Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Da diversi giorni in Via Giovanni D Amalfi le luciell illuminazione pubblica sono spente da diversi giorni su tutto il tratto. Tale problema crea pericolo per i pedoni e le auto in transito completamente al buio pesto che possono causare incidenti anche ai pedoni che nel buio possono essere investiti. Si sollecitoa una rapida soluzione del problema
INSERITO DA MIKI PAPPACODA E’ amareggiata per quanto accaduto la direttrice di Cna Salerno Simona Paolillo che nella nuova sede dell’associazione, dove si stavano ultimando gli ultimi preparativi dopo il trasferimento dai locali storici di Corso Vittorio Emanuele a quelli nuovi di via Marano 15 con i lavori ancora in corso e la necessità di tenere la porta aperta, ieri, intorno alle 15, una persona ha pensato bene di introdursi e di portare via uno zaino. “Non c’è tutela della privacy che possa rispettare chi tradisce la fiducia di chi ogni giorno lavora per il benessere degli artigiani dei cittadini e dei pensionati” dice oggi la CNA che ha denunciato pubblicamente quanto accaduto. Proprio ieri si era tenuta un’assemblea al termine della quale la direttrice stanca si era soffermata in ufficio poggiando la borsa all’ingresso della reception come mostra il video che CNA Salerno ha scelto di pubblicare per l’indignazione e la sfrontatezza con la quale la persona in questione si è introdotta nell’ufficio e ha portato via lo zaino. Una denuncia social che come ha spiegato la direttrice arriva dopo quella formale in Questura. Ecco il testo della lettera che la direttrice dell’associazione ha pubblicato sui social: 𝐿𝑎 𝑝𝑜𝑟𝑡𝑎 𝑒𝑟𝑎 𝑎𝑝𝑒𝑟𝑡𝑎 𝑝𝑒𝑟 𝑎𝑐𝑐𝑜𝑔𝑙𝑖𝑒𝑟𝑒 𝑞𝑢𝑎𝑛𝑡𝑖 ℎ𝑎𝑛𝑛𝑜 𝑏𝑖𝑠𝑜𝑔𝑛𝑜 𝑑𝑖 𝑛𝑜𝑖, 𝑠𝑖 𝑙𝑎𝑚𝑒𝑛𝑡𝑎𝑛𝑜 𝑑𝑖 𝑢𝑛 𝑝𝑜 𝑑𝑖 𝑓𝑖𝑙𝑎, 𝑛𝑜𝑛 𝑣𝑜𝑔𝑙𝑖𝑜𝑛𝑜 𝑎𝑠𝑝𝑒𝑡𝑡𝑎𝑟𝑒, 𝑚𝑎 𝑙𝑎 𝑝𝑜𝑟𝑡𝑎 𝑒̀ 𝑎𝑝𝑒𝑟𝑡𝑎 𝑝𝑒𝑟 𝑙𝑜𝑟𝑜. 𝐶𝑖 𝑎𝑙𝑙𝑜𝑛