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CIOCIARIA NEWS Frosinone, ripulivano le auto in sosta sull'A1: tre arresti

28 Novembre 2015, 13:32pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CIOCIARIA NEWS Frosinone, ripulivano le auto in sosta sull'A1: tre arresti
CIOCIARIA NEWS Frosinone, ripulivano le auto in sosta sull'A1: tre arresti

INSERITO DA MORENA MOTTA Si fa sempre più delicata la posizione dei ladri che nei mesi scorsi avevano preso di mira le aree di servizio ciociare dell'A1, ossia La Macchia ad Anagni e Casilina a Castrocielo. Nella giornata di ieri è stata emessa un'ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di tre persone di Napoli di 21, 36 e 60 anni. Tutto nasce dalle indagini condotte dalla Polizia Stradale di Frosinone, a seguito di frequenti furti nelle auto parcheggiate nelle aree servizio.

Grazie alle immagini acquisite, sono stati individuati i tre soggetti, tutti pregiudicati, per giunta con precedenti per reati analoghi. I criminali - riporta il sito "Il Punto a Mezzogiorno - utilizzavano un congegno in grado di inibire i telecomandi, facendo credere agli automobilisti di aver chiuso i loro veicoli. In questo modo, i tre ladri erano liberi di sottrarre telefoni cellulari, computer, vestiti e oggetti vari, che venivano venduti in provincia di Napoli.

Alla luce dei gravi indizi di colpevolezza emersi, già ad ottobre due dei malviventi furono arrestati in flagranza di reato, mentre ieri è giunta l'ordinanza di custodia cautelare in carcere, grazie all'operato degli agenti della Polstrada di Frosinone e Napoli, i quali hanno provveduto a effettuare anche una perquisizione domestica. All'interno dell'abitazione degli arrestati è stato rinvenuto altro materiale rubato, tra cui spiccano 5 macchine fotografiche e altri telefonini. In conseguenza del quadro emerso, i pregiudicati dovranno ora rispondere del reato di furto aggravato e continuato.

FONTE IL QUOTIDIANO DEL LAZIO 28/11/2015 13:32

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Superparto al Policlinico di Modena: mamma dà alla luce 4 gemelle

28 Novembre 2015, 13:27pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Superparto al Policlinico di Modena: mamma dà alla luce 4 gemelle
CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Superparto al Policlinico di Modena: mamma dà alla luce 4 gemelle

INSERITO DA MORENA MOTTA MODENA E’ stato il primo episodio di parto tetragemellare nella storia della provincia di Modena. Quattro gemelle, nate al Policlinico di Modena nella mattina di venerdì 27 novembre, da una coppia di genitori di nazionalità cinese.

La madre, trentunenne, ha già alle spalle un’altra gravidanza gemellare, seguita al Policlinico di Modena qualche anno fa. L’attuale gravidanza risulta essere stata quadrigemina, tetracoriale e tetramniotica. La donna, dopo un precedente ricovero alla diciannovesima settimana per lievi complicanze, è entrata venerdì in travaglio inarrestabile, quando si trovava alla ventiseiesima settimana di gestazione, più tre giorni.

Il parto cesareo è stato effettuato dal prof. Fabio Facchinetti, Direttore della Struttura di Ostetricia e Ginecologia, con la sua équipe, dopodiché le neonate sono state immediatamente affidate alle cure di ben quattro neonatologi, coordinati dal prof. Fabrizio Ferrari.

Sofia ha un peso alla nascita di 962 grammi, Monica 960, Luisa 847 ed Ivana 495 grammi. Le quattro gemelle neonate sono attualmente ricoverate presso la Terapia Intensiva Neonatale del Policlinico e tre già respirano in ventilazione non invasiva, mentre la più piccola è ancora intubata e ventilata meccanicamente. Anche le condizioni della madre sono buone.

