Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Positano, Costiera amalfitana . Continua il processo al Tribunale di Salerno per gli abusi riscontrati dalla Guardia di Finanza sezione Navale di Salerno all'ex villa del regista Franco Zeffirelli, poi acquistata da Giovanni Russo del Sorrento Palace e ora, completamente estraneo a questa vicenda processuola, dall'imprenditore americano Govind Friedland. In udienza è stato ascoltato il maresciallo Proto che ha dettagliatamente resocontato dell'intervento fatto poi il Consulente Tecnico della Procura Paglia che ha accusato "Questa è una lottizzazione abusiva", sei le persone sotto processo , fra tecnici e funzionari comunali, l'equipe della difesa ha preparato una controperizia per l'8 maggio la prossima udienza di una vicenda intricata fra interventi urbanistici e i beni demaniali. POSITANONEWS
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INSERITO DA ROSA GIORNANO Nel 2015 le nascite sono state 488 mila (8 per mille residenti), quindicimila in meno rispetto al 2014. Si tocca così un nuovo record di minimo storico dall'Unità d'Italia, dopo quello del 2014 (503 mila). Lo rileva l'Istat nel Report sugli Indicatori demografici, diffuso oggi.
Sempre nello scorso anno i morti sono stati 653 mila, 54 mila in più dell'anno precedente (+9,1%). Il tasso di mortalità, pari al 10,7 per mille, è il più alto tra quelli misurati dal secondo dopoguerra in poi. L'aumento di mortalità risulta concentrato nelle classi di età molto anziane (75-95 anni). Dal punto di vista demografico, il picco di mortalità del 2015 è in parte dovuto a effetti strutturali connessi all'invecchiamento e in parte al posticipo delle morti non avvenute nel biennio 2013-2014, più favorevole per la sopravvivenza.
Nel 2015 la popolazione residente in Italia si riduce di 139 mila unità (-2,3 per mille). Al primo gennaio 2016, la popolazione totale è di 60 milioni 656 mila residenti. Alla stessa data gli stranieri residenti sono 5 milioni 54 mila (8,3% della popolazione totale), rispetto a un anno prima si riscontra un incremento di 39 mila unità. La popolazione di cittadinanza italiana scende a 55,6 milioni, conseguendo una perdita di 179 mila residenti.
Nel 2015 centomila cittadini italiani si sono cancellati dall'anagrafe per trasferirsi all'estero. Un dato in aumento (+12,4%) rispetto al 2014. E' la stima che fa l'Istat nel Report sugli indicatori demografici. L'anno scorso, le iscrizioni anagrafiche dall'estero di stranieri sono state 245 mila; 28 mila, invece, i rientri in patria degli italiani. Le cancellazioni per l'estero hanno riguardato 45 mila stranieri (-4,8% sul 2014) e centomila italiani.
Se l'anno scorso, però, la ricorrenza è caduta poco dopo l'elezione al primo scrutinio di Sergio Mattarella alla presidenza della Repubblica, che va certamente annoverato tra i successi di Renzi, quest'anno cade mentre il Pd è alle prese con la complicata partita delle Unioni Civili e in Ue con lo scontro sui migranti. Diverse le riforme approvate dal governo mentre restano al palo provvedimenti annunciati come la riforma del terzo settore (in corso d'esame in commissione al Senato) o quella del processo penale con le intercettazioni o l'omicidio stradale.
Ecco, in pillole, il bilancio di un anno di governo:
- LAVORO E RIPRESA. Il governo ha approvato nel suo primo anno il bonus da 80 euro, il taglio dell'Irpef (oltre che la cancellazione della Tasi) e il jobs act. La riforma del lavoro ha portato, almeno secondo gli ultimi dati Istat, a un aumento delle stabilizzazioni con contratti a tempo determinato nel 2015. La percentuale della disoccupazione giovanile italiana resta comunque allarmante, al 37,9%. Per quanto riguarda, invece, la ripresa ci sono segnali di ripartenza anche se le percentuali non sono alte quanto quelle prospettate dal governo e il Pil si ferma allo 0,8% quando il premier aveva prospettato un 1%.
