Overblog Tutti i blog Blog migliori Lifestyle
Segui questo blog Administration + Create my blog
MENU
Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo www.mikivettica.over-blog.it

SEZ. VARIE NEWS Tecnica corregge l'ipermetropia grave, prima volta in Italia Intervento eseguito in Abruzzo dall'équipe di Mastropasqua

25 Maggio 2025, 08:32am

Pubblicato da Miki Pappacoda

- RIPRODUZIONE RISERVATA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Eseguito in Abruzzo, per la prima volta in Italia, l'intervento Smile su ipermetropia elevata con o senza astigmatismo: nota per la correzione della miopia e dell'astigmatismo, questa tecnica non era mai stata utilizzata prima d'ora nei casi di ipermetropia. Nei giorni scorsi, dopo anni di studio, l'équipe del professor Leonardo Mastropasqua ha effettuato la prima Smile ipermetropica, tecnica rivoluzionaria per difetti molto elevati effettuata grazie al laser robotizzato Zeiss Visumax pro. L'intervento è stato eseguito nel Centro di Eccellenza oculistica Emè di Pescara, grazie all'alta tecnologia robotica e all'intelligenza artificiale. "La chirurgia della ipermetropia elevata, con e senza astigmatismo, finora è sempre stata un problema per il chirurgo - afferma Mastropasqua - ora si può trattare fino ad una certa entità per non curvare troppo la cornea, mentre il più delle volte, per motivi di spazio, non è possibile inserire la lente fachica, cioè quella da impiantare chirurgicamente all' interno dell'occhio". L'esperto, soffermandosi sui vantaggi di questa tecnica robotizzata, sottolinea che "se la cornea, studiata prima con intelligenza artificiale lo consente, si possono trattare ipermetropie elevate con astigmatismi importanti, difetti molto elevati anche fino a 7 diottrie di ipermetropia e 5 di astigmatismo, fino ad oggi inoperabili". Smile, infatti, non modifica la citoarchitettura della cornea, cioè la disposizione delle cellule all'interno del tessuto: "E' una chirurgia conservativa e sicura, non apriamo l'occhio, il taglio è di soli 2 millimetri e il paziente può tornare immediatamente a fare sport anche di contatto, perché non vi è il flap corneale - aggiunge Mastropasqua, direttore della Cattedra di Malattie dell'Apparato Visivo dell'Università d'Annunzio di Chieti-Pescara - La qualità della visione post operatoria è migliore rispetto alla FemtoLasik perché si riducono le aberrazioni di elevato ordine. Ultimo vantaggio, ma importantissimo, con la tecnica Smile non vi è regressione, il trattamento è stabile nel tempo e non ritorna il vizio di rifrazione". ANSA

Leggi i commenti

SEZ. ECONOMIA Cgil, 62% lavoratori privati ha salari sotto i 25mila euro Sono quasi 11 milioni

25 Maggio 2025, 08:26am

Pubblicato da Miki Pappacoda

- RIPRODUZIONE RISERVATA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Nel 2023 circa 10,9 milioni di lavoratori dipendenti del settore privato esclusi i domestici e gli operai agricoli , pari al 62,7% del totale, ha avuto una retribuzione lorda annuale inferiore a 25mila euro lordi. Lo si legge in uno studio della Cgil sulle retribuzioni nel quale si elaborano dati Inps secondo il quale nell'anno oltre 6,2 milioni di lavoratori hanno percepito meno di 15mila euro lordi (il 35,7%). La media delle retribuzioni per il settore privato è stata di 23,7 mila euro. ANSA

Leggi i commenti

SEZ. POLITICA Stress test comunali. Schlein: 'Pronti al voto anticipato' "Partita già aperta". Alle urne 117 comuni, 2 milioni di elettori