FONTE LA GAZZETTA DI MODENA 28/11/2015 13:27

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Luci d'artista per i piccoli malati del Bambin Gesù, domani la visita

28 Novembre 2015, 13:18pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SALERNO E PROVINCIA NEWS  Luci d'artista per i piccoli malati del Bambin Gesù, domani la visita
SALERNO E PROVINCIA NEWS  Luci d'artista per i piccoli malati del Bambin Gesù, domani la visita

INSERITO DA MORENA MOTTA Domani la città di Salerno accoglierà 50 tra bambini malati oncologici in cura presso l'ospedale pediatrico Bambin Gesù di Roma e le loro famiglie, per una visita alle Luci d'Artista.
Un bus organizzato dal Comune di Salerno prenderà i bimbi e i loro genitori nella mattinata a Roma. Intorno alle 13.30 gli ospiti saranno accolti presso il Teatro Augusteo, dove sarà servito loro un pasto caldo. A seguire, intorno alle 16.30, si sposteranno alla Villa Comunale per visitare il Giardino Incantato e successivamente le altre opere luminose del centro storico cittadino.

FONTE IL MATTINO 28/11/2015 13:18

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Truffato ottantenne salernitano, gli portano via 5mila eur

28 Novembre 2015, 13:13pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SALERNO E PROVINCIA NEWS Truffato ottantenne salernitano, gli portano via 5mila eur
SALERNO E PROVINCIA NEWS Truffato ottantenne salernitano, gli portano via 5mila eur

INSERITO DA MORENA MOTTA SALERNO. Hanno fatto leva sull’amore di un padre verso il figlio per mettere a segno la loro truffa; l’ennesima a danno di un anziano che ingenuamente ha pensato di agire per il bene del figlio.

È accaduto ieri a via Laurogrotto. L’uomo si trovava a casa quando ha ricevuto una telefonata. «Papà - gli ha detto una voce in lacrime dall’altra parte del telefono - ho fatto un incidente stradale. Ci sono danni». Visibilmente scosso per quella telefonata, l’anziano non si è reso conto che colui che gli stava parlando non era il figlio. Ha pensato solo che c’era stato un incidente e che la cosa poteva essere grave.

Pochi minuti dopo a casa dell’uomo arriva un’altra telefonata. Stavolta a parlare non è il figlio, ma un finto avvocato. L’uomo ha spiegato all’ottantenne che nel corso dell’incidente stradale c’erano almeno cinquemila euro di danni e che sarebbe stato opportuno saldare subito quella somma altrimenti il figlio avrebbe rischiato di essere denunciato e di incorrere in guai molto più seri. Naturalmente, dato che non aveva con sè quella cifra, chiedeva all’anziano genitore di risolvere la questione.

L’uomo non ci ha pensato su due volte. È andato a ritirare i soldi e poi ha chiamato l’avvocato per dirgli che aveva la somma e si potevano incontrare. Il truffatore, senza alcuna vergogna, si è presentato a casa dell’uomo e ha ritirato i cinquemila euro.

FONTE di Angela Caso LA CITTA' DI SALERNO 28/11/2015 13:13

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CILENTO NEWS Sala Consilina: rissa tra famiglie

28 Novembre 2015, 11:57am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CILENTO NEWS Sala Consilina: rissa tra famiglie
CILENTO NEWS Sala Consilina: rissa tra famiglie

DI MORENA MOTTA Arrestate dai Carabinieri sei persone, tra i 20 e i 50 anni, per rissa aggravata probabilmente scoppiata per questioni economiche legate al mancato pagamento di un elettrodomestico. Una donna durante il violento litigio sarebbe stata colpita alla pancia con un martello, per foruna senza riportare gravi danni. Gli arrestati si trovano agli arresti domiciliari.

