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SEZ. VARIE NEWS STORIA DI ALFREDO DI LELIO, CREATORE DELLE “FETTUCCINE ALL’ALFREDO” (“FETTUCCINE ALFREDO”), E DELLA SUA TRADIZIONE FAMILIARE PRESSO IL RISTORANTE “IL VERO ALFREDO” (“ALFREDO DI ROMA”) IN PIAZZA AUGUSTO IMPERATORE A ROMA

25 Novembre 2015, 12:06pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ. VARIE NEWS STORIA DI ALFREDO DI LELIO, CREATORE DELLE “FETTUCCINE ALL’ALFREDO” (“FETTUCCINE ALFREDO”), E DELLA SUA TRADIZIONE FAMILIARE PRESSO IL RISTORANTE “IL VERO ALFREDO” (“ALFREDO DI ROMA”) IN PIAZZA AUGUSTO IMPERATORE A ROMASEZ. VARIE NEWS STORIA DI ALFREDO DI LELIO, CREATORE DELLE “FETTUCCINE ALL’ALFREDO” (“FETTUCCINE ALFREDO”), E DELLA SUA TRADIZIONE FAMILIARE PRESSO IL RISTORANTE “IL VERO ALFREDO” (“ALFREDO DI ROMA”) IN PIAZZA AUGUSTO IMPERATORE A ROMA

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Con riferimento al Vostro articolo ho il piacere di raccontarVi la storia di mio nonno Alfredo Di Lelio, inventore delle note "fettuccine all'Alfredo" (“Fettuccine Alfredo”).
Alfredo Di Lelio, nato nel settembre del 1883 a Roma in Vicolo di Santa Maria in Trastevere, cominciò a lavorare fin da ragazzo nella piccola trattoria aperta da sua madre Angelina in Piazza Rosa, un piccolo slargo (scomparso intorno al 1910) che esisteva prima della costruzione della Galleria Colonna (ora Galleria Sordi).
Il 1908 fu un anno indimenticabile per Alfredo Di Lelio: nacque, infatti, suo figlio Armando e videro contemporaneamente la luce in tale trattoria di Piazza Rosa le sue “fettuccine”, divenute poi famose in tutto il mondo. Questa trattoria è “the birthplace of fettuccine all’Alfredo”.
Alfredo Di Lelio inventò le sue “fettuccine” per dare un ricostituente naturale, a base di burro e parmigiano, a sua moglie (e mia nonna) Ines, prostrata in seguito al parto del suo primogenito (mio padre Armando). Il piatto delle “fettuccine” fu un successo familiare prima ancora di diventare il piatto che rese noto e popolare Alfredo Di Lelio, personaggio con “i baffi all’Umberto” ed i calli alle mani a forza di mischiare le sue “fettuccine” davanti ai clienti sempre più numerosi.
Nel 1914, a seguito della chiusura di detta trattoria per la scomparsa di Piazza Rosa dovuta alla costruzione della Galleria Colonna, Alfredo Di Lelio decise di trasferirsi in un locale in una via del centro di Roma, ove aprì il suo primo ristorante che gestì fino al 1943, per poi cedere l’attività a terzi estranei alla sua famiglia.
Ma l’assenza dalla scena gastronomica di Alfredo Di Lelio fu del tutto transitoria. Infatti nel 1950 riprese il controllo della sua tradizione familiare ed aprì, insieme al figlio Armando, il ristorante “Il Vero Alfredo” (noto all’estero anche come “Alfredo di Roma”) in Piazza Augusto Imperatore n.30 (cfr. il sito web di Il Vero Alfredo).
Con l’avvio del nuovo ristorante Alfredo Di Lelio ottenne un forte successo di pubblico e di clienti negli anni della “dolce vita”. Successo, che, tuttora, richiama nel ristorante un flusso continuo di turisti da ogni parte del mondo per assaggiare le famose “fettuccine all’Alfredo” al doppio burro da me servite, con l’impegno di continuare nel tempo la tradizione familiare dei miei cari maestri, nonno Alfredo, mio padre Armando e mio fratello Alfredo. In particolare le fettuccine sono servite ai clienti con 2 “posate d’oro”: una forchetta ed un cucchiaio d’oro regalati nel 1927 ad Alfredo dai due noti attori americani M. Pickford e D. Fairbanks (in segno di gratitudine per l’ospitalità).
Desidero precisare che altri ristoranti “Alfredo” a Roma (come Alfredo alla scrofa o Alfredo’s gallery) non appartengono alla mio brand “Il Vero Alfredo”.
Vi informo che il Ristorante “Il Vero Alfredo” è presente nell’Albo dei “Negozi Storici di Eccellenza – sezione Attività Storiche di Eccellenza” del Comune di Roma Capitale.
Grata per la Vostra attenzione ed ospitalità nel Vostro interessante blog, cordiali saluti
Ines Di Lelio