25 Maggio 2025, 08:17am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Schlein - RIPRODUZIONE RISERVATA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Le regionali certo. E prima i referendum. Ma intanto ci sono le amministrative. Anche se non ha lo spessore di un test sulla maggioranza di governo e sul peso delle opposizioni, l'appuntamento di domenica e lunedì darà dei segnali. "Sono stata a Genova da Silvia Salis, il giorno prima ad Assisi e sarò a Ravenna - ha detto la segretaria Pd, Elly Schlein - tutte le forze alternative alle destre unite attorno ad un programma concreto. Stiamo già dimostrando nelle città che governiamo che siamo in grado di andare d'accordo. Siamo testardamente unitari perché il nostro avversario è la destra". L'avvertimento era diretto alla premier Giorgia Meloni. L'obiettivo è Palazzo Chigi. Elezioni anticipate? "Spero di sì - ha risposto Schlein - Siamo preparati, assolutamente competitivi, la partita è già aperta". La fase di riscaldamento si gioca in 117 comuni, 31 sopra i 15 mila abitanti, fra questi 4 capoluoghi: Genova, Ravenna, Taranto e Matera. Attenzione anche al fattore partecipazione.Perché il weekend dei ballottaggi - 8 e 9 giugno - sarà lo stesso dei 5 referendum su lavoro e cittadinanza, che si decideranno proprio sul quorum. Una buona affluenza al primo turno delle amministrative sarebbe quindi letta come un buon auspicio dai promotori e dai sostenitori dei quesiti, cioè Cgil e partiti di opposizione, mentre il centrodestra sta facendo campagna per l'astensione. Nelle ultime ore di campagna per le amministrative, prima del giorno di silenzio elettorale, i big si sono dati da fare su e giù per l'Italia. Schlein a Ravenna, appunto, il presidente del M5s Giuseppe Conte a Taranto, Matteo Salvini ancora a Genova. "Conto in una vittoria al primo turno di Piciocchi - ha detto il segretario della Lega - Diciamo che grazie a Marco Bucci e a Pietro Picciochi Genova sta correndo". Quella del capoluogo ligure è la sfida più significativa. Il risultato non è scontato. Si confrontano Pietro Piciocchi, sostenuto dal centrodestra, e Silvia Salis, che ha alle spalle tutto il centrosinistra. "Suona sinistra un'affermazione del ministro Tajani - ha scherzato l'ex ministro Pd Andrea Orlando - che ha detto: Piciocchi proseguirà nel solco di Bucci. Più che una promessa è una minaccia". Più netti i pronostici per Ravenna, città di tradizione progressista, dove un campo larghissimo presenta Alessandro Barattoni, mentre il centrodestra si presenta diviso: Fdi punta su Nicola Grandi, sostenuto anche da Forza Italia, ma non dalla Lega, che corre invece con Alvaro Ancisi. Parti invertite a Matera, dove il centrodestra schiera Antonio Nicoletti, mentre il centrosinistra va in ordine sparso: il Pd non ha presentato una lista col proprio simbolo, ma un suo esponente, il consigliere regionale Roberto Cifarelli, corre sostenuto dai centristi. In corsa anche Vincenzo Santochirico, con un passato da assessore e presidente del Consiglio regionale con il Pd: indicato in un primo momento da un tavolo del centrosinistra, prima ha prima annunciato il ritiro e poi è tornato sui suoi passi presentandosi con la lista "Progetto Comune", che punta a pescare voti nel bacino progressista-riformista. Il M5s è col sindaco uscente Domenico Bennardi (decaduto a ottobre per le dimissioni di 17 consiglieri comunali su 32). A Taranto, invece, si presentano frammentati sia il centrosinistra sia il centrodestra. Pd e Avs con Piero Bitetti, il M5s con Annagrazia Angolano, Fdi, Fi e Noi Moderati con Luca Lazzaro, mentre la Lega guarda con più attenzione a Francesco Tacente. ANSA

Leggi i commenti

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Palma d'oro a Jafar Panahi per a Simple Accident Assegnata dalla giuria presieduta da Juliette Binoche

