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SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Giugliano. Doppio 'filo di Posta', mani nel reggiseno per portare via la pensione Sottratti ad una 50enne soldi e cellulare. Entrambe le donne avevano effettuato un prelievo di contanti nell'ufficio di via Magellano

4 Novembre 2015, 14:07pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Giugliano. Doppio 'filo di Posta', mani nel reggiseno per portare via la pensione Sottratti ad una 50enne soldi e cellulare. Entrambe le donne avevano effettuato un prelievo di contanti nell'ufficio di via Magellano

INSERITO DA ANGELA CECERE GIUGLIANO. Due rapine in pochi minuti effettuate con la stessa tecnica e probabilmente dalle stesse persone. Le vittime sono due donne alle quali sono stati sottratti i soldi prelevati poco prima nell’ufficio postale di via Magellano. Entrambi i raid sono stati consumati nella tarda mattinata di ieri con il metodo del 'filo di posta'. La prima vittima, di circa 50 anni, ha prelevato nell’ufficio postale di via Magellano 1300 euro in contanti. Dopo aver pagato alcuni bollettini, ha messo la restante somma di mille euro in borsa e si è diretta verso casa in via Salvatore di Giacomo. Prima, però, la donna si è fermata in salumeria per fare la spesa. Quando era ancora all’interno del negozio, la donna per precauzione ha tolto i soldi dalla borsa e li ha nascosti nella busta della spesa insieme al cellulare ed ai documenti. Ad attenderla all’esterno c’erano però due malviventi che l’hanno seguita passo passo fin sotto casa dove l’hanno fermata e sottratto la busta contenente soldi e telefonino. I due hanno agito in sella ad uno scooter senza mostrare nessun tipo di arma. Uno aveva il volto scoperto mentre il complice aveva un berretto che è stato lasciato a terra fuori l’abitazione della donna. La malcapitata non ha potuto far altro che sporgere denuncia presso i carabinieri di Giugliano. Qui c’è stata l’amara sorpresa. A presentare denuncia, infatti, c’era un’altra donna, anche lei vittima dei malviventi dopo aver prelevato soldi dall’ufficio di via Magellano. Addirittura i banditi sapevano anche dove la donna aveva nascosto i soldi. I ladri, infatti, le hanno messo le mani nel reggiseno e portato via poche centinaia di euro. Anche in questo caso hanno agito in sella ad uno scooter e con i volti coperti, senza nessun tipo di arma. IL FENOMENO Di solito i malviventi agiscono ai primi del mese, quando gli uffici postali sono affollati di anziani che ritirano la pensione. Dopo aver scelto la ‘preda’ la seguono ed entrano in azione ripulendoli del contante appena prelevato. A farne le spese sono soprattutto le persone più deboli, anziani e donne, presi di mira dai malviventi che si appostano all’esterno degli uffici postali in attesa della preda da ripulire. Ad agire, spesso, sono almeno due persone, tra cui un incensurato che di solito funge da basista si apposta all’esterno o all’interno dell’ufficio per individuare la persona che effettua prelievi. Scelta la vittima, per evitare di essere intercettati forniscono tutte le informazioni ai complici che aspettano a qualche metro di distanza tramite radiotrasmittente o nuove messaggistiche come Whatsapp. Questi, apprese le informazioni, seguono la vittima ed entrano in azione quando raggiungono una zona più isolata.di Antonio Mangione

INTER NAPOLI

04.11.2015 14.07

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Vedova e sola, pensionata di 84 anni si lancia dal balcone e muore

4 Novembre 2015, 13:57pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SALERNO E PROVINCIA NEWS Vedova e sola, pensionata di 84 anni si lancia dal balcone e muore
SALERNO E PROVINCIA NEWS Vedova e sola, pensionata di 84 anni si lancia dal balcone e muore

INSERITO DA ANGELA CECERE Fisciano - una vedova pensionata 84enne si lancia dal balcone e muore sul colpo. La tragedia questa mattina intorno alle 6,30 a Lancusi La dinamica è stata accertata dai carabinieri della compagnia di Mercato San Severino giunti subito sul posto. Una vicina di casa avrebbe, infatti, visto la donna avvicinare una sedia alla ringhiera e buttarsi dal terzo piano della propria abitazione. Da una prima ricostruzione sembra che la pensionata avesse già esternato la volontà di farla finita. La salma è stata restituita ai familiari.