28/11/2015 11:57

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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS Beneduce (FI): “Commissione Sanità convocata domenica. Migliaia di euro bruciati per assecondare De Luca”

28 Novembre 2015, 11:53am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Regione Campania - “Re Vincenzo ha chiesto che martedì in Consiglio regionale venga approvata sia l’abolizione dell’Arsan sia la costituzione dell’Ufficio ispettivo che, già in premessa, si presenta come un altro carrozzone clientelare per gratificare amici o amici di amici compiacenti. La sua corte le sta provando tutte per soddisfare il suo ordine. E si sa, quando c’è da compiacere un sovrano non c’è motivo che tenga. La missione va portata a termine. Magari convocando il venerdì pomeriggio una commissione che si terrà la domenica successiva. In questo modo vanno in fumo migliaia di euro per aprire il palazzo del Consiglio regionale, chiuso nei giorni festivi, attivare le risorse umane e garantire la sicurezza. Questi soldi avrebbero potuto essere investiti per qualche fine sociale, e non per assecondare il dittatore che, evidentemente considera la spending review per abbattere gli sprechi un’opzione da utilizzare a suo piacimento”. Flora Beneduce (FI), consigliere regionale della Campania, è indignata per il metodo imposto dalla maggioranza. Domenica mattina, a partire dalle ore 11.30, la commissione consiliare che si occupa di Sanità e sicurezza sociale si riunirà per discutere del disegno di legge “Misure per introdurre la cultura della responsabilità nell’organizzazione sanitaria nonché migliorare i servizi ai cittadini”. “Per martedì è convocato il Consiglio e questo blitz in commissione indica la volontà di dare all’aula una legge da approvare, magari con la metodologia utilizzata nell’assise precedente: nessun contraddittorio – conclude la Beneduce, componente dell’Ufficio di Presidenza -. Non posso non indignarmi. La democrazia è un’altra cosa, le istituzioni non possono piegarsi alla volontà di uno solo. Ma tutto questo, De Luca non lo sa e continua a trattare la Sanità come una questione privata, senza curarsi della nomina del commissario ad acta, della razionalizzazione dei presidi medici, dell’apertura delle Unità complesse di cura primaria e, soprattutto, senza sbloccare il turn over, le procedure di mobilità e la stabilizzazione dei precari. Intanto perde fondi e si affida… alla buona sorte della domenica”.

FONTE VICOEQUESEONLINE

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CAMPANIA NEWS Gambizzato Ciro Moccia il re della Pasta di Gragnano

28 Novembre 2015, 11:50am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CAMPANIA NEWS Gambizzato Ciro Moccia il re della Pasta di Gragnano
CAMPANIA NEWS Gambizzato Ciro Moccia il re della Pasta di Gragnano

INSERITO DA MORENA MOTTA Un agguato senza precedenti, un vero e proprio fulmine a ciel sereno colpisce il mondo dei pastai di Gragnano. Ciro Moccia, proprietario con i fratelli della Fabbrica della Pasta di Gragnano, è stato ferito in un agguato. Poco prima di mezzanotte l'imprenditore si stava ritirando con il figlio in auto dopo aver lasciato il ristorante annesso allo stabilimento.
Improvvisamente è stato affiancato da un motorino con due persone ed è avvenuto tutto in pochi secondi: son o stati esplosi numerosi proiettili, Ciro Moccia è stato ferito al polpaccio e alla tibia.
Trasportato in ospedale a Castellammare, è stato subito operato e le sue condizioni sono giudicate buone.
"Non sappiamo darci una spiegazione dlel'accaduto -dice il fratello Antonino - di solito questi gesti avvengono dopo alcuni avvertimenti, ma noi non abbiamo avuto alcun segnale e nessuna richiesta. Sembra quasi uno sgarro".
"Una cosa è certa -prosegue Antonino Moccia- i due non volevano ucciderlo perché hanno sparato basso".
Gli inquirenti sono già al lavoro e non escludono alcuna ipotesi.
La Fabbrica di Gragnano è un marchio ben conosciuto in tutta Italia perché quasi ovunque è distribuito in aeroporti e stazioni di servizio autostradali. Famoso anche per i suoi formati speciali, tra cui la Caccavella, una sorta di conchiglione gigante. Quest'anno è stato aperta la Locanda della Pasta in un edificio storico la cui ristrutturazione è durata quasi dieci anni tra permessi e licenze varie ma che adesso costituisce un fuore all'occhiello dell'agroalimentare campano.
Ciro è stato anche nominato presidente del Consorzio succedendo a Giuseppe Di Martino.