25 Maggio 2025, 08:11am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Closing Ceremony - 78th Cannes Film Festival © ANSA/EPA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA La Palma d'oro del 78/o Festival di Cannes assegnata dalla giuria presieduta da Juliette Binoche è stata vinta da Jafar Panahi per a Simple accident. "Credo che sia il momento per chiedere a tutti gli iraniani he sono nel mondo: mettiamo da parte problemi, le differenze, la cosa più importante è la libertà del nostro Paese" è l'appello del regista dissidente iraniano. "Il cinema - sottolinea - è una società, nessuno ha il diritto di dirci cosa fare, cosa non fare". "È veramente difficile parlare: prima di dire qualcosa permettetemi di ringraziare la mia famiglia per tutto il tempo in cui non sono stato con loro", dice emozionato Panahi. "E poi tutta l'equipe che mi ha accompagnato e mi ha permesso di fare insieme a loro questo film. E ringrazio anche tutti coloro che mi hanno accompagnato in Francia per la post produzione e il nostro distributore internazionale. Non sarebbe stato possibile fare questo film se non con una squadra impegnata". Il cineasta ha chiuso il suo breve, ma intenso discorso, ringraziando "il Festival di Cannes e tutte le persone presenti". Il Grand Prix del 78/o Festival di Cannes, il secondo per importanza dopo la Palma d'oro è stato vinto da Sentimental value di Joachim Trier. La Camera d'or, il premio per la migliore opera prima, assegnato dalla giuria presieduta da Alice Rohrwacher, è stato vinto dal film The president's Cake diretto dall'iracheno Hasan Hadi, al suo debutto alla regia. Il Premio speciale, assegnato dalla giuria presieduta da Juliette Binoche, al 78/o festival di Cannes, è stato vinto da Resurrection di Bi Gan. Il premio per la Migliore sceneggiatura al 78/mo festival di Cannes, con Juliette Binoche presidente di giuria, è stato vinto da Jeunesse Meres di Luc e Jeanne-Pier Dardenne. Il Premio della Giuria presieduta da Juliette Binoche è stato vinto ex aequo da Sirat di Oliver Laxe e da Sound of falling di Mascha Schilinski . Il premio al migliore attore assegnato dalla giuria presieduta da Juliette Binoche è andato a Wagner Moura per O Agente secreto, di Kleber Mendoca Filho. Il premio alla migliore attrice è andato a Nadia Melliti per il film Le petit dernier di Hasfia Herzi ANSA

Leggi i commenti

CILENTO NEWS L’inchiesta a Santa Marina: Fortunato, il camping e la strada contestata

25 Maggio 2025, 08:04am

Pubblicato da Miki Pappacoda

L’inchiesta a Santa Marina: Fortunato, il camping e la strada contestata

INSERITO DA MIKI PAPPACODA La storia di due giovani raccontata da una familiare: «No al progetto, l’opera fu bloccata» Chi cercava di allontanarsi o di contrastare Giovanni Fortunato «era ridotto alla fame». È una delle frasi più forti dell’escussione del rivale politico del primo cittadino (sospeso dal prefetto Francesco Esposito) di Santa Marina, finito giovedì agli arresti domiciliari in seguito a un’inchiesta della Procura di Lagonegro (Gianluca Grippo il pm titolare delle indagini) sugli affari per la realizzazione di una struttura turistica nel centro del Golfo di Policastro e su un giro di presunte mazzette. Proprio la denuncia dell’uomo, arrivata nell’estate del 2022, ha portato all’avvio dell’approfondimento investigativo e all’emissione prima degli avvisi di garanzia e poi delle misure cautelari (ai domiciliari è finito anche l’imprenditore di Acerra, Antonio La Montagna, mentre il gip Guerino Francesco Gatto ha respinto la richiesta cautelare per altri due indagati, il progettista agropolese Michele Galardo e un altro imprenditore acerrano, Nicola Tortora). Le tesi dell’uomo hanno trovato riscontri non solo nelle attività investigative e nelle perquisizioni eseguite nel corso del tempo dalla guardia di finanza, ma anche dalle escussioni di altre persone.

Altre persone tirate in ballo

E nell’ordinanza di custodia cautelare, fra le varie vicende sui “contrasti” con Fortunato, c’è una storia che tira in ballo altri componenti dell’amministrazione di Santa Marina. Fra le persone ascoltate a sommarie informazioni, infatti, c’è anche una donna. Una professionista che si presenta alla polizia giudiziaria per due volte, fra novembre e dicembre 2023, raccontando una vicenda che riguarda suoi familiari, due giovani, che avevano ereditato un terreno a Santa Marina e decisero di partecipare a un bando pubblico per la realizzazione di un agricampeggio.

di Alessandro Mosca LA CITTA

Leggi i commenti

SALERNO E PROVINCIA NEWS Il parroco al pm: «Qui Dio è Fortunato… »

