CAVA DE TIRRENI VIETRI NOCERA NEWS Raid nella cava, i ladri fuggono sulla ruspa Mezzana Bigli, con la pala meccanica hanno abbattuto il cancello. Il mezzo vale 280mila euro

INSERITO DA ANGELA CECERE MEZZANA BIGLI. Una ruspa di tipo “compatta”, gommata e seminuova, per la movimentazione di terra e ghiaia, del valore di circa 280mila euro è stata rubata nella cava di inerti su terreno dell’azienda Usellona, a Mezzana Bigli. Un furto certamente su commissione avvenuto secondo uno schema architettato nei particolari e messo a segno da specialisti, abili nell’armeggiare su mezzi di grandi dimensioni e su delicati dispositivi elettromeccanici. Il furto è avvenuto ai danni della ditta lodigiana Cavallieri Srl che sta gestendo la cava autorizzata posta a ridosso del fiume Po, appena dopo l’uscita del ponte della Gerola. L’altra notte, ultimati i carichi di ghiaia, la pala meccanica è stata depositata nel cantiere, posto ad una distanza di circa un chilometro dalla strada provinciale 206. Allarmi inseriti e videocamere attive come ogni notte, da diversi anni a questa parte (le licenze di escavazione risalgono al giugno del 2012). Ma in piena notte i ladri, che conoscevano la localizzazione del mezzo dotato di una benna della capacità di circa due metri cubi, sono arrivati presumibilmente in zona con un pianale trainato da una motrice e rimasto nascosto; hanno poi percorso a piedi e probabilmente mascherati per non essere ripresi in volto dal sistema di videocamere l’intero tratto di strada sino ai cumuli di sabbia e ghiaia, dietro ai quali c’era il mezzo meccanico. Poi, dimostrandosi abili nel gestire la meccanica del mezzo, hanno disinserito e smontato il sistema di allarme satellitare di cui era dotata la macchina. Hanno depositato l’intero sistema satellitare a terra e avviato il motore senza l’uso delle chiavi di accensione. Poi con la benna della grande ruspa hanno abbattuto il cancello. Quindi, hanno portato la pala meccanica sul pianale del mezzo lasciato in appoggio e sono fuggiti.
Ad accorgersi del furto sono stati gli operai della cava che hanno notato la sbarra metallica dell’ingresso divelta ed abbattuta. Si ipotizza che la pala meccanica sia destinata ai mercati dell’Est europeo. Del caso sono stati interessati i carabinieri del comando di Voghera. (p.c.)
LA PROVINCIA PAVESE
30.11.2015 14.57
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