO DEL 24.09.2015 A CURA DI MICHELE PAPPACODA

A CURA DI MICHELE PAPPACCODA Oggi la Chiesa celebra : Beata Vergine Maria della Mercede

Santo(i) del giorno : S. Vincenzo Maria Strambi, vescovo C.P. (1745-1824), S. Pacifico da Sanseverino Marche, sac. O.F.M. (1653-1721)

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 9,7-9.
In quel tempo, il tetrarca Erode sentì parlare di tutto ciò che accadeva e non sapeva che cosa pensare, perché alcuni dicevano: «Giovanni è risuscitato dai morti»,
altri: «E' apparso Elia», e altri ancora: «E' risorto uno degli antichi profeti».
Ma Erode diceva: «Giovanni l'ho fatto decapitare io; chi è dunque costui, del quale sento dire tali cose?». E cercava di vederlo.

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SEZ. VANGELO E METEO METEO DEL 24.09.2015 A CURA DI MICHELE PAPPACODA

24 Settembre 2015, 09:02am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

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Valle d'AostaLombardiaPiemonteTrentino Alto AdigeVenetoFriuli Venezia GiuliaLiguriaEmilia-RomagnaToscanaMarcheUmbriaLazioAbruzzoMoliseCampaniaBasilicataPugliaCalabriaSiciliaSardegnaValle d'AostaLombardiaPiemonteTrentino Alto AdigeVenetoFriuli Venezia GiuliaLiguriaEmilia-RomagnaToscanaMarcheUmbriaLazioAbruzzoMoliseCampaniaBasilicataPugliaCalabriaSiciliaSardegna

A CURA DI MICHELE PAPPACODA

Bassa pressione sul Centro Italia. Nubi e piogge diffuse sulle regioni orientali, forti con temporali al mattino tra Est Molise, Foggiano e Sudest Abruzzo, poi forti, al pomeriggio, tra Marche e Sud Romagna, Riminese. Locali piogge anche sulle aree Appenniniche centrali, specie in giornata, Sud Campania, Lucania e basso Tirreno. Rovesci diffusi al Nordest, e Romagna. Più sole altrove. Fresco.

NORD

Molte nubi e piogge al mattino sul Veneto, sulla Romagna e sul Friuli Venezia Giulia, anche temporali in Romagna. Sole altrove. In giornata ancora temporali forti tra il Forlivese e il Cesenate e soprattutto sul Riminese. Ancora piogge sparse sul resto della Romagna, localmente sul Veneto centro-meridionale e rilievi tra Trentino e Ovest Veneto. Più sole altrove. 
Temperature sui 16/22° in pianura.

CENTRO

Temporali forti sull'Adriatico in mare. Rovesci e locali temporali sulle aree adriatiche, forti al mattino su coste molisane, Est Abruzzo, al pomeriggio su Nord Marche, verso l'Umbria e le aree interne toscane. Rovesci sparsi sui settori appenninici in giornata, meglio su quelli tirrenici, con tempo più asciutto e schiarite. Buono anche in Sardegna, salvo fastidi locali.
Temperature sui 16/21°.

SUD

Nubi e piogge diffuse, al mattino, con temporali forti sulla Puglia, specie Barese, Foggiano, sulla Calabria tirrenica,  anche sulla Lucania e Nord Sicilia. Tempo più asciutto e schiarite su Ovest Campani  e su Ovest e Sudest Sicilia. Meglio al pomeriggio tra Sud Puglia, Lucania, Calabria ionica e Sicilia, ancora qualche pioggia tra Campania e Nord Puglia.
Temperature sui 17/25°.

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Pescara-Salernitana 1-1: i granata resistono in inferiorità numerica

23 Settembre 2015, 14:37pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SPORT NEWS E SPORT LOCALE Pescara-Salernitana 1-1: i granata resistono in inferiorità numerica
SPORT NEWS E SPORT LOCALE Pescara-Salernitana 1-1: i granata resistono in inferiorità numerica

INSERITO DA ANGELA CECERE PESCARA Finisce 1-1 all'Adriatico la partita tra Pescara e Salernitana. Gol di Valoti nel primo tempo per i biancocelesti, poi nella ripresa pareggio di Gabionetta.Biancazzurri in vantaggio al 18' del primo tempo con Valoti, prima del pareggio dei campani grazie alla rete realizzata al quarto d'ora della ripresa da Gabionetta direttamente su calcio di punizione. La Salernitana ha chiuso la gara in inferiorità numerica per l'espulsione del difensore Raffaele Schiavi arrivata per doppio giallo al 45' del primo tempo. La gara è stata giocata davanti a circa 9 mila spettatori.

