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MONZA E PROVINCIA NEWS È di Vimercate Kamel Ben Hamida, espulso pechè vicino all’Isis.

25 Novembre 2015, 16:07pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

MONZA E PROVINCIA NEWS È di Vimercate Kamel Ben Hamida, espulso pechè vicino all’Isis.
MONZA E PROVINCIA NEWS È di Vimercate Kamel Ben Hamida, espulso pechè vicino all’Isis.

INSERTO DA ANGELA CECERE “Odio l’Italia e aspiro al martirio”, sono queste le parole che avrebbe pronunciato Kamel Ben Hamida, tunisino residente a Vimercate ed espulso ieri dall’Italia. L’uomo, che era residente a Vimercate, ma viveva in un’abitazione fra Carnate e Usmate, era sposato da anni con una donna italiana e aveva due figli. Kamel aveva frequentato negli anni precedenti la moschea di viale Jenner a Milano e per un breve periodo il centro islamico di via Ghilini a Monza. Centro da cui era stato allontanato dallo stesso Imam per le sue posizioni radicali e per le sue simpatie, più volte sbandierate, nei confronti dell’Isis. L’uomo aveva poi parlato apertamente di voler fare un’azione eclatante e anche di martirio: fra i suoi obiettivi c’era anche sua moglie. Secondo le registrazioni effettuate dagli inquirenti l’uomo avrebbe detto che prima di fare un’azione eclatante avrebbe ucciso la moglie, perchè secondo le sue convinzioni voleva crescere i propri figli come due cristiani. Arrestato ieri pomeriggio, oggi verrà messo su un aereo diretto a Tunisi dove verrà preso in carico dalle autorità del posto.

MBNEWS

25.11.2015 16.07

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SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD GIUGLIANO IN CAMPANIA (NAPOLI): TROVATA UNA TESTA DI MAIALE DAVANTI ALLA MOSCHEA.

25 Novembre 2015, 16:02pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD GIUGLIANO IN CAMPANIA (NAPOLI): TROVATA UNA TESTA DI MAIALE DAVANTI ALLA MOSCHEA.

DI ANGELA CECERE È quanto scoperto questa mattina fuori la sede dell’Associazione Culturale Islamica dell’Unione da parte dei fedeli. La testa del suino era stata legata sull’inferriata all’ingresso della moschea. Sul posto gli agenti del Commissariato di polizia di Giugliano, diretti dal primo dirigente Pasquale Trocino, e la Scientifica. Al vaglio degli inquirenti le immagini delle telecamere della zona per risalire agli autori del macabro gesto

25.11.2015 16.02

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SALERNO E PROVINCIA NEWS ASSENTEISMO RUGGI RICORSO IN CASSAZIONE-

25 Novembre 2015, 15:57pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SALERNO E PROVINCIA NEWS ASSENTEISMO RUGGI RICORSO IN CASSAZIONE-
SALERNO E PROVINCIA NEWS ASSENTEISMO RUGGI RICORSO IN CASSAZIONE-

DI ANGELA CECERE Gli assenteisti dell’ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona ci riprovano ad avere ragione. E così, dopo il rigetto da parte del giudici del Riesame delle loro richieste di reintegro al lavoro, presentano ora ricorso in Cassazione. Sono sei le posizioni che i giudici della Suprema Corte si troveranno a dover esaminare. Quelle di Elena D’Ambrosio ed Enrico Severino, Maria Rosaria Palo e Santo Pepe, Antonio Criscuolo e Ciro Cuciniello. Il ricorso è stato depositato nei giorni scorsi e ancora non è stata fissata la data dell’udienza. Una inchiesta lunga, quella sull’assenteismo al Ruggi e non ancora conclusa. In questi giorni, al vaglio dei finanzieri del Gruppo Salerno, ci sono altre posizioni da controllare. Sono quelle di altri 850 dipendenti denunciati per episodi di irregolarità nella gestione dei badge.

