SALERNO E PROVINCIA NEWS Processate Scarano: non è pazzo ma sano»
INSERITO DA ANGELA CECERE Monsignor Nunzio Scarano è perfettamente capace di intendere e volere e può, quindi, partecipare al processo che lo vede imputato per riciclaggio e difendersi adeguatamente. È la conclusione a cui è giunta la perizia, a firma del professore universitario di Medicina legale e specialista in psicopatologia forense e psicologia clinica, Antonello Crisci, e della professoressa Nicoletta Sansone, psicologa forense e criminologa, che è stata depositata ai giudici della seconda sezione penale del Tribunale di Salerno. E per di più, non sussistendo alcuna alterazione mentale, non è possibile che monsignor Scarano si trovasse in uno stato di incapacità all’epoca dei fatti che sono oggetto del processo.
L’imputato, quindi, non è pazzo ma solo affetto da un disturbo ansioso con tratti narcisistici di personalità. Del resto lo stesso monsignor Scarano aveva affermato, anche nei colloqui che ha avuto con i periti nominati dal Tribunale, di non «essere pazzo». E, ancora, in una lettera che inviò alla nostra redazione, precisò «di non confondere la religiosità con la pazzia». E nella relazione, composta da una settantina di pagine con una bibliografia molto accurata, sono state inserite anche lettere epistolari dello stesso prelato, i racconti che l’imputato ha fatto relativamente ai rapporti intrattenuti con i D’Amico (amici da sempre di monsignor Scarano) e con tante altre persone vicino all’entourage dell’ex responsabile dell’Apsa.
IL MATTINO
11.11.2015 12.47
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