IL MATTINO SPORT

23.09.2015.15.37

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CASERTA NEWS Mondragone, cadavere di una donna trovato dai ragazzi in un casolare

23 Settembre 2015, 14:27pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CASERTA NEWS  Mondragone, cadavere di una donna trovato dai ragazzi in un casolare

INSERITO DA ANGELA CECERE MONDRAGONE - È stato ritrovato in una vecchia casa abbandonata sul lungomare di Mondragone. Un cadavere, in stato avanzato di decomposizione. La scoperta è avvenuta quasi per caso ad opera di due ragazzi che, incuriositi, vi si erano avventurati per vedere all'interno cosa ci fosse. Hanno fatto solo in tempo ad aprire la porta e ad essere investiti da un odore nauseabondo. Un attimo, il tempo di girare lo sguardo ed hanno intravisto due piedi. Immediatamente sono usciti ed hanno chiamato i carabinieri della locale Compagnia, agli ordini del capitano Lorenzo Chiaretti. Dopo pochi minuti, due auto di servizio con i militari erano sul posto. Dai i primi accertamenti si è potuto stabilire che il corpo senza vita apparteneva ad una donna. Sicuramente una persona senza fissa dimora che, da qualche mese, aveva trovato riparo per la notte nella vecchia casa abbandonata. Non è stato, ovviamente, possibile identificarla. Per qualche particolare in più si dovrà attendere che vengano effettuate tutte le analisi necroscopiche necessarie. Il cadavere si trova ora all'Istituto di Medicina Legale di Caserta.

IL MATTINO

23.09.2015 15.27

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Salerno. Assenteismo all'ospedale Ruggi: 12 ordinanze di sospensione per dipendenti

23 Settembre 2015, 14:17pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SALERNO E PROVINCIA NEWS Salerno. Assenteismo all'ospedale Ruggi: 12 ordinanze di sospensione per dipendenti
SALERNO E PROVINCIA NEWS Salerno. Assenteismo all'ospedale Ruggi: 12 ordinanze di sospensione per dipendenti

INSERITO DA ANGELA CECERE Andavano al mare o dal parrucchiere. C'era anche chi preferiva dedicarsi al tavolo verde e giocare a poker. E' quanto accertato dai finanzieri del Gruppo Salerno che hanno portato a termine le indagini sull'assenteismo all'ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona di Salerno. Dodici le ordinanze di sospensione notificate ieri dai militari della Finanza, della durata di un anno, nei confronti di altrettanti dipendenti dell'ospedale. Si tratta di una caposala, un sindacalista, infermieri e tecnici in servizio nei reparti di Oncologia, Medici nucleare e presso la torre cardiologica. 850, complessivamente, le persone denunciate per truffa e false attestazioni o certificazioni nell'utilizzo del badge. Gli indagati, secondo quanto emerso dalle indagini, si allontanavano dal posto di lavoro risultando però presenti. Alcuni avrebbero percepito anche indebiti straordinari. PETRONILLA CARILLO

IL MATTINO

23.09.2015 15.17

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BENEVENTO NEWS Sei a rischio infarto? Da un medico beneventano arriva la cura alla Sindrome di Brugada

23 Settembre 2015, 14:07pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

BENEVENTO NEWS Sei a rischio infarto? Da un medico beneventano arriva la cura alla Sindrome di Brugada

INSERITO DA ANGELA CECERE L'Italia mette a segno un gran colpo per la medicina mondiale. Un successo senza precedenti nella lotta alle aritmie cardiache maligne responsabili della morte improvvisa, un fulmine a ciel sereno che solo nel nostro Paese uccide almeno 50 mila persone all'anno.

Vite stroncate sul nascere, a volte sotto i riflettori di una partita di calcio come è capitato al centrocampista Piermario Morosini, 25 anni, crollato in campo il 14 aprile 2012 al 31esimo minuto di Pescara-Livorno. Displasia aritmogena del ventricolo destro il nome del killer inchiodato dall'autopsia, una patologia genetica 'cugina' della Sindrome di Brugada che oggi trova alle porte di Milano una cura definitiva. Venticinque pazienti guariti, liberati per sempre dall'angoscia di svegliarsi ogni giorno sapendo di portare nel petto una bomba a orologeria. Vivono così oltre mezzo milione di connazionali, molti dei quali malati senza saperlo.