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ALMANACCO DEL GIORNO ALMANACCO DEL 25.11.2015 A CURA DI ANGELA CECERE

25 Novembre 2015, 11:57am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

ALMANACCO DEL GIORNO ALMANACCO DEL 25.11.2015 A CURA DI ANGELA CECERE
ALMANACCO DEL GIORNO ALMANACCO DEL 25.11.2015 A CURA DI ANGELA CECERE
ALMANACCO DEL GIORNO ALMANACCO DEL 25.11.2015 A CURA DI ANGELA CECERE

A CURA DI ANGELA CECERE Mercoledì, 25 Novembre 2015
S. CATERINA D'ALESS.
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Settimana n. 48
Giorni dall'inizio dell'anno: 329/36


A Roma il sole sorge alle 07:12 e tramonta alle 16:42 (ora solare)
A Milano il sole sorge alle 07:36 e tramonta alle 16:43 (ora solare)
Luna: 6.13 (tram.) 16.47 (lev.)
Luna piena alle ore 23.45.


Proverbio del giorno:
Per Santa Caterina, la neve alla collina.


Aforisma del giorno:
Meglio la morte che una vita amara, il riposo eterno che una malattia cronica. (Siracide)
11.57

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SEZ. VANGELO E METEO IL METEO DEL 25.11.2015 A CURA DI ANGELA CECERE

25 Novembre 2015, 11:47am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ. VANGELO E METEO IL METEO DEL 25.11.2015 A CURA DI ANGELA CECERE
SEZ. VANGELO E METEO IL METEO DEL 25.11.2015 A CURA DI ANGELA CECERE

A CURA DI ANGELA CECERE Maltempo al Sud specie al mattino, con rovesci e temporali su Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia. Migliora nel corso del pomeriggio, ma inizia a peggiorare fortemente al Centro a partire dalla Sardegna. In nottata ciclone F3 in approfondimento sul mar Tirreno; maltempo intenso su Sardegna, Campania, Sicilia e Calabria tirrenica. Neve sui monti sopra i 700/1400 metri.

NORD

Tempo prevalentemente soleggiato con locali intensi addensamenti, ma senza precipitazioni. Locali nevicate sui confini alpini a quote basse. Nubi più diffuse al Nordest.

Temperature

Stazionarie

CENTRO e SARDEGNA

Nel corso del pomeriggio peggiora sulla Sardegna, specie centro-occidentale con precipitazioni via via più diffuse ed intense entro notte. Venti fortissimi di maestrale con raffiche fino a 100 km/h. Tempo più asciutto sul resto delle regioni, salvo piogge moderate su coste toscane e laziali. Neve sui rilievi sardi sopra i 1000/1200 metri.

Temperature

In diminuzione.

SUD e SICILIA

Al mattino ancora maltempo diffuso con piogge forti, temporali e locali nubifragi su Messinese, Reggino, Leccese. Nel pomeriggio piogge moderate/forti su Messinese e Reggino tirrenico, ma dalla sera/notte peggiora nuovamente sulla Sicilia e verso le altre regioni con nuovo maltempo.

Temperature

Stazionarie.

11.47

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SEZ. VANGELO E METEO IL VANGELO DEL 25.11.2015 A CURA DI ANGELA CECERE

25 Novembre 2015, 11:37am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ. VANGELO E METEO IL VANGELO DEL 25.11.2015 A CURA DI ANGELA CECERE
SEZ. VANGELO E METEO IL VANGELO DEL 25.11.2015 A CURA DI ANGELA CECERE

A CURA DI ANGELA CECERE S. Caterina d'Alessandria (ET), vergine e martire († 305)

