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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Diabete di tipo 2: i ricercatori di Harvard lavorano ad una terapia rivoluzionaria

31 Dicembre 2015, 10:02am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Diabete di tipo 2: i ricercatori di Harvard lavorano ad una terapia rivoluzionaria
GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Diabete di tipo 2: i ricercatori di Harvard lavorano ad una terapia rivoluzionaria

INSERITO DA KSENIA KUILIKOVA E’ un ‘messaggero’ metabolico prodotto dal tessuto adiposo e in grado di influenzare in vari modi il metabolismo glucidico e lo sviluppo di steatosi epatica. Per bloccarlo, è stato messo a punto un anticorpo monoclonale che, in un modello animale, ha dimostrato di ridurre la glicemia, combattere la steatosi e l’obesità. A breve gli studi sull’uomo.

L’idea è riassumibile in ‘uccidi il messaggero’ e potrebbe essere l’inizio di un filone completamente nuovo di terapie anti-diabete e contro le malattie metaboliche.
Il nuovo strumento terapeutico, in fase di sviluppo preclinico, è stato messo a punto dai ricercatori della Harvard T.H. Chan School of Public Health e viene descritto sull’ultimo numero di Science Translational Medicine.

Una serie di ‘messaggeri’ del metabolismo, molti dei quali originati proprio nel tessuto adiposo, controllano lo stato energetico di organi e organismi. Uno di questi è l’aP2, una proteina che lega gli acidi grassi e che un tempo si riteneva esistere (e lavorare) solo nel citoplasma.
Di recente invece ci si è accorti che l’aP2 è secreta anche dal tessuto adiposo e provoca una serie di alterazioni metaboliche a carico di organi distanti; insomma, la forma secretoria dell’aP2 funziona come un ormone. Nei topi, l’aP2 regola la produzione di glucosio nel fegato, l’omeostasi glucidica sistemica e lo stato di insulino-resistenza. Inoltre, i livelli sierici di aP2, elevati tanto nell’animale che nell’uomo obeso, correlano con una serie di complicanze metaboliche. Per tutto questo, i ricercatori di Harvard hanno cominciato a considerare l’aP2 come un possibile target terapeutico e, sfruttando l’expertise di un’azienda farmaceutica, hanno messo a punto un anticorpo monoclonale in grado di bloccarne le azioni.


“L’importanza della nostra ricerca - spiega Gökhan S. Hotamisligil, Professore di Genetica and Metabolismo e Direttore del Dipartimento di Genetica e Patologie Complesse presso la Harvard Chan School - consiste nell’aver dimostrato l’importanza dell’aP2, un ormone del tessuto adiposo, che riveste un ruolo molto importante nel metabolismo del glucosio. Ma anche nell’aver dimostrato che l’aP2 rappresenta un target terapeutico importante nella cura del diabete e forse anche di altre patologie immunometaboliche”.

Questo anticorpo monoclonale contro l’aP2 (FABP4), nei topi obesi, migliora il metabolismo glucidico (riduce la glicemia a digiuno e aumenta l’insulino-sensibilità) e inoltre riduce sia la massa grassa che la steatosi epatica. Tutto ciò non si verifica nei topi con deficit di aP2. Gli effetti antidiabete del nuovo anticorpo monoclonale sono dovuti alla regolazione della produzione epatica di glucosio e all’utilizzazione periferica del glucosio.

L’espansione del tessuto adiposo, ‘marchio di fabbrica’dell’obesità, da tempo è stata messa in correlazione con un aumentato rischio di malattie metaboliche, quali il diabete di tipo 2, e di malattie cardiovascolari. Più di recente è stato scoperto che il tessuto adiposo gioca un ruolo attivo nel determinismo delle patologie metaboliche, in parte attraverso il rilascio di ormoni che agendo a livello di organi anche molto distanti (fegato, muscolo, cervello), influenzano il metabolismo sistemico.

Il gruppo di Hotamisligil aveva già dimostrato che la proteina aP2 è un ormone che gioca un ruolo critico nel mettere in comunicazione tra loro tessuto adiposo e fegato. Dato che le concentrazioni di aP2 sono significativamente elevate nei soggetti obesi o affetti da diabete e aterosclerosi e che le mutazioni che riducono i livelli di aP2 hanno un effetto protettivo contro diabete, dislipidemia e cardiopatie, riuscire a modificare la funzionalità di aP2, potrebbe dunque rappresentare un nuovo filone terapeutico contro queste patologie croniche tanto diffuse quanto pericolose.

