Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA ALESSIA CHIANESE MILANO - Le Borse europee falliscono il rimbalzo, in scia all'andamento negativo di Wall Street e a dati macroeconomici poco confortanti sul fronte dell'inflazione. In Francia i prezzi ad aprile sono saliti dello 0,1% rispetto al mese precedente, ma sono calati dello 0,2% sul 2015 a dimostrazione che le misure straordinarie della Bce ancora non si sono trasferite sull'economia reale. Il leggero rialzo del dato congiunturale, infatti, è legato all'incremento dei prezzi del petrolio. In calo anche la produzione industriale dell'Eurozona che a marzo ha segnato -0,8% dopo il dato già negativo di febbraio di -1,2%. Su anno, invece, c'è stata un incremento dello 0,2%.
Negli Usa, le richieste di sussidi alla disoccupazione la scorsa settimana sono salite di 20.000 unità a quota 294.000, ai massimi dal febbraio 2015. Il dato è peggiore delle attese degli analisti, che scommettevano su quota 270.000, ma gli analisti sono ormai concordi nel ritenere che la Federal Reserve manterrà un atteggiamento prudente in tema di tassi d'interesse rinviando il rialzo del costo del denaro a dopo l'estate. Piazza Affari dopo un avvio in rosso recupera per poi chiudere di nuovo in ribasso: perso lo 0,26% con sotto osservazione l'intero comparto bancario. Gli acquisti che tornano sulle promesse spose Banco Popolare e Bpm dopo i recenti crolli. Finisce in fondo al listino Generali che paga gli ultimi dati trimestrali: il calo dell'utile è in linea con le attese, quello dei premi è superiore alle stime degli analisti.
Nel resto del Vecchio continente, Francoforte ha ceduto l'1,13%, Parigi lo 0,5%, Londra lo 0,95%. Alla chiusura dei mercati europei, il Dow Jones perdeva lo 0,4%, il Nasdaq l'1% e l'S&P 500 lo 0,3%.
Stabile lo spread tra Btp e Bund: la differenza di rendimento segna quota 134,8 punti. Il rendimento espresso è pari all'1,5%. Intanto, il ministero dell'Economia ha collocato Btp per 7,47 miliardi di euro: in particolare, sono stati assegnati 2,25 miliardi di triennali a un rendimento lordo dello 0,04%, 2,722 miliardi di settennali allo 0,87%, un miliardo di quindicennali con scadenza 2030 all'1,9% e 1,5 miliardi di quindicennali con scadenza 2032 all'1,99%. I tassi sono risultati in calo di un punto base per i triennali, e in aumento rispettivamente di 6, 19 e 15 punti base per le altre tre tipologie di titoli.
L'euro è a 1,13 dollari, mentre il biglietto verde sale sullo yen. Occhi puntati sulla Boe in vista del referendum sulla Brexit che si terrà tra sei settimane, mentre la prossima settimana in Giappone si riunisce il G7 finanziario. La moneta europea passa di mano a 1,1420 dollari e 124,43 yen. Il tasso di disoccupazione nell'area Ocse scende al 6,4% a marzo dal 6,5% di febbraio, a quota 39,7 milioni di unità (9,1 in meno rispetto al gennaio 2013 e 7,2 in più rispetto all'aprile 2008). Nell'area euro il tasso di disoccupazione a dicembre scende dal 10,4% al 10,2%, e in Italia arretra all'11,4% dall'11,6% di febbraio. La disoccupazione giovanile nei paesi Ocse scende dal 13,2% al 13,1%, mentre in Italia cala dal 38,23% al 36,7%.
Il prezzo del petrolio è a 45,8 dollari, dopo essere schizzato al nuovo massimo da sei mesi (48 dollari), sulla scia dell'inatteso calo delle scorte settimanali Usa.
In mattinata la Borsa di Tokyo ha terminato le contrattazioni in rialzo dello 0,41%: l'indice Nikkei aggiunge 67 punti a quota 16.646,34. A spingere gli acquisti le parole del governatore della Banca centrale dei Giappone, Haruhiko Kuroda, che non ha escluso nuovi interventi di politica monetaria per impedire una eccessiva svalutazione dello yen. Dichiarazioni che hanno spinto al ribasso il prezzo dell'oro: il metallo con consegna immediata cala dello 0,4% a 1271 dollari l'oncia. Da inizio anno le quotazioni sono comunque salite del 20%.
