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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Tra unioni civili e allerta terrorismo, Sanremo 2016 parte nel segno dell'attualità

9 Febbraio 2016, 11:37am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Tra unioni civili e allerta terrorismo, Sanremo 2016 parte nel segno dell'attualità
SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Tra unioni civili e allerta terrorismo, Sanremo 2016 parte nel segno dell'attualità

INSERITO DA MORENA MOTTA L'attualità, con il dibattito sulle unioni civili e l'allerta terrorismo, il record di presenze dei giornalisti, accorsi in massa per il Conti bis dopo il successo dello scorso anno, la ribadita centralità della musica, tra 20 Big in gara, la valorizzazione della Nuove Proposte, tanti superospiti ed un 'contorno' ad elevato tasso spettacolare. Il 66esimo Festival si presenta ai blocchi di partenza con tutte le tessere di quel "mosaico colorato" che Carlo Conti aveva promesso per catalizzare davanti agli schermi di Rai1 tutta la famiglia ma anche pubblici di estrazione culturale diversa.

Lo scontro sul ddl Cirinnà riecheggia all'Ariston dove per la serata d'esordio di Sanremo 2016 è atteso Elton John forse accompagnato dal marito David Furnish: "In realtà non abbiamo idea di chi lo accompagnerà", ammette il direttore di Rai1, Giancarlo Leone. "Questo è un festival della canzone. Elton John è una star ed è stata invitata a cantare in tempi non sospetti. Francamente non credo che il dibattito parlamentare in atto risentirà della presenza di Elton John a Sanremo", aggiunge il direttore sottolineando che "creare polemiche sarebbe contrario allo stile di Carlo Conti". "Per prima cosa -si inserisce il conduttore Carlo Conti- speriamo che Elton John riesca ad arrivare all'Ariston, perché mi hanno raccontato che l'ultima volta era atteso a Sanremo ma non è venuto. Lui verrà a cantare, l'abbiamo invitato a ottobre, sull'onda di nessuna attualità. Non sappiamo se oltre a cantare farà o dirà altro. Vedremo in diretta", aggiunge il conduttore che si dice "molto felice".

"Oggi è il giorno più importante non solo perché è il compleanno di mio figlio ma perché finalmente nelle prove ascolterò tutte insieme le 20 canzoni dei Big e le 8 dei giovani", spiega Conti che annuncia tra gli ospiti della prima serata, oltre ad Elton John, Maitre Gims, Aldo Giovanni e Giacomo e Laura Pausini, anche il campione di atletica quasi centenario Giuseppe Ottaviani. "Classe 1916, Ottaviani compirà 100 anni a maggio ed è un campione straordinario: salirà sul palco per il filone 'tutti cantano Sanremo'", dice Conti parlando del campione 99enne che ha iniziato a gareggiare in varie specialità dell'atletica leggera dopo i suoi 70 anni ed ha collezionato numerossissimi premi e record. Ottaviani conta 46 titoli italiani e 13 record italiani nella categoria M95.

Conti rende nota anche la divisione dei Big per le prime due serate. Martedì canteranno: Arisa, Bluvertigo, Giovanni Caccamo e Deborah Iurato, Dear Jack, Irene Fornaciari, Lorenzo Fragola, Noemi, Rocco Hunt, Enrico Ruggeri e gli Stadio. Mercoledì: Annalisa, Alessio Bernabei, Clementino, Dolcenera, Elio e Le Storie Tese, Francesca Michielin, Neffa, Patty Pravo, Valerio Scanu e Zero Assoluto.

