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PUGLIA E CALABRIA NEWS False autocertificazioni ticket, denunce Indagine dei carabinieri. C'è medico che ha omesso verifiche

29 Giugno 2016, 11:47am

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Pubblicato da Direttore Michele Pappacoda

PUGLIA E CALABRIA NEWS False autocertificazioni ticket, denunce Indagine dei carabinieri. C'è medico che ha omesso verifiche

INSERITO DA ANGELA CECERE FIUMARA (REGGIO CALABRIA), Avrebbero sottoscritto una falsa autocertificazione del reddito familiare per poter rientrare nella fascia di esenzione dal pagamento del ticket sanitario. Nove persone, più un medico, che avrebbe omesso di svolgere le necessarie verifiche, sono stati denunciati in stato di libertà dai carabinieri a Fiumara. Alle persone denunciate vengono contestati i reati di truffa, falsità ideologica e favoreggiamento. L'indagine, condotta dai militari, ha fatto luce sulle irregolarità legate all'ottenimento di prestazioni sanitarie, da parte del locale Poliambulatorio dell'Azienda sanitaria provinciale di Reggio Calabria e usufruire così, indebitamente, dell'erogazione gratuita dell'assistenza sanitaria. Il medico è ritenuto responsabile di non avere compiuto, attraverso la banca dati, i controlli e le verifiche relative all'inserimento delle persone interessate nelle liste di esenzione dal pagamento del ticket.

ANSA

29.06.2016 12.47

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TOSCANA NEWS Duplice omicidio a Firenze, ricercato un uomo Vittime una donna e un transessuale. Ferita un' altra donna

29 Giugno 2016, 11:37am

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Pubblicato da Direttore Michele Pappacoda

TOSCANA NEWS Duplice omicidio a Firenze, ricercato un uomo Vittime una donna e un transessuale. Ferita un' altra donna

INSERITO DA ANGELA CECERE Duplice omicidio stamani intorno alle 7 a Firenze, in via Fiume, a pochi passi dalla stazione centrale di Santa Maria Novella, una terza persona si è salvata pare lanciandosi dalla finestra di un'abitazione. Le due persone morte sono una donna e un transessuale, entrambe accoltellate. I carabinieri stanno cercando un uomo.

Il transessuale è stato trovato privo di vita nell'appartamento di via Fiume, la donna è stata trovata per le scale dello stabile e sarebbe poi deceduta in ospedale. Sarebbe una donna anche la persona ferita che si è buttata dalla finestra dell'appartamento per sfuggire all'omicida. Sul posto oltre ai soccorsi, il pm insieme ai carabinieri e alla scientifica dell'Arma.

Sarebbero state le urla provenienti dall'appartamento di via Fiume 1 ad allarmare alcuni vicini che hanno chiamato il 118 e i carabinieri. Secondo quanto si apprende, all'interno dell'appartamento i militari hanno trovato molto sangue ma non "disordine". Al loro arrivo i sanitari hanno trovato la ragazza che si era gettata dall'appartamento sul marciapiede, le sue condizioni non sarebbero gravi (non avrebbe ferite da taglio), e l'altra giovane nell'androne del palazzo. Il transessuale era invece ormai senza vita nell'appartamento.

La probabile arma usata dall'assassino per uccidere il transessuale e la giovane nell'appartamento di Via Fiume a Firenze, entrambi di origine domenicana, sarebbe stata trovata dai Carabinieri all'interno della casa. Secondo quanto si apprende, si tratterebbe di un grosso coltello da cucina. Il transessuale aveva 25 anni, come la ragazza ferita, attualmente in ospedale. L'altra donna morta per le coltellate aveva 27 anni.

ANSA

29.06.2016 12.37

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SEZ. DISABILITA NEWS Il bruciante percorso del motociclismo paralimpico

29 Giugno 2016, 11:27am

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Pubblicato da Direttore Michele Pappacoda

SEZ. DISABILITA NEWS Il bruciante percorso del motociclismo paralimpico

INSERITO DA ANGELA CECERE Gare, corsi di guida, incontri sulla sicurezza stradale, patenti speciali: è stato davvero un percorso “ad alta velocità”, quello che da tre anni a questa parte ha visto l’Associazione DD – Diversamente Disabili creare una disciplina che non c’era, il motociclismo paralimpico, fornendo una preziosa opportunità sportiva – e non solo – a tante persone con disabilità appassionate delle due ruote. E ora quel modello è diventato anche “da esportazione”, con una “prima assoluta” in Francia