25 Maggio 2025, 07:56am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Il parroco al pm: «Qui Dio è Fortunato… »

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Nelle testimonianze anche quella di un prete: «Ho visto persone perdere la pace, lo temono» Nel corso delle indagini sul presunto “sistema” creato a Santa Marina nel corso degli anni dal sindaco Giovanni Fortunato, gli investigatori hanno sentito diverse persone. Tanti residenti della zona che hanno permesso di ricostruire l’operato “sospetto” del primo cittadino, tanto da spingere il gip del tribunale di Lagonegro, Guerino Francesco Gatto, a scrivere nell’ordinanza che «attraverso l’uso distorto del mandato elettivo, ha trasformato un lembo del Golfo di Policastro nel “mondo di Giovanni”». Per gli inquirenti, dunque, Santa Marina era diventata una sorta di “feudo” del dirigente di Forza Italia, un posto dove ogni azione poteva essere realizzata solo con il placet del primo cittadino: chi provava a contrastarlo, diventava inviso fino a rischiare di subire ulteriori conseguenze. Un modus operandi che viene ricostruito proprio attraverso le persone ascoltate a sommarie informazioni. E, fra le varie dichiarazioni raccolte, ce n’è una che spicca più degli altri. È quella di un sacerdote che fu chiamato dalla polizia giudiziaria per avere ulteriori dettagli sul “clima” che si respirava nel centro del Golfo di Policastro nel corso dei mesi delle indagini. «Giovanni Fortunato è sempre dietro tutto, è potente, è un Dio», la premessa del verbale dell’escussione del 2 febbraio 2024. Prima della sua testimonianza sulla vita amministrativa del paese che si sofferma, in particolare, su tutto ciò che riguarda gli aspetti del settore edilizio: «Quando penso in tutti questi anni a Fortunato, tutto doveva passare da lui: se uno era suo amico, passava di tutto. Se invece era nemico, creava problemi. Non si muove foglia che Giovanni non voglia, è il deus ex machina. Ho la percezione che sia sempre Fortunato a decidere. Io sono uno che entra nelle vicende della parrocchia e ho visto qualcuno veramente soffrire e perdere la pace in certe vicende…». di Alessandro Mosca LA CITTA

Leggi i commenti

CAMPANIA NEWS Lunedì festa scudetto Napoli, in 200mila sul lungomare E' polemica sulla sicurezza. Lega, 120 feriti. Manfredi, falso

25 Maggio 2025, 07:49am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Il Napoli festeggia il quarto scudetto - RIPRODUZIONE RISERVATA

INSERITO DA EMANUEL ZUPPARDO Dopo la conquista dello scudetto è stata una lunga notte di festa per i napoletani, che ora si ricaricano in vista di lunedì, quando sul lungomare Caracciolo sfileranno due bus scoperti con i calciatori a bordo - è la prima volta che succede in città - che esibiranno la coppa del Tricolore ai tifosi, cantando insieme i cori da stadio. La grande festa è stata illustrata oggi in Prefettura, dal sindaco Gaetano Manfredi: "Avevo un debito con la città - ha detto - e con i tifosi perché l'altra volta, due anni fa, non si potè fare. Questa volta c'è stata una perfetta sinergia, l'evento è organizzato dal Comune e dal Calcio Napoli, quindi questo è il regalo che io e Aurelio De Laurentiis faremo ai tifosi che lo aspettavano da tanto tempo". I bus con la squadra del Napoli campione d'Italia sfileranno dalle 15 sul lungomare, con i giocatori che sbarcheranno da una barca al Molo Luise per salire sui mezzi coi quali percorreranno un tratto di circa due chilometri e mezzo, che sarà transennato e presidiato da un dispositivo di sicurezza imponente, composto