L'autore della scoperta destinata a entrare nella storia della medicina si chiama Carlo Pappone, nome ben noto alla comunità aritmologica mondiale: in curriculum 150 mila cuori operati, 295 pubblicazioni, 12 mila citazioni, impact factor superiore a 1.200. Beneventano, classe 1961, dal 1 marzo dirige l'Unità operativa di Elettrofisiologia e Aritmologia dell'Irccs Policlinico San Donato, inaugurata oggi alla presenza del governatore della Regione Lombardia Roberto Maroni e del cardiologo spagnolo Josep Brugada. Nel 1992 è stato lui, insieme al fratello Pedro, a fornire sul 'Journal of American College of Cardiology' la descrizione più completa della sindrome che porta il cognome di famiglia e causa il 15-20% delle morti improvvise fra gli under 40.

E ora è proprio Brugada a firmare insieme a Pappone l'articolo della svolta, che apparirà in ottobre su 'Circulation EP' dopo un'anticipazione pubblicata in agosto sulla versione online della rivista. Una tecnica di ablazione 'al bersaglio', che con una corrente elettrica a radiofrequenza brucia selettivamente le cellule cardiache responsabili della patologia genetica ereditaria, dopo averle individuate attraverso un mappaggio elettromagnetico del ventricolo destro. Quattordici i pazienti protagonisti dello studio, maschi come praticamente tutti i malati di Brugada, età media 39 anni, già portatori di un defibrillatore impiantabile. Dal giorno dell'intervento (il primo è stato eseguito lo scorso novembre) hanno l'elettrocardiogramma normale e nessun segno clinico di malattia, e possono sperare nell'espianto del defibrillatore. I medici lo ritengono fattibile "dopo un anno senza sintomi e con Ecg normale".

Per gli esperti non si può che chiamarla "rivoluzione". La notizia, afferma Pappone, "sarà molto importante per tutti quei pazienti che, consapevoli di avere la Sindrome di Brugada, vivono nel terrore delle conseguenze della loro malattia. Altri tentativi per eliminarne i sintomi, e in particolare le aritmie, erano stati eseguiti nel passato con buona percentuale di successo. Ma non avevano come obiettivo l'eliminazione completa della malattia. Questo - precisa l''elettricista del cuore' - è il primo studio al mondo in cui una malattia genetica può scomparire applicando una speciale corrente elettrica attraverso un sondino che raggiunge la superficie del ventricolo destro".

L'intervento è in anestesia generale e prevede un ricovero di 3-4 giorni. "Con un ago, pungendo la parte inferiore dello sterno - spiega Pappone - introduciamo un sondino che viene spinto fino a raggiungere la superficie esterna del cuore (l'epicardio) e ne rileva i segnali elettrici. In questo modo ricostruiamo l'anatomia e l'attività elettrica dell'organo, individuando con precisione il punto esatto del ventricolo destro in cui si esprime la malattia. Quella è la zona da bruciare" e a seconda dei casi può essere più o meno estesa: "Da alcuni centimetri quadrati a molti, fino ad arrivare a un terzo dell'intero ventricolo. In base all'estensione della patologia potranno quindi essere necessarie da 5 a 30 applicazioni di energia a radiofrequenza. Nelle forme più aggressive, poi, oltre alla Brugada possiamo trovare una displasia del ventricolo destro. Nel 15% dei pazienti le 2 condizioni coesistono e si potenziano l'una con l'altra, aumentando ulteriormente il rischio di morte improvvisa".

Dei 25 guariti (dopo i 14 casi pubblicati gli interventi sono proseguiti), 8 sono stati operati nel Ravennate al Maria Cecilia Hospital di Cotignola, dove Pappone ha lavorato prima di arrivare a San Donato Milanese e dopo gli anni trascorsi all'Irccs San Raffaele di Milano. Gli altri 17 sono stati curati al Policlinico San Donato dove tutta l'équipe del medico si è trasferita. "La tecnica che abbiamo messo a punto - puntualizza l'ideatore - richiede mezzi (l'intervento costa all'ospedale circa 10 mila euro a fronte di un rimborso regionale-Drg di 6 mila, quindi vuol dire che per ogni procedura perdiamo 4-5 mila euro), ma soprattutto esperienza e competenza. La nostra intenzione, dunque, è quella di creare un centro di eccellenza per la diagnosi e la cura della Sindrome di Brugada. Un polo per attrarre pazienti da tutto il mondo".