Gare, corsi di guida, incontri sulla sicurezza stradale, patenti speciali: è stato davvero un percorso “ad alta velocità”, quello che da tre anni a questa parte – come abbiamo puntualmente riferito ai nostri Lettori – ha visto l’Associazione DD – Diversamente Disabilicreare sostanzialmente una disciplina che non c’era, il motociclismo paralimpico, fornendo una preziosa opportunità sportiva – e non solo – a tante persone con disabilità appassionate delle due ruote. E quel modello, come avevamo riferito nei giorni scorsi, è diventato ora anche “da esportazione”, se è vero che la sfida lanciata a suo tempo da Emiliano Malagoli, fondatore e presidente dei DD, è stata recentemente raccolta anche in Francia, dove sul Circuito Carole di Tremblay, a nord di Parigi, si è disputata la prima PMR Bridgestone Cup (PRM sta per Pilote à mobilité réduite), trofeo in due tappe riservato appunto a piloti con disabilità.

Ben quattordici, tra francesi, italiani e belgi, sono stati i partecipanti a questa “prima assoluta”, organizzata dall’Associazione Handi Free Riders di Stephane Paulus e sostenuta dalla Federazione Francese e da Bridgestone. E se anche la parte agonistica è apparsa del tutto degna di nota – con la vittoria nella Classe 1000 di Daniele Barbero(terzo Malagoli) e il secondo posto di Giovanni Aranciofebo nella 600 (terzo Omar Bortolacelli) – probabilmente il momento più significativo è stata proprio la grande festa finale sul podio, dove a premiare i piloti è arrivato Jacques Bolle, presidente della Federazione Francese di Motociclismo.

Tra impegni dei DD, quindi, che proseguono a tamburo battente – dal 30 giugno al 3 luglio saranno a Sondalo (Sondrio) per il 40° Motoraduno Stelvio International, dove esporranno le loro moto adattate e il 7 luglio sul Circuito Tazio Nuvolari di Pavia per i corsi di guida Learn&Try – sorge spontanea una domanda: e se il 2017 fosse l’anno di un primo Campionato Europeo per piloti con disabilità? (S.B.)

SUPERANDO

29.06.2016 12.27

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SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Giugliano. Rogo in via Pigna, nube a ridosso della Chiesa

29 Giugno 2016, 11:17am

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Pubblicato da Direttore Michele Pappacoda

SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Giugliano. Rogo in via Pigna, nube a ridosso della Chiesa

DI ANGELA CECERE GIUGLIANO. Un rogo di rifiuti è scoppiato poco fa in via Pigna nel quartiere di Casacelle. Ad andare in fiamme erbacce e spazzatura nel terreno antistante la chiesa di San Massimiliano Kolbe. La nube sprigionatasi dal rogo ha avvolto la carreggiata ed una parte del quartiere.

29.06.2016 12.17

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Morte in diretta durante la festa di paese

29 Giugno 2016, 11:10am

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Pubblicato da Direttore Michele Pappacoda

SALERNO E PROVINCIA NEWS Morte in diretta durante la festa di paese
SALERNO E PROVINCIA NEWS Morte in diretta durante la festa di paese

DI ANGELA CECERE Morte in diretta di un venditore ambulante durante una festa di paese nel Salernitano: l'uomo si è accasciato a terra colpito da un infarto mentre le strade di Montesano sulla Marcellana erano affollate di residenti e abitanti dei paesi vicini. Sgomento e dolore per il decesso del venditore ambulante di 56 anni che stava lavorando nel proprio stand gastronomico nel corso dei festeggiamenti di San Pietro Apostolo.

29.06.2016 12.10

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CAMPANIA NAPOLI NEWS Napoli, divieto trasformato in icona

29 Giugno 2016, 11:07am

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Pubblicato da Direttore Michele Pappacoda

CAMPANIA NAPOLI NEWS Napoli, divieto trasformato in icona

DI ANGELA CECERE Di certo, non è opera di Clet, l'artista di strada che trasforma i divieti di sosta in icone di solidarietà. Sembra piuttosto un «avviso di vendita al dettaglio» oppure è«semplice ironia di qualche buon tempone?». A sollevare il caso è il comitato Diritti essenziali che fa notare la «curiosa espressione della movida napoletana», ovvero che sul segnale stradale, all'incrocio tra via San Pietro.