da un migliaio di uomini. Sono previsti almeno 200.000 tifosi a godersi la sfilata, di cui 150.000 sul lungomare e circa 50mila davanti a quattro maxischermi sistemati in alcuni luoghi strategici. In tanti vogliono esserci, tifosi e turisti, perché - come ha ripetuto Manfredi - "lo sport deve essere un grande momento di socialità, un momento popolare". I dettagli della sfilata sono stati messi a punto in più riunioni, presiedute dal prefetto Michele di Bari: la priorità è che tutti fili liscio: "Gioiamo e divertiamoci sempre in totale sicurezza, perché la salute è il bene più prezioso che ognuno di noi ha", ammonisce De Laurentiis, annunciando che il giorno dopo, martedì, la squadra sarà ricevuta a Roma dal Papa. Un doppio abbraccio per un Napoli che ieri sera è stato festeggiato in tutto il mondo, da Milano a New York. Restando a Napoli e provincia, si stima - ha detto il prefetto - che in strada si siano riversate circa un milione di persone. "E' stata una grande festa di popolo, di comunità, capace di rafforzare i rapporti amicali tra le persone. Il dispositivo di sicurezza - ha affermato di Bari - si è dispiegato in maniera perfetta. La festa non è stata affievolita da qualche rapina, gesto inconsulto che rientra nell'ordinarietà di una città che ha visto i suoi cittadini protagonisti e che al 99% ha funzionato in maniera perfetta anche grazie all'idea di installare maxi schermi in altre 53 città della Provincia. La nostra città è guardata dal mondo e sta dimostrando capacità di realizzare eventi anche internazionali, e l'assegnazione della Coppa America ne è una dimostrazione. Questa comunità ha maturità e capacità di interazione: il mondo ormai si fida di Napoli". Durante la notte di festa - oltre ai danni a qualche monumento, come la Fontana del Carciofo, che è stata già ripulita e messa in sicurezza - diverse persone sono rimaste ferite o hanno avuto malori, nessuna in modo grave. Difficile fare una stima esaustiva. Secondo l'associazione 'Nessuno tocchi Ippocrate' le persone che si sono rivolte ai pronto soccorso sono state 97, alle quali deve aggiungersi un decesso per incidente stradale: un motociclista che non si esclude stesse andando a festeggiare la squadra del cuore. La maggior parte dei feriti ha riportato traumi e ustioni per i botti, c'è un ferito da arma da taglio, un altro che è stato investito, molti malori. Negli ospedali della città, dicono al 118, ci sono stati 8 codici rossi e 44 codici gialli. "Quasi tutte le persone che abbiamo portato in ospedale - ha detto Giuseppe Galano, direttore del 118 a Napoli - avevano delle bruciature da fuochi di artificio o intossicazione per i fumogeni usati per festeggiare, niente di grave". Ma proprio sui feriti si è sviluppata una polemica sulle parole di Gian Marco Centinaio, leghista e vicepresidente del Senato, che ha postato sui social: "120 feriti, aggressioni, rapine, pistole e coltelli. Qualcosa non funziona. E per fortuna hanno vinto, altrimenti sarebbe scoppiata la guerra civile". Manfredi ha replicato: "Credo ci sia stata qualche difficoltà di informazione. Non mi risulta che ci siano stati tutti questi feriti. Noi dobbiamo sempre parlare dei numeri. Siamo molto orgogliosi di essere napoletani e di come ci siamo comportati". A sostegno delle parole del primo cittadino, il questore Maurizio Agricola ha riferito che nella notte ci sono state 9 rapine con 5 arresti in flagranza e dunque "la risposta c'è stata sia nella gestione dell'ordine pubblico che della sicurezza". (di Francesco Tedesco) ANSA