I numeri non sono piccoli. "In Europa la Sindrome di Brugada ha una diffusione relativa - riferisce Pappone - e in Italia si stima nascano da 0,4 a 1,7 bimbi malati ogni 10 mila, con una prevalenza dello 0,7-2,5%. Ma questo dato sale al 6% in Francia, all'11% nelle nazioni del Medio Oriente e al 12% in Thailandia".

I 'bambini Brugada' vengono alla luce con dentro "un orologio che indica l'ora in cui il loro cuore un giorno si fermerà, e la grande sfida è identificarli prima che accada. Dei pazienti italiani, uno su 3 è ad alto rischio di morte improvvisa e un terzo di questi non sa di avere la patologia. O perché non ha mai fatto un Ecg, o perché inizialmente nel tracciato l'alterazione non compariva. Oppure perché la prima manifestazione clinica della malattia è stata la morte per arresto cardiaco". Una verità scoperta troppo tardi, magari da una scritta sull'autopsia.

"In genere - continua lo specialista - questi pazienti muoiono in concomitanza con una febbre alta, una malattia infettiva o un''overdose' alimentare. La malattia è scritta nel Dna e in particolare è legata al sesso maschile. Tanto che in alcuni Paesi del mondo, ad esempio in Thailandia o nelle Filippine, quando in una famiglia segnata da altri casi di morte improvvisa viene alla luce un maschietto lo vestono da femmina". Un disperato tentativo di 'depistare' la sorte, di sfuggire a quella che si considera "una maledizione, una malattia oscura. La Brugada è infatti una patologia autosomica dominante, il che vuol dire che se il padre ce l'ha anche il figlio ha il 50% di probabilità di soffrirne".

"Oggi siamo in grado di identificare solo un gene responsabile, positivo nel 25% pazienti - prosegue Pappone - ma resta scoperto l'altro 75% e l'ipotesi è che siano coinvolti tanti punti del Dna. In molti casi alla Brugada si associano altre patologie come displasie aritmogene o sindromi del QT lungo e corto", con un effetto moltiplicativo sul pericolo di morte improvvisa.

"Finora - ricorda ancora l'esperto - l'unica terapia possibile per i pazienti con una diagnosi era l'impianto di un defibrillatore, una sorta di pacemaker che eroga la sua scarica quando il cuore si ferma".Non una cura bensì un palliativo, il tentativo di prevenire l'irreparabile. "Oggi nel mondo vivono molte migliaia di uomini portatori di un defibrillatore impiantabile perché affetti da Sindrome di Brugada ad alto rischio di morte improvvisa". Per questi, e per l'esercito di malati che ancora devono scoprire di esserlo, è da oggi disponibile la prima vera cura. "L'unica che ha dimostrato di eliminare la patologia" fulminandola al cuore.

Il gol è frutto di un 'assist' Italia-Spagna, la cui traiettoria incrocia anche i Caraibi. "Era un giorno di giugno del 2014 e mi trovavo a Cuba - racconta l''uomo dei 150 mila cuori' - A nche Josep (Brugada, ndr) stava provando a entrare nel Paese dagli Usa, ma ha avuto un problema con il visto. Quando gli hanno riferito che mi trovavo lì mi ha telefonato e la sua chiamata mi ha raggiunto mentre avevo di fianco il ministro degli Interni. Pochi minuti dopo Josep passava la frontiera. Allora gli ho detto che avevo un'idea per guarire la 'sua' sindrome, e che il modo migliore per ringraziarmi sarebbe stato quello di farmi provare. Lui era scettico, ma in ottobre è venuto a Cotignola e ha dovuto ricredersi".