Conti e Leone lodano poi lo stile di Gabriel Garko e la sua discrezione nella gestione della vicenda dell'esplosione che lo ha visto coinvolto e ferito. "Ero venuto a Sanremo per co-condurre il festival e lo farò. Sto bene", dice Garko al suo primo incontro con la stampa dopo l'incidente di lunedì scorso. L'attore, arrivato in conferenza stampa senza il collarino ortopedico che invece aveva indossato anche durante parte delle prove, fuga così gli ultimi dubbi sulla sua presenza sul palco e svela anche come vestirà per le cinque serata del festival: "Battistoni mi ha proposto l'idea di ispirare il mio look nelle cinque serate ad altrettanti grandi attori del passato: Paul Newman, Marcello Mastroianni, Cary Grant, Sean Connery e Marlon Brando. Mi è piaciuta molto. Ma non sarò la 'copia di': ne proporrò un ricordo in chiave moderna. Ci ho tenuto particolarmente che ci fosse Mastroianni in questa lista di nomi stranieri".

"Non vedo l'ora che sia domani sera -aggiunge Garko- di salire sul palco. I momenti più belli di questi giorni sono stati sul palco. Mi è piaciuto l'affiatamento che si è creato tra noi quattro e dietro le quinte. Mi piace la famiglia che si è creata in questo momento con Mamma Rai".

L'attore piemontese, come promesso nei giorni scorsi via Facebook, non dice una parola sull'esplosione della villa dove alloggiava e in cui ha perso la vita una donna 76enne. Parla invece di quello che è diventato il tema 'politico' di questo Sanremo: le unioni civili. Rispondendo ad una domanda sull'argomento, l'attore sottolinea: "Io credo che due adulti consenzienti abbiano il diritto e la libertà di fare ciò che vogliono". Poi, rispondendo ad una domanda sulle dicerie intorno al suo orientamento sessuale, aggiunge: "Sono consapevole di essere un sex symbol. Sono consapevole che per essere desiderato da molti bisogna piacere anche agli uomini così come alle donne di 60 anni. E io non nego che mi piace anche giocarci sopra. Noi facciamo spettacolo e dobbiamo fare sognare la gente", conclude.

FONTE di Antonella Nesi ADNKRONOS

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Sport News e Sport locale nter e Mancini: qualcosa è cambiato

9 Febbraio 2016, 11:33am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

Sport News e Sport locale nter e Mancini: qualcosa è cambiato
Sport News e Sport locale nter e Mancini: qualcosa è cambiato

INSERITO DA MORENA MOTTA Il vento è cambiato. Da allenatore top, indiscusso e indiscutibile, a tecnico nel mirino. In discussione continua. Roberto Mancini in un solo mese (6 giornate di campionato) ha azzoppato la sua dote di credito. E, forse, la sicurezza di restare sulla panchina nerazzurra al termine della stagione. È il 9 gennaio 2016 quando l'Inter perde in casa contro il Sassuolo 1-0, da lì in poi (con tanto di bruciante sconfitta nel derby) la parabola del tecnico jesino è diventata discendente. "Se la Champions sarà decisiva per la mia permanenza? Pensiamo al presente", ha detto il Mancio a cui scade il contratto a giugno 2017. "Il rinnovo di Mancini? C'è tempo, ne parleremo a fine stagione", ha replicato il vicepresidente Zanetti.

tesoretto dilapidato — Thohir riconosce al suo allenatore il merito della lunga permanenza della squadra in testa alla classifica, ma la situazione è andata via via deteriorandosi. L'Inter ha perso 20 punti rispetto al Napoli in 19 giornate e 19 dalla Juve. Ma qualcosa è cambiato anche e soprattutto nella "mente" di Mancini: i continui riferimenti alla Premier League (su arbitri, espulsioni, frasi e offese, critiche e polemiche) sono una spia di malessere. Sabato presidente e tecnico s'incontreranno. E il Mancio chiederà (ancora) garanzie tecniche.

numeri e mercato — Nelle ultime 3 sessioni di mercato, da quando Mancini è subentrato sulla panchina di Mazzarri, la società ha speso 136 milioni di euro (senza considerare le cessioni) per accontentare il suo tecnico. All'Inter sono arrivati 17 giocatori, per una media di oltre 5 a sessione di mercato. Da Brozovic (8 milioni il cartellino) a Eder (13 milioni), passando per i più costosi Jovetic (17) e Kondogbia (31). Mezza nuova squadra alla volta. Certo, il Mancio voleva Tourè e Dybala, ma l'Inter ha fatto di tutto per andare incontro alle sue richieste, almeno da un punto di vista numerico.