DI ALESSIA CHIANESE Torna in libertà a Bari il presunto terrorista Hakim Nasiri, 23enne afghano fermato due giorni fa dai carabinieri baresi su disposizione della Dda con l'accusa di associazione finalizzata al terrorismo internazionale di matrice islamica. E a Milano il gip non convalida il fermo di Zulfikar Amjad, che però resta in carcere sulla base sulla base di un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip di Bari per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina.
DI ALESSIA CHIANESE I carabinieri dei nuclei investigativi di Napoli e di Castello di Cisterna (Napoli) hanno catturato a Pescopagano (Caserta), Ciro Contini, 28 anni, nipote del boss Eduardo Contini, detto «'o romano», ricercato dallo scorso febbraio perché accusato di associazione camorristica, porto abusivo di armi, tentato omicidio aggravato, estorsione, ricettazione. Ciro Contini è ritenuto dagli investigatori affiliato al clan Sibillo di Forcella, a Napoli.
INSERITO DA ALESSIA CHIANESE SORRENTO. È giallo sulla morte di Giuseppe Ruocco, 55enne ricoverato con febbre alta all'ospedale "Santa Maria della Misericordia" di Sorrento sabato 7 maggio e morto poche ore più tardi. La Procura della Repubblica di Torre Annunziata ha disposto la riesumazione della salma in vista dell'autopsia che dovrà chiarire se l'uomo, originario di Pompei e dipendente di una ditta di trasporti, è stato vittima di un caso di malasanità come denunciato dalla moglie e dai figli ai carabinieri. Stando a quanto denunciato dai familiari alle forze dell'ordine, il 55enne di Pompei è stato ricoverato alle 18 di sabato scorso con febbre altissima ed è morto alle 3,15 della mattina seguente. «Mio padre è rimasto sulla barella in pronto soccorso per tutto il tempo - afferma la figlia Fabiana - ma sul certificato di decesso è scritto che è morto alle 18.15, cioè un quarto d'ora dopo il ricovero, per infarto. Ma un elettrocardiogramma non gli è stato mai praticato". I carabinieri di Pompei, che indagano sulla vicenda su delega della Procura di Torre Annunziata, hanno acquisito la cartella clinica di Ruocco. Il Mattino
DI ALESSIA CHIANESE NAPOLI - Lieve scossa di terremoto, questa notte, sul Vesuvio. La magnitudo, stando ai dati riportati sul sito dell'Ingv, è stata di 2.1. La profondità è stata di 2 chilometri. Il terremoto è stato localizzato dalla sala Operativa INGV-OV di Napoli. Nel bollettino di sorveglianza del mese di Aprile, pubblicato sul sito dell'osservatorio Vesuviano, si legge: «Sul Vesuvio permane una lieve sismicità di fondo ed un’assenza di deformazioni riconducibili a sorgenti vulcaniche. I dati delle telecamerre termiche e le analisi geochimiche non evidenziano variazioni significative alle fumarole presenti sul versante del cratere». Questi i Comuni nelle vicinanze dell'epicentro: Trecase Boscotrecase San Sebastiano al Vesuvio Torre del Greco Massa di Somma Portici Boscoreale Torre Annunziata Ercolano Pollena Trocchia Terzigno Ottaviano Sant'Anastasia Somma Vesuviana San Giorgio a Cremano Cercola San Giuseppe Vesuviano Pompei Volla Poggiomarino
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA MESSINA, - La polizia di Stato ha fermato a Messina un ginecologo e un anestesista accusati di spingere le pazienti a scegliere un intervento di interruzione di gravidanza in uno studio privato a pagamento. Il provvedimento eseguito dalla squadra mobile e dalla Stradale, che ipotizza i reati di concussione e peculato, è stato emesso dal procuratore aggiunto Giovannella Scaminaci e dal sostituto Marco Accolla. Agenti della polizia postale del compartimento Sicilia orientale di Catania stanno eseguendo perquisizioni nel server dei due ospedali dove gli indagati lavorano: il Papardo e il Piemonte.
I due medici sono considerati responsabili di avere convinto donne ad abortire nello studio privato di uno dei due. Struttura che, secondo gli investigatori, sarebbe stata priva dei prescritti requisiti. Le pazienti erano dirottate dalle strutture pubbliche. Per la Procura i due ingannavano le vittime sostenendo falsamente che l'intervento in ospedale non fosse possibile per mancanza di posti e per lunghe liste d'attesa.