FONTE di Luciano Pignataro IL MATTINO 28/11/2015 11:50

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COSTIERA AMALFITANA E PENISOLA SORRENTINA NEWS 30 novembre: Amalfi festeggia Sant'Andrea Apostolo /PROGRAMMA

28 Novembre 2015, 11:48am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

di Giovanni Fusco IL VESCOVADO DI RAVELLO

"Sant'Andrea a nev mborea" (Sant'Andrea la neve si avvicina) è un antico proverbio dei nostri avi che attraverso la metafora annunciavano l'arrivo delle basse temperature durante i giorni che anticipano la solennità dell' Apostolo protettore di Amalfi. A scaldare i cuori degli Amalfitani è devozione al primo dei chiamati da Gesù, antica quanto la gloriosa storia repubblicana.

Durante tutto l'anno la Chiesa Amalfitana festeggia diverse volte il suo protettore ma la più importante è quella del 30 Novembre, giorno in cui la Chiesa Universale celebra il "dies Natalis", cioè la nascita al cielo di Sant' Andrea. La festa è preceduta dal mese di preparazione in cui ogni sera, in Cripta, dopo la celebrazione Eucaristica, si recita la coronella intercalata dal ritornello "Andrea Beato che incontrasti con gran gioia il dolce Messia. Deh! Guida tu quest'anima mia e conducila al caro Gesù!" al cui termine si canta l'inno che si impara fin da piccoli "O di Amalfi protettore".

La Festa più cara agli Amalfitani incomincia il 29 novembre, alla vigilia, che come ci ricorda il compianto Don Andrea Colavolpe nel suo libro "Amalfi e il suo apostolo" «è ricca di momenti toccati , pregni di significato e di umile fede» come l' esposizione del busto argenteo previsto alle 10.

«...quando la statua appare alla vista c'è chi piange, c'è chi implora a voce alta, c'è chi canta e chi prega [...]. Idolatria? No. Si sa che è solo una Statua. E' invece la pietà semplice e sincera di un popolo fedele, che sa andare oltre il "segno" per raggiungere il cuore del suo Apostolo, che vive con l' amato Maestro nella gloria divina» scriveva Don Andrea Colavolpe. A sera, alle 18.30, vengono celebrati i Solenni Vespri Pontificali con la successiva raccolta della Manna. Passano poche ore e giunge l'alba del 30 novembre che annunzia il Natale.

Di primissimo mattino la banda musicale percorre le vie cittadine, eseguendo nenie natalizie, mentre il campanone del Duomo sveglia i più pigri e risuona nelle orecchie nei cuori dei fedeli che già dalle prime ore salgono la "scala santa". Ad ogni gradino i fedeli recitano preghiere di ringraziamento e lode all' Apostolo per l'anno che è appena trascorso. Alle 5,30, come tradizione, sulla Tomba dell' Apostolo, sarà intonato il canto dell' ufficio delle letture e di lodi e la successiva celebrazione eucaristica.

Alle 7 e alle 8,30, nella Basilica superiore, vengono celebrate altre due Sante Messe. Alle ore 10 il Solenne Pontificale animato dal "Coro Cantate Domino-Aloysiana" della Cattedrale di Amalfi .

Al termine, per le vie cittadine si snoda il corteo processionale che toccherà la spiaggia e si concluderà con la caratteristica corsa.

A sera, alle 18,00, altro Solenne Pontificale, presieduto da Mons. Orazio Soricelli, Arvivescovo di Amalfi-Cava de Tirreni, che terminerà con la solenne reposizione del busto argenteo nello "stipo". Si prova difficoltà a descrivere certe cose, ogni commento appare sempre al di sotto della realtà viva. Bisogna calarsi con un cuore da fanciullo, per sentirle e viverle le emozioni della fede.