IL MATTINO

04.11.2015 13.57

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CAMPANIA NEWS Caserta, il centro antico si sbriciola: palazzo sequestrato dai vigili

4 Novembre 2015, 12:57pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CAMPANIA NEWS Caserta, il centro antico si sbriciola: palazzo sequestrato dai vigili
CAMPANIA NEWS Caserta, il centro antico si sbriciola: palazzo sequestrato dai vigili

INSERITO DA ANGELA CECERE CASERTA - Un altro palazzo a rischio messo in sicurezza dai vigili del fuoco nel centro storico della città. Dopo l’episodio di via Verdi, dove un edificio pericolante ha tenuto in scacco per giorni anche il traffico cittadino, è toccato a via San Carlo. Alcune grondaie insicure hanno fatto scattare l’allarme tra i cittadini della strada che hanno immediatamente allertato i pompieri.
Si tratta di uno stabile disabitato da tempo e di proprietà privata, più volte segnalato alle autorità anche per la presenza di extracomunitari e senza fissa dimora che qui avrebbero trovato alloggio perlopiù durante le ore notturne. I vigili urbani giunti sul posto non hanno però trovato nessuno. Nei locali abbandonati solo un materasso e qualche straccio ma nessuna traccia visibile di un ricovero permanente. L’ipotesi più accreditata – come dimostra il lucchetto divelto sul portone principale - è che qualcuno si sia rifugiato in quel luogo solo temporaneamente, casomai per restare al riparo per qualche notte.
L’accesso comunque è stato pertanto nuovamente sbarrato, questa volta con staffe di ferro, e il tratto di strada che costeggia il palazzo transennato per proteggere l’incolumità dei passanti in attesa che i proprietari eseguano i lavori di ripristino strutturale. Il procedimento potrebbe essere lungo considerati i tempi tecnici e burocratici necessari.
L’ente dovrà infatti dapprima intercettare i proprietari e poi notificare loro l’ordinanza che impone l’intervento di recupero. Se il privato non interverrà nei tempi previsti, la prassi prevede che sia il Comune a farlo a proprie spese salvo poi rivalersi sul privato. Lo stabile in questione, secondo una prima indagine della Polizia municipale, apparterrebbe alla società Immobiliare «Caserta srl», la ditta titolare dei lavori di realizzazione di un parcheggio interrato in via San Carlo, proprio alle spalle dello stabile pericolante.

L’episodio di ieri riporta all’attenzione una questione da tempo aperta in città sull’assenza di strutture in grado di accogliere il gran numero di persone in difficoltà presenti sul territorio cittadino. Eccezion fatta per La Tenda di Abramo, un paio di associazioni e qualche parrocchia non esistono allo stato a Caserta ricoveri ufficiali per indigenti, senzatetto, stranieri e famiglie bisognose.
Sono in aumento infatti le segnalazioni di occupazioni abusive di stabili pubblici e privati, ex alberghi (come lo Houston nei pressi del casello autostradale di Caserta nord), plessi scolastici dismessi e persino palazzi storici che, almeno nelle intenzioni degli Enti, avrebbero dovuto ospitare uffici di prestigio. Un patrimonio edilizio notevole che è finito nel degrado, diventando ricettacolo di un’umanità disperata, costretta a fare i conti con la propria indigenza ma anche con l’assenza di un adeguato sistema di solidarietà e assistenza.

IL MATTNO

04.11.2015 12.57

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CAMPANIA NEWS Uccise a coltellate l'assicuratrice, fissato il giudizio

4 Novembre 2015, 12:54pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CAMPANIA NEWS Uccise a coltellate l'assicuratrice, fissato il giudizio
CAMPANIA NEWS Uccise a coltellate l'assicuratrice, fissato il giudizio

INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento - Tra meno di una settimana Damiano De Michele, che a gennaio 2015 ha assassinato e occultato il cadavere dell’assicuratrice di Morcone Aurora Marino, andrà a giudizio. È stata infatti fissata per il 10 novembre alle 9,30 la data dell’udienza in Camera di Consiglio, che si terrà nella sede del Palazzo di Giustizia di Benevento e che deciderà della sorte del giovane trentaquattrenne, attualmente detenuto presso il carcere di Bellizzi Irpino, in seguito all’omicidio della donna. Tra meno di una settimana Damiano De Michele, che a gennaio 2015 ha assassinato e occultato il cadavere dell’assicuratrice di Morcone Aurora Per quanto riferito dagli avvocati della difesa, non è escluso che la pena che De Michele dovrà scontare sarà decisa nella stessa giornata di martedì. In un primo momento, l’udienza era stata fissata per il 16 ottobre, ma il giudice delle indagini preliminari Maria Ilaria Romano, ha posticipato la data quasi di un mese, come previsto nei casi in cui viene avanzata richiesta di giudizio abbreviato. Richiesta, inoltrata dal legale Andrea De Longis junior, che difende l’imputato e che gli consentirà di avvalersi dello sconto di un terzo della pena.