Nel lavoro appena pubblicato i ricercatori americani descrivono lo sviluppo e i primi test effettuati con nuovi anticorpi monoclonali anti-aP2. Uno di questi in particolare, è risultato in grado di migliorare in maniera significativa il metabolismo glucidico in due modelli animali obesi; allo stesso tempo, questo anticorpo ha migliorato anche la steatosi epatica.

Almeno in teoria dunque, questa nuova classe di farmaci avrebbe la possibilità di dare un grande aiuto nella lotta contro le patologie metaboliche e immunometaboliche correlate all’obesità. E’ arrivato dunque il momento di testare la safety di questi anticorpi, prima di passare ai trial nell’uomo.
E l’idea di trattare il diabete con un anticorpo anti-aP2, in grado di ‘uccidere’ il messaggero proveniente dal tessuto adiposo è decisamente intrigante.

Maria Rita Montebelli http://www.quotidianosanita.it/scienza-e-farmaci/articolo.php?articolo_id=34836

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Emilia Romagna. Prorogata al 31 dicembre 2016 l’esenzione dei ticket per le persone in difficoltà

31 Dicembre 2015, 09:57am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Emilia Romagna. Prorogata al 31 dicembre 2016 l’esenzione dei ticket per le persone in difficoltà
GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Emilia Romagna. Prorogata al 31 dicembre 2016 l’esenzione dei ticket per le persone in difficoltà

INSERITO DA KSENIA KUILIKOVA Sono state prorogate a tutto il 2016 le misure regionali di sostegno ai lavoratori colpiti dalla crisi economica e alle famiglie in forte difficoltà. Il provvedimento, approvato oggi dalla Giunta regionale, riguarda i lavoratori che hanno perso l’occupazione, sono in cassa integrazione, in mobilità o con contratto di solidarietà e garantisce l’esenzione dal pagamento del ticket per visite ed esami specialistici.

Le misure anticrisi sono state avviate dalla Regione Emilia-Romagna nel 2009 e l’impegno economico per il mancato introito del ticket è stato finora di 9,2 milioni di euro e per il 2016 si stima che si aggiungeranno altri 1,8 milioni.

L’esenzione riguarda anche i famigliari a carico. Il provvedimento garantisce inoltre l’assistenza farmaceutica alle famiglie emiliano-romagnole in situazioni di estremo disagio sociale, individuate o in carico ai Servizi sociali dei Comuni: viene assicurata la distribuzione gratuita dei farmaci di fascia C (a pagamento) dalle farmacie delle Aziende sanitarie. Per esercitare il proprio diritto all’esenzione il lavoratore o la lavoratrice devono presentarsi agli sportelli dell’Azienda Usl di residenza e compilare un modulo di autocertificazione: tale diritto viene inserito nelle anagrafi sanitarie e quindi automaticamente nella prescrizione della visita o dell’esame da parte del medico.


L’esenzione è garantita fino a che non cambia la condizione lavorativa della persona. Qualora perdano il diritto all’esenzione, il lavoratore o la lavoratrice devono comunicarlo tempestivamente all’Azienda Usl.

FONTE http://www.quotidianosanita.it/emilia_romagna/articolo.php?articolo_id=34853

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO In città due nuove altalene per i disabili

31 Dicembre 2015, 09:53am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO In città due nuove altalene per i disabili
GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO In città due nuove altalene per i disabili

INSERITO DA KSENIA KUILIKOVA SASSARI. Due altalene è come se fossero in banca, e il progetto dei parchi inclusivi in città sta velocemente diventando realtà. Infatti la campagna di sensibilizzazione e la raccolta fondi avviate dai Guardian Angels e dalla Uildm (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare) ha prodotto i primi frutti. «In un mese siamo riusciti a raccogliere circa 6mila euro – dice il leader dei Guardian Angels Pier Paolo Pintus – significa che siamo già in grado di installare due altalene per disabili, visto che il costo di ciascuna si aggira sui 2mila euro, più le spese di posa e di certificazione per la sicurezza».

A Sassari finora non esiste un solo parco che possa offrire delle attrezzature ludiche adatte anche per bambini costretti su una sedia a rotelle. E questa è una gravissima carenza anche in termini di sensibilità sociale. Pare che l’amministrazione comunale abbia in cantiere un’iniziativa e voglia rendere inclusiva una delle tante aree verdi cittadine.