I due fermati sono Giuseppe Luppino, primario del reparto di Anestesia e rianimazione dell'ospedale Papardo-Piemonte, e il dirigente medico Giovanni Cocivera, della divisione di Ostetricia e ginecologia, sempre del Papardo. ANSA
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA BARI, - Con l'ingresso di Carovigno (Brindisi) e l'uscita di Monopoli (Bari) la Puglia mantiene intatto il numero di Bandiere blu conquistate l'anno scorso: anche nel 2016, infatti, sono 11 i Comuni del 'tacco' d'Italia che ricevono il riconoscimento internazionale della Foundation for Environmental Education (Fee), che premia la qualità delle acque di balneazione ma anche il turismo sostenibile, l'attenta gestione dei rifiuti e la valorizzazione delle aree naturalistiche. I comuni Bandiera blu sono: Margherita di Savoia (Barletta-Andria-Trani); Polignano a mare (Bari); Fasano, Ostuni e Carovigno (Brindisi); Castellaneta e Ginosa (Taranto); Melendugno, Otranto, Castro e Salve (Lecce). Proprio per difendere la qualità delle acque, il turismo e in genere l'economia del mare della Puglia, il governatore, Michele Emiliano, è stato tra i principali attivisti nella recente campagna referendaria sulle trivellazioni in mare. Il presidente della Regione sosteneva il sì per l'abrogazione della norma che concede lo sfruttamento dei giacimenti fino al loro esaurimento naturale. (ANSA).
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA REGGIO CALABRIA- La Squadra mobile di Reggio e la Guardia di finanza hanno fermato quattro persone con l'accusa di essere gli scafisti dello sbarco di 950 migranti avvenuto sabato scorso nel porto della città dello Stretto con la nave della Marina norvegese "Siem Pilot", impegnata nel programma Frontex.
Il fermo dei quattro scafisti si é poi tramutato in arresto con l'emissione da parte del Gip, su richiesta della Procura, delle ordinanze di custodia cautelare in carcere.
Tra gli scafisti, ed é la prima volta che accade, secondo gli investigatori, c'é anche una donna, Salwa Salman, di 27 anni, libica.
Ai quattro arrestati viene contestato il reato di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina.
Secondo quanto é emerso dalle indagini, ai migranti, durante il viaggio dalla costa libica in Italia, non sono stati mai forniti né acqua, né cibo. ANSA
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La casa dove sono stati trovati i cadaveri dei due coniugi (foto di Mario Rosas)
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA SETTIMO SAN PIETRO. Due coniugi sono state trovati morti in una casa a Settimo San Pietro, nell'area metropolitana di Cagliari. Si tratta di Giuseppe Diana (67 anni) e Luciana Corgiolu (62 anni). Nessun dubbio sul fatto che siano stati uccisi anche se, al momento, gli inquirenti non forniscono ulteriori informazioni. A dare l’allarme è stato un parente che è entrato nella casa della coppia preoccupato perchè non riusciva a mettersi in contatto con loro. Sul posto sono intervenuti gli uomini della squadra mobile della questura di Cagliari guidati dal dirigente Alfredo Fabbrocini. Nel frattempo, uno dei due figli adottivi delle vittime, Alessio, di 24 anni, è stato già rintracciato dalla polizia e sta arrivando nell'abitazione dei genitori. Non ci sono tracce, invece, del fratello Igor, pizzaiolo di 28enne che vive nell' abitazione della coppia uccisa. L'ultima volta è stato visto ieri sera in un bar. Non si trova nemmeno l'auto della famiglia. I conoscenti parlano di un nucleo familiare tranquillo, anche se proprio con il figlio maggiore ci sarebbero stati in passato discussioni e litigi. I cadaveri sono stati scoperti intorno alle 9.30 di oggi 11 maggio. Quello del 67enne è stato trovato al piano inferiore, mentre quello della donna al superiore. Al momento non sono stati rintracciati i due figli adottivi della coppia, nati in Bielorussia, uno di 24 anni e il maggiore di 28 anni, militare. Diana era un cuoco in pensione, mentre la moglie era ostetrica. Sarebbero stati uccisi 48 ore prima del ritrovamento. Quasto, almeno, è quanto emerso dai primi accertamenti eseguiti dal medico legale e dagli investigatori. Quanto alle modalità del delitto, il magistrato parla di "arma bianca", un coltello o simile, ma anche di un corpo contundente, forse usato per stordire la coppia prima di uccidere con l'arnese da taglio. Gli investigatori, dopo il sopralluogo in casa, confermano che molti oggetti sono sporchi di sangue.