champions o addio? — "Per me non sarebbe un problema allenare a scadenza", ha detto due settimane fa il Mancio. Però lui stesso sta pensando di restare o meno. E la conquista di un posto in Champions sarà decisivo. Perché solo la Champions può portare nelle casse del club il denaro necessario per alzare lo standard di acquisti. Ma se dovesse dire addio all'Inter, dove potrebbe allenare? In Premier le due panchine di Manchester sono da escludere, restano l'Arsenal e il Chelsea che pare però propenso a puntare su altri (vedi Allegri). In Francia ci sarebbe il Psg, ma il destino di Blanc dipende dalla volata Champions, in Russia, forse lo Zenit. Resta da valutare la panchina di una nazionale. Ma l'incertezza resta.

FONTE GAZZETTA DELLO SPORT

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SEZ.POLITICA Di Maio: i traditori saranno puniti. È giusto per Roma e per il Movimento

9 Febbraio 2016, 11:26am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ.POLITICA Di Maio: i traditori saranno puniti. È giusto per Roma e per il Movimento
SEZ.POLITICA Di Maio: i traditori saranno puniti. È giusto per Roma e per il Movimento

INSERITO DA MORENA MOTTA «Ma è semplice! Se non pagano la sanzione li portiamo direttamente in tribunale». Non tentenna neanche un attimo, non ci pensa un secondo di più Luigi Di Maio. Per il vicepresidente della Camera la «multa» da 150 mila euro pensata da Gianroberto Casaleggio nel suo decalogo, la «punizione» per gli amministratori comunali a Roma che dovessero tradire il Movimento 5 Stelle, è assolutamente valida e «da applicare».

Il commento del più importante rappresentante istituzionale del M5S arriva, a margine dell’incontro, nella sala consiliare del Comune di Civitavecchia dove ieri si è recato con altri deputati grillini per sostenere la giunta pentastellata nella «attività di risanamento». Una tappa del giro parlamentare dei Cinquestelle «Tour dei Comuni».

Non trova troppo pesante la «multa» prevista da Casaleggio?
«I nostri deputati europei hanno firmato per 200 mila e non è mai stata esercitata. Nel nostro regolamento interno già esiste».

Allora è solo un deterrente?
«È anche un deterrente, ma gli eurodeputati sono stati bravissimi, non è stato necessario applicarla».

Ma dal punto di vista normativo che tipo di sanzione è?
«Rientra nella categoria degli “atti pattizi”, un patto tra privati».

Qualcuno potrebbe sfuggire, non pagare. Che farete?
«Chi si candida a Roma con noi firmerà questo atto, si impegna legalmente sottoscrivendolo, se disattende, come ho già detto, lo portiamo in tribunale. Quando si cambia casacca non si danneggia il Movimento, ma soprattutto gli elettori».

Lei quindi concorda completamente con il decalogo per i candidati al Campidoglio?
«Non mi occupo di Roma. Ma devo dire che vista la situazione romana è assolutamente necessario».

Perché è necessario?
«Bisogna rispettare il vincolo di mandato, non ne possiamo più di questi eletti da noi che poi passano al Pd. Ora basta».

Quindi è necessario soprattutto per la vita del Movimento? Non per Roma...
«Guardi che le cose coincidono, per esempio qui a Civitavecchia il sindaco sta attuando un’importante opera di risanamento economico. I nostri amministratori fedeli al Movimento incidono positivamente nell’azione amministrativa. Ovvero nella vita dei cittadini».

Sta dicendo che il rispetto del vincolo di mandato garantisce la qualità di sindaco, consiglieri comunali e assessori?
«Per me il vincolo di mandato è inviolabile, è un patto che si fa con gli elettori, chi lo tradisce deve essere punito. In Portogallo se ti fai eleggere con i gialli e poi passi ai verdi torni a casa. È legittimo cambiare idea, ma a quel punto ti rimetti in gioco, ti fai rieleggere».