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 12,22-32.
In quel tempo fu portato al Signore Gesù un indemoniato, cieco e muto, ed egli lo guarì, sicché il muto parlava e vedeva.
E tutta la folla era sbalordita e diceva: «Non è forse costui il figlio di Davide?».
Ma i farisei, udendo questo, presero a dire: «Costui scaccia i demòni in nome di Beelzebùl, principe dei demòni».
Ma egli, conosciuto il loro pensiero, disse loro: «Ogni regno discorde cade in rovina e nessuna città o famiglia discorde può reggersi.
Ora, se satana scaccia satana, egli è discorde con se stesso; come potrà dunque reggersi il suo regno?
E se io scaccio i demòni in nome di Beelzebùl, i vostri figli in nome di chi li scacciano? Per questo loro stessi saranno i vostri giudici.
Ma se io scaccio i demòni per virtù dello Spirito di Dio, è certo giunto fra voi il regno di Dio.
Come potrebbe uno penetrare nella casa dell'uomo forte e rapirgli le sue cose, se prima non lo lega? Allora soltanto gli potrà saccheggiare la casa.
Chi non è con me è contro di me, e chi non raccoglie con me, disperde.
Perciò io vi dico: Qualunque peccato e bestemmia sarà perdonata agli uomini, ma la bestemmia contro lo Spirito non sarà perdonata.
A chiunque parlerà male del Figlio dell'uomo sarà perdonato; ma la bestemmia contro lo Spirito, non gli sarà perdonata né in questo secolo, né in quello futuro».

11.37

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Tunisi, esplode un bus delle guardie presidenziali Ci sarebbero almeno due morti e decine di feriti

24 Novembre 2015, 18:16pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Tunisi, esplode un bus delle guardie presidenziali Ci sarebbero almeno due morti e decine di feriti

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Una forte esplosione è avvenuta nella centrale Avenue Mohamed V di Tunisi nel pressi dell'ex sede del partito di Ben Ali RCD. Ad andare in pezzi un bus con a bordo uomini della guardia presidenziale. Secondo un primissimo bilancio, ci sarebbero almeno due morti e decine di feriti.

FONTE ANSA 24/11/2015 18:16

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POSITANO E PRAIANO NEWS Storia di Positano

24 Novembre 2015, 17:06pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

POSITANO E PRAIANO NEWS Storia di Positano
POSITANO E PRAIANO NEWS Storia di Positano

INSERITO DA MORENA MOTTA La bellezza del territorio del comune di Positano non deve essere passata inosservata se fin dal paleolitico risulta oggetto di frequentazioni.
Alcuni fanno risalire il nome di Positano al Dio del mare Nettuno, (per i greci aveva il nome di Poseidone "Posidan") che avrebbe fondato l'abitato per amore della ninfa Pasitea altri invece guardano al dio del mare dei fenici.
In ogni caso è certo che greci e fenici frequentassero il territorio di Positano magari solo per commerciare con gli abitanti del posto o fare rifornimento.
I romani, sempre a caccia di località di grande fascino dove le classi agiate potessero praticare il loro "otium", costruirono una villa sulla attuale spiaggia grande e si racconta che l'imperatore Tiberio, non fidandosi dei capresi da cui temeva di essere avvelenato, mandasse una triremi a comprare la farina proprio presso un mulino positanese.
Dal medioevo invece giunge un'altra versione del nome che fa capo ad un quadro venerato dai positanesi: la Madonna venuta dal mare.
Una tradizione che si tramanda di generazione in generazione racconta di un dipinto della Madre del Cristo imbarcato su una nave di "miscredenti" dopo lunghi peregrinaggi la nave arrivò davanti le coste positanesi e si bloccò nonostante ogni umano tentativo fatto dagli attoniti marinai. A quanto si racconta fu la stessa sacra effige, con il grido di "Posa, posa"
ad ordinare alla ciurmaglia di lasciarla sulla spiaggia affinchè le genti del posto potessero onorarla.
La caduta dell'impero romano apre ad un periodo buio di cui si sa poco almeno fino al IX secolo quando la Repubblica di Amalfi diventa una potenza marinara rispettata e Positano diviene parte del suo territorio godendo dei vantaggi che i commerci marittimi offrivano. Una sottile competizione tra i comuni di Amalfi e Positano si può osservare nella storica querelle sui natali di Flavio Gioia, mitico inventore della bussola, che ognuna delle due cittadine rivendica.
La conquista normanna dei territori amalfitani con la perdita della propria autonomia e le successive scorribande dei pirati saraceni coincise con un periodo di decadenza e instabilità dove il rischio di essere venduti come schiavi nei mercati del nord africa incombeva sulla popolazione. In quel periodo ed in seguito alle disposizioni del vicerè Pietro da Toledo furono costruite le torri di avvistamento che ancora oggi costellano il panorama di Fornillo la Trasita e della Sponda
Carestie, pestilenze e maremoti flagellarono questo comune nei secoli XVI e XVII causando un consistente spopolamento.
Nel ‘700 le cose cominciarono a mettersi bene come testimoniano le tante ville tardo barocche e la località entrò di forza come meta privilegiata del gran tour che gli eredi delle famiglie ricche europee intraprendevano. Divenuta residenza di molti artisti importanti Positano fu immortalata in molte delle loro opere divenendo celebre in tutto il mondo.