- RIFORME E LEGGE ELETTORALE. Tra le battaglie vinte dal governo quella sulla riforma della legge elettorale con l'Italicum che però, insieme alla riforma del Senato, provoca non pochi scossoni all'interno del Pd. L'ultimo passaggio delle riforme costituzionali in Senato, approvate anche grazie al voto di Ala, la formazione dei verdiniani ottiene il via libera con l'Aventino delle opposizioni. La parola ora va al rereferendum costituzionale che si terrà in ottobre e sul quale Renzi ha scommesso tutto sottolineando che se lo perderà lascerà la politica.
- SCUOLA E RIFORMA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE. Nei due anni del governo Renzi arriva la riforma della scuola. Avversata da insegnanti e studenti è considerata dal premier uno dei fiori all'occhiello del governo e spiegata in una conferenza stampa a Palazzo Chigi con tanto di lavagna. E c'è anche quella della pubblica amministrazione, la riforma Madia, che prevede una stretta sui 'furbetti del cartellino'.
- DIRITTI. Il governo Renzi riesce dove altri esecutivi hanno fallito nell'approvazione del divorzio breve. I tempi per ottenere l'ok dopo una separazione consensuale vengono ridotti da tre a un anno. Ma si registrano le difficoltà sul fronte Unioni civili.
- DIBATTITO INTERNO AL PD. Riforme, Italicum, jobs act. Tutti temi sui quali vanno in scena forti contrasti interni ai Dem. Il partito perde alcuni pezzi, da Stefano Fassina e Alfredo D'Attorre a Pippo Civati. E si fa più accesa la contestazione della minoranza interna guidata dal capogruppo alla Camera, Roberto Speranza. Il dissidio interno appare in tutta la sua evidenza con il caso del sindaco di Roma, Ignazio Marino, costretto alle dimissioni con una sfiducia da parte dei suoi stessi consiglieri.
- RAPPORTO CON LA UE. Matteo Renzi è protagonista di diversi scontri in Ue in particolare con il presidente della commissione Jean Claude Juncker. Il tema caldo è quello della flessibilità (per tre miliardi) che l'Italia chiede in seguito agli sforzi sul dossier migranti.
- EXPO. Tra le scommesse del governo anche l'Expo di Milano. "Un gran successo, simbolo di chi non si rassegna", secondo il premier. Tanto che il commissario Beppe Sala è stato proposto per le primarie per la candidatura a sindaco per il centrosinstra a Milano.
- L'ATTACCO ALL'EUROPA. Renzi, insieme agli altri leader europei, è chiamato alla risposta contro l'attacco al cuore di Parigi del 13 novembre. La replica italiana è: "un miliardo per la sicurezza e uno per la cultura".
- BANCHE. Tra i momenti forse più complessi per l'esecutivo quello delle polemiche sul decreto salva-banche e sulla vicenda del ruolo del padre del ministro Maria Elena Boschi come dirigente di Banca Etruria, una di quelle salvate dal provvedimento. In piazza le proteste dei risparmiatori che chiedono di vedersi restituiti i loro soldi. Il governo è al lavoro sui loro indennizzi.
- RAI E NOMINE. Il governo non riesce ad approvare la riforma della Rai in tempo per varare il nuovo cda Rai con nuove regole e non in base alla legge Gasparri. Il testo verrà comunque poi approvato dal Parlamento. Alla guida dell'azienda arriva il manager Antonio Campo Dall'Orto, classe 1964, considerato vicino al premier. Numerose sono le nuove nomine fatte dall'esecutivo in questi due anni all'insegna della 'rottamazione' a tutti i livelli. Si va dalla coppia Emma Marcegaglia e Claudio Descalzi all'Eni a Patrizia Grieco e Francesco Starace all'Enel fino alla conferma di Gianni De Gennaro a Finmeccanica. Alle poste arrivano Francesco Caio e Luisa Todini alla presidenza.
