Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA ANGELA CECERE Tragedia alla 27ª edizione della Granfondo Internazionale BGY, gara ciclistica tra le più partecipate del panorama amatoriale italiano. Michele Negri, 31 anni, ciclista esperto originario di Sant’Angelo Lodigiano e residente a Cavenago d’Adda (Lodi), ha perso la vita domenica mattina mentre affrontava un tratto di discesa nel comune di Berbenno, in provincia di Bergamo Il dramma si è consumato intorno alle 10.30 di domenica 4 maggio in via Papa Giovanni XXIII, nei pressi della chiesa parrocchiale. Negri, tesserato Master 1 per il Team MP Filtri e grande appassionato di ciclismo, avrebbe perso il controllo della bicicletta in una curva a gomito, finendo violentemente contro un muro. L’impatto è stato fatale: nonostante l’intervento immediato dell’elisoccorso allertato dal 112, per lui non c’era già più nulla da fare. Oltre duemila i partecipanti alla manifestazione, che attraversa le bellezze naturali della provincia bergamasca lungo tre percorsi di diversa lunghezza e difficoltà: 89,4 km, 128,8 km e 162,1 km. Il tratto in cui è avvenuto l’incidente si trova sul percorso lungo, nella zona tra la Forcella di Berbenno e Costa Valle Imagna, una delle discese più tecniche del tracciato. Michele, che nella vita lavorava come Software Developer Engineer per NTT DATA Italia, era un grande amante delle due ruote e partecipava regolarmente a gare di fondo. La sua morte ha sconvolto il mondo del ciclismo amatoriale e i compagni di squadra, che lo ricordano come un atleta preparato e un uomo appassionato e gentile. Sulla dinamica dell’incidente indagano i carabinieri di Zogno e la Polizia Stradale di Seriate. La manifestazione, intanto, si è conclusa come previsto, ma il traguardo è stato attraversato in un silenzio amaro, segnato dal lutto per una vita spezzata troppo presto.
A CURA DI ANGELA CECERE Lunedì 5 Maggio è il 125° giorno del calendario gregoriano. Mancano 240 giorni alla fine dell'anno.
Santo del giorno: San Nunzio Sulprizio
Proverbio di Maggio
Chi pota di maggio e zappa d'agosto, non raccoglie né pane né mosto
Accadde oggi
1925 – A Dayton (Tennessee), John Scopes, un insegnante di biologia, viene arrestato per aver insegnato la Teoria dell'evoluzione di Charles Darwin.
A CURA DI ANGELA CECERE Una perturbazione atlantica condiziona il tempo sulle regioni nel corso del giorno: al mattino tempo diffusamente instabile su gran parte dei settori, con fenomeni molto forti sulle Alpi e sulle Prealpi, specie tra Piemonte e Lombardia e anche su Friuli e Liguria. Al pomeriggio rimarrà una diffusa instabilità con precipitazioni possibili ovunque, ma meno presenti in Emilia Romagna. Temperature Valori massimi compresi tra i 14°C di Aosta e i 24°C di Bologna
A CURA DI ANGELA CECERE San Nunzio Sulprizio Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni 6,22-29. Il giorno dopo, la folla, rimasta dall'altra parte del mare, notò che c'era una barca sola e che Gesù non era salito con i suoi discepoli sulla barca, ma soltanto i suoi discepoli erano partiti. Altre barche erano giunte nel frattempo da Tiberìade, presso il luogo dove avevano mangiato il pane dopo che il Signore aveva reso grazie. Quando dunque la folla vide che Gesù non era più là e nemmeno i suoi discepoli, salì sulle barche e si diresse alla volta di Cafarnao alla ricerca di Gesù. Trovatolo di là dal mare, gli dissero: «Rabbì, quando sei venuto qua?». Gesù rispose: «In verità, in verità vi dico, voi mi cercate non perché avete visto dei segni, ma perché avete mangiato di quei pani e vi siete saziati. Procuratevi non il cibo che perisce, ma quello che dura per la vita eterna, e che il Figlio dell'uomo vi darà. Perché su di lui il Padre, Dio, ha messo il suo sigillo». Gli dissero allora: «Che cosa dobbiamo fare per compiere le opere di Dio?». Gesù rispose: «Questa è l'opera di Dio: credere in colui che egli ha mandato».