IL MATTINO

04.11.2015 12.54

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CAMPANIA NEWS Summonte, l'auto si ribalta: diciottenne salvo per miracolo

4 Novembre 2015, 12:47pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CAMPANIA NEWS Summonte, l'auto si ribalta: diciottenne salvo per miracolo
CAMPANIA NEWS Summonte, l'auto si ribalta: diciottenne salvo per miracolo

INSERITO DA ANGELA CECERE SUMMONTE - Una squadra dei Vigili del Fuoco di Avellino è intervenuta nel territorio del comune di Summonte, alla frazione Starze, per un incidente stradale che ha visto coinvolta una sola auto. La vettura è sbandata, ribaltandosi. All'arrivo sul posto, il conducente, un ragazzo di 18 anni, era già fuoriuscito dall'abitacolo, ed è stato portato in ospedale per le cure del caso.

IL MATTINO

04.11.2015 12.47

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CAMPANIA NEWS Far west nel Napoletano, inseguimento e spari in aria: due malviventi arrestati

4 Novembre 2015, 12:37pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CAMPANIA NEWS Far west nel Napoletano, inseguimento e spari in aria: due malviventi arrestati
CAMPANIA NEWS Far west nel Napoletano, inseguimento e spari in aria: due malviventi arrestati

INSERITO DA ANGELA CECERE Far west in strada stamattina nel Napoletano. Due malviventi sono stati intercettati dalla polizia tra Miano e Secondigliano da una volante del commissariato di Scampia. Ne è scaturito un inseguimento con spari in aria sulla circumvallazione esterna di Arzano.L'inseguimento ha coinvolto diverse volanti e anche un elicottero. A Casoria, nei pressi di via Michelangelo, i due malviventi sono stati accerchiati e arrestati. Contrariamente a quanto si era appreso in un primo momento delle concitate fasi dell'episodio, non risultano feriti. Solo un poliziotto si è ferito inciampando nel corso della fase di arresto.Tutto è nato dalla segnalazione del furto di una moto Bmw di grossa cilindrata. Una pattuglia dell'Ufficio di Prevenzione Generale ha intercettato la moto in via Stadera e si è messa all'inseguimento. A dare la caccia ai malviventi si sono aggiunte anche altre vetture della polizia.

IL MATTINO

04.11.2015 12.37

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NEWS ITALIA DAL MONDO RESTAURO COMPLETATO, LA FONTANA DI TREVI TORNA A SPLENDERE CON L'ILLUMINAZIONE DI ACEA

4 Novembre 2015, 12:27pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

NEWS ITALIA DAL MONDO RESTAURO COMPLETATO, LA FONTANA DI TREVI TORNA A SPLENDERE CON L'ILLUMINAZIONE DI ACEA
NEWS ITALIA DAL MONDO RESTAURO COMPLETATO, LA FONTANA DI TREVI TORNA A SPLENDERE CON L'ILLUMINAZIONE DI ACEA