"Ci hanno detto 'è impossibile, non funzionerà mai'. Ma abbiamo lavorato duro e ora, 25 anni più tardi, possiamo dire che con il trattamento messo a punto da Carlo Pappone cambia la storia naturale di una malattia devastante. Devastante per i malati e per le famiglie soprattutto dei pazienti più giovani". E' lo stesso Josep Brugada a parlare di "pietra miliare" e di "svolta" per descrivere il risultato ottenuto con la nuova metodica. Ora, assicura, "questo centro di eccellenza può diventare capofila di un network internazionale che attrarrà pazienti con la sindrome di Brugada da tutto il mondo. Nei loro cuori si potranno eliminare le conseguenze di questa malattia genetica ed è incredibile. Abbiamo messo insieme - spiega - l'esperienza di Pappone nel campo dell'ablazione, che è la numero uno al mondo, con la nostra conoscenza della malattia sul fronte genetico e siamo stati capaci di imprimere una svolta".

"Tutti ci siamo emozionati e abbiamo sentito battere il nostro cuore all'impazzata almeno una volta nella vita - dice Pappone - Ecco, l'aritmia è una malattia misteriosa che non si vede, non si palpa. Il sogno sono diagnosi certe e terapie possibili". Al San Donato, nel nuovo reparto "l'attività è stata organizzata anche come numero di posti letto per poter fare circa 3.500 interventi all'anno - prosegue lo specialista - Adesso applicheremo la tecnica che ci ha permesso di curare la sindrome di Brugada sia su pazienti italiani sia su pazienti che vengono da altri Paesi: da tutto il mondo saranno inviati qui. E poi il passo successivo sarà di insegnare ai medici anche stranieri come eseguire questa procedura. Partirà uno studio a breve".

E "anche se è tutto ancora nuovo, speriamo di poter convincere gli amministratori a modificare la tariffa del Drg perché oggi viene rimborsata circa la metà del costo della procedura", conclude Pappone."Abbiamo intenzione di fare quello che serve", dichiara il governatore lombardo Roberto Maroni a margine dell'inaugurazione, precisando che "le risorse sono quello che sono, ma la prospettiva è di aumentarle. Tutto passa dai costi standard: se diventano realtà questi problemi si superano. Altrimenti la coperta rimarrà corta e dovremo decidere dove mettere le risorse".

IL MATTINO

23.09.2015 15.07

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MONZA E PROVINCIA NEWS Pedemontana, la Regione tira diritto. Ponti: “Progetto scellerato”

23 Settembre 2015, 13:45pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

MONZA E PROVINCIA NEWS Pedemontana, la Regione tira diritto. Ponti: “Progetto scellerato”

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA “Un’operazione scellerata”. Gigi Ponti, il presidente della Provincia di Monza, non ha usato mezzi termini per commentare la decisione di Regione Lombardia di aprire la tratta B1 di Pedemontana subito dopo Expo. L’intenzione del Pirellone è stata ribadita a chiare lettere nel corso di un forum organizzato dalla redazione de “il Giorno” per puntare i riflettori su intervento che, almeno in Brianza, sta provocando più di una perplessità.

Il nocciolo del problema è sempre quello: senza avere la garanzia finanziaria di far proseguire il cantiere verso Est, il taglio del nastro della B1 che collegherà Lomazzo a Lentate sul Seveso, rischia di mandare in tilt il traffico lungo tutto la Milano – Meda e nei comuni limitrofi. “Un’operazione scellerata– ha commentato Ponti -. Sulla Milano-Meda servono lavori urgenti che non sta facendo nessuno. Serve tagliare l’erba subito, serve rifare il manto stradale almeno per 15.000 mq, serve ripristinare le minime condizioni di sicurezza. Ho chiesto più volte a Regione di prendersi in carico questi interventi, sapendo che il contratto siglato obbligava Pedemontana a farlo fin da gennaio 2015: si tratta di impegni contrattuali non onorati”.

L’allarme di Ponti tuttavia è caduto nel vuoto. L’assessore regione a Expo, Fabrizio Sala, e il collega titolare della delega alla Mobilità, Alessandro Sorte, hanno ribadito di volere aprire la B1 entro i primi dieci giorni di novembre. Dice il primo: “”La Pedemontana si farà e si farà tutta, come ha sempre detto il presidente Maroni”. Aggiunge il secondo: “”La tratta B1 della Pedemontana (dall’interconnessione con la A9 Milano/Como a Lomazzo fino allo svincolo della B2 a Lentate sul Seveso) aprirà subito dopo la fine dell’Expo, vale a dire nei primi dieci giorni di novembre”.