Va bene. Ma le ho chiesto se garantisce la qualità...
«Nel caso dei Cinquestelle la garantisce, nel caso del Pd non direi proprio, come abbiamo visto a Roma».

Sembra ossessionato dal Pd...
«Ma come si può chiedere ai cittadini di rispettare gli accordi, di pagare affitti delle case comunali regolarmente se la sede storica del Partito in centro, in via dei Giubbonari, è morosa per 170 mila euro».

Avete individuato il vostro candidato sindaco?
«Stiamo esaminando oltre 200 curriculum, entro una decina di giorni avremo il nome».

E se Roma avrà un sindaco Cinquestelle anche lui sarà sottoposto al decalogo Casaleggio e alle sanzioni?
«Assolutamente sì. Roma come tutto il sistema Paese ha subito trent’anni di saccheggi da parte di tutti i partiti che l’hanno governata».

FONTE CORRIERE DELLA SERA

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SEZ.ECONOMIA I vertici Mps devolvono parte dello stipendio ai dipendenti

9 Febbraio 2016, 11:22am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ.ECONOMIA I vertici Mps devolvono parte dello stipendio ai dipendenti
SEZ.ECONOMIA I vertici Mps devolvono parte dello stipendio ai dipendenti

INSERITO DA MORENA MOTTA I vertici di Mps compiono un gesto di attenzione nei confronti dei dipendenti della banca. Subito dopo l'intesa sull'integrativo interno, il presidente Massimo Tononi ha deciso di devolvere tutti i 500mila euro della sua retribuzione annuale al fondo Mpsolidale, uno strumento grazie al quale i dipendenti potranno fruire di permessi retribuiti straordinari per le loro esigenze. L'amministratore delegato Fabrizio Viola, invece, lascerà 250mila euro del suo complessivo compenso al fondo (nel 2014 Viola ha percepito dall'istituto 1,3 milioni di euro). Grazie al beau geste dei due banchieri il fondo interno potrà creare un monte di 6mila giornate lavorative a disposizione dei circa 25mila dipendenti.

"La decisione è un atto di responsabilità, soprattutto in una fase così difficile della banca, in cui i dipendenti hanno dato, ancora una volta, un contributo concreto al sostegno dell'azienda - ha detto Giulio Romani, segretario generale di First Cisl - Gli accordi aziendali siglati hanno sempre evidenziato un sistema di relazioni industriali che ha saputo valorizzare il senso di appartenenza dei lavoratori alla banca, puntando anche su strumenti di mutualità interna tra i più avanzati del settore. Nessuna prospettiva sarebbe garantita all'azienda se non potesse contare su uno straordinario attaccamento dei propri dipendenti. Ci auguriamo che questo sia un esempio per tutti i top manager delle banche, sul quale costruire un modello retributivo responsabile".

Già il predecessore di Tononi, Alessandro Profumo, che si era insediato nel 2012 a Siena, aveva deciso di lasciare alla banca la gran parte delle sue retribuzioni nel triennio. Profumo aveva intascato 38 milioni di euro di buonuscita dopo un decennio alla guida operativa di Unicredit.

Anche se Mps ha tagliato di molto i costi operativi (circa di un quarto nella gestione di Viola) ha cercato di tenere desta l'attenzione per i lavoratori della banca, messi alla prova da anni di profonda crisi interna. Due settimane fa è stato siglato il nuovo accordo integrativo. "L'accordo rappresenta un importante traguardo per l'azienda e per i dipendenti poiché rinnova la contrattazione di secondo livello, arricchendola con importanti misure che rafforzano l'equità sociale in un'ottica redistributiva e solidale - ha detto Ilaria Dalla Riva, responsabile direzione risorse umane della banca -. L'accordo, inoltre, disciplina l'assetto della retribuzione variabile con l'introduzione del nuovo premio variabile di risultato, legato al raggiungimento degli

obiettivi di rafforzamento di piano industriale in termini patrimoniali, di liquidità e di redditività e articolato su più quote per premiare i risultati e valorizzare le performance distintive, con un'attenzione a modalità di erogazione tipiche del welfare".