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Samuele Cianci e a destra i medici Sergio Cacialli e Andrea Grassi
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA EMPOLI. Due medici, un defibrillatore, decine di occhi increduli di fronte a quel ragazzo disteso per terra, nello spogliatoio. Passano pochi minuti e la speranza viene travolta dalla disperazione. Il cuore di Samuele Cianci, smette di battere per sempre. Centro sportivo di Monteboro. Sono passate da poco le 22 di lunedì 9 maggio e il ventenne empolese è rientrato nello spogliatoio dopo la solita partita di calcetto con gli amici. Si accascia al suolo, improvvisamente, privo di sensi. I ragazzi, che capiscono subito la gravità della situazione, escono a chiedere aiuto. Nell’altro campo è in corso una partita di calcio amatoriale Uisp, valida per la coppa di Lega: «C’è bisogno di un medico, correte», gridano dal cancello. Il guardalinee è Sergio Cacialli, responsabile di ortopedia alla clinica Leonardo di Sovigliana. E in campo, con la maglia del Corniola Emmetex (contro il Boccaccio, la partita è stata sospesa e poi rinviata), c’è Andrea Grassi, laureato in medicina, specializzando a Siena.
Empoli, Samuele Cianci era appena rientrato negli spogliatoi: s’è accasciato al suolo colto da un malore. Vani i soccorsi
Corrono entrambi verso lo spogliatoio: «Samuele era in arresto cardiaco, era cianotico e vomitava - racconta Cacialli -. I ragazzi erano anche stati bravi a metterlo appoggiato su un fianco, ma la situazione era disperata. Io e Andrea abbiamo iniziato le manovre di rianimazione: massaggio cardiaco e respirazione bocca a bocca. E per un attimo il cuore ha anche ripreso a battere».
Ma si è nuovamente fermato poco dopo. Non si sono arresi: «Ci hanno portato anche il defibrillatore in dotazione all’impianto. Abbiamo piazzato la piastra - racconta Grassi - e proprio in quel momento sono arrivati i soccorritori del 118». Che hanno portato avanti, disperatamente, le manovre: ma il cuore di Samuele si è fermato per sempre. Nonostante i soccorsi tempestivi e la presenza (casuale) di professionisti, che hanno iniziato il massaggio al massimo un paio di minuti dopo il malore.
La disperazione della mamma di Samuele davanti agli spogliatoi di Monteboro (Foto Agenzia Carlo Sestini)
E anche l’ambulanza è arrivata rapidamente, ma non c’è stato niente da fare: «Non ho chiuso occhio per tutta la notte - confessa Sergio - e anche se faccio questa professione da 39 anni e ho lavorato anche in pronto soccorso, questa tragedia mi ha colpito profondamente, anche perché sono padre di due figli e mi sono messo nei panni dei genitori». Daniele e Paola sono stati raggiunti dalla telefonata maledetta mentre erano al ristorante per festeggiare il loro 30° anniversario di matrimonio: «Proprio ieri (domenica 8 maggio), dopo tanto tempo, avevamo pranzato tutti insieme per la festa della mamma», ripeteva il padre sotto-choc, lunedì sera davanti allo spogliatoio dell’impianto di Monteboro, teatro di tante serate trascorse in allegria da Samuele. Che aveva anche un’altra “casa” del cuore, legata al pallone, a Santa Maria. Martedì mattina era un silenzio assordante quello che avvolgeva il campo sportivo.
La casa della famiglia Cianci in via Carraia a Empoli (Foto Agenzia Carlo Sestini)
Batte forte il sole su quell'erba sintetica dove “Ciancino” - come lo chiamavano gli amici - coltivava la sua grande passione per il pallone, proprio a poche decine di metri dal distributore di benzina dei genitori. Quello era il suo piccolo mondo, un mondo che si è sbriciolato in mille pezzi, all'improvviso, in una serata d'inizio maggio, dopo una banale partita di calcetto. Negli uffici, a rimettere a posto alcune carte c'è il presidente del sodalizio gialloblù, Giuseppe Pignatello, che con le lacrime agli occhi e le mani a coprirsi la faccia cerca di trovare una spiegazione a quello che è successo. Samuele, che amava il calcio ed era tifosissimo dell’Empoli, aveva iniziato a giocare in quel campetto da quando aveva 6 anni e in quegli spogliatoi ha lasciato un ricordo indelebile. «Ancora non riesco a crederci - racconta Pignatello con un filo di voce - . Conosco lui e la sua famiglia da tanti anni. Era un ragazzo d'oro, sempre corretto, mai una parola fuori posto. Ci mancherà davvero tanto».