25.11.2015 15.57

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COSTIERA AMALFITANA NEWS AMALFI DON ANTONIO PORPORA INVITA AL TERZO INCONTRO BIBBLICO.

25 Novembre 2015, 15:56pm

Pubblicato da Michele Pappacoda

COSTIERA AMALFITANA  NEWS  AMALFI DON ANTONIO PORPORA INVITA AL TERZO INCONTRO BIBBLICO.

Questa sera, presso la Sala S. Filippo Neri della Arcinconfraternita dell'Addolorata si svolgerà il terzo incontro dell'itinerario biblico sulla prima lettera di S. Paolo ai Tessalonicesi. Ore 19.

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COSTIERA AMALFITANA NEWS AMALFI LE CHIAVI DEL COMUNE NON SI TROVANO ERANO IN UN ALBERGO.....

25 Novembre 2015, 15:55pm

Pubblicato da Michele Pappacoda

COSTIERA AMALFITANA NEWS AMALFI LE CHIAVI DEL COMUNE NON SI TROVANO ERANO IN UN ALBERGO.....

DI MICHELE PAPPACODA Stamane le chiavi del comune non si trovavano e gli impiegati non potevano accedere agli uffici.....un vigile ha " recuperato " le chiavi in " un albergo " di Amalfi......

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POSITANO E PRAIANO NEWS Appiaccia Savè", la storia del falso inventore della luce di Positano che fece scalpore nel mondo

25 Novembre 2015, 15:47pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

POSITANO E PRAIANO NEWS Appiaccia Savè", la storia del falso inventore della luce di Positano che fece scalpore nel mondo
POSITANO E PRAIANO NEWS Appiaccia Savè", la storia del falso inventore della luce di Positano che fece scalpore nel mondo