29.06.2016 12.07

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CAMPANIA NEWS Napoli, liposuzione killer paziente muore a 65 anni

29 Giugno 2016, 10:57am

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Pubblicato da Direttore Michele Pappacoda

CAMPANIA NEWS Napoli, liposuzione killer paziente muore a 65 anni
CAMPANIA NEWS Napoli, liposuzione killer paziente muore a 65 anni

DI ANGELA CECERE Aveva già fatto ricorso a quella dottoressa quando lo scorso anno decise di sottoporsi a dei trattamenti estetici per idratare la pelle del viso e cancellare qualche segno del tempo grazie ad alcune tecniche di ringiovanimento che il medico praticava nel suo centro estetico sulla collina di Posillipo. Una «pratica garantita», la laserlipolisi, un intervento che la stessa dottoressa definì «miracoloso» aggiungendo di averne realizzati con successo ben duecento in appena sei mesi.
Allarme in famiglia e, naturalmente, più di una telefonata alla dottoressa che, rivendicando la buona riuscita del suo intervento, consigliò ugualmente ai familiari il trasporto del paziente in ospedale per cercare di capire che cosa stesse accadendo. A. R. muore alle 8 del mattino del 14 marzo 2016.

29.06.2016 11.57

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO 108.000 persone con disabilità plurisensoriale confinate in casa

29 Giugno 2016, 10:52am

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Pubblicato da Direttore Michele Pappacoda

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO 108.000 persone con disabilità plurisensoriale confinate in casa
Utilizzo di tecnologie da parte di una persona sordocieca

Una persona sordocieca che utilizza ausili tecnologici

Il 22 giugno scorso è stato presentato a Roma, presso il Ministero della Salute, loStudio sulla popolazione di persone con disabilità sensoriali e plurime in condizioni di gravità, curato da Alessandro Solipaca e Carlo Ricci e commissionato all’ISTATdalla Lega del Filo d’Oro[se ne legga già anche nel nostro giornale, N.d.R.].
La ricerca costituisce un approfondimento sul tema delle disabilità sensoriali e plurime, che usa come fonti statistiche l’indagine ISTAT sulle condizioni di salute della popolazione (anno 2013) e quella sull’integrazione degli alunni con disabilità nelle scuole primarie e secondarie di primo grado (anno scolastico 2014-2015).

In Italia, dunque, la sordocecità riguarda 189.000 persone (pari allo 0,3% della popolazione), di cui l’87,9% ha 65 anni o più. Si tratta di disabilità plurime che spesso associano alle minorazioni sensoriali anche minorazioni di tipo motorio (51,7%), mentale (40,1%),psichico e comportamentale (32,5%). In particolare, nel 36% dei casi le persone hanno una concomitanza delle minorazioni sensoriali legate alla vista e all’udito, mentre nel 64% dei casi dichiarano di avere oltre alle minorazioni plurisensoriali anche altre invalidità (una o più).
Riguardo alle limitazioni funzionali riferite, il 70,9% evidenzia difficoltà nelle attività della vita quotidiana, il 57,1% è costretto a rimanere sempre in casa (confinamento) e il 30,1% ha difficoltà di movimento.

Rispetto alla partecipazione delle persone sordocieche ai diversi àmbiti di vita, l’analisi rileva che risulta molto contenuta la quota di persone con titolo di studio universitario e postuniversitario, pari al 2,4%, mentre l’89,9% ha frequentato solo la scuola media inferiore.
Il 66,7% delle persone sordocieche di 15-64 anni dichiara di avere difficoltà ad accedere al lavoro retribuito desiderato, a fronte del 37,5% delle persone senza disabilità sensoriali. Ma quali interventi potrebbero facilitare il superamento degli ostacoli? Gli intervistati indicano come necessari, nel 58,1% dei casi, i servizi pubblici per l’autonomia (trasporto, progetti formativi personalizzati, adattamento dei luoghi di lavoro), nel 56% il supporto di una persona e nel 44,4% gli ausili (telefono o computer adattati, sintetizzatore vocale ecc.).
La popolazione sordocieca di 15 anni e più incontra significative difficoltà di mobilità eaccessibilità. L’88,3% trova ad esempio ostacoli nell’utilizzo dei mezzi di trasporto pubblici, l’85 incontra difficoltà di accesso agli edifici e l’86,7% segnala problemi a uscire di casa (contro, rispettivamente, il 42,7%, il 10,7% e il 14,9% riscontrato nella popolazione senza disabilità sensoriali).
Il tipo di aiuto che viene ritenuto necessario per l’utilizzo dei trasporti pubblici è rappresentato soprattutto dagli ausili (rampe di accesso per autobus, mezzi con spazi adeguati per la sedia a rotelle, annunci vocali di fermata e di numero di linea ecc.), indicati dal 28,9% degli intervistati. Seguono i servizi pubblici per l’autonomia della persona (28,3%), che vengono anche segnalati da circa un quarto della popolazione sordocieca come gli elementi di facilitazione necessari sia per l’accesso agli edifici che per uscire di casa.