FONTE di Ettore Panella STARNETWORK 24/11/2015 17:06

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SEZ DISABILITà NEWS Autobus inaccessibili e barriere architettoniche La Palermo Unesco che dimentica i disabili

24 Novembre 2015, 16:47pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ DISABILITà NEWS Autobus inaccessibili e barriere architettoniche La Palermo Unesco che dimentica i disabili

INSERITO DA MORENA MOTTA C’è chi aspetta ore. E chi l’autobus se lo vede passare davanti senza avere la possibilità di prenderlo. Per un disabile che vive a Palermo muoversi con i mezzi dell’Amat resta un’impresa difficile. Di più. Un calvario. «I disservizi si registrano in tutta la città, anche se a soffrire di più sono le periferie» dice Filippo Santamaria, presidente dell’associazione per i diritti dei disabili Who is Handy?. Lui è fortunato. Il deambulatore gli consente una maggiore libertà di movimento. Ma chi vive su una carrozzina si scontra ogni giorno con difficoltà crescenti. «Pedane rotte o malfunzionanti, che gli autisti talvolta non sanno neppure come manovrare - racconta - e mezzi che spesso non si fermano per far salire a bordo i disabili». Se le pedane elettriche non funzionano gli autisti devono fermare il bus, scendere e azionare quella manuale. Un’operazione che diventa complessa soprattutto nelle ore di punta. «Così spesso gli autisti ci dicono di aspettare il prossimo mezzo, nella speranza che salire a bordo sia più facile» denuncia Santamaria.

Lo scorso luglio Carlo Dones, consigliere dell’Ottava circoscrizione di Sinistra ecologia e libertà, ha inviato una nota al Comune elencando le criticità legate agli scivoli di accesso agli autobus. «I dati che Palazzo delle Aquile mi ha fornito sono allarmanti - dice -: su 156 mezzi controllati dall’azienda di trasporti nel bimestre settembre-ottobre il 23 per cento riscontrava guasti alle pedane mobili che servono per accogliere a bordo chi ha problemi deambulatori». La percentuale di malfunzionamenti aumenta di mese in mese. Così, ad esempio, sempre in base ai numeri forniti dal Comune, nel bimestre gennaio-febbraio di quest’anno i disservizi hanno raggiunto quota 20 per cento, il doppio rispetto allo stesso periodo del 2014. A settembre-ottobre dello scorso anno, invece, su 136 mezzi controllati i disservizi erano pari al 10 per cento. «Rispetto ai primi due mesi dello scorso anno la percentuale è aumentata del 130 per cento - denuncia Dones -. Bisogna prestare maggiore attenzione a questo tema e adottare tutti i provvedimenti in grado di invertire questa tendenza. Quando si valuta la qualità dei servizi pubblici offerti alla città lo si fa considerando anche l’accessibilità per i soggetti disagiati».

Persino ottenere il pass per i disabili diventa un’odissea. «Occorre recarsi di persona in piazzale Giotto e se si vive all’altro capo della città si possono impiegare ore. Così in molti rinunciano». Nella Palermo dell’Unesco l’attenzione ai diversamente abili resta bassa. Almeno nei fatti. «I mezzi pubblici non accessibili sono solo uno dei problemi perché mancano le cose basilari - dice ancora Santamaria -. In piazza Verdi, nel cuore della città, davanti alla rivendita di tabacchi Ribaudo, ad esempio, c’è uno scivolo con una pendenza del 12 per cento: chi è in carrozzina rischia di cadere a meno che non sia accompagnato. Poco distante l’ufficio postale resta inaccessibile ai diversamente abili a causa di un gradino alto 40 centimetri che può diventare una barriera architettonica anche per un anziano. Per non parlare delle rampe dedicate ai disabili perennemente occupate da auto e bancarelle».