INSERITO DA ANGELA CECERE Appiaccia Savè", la storia del falso inventore della luce di Positano che fece scalpore nel mondo ripresa da Domenico Notari, una storia che ha colpito giornalisti e scrittori, fra cui Montanelli ..La scena si apre su una stanza ingombra di fili elettrici, rocchetti, accumulatori, pile, dove si affanna, esaltato, un giovane. È Saverio, che ha la mania delle invenzioni. Pasquale, il padre, sta per annunciargli il fallimento del pastificio di famiglia. Ma il giovane non lo ascolta, è al settimo cielo: l'invenzione del secolo è pronta! «In questa cassetta, papà, c'è il grande segreto che ci farà miliardari». Sono le pagine iniziali di “Positano darà la luce al mondo” di Gaetano Afeltra e Dino Buzzati, edito nel '94 da Avagliano. È il 1932, Saverio Acanfora mette a rumore il mondo, annunciando di aver scoperto il modo di produrre energia, captando la forza del sole. Con l'aiuto di tre amici, sceglie come teatro dell'esperimento Positano, che non ha ancora la luce elettrica. Il chiasso intorno al progetto arriva fino a Roma, fino a Mussolini. Lo stesso Marconi invita Saverio a dare una dimostrazione a bordo dell' “Elettra”. Ma torniamo al racconto. Saverio, il padre e i tre amici hanno stabilito il loro quartier generale a Positano, all'hotel Margherita. Qui scendono due americani che chiedono di Saverio. Sono rappresentanti di una delle grandi società elettriche d'America. Li riceve il padre. Il succo del colloquio è semplice: se l'esperimento non si fa, sono pronti per loro tre milioni. Pasquale accetterebbe all'istante, rimetterebbe in piedi il pastificio. Ma Saverio non è d'accordo. Il giorno dopo, il padre è convocato d'urgenza a Roma, dove lo attende Mussolini. Brevi secche battute: «.. che il frutto dell'ingegno italico resti in Italia. Il dovere di autentico fascista è anteporre l'orgoglio patriottico alle lusinghe!». È la vigilia dell'evento. Gli elettricisti dispongono sulla piazza cento lampadine. I carpentieri montano il palco delle autorità; sul palco un palchetto con un tavolo, dove l'inventore monterà il suo apparecchio. E quelle cinque sedie dietro il tavolo? È la notte fatidica. Sono giunti giornalisti da tutto il mondo. La piazza è gremita all'inverosimile. Si fanno largo tra la folla, scortati dalle guardie, cinque signori impettiti. Sono gli scienziati mandati dal Governo. Vanno a sedersi dietro il tavolo di Saverio. Finalmente compare l'inventore, pallido, vestito di nero. Molti notano una somiglianza con Marconi. I tre amici poggiano la cassetta sul tavolo. Controllano i fili che pendono dalle lampadine. Sul palco, breve schermaglia tra le autorità per prendere la parola. Ha la meglio il parroco, che sporgendosi dalla balaustra tuona: «Cittadini, Positano che non ha la luce darà la luce al mondo!» L'orologio del campanile batte la mezzanotte. Una voce urla: “Saverio, appiccia!”. Il giovane infila la spina nella cassetta. Di colpo si accendono le lampade. Dalla piazza parte, potentissimo, un boato di evviva. È l'apoteosi. Nessuno fa attenzione ai cinque scienziati che appongono i sigilli alla cassetta. Roma, Ministero della Guerra. La cassetta viene aperta in presenza della Commissione di controllo. Sul fondo, sotto grovigli inestricabili di fili, un volgare accumulatore! Gli scienziati, gridando alla truffa, impallidiscono. Cosa diranno al Duce? Il padre, che aspetta fuori, viene convocato in fretta. Guai a lui se si farà sfuggire una parola. Gli scienziati, per quanto li riguarda, insabbieranno la cosa. «Saverio, come hai potuto ingannarmi? E come hai potuto pensare che a Roma non vedessero l'accumulatore?» gli chiede con le lacrime agli occhi il padre, tornato a Salerno. «L'accumulatore? Ma ci voleva, l'accumulatore» dice candido Saverio. «Se no come funzionava?» Di colpo, nella mente del padre, si fa strada la verità. Di colpo sull'episodio cala il silenzio. Nel 1986, Afeltra e Buzzati pubblicano questa storia sul “Corriere della Sera”. Il testo, rimasto inedito per oltre un ventennio, è corredato di una nota che avverte: il soggetto è ispirato a un fatto di cronaca realmente accaduto. L'inventore nella realtà è il diciannovenne salernitano, figlio di un pastaio, Saverio Natella, che nel '32 aveva progettato un’antenna hertziana alta 63,400 metri, per produrre energia solare. I tre amici che lo sostennero sono Alfredo Pappalardo, Antonio Caiafa e Luigi d'Angerio. All'epoca della pubblicazione, nell'86, d'Angerio vive a Milano, gli altri due a Salerno. Natella abita a Positano, dove ha aperto un negozio di bigiotteria. Il fatto di cronaca piacque a Rossellini che incaricò Buzzati e Afeltra, che glielo aveva raccontato, di ricavarne un soggetto cinematografico. Il testo, pubblicato sul giornale e poi in volume, è appunto il soggetto di quel film che per varie ragioni non si girò. Ma come fu possibile che scienziati e uomini di governo cadessero così ingenuamente nella trappola del salernitano? Gli autori non lo raccontano. Con tutta probabilità, Natella incarnava alla perfezione lo stereotipo dell'inventore. Ricordava il Marconi di villa Griffone: giovanissimo, autodidatta, isolato. E con Marconi, il governo aveva molto da farsi perdonare. L'inventore nel 1895 aveva scritto al Ministero delle Poste, illustrando il telegrafo senza fili da poco sperimentato con successo e chiedendo finanziamenti. La lettera era stata liquidata con la scritta “alla Longara!”, ovvero al manicomio. Tre anni dopo nasceva a Londra la Marconi's Wireless Telegraph Company. La società, detentrice di tutti i brevetti del giovane inventore, avrebbe fruttato cifre astronomiche allo scienziato e alla perfida Albione che lo aveva sovvenzionato. Per quanto riguarda la storia di Saverio, a Positano la raccontavano diversamente. Quei tre milioni promessi dagli americani erano una bella cifra perché don Pasquale vi rinunciasse. Di certo si sa solo che il pastificio non fallì, e che a Natella, dopo quel trambusto, fu affibbiato un nomignolo: “Saverio, appiccia”. Domenico Notari, La Città di Salerno 24.11.2015