FONTE di Andrea Greco LA REPUBBLICA

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SEZ RICETTE Spezzatino ai carciofi

8 Febbraio 2016, 17:58pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ RICETTE Spezzatino ai carciofi
SEZ RICETTE Spezzatino ai carciofi

A CURA DI MORENA MOTTA Lo spezzatino ai carciofi è un secondo completo di contorno, per chi ama sia la carne che i carciofi.

Ingredienti
  • 6 carciofi
  • 600 gr di spezzatino di vitella
  • 1/2 bicchiere di vino
  • 1 cipolla
  • 1 limone
  • pinoli
  • olio
  • sale
  • pepe

Procedimento

Pulite i carciofi eliminando le foglie esterne e più scure, tagliateli in 8 pezzi e immergeteli in una bacinella con acqua e limone in modo tale che non si anneriscano.

Portate ad ebollizione una pentola d’acqua salata, immergeteci i carciofi e attendete che il bollore riprenda: a questo punto cuocete per 4-5 minuti e scolate.

Tagliate finemente la cipolla, mettetela in un tegame con qualche cucchiaio d’olio e lasciatela appassire.

Unite la carne e lasciatela rosolare per bene. Sfumate con il vino e aggiungete mezzo bicchiere di acqua calda o di brodo. Coprite il tegame con il coperchio e lasciate cuocere a fuoco basso fino a che lo spezzatino non diventerà tenero. Aggiungete altra acqua se necessario.

A fine cottura, unite i carciofi e i pinoli, lasciando insaporire per qualche minuto.

Prima di servire ricordatevi di regolare di sale e aggiungere un filo di olio extravergine d’oliva a freddo.

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Isola, il "no" di Monica Setta e il mistero del naufrago che ha pagato per partecipare

8 Febbraio 2016, 17:50pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Isola, il "no" di Monica Setta e il mistero del naufrago che ha pagato per partecipare
SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Isola, il "no" di Monica Setta e il mistero del naufrago che ha pagato per partecipare

INSERITO DA MORENA MOTTA A marzo partirà la nuova edizione dell’Isola dei Famosi e fra indiscrezioni e smentite, gli autori continuano a cercare naufraghi per il cast. Se la giornalista Monica Setta ha dato il suo no ufficiale (“E’ cosa certa che la giornalista Monica Setta – fa sapere Alberto Dandolo per Dagospia- abbia rifiutato di spiaggiarsi sull’Isola dei morti di fama. Fino all’ultimo è stata però corteggiata (e anche insistentemente) da Magnolia, la società che produce il programma. Chi vi scrive ha visionato le “corrispondenze”…”)
, ci sarebbe una “Star” della web series di Lory Del Santo “The Lady” (“E’ vero che nel cast dell’Isola potrebbe entrare un’attrice (si fa per dire) che ha recitato nell’ultima fatica cinematografica “The Lady 2” di Lory Del Santo? Ah saperlo”) e qualcuno che avrebbe pagato per partecipare: “Tra gli addetti ai livori gira una strana voce. Si dice che nel cast c’è una persona di sesso maschile che avrebbe pagato (e in tal caso chi?) per partecipare al reality. Pare che la sua ricca e matura amante abbia dovuto mettere mano al portafogli…pare…”.