Già, perché Samuele lo conoscevano tutti, come tutti conosco suo padre per molti anni dirigente accompagnatore del Santa Maria e oggi guardalinee al seguito della prima squadra. Samu ha indossato quella maglia per tanti anni, poi si era rotto i legamenti, aveva avuto qualche problema al menisco e allora aveva allentato al presa. Anche quest'anno si era tesserato ma non aveva mai giocato preferendo andare a divertirsi con gli amici a giocare a calcetto.
Anche per questa stagione aveva effettuato regolarmente la visita medico-sportiva che sarebbe scaduta ad ottobre 2016 e risultava perfettamente in regola. «Non aveva mai avuto problemi sotto questo punto di vista - dice ancora Giuseppe - era un ragazzo sano, ma soprattutto allegro ed educato». Era un centrocampista, di quelli che quando sono in giornata non riesci mai a prenderli. Lo sa bene Valis Bagnoli, fondatore ed ex presidente del Santa Maria, che riguarda le foto e i vecchi cartellini di Samuele. «Lo abbiamo visto crescere - racconta mentre guarda uno dei primi tesserini firmati da Samuele, con appiccicata la foto di quando ancora era un bambino - . Non ci sono parole per descrivere quello che stiamo provando in questo momento, siamo distrutti». E poi i ricordi di vittorie (tante), delle sconfitte, di quel torneo in Francia in cui Samu e i suoi compagni si divertirono come pazzi. Del torneo dell'oratorio di Sant'Andrea in cui era stato premiato come calciatore più sportivo. Adesso restano solo i racconti, ma in quel campo, quel centrocampista intraprendente continuerà a correre per sempre. Anche per questo martedì 10 maggio sera, prima dell'inizio delle partite dei tornei è stato effettuato un minuto di raccoglimento e i calciatori del Santa Maria hanno indossato il lutto al braccio.
Intanto, per chiarire le cause dell’improvviso decesso, la magistratura ha disposto l’autopsia che verrà fatta giovedì 12 maggio all’istituto di medicina legale di Careggi a Firenze.
Il distributore della famiglia Cianci a Santa Maria (Foto Agenzia Carlo Sestini)
La tragedia di Monteboro ha sconvolto la città, dove Samuele, che avrebbe compiuto ventuno anni il prossimo 23 novembre, era molto conosciuto, così come tutta la sua famiglia, che vive in via Carraia a Empoli, meta in queste ore di un pellegrinaggio doloroso di amici e parenti, che cercano di confortare babbo Daniele, mamma Paola e la sorella maggiore, Valentina.
I coniugi Cianci gestiscono il distributore di carburanti TotalErg di Santa Maria, attività associata di Confesercenti: anche il responsabile di zona, Lapo Cantini, ha inviato un messaggio di condoglianze alla famiglia. Samuele, dopo aver conseguito il diploma di ragioniere all’istituto Fermi di Empoli, si era iscritto alla facoltà di Economia dell’Università di Pisa. Giocava a calcio da sempre ed era tifosissimo dell’Empoli. Che ha deciso di ricordarlo: una delegazione azzurra sarà presente al funerale, che sarà celebrato in Collegiata (probabilmente venerdì).
E poi domenica 15 maggio, prima dell’ultima partita del campionato di serie A contro il Torino (alle ore 18 al Castellani), un giocatore dell’Empoli, probabilmente capitan Massimo Maccarone, porterà un mazzo di fiori sotto alla Maratona, dove il giovane assisteva alle partite dei suoi beniamini. E anche i tifosi azzurri stanno preparando un’iniziativa per ricordarlo.
Anche l'assessore allo sport del comune di Empoli Fabrizio Biuzzi ha espresso tutto il suo cordoglio: «Quando ho appreso la notizia sono rimasto senza fiato - spiega - è una tragedia che colpisce tutta la nostra comunità. Quando se ne va un ragazzo così giovane è difficile trovare le parole. Ancora di più quando si tratta di uno sportivo che stava facendo probabilmente la cosa che più amava. Mi sento di esprimere tutta la mia vicinanza alla famiglia e di porgli le condoglianze. Quanto accaduto ci fa riflettere sull'importanza della sicurezza e dei soccorsi negli impianti sportivi. A quanto pare in questo caso sono state messe in atto tutte le procedure del caso, ma non si è mai troppo pronti o troppo preparati di fronte ad avvenimenti di tale portata».