Leggi i commenti

NEWS ITALIA E DAL MONDO

25 Maggio 2025, 07:40am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Le belle giornata sono già iniziate e molti hanno deciso di trascorrerle sotto il sole. Ma con l'avvicinarsi dell'estate aumenta la possibilità di soffrire a causa di scottature. Molti potrebbero pensare non sia nulla di grave ma è bene ricordare che, soprattutto quelle nell'infanzia e nell'adolescenza, aumentano i rischi di melanoma. Evitare di esporsi al sole nelle ore più calde, utilizzare una crema solare con un fattore di protezione di 50+ e indossare un cappello sono le 'regole d'oro' più conosciute, che tuttavia ancora oggi vengono poco seguite. Ne consegue un deciso aumento dei casi in Italia. A ricordare gli errori da evitare Paolo Ascierto, presidente della Fondazione Melanoma e direttore dell’Unità di oncologia melanoma, immunoterapia oncologica e Terapie Innovative dell’Istituto Pascale di Napoli, in occasione del mese di maggio, dedicato alla prevenzione del melanoma. I 7 errori da non fare in estate «Il melanoma – dice Ascierto – è uno dei principali tumori che insorgono in giovane età e costituisce in Italia attualmente il terzo tumore più frequente in entrambi i sessi al di sotto dei 50 anni. Negli ultimi 20 anni la sua incidenza è aumentata drammaticamente passando dai 6.000 casi nel 2004 agli 11.000 nel 2014, fino agli oltre 17.000 stimati nel 2024. Si stima che quasi 9 melanomi su 10 siano prevenibili, ma ancora tanti italiani non sanno come farlo correttamente. Nonostante le numerose campagne di informazione e sensibilizzazione, i dati sull'aumento dei casi di melanoma ci suggeriscono che molti italiani sono ancora poco cauti e attenti alla prevenzione. In particolare ci sono 7 comunissimi errori che si tendono a fare e che rischiano di vanificare gli sforzi per proteggersi dagli effetti negativi dei raggi Uv». Quando ci si abbronza, la luce ultravioletta stimola le cellule della pelle a produrre pigmenti per cercare di proteggere il Dna delle cellule, ma questa protezione è minima e quindi ci si potrebbe comunque scottare e così aumentare il rischio di melanoma; 2) Pensare che la crema solare offra una protezione al 100%. Sbagliato. Utilizzare la protezione solare non è un 'permesso' per abbronzarsi. La crema solare, anche con un fattore di protezione molto alto, non protegge totalmente dai danni dei raggi Uv. 3) Non usare la protezione solare perché si ha la pelle scura o perché si è già abbronzati. Sbagliato. La pelle scura non è immune ai danni del sole: i raggi Uv possono comunque penetrare e causare danni al Dna cellulare, aumentando il rischio di melanoma. Le persone con la pelle scura, infatti, possono comunque scottarsi, anche se meno frequentemente di quelle con la pelle chiara. Inoltre, il melanoma spesso si manifesta in aree del corpo che non sono regolarmente esposte al sole, come i palmi delle mani, le piante dei piedi, sotto le unghie. 4) Utilizzare le creme solari dell’anno precedente. Sbagliato. L’efficacia delle creme solari può arrivare al massimo fino a 12 mesi dall’apertura della confezione e solo se è stata conservata correttamente con il tappo ben chiuso e non esposta a temperature alte; 5) Proteggersi di meno se è nuvoloso e c'è vento. Sbagliato. È possibile scottarsi anche quando il cielo è nuvoloso e c'è vento. I raggi Uv penetrano comunque attraverso le nubi sottili, quindi anche se pensi che non ci sia il sole, potresti comunque scottarti. 6) Rinunciare agli occhiali da sole, ritenendoli superflui. Sbagliato. Il melanoma può colpire anche l'occhio. Per questo è importante indossare occhiali da Sole con protezione Uv al 100% oppure occhiali protettivi anti-Uv; 7) Pensare che le creme doposole riparino i danni provocati da una scottatura. Sbagliato. Le creme doposole hanno la funzione di idratare la pelle dopo l’esposizione al sole. In molti casi contengono anche sostanze lenitive che alleviano la sensazione di bruciore e l’arrossamento dovuto alla scottatura. Tuttavia non possono avere alcun effetto benefico su eventuali danni al Dna prodotti dai raggi Uv. LEGGO.IT 1) Pensare di abbronzarsi in sicurezza. Sbagliato. Non esiste un modo sicuro o sano per abbronzarsi.

Leggi i commenti

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA «Stoffe, induismo e un giardino con gli animali salvati dal mattatoio. Eravamo i diversi, ma i nostri piatti vegetariani piacciono a tutti»

25 Maggio 2025, 07:31am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA La luce negli occhi, il cuore calmo e il fare garbato di un mercante di stoffe pregiate indiane, nel caotico e folcloristico mercato di Porta Portese. Dall’altra parte del suo banco traboccante di scampoli di sari, copriletti, tovaglie, parei e pigiami “comfy chic”, le signore altolocate dei Parioli, scese ai margini con Roma sud, che già si immaginano in spiaggia a Capalbio con uno di quei pantaloni con le trame evocative della leggendaria Via della Seta, magari spezzandolo con una t-shirt bianca sopra. Massimo Carrara, il titolare, le osserva con fare pacato, in un dignitoso silenzio che stride rispetto al vociare chiassoso dei vicini, mentre incitano la folla ad approfittare dell’affare del giorno. «Per fortuna le mie cose si vendono da sole, per qualità e particolarità; non vorrei mai manipolare una mia potenziale cliente spingendola ad acquistare qualcosa che non desideri veramente. Mi creerebbe un certo imbarazzo, nonché disagio», racconta il 67enne romano che possiede anche la boutique “Il Mezzaro” ai Parioli, dove propone gli stessi articoli provenienti da Jaipur e stampati a mano. La sua oasi di pace Beni materiali di una società sempre più iper-consumistica ed edonistica, che gli permettono di campare, ma da cui Massimo tiene le distanze nell’intimità del suo privato. Un’oasi di pace alle porte di Roma, in un angolo di Campagnano, dove ha costruito la sua famiglia e una felicità in armonia con i millenari insegnamenti dei testi sacri vedici.