FONTE LEGGO.IT

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SEZ.ECONOMIA Piazza Affari crolla a nuovi minimi Spread Bund-Btp a 150 punti E anche Wall Street apre in calo

8 Febbraio 2016, 17:46pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ.ECONOMIA Piazza Affari crolla a nuovi minimi Spread Bund-Btp a 150 punti E anche Wall Street apre in calo
SEZ.ECONOMIA Piazza Affari crolla a nuovi minimi Spread Bund-Btp a 150 punti E anche Wall Street apre in calo

INSERITO DA MORENA MOTTA La volatilità e il cattivo umore sono tornati in Piazza Affari, che arriva a perder quasi il 5%, e in giro per l’Europa dopo un’apertura che in mattinata era stata positiva. Anche Wall Street ha comincia in calo: il Dow Jones perde l’1,65% a 15.930,17 punti, il Nasdaq cede l’1,96% a 4.277,41 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno l’1,52% a 1.851,38 punti. Le paure per un nuovo rallentamento dell’economia in queste ore sono reali.

Il Ftse Mib, il paniere dei quaranta titoli più rappresentativi ga toccato nuovi minimi: diversi i titoli sospesi al ribasso, da Mps a Ubi fino Carige. Prova a tenere Enel, in calo comunque dell’1,5%.Negativi anche gli altri mercati europei: i settori più legati al ciclo economico, come bancario, auto, costruzioni e tecnologia, registrano ribassi tra il 2,5 e il 3%. In Asia la seduta è stata positiva per Tokyo (+1,1%) mentre le Borse cinesi, da Hong Kong a Shanghai, da Taiwan a Seul, sono chiuse da oggi fino a mercoledì per festeggiare il Capodanno. Piazza Affari, che nelle ultime settimane ha bruciato più del 19%, perde a causa di vendite sui titoli bancari, che rappresentano oltre il 40% della capitalizzazione della nostra Borsa, e che sono collegate sempre ai timori per i crediti deteriorati ancora nei bilanci (non-performing loans). La giornata è iniziata con un tentativo (fallito) di rimbalzo seguito alla difficile settimana scorsa. Ma non solo le banche soffrono e c’è un effetto spread, visto che la differenza tra il rendimento del nostro Btp decennale e il bund omologo si è allargata a 140 punti, il massimo mai toccato da luglio scorso, con il rendimento del Btp decennale tornato quindi all’1,66%. In risalita anche il differenziale con i Bonos spagnoli, a quota 148 punti.

Si può forse dire, come sottolinea qualche operatore, che adesso c’è un contagio per il rischio sovrano da parte del comparto finanziario, che si estende anche alle altre periferie, con la Borsa di Atene in profondo rosso (-8%). Oggi infatti sono le banche ad appesantire i Btp (nel 2011 accadeva l’inverso) e a spingere gli investitori a un’ennesima «caccia alla qualità» in Germania e nei Paesi considerati più solidi, con il rendimento del biennale tedesco a -0,506%, un rendimento negativo da record che è l’altra faccia di un aumento delle quotazioni.

In Piazza Affari il petrolifero Saipem è ancora in asta di volatilità (-23% teorico) assieme a Mps, Banco popolare e Bpm, mentre tra i titoli in trattative normali dopo l’allargamento dei parametri che segue il primo stop il peggiore è Carige (-10%), seguito da Bper (-8%) e Fca (-7%), che soffre più di altri gruppi del settore il calo oltre le attese del mercato automobilistico russo.I titoli bancari scivolano in una settimana cruciale per i conti. Oggi è il giorno di Bpm, mentre continua la trattativa per la fusione con Banco Popolare , i conti di martedì sveleranno le sofferenze dell’istituto veneto. Domani tocca anche a Unicredit. La banca guidata da Federico Ghizzoni è al centro dell’attenzione: se il vicepresidente Luca Cordero di Montezemolo si è speso a favore del management, per l’azionista Leonardo Del Vecchio forse la banca ha bisogno di discontinuità per intraprendere un nuovo cammino. Crolla anche Ubi banca (mercoledì i conti). In flessione anche Intesa Sanpaolo che venerdì scorso ha presentato il proprio bilancio che vede l’utile in forte crescita a 2,74 miliardi.