POSITANONEWS

25.11.2015 15.47

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PENISOLA SORRENTINA VICO EQUENSE NEWS Incontro a Vico Equense per prevenire truffe e raggiri agli anziani

25 Novembre 2015, 15:37pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

 PENISOLA SORRENTINA VICO EQUENSE NEWS Incontro a Vico Equense per prevenire truffe e raggiri agli anziani
 PENISOLA SORRENTINA VICO EQUENSE NEWS Incontro a Vico Equense per prevenire truffe e raggiri agli anziani

INSERITO DA ANGELA CECERE Vico Equense - A seguito dei molteplici tentativi di truffa, perpetrati da falsi avvocati, presunti incaricati di società fornitrici di luce e gas e quant’altro ci si possa inventare al giorno d’oggi, che hanno colpito solitamente cittadini anziani, l’Assessorato alle politiche sociali, rappresentato dall'assistente sociale, Caterina Trombetta, corre ai ripari e lo fa confezionando un’occasione per una corretta ed esaustiva informazione. Si è svolto, oggi pomeriggio, presso il centro diurno polifunzionale per le persone anziane, un incontro con i carabinieri per prevenire o comunque cercare di arginare il fenomeno delle truffe. Alla presenza del Capitano Marco La Rovere, comandante della compagnia carabinieri di Sorrento, i partecipanti all’incontro sono stati messi in guardia dalle varie tecniche che il truffatore utilizza per farsi aprire la porta ed introdursi nelle case. Spesso si presenta come una persona distinta, elegante e particolarmente gentile. Il Capitano La Rovere, nel corso del suo intervento ha ricordato il caso del falso avvocato che si è fatto consegnare una cifra considerevole da una signora 80enne del posto, Alla vittima disse che i soldi sarebbero serviti per pagare alcune multe del figlio. I consigli suggeriti sono stati quelli di non aprire agli sconosciuti, di diffidare degli estranei soprattutto se l’anziano è solo a casa, di controllare sempre chi vi sia alla porta e prima di far entrare una persona in casa, accertarsi della sua identità. All’incontro informativo, oltre al Capitano La Rovere, ha partecipato il luogotenente Antonio Lezzi, comandate della stazione dell’Arma di Vico Equense e Salvatore Starace, presidente del centro diurno polifunzionale per le persone anziane. L’incontro si è concluso con un dibattito con domande e dubbi espressi da parte degli anziani.

VICOEQUENSEONLINE

25.11.2015 15.37

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA A22, tamponamento fra sei mezzi tra Modena e Carpi Coinvolti tre Tir, due camion e un’auto: ferita una donna. Traffico in tilt per ore

25 Novembre 2015, 15:30pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA A22, tamponamento fra sei mezzi tra Modena e Carpi Coinvolti tre Tir, due camion e un’auto: ferita una donna. Traffico in tilt per ore
CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA A22, tamponamento fra sei mezzi tra Modena e Carpi Coinvolti tre Tir, due camion e un’auto: ferita una donna. Traffico in tilt per ore