Per quanto poi concerne la vita di relazione e il tempo libero, circa due terzi delle persone sordocieche sopra i 14 anni (66,5%) dichiarano difficoltà ad incontrare amici e/o parenti, il 78,7% ad occuparsi dei propri interessi o hobby oppure a partecipare ad eventi culturali e il 93,1% ad utilizzare internet. Gli aiuti ritenuti maggiormente necessari per abbattere le barriere alla partecipazione culturale sono individuati nei servizi pubblici per l’autonomia della persona (26,9%).

La complessità della condizione di disabilità plurisensoriale – come dichiarato nello stesso studio – va al di là delle capacità della statistica di documentarla nel dettaglio. Sordocecità, minorazioni plurisensoriali o psicosensoriali sono, infatti, situazioni estremamente complesse, che spesso vengono liquidate come mera sommatoria di limitazioni funzionali. Tale compresenza lascia invece intuire come l’esito non sia meramente una sommatoria di limitazioni, ma forse una loro moltiplicazione, che certamente produce conseguenze negative sulle attività, con un peso specifico assai più significativo di ostacoli e barriere alla partecipazione.
Da questa ricerca, quindi, giungono informazioni e dati significativi, ma emergono altrettanti interrogativi, suggerendo nuovi filoni di studio e di approfondimento, che permetterebbero di descrivere più nel dettaglio le effettive condizioni di vita delle persone con minorazioni plurisensoriali.

I dati rivelano che circa 108.000 persone sordocieche sono di fatto confinate in casa. Ma cosa comporta questo per una famiglia? In altre parole, a margine di tale studio occorrerebbe interrogarsi su quali siano i costi sociali che una famiglia con una persona con disabilità sostiene. Costi che probabilmente vanno a moltiplicarsi nel caso di una pluriminorazione. E quando si parla di “costi sociali”, non ci si riferisce solo ai costi economici diretti, ma anche e soprattutto ai costi indiretti, in termini di impatto sulla salute dei caregiver [assistenti di cura, N.d.R.], di mancata valorizzazione del lavoro di cura, di rinuncia all’occupazione, di solitudine e isolamento. Fenomeno, questo, che investe soprattutto le donne, le madri, le figlie, tutte persone che – se lasciate sole – entreranno a loro volta nel circuito sanitario e assistenziale, proprio per le ricadute sulla salute psicofisica del caregiver e per le conseguenze di un suo mancato ingresso nel mondo del lavoro, di una rinuncia all’occupazione o di una riduzione dell’orario prestato, e quindi di una mancata copertura previdenziale.
Pure di fondamentale importanza è conoscere le differenze territoriali nel sistema dei servizi e degli interventi – descrivendo l’effettiva capacità di rispondere alle persone e alle famiglie, anche in termini di costruzione di Livelli Essenziali di Assistenza adeguati e uniformi su tutto il territorio nazionale – ed è cruciale capire l’effetto di tali differenze sulla vita delle famiglie, costrette a spostarsi da un territorio all’altro, cui viene negato il diritto a interventi prossimali, tempestivi e personalizzati, mirati ad accrescere la qualità della vita della persona, la sua possibilità di relazionarsi, di acquisire il massimo di autonomia possibile.