Le borse europee estendono ulteriormente le perdite, con i principali indici che segnano perdite prossime o superiori al 2%. In una giornata priva di dati macroeconomici rilevanti e con i mercati cinesi chiusi per il nuovo anno lunare, gli investitori mantengono l’atteggiamento negativo e nervoso che aveva caratterizzato la seduta di Wall Street di venerdì scorso. A mantenere la tensione elevata contribuiscono il rafforzamento dell’euro, che penalizza gli esportatori, e la volatilità del mercato delle materie prime, con il prezzo del petrolio che rimane in altalena. Giù del 3,4% Madrid. Londra perde il 2,5%, Francoforte scende del 2,94%, sotto i 9 mila punti per la prima volta dall’ottobre 2014, e Parigi arretra del 3,05%. L’indice paneuropeo Stoxx 600 rimane intanto ai minimi da 15 mesi.

In Piazza Affari, Saipem è in caduta libera nel primo giorno di scambi dopo il termine della trattazione dei diritti in borsa dell’aumento di capitale iperdiluitivo di 3,5 miliardi di euro. Il titolo viene venduto perché è a premio rispetto al valore teorico dei diritti. Pesa anche la decisione di S&P di mettere il rating sotto osservazione. Entro giovedì è possibile esercitare i diritti, mentre le negoziazioni in borsa si sono chiuse venerdì scorso con un ribasso del 94% rispetto al prezzo di debutto. Sono offerte in opzione fino a un massimo di 9,67 miliardi di azioni nel rapporto di 22 nuove azioni ogni 1 azione ordinaria e/o risparmio posseduta a un prezzo di emissione pari a 0,362 euro. Secondo un analista, «il titolo si sta portando verso il prezzo di sottoscrizione dell’aumento di 0,362 euro».

Da segnalare lo sprint di Engineering , dopo l’investimento dei fondi Nb Renaissance ed Apax VIII., che hanno firmato un accordo per l’acquisto del 37,1% circa della società a un prezzo di 66 euro per azione. L’operazione, qualora fosse perfezionato, porterà al lancio di un’Opa obbligatoria al prezzo sempre di 66 euro per azione, con un premio di 18,1% rispetto alla media dei prezzi di Borsa degli ultimi sei mesi. Il fondatore e presidente Michele Cinaglia - si legge in una nota - investirà insieme ai fondi, continuando a essere azionista della società con una quota del 12,2%, nel caso di adesioni totalitarie all’Opa. Bestinver, azionista con una quota pari a circa l’8,5%, ha sottoscritto un impegno ad aderire all’Opa al verificarsi di determinate condizioni.

FONTE di Giuditta Marvelli CORRIERE DELLA SERA

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SEZ.POLITICA Regione Liguria, Gasco, Casté e Bonello a giudizio per spese pazze

8 Febbraio 2016, 17:38pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SEZ.POLITICA Regione Liguria, Gasco, Casté e Bonello a giudizio per spese pazze
SEZ.POLITICA Regione Liguria, Gasco, Casté e Bonello a giudizio per spese pazze

INSERITO DA MORENA MOTTA Tre ex consiglieri a giudizio nel procedimento per le spese pazze alla Regione Liguria. Si tratta di Roberta Gasco (ex Udc poi Udeur, nuora di Clemente Mastella), Lorenzo Casté e Franco Bonello (già in Uniti a Sinistra), accusati a vario titolo (falso e peculato) durante il loro mandato di consiglieri regionali di aver usato in maniera irregolare i fondi pubblici durante il mandato 2005-2010. A giudizio anche un'impiegata, Simona Vergani. Il processo è fissato all'11 maggio.
Sempre secondo l'accusa gli impiegati avrebbero compilato falsandole alcune ricevute su richiesta dei tre ex consiglieri che le avrebbero consegnate in bianco. Le spese delle ricevute sono prevalentemente per taxi, cene, parcheggi, bar, viaggi in Italia. Hanno patteggiato gli impiegati Cristiano Barattino (5 mesi e 10 giorni) e Donatella Chiapponi (6 mesi e 20 giorni).
Tra le accuse rivolte alla Gasco, anche le spese non giustificate per missioni a Ceppaloni, dove risiedono i suoceri, e al concerto romano di Claudio Baglioni.