Invece i Guardian Angels e la Uildm vorrebbero contribuire ad arricchire di servizi i parchi più frequentati in città: «Sicuramente quello di via Montello – spiega Pier Paolo Pintus – ma anche via Tavolara e, se raccoglieremo ulteriori risorse, anche via Venezia. Le prospettive per raggiungere un budget consistente ci sono, e non credo sarà un problema acquistare tre altalene. Tutto quello che verrà in più sarà comunque investito sempre su questo versante, in modo da rendere gli spazi verdi e di aggregazione accoglienti per tutti». Ora resta da capire come due associazioni private potranno trasferire, chiavi in mano la loro iniziativa all’amministrazione comunale. Finora Palazzo Ducale non si è distinta in velocità e pragmatismo nell’applicazione del principio di sussidiarietà (dove non arriva il pubblico, arriva in aiuto il privato). L’esperimento dei playground da basket liberi e gratuiti offerti dal circuito Sardex ha mostrato chiaramente quanto la burocrazia e un’amministrazione lenta e poco recettiva possa affossare una buona idea e utile alla comunità. A Sassari non esiste un regolamento che disciplini questo rapporto tra Comune e soggetti privati per la gestione di spazi e attrezzature. Forse per le altalene la soluzione più rapida e indolore è che le due associazioni donino all’amministrazione le attrezzature, e che l’amministrazione pensi all’installazione definitiva.

La raccolta di fondi ha funzionato attraverso il passaparola, grazie ai social network e attraverso la promozione sulla pagina Facebook “Le altalene del futuro. Sassari per i parchi inclusivi”. Naturalmente la possibilità di devolvere offerte per questo progetto è sempre validissima, ed esiste un conto corrente postale sul quale destinare i versamenti: è il ccp numero 10037075 intestato alla Uildm. Oppure IBAN: IT44P0760117200001029673496. Ogni contributo verrà reso pubblico e la raccolta fondi sarà del tutto trasparente.

L’idea dei parchi inclusivi è nata assolutamente per caso: certe carenze si notano solo se vissute sulla propria pelle. Ed è quello che è successo un mese e mezzo fa ai Guardian Angels, proprio mentre svolgevano uno dei loro sopralluoghi all’interno dei parchi cittadini.

«Un bambino in sedia a rotelle – racconta Pierpaolo Pintus – guardava e indicava le altalene. Poi si voltava a guardare il padre con due occhi pieni di speranza e riguardava le altalene serrando le mani nei braccioli della sua sedia. Siamo rimasti a osservare fino a quando il padre si è chinato a dire qualcosa al bambino, poi ha girato la sedia a rotelle e pian piano lo ha portato via. La nostra tristezza in quel momento, ed era tanta, crediamo fosse solo una parte infinita di quella del bambino e del padre. Pensiamo che non sia giusto negare ad un bambino disabile la gioia di un'altalena».

Da

quell’esperienza è nato un confronto, prima faccia a faccia e poi sui social. È bastato informarsi sui costi delle altalene per disabili, vedere quanto il tema toccasse la sensibilità delle persone per capire che la raccolta di fondi avrebbe funzionato. E i risultati sono subito arrivati.

DI LUIGI SORIGA LA NUOVA SARDEGNA

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Servizi per i disabili, stanziati 750mila euro

31 Dicembre 2015, 09:51am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Servizi per i disabili, stanziati 750mila euro
GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Servizi per i disabili, stanziati 750mila euro

INSERITO DA KSENIA KUILIKOVA Proseguirà il servizio di assistenza domiciliare per i disabili gravi, tramite le cooperative che hanno rapporto con l’Amministrazione comunale. Grazie allo stanziamento in bilancio di 750mila euro, il servizio sarà, infatti, garantito fino al giorno 8 giugno del prossimo anno e permetterà di fornire assistenza continua e altamente qualificata a circa 100 disabili gravi e gravissimi della nostra città.

Stesso importo è stato destinato al trasporto dei cittadini con ridotta mobilità per la scuola, la fruizione di terapie e altri servizi.

“Nonostante i gravissimi tagli operati a livello nazionale e regionale ai fondi per i servizi sociali – affermano il sindaco Leoluca Orlando e l’assessore alla Cittadinanza sociale,Agnese Ciulla – il Comune di Palermo riesce a garantire questi servizi essenziali, anche grazie alla sensibilità che sui temi sociali è stata sempre manifestata dal Consiglio comunale. Negli anni – proseguono – l’impegno finanziario del Comune, a fronte di sempre più scarse entrate, si è più che triplicato, segno di una precisa volontà politica a far sì che servizi fondamentali siano davvero riconosciuti e garantiti come diritti di cittadinanza”.