Pensare una città a misura di disabile è impossibile senza il coinvolgimento dei diretti interessati. «Mi ero offerto di fornire assistenza gratuita perché Palermo diventasse la prima città in Italia a legiferare in favore dei disabili dopo aver ascoltato chi vive quotidianamente disservizi e criticità, ma non ho ottenuto nessuna risposta» dice ancora Santamaria. Per il presidente di Who is Handy? la prima cosa da fare è «un censimento dei disabili» magari coinvolgendo l’ufficio Statistica dell’Università attraverso un protocollo d’intesa. Il secondo passo sarebbe «uno screening delle capacità psico/fisiche di questa popolazione che fornirebbe una risposta sui bisogni. Per avere un’idea di quanti sono i disabili in città il Comune potrebbe intanto analizzare il dato delle pensioni di accompagnamento. Il problema è che l’Amministrazione Orlando dimostra solidarietà nei nostri confronti solo a parole e non nei fatti. Oggi molti disabili sono arrabbiati e sfiduciati. La politica li ha usati come un bacino elettorale, salvo poi dimenticarsi di loro».

Eppure un altro modo di vivere è possibile. Un esempio arriva proprio dall’Università. «In questo campo è un’eccellenza - assicura Santamaria -. Il 5 marzo del 1999 è stato istituito il Cud, Centro universitario per le disabilità, grazie all’intuizione del professore Gianfranco Cupidi. È il primo in Italia e il quarto in Europa e offre servizi e assistenza gratis agli studenti disabili, accompagnandoli in un’attività di tutoraggio che fa di Palermo un esempio in tutta Europa». Proprio dentro l’Ateneo operano i 50 collaboratori dell’associazione Who is Handy?. «Io sono stato il primo a essere aiutato da questo servizio – conclude – e negli anni tantissimi ragazzi hanno potuto contare su un sostegno importante».

FONTE di Rossana Lo Castro MERIDIONEWS 24/11/2015 16:47

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI La musica diventa cultura… con Pino Daniele

24 Novembre 2015, 16:38pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI La musica diventa cultura… con Pino Daniele
SEZ. CULTURA E SPETTACOLI La musica diventa cultura… con Pino Daniele

INSERITO DA MORENA MOTTA Mercoledì 25 Novembre 2015 alle ore 17:30 presso la Sala Villani dell’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli prosegue il percorso di studi e incontri dedicato a Pino Daniele come “bene culturale”, nato su iniziativa del Rettore, Lucio d’Alessandro, con l’obiettivo di mettere ancor meglio in luce tutti gli aspetti storici, letterari, antropologici, sociologici e pedagogici legati alla straordinaria figura di Pino Daniele e al suo grande lascito artistico e culturale in senso ampio.

L’incontro ha come tema “Quando la musica diventa letteratura”, organizzato, su iniziativa di Titti Marrone, docente di Storia e tecniche del giornalismo al Suor Orsola, in collaborazione con Run Radio, la web radio dell’Ateneo napoletano, in occasione della presentazione del volume “Ho sete ancora: sedici scrittori per Pino Daniele” (Iocisto Edizioni), una straordinaria raccolta di racconti di 16 diversi autori ispirati dai temi delle canzoni di Pino Daniele.

All’incontro introdotto dal Rettore del Suor Orsola, Lucio d’Alessandro e coordinato dal direttore di Run Radio, Alfredo D’Agnese, prenderanno parte gli scrittori Antonella Cilento e Francesco Durante e la curatrice del volume Titti Marrone. Intermezzi musicali con le più belle canzoni di Pino Daniele affidati a Massimo e Martina Mollo.