I margini per ottenere una revisione del progetto (così come sembrava fino a qualche settimana fa) o per strappare un intervento di di sistemazione della Milano – Meda sembrano dunque ridotti a zero. Sorte ha solo assicurato la volontà di riqualificare la Milano/Meda e ha annunciato che a giorni sarà istituito un fondo da 20 milioni per le opere di viabilità e che “2 di questi andranno alla Provincia di Monza e Brianza. Pedemontana non si ferma, dunque. E Sorte ha anche aggiunto che i soldi per completare l’opera salteranno fuori. Così come verrà trovata una soluzione per la questione dei pedaggi. C’è chi però critica duramente l’operato del Pirellone.

“Tante belle chiacchiere, che però non spostano di un millimetro la cruda realtà dei fatti – dice Giancarlo Corbetta, consigliere regionale del Movimento Cinque stelle -. : i soldi per proseguire l’autostrada, dalla B2 in avanti, non ci sono. Dovevano essere i privati a finanziare questi lavori tramite il famigerato “project financing”, ma hanno capito che è un progetto fallimentare e non vogliono perderci soldi. E non è pensabile che siano ancora una volta i soldi dei cittadini a coprire il buco, questa è un’autostrada inutile e dannosa, la si fermi là dove è arrivata oggi e si migliori il sistema di viabilità ordinaria esistente, quello sì utile per gli spostamenti delle imprese e dei cittadini”.

In foto l’inaugurazione della tratta A. (Immagine d’archivio)

FONTE http://www.mbnews.it/2015/09/pedemontana-la-regione-tira-diritto-ponti-progetto-scellerato/

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Migranti, firmato il piano regionale

23 Settembre 2015, 13:42pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Migranti, firmato il piano regionale

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Sono 5.208 i cittadini stranieri giunti in Emilia Romagna per richiedere protezione internazionale. La maggior parte di loro è arrivata a Bologna: 1336 presente registrate al 22 settembre. E poi c’è Modena a quota 596. Fenomeno in continua crescita, destinato a non fermarsi. Espressione di quella che ormai non è più un’emergenza, ma un vero e proprio fenomeno sociale da tenere in considerazione. Per questo Regione e Prefettura di Bologna hanno siglato un accordo di collaborazione per la realizzazione di attività di volontariato finalizzate all’integrazione dei richiedenti asilo inseriti nei programmi governativi di accoglienza. L’accordo dura un anno con possibilità di rinnovo, verrà monitorato a livello distrettuale e prevede l’erogazione da parte della Regione Emilia Romagna di 100 mila euro, nella misura di 50 euro per ogni migrante, direttamente ai Comuni che attiveranno progetti. Arriva in contemporanea con la ricezione di due direttive europee da parte dell’Italia, in cui si definiscono tra l’altro un piano annuale di flussi e la possibilità di iscrizione all’anagrafe per i richiedenti asilo dopo tre mesi di permanenza in un centro collettivo di accoglienza. Un decreto con cui il sistema emiliano romagnolo è da tempo del tutto in linea.

TRCTELEMODENA

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CAVA DE TIRRENI VIETRI NOCERA NEWS Il pianeta squilibrato e la custodia del creato Il 25 settembre nella Sala d'onore del Municipio

23 Settembre 2015, 13:40pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CAVA DE TIRRENI VIETRI NOCERA NEWS Il pianeta squilibrato e la custodia del creato Il 25 settembre nella Sala d'onore del Municipio

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Alla ricerca della custodia del creato perduta è il titolo di un Incontro culturale di altissimo livello previsto per il prossimo venerdì 25 settembre, alle 17,30, presso la bellissima Sala di rappresentanza del Comune di Cava de' Tirreni. Per discutere sul tema Riflessioni attive per una sostenibilità socioambientale, alla presenza dell'autrice, saranno esaminati due libri della serie Geovisione, della Prof. Cristina Morra, di Arezzo, formatrice didattica di prestigio nazionale (ha fatto parte anche della Commissione Brocca per la Riforma della Scuola): Il pianeta squilibrato, che tratta l'alterazione della natura e l'ingiustizia socio-economica, e "L'agricoltura nel mondo", dai paesaggi tradizionali alla geografia della sazietà, della fame e della sete. Temi attualissimi, in perfetta linea con le polemiche su guerre e migrazioni e con l'enciclica di Papa Francesco sulla custodia del creato. Relatore, sarà il Prof. Vincenzo Aversano, geografo storico, noto e prestigioso docente dell'Università di Salerno. Moderatore, il prof. Franco Bruno Vitolo.

CAVANOTIZIE

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