FONTE http://www.lagazzettapalermitana.it/servizi-per-i-disabili-stanziati-750mila-euro/

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO BENI CONFISCATI, PALERMO LI AFFIDA ALLE FAMIGLIE IN DIFFICOLTÀ E CON DISABILI GRAVI

31 Dicembre 2015, 09:47am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO BENI CONFISCATI, PALERMO LI AFFIDA ALLE FAMIGLIE IN DIFFICOLTÀ E CON DISABILI GRAVI
GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO BENI CONFISCATI, PALERMO LI AFFIDA ALLE FAMIGLIE IN DIFFICOLTÀ E CON DISABILI GRAVI

INSERITO DA KSENIA KUILIKOVA Sindaco e giunta approvano la proposta di modifica del regolamento per l'assegnazione. Si attende l'approvazione del consiglio comunale

PALERMO - Le famiglie in condizioni economiche disagiate e con disabili gravi avranno una priorità nell'assegnazione dei beni confiscati che va oltre la normale graduatoria dell'emergenza abitativa. E' questa la decisione di sindaco e giunta per sostenere quei nuclei familiari piegati da povertà e disabilità. La giunta comunale ha approvato, infatti, una proposta di modifica da apportare al regolamento per gli interventi abitativi, finalizzato a favorire l'assegnazione dei beni confiscati alle famiglie che abbiano al proprio interno disabili gravi e a quelle famiglie che hanno avuto assegnato in precedenza degli alloggi che si sono poi resi indisponibili.

La proposta, che segue un ordine del giorno approvato dal consiglio comunale a ottobre nella stessa direzione, prevede, infatti, che i beni confiscati assegnati al comune e destinabili ad uso abitativo siano divisi in tre categorie, assegnandone il 25% alle famiglie con disabili, il 25% a famiglie che hanno già avuto assegnati degli immobili poi divenuti indisponibili ed il restante 50% sia assegnato in base alla graduatoria dell'emergenza abitativa."

"Una volta che sarà operativa, questa nuova organizzazione - spiegano il sindaco e l'assessore Agnese Ciulla - renderà possibile dare risposte più veloci a quelle famiglie che, oltre al carico del disagio socio-economico hanno quello della presenza di familiari con gravi disabilità, con le conseguenze che ciò comporta in termini di abitabilità e logistica degli spazi abitativi. Inoltre sarà possibile dare soluzione ad alcune situazioni per le quali alcune famiglie si ritrovano ad essere involontariamente 'occupanti' di immobili che inizialmente avevano avuto assegnati regolarmente. Siamo certi - concludono - che il consiglio comunale che ha già mostrato grande sensibilità sul tema, farà propria questa proposta nei tempi più rapidi possibili".

Grande gioia è stata manifestata subito da alcune delle famiglie che, oltre ad un grave stato di disagio economico hanno un figlio con disabilità. "Non riusciamo a crederci - ha detto Elisabetta, mamma di Luigi -. Ce l'abbiamo fatta grazie anche ad un gruppo di persone che a vario titolo e livello non ci hanno mai abbandonato, facendosi portavoce dei nostri bisogni e diritti". "Sono emozionata - dice pure la signora Lo Bello, mamma di Cristian . Non ci credevamo quasi più perché lo scoraggiamento era tanto. Speriamo adesso di riuscire a dare una stanza tutta sua a mio figlio". Il desiderio forte delle famiglie è adesso quello che i tempi di attesa dell'approvazione della delibera non siano troppo lunghi. (set)

FONTE http://www.superabile.it/web/it/REGIONI/Sicilia/News/info-1346032875.html

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Senigallia, agli invalidi civili una sede inaccessibile ai disabili: è senza ascensore

31 Dicembre 2015, 09:44am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Senigallia, agli invalidi civili una sede inaccessibile ai disabili: è senza ascensore
GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Senigallia, agli invalidi civili una sede inaccessibile ai disabili: è senza ascensore

INSERITO DA KSENIA KUILIKOVA SENIGALLIA - Agli invalidi civili una sede inaccessibile ai disabili. Assegnata all'Associazione nazionale invalidi civili la sede al primo piano di Collegio Pio IX ma i disabili non possono andarci: ci sono infatti le scale e naturalmente manca l’ascensore. Il poeta Renato Aloisi, invalido, si sfoga per questa scelta inopportuna raccontando una vicenda che alla fine sa del paradossale.