FONTE di Giuseppe Filetto LA REPUBBLICA

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Sport News e Sport locale Europa League. Verso Villareal-Napoli: le modalità di accesso al “Madrigal”

8 Febbraio 2016, 17:29pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

Sport News e Sport locale Europa League. Verso Villareal-Napoli: le modalità di accesso al “Madrigal”
Sport News e Sport locale Europa League. Verso Villareal-Napoli: le modalità di accesso al “Madrigal”

INSERITO DA MORENA MOTTA Per la gara Villarreal-Napoli, valida per i 16esimi di Finale di Europa League, in programma il giorno 18 febbraio 2016 in Spagna, alle ore 19,05, in ottemperanza alle disposizioni della Questura di Napoli, la SSC Napoli comunica che dalle ore 10,00 di domani, martedì 9 febbraio 2016, fino alle ore 18,00 di giovedì 12 febbraio 2016 e, comunque, fino ad esaurimento dei posti, sarà disponibile la prenotazione di un voucher mediante download del relativo documento dal sito internet www.listicket.com in collaborazione con Listicket Gruppo Ticketone.

La procedura di acquisto on line genererà un documento stampabile che dovrà poi essere obbligatoriamente presentato ai botteghini n. 3 (cognomi con iniziale da A a L) e n. 5 (cognomi con iniziale da M a Z) dello stadio San Paolo nei giorni lunedì 15, e martedì 16 febbraio, dalle ore 11,00 alle ore 17,00, per essere sostituito, con il titolo valido per l’accesso al settore ospiti dello stadio El Madrigal, fornito dal Villarreal, previa contestuale compilazione e sottoscrizione di un modulo informativo e presentazione di un documento di riconoscimento in corso di validità (passaporto o carta d’identità valida per l’espatrio, non sarà considerata valida la patente) e consegna di una fotocopia dello stesso, sarà consentito il ritiro del tagliando anche previa presentazione di delega dell’acquirente che dovrà allegare copia del documento di riconoscimento del delegante e del delegato.

Il prezzo del biglietto, spettante al Villarreal e dallo stesso determinato a propria insindacabile discrezione, e’ pari ad € 45,00 cui aggiungere la commissione di spettanza di Listicket per la transazione on line.

La SSC Napoli ha inoltre realizzato l’opportunità, d’intesa con la Questura di Napoli, di adottare un’ulteriore modalità di distribuzione dei tagliandi, attraverso l’intervento di primario tour operator, che metterà a disposizione dei tifosi della SSC Napoli che desiderano assistere alla gara, la possibilità di acquistare un pacchetto di viaggio, comprendente biglietto aereo su volo charter, i trasferimenti in autobus dall’aeroporto allo stadio e viceversa, ed il biglietto che dà diritto ad assistere alla gara.
D’intesa con SSCN il Tour Operator farà i suoi migliori sforzi per porre in vendita il pacchetto di viaggio ad un prezzo “calmierato” al fine di rendere disponibile un’opportunità che possa facilitare l’organizzazione della trasferta per i tifosi che intenderanno seguire la squadra.

FONTE SPORT CAMPANIA

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SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Atti di bullismo nel centro di Giugliano

8 Febbraio 2016, 17:20pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Atti di bullismo nel centro di Giugliano

DI MORENA MOTTA Giugliano - Ieri sera, un gruppetto di quattordicenni è stato preso di mira da alcuni coetanei, che hanno costretto le vittime ad allontanarsi da piazza Matteotti e a cercare rifugio in un vicino bar. Non appena giunti all'interno, hanno telefonato ai genitori chiedendo di essere venuti a prendere. Soltanto all'arrivo degli adulti, i ragazzini hanno lasciato il bar e fatto ritorno a casa.

Allarmati i genitori che chiedono maggiori controlli del territorio, in particolar modo in quelle zone del centro, dove negli ultimi mesi si sono ripetuti più volte episodi simili.

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