INSERITO DA ANGELA CECERE Torna a scorrere l'acqua nella Fontana di Trevi. A diciassette mesi dall'inizio dei lavori e dopo l'imponente operazione di restauro finanziata dalla maison di moda Fendi, ieri la più famosa fontana della capitale - forse del mondo - è stata inaugurata nella sua nuova veste.
«Restituire alla città, ai romani e ai viaggiatori del mondo la Fontana di Trevi in tutto il suo originario splendore costituisce, ancora una volta, un valido esempio di quale e quanta importanza possa rivestire una stretta sinergia tra pubblico e privato. - ha commentato il sovrintendente Capitolino, Claudio Parisi Presicce - Un restauro così importante non avrebbe potuto essere sostenuto dalla pubblica amministrazione senza il sostanziale apporto della Maison Fendi con cui abbiamo posto in essere una reciproca, fattiva e anche inedita collaborazione. Una partnership preziosa che nel 2016 verrà consolidata e sviluppata ulteriormente con nuove e stimolanti iniziative».Durante il periodo del restauro, proprio la sovrintendenza capitolina ha ideato la passerella panoramica con pannellatura trasparente, accessibile direttamente dalla piazza, che ha permesso a circa 3 milioni di visitatori di vedere la Fontana di Trevi da una prospettiva diversa, certamente unica, entrando fisicamente in un capolavoro artistico di fama internazionale.
A gennaio 2013, l'annuncio del restauro della Fontana di Trevi sotto il patrocinio di Fendi ha dato il via a un ambizioso progetto volto a preservare il patrimonio culturale della città di Roma: Fendi for Fountains, che ha riguardato anche il complesso delle Quattro Fontane. Per il 2016 la maison romana ha conferma il proprio impegno in operazioni di mecenatismo sostenendo il restauro e la manutenzione della Fontana del Gianicolo, del Mosè del Ninfeo del Pincio e del Peschiera. «Siamo orgogliosi di questa collaborazione pubblico-privato e di come in tempi record, dopo il complesso delle Quattro Fontane, la Fontana di Trevi sia stata restituita nel suo splendore originale ai romani e ai turisti di tutto il mondo. - le parole di Pietro Beccari, presidente e amministratore delegato di Fendi - Continueremo a sostenere la nostra città con il progetto Fendi for Fountains, volto a supportare altre quattro fontane nel 2016». LUCI AL LED E MARMI PROTETTI La Fontana di Trevi risplende di una nuova luce a led e i suoi marmi sono maggiormente protetti dall'usura causata dall'acqua, grazie a innovative tecnologie di trattamento installate da Acea.
I tecnici della multiutility capitolina, nell'ambito del restauro, hanno infatti rinnovato l'impianto di illuminazione artistica della fontana e della piazza e rifunzionalizzato gli impianti di ricircolo, trattamento e distribuzione delle acque. «Con un intervento durato circa 90 giorni, è stato installato un nuovo impianto di illuminazione artistica nella piazza e nella Fontana di Trevi. Oltre 100 lampade a led sono state accuratamente posizionate in punti strategici per definire una migliore illuminazione d'accento della struttura artistica settecentesca - hanno spiegato dalla multiutility -. L'innovativa tecnologia utilizzata permette una visione molto più definita dei particolari del monumento e necessita di una potenza installata di soli 2kW, meno di quanto impiegato per una singola utenza domestica. Questo consentirà di generare significativi risparmi rispetto ai consumi del precedente impianto».

LEGGO.IT

04.11.2015 12.27

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NEWS ITALIA E DAL MONDO VATILEAKS 2, DALLA CHAOUQUI RIVELAZIONI CHOC: "PAPA FRANCESCO INTERCETTATO DAL MONSIGNORE"

4 Novembre 2015, 12:17pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

NEWS ITALIA E DAL MONDO VATILEAKS 2, DALLA CHAOUQUI RIVELAZIONI CHOC: "PAPA FRANCESCO INTERCETTATO DAL MONSIGNORE"
NEWS ITALIA E DAL MONDO VATILEAKS 2, DALLA CHAOUQUI RIVELAZIONI CHOC: "PAPA FRANCESCO INTERCETTATO DAL MONSIGNORE"
NEWS ITALIA E DAL MONDO VATILEAKS 2, DALLA CHAOUQUI RIVELAZIONI CHOC: "PAPA FRANCESCO INTERCETTATO DAL MONSIGNORE"

INSERITO DA ANGELA CECERE È stato monsignor Balda a fare quelle registrazioni a papa Bergoglio, io non ne sapevo niente». Parola di Francesca Chaouqui, che in un colloquio con Repubblica spiega perché è sicura che ci sia il monsignore spagnolo dietro alle intercettazioni: «lui stesso fece ascoltare un audio ai membri della Cosea, la commissione di revisione dei conti dei dicasteri della Santa sede, di cui ho fatto parte anch'io chiamata dallo staff di Bergoglio e della quale monsignor Balda era segretario». E quale fu la reazione? «Tutti rimasero esterrefatti, ma la cosa finì lì». Se noi eravamo amici? «sì lo siamo stati, poi la scorsa primavera ha cominciato ad agitarsi, è come impazzito». «Non è un segreto - spiega la lobbista - che lui sperasse di ottenere il posto di revisore generale del Vaticano, per cui è stato scelto Libero Milone. Quando non è stato nominato, ha cominciato a fargli la guerra, cosa che probabilmente lo ha spinto a consegnare carte ai giornalisti. Ma io con la diffusione dei documenti non c'entro nulla, anche perché non avevo posti da prendere in Vaticano». E aggiunge di aver fornito agli inquirenti «spiegazioni che li ha convinti a rilasciarmi».