INSERITO DA ANGELA CECERE CARPI. Un tamponamento fra sei mezzi: tre autoarticolati, tre camion e una automobile, ha bloccato per ore, a partire dalle 9.40, il tratto traCampogalliano e Carpi dell’Autobrennero, creando forti disagi. Due le persone che sono rimaste ferite, ovvero i passeggeri dell’auto, una Ford Focus, rimasta schiacciata tra un Tir e un camion, Il guidatore ha riportato leggere ferite mentre sua moglie, T.M. di 48 anni, residente a Reggio Emilia,era parsa in gravi condizioni. Sul posto pertanto, per accelerare i tempi dei soccorsi, era stato fatto atterrare l'elicottero che ha trasportato la donna all’ospedale Maggiore di Bologna Fortunatamente le ferite riportate non sono risultate gravi. L’incidente pare sia stato causato dai rallentamenti e dai disagi al transito causati dai soliti lavori di manutenzione che in questi giorni si stanno effettuando in vari punti lungo il tratto che va dall’imbocco sull’Autosole sino al casello di Carpi Secondo una ricostruzione fornita dalla Polstrada Modena nord un Tir è stato tamponato da un camion, poi è arrivata dietro la Focus che s sua volta è stata tamponata dagli altri mezzi. Sul posto anche i vigili del fuoco che hanno estratto dall’abitacolo i passeggeri dell’auto.

GAZZETTA DI MODENA

25.11.2015 15.30

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COSTIERA AMALFITANA NEWS 12enne sequestrata e violentata in Costiera, ritenuto attendibile racconto vittima.

25 Novembre 2015, 15:20pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

 COSTIERA AMALFITANA NEWS 12enne sequestrata e violentata in Costiera, ritenuto attendibile racconto vittima.
 COSTIERA AMALFITANA NEWS 12enne sequestrata e violentata in Costiera, ritenuto attendibile racconto vittima.

INSERITO DA ANGELA CECERE Si allontanò da casa, forse per una banale discussione familiare, chiese aiuto ad un ragazzo (appena maggiorenne) con il quale sembra ci fosse una simpatia ma la "fuga" si trasformò in un incubo. Il ragazzo sequestrò la 12enne della Piana del Sele costringendola a fare sesso con lui. Il fatto risale al 20 settembre dello scorso anno. Il giovane, originario di Ravello trasferitosi da poco più di un anno a Tramonti con la famiglia, avrebbe forzato la fidanzatina, portandola in un'abitazione dove si è consumato il rapporto.

Al rientro a casa la minorenne raccontò tutto ai genitori e scattarono le denunce. Ieri la dottoressa Laura Spagnuolo, perito della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Salerno (Pubblico Ministero Roberto Penna, giudice Bruno De Filippis), che ha esaminato la parte lesa del procedimento, ha ritenuto il racconto della minore prigioniera per un giorno ed anche violentata, attendibile. Il 23 luglio scorso, nell'incidente probatorio, la giovane aveva ripercorso la violenza subita. Al rientro la ragazzina raccontò alla famiglia di aver trascorso la notte a casa del 19enne. La famiglia dell'allora 12enne aveva denunciato il ragazzo (che era già maggiorenne) per sottrazione di minore. C'era anche un complice che non si adoperò per aiutare la ragazzina. Dovrà rispondere di concorso in sequestro di persona, è indagato a piede libero.

IL VESCOVADO DI RAVELLO

25.11.2015 15.20

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CIOCIARIA NEWS Alatri. Su di lui pendeva un mandato di cattura internazionale. 31enne romeno arrestato dai Carabinieri a Ferentino

25 Novembre 2015, 15:17pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CIOCIARIA NEWS Alatri. Su di lui pendeva un mandato di cattura internazionale. 31enne romeno arrestato dai Carabinieri a Ferentino
CIOCIARIA NEWS Alatri. Su di lui pendeva un mandato di cattura internazionale. 31enne romeno arrestato dai Carabinieri a Ferentino

DI ANGELA CECERE ALATRI | FERENTINO (FR) – La scorsa notte, i Carabinieri del Nucleo Operativo radiomobile della Compagnia di Alatri, in esecuzione ad un mandato di arresto europeo emesso nell’anno 2007 dall’Autorità Giudiziaria Rumena, traevano in arresto un 31enne di nazionalità rumena domiciliato a Ferentino.L’uomo dovrà espiare una pena di tre anni e mesi quattro di reclusione per furto aggravato. Dopo le formalità di rito l’uomo è stato associato presso la casa circondariale di Frosinone.

25.11.2015 15.17

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