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Una giornata di vacanza sulla Costiera Amalfitana si è trasformata in tragedia per una giovane turista americana. Nel primo pomeriggio, lungo la Strada Statale 163 all’altezza di Praiano, una 27enne ha perso il controllo dello scooter che aveva noleggiato, finendo violentemente contro una parete rocciosa. In sella con lei anche il padre, 70 anni, anch’egli statunitense. Entrambi sono stati sbalzati sull’asfalto. I primi a prestare soccorso sono stati alcuni automobilisti di passaggio, seguiti dal personale del 118. I due feriti sono stati trasportati d’urgenza al Pronto Soccorso dell’ospedale Costa d’Amalfi, a Castiglione di Ravello. L’uomo ha riportato soltanto ferite superficiali, mentre la giovane è in condizioni critiche: trauma cranico, fratture al volto, lesioni interne e un emotorace. Per lei si è reso necessario un immediato trasferimento in eliambulanza all’ospedale “Ruggi d’Aragona” di Salerno, dove è stata sottoposta a un intervento chirurgico d’urgenza. Ogni anno molti visitatori scelgono di esplorare la Costiera su due ruote, partendo spesso da Sorrento e percorrendo i tratti tortuosi tra Positano, Praiano e Amalfi. Ma non tutti sono preparati ad affrontare i tornanti stretti, le discese ripide e la convivenza con mezzi locali che procedono a velocità sostenuta. Il mix tra entusiasmo, inesperienza e tracciati complessi finisce spesso per avere conseguenze gravi, come dimostrano i numerosi casi registrati negli ultimi anni. AMALFINOTIZIE
INSERITO DA MIKI PAPPACODA La Salernitana compie l’impresa contro il Mantova: al termine di una partita intensa e combattuta, i granata si impongono per 2-0 allo stadio Arechi grazie ai gol diAmatuccinel primo tempo eSimynel finale. Un successo fondamentale per la permanenza in Serie B, che rilancia le ambizioni della squadra diMarino.
Primo tempo: Salernitana aggressiva, gol capolavoro di Amatucci
Dopo una fase iniziale vivace da entrambe le parti, è laSalernitanaa costruire le occasioni migliori. Al 33’Verdesfiora il gol con un colpo di testa ravvicinato, ben servito da uno scatenatoCorazza, autore di una prestazione generosa e piena di qualità.
Il vantaggio arriva nel recupero del primo tempo (45’+1): dopo una mischia in area,Amatucciraccoglie palla fuori area e con un sinistro potente superaFesta, portando avanti i granata. Lo stadio esplode: 1-0 e tutto riaperto nella doppia sfida.
Mantova pericoloso, ma la Salernitana tiene e colpisce in contropiede
Nella ripresa, ilMantovaprova a spingere e cresce con l’ingresso diGallupinieDebenedetti, ma la difesa granata, guidata da un attentoRuggeri, resiste con ordine. I padroni di casa vanno vicinissimi al raddoppio conSorianoal 53’, ma la palla sfiora il palo.
Dopo due gol annullati (uno per fallo su Festa e l’altro per un’irregolarità diCerri), la Salernitana chiude i giochi nel recupero: al 90’+4Simy, subentrato nella ripresa, recupera palla a centrocampo, si fa 70 metri palla al piede resistendo alla trattenuta diTrimbolie batteFestacon freddezza.
La vittoria contro il Mantova restituisce entusiasmo e fiducia all’ambiente granata.Marinopuò essere soddisfatto della prova corale della sua squadra, capace di tenere testa a un avversario ostico e di colpire nei momenti chiave.
La prestazione diAmatucci, autore del gol del vantaggio e tra i migliori in campo, testimonia la crescita del centrocampista.
SECONDO TEMPO
90’+5′ – Triplice fischio: vince la SALERNITANA!
90’+4′ – GOL SALERNITANA!!!! LA CHIUDE SIMY! Punizione battuta da Burrai, ma nessuno del Mantova riesce a controllare. Simy prende palla e si fa 70 metri di corsa nonostante la trattenuta di Trimboli e poi batte Festa in uscita. La Salernitana la chiude e ribalta l’1-0 dell’andata in favore dei lombardi.
90’+1′ – OCCHIO AD AMATUCCI! Perfetto inserimento dell’autore del gol dell’1-0, che cerca un destro a giro ma colpisce male e recupera Festa.
90′ – Saranno 4 i minuti di recupero.
86′ – Ultimo cambio per la Salernitana: Soriano lascia il campo a Reine-Adelaide.