Con “Ho sete ancora”, un’antologia di racconti dedicata a Pino Daniele, debutta nell’editoria la libreria di tutti “Iocisto”, la prima d’Italia ad azionariato popolare. Per rendere omaggio al grande artista scomparso lo scorso gennaio, “Iocisto” ha chiesto a sedici protagonisti della scena letteraria e giornalistica italiana, tutti napoletani o a vario titolo legati a Napoli, di lasciarsi ispirare da una sua canzone, traendone liberamente un racconto. Ciascuno di essi ha scelto un titolo - da “Je so’ pazzo” a “Quanno Chiove” a “Appucundria” a “Napule è” - e ne ha tratto una propria personalissima narrazione, intrecciando elementi autobiografici, suggestioni ispirate dalla città, ricordi o visioni fantastiche. Il libro è impreziosito da un ricordo di John Turturro e un’introduzione di Federico Vacalebre. Ne viene fuori una sorta di caleidoscopio letterario policromatico, a tratti malinconico, più spesso divertente o ironico. Una sorta di specchio che riflette molti aspetti di Napoli, la sua bellezza, le ferite aperte, la sua forza evocativa, i suoi paradossi, cui Pino Daniele seppe dare voce e musicalità.

Con l’antologia di racconti “Ho sete ancora - Sedici scrittori per Pino Daniele” (per i tipi della libreria di via Cimarosa 20), “Iocisto” riconferma una delle sue vocazioni, sostenute e incarnate dai suoi circa mille soci, dagli autori di quest’opera e dai tanti amici che la sostengono e la animano: quella di andare oltre la mera dimensione della libreria, annodando un vincolo di forte sintonia con le espressioni culturali più importanti e sentite dell’identità napoletana.

FONTE di Marco De Rosa èCampania.it 24/11/2015 16:38

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CASTELLAMMARE E PAESI VESUVIANI NEWS Castellammare - Raid vandalico alla stazione Fs, preso un 19enne stabiese

24 Novembre 2015, 16:30pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

 CASTELLAMMARE E PAESI VESUVIANI NEWS Castellammare - Raid vandalico alla stazione Fs, preso un 19enne stabiese

INSERITO DA MORENA MOTTA Raid vandalico alla stazione Fs di piazza Matteotti, i carabinieri bloccano e denunciano un 19enne stabiese. Risolto in poche ore il misterioso atto vandalico di cui è stato oggetto la stazione dele Ferrovie dello Stato nella notte tra domenica e lunedì. Nella mattinata di ieri il personale delle Fs aveva segnalato alle autorità il danno subito ad una delle porte di ingresso: è stato trovato il vetro danneggiato. Inizialmente si era pensato a un gruppo di ragazzi intenzionati a forzare la porta per entrare di notte nella stazione, dove spesso tanti giovani si radunano per consumare stupefacenti. Ma nulla di tutto questo è alla base dell'ennesimo raid vandalico. Infatti i carabinieri della compagnia di Castellammare sono intervenuti bloccando un 19enne già noto alle forze dell'ordine e denunciandolo a piede libero per danneggiamento. I carabinieri hanno appurato che il giovane, in stato di ebbrezza, aveva dato alcune testate nel vetro della porta mandandolo in frantumi.

FONTE di Claudio Scotognella STABIA CHANNEL 24/11/2015 16:30

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CAPRI NEWS Sciopero dei giudici di pace per una settimana: saltano molte udienze anche a Capri

24 Novembre 2015, 16:23pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CAPRI NEWS Sciopero dei giudici di pace per una settimana: saltano molte udienze anche a Capri
CAPRI NEWS Sciopero dei giudici di pace per una settimana: saltano molte udienze anche a Capri

INSERITO DA MORENA MOTTA Braccia incrociate per una settimana. I giudici di pace di tutt’Italia da ieri sono in sciopero, la protesta terminerà martedì prossimo. Un'intera settimana di udienze cancellate e decreti rinviati: saranno in tutto più di duecentomila i processi non celebrati, di cui quasi cinquantamila in Campania. Nessuna udienza neppure a Capri dove, per sette giorni, non verranno celebrate cause nella sede locale dell'ufficio di giudice di pace. Lo sciopero è stato indetto da Unione nazionale giudici di pace e Associazione nazionale giudici di pace che sono sulle barricate perché, a loro avviso, è «palese la volontà di creare una figura di magistrato dequalificato, privato delle più elementari guarentigie costituzionali, gerarchicamente subordinato al Presidente ed agli altri organi giudiziari di Tribunale non solo a livello organizzativo, ma persino a livello giurisprudenziale, soprattutto mediante il contestuale inserimento dei giudici di pace nell'ufficio del processo, al fianco di tirocinanti, stagisti e cancellieri».

FONTE CAPRI NEWS 24/11/2015 16:23

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