Massimo Carrara che suona il gong nel tempio interno alla sua casa

Nel suo giardino animato da frequenti pratiche spirituali che riuniscono altri devoti Hare Krishna, tra alberi dei desideri e gong, giocano felici, senza paura di avvicinarsi agli umani, un toro e una mucca «che abbiamo salvato dal mattatoio. Esseri innocenti e vulnerabili, che dipendono dalla protezione dell’uomo. Sprigionano un’energia incredibile», spiega Massimo, vegetariano fin da giovane, subito dopo un viaggio, a 16 anni, in India, raggiunta a bordo di autobus pubblici, attraversando Paesi quali l’Iran, l’Afghanistan e il Pakistan. Un’esperienza che gli ha offerto l’incontro con un giovane devoto da cui ha ricevuto “La Baghavad Gita” (“Il Canto del Signore”), universalmente riconosciuta come il gioiello di saggezza spirituale e filosofica dell’India.

La scoperta dell'induismo

In quei 700 versi tradotti dal sanscrito con cui Krishna, l’Essere Supremo, svela la scienza della realizzazione dell’essere umano attraverso il trascendentale, Massimo ha trovato le risposte che cercava, la sua fonte di sollievo. Rientrato a Roma, inizia a frequentare l’unico tempio del Bhakti Yoga, lo yoga della devozione, in Italia, dove già vive la sua fidanzata Anna. La tunica arancione diventa il suo abito, i sandali i suoi calzari, anche quando si presenta in caserma a Potenza con la neve, per fare il militare: «I miei genitori erano preoccupati e speravano che con la leva tornassi “normale”.

Invece, a mensa chiedevo piatti vegetariani che prima di consumare offrivo a Krishna e la domenica, lungo il corso della città, cantavo mantra in suo nome. Ero “strano e alieno”, un fenomeno mai visto negli anni ’70. Non trovandomi una collocazione idonea e dovendo giustificare l’esonero dal servizio di leva obbligatorio, non sapendo gestire questo loro problema i vertici pensarono di mandarmi al manicomio militare e poi civile. Lì risolsero il caso rilasciandomi con l’etichetta di personalità incapace di stare con gli altri e si liberarono di me», ricorda il devoto. 

 

Il toro e la mucca nel giardino di Massimo Carrara

Una volta fuori, Massimo sposa la sua Anna, con cui va a vivere al tempio, vedendosi, da coniugi, solo a mensa e per la consegna a lei dei panni sporchi da lavare. «Quando è nato il nostro primogenito, Govinda, nome scelto per onorare Krishna nella sua incarnazione di pastorello delle vacche, abbiamo sentito l’esigenza di una casa e, quindi, di un lavoro», aggiunge lo stesso, che a quel punto si improvvisa venditore ambulante di testi sacri e inizia a costruire una vita a dimensione familiare in armonia col suo percorso spirituale. Poi arriva il secondo figlio, Madhava, nell’induismo (che trae origine dai Veda) lo sposo della dea della fortuna.

«Eravamo i diversi»

«Non è stato facile all’inizio. Se i bambini avevano l’influenza, per il pediatra era colpa del fatto che fossero vegetariani. La preside a scuola era preoccupata per quei nomi e per la nostra religione, così “diversi”. Ma col tempo le famiglie degli amichetti di classe hanno capito che i loro pregiudizi erano dovuti alla non familiarità con i principi che seguivamo. Alla fine hanno cominciato a vederci come persone semplici, più tranquille di loro, contrarie alla violenza, che non bevevano, né fumavano. Ai compleanni assalivano i nostri buffet vegetali», ricorda Massimo.

L'ala adibita a tempio della casa di Massimo Carrara

I figli che ha avuto con Anna sono cresciuti guidati, ma potendo scegliere con la propria testa, sperimentando curiosità e vizi: «Govinda fuma tabacco, ma davanti a me evita di farlo. Ci accogliamo nella libertà. Io continuo a invocare Krishna. Non l’ho ancora visto, ma quando mi giro dall’altra parte c’è tanto odio», conclude il romano grato al Dio che gli ha donato tanto e a cui deve tutto.  

di Sabrina Quartieri LEGGO

Leggi i commenti

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Elisa Spadavecchia, chi era l'insegnante uccisa da una ruspa in spiaggia a Cervia: testimoni sconvolti

25 Maggio 2025, 07:21am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Aveva 66 anni, era un'insegnante e si chiamava Elisa Spadavecchia, la donna, residente nella provincia di Vicenza, che nella mattinata di sabato è stata travolta e uccisa da una ruspa che stava lavorando sulla spiaggia a Pinarella di Cervia. Era in vacanza sulla Riviera Romagnola con il marito, un ufficiale dei carabinieri in congedo. 