82′ – Burrai serve Gallupini in area, colpo di testa dell’esterno del Mantova ma interviene Christensen senza grossi affanni. Ma cresce ancora il Mantova.
81′ – Palla per Simy che però sbaglia il controllo e va a commettere fallo in attacco. Sbaglia tutto quello che poteva sbagliare e regala palla al Mantova.
78′ – Radaelli crossa da destra, c’è però l’intervento del neo entrato Stojanovic che mette fuori
77′ – Fuori Ghiglione che lascia il posto a Stojanovic. Fuori anche Verde che dopo un buon primo tempo, si era un po’ spento in questa ripresa. Al suo posto il giovane italiano Tongya. Ultimo cambio anche per il Mantova
73′ – SIMY VICINO AL GOL! Subito occasione per l’ex Crotone ben trovato in area da Soriano, ma Cella gli chiude lo spazio per tirare. Ancora una chance per la Salernitana per raddoppiare, ma la squadra di casa “perdona” ancora.
70′ – Marino si gioca anche la carta Simy in questi ultimi 20 minuti al posto di Cerri. Dentro anche Tello a centrocampo. Lascia il campo Zuccon. Due cambi anche per il Mantova.
66′ – Buona difesa di Soriano che intercetta il passaggio di Bragantini e fa ripartire la Salernitana. Si era comunque fatto vedere Debenedetti con un paio di sponde a far meglio già di Mensah sostituito.
61′ – Grandi proteste della Salernitana e anche di Marino per un fallo fischiato ai danni di Cerri. Ma i padroni di casa lamentono come sia stato Cerri a subire il fallo inizialmente da Bragantini.
59′ – Doppio cambio per il Mantova: dentro Paoletti e Debenenedetti per Fiori e Mensah
59′ – GOL ANNULLATO! Altra rete annullata alla Salernitana, questa volta a Cerri che ha battuto Festa da due passi. Ma l’arbitro punisce l’intervento di Cerri nel liberarsi di Cella prima ancora dell’ingresso in area.
53′ – SALERNITANA VICINO AL 2-0! Lochoshvili fa da sponda di testa, arriva Soriano che cerca di piazzarla ma sfiora soltanto il palo alla destra di Festa.
50′ – Grande intervento di Brignano che fa da muro a Verde che aveva provato a inserirsi minaccioso in area.
46′ – Riparte la gara
PRIMO TEMPO
45’+3 – Finisce il primo tempo con la Salernitana in vantaggio.
45’+1′ – GOL SALERNITANA!!! Amatucci! Assist di Corazza. Palla dentro per Cerri che non riesce però a controllare, arriva però Amatucci che con un sinistro di potenza da fuori batte Festa per il vantaggio dei granata.
45′ – Assegnati 2 minuti di recupero
42′ – Scontro a Muso duro tra Radaelli e Corazza dopo un fallo. Radaelli è già ammonito, ma il fallo è proprio di Corazza. Fischi del pubblico di casa.
38′ – Cartellino giallo per Nicolò Radaelli
34′ – OCCASIONE MANTOVA! E allora ci prova anche il Mantova con Mensah pronto a bucare Christensen in uscita, ma arriva la chiusura provvidenziale di Ruggeri che riesce a non far tirare Mensah e a farlo in modo regolare. Che rischio qui per la difesa della squadra di Marino.
33′ – VERDE VICINO AL GOL! Occasionissima per la Salernitana col colpo di testa di Verde da due passi, ma il trequartista dei padroni di casa non trova la porta di Festa. Gran palla, ancora una volta, di Corazza.
30′ – CI PROVA CERRI! Buona palla conquistata da Ruggeri, arriva Cerri che conclude col mancino ma è centrale e para facile Festa
29′ – Cartellino giallo per Fabrizio Brignani
24′ – Ancora Salernitana davanti con Ghiglione che riceve sul secondo palo e fa partire un contro cross, ma Brignani salva ancora tutto
23′ – Corazza murato da buona posizione, ma l’arbitro fischia. Il cross da destra di Ghiglione aveva superato la linea di fondo campo e, pertanto, non sarebbe stato valido il gol di Corazza se avesse segnato.
20′ – Mancuso prova a sfondare per vie centrali, ma c’è Ferrari che lo stoppa a centrocampo. Grande intervento del capitano che prova a far ripartire la Salernitana.