PROGRAMMA 2015

 

Sabato 28 novembre

ore 18,00: Vespri

Ore 18,30: Santa Messa ed esposizione del busto argenteo di Sant'Andrea Apostolo

Domenica 29 novembre

ore 18,30: Santa Messa e rito dell'estrazione della Manna in Cripta

Lunedi 30 novembre - SOLENNITA' DI SANT' ANDREA APOSTOLO

ore 05,30 - Cripta: canto del mattutino, lodi e Santa Messa

ore 7,00 | 8,00: Sante Messe

ore 10,00: Santa Messa Pontificale e Processione

ore 18,00: Solenne Pontificale presieduto da S. E. Mons. Orazio Soricelli e riposizione del Simulacro

ore 20,00: Spettacolo pirotecnico a cura della ditta "Cav. Senatore" di Cava dei Tirreni

di Giovanni Fusco IL VESCOVADO DI RAVELLO http://www.ilvescovado.it/it/sezioni-25/chiesa-5/30-novembre-amalfi-festeggia-sant-andrea-apostolo-34368

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Juve-Inter su Lavezzi: 'Mi manca l'Italia'

28 Novembre 2015, 11:47am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

Lavezzi PSG
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA La Juventus è in pole position per riportare in Italia il Pocho Lavezzi (in scadenza di contratto a giugno col PSG), ma l'Inter può riprovarci. I bianconeri gli offrono un biennale fino al 2018 da 3 milioni di euro a stagione: i nerazzurri non vanno oltre i 2,8 milioni all'anno, mentre ilMilan sinora ha solo fatto surplace e intanto Messi spinge per portarlo al Barcellona, che gli propone 2,5 milioni netti per due anni. Nelle prossime settimane il suo agenteMazzoni rivedrà gli esponenti dei club in corsa, convinto di portare a casa uno stipendio da 5 milioni, mezzo milione in più di quanto guadagna ora a Parigi. 
L'attaccante argentino del Paris Saint-Germain, EzequielLavezzi ha dichiarato in un'intervista alla Gazzetta dello Sport: "Italia, mi manchi. Senza i tuoi stimoli, non mi sento vivo. Preferirei arrivare e non trovare la sorveglianza davanti alla porta, ma va così e bisogna pazientare. Io sono un tipo tranquillo, sono abituato ad aspettare che le cose facciano il loro corso. D’altra parte a Napoli ero abituato ad avere trenta persone tutti i giorni intorno ai cancelli. A Parigi è infinitamente diverso".

Lavezzi, le manca l’Italia? 
"Moltissimo. Mi manca il calcio in particolare: io sono argentino, sono abituato alle pressioni. Per noi argentini è meglio vivere il calcio in maniera intensa, anche quando c’è amore-odio. Napoli è una città particolare, in tutta Italia in generale il pallone è vissuto con una intensità incredibile e si trovano più stimoli. Qui si vive in un altro modo, né migliore né peggiore: ti godi il calcio e la vita, ma è diverso".

Forse ora è più difficile godersi la vita anche a Parigi: qualche suo collega del Psg ha detto che potendo avrebbe preferito tornarsene al suo paese. 
"Io credo molto al destino, quindi vivo questa come una situazione passeggera e mi pare lo facciano tutti i parigini. Adesso la gente per strada ha paura, non si può dire che sia tutto come prima: quello che è successo il 13 novembre non è un fatto che accade tutti i giorni, non è bello che dei civili finiscano in mezzo a contese che magari neppure capiscono. Sappiamo pochissimo di quello che accade in certi paesi e non è facile farsi un’idea chiara delle radici di tutto questo caos, di questa guerra. Ma bisogna continuare a vivere. Magari se avessi la famiglia qui ragionerei in un modo diverso, però adesso a Parigi sono solo. Con dei figli e una moglie qui sarebbe più complicato".

Quindi a differenza di alcuni colleghi non ha timori, nonostante gli stadi blindati e il resto. Certo che è strano che lei abbia nostalgia del calcio italiano che pare non piaccia a nessuno. 
"Forse il calcio italiano non è più quello di prima, ma è bello da vivere e da giocare. È avvincente, ti fa sentire un calciatore vivo, ti spinge al massimo. Io ho la tv italiana e mi guardo tutte le partite".