FONTE CORRIERE ADRIATICO.IT

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Calabria: Ass. Roccisano “garantire un sostegno ai disabili”, incontro a fine gennaio

31 Dicembre 2015, 09:40am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Calabria: Ass. Roccisano “garantire un sostegno ai disabili”, incontro a fine gennaio
GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Calabria: Ass. Roccisano “garantire un sostegno ai disabili”, incontro a fine gennaio

INSERITO DA KSENIA KUILIKOVA L’Assessore regionale alle Politiche Sociali Federica Roccisano – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta – ha comunicato di aver accolto l’invito dell’A.ge.s.s. di Bagnare a promuovere un incontro per parlare della situazione dei disabili in Calabria e, soprattutto, delle conseguenze che la computazione all’interno dell’ISEE delle indennità di accompagno comporta:

“Accolgo ben volentieri l’invito, con l’impegno – ha detto l’Assessore -di organizzare per fine gennaio un incontro sul tema, estendendo la partecipazione a tutte le altre sigle che di disabilità si occupano, perché insieme a loro, e partendo dalle loro proposte possiamo realizzare un 2016 più equo e più inclusivo. Ormai i passaggi principali sono stati fatti a livello nazionale con la legge di stabilità 2016 e, a livello locale, con l’approvazione del POR 2014-2020 prima e con l’approvazione in Consiglio regionale del Bilancio del 2016 di recente. Possiamo ora passare alla fase di pianificazione degli interventi che devono riguardare l’inclusione scolastica dei disabili, l’Assistenza domiciliare per i pazienti gravi, e la socializzazione ed integrazione mediante i centri diurni. Per il 2016 infatti, come già stabilito con delibera di Giunta, potremo contare su una ripartizione del Fondo Nazionale per le Non Autosufficienze che tenga in considerazione le diverse tipologie di interventi da fare, con il comune obiettivo di sostenere, economicamente ma anche socialmente, il percorso di integrazione dei disabili. Inoltre, il percorso di riorganizzazione del settore delle politiche sociali in vista dell’applicazione della legge n.328/ 2000 permetterà di garantire un welfare più vicino alle famiglie con una governance multilivello tra comuni, Asp e Regione. Infine, rispetto alle difficoltà economiche che le famiglie potrebbero avere in seguito al computo delle indennità di accompagno nell’ISEE, mi farò portavoce, in sede di Conferenza degli Assessori alle Politiche Sociali, di interventi risolutivi in tal senso, perché non si può considerare reddito o entrata economica un’indennità finalizzata a garantire un sostegno ai disabili”.

FONTE http://www.cmnews.it/notizie/calabria/123372-calabria-ass-roccisano-garantire-un-sostegno-ai-disabili-incontro-a-fine-gennaio/

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI SARA TOMMASI E IL SURREALE PORNOPROCESSO. ACCUSE DI VIOLENZE, IL PM CHIEDE LA MISURAZIONE DEL PENE

31 Dicembre 2015, 09:36am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI SARA TOMMASI E IL SURREALE PORNOPROCESSO. ACCUSE DI VIOLENZE, IL PM CHIEDE LA MISURAZIONE DEL PENE

DI KSENIA KUILIKOVA Nel mondo pavloviano del porno c’è una novità che trascina la trama, gli attori e la troupe di «Confessioni private» in un corto circuito che dribbla Boccaccio, passa da Brancati e arriva in un tribunale di Salerno. Sara Tommasi – una donna che incarna il principio enunciato da Carmelo Bene: «essere poco presente a se stessi»; improvvisata attrice porno, sull’onda di una serie di non indimenticabili performance che la vedevano partire da Miss Italia, laurearsi alla Bocconi, studiare recitazione (con poco profitto) e soprattutto aggirarsi nuda ovunque da un mucchio di programmi televisivi fino a casa Berlusconi - è riuscita nell’intento di sovvertire la ripetitività dei film porno.

Il suo essere eternamente sprovveduta, fino allo stato confusionale, mancando di esperienza e anche di vocazione da Bocca di Rosa, nonostante gli sforzi ha generato un problema nell’attore che avrebbe dovuto prendersi cura del suo corpo, trascinandolo in una parabola rivoluzionaria per le regole dei film hard: ha chiesto di essere sostituito, e non trovandosi altri volontari, si è sacrificato un cameraman, che sarebbe andato oltre la finzione, violentando Sara Tommasi. Da qui la disposizione da parte della pm Elena Guarino, appartenente alla Procura di Salerno, di eseguire una perizia-confronto sul pene dell’attore protagonista e su quello del cameraman che lo sostituì, confrontandoli con le immagini, per capire da parte di chi ci sarebbero state le presunte violenze. È tutto così surreale da diventare un’altra trama, con un cameraman che forse come il Woody Allen più visionario quando sentiva Wagner gli veniva voglia di invadere la Polonia, che avrà talmente tante volte assistito all’invasione che poi l’ha messa in pratica con troppo impegno, superando la finzione che l’arte richiede.