18′ – Corazza cerca Cerri, palla che diventa utile per Ghiglione sul secondo palo ma anticipa tutti Brignani di testa.
14′ – Entrambi si rialzano. Festa resta comunque stordito. Da valutare se possa continuare il match, per ora ci prova. Si può ricominciare dopo 3 minuti di pausa forzata.
12′ – Entrambi gli staff medici in campo perché sia Festa che Cerri sono rimasti a terra storditi dopo questo episodio.
11′ – GOL ANNULLATO ALLA SALERNITANA! Cerri si scontra col portiere Festa che resta a terra, l’arbitro non fischia, poi arriva Ghiglione che segna a porta vuota ma arriva in un secondo momento il fischio dell’arbitro.
10′ – RISPONDE LA SALERNITANA! Contropiede veloce dei campani con Verde che serve d’esterno Soriano, sinistro a lato. Finalmente le occasioni.
9′ – OCCASIONE MANTOVA! Mensah a sportellate con Ferrari, la palla passa per Radaelli che cerca Bragantini sul palo più lontano ma salva tutto Ghiglione.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Capire, vedere prima le carte e i progetti nel dettaglio. Ma se sarà confermata la “visione futura” che si può dedurre dalle mappe e da quel poco che si trova sul sito dell’Autorità portuale, il sindaco diVietri sul Mare,Giovanni De Simone, è pronto a dar battaglia contro gli interventi di ampliamento previsti all’interno delmasterplandelporto commerciale di Salerno. Le operazioni che sarebbero previste nel maxi piano varato dall’Autority guidata dal commissarioAndrea Annunziata(con una proiezione di tutte le nuove realizzazioni che arriva fino al 2030) al di là di cancellare la spiaggia della Baia, condivisa traSalernoe ilComune della Costiera Amalfitana, comporterebbero un impatto – e un conseguente danno- ambientale anche ai fondali marini (e non solo) dell’areaVietrieCetara.
L’ampliamento
In pratica, con l’allungamento oltre che l’ampliamento delMolo di Ponente, le navi dovrebbero entrare prima nelGolfo di Salerno, all’altezza diCetara, per poi fare rotta verso lo scalo del capoluogo.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA File lunghissime e proteste: è la situazione che si vive oggi all'esterno degli scavi archeologici di Pompei, presi letteralmente d'assalto da migliaia di turisti, attratti anche dal fatto che, essendo la prima domenica del mese, l'ingresso al sito risulta essere gratuito. Una situazione che ha portato varie sigle sindacali delle guide turistiche operanti in Campania a diramare un comunicato attraverso il quale denunciando "l'attuale stato di disagio, figlio dell'entrata in vigore delle nuove disposizioni di accesso al parco archeologico di Pompei". Giorni finali per registrarsi - Lotteria Green Card gcprogram.com Per gli operatori "già da anni i tre ingressi del sito soffrono la mole di visitatori in aumento costante. Il biglietto nominativo istituito il 15 novembre 2024 e l'entrata in vigore delle fasce orarie dal primo aprile, con il limite di visitatori giornaliero, hanno di fatto, purtroppo, peggiorato una situazione già al limite". Le guide, si ricorda nella nota di Associazione guide turistiche Campania, Confguide Campania, Federagit Confesercenti, Uiltucs Campania, Confsal e Agta, hanno denunciato "fin dall'inizio dell'entrata in vigore del nuovo provvedimento di accesso al sito, l'insufficienza di spazi, casse, personale, tornelli, totem e strutture. In un sito archeologico patrimonio Unesco, con una media giornaliera di visitatori di almeno 15mila persone al giorno, le strutture esistenti risultano inadeguate e non consone. È inammissibile che centinaia di visitatori, quotidianamente, siano costretti ad attendere in fila sulla strada anche se già in possesso del ticket online. Che i gruppi accreditati debbano attendere almeno 45 minuti per entrare in possesso del biglietto davanti alla cassa preposta a causa del funzionamento di un software lento ed obsoleto. È altresì inconcepibile che i tornelli, pochi e lenti, provochino inevitabilmente una sorta di imbuto". "Riteniamo addirittura surreale - aggiungono ancora gli operatori - la situazione in alcuni varchi di accesso, dove nello stesso punto si concentrano visitatori che accedono al parco e altri che invece percorrono l'uscita, dando vita ad assembramenti difficilmente gestibili e atti a provocare finanche problemi di sicurezza e di incolumità di lavoratori e visitatori".