Lunedì c’è Napoli-Inter. Tiferà per il Napoli? 
"Tifo per una bella partita e credo che lo sarà. Il Napoli gioca bene, questo è l’anno buono per vincere lo scudetto e i giocatori lo sanno. Ma anche l’Inter ha chance di scudetto".

L’Inter è ancora una squadra argentina, portata alla lotta più che all’estetica? 
"Le squadre seguono i gusti di chi le crea. Magari a Moratti piacevano gli argentini e a Berlusconi e Galliani i brasiliani".

Lei si ritiene un lottatore o un esteta? 
"Io sono un giocatore normale che gioca per la squadra. Altri giudizi può darli soltanto chi guarda".

La Juve è partita male, il Milan è ancora in fase di ricostruzione: Napoli-Inter decide lo scudetto? 
"È presto per dirlo, mi pare un campionato molto combattuto. Il Napoli mi sta simpatico e se ha successo mi fa piacere, perché Napoli per me è una seconda casa. Io però sono tifoso del Rosario Central".

Difficile però che si trasferisca in Argentina, più facile in Italia. 
"Ci sono tante possibilità, ho dei mesi per decidere e fare la scelta migliore per me. Questo è l’ultimo contratto che posso fare, mi interessa andare a giocare in una squadra che mi dia stimoli, ma penserò anche alla città e alla qualità della vita".

Dall’Italia l’ha cercata qualcuno? 
"Soltanto gli amici. Quelli per fortuna mi chiamano sempre".

Zanetti è suo amico? 
"Zanetti è un amico".

Quindi le ha telefonato. 
"Certe cose non si possono raccontare. Scherzi a parte, credo di essere arrivato al punto giusto di maturazione per pensare alla soluzione migliore".

Con il calcio francese ha chiuso? 
"Adesso ho i piedi più fuori che dentro, anche se nel mio lavoro non si può mai dire. Magari all’improvviso mollo tutto, smetto di giocare e me ne torno in Argentina".

Certo non per stress, non pare un tipo stressato. È vero che fa yoga? 
Ride. "Chi glielo ha detto? Comunque è vero, ho cominciato da poco e mi piace: mi piacciono le tecniche della respirazione, l’idea di concentrarsi per entrare meglio in contatto con la propria mente e il proprio corpo".

Lo yoga non è molto diffuso fra i calciatori. 
"Io sono fatto a modo mio e non ho mai voluto cambiare nulla del mio modo di essere".

Arrivato ai trent’anni, pensa di avere raggiunto tutto quello che poteva raggiungere? 
"Non mi fermo mai a pensarci. Quello che ho avuto l’ho raggiunto rimanendo la persona che sono. C’è chi mi dice: se tu avessi fatto quello, se avessi evitato quest’altro...a me va bene essere restato me stesso".

Se non fosse diventato calciatore che cosa avrebbe fatto? 
"E chi lo sa. Per fortuna sono diventato un calciatore".

Si pensa sempre che gli argentini facciano i clan dentro le squadre di club. 
"Non si fanno clan, si fanno amicizie. Io nel calcio ho tanti amici. Verratti, per esempio, non è argentino ma lo considero un amico. Al Psg c’è un bel gruppo, vedremo se le amicizie rimarranno quando ci disperderemo in altri club o smetteremo di giocare".

Verratti può diventare come Pirlo? 
"I paragoni nel calcio non hanno senso, Verratti è già fortissimo e potrà diventare uno dei migliori del mondo nel suo ruolo se avrà la possibilità in Nazionale di far vedere quello che sta facendo qui a Parigi".

A proposito di paragoni, c’è chi paragona Dybala a Tevez. 
"Eh... per quello che ha fatto Tevez alla Juve il paragone è meglio non farlo. Dybala ha grandi potenzialità e può migliorare: ha le qualità per diventare un grande giocatore".

