PRIMO PIANO E ANTEPRIMA NAPOLI. VIOLENTA IL FIGLIO DI UNDICI ANNI.
DI ANGELA CECERE Ad arrestarlo sono stati gli agenti-eroi del nucleo tutela minori della polizia municipale, retto dal capitano Sabina Pagnano. Quando l’uomo ha mandato foto del suo bimbo violentato, offrendolo anche a loro che stavano indagando, sono intervenuti. È stato notato il profilo di un pedofilo, subito sono stati creati falsi account al sito di incontri per entrare in contatto con il pedofilo. Agganciarlo è stato abbastanza facile, l’uomo non sospettava nulla, così ha iniziato ad «aprirsi», fino al momento in cui ha mandato la prima foto del suo bimbo: «Indossava lingerie da donna, veniva abusato», racconta con orrore il capitano Pagnano. Quell’orrore ha spinto tutti gli uomini e le donne del nucleo tutela minori ad imprimere una accelerazione all’indagine; il comandante della municipale, Ciro Esposito, ne ha seguito personalmente ogni sviluppo. L’uomo ha confessato subito. Si tratta di una persona «normale» che lavora saltuariamente e vive in un quartiere della periferia (non avrete nessun particolare, vogliamo tutelare la privacy del povero bimbo abusato).
02.03.2016 12.27
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