Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo www.mikivettica.over-blog.it
Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
CAMPANIA NEWS Arriva il sole dopo il cattivo tempo
SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Napoli. Dieci mesi di sangue e morti: «Torna il regno dei Giuliano»

INSERITO DA MORENA MOTTA In questi mesi sono saltati tutti gli schemi, anche quelli che hanno retto durante altre faide cittadine. Allo stadio e in ospedale: sparare e uccidere, fosse anche solo per mostrare i muscoli. In curva o fuori una chiesa, senza zone franche, tanto per chiarire a tutti chi governa in quell’incorcio di vicoli che unisce Forcella alla Sanità, ma anche Rua Catalana e la zona dei decumani o di Santa Chiara.
Lo dicono le carte e le informative di polizia giudiziaria, prima ancora delle ordinanze cautelari in uno scenario destinato ad offrire ancora sviluppi investigativi. Tutto in meno di un anno, tutto a cominciare dall’omicidio di Ciro Esposito, il primo del 2015, consumato nel cuore della Sanità, delitto eccellente perché ordito contro uno dei parenti del boss locale. Da allora, una scia di sangue scandita da almeno venti omicidi, in quella faida scatenata - dicono ora le prime «risultanze investigative» - dalla cosiddetta «paranza dei bimbi». Un gruppo nato da un sogno, confessato a bassa voce da soggetti ben informati, captato grazie a intercettazioni ambientali che hanno consentito di mettere a segno centinaia di arresti e scompaginare i clan in lotta. Ma andiamo con ordine, a partire dal «sogno»: quello di rifondare l’impero del clan Giuliano, quello che fu di Luigino (pentito da quattordici anni), dando una spallata definitiva agli invasori, vale a dire ai Mazzarella, a loro volta approdati a Forcella partendo da San Giovanni a Teduccio.
È così che due ragazzi di venti anni, Emanuele (ucciso la scorsa estate) e il fratello Pasquale Sibillo organizzano la loro rete: lo fanno tra il 2013 e il 2015, godendo di mano libera e una buona dose di impunità. Emanuele abbandona il sogno di fare il giornalista (in carcere a Nisida, aveva scritto per un giornalino locale), si mette a capo di un network che imbarca i Giuliano di terza generazione (un brand sempre valido qui a Forcella), poi con gli Amirante e i Brunetti, altre due famiglie storicamente radicate in centro e danno inizio alla guerra contro i Mazzarella. I soldi non girano più in una certa direzione - riflettono gli inquirenti - droga e estorsioni, falsi e rapine diventano ad appannaggio della paranza dei bimbi, età media venti anni.
Ma come avviene il salto di qualità? Come si registra la spallata ai Mazzarella? Semplice: i Sibillo sparano, i Sibillo fanno i morti, i Sibillo non se ne fottono di niente, si apprende dalle attività di intelligence dispiegate sul territorio. Ricordate lo scorso Natale? In zona di San Gregorio Armeno (quella dei pastori conosciuta in mezzo mondo), ci fu un raid che ha impressionato un po’ tutti: due soggetti mai identificati in sella a una moto di alta cilindrata sparano colpi in aria, nel pieno dello struscio di napoletani e turisti, quasi a dispetto del clima di festa che si respirava a pochi giorni da Natale.
FONTE di Leandro Del Gaudio IL MATTINO
05/11/2015 11:03
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Crisi d'asma, muore una giovane mamma
INSERITO DA MORENA MOTTA VIGONZA. Una crisi respiratoria si è rivelata fatale per la giornalista Erika Laganà, che è morta martedì mattina nella sua casa di Codivernarolo.
Erika è spirata fra le braccia del marito Matteo Rossi che, in attesa dell’arrivo del 118, le ha praticato, invano, prima la respirazione artificiale e poi il massaggio cardiaco.
Erika Laganà aveva 34 anni e lascia anche una bimba di quasi 3 anni.
Il dramma si è consumato alle 5 di martedì mattina. La giovane mamma, che accusava problemi di asma e si curava con lo specifico farmaco, non respirava tanto bene già dalla giornata precedente.
«Ma non ci avevamo dato più di tanto peso» racconta il marito «ogni tanto capitava e ricorreva al farmaco». Ma quel malessere era un campanello d’allarme. La serata di lunedì era comunque stata tranquilla ed Erika si era coricata senza immaginare di poter essere colta da una crisi incontrollabile. Verso le 5 del mattino la situazione è precipitata.