- UNIONI CIVILI. Tra i punti del programma delle primarie di Renzi. Il provvedimento - soprattutto sul punto della stepchild adoption - sta creando frizioni all'interno del Pd e nel governo tra la componente laica e quella più cattolica. I Dem hanno dovuto prendere tempo per cercare una intesa. ANSA
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INSERITO DA PAOLA GENTILE La Juve Stabia prepara il match della vita. Inutile girarci intorno, la partita in programma questa sera al Menti alle ore 20.30 rappresenterà un autentico crocevia per una formazione che dall’1 novembre ad oggi ha conquistato appena due successi. Di fronte vi sarà il Martina Franca penultimo in graduatoria, un’occasione davvero troppo ghiotta per tornare a gioire tra quelle mura amiche che sin qui in campionato hanno potuto festeggiare solo contro il Catania. Mister Zavettieri, il quale si giocherà un’ampia fetta del proprio destino al pari del suo predecessore Ciullo all’andata, dovrà fare a meno degli squalificati Obodo e Cancellotti con conseguente obbligo di varare una linea mediana molto diversa da quella che ha ben figurato a Caserta. Tra i pali, nel probabilissimo 4-4-2 a trazione offensiva, andrà di nuovo Russo. In difesa conferme per il tandem ceco composto da Navratil e Polak, Romeo sarà il terzino destro con Contessa sul versante mancino. A centrocampo tornerà titolare Favasuli accanto a Maiorano, Lisi sarà l’esterno sinistro con Grifoni sulla corsia opposta. In avanti Diop è in vantaggio su Del Sante per una maglia da titolare accanto a Nicastro. A rendere ancor più denso di significato il confronto odierno è il calendario gialloblù che vedrà le vespe nelle prossime gare impegnate contro avversari del calibro di Cosenza, Catania, Matera e Benevento per un ciclo che avrà nel solo Akragas l’unico antagonista non di prima fascia. Rispetto all’andata, dove i gialloblù fecero tappa in Puglia con gli ex Martina Ciullo, Modesti, De Risio e Arcidiacono, stavolta saranno gli ospiti a registrare numerose vecchie conoscenze a partire da Viotti e Baclet, già presenti in quell’occasione, sino a giungere all’esterno Dianda, uno dei protagonisti della cavalcata della Juve Stabia in serie B nell’annata 2010/11.Ma attenzione, se il trainer stabiese è stato esonerato proprio dopo quel confronto e i tre calciatori all’epoca alle sue dipendenze ceduti, al Menti sarà solo spettatore quel Baclet che è stato anche cercato da Logiudice durante il mercato di riparazione: tra i calciatori più amati dell’era Capuano, l’attaccante francese ha anche una figlia a Castellammare di Stabia. L’ultimo precedente alle falde del Faito sembra tra l’altro in sintonia con la pareggite tipica della gestione Zavettieri, la scorsa annata le due formazioni impattarono difatti 1-1 dopo una partita dai rarissimi acuti. Arbitrerà il signor Armando Ranaldi della sezione di Tivoli coadiuvato dagli assistenti Claudio Pellegrini di Roma 2 e Stefano Squarcia di Roma 1. I tifosi promettono il massimo sostegno dagli spalti, la Juve Stabia dovrà battagliare per onorarli ed allontanare una zona retrocessione che poco ha a che fare con i colori gialloblù anche se gli appassionati delle statistiche iniziano a tremare ricordando i corsi e ricorsi storici: nell’annata 1999/2000, l’anno dopo l’immeritata sconfitta ai play-off per la promozione in serie B contro il Savoia, le vespe retrocessero nell’allora serie C2. Guai a ricordar loro che lo scorso maggio si è sciaguratamente perso a Bassano il treno per la serie cadetta.
Juve Stabia (4-4-2): Russo, Romeo, Navratil, Polak, Contessa, Grifoni, Maiorano, Favasuli, Lisi, Nicastro, Diop. All.: Nunzio Zavettieri.
di Gioacchino Roberto Di Maio STABIA CHANNELL
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INSERITO DA PAOLA GENTILE Amianto sulla spiagge e rifiuti sui boschi di Quisisana. Sono queste le ultime scoperte fatte dal corpo di Polizia Ambientale del Comune di Castellammare di Stabia, agli ordini del capitano Raffaele Scarpato. Una scoperta, soprattutto quella dell’amianto, che solleva forti preoccupazioni.