INSERITO DA MIKI PAPPACODA "La riconciliazione con il popolo ucraino è inevitabile, ma è solo questione di tempo", ha affermato il presidente russo Vladimir Putin in una intervista per il documentario 'Russia. Cremlino. Putin. Venticinque anni'. "Credo che sia inevitabile. Nonostante tutta la tragedia che stiamo vivendo ora. È solo questione di tempo", ha dichiarato Putin rispondendo alla domanda se sia possibile "una riconciliazione con la parte ucraina del popolo russo in futuro". "La Russia - ha aggiunto - non ha avviato prima un'operazione speciale in Ucraina perché crede negli accordi di Minsk e vuole risolvere pacificamente il problema del Donbass". "Abbiamo abbastanza forza e risorse per portare a una conclusione logica quanto iniziato nel 2022, con il risultato di cui la Russia ha bisogno", anche senza ricorrere ad armi nucleari in Ucraina, afferma il presidente russo Vladimir Putin nel documentario intervista. Prodotto dalla tv Rossiya1, il documentario sarà presentato stasera ma il giornalista Pavel Zarubin che ha intervistato il presidente ne ha condiviso alcuni stralci sul suo canale Telegram, ripresi dai media russi. Putin ha affermato che l'avvio dell'operazione in Ucraina non era previsto. "Non ci siamo preparati in modo particolare. Abbiamo cercato sinceramente di risolvere pacificamente il problema del Donbass. Ma si è scoperto che l'altra parte la pensava e agiva diversamente. Vedete, chiunque può essere ingannato. Ma volevo crederci. Perché la Russia si trovava in quello stato. Non potevamo fare a meno di crederci". "Nel 2014 - ha proseguito - la Russia è stata costretta a prendere la decisione di sostenere la popolazione della Crimea e di Sebastopoli. Perché in caso contrario li avremmo lasciati fare a pezzi", ha sottolineato il leader russo. Ha poi sottolineato che "nel 2014 la Russia ha fatto la cosa giusta". "Ovviamente, davo per scontato che ci sarebbero state delle serie difficoltà. E così è stato, nel 2014 sono state introdotte immediatamente le sanzioni. E penso che abbiamo fatto la cosa giusta quando abbiamo fatto quello che abbiamo fatto". Tuttavia, lanciare un'"operazione speciale" nel 2014 non era realistico. "Il Paese - ha detto - non era pronto per un conflitto frontale con l'intero Occidente". "I russi chiedono una tregua per il 9 maggio, mentre attaccano l'Ucraina ogni giorno: questo è cinismo di altissimo livello": lo scrive su X il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky dopo il raid notturno su Kiev. "Solo questa settimana la Russia ha utilizzato contro l'Ucraina più di 1.180 droni da attacco, 1.360 bombe aeree guidate e 10 missili di vario tipo", ha aggiunto. Per Zelensky, "è necessario un vero cessate il fuoco. L'Ucraina è pronta alla tregua a ogni momento, ma non deve durare meno di un mese, per porre fine alla guerra" e "che sia non solo per i loro giorni festivi ma ogni giorno". Zelensky ha aggiunto: "Per tutta la notte, i soccorritori a Kiev hanno spento incendi di case e auto dopo gli attacchi dei droni russi contro le zone residenziali. Purtroppo, ci sono bambini e adulti colpiti. A tutti è stata fornita l'assistenza necessaria. C'è stato un incendio a Cherkasy: un dormitorio normale stava bruciando". Diverse esplosioni sono state udite a Kiev a causa di un attacco aereo russo con droni. Il sindaco della capitale Vitali Klitschko nel suo canale Telegram informa che al momento si conta una vittima e due bambini sono rimasti feriti. In fiamme i piani superiori di un grattacielo nel distretto di Svyatoshinsky della capitale. Sui social è stato diffuso un video che ritrae un camion dei vigili del fuoco intenti a domare il rogo verificatosi nel territorio del centro commerciale Dream Town, nel quartiere di Obolonsky. Il presidente cinese Xi Jinping si recherà in visita ufficiale in Russia dal 7 al 10 maggio. Lo fa sapere il Cremlino, confermando la sua partecipazione alle celebrazioni del 9 maggio dell'80/o anniversario della vittoria sovietica sulla Germania nazista nella Seconda guerra mondiale. Nessuno è immune alla guerra se si trova a Mosca, nemmeno i leader mondiali invitati alla