 

Al vaglio degli inquirenti, invece, la posizione dell'uomo di 54 anni che era alla guida del mezzo: si sta cercando anche di capire cosa stesse facendo, visto che i lavori, come ha detto il Comune di Cervia, non erano autorizzati. 

Insegnante benvoluta e amata dai ragazzi

Elisa Spadavecchia stava trascorrendo un periodo di vacanza sulla riviera romagnola con il marito se n’è andata sotto gli occhi di altri bagnanti. Una fine tragica per quella che era stata per tantissimi anni una delle insegnanti più benvolute del liceo scientifico Quadri di Vicenza. Spadavecchia, andata in pensione poco prima della pandemia di Covid nel 2020, è ricordata infatti per le grandi doti professionali e soprattutto umane. Tanti i ricordi di lei ancora vivi tra gli ex studenti che la ricordano come una prof di cuore, uno fra tutti quello dei viaggi studio in Inghilterra, dove la professoressa si era offerta più volte per accompagnare i ragazzi 

Cosa è successo

 

 

Nell'ultimo fine settimana di maggio stava prendendo il sole in spiaggia a Pinarella di Cervia, a due passi dal mare, quando è stata travolta e uccisa da una ruspa, che stava sistemando la sabbia dell'arenile in vista della stagione estiva. Inutile l'intervento del 118: Elisa Spadavecchia, turista 66enne della provincia di Vicenza che stava trascorrendo un periodo di vacanza sulla Riviera romagnola con il marito, un ufficiale dei carabinieri in congedo, è morta sul colpo, sotto gli occhi di altri bagnanti. Il conducente del mezzo si è messo a urlare e a correre, probabilmente in stato di choc, hanno raccontato le persone che hanno assistito alla scena. Sono intervenuti in breve tempo capitaneria di porto, carabinieri e polizia locale: la Procura di Ravenna aprirà un fascicolo con la pm di turno Lucrezia Ciriello, che sta valutando le ipotesi di omicidio colposo o in alternativa omicidio stradale. Si sta cercando di ricostruire la dinamica e si disporrano accertamenti sul mezzo. Si vuole capire anche perché la donna non è stata vista e perché non si è accorta della ruspa. L'allarme è stato lanciato da un bagnino della vicina torretta. 

Testimoni sotto choc

«Stavo leggendo un libro quando ho sentito le urla e ho visto questo trattore fermo, all'inizio non avevo capito cosa era successo», ha raccontato un turista ai microfoni della TgR Rai Emilia-Romagna. L'incidente è avvenuto in un tratto di spiaggia libera, all'altezza del bagno 70. L'autista del mezzo, un uomo di 54 anni residente in zona, è stato identificato, sono stati svolti accertamenti di rito ed è stato sentito a lungo nella caserma dei carabinieri, dove si valuta la sua posizione. Ma come è possibile che in questo periodo dell'anno, a stagione balneare di fatto avviata e con tante persone presenti in spiaggia, fossero in corso lavori di quel tipo? Lo domanda la cooperativa bagnini di Cervia, che precisa di essere «totalmente estranea» alla vicenda.

 

«La ruspa coinvolta - proseguono - non era sulla spiaggia per conto della Cooperativa e non è chiaro per quale motivo questo operatore fosse sulla battigia con un mezzo meccanico. I lavori di spianamento della duna sono terminati da settimane. Ci chiediamo quindi, e vogliamo capire, perché una ruspa fosse sulla spiaggia il 24 maggio, a stagione già avviata e in un giorno di weekend quando i turisti raggiungono numerosi le nostre spiagge».

 

 

A chiarire che i lavori erano «abusivi, non autorizzati in alcun modo» è il sindaco di Cervia, Mattia Missiroli, precisando che proprio su questo tema i funzionari del Comune sono già stati sentiti dagli inquirenti. Anche il presidente della Regione Emilia-Romagna, il cervese Michele de Pascale e l'assessora al Turismo Roberta Frisoni si dicono certi che «verrà fatta piena luce su quanto accaduto, ma in ogni caso è di una gravità inaudita la presenza di un mezzo non autorizzato sull'arenile in questo periodo della stagione. Tutte le istituzioni, Capitaneria, Regione e Comuni, sono impegnate costantemente a rendere le nostre spiagge un luogo sicuro per bagnanti e operatori che vi lavorano e non possiamo accettare quanto accaduto». LEGGO.IT

 

Leggi i commenti

<< < 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 20 > >>