Qualcuno ha azzardato un accostamento a Messi per il futuro. 
"Come Messi non c’è nessuno: Messi ha fantasia e semplicità, e soprattutto la semplicità delle cose che fa ti spiazza. È il più forte del mondo e essere accostato a lui anche in prospettiva non ha molto senso. Da una vita si fanno paragoni nel calcio, ma i giocatori bisogna goderseli in campo per quello che sanno fare, considerarli per quello che sono. Maradona, Pelè, ora Messi, Cristiano Ronaldo...Dybala non sarà mai Messi, però magari scriverà il suo pezzo di storia".

Che cos’è per lei il calcio? 
"Un lavoro che mi piace molto. Negli anni la percezione delle cose cambia, ora vedo il calcio in una forma diversa. Ma ognuno fa il calciatore a modo suo. Prendiamo Mascherano, che è un mio grande amico: lui vive il calcio in modo totalizzante e io gli dico 'Se ti piace così fai bene'. Non siamo tutti uguali".

Qual è il suo più grande interesse nella vita, fuori dal calcio? 
"Avere una famiglia, dare ai miei figli la possibilità di scegliere. Ora qui a Parigi sono solo, ma alla fine del calcio verrà un tempo diverso e avrò tutti i giorni che voglio per stare con loro".

Le pesa stare da solo a Parigi? 
"No. A me piace la solitudine. Sto bene anche con me stesso".

A carriera finita che cosa vorrebbe fare? 
"Qualcosa che mi eviti il senso di vuoto che magari ti prende quando il gioco finisce. Perché non hai problemi di soldi, puoi anche stare a casa a non far niente, ma dopo due o tre mesi sai che noia. Ed è il quel momento che secondo me capisci che ti manca qualcosa. Ecco, vorrei evitare queste sensazioni. La noia, il tempo buttato".

Nel campionato francese si annoia? 
"No, ma è inutile nascondere che questo Psg è troppo forte per gli altri club. La nostra sfida è anzi trovare stimoli anche se non ci sono in Francia rivali che ci possano impegnare molto, e in questo senso penso che il gruppo stia facendo un ottimo lavoro, impegnandosi sempre".

Magari potete trovare le motivazioni in Champions League. 
"È vero, la Champions dà motivazioni differenti e dagli ottavi sarà ancora meglio. Dagli ottavi comincia la vera Champions, non si può più sbagliare niente e la pressione sale".

Se ne va da Parigi perché vuole giocare di più? 
"Quando me ne andrò sarà perché un capitolo si è chiuso. La città è bellissima e lasciarla dopo un po’ di anni non sarà facile, nel club mi trovo bene con tutti, non soltanto con i compagni. Per me è molto importante avere rapporti belli con tutte le persone che lavorano intorno a me".

Ha rapporti buoni anche con Blanc? 
"Lui è l’allenatore, lui decide, non c’è nessun problema".

Si trovava meglio con Ancelotti? 
"Ancelotti crea rapporti fantastici con lo spogliatoio, Leonardo è l’uomo che mi ha portato qui. Gran parte dei motivi per i quali ho scelto Parigi è legato a Leo e alle sue ambizioni. Ma ogni allenatore lavora a modo suo e io mi adeguo".

Dunque non andrà via soltanto per giocare di più... 
"Sceglierò il posto che mi stimola di più. Gli argentini hanno bisogno di sentire una passione forte". 

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CAMPANIA NEWS Benevento: va a cena da un amico e muore

28 Novembre 2015, 11:41am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CAMPANIA NEWS Benevento: va a cena da un amico e muore
CAMPANIA NEWS Benevento: va a cena da un amico e muore

DI MORENA MOTTA Marco De Nigris, 35 anni, beneventano, è stato ritrovato morto sul divano a casa di un amico che lo aveva ospitato per la notte, dopo aver fatto una cena abbondante in cui hanno ingerito, a quanto pare, anche del vino. Sul posto sono giunti i sanitari del 118 che però non hanno potuto far altro che constatare il decesso dell’uomo.

28/11/2015 11:41

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