La municipale ha ritrovato tracce di amianto su tutto il litorale compreso tra l’hotel Miramare e Marina di Stabia. I rifiuti pericolosi si sono depositati sulle spiagge trasportati dalle maree. L’azione corrosiva del mare, poi, li ha trasformati in veri e propri ciottoli, molto simili a quelli comuni presenti sulle spiagge. Il pericolo è che questi detriti di amianto possano essere scambiati dai bagnanti per sassi innocui, ed invece nascondono grandi pericoli per la salute pubblica dei cittadini. Negli ultimi anni, infatti, proprio questo tratto di litorale è stato preso d’assalto dai cittadini, stabiesi e non, attirati dalle apparenti acque pulite e dall’accessibilità al mare a basso costo. L’estate scorsa, in particolare, sono state molti i “lidi” improvvisati, autorizzati o meno, che hanno offerto servizi spiaggia, con tanto di noleggio di ombrelloni e sedie. Per non parlare poi dei parcheggiatori abusivi che in quel tratto hanno fatto affari d’oro. Tutti inconsapevoli del pericolo che correvano. Quindi, se l’Arpac non ha mai certificato come balneabili le acque del golfo di Castellammare, almeno nel tratto che va da Marina di Stabia alla banchina Zi Catiello, oggi la Polizia Municipale di Castellammare ci dice che anche l’arenile è pericoloso e va bonificato al più presto.
Ma l’azione della polizia ambientale non si è fermata qui. Nelle scorse settimane, infatti, i caschi bianchi stabiesi, guidati dal comandante Antonio Vecchione, hanno svolto azioni di controllo anche sui boschi di Quisisana, un parco regionale istituito nel 2003. In particolare, nel tratto di strada che da Castellammare conduce al monte Faito, grazie all’utilizzo dei sistemi di video sorveglianza, sono riusciti ad identificare ed a fermare un quarantottenne responsabile di aver scaricato una grande quantità di rifiuti, anche ingombranti. Il 48enne, proveniente dalla vicina Pompei, è stato denunciato a piede libero mentre il suo automezzo è stato sottoposto a sequestro.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA In seguito a una serie di segnalazione pervenuteci dai residenti del posto ci siamo recati presso il parco naturale di Diecimare
Le immagini parlano chiaro. Una catasta di materiali in amianto minuziosamente ordinata all’ingresso del Parco. Spuntata più di due settimane fa e, messa in sicurezza (si fa per dire) con l’immancabile nastro di allerta. Si tratta per la maggior parte di lastre di copertura, canne fumarie e tubazioni. Una micro-discarica altamente nociva a opera di ignoti. Un recente sopralluogo dell’intera area ha inoltre portato alla luce ingenti danni strutturali alla cartellonistica ancora presente sui sentieri degli itinerari naturali e alle torrette di avvistamento incendi rinvenute praticamente distrutte. Danni che si aggiungono a quelli già preesistenti dell’area picnic, della piccola baita che fungeva da centro visite (ne restano le fondamenta) e causati dal vandalismo e dai tanti incendi dolosi che continuano a verificarsi, l’ultimo appena lo scorso primo Gennaio, quando le fiamme si erano propagate in un’area riservata al recinto dei caprioli e oggi ancora cinta di filo spinato.
Così l’oasi, almeno nella parte che compete il territorio metelliano, va incontro a un futuro sempre più incerto. Nato nel 1993, grazie all’opera di alcuni volontari, riuniti sotto il simbolo del WWF; Dopo il mancato rinnovo della convenzione però il Parco Diecimare inizia una lento declino, fino al 2009, quando la gestione dell’area protetta ricadente nel Comune di Cava de’ Tirreni fu lasciata dal WWF, per mancanza di fondi da parte delle istituzioni e per la situazione critica creatasi a causa degli incendi. Ad occuparsene al momento, in maniera del tutto spontanea e volontaria, sono i membri del comitato Terra Mia. Situazione migliore invece sul versante che ricade nella competenza territoriale del Comune di San Severino, attualmente gestito ancora dal WWF e dove è stata realizzata, oltre alla rete dei sentieri, anche una fattoria didattica ed un’area attrezzata per i visitatori. A quanto pare a Mercato San Severino all’ambiente ci tengono di più!