Come l’attore che si sottrae alla parte perché sente traditi il suo impegno e la sua esperienza. In mezzo la confusa Tommasi che già in passato ha regalato scarse trame alla Philip Dick: le sarebbe stato impiantato un microchip nel corpo, che poi è causa di tutti i suoi disturbi, che l’ha portata a un ricovero in clinica e all’abuso di psicofarmaci. Quindi dal microchip si arriva alla «Ciociara» in un giro di camera, con un ricorso compulsivo ai tribunali – già in passato aveva fatto condannare un produttore di film porno. Si potrebbe, attraverso il corpo di Sara Tommasi, riassumere molto del nostro Paese e delle ossessioni che lo attraversano, in un corto circuito diarchico: pubblico/privato – professionisti/società civile, che si confondono e mischiano, fino a sovvertire anche uno dei pochi campi lavorativi dove il merito è innegabile: quello del porno. In una degenerazione con aggiunta di repressioni violente che diventa la chiave del merchandising contemporaneo, dove la merce – in una declinazione occidentale – è il corpo, usato non per fame ma per fama. Facendo coincidere in una sola inquadratura: ethos, ethnos ed eros. Tirando fuori la vocazione condominiale che l’Italia da sempre si tira dietro e che ormai domina tutto: dai romanzi ai partiti. Sara Tommasi incarna la parte debole e confusa di questa vocazione, porta se stessa fino all’estremo – pagandone le conseguenze – e ci costringe a guardare l’aspetto misero e ridicolo di chi non ha attitudini ma solo derive. In un tempo logoro, rifà Boccaccio senza stile, privo di erotismo e incapace di generare la curiosità che il sesso chiede; passa da Brancati ma non riesce a fasciare la carne né il desiderio, divenendo scarno pruriginoso racconto di tribunale; e si assesta in una zona di gioco al ribasso dove l’iconografia più azzeccata è lo stereotipo.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA TERRORISMO: DUE ARRESTI AD ANKARA, "PROGETTAVANO ATTACCHI PER CAPODANNO"

31 Dicembre 2015, 09:34am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA TERRORISMO: DUE ARRESTI AD ANKARA, "PROGETTAVANO ATTACCHI PER CAPODANNO"
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA TERRORISMO: DUE ARRESTI AD ANKARA, "PROGETTAVANO ATTACCHI PER CAPODANNO"

DI KSENIA KUILIKOVA In un'operazione antiterrorismo, la polizia di Ankara ha arrestato due persone di nazionalità turca. Sono sospettate di aver pianificato due distinti attacchi da mettere in atto la notte di Capodanno. Lo riferiscono alcuni media aggiungendo che, secondo un funzionario, i presunti kamikaze sono legati all'Isis. Sequestrati due giubbotti esplosivi.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO RENZI FA IL CAPODANNO A COURMAYEUR MA QUEST'ANNO CI VA IN AUTO. PER EVITARE POLEMICHE SULL'USO DELL'AEREO DI STATO

31 Dicembre 2015, 09:29am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

NEWS ITALIA E DAL MONDO RENZI FA IL CAPODANNO A COURMAYEUR MA QUEST'ANNO CI VA IN AUTO. PER EVITARE POLEMICHE SULL'USO DELL'AEREO DI STATO
NEWS ITALIA E DAL MONDO RENZI FA IL CAPODANNO A COURMAYEUR MA QUEST'ANNO CI VA IN AUTO. PER EVITARE POLEMICHE SULL'USO DELL'AEREO DI STATO

DI KSENIA KUILIKOVA Il premier Matteo Renzi con la famiglia è partito da Firenze per dirigersi in Valle d'Aosta dove trascorrerà le vacanze di fine anno. Quest'anno ha deciso di recarsi a Courmayeur (540 Km) in auto per essere ospitato nella caserma Perenni. Nel 2014 era arrivato all'aeroporto di Aosta con un Falcon 900 dell'aeronautica militare, e con lo stesso aereo era ripartito, scatenando polemiche sull'utilizzo di un volo di Stato.

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