Rispetto al mondo della scuola, gli alunni con disabilità sensoriali sono 9.855, di cui 1.298 nella scuola dell’infanzia, 3.258 nella scuola primaria, 2.239 nella scuola secondaria di primo grado, 3.060 nella scuola secondaria di secondo grado.
Il tentativo compiuto dall’ISTAT in questo àmbito è stato quello di andare oltre la mera quantificazione degli alunni certificati, per indagare la sfera delle attività (apprendimento, svolgimento di compiti generali, mobilità, comunicazione, cura della persona, interazione e tempo libero). In questo modo si è raggiunta una descrizione sicuramente importante, ma non esaustiva, del fenomeno. Il passo successivo, fondamentale, è quello di esplorare ancora più efficacemente quali siano gli ostacoli e le barriere alla partecipazione, quali ifattori ambientali e gli elementi di facilitazione che potrebbero essere introdotti o potenziati per favorire l’inclusione.
Sarebbe opportuno sapere, ad esempio, quanto siano diffuse e come siano territorialmente distribuite tra gli insegnanti di sostegno le competenze necessarie per fornire un supporto didattico e di socializzazione appropriato a una classe con un alunno sordocieco o con una disabilità psicosensoriale. Quanto siano patrimonio degli insegnanti di sostegno e del personale assistente metodi di comunicazione alternativi, che permettano di contrastare l’isolamento e favorire la partecipazione alla vita della classe. Quanto si costruiscano retioperanti sui territori in collaborazione con la famiglia e con altri specialisti, che traggano indicazioni dai soggetti e dalle esperienze maturate nel tempo. E ancora, quale ricorso vi sia alla tecnologia e alle potenzialità ad essa connesse. E, infine, quanto gli insegnanti di sostegno e gli assistenti alla comunicazione possano contare sul supporto di riferimenti specialistici diffusi sul territorio.

Nell’impostazione delle ricerche, e poi delle politiche e dei servizi, occorre quindi andare oltre la mera quantificazione del fenomeno, pur necessaria in un’ottica anche di programmazione delle risorse, per indagare la sua complessità e per poter poi disegnare un sistema di risposte appropriate, che intervengano sulla rimozione degli ostacoli e delle barriere esistenti, che individuino i facilitatori, che siano capaci di garantire Livelli Essenziali di Assistenza uniformi su tutto il territorio nazionale, che si fondino sulla progettazione personale.
È necessario, in altre parole, indagare le condizioni di vita delle persone con disabilità e delle famiglie e programmare e valutare l’impatto delle politiche e dei servizi sulla loro qualità della vita. Aspetti che, come detto, potrebbero essere oggetto di ulteriori studi e ricerche.

FONTE SUPERANDO http://www.superando.it/2016/06/28/108-000-persone-con-disabilita-plurisensoriale-confinate-in-casa/

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO In settembre la scuola dovrà iniziare per tutti!

29 Giugno 2016, 10:49am

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Pubblicato da Direttore Michele Pappacoda

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO  In settembre la scuola dovrà iniziare per tutti!

INSERITO DA STAFF Pur auspicando risorse finanziarie sufficienti e tempi utili per organizzare i servizi di trasporto e di assistenza agli alunni e agli studenti con disabilità, la FISH Campania (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) – durante un incontro con i vertici regionali dell’Istruzione – ha manifestato l’intenzione di ricorrere anche alle vie legali, se in settembre la scuola non inizierà per tutti

Fortemente voluto dalla FISH Campania(Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), come avevamo riferitoqualche settimana fa, in occasione della campagna denominata Vogliamo andare a scuola!, lanciata dalla Federazione sulla falsariga di quanto attuato in Lombardia dalla LEDHA (Lega per i Diritti delle Persone con Disabilità), si è avuto nei giorni scorsi, presso la sede della Regione, un incontro con Lucia Fortini, assessore regionale alle Politiche Sociali e alla Scuola, con l’obiettivo principale di trovare le soluzioni più adeguate in merito al trasporto degli studenti con disabilità delle scuole superiori e ai servizi di assistenza materiale, alla comunicazione e all’autonomia, prima dell’inizio del prossimo anno scolastico.
Alla riunione – che ha visto la FISH Campania rappresentata dal presidente Daniele Romano e da Gennaro Pezzurro – hanno partecipato anche Antonio Oddati, capo dipartimento in Regione dell’Istruzione, della Ricerca, del Lavoro, delle Politiche Culturali e delle Politiche Sociali, Fortunata Caragliano della Direzione Generale per le Politiche Sociali, le Politiche Culturali, le Pari Opportunità e il Tempo Libero e Flora Savastanodell’Unità Operativa Dirigenziale Istruzione.

«Secondo quanto comunicatoci dall’assessore Fortini – informa Romano – ad oggi risulta che alla Campania spetterebbero per la scuola circa 6 milioni e 800.000 euro, stabiliti in base a un riparto delle risorse che penalizza fortemente la nostra Regione, poiché utilizza il metodo delle “risorse storiche”, stanziate cioè dalle Regioni in passato. In Lombardia, ad esempio, che ha poco più del nostro numero di studenti, arriverebbero circa 14 milioni di euro. L’Assessore ci ha tuttavia assicurato che farà tutto il possibile per ottenere una modifica di questa ripartizione, nel corso di una riunione prevista a Roma per il 6 luglio prossimo».
«Altra questione fondamentale – prosegue Romano – è la gestione di quei servizi, che secondo una proposta di Linee Guida elaborata dalla Direzione Generale delle Politiche Sociali e dell’Istruzione, si sarebbe intenzionati a far curare dagli Ambiti Sociali, per quanto riguarda il servizio di trasporto degli studenti con disabilità, e dai Comuni, per quanto riguarda invece l’assistenza materiale, all’autonomia e alla comunicazione».