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA - Tempi duri per i pescatori di frodo: oltre al processo penale rischiano di dover pagare i danni al Comune di Capri. Da ora in avanti l’ente pubblico caprese si costituirà parte civile nei procedimenti giudiziari in cui sono imputati i “datterari” sorpresi dalle forze dell’ordine ad asportare dai fondali capresi i frutti di mare la cui pesca è proibita. L’amministrazione comunale di Capri, con delibera di Giunta, ha autorizzato nei giorni scorsi il Sindaco a costituirsi parte civile, per il ristoro dei danni morali e materiali subiti da Capri, in un procedimento penale che vede imputato un pescatore residente nell’area stabiese che, insieme ad altri due complici, fu sorpreso con attrezzatura da sub ad estrarre e catturare datteri bianchi. I fatti risalgono al mese di settembre 2013. L'udienza dibattimentale del processo davanti al giudice monocratico è stata fissata per il prossimo 20 aprile presso la nona sezione del tribunale di Napoli. A rappresentare il Comune di Capri sarà l’avvocato Marco Federico. “Il Comune - ha detto l’assessore agli affari legali Roberto Bozzaotre - si costituirà parte civile in tutti gli altri casi che si dovessero verificare. L’amministrazione anche attraverso questo strumento agirà a difesa del proprio territorio e delle proprie risorse naturali e marine”.
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INSERITO DA BARBARA PAPPACODA Si è spento a Vallo della Lucania in ospedale l’ex sindaco Vincenzo Di Filippo.Aveva 87 anni. Democristano è stato lungamente un politico di Agropoli.Rivestì la carica di sindaoco a metà degli anni 80 e nell’84 volle l’arrivo del giro d’Italia ad Agropoli l’unico vinto da Francesco Moser il quale ad Agropoli arrivò terzo ma era già in maglia rosa.
DALL’ARCHIVIO DI ERNESTO APICELLA ALCUNE FOTO DEL GIRO D’ITALIA AD AGROPOLI
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INSERITO DA BARBARA PAPPACODA E’ accaduto ieri pomeriggio all’interno del negozio Lidl di viale Amendola. L’uomo, un rumeno, è stato fermato
Ha rubato tre lattine di birra, nascondendole nel cappotto. Ma non è sfuggito all’occhio vigile della guardia giurata in servizio nel negozio. E’ accaduto ieri pomeriggio, al Lidl di viale Amendola. Ne è nato prima un diverbio e successivamente una breve colluttazione, durante la quale lo straniero, un rumeno di 51 anni, ha afferrato il braccio dell’operatrice addetta alla vigilanza mordendole la mano destra. L’equipaggio della volante, giunto sul posto, ha tratto in arresto l’uomo accompagnandolo in Questura per gli accertamenti del caso, riscontrando che lo stesso aveva a proprio carico precedenti di Polizia per reati analoghi ed era destinatario di un foglio di via obbligatorio dalla città di Modena.TRCTELEMODENA
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INSERITO DA ELSA COPPA GIUGLIANO. Ancora un raid vandalico nella notte al Mercato Ortofrutticolo di via Santa Maria a Cubito. Alcuni malviventi hanno abbattutto il cancello dell'ingresso secondario e sono penetrati nella struttura pare per rubare ancora i cavi di rame. Per aiutarsi nella nuova razzia hanno utilizzato alcuni muletti presenti negli stand. A scoprirlo stamattina i dipendenti che sono andati ad aprire il Mog, che hanno subito avvisato i carabinieri e la Polizia Locale, che sono impegnati in un sopralluogo per verificare cosa è stato distrutto e cosa hanno portato via i ladri. IVAN MARINO INTERNAPOLI