LEGGO.IT

04.11.2015 12.17

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA LA STATUA DELLA MADONNA PIANGE": SCOPERTO COSA ERANO QUELLE LACRIME

4 Novembre 2015, 12:07pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA LA STATUA DELLA MADONNA PIANGE": SCOPERTO COSA ERANO QUELLE LACRIME
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA LA STATUA DELLA MADONNA PIANGE": SCOPERTO COSA ERANO QUELLE LACRIME

INSERITO DA ANGELA CECERE CASERTA - «Un segno naturale». Pioggia, per l’esattezza. L’abate curato della chiesa abaziale di San Martino Vescovo, Rosario Ventriglia, ha chiarito il mistero della lacrimazione della madonnina di Macerata. In un post su Facebook, ieri pomeriggio, il parroco ha rivelato il contenuto di una conversazione telefonica avuta con il titolare del laboratorio che ha realizzato la statua, Giuliano Landi. «Il fenomeno – riferisce don Rosario – sarebbe dovuto all’infiltrazione dell’acqua piovana nella struttura di vetroresina, vuota all’interno, poi fuoriuscita da un forellino creatosi all’altezza dell’occhio destro, nella stuccatura che fissa il cristallo». Per quanto riguarda le mani, «essendo state unite in un secondo tempo – ha aggiunto –, con il calore del sole la resina potrebbe essersi deformata fino a provocarne il distacco». Evento, peraltro, già accaduto in un’altra parrocchia, qualche tempo fa. «In ogni caso – ha concluso don Rosario – attraverso questo «segno naturale» abbiamo avvertito la vicinanza di Maria».

LEGGO.IT

04.11.2015 12.07

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA LA DENUNCIA DI UNA SUORA: "ANNI DI FRUSTATE E TORTURE, L'OBBEDIENZA FIRMATA COL SANGUE

4 Novembre 2015, 11:57am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA LA DENUNCIA DI UNA SUORA: "ANNI DI FRUSTATE E TORTURE, L'OBBEDIENZA FIRMATA COL SANGUE
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA LA DENUNCIA DI UNA SUORA: "ANNI DI FRUSTATE E TORTURE, L'OBBEDIENZA FIRMATA COL SANGUE

INSERITO DA ANGELA CECERE Questo documento è il patto d'obbedienza scritto con il mio stesso sangue. L'iniziazione prevedeva questo, ma poi io, come altre, sono stata anche marchiata a fuoco, prima di subire altre torture di ogni tipo». Una donna, che è stata suora per dodici anni, ha raccontato in una videoinchiesta del Corriere della Sera a firma di Amalia De Simone la propria versione dei fatti in merito all'inchiesta, aperta dalla Procura di Avellino, nei confronti di don Stefano Manelli, che a Frigento dirige l'istituto religioso dei Frati dell'Imaccolata. L'ecclesiastico è stato indagato anche per truffa aggravata e falso ideologico, e sono stati confiscati 30 milioni di euro. L'uomo, sospeso nel 2013 in seguito alle indagini dei commissari del Vaticano, si difende così: «Quei dossier, insieme alle altre accuse, sono tutte calunnie, abbiamo presentato anche noi tre querele». Il racconto della ex suora, però, è agghiacciante. «Dicevano che dovevamo diventare sante, utilizzavamo strumenti come la disciplina, una frusta con punte di ferro, o indossavamo sotto i vestiti dei cuori chiodati. Capitava spesso durante le preghiere serali, e i muri erano imbrattatati dagli schizzi di sangue» - racconta la donna - «Mangiavamo la cenere insieme a pasti scaduti, spesso in ginocchio, e Manelli spesso mi toccava durante la direzione spirituale, facendolo sembrare normale. Molte di noi, ma non io, andavano anche a trovare facoltosi 'benefattori' e dovevano essere piuttosto accondiscendenti». Don Manelli respinge tutte le accuse, ma secondo il dossier della Santa Sede avrebbe fatto di tutto per ostacolare il controllo del patrimonio dei commissari vaticani. Ora, però, c'è una testimonianza importante come quella dell'ex suora: «Il mio è un grido d'allarme, lì dentro ci sono ancora delle nostre sorelle che soffrono».

LEGGO.IT

04.11.2015 11.57

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