«Le principali preoccupazioni da noi espresse – conclude il Presidente della FISH Regionale – riguardano non tanto le risorse, perché guardiamo con fiducia all’impegno assunto da Fortini, ma soprattutto i tempi tecnici necessari a mettere in campo quei servizi, anche perché ogni Provincia ha modalità diverse di gestione. Abbiamo dunque puntualizzato con forza che se in settembre la scuola non inizierà per tutti, passeremo ai fatti, denunciando la Regione. Ma vogliamo essere ottimisti e pensare questa ipotesi come all’ultima possibilità».
Un aggiornamento con l’assessore Fortini è ora in programma dopo il citato incontro di Roma del 6 luglio, per consentire alle Associazioni della FISH Campania di avere un quadro definitivo della situazione. (S.B.)

fonte Superando http://www.superando.it/2016/06/28/in-settembre-la-scuola-dovra-iniziare-per-tutti/

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT.ROSA DE MARTINO Il bruciante percorso del motociclismo paralimpico

29 Giugno 2016, 10:45am

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Pubblicato da Direttore Michele Pappacoda

inserito da staff Gare, corsi di guida, incontri sulla sicurezza stradale, patenti speciali: è stato davvero un percorso “ad alta velocità”, quello che da tre anni a questa parte ha visto l’Associazione DD – Diversamente Disabili creare una disciplina che non c’era, il motociclismo paralimpico, fornendo una preziosa opportunità sportiva – e non solo – a tante persone con disabilità appassionate delle due ruote. E ora quel modello è diventato anche “da esportazione”, con una “prima assoluta” in Francia

I quattro piloti italiani del “Team DD”, misuratisi con successo in Francia, sul Circuito Carole di Tremblay, nella prima “PMR Bridgestone Cup”

Gare, corsi di guida, incontri sulla sicurezza stradale, patenti speciali: è stato davvero un percorso “ad alta velocità”, quello che da tre anni a questa parte – come abbiamo puntualmente riferito ai nostri Lettori – ha visto l’Associazione DD – Diversamente Disabilicreare sostanzialmente una disciplina che non c’era, il motociclismo paralimpico, fornendo una preziosa opportunità sportiva – e non solo – a tante persone con disabilità appassionate delle due ruote.
E quel modello, come avevamo riferito nei giorni scorsi, è diventato ora anche “da esportazione”, se è vero che la sfida lanciata a suo tempo da Emiliano Malagoli, fondatore e presidente dei DD, è stata recentemente raccolta anche in Francia, dove sul Circuito Carole di Tremblay, a nord di Parigi, si è disputata la prima PMR Bridgestone Cup (PRM sta per Pilote à mobilité réduite), trofeo in due tappe riservato appunto a piloti con disabilità.

Ben quattordici, tra francesi, italiani e belgi, sono stati i partecipanti a questa “prima assoluta”, organizzata dall’Associazione Handi Free Riders di Stephane Paulus e sostenuta dalla Federazione Francese e da Bridgestone. E se anche la parte agonistica è apparsa del tutto degna di nota – con la vittoria nella Classe 1000 di Daniele Barbero (terzoMalagoli) e il secondo posto di Giovanni Aranciofebo nella 600 (terzo Omar Bortolacelli) – probabilmente il momento più significativo è stata proprio la grande festa finale sul podio, dove a premiare i piloti è arrivato Jacques Bolle, presidente della Federazione Francese di Motociclismo.

Tra impegni dei DD, quindi, che proseguono a tamburo battente – dal 30 giugno al 3 luglio saranno a Sondalo (Sondrio) per il 40° Motoraduno Stelvio International, dove esporranno le loro moto adattate e il 7 luglio sul Circuito Tazio Nuvolari di Pavia per i corsi di guidaLearn&Try – sorge spontanea una domanda: e se il 2017 fosse l’anno di un primo Campionato Europeo per piloti con disabilità? (S.B.)

FONTE SUPERANDO

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