parata del Giorno della Vittoria del 9 maggio. Perché l'Ucraina "non può garantire la sicurezza" degli ospiti di Vladimir Putin per gli 80 anni della vittoria sovietica nella Seconda Guerra Mondiale: le parole sono di Volodymyr Zelensky e aprono l'ennesimo fronte di scontro con il Cremlino. Perché se da una parte Kiev respinge la proposta russa di tregua di tre giorni, segnalando il pericolo di episodi 'false flag' russi agli eventi della prossima settimana per poter incolpare gli ucraini, dall'altra i russi accusano il leader ucraino di una "minaccia diretta" alla parata. Promettendo, "nel caso di una vera provocazione nel Giorno della Vittoria, che nessuno può garantire che il 10 maggio arriverà a Kiev", ha tuonato il superfalco di Putin, Dmitry Medvedev. Quest'anno si prevede che i leader di circa 20 Paesi saranno ospiti di Putin per le celebrazioni del 9 maggio, tra cui il presidente cinese Xi Jinping, quello brasiliano Luiz Inacio Lula da Silva, oltre a quelli dei tradizionali alleati di Mosca, come il Kazakistan, la Bielorussia, Cuba e il Venezuela. Per il presidente ucraino la questione "è molto semplice: non possiamo assumerci la responsabilità di ciò che sta accadendo sul territorio della Federazione Russa", perché in quel caso "sono loro a garantire la vostra sicurezza". E "non si sa cosa Mosca intenda fare in quella data. Potrebbe prendere varie misure come incendi o esplosioni, per poi accusare noi", ha detto il leader ucraino che è tornato a respingere la proposta di cessate il fuoco di 72 ore, rilanciando quella di 30 giorni di tregua promossa dagli Usa. L'Ucraina infatti "non intende giocare, creando un'atmosfera piacevole per permettere a Putin di uscire dall'isolamento il 9 maggio".ANSA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Un missile balistico lanciato dallo Yemen ha colpito l'area interna al perimetro dell'aeroporto di Tel Aviv. Lo riferisce l'Idf, la difesa aerea non è riuscita a intercettare il missile. Un alto funzionario degli Houthi, Muhammad al-Bahiti, ha dichiarato all'emittente qatariota al Araby che "l'attacco all'aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv è la prova della capacità del gruppo di colpire siti importanti all'interno di Israele". Il portavoce militare degli Houthi Yahya Sarea ha dichiarato che "i sistemi di difesa americani e israeliani hanno fallito nell'intercettare il missile lanciato dallo Yemen: avvertiamo nuovamente le compagnie aeree internazionali, l'aeroporto Ben Gurion non è sicuro", ha detto. "Stiamo agendo contro di loro (gli Houthi) in coordinamento con gli Stati Uniti. Abbiamo agito contro di loro in passato, agiremo anche in futuro. Non si tratta di 'un colpo e finisce lì', ma ci saranno risposte". Lo dice il premier israeliano Benyamin Netanyahu in un video pubblicato sul suo account X. utilizzando il sistema Arrow 3 e il sistema americano Thaad ma i tentativi sono falliti. L'aeronautica militare sta indagando sul mancato abbattimento del missile che si è schiantato dentro l'aeroporto di Tel Aviv. L'ala armata di Hamas ha elogiato l'attacco missilistico contro il principale aeroporto internazionale israeliano, rivendicato dai ribelli filoiraniani Houthi: "Lo Yemen intensifica i suoi attacchi al cuore dell'illegittima entità sionista, superando i sistemi di difesa più avanzati al mondo e colpendo i suoi obiettivi con precisione", ha dichiarato Abu Obeida, portavoce delle Brigate Ezzedine al-Qassam, in una nota. "Chiunque ci colpisca, verrà colpito sette volte tanto", ha dichiarato il ministro della Difesa Israel Katz. Sei persone sono rimaste ferite nell'attacco. Secondo Magen David Adom, il servizio di emergenza medica israeliano, un uomo sulla cinquantina ha riportato traumi agli arti, due donne, di 54 e 38 anni, sono state colpite dall'onda d'urto, un uomo di 64 anni è stato lievemente ferito da un oggetto volato dal punto d'impatto, mentre altre due donne, di 22 e 34 anni, sono rimaste ferite mentre correvano verso un rifugio. Altre due persone sono state curate per attacchi d'ansia. I feriti sono stati trasferiti in ospedali del centro di Israele. ANSA