«Respirava molto male» ricorda Matteo Rossi, che si è reso subito conto della gravità della situazione «ho provato la respirazione artificiale e il massaggio cardiaco mentre chiamavo il 118».
A soccorrere Erika ci ha provato anche una coinquilina del palazzo, che ha continuato a massaggiarle il petto fino all’arrivo dell’ambulanza. «I sanitari hanno provato con l’adrenalina e con il defibrillatore, ma non c’è stato niente da fare» aggiunge il marito, che non si dà pace «non sembrava una cosa tanto grave, usava il farmaco due volte al giorno e teneva a bada la patologia. Invece non sono cose da sottovalutare. È questo l’appello che faccio a chi soffre di asma: state attenti».
La salma della sfortunata mamma è stata successivamente trasportata all’obitorio. Erika amava il mestiere di giornalista e attualmente era un’indispensabile collaboratrice dello storico periodico Mondo Libero. Ha scritto anche per altre testate, da giovanissima aveva collaborato anche con il Mattino di Padova. Per un certo periodo aveva dovuto ritirarsi dalla professione per seguire la madre malata, che è morta l’anno scorso. Il papà l’aveva già perso nel 1999, le restava ora l’amata nonna Vilma Pavan, che vive a San Carlo a Padova. Un quartiere a cui Erika era rimasta molto legata. Così il funerale viene celebrato proprio nella chiesa di San Carlo, venerdì mattina alle 10.30. Giovedì, alle 20.30, viene recitato il rosario nella chiesa di Sant’Andrea di Campodarsego.
FONTE di Giusy Andreoli IL MATTINO DI PADOVA
05/11/2015 10:53
CAMPANIA NEWS Traffico scorrevole sulla tangenziale
DI MORENA MOTTA www.mikivettica.net sul posto: da alcuni minuti il traffico è ritornato scorrevole sulla tangenziale direzione ospedale.
05/11/2015 10:17
COSTIERA AMALFITANA NEWS FURORE: sospensione energia elettrica
COSTIERA AMALFITANA NEWS Vettica di Amalfi: ancora lavori sulla strada
MONTI LATTARI E CASTELLAMMARE DI STABIA NEWS AGEROLA: STRADA SCIVOLOSA CAUSA PIOGGIA
CAMPANIA NEWS TRAFFICO IN TANGENZIALE
SEZ. RICETTA Spaghetti aglio olio e peperoncino a cura di Michele Pappacoda
A CURA DI MICHELE PAPPACODA Gli spaghetti aglio olio e peperoncino sono uno dei piatti più semplici della cucina italiana: eppure, nonostante la loro estrema semplicità o forse proprio per questo, sono certamente uno dei piatti più amati e diffusi tanto nelle famiglie quanto nelle locande che propongono menu rustici e genuini! Il gusto piccante del peperoncino, quello ricco del buon olio extravergine di oliva ed infine il profumo dell’aglio rendono unico e squisito questo umile piatto. Come per tutte le ricette più semplici, anche per gli spaghetti aglio, olio e peperoncino bisogna però utilizzare qualche accortezza se si vuole ottenere un risultato eccellente: largo quindi a ingredienti di prima qualità, e occhio alla cottura, rigorosamente al dente!
Preparazione

Per preparare gli spaghetti aglio, olio e peperoncino, tuffateli in abbondante acqua salata a piacere per cuocerli al dente (1). Durante la cottura della pasta, dedicatevi al condimento: incidete il peperoncino fresco nel senso della lunghezza (2) e rimuovetene i semi, amari e troppo piccanti (3).

Tagliate quindi il peperoncino a striscioline finissime (4). Sminuzzate il prezzemolo (5), fino a ridurlo ad un trito fine. Scaldate l’olio in una larga padella antiaderente (6)

E soffriggetevi dolcemente lo spicchio d’aglio sbucciato e il peperoncino (7). Dopo qualche minuto, rimuovete l’aglio (8), e aggiungete un mestolo di acqua di cottura della pasta (9).

Scolate gli spaghetti al dente, e buttateli in padella (10). Insaporite con il prezzemolo tritato (11) e saltate per un paio di minuti, fino al raggiungimento del grado di cottura desiderato, aggiungendo un altro po’ di acqua di cottura se necessario. Gustate i vostri spaghetti aglio olio e peperoncino ben caldi (12)!
Conservazione
Gli spaghetti aglio olio e peperoncino vanno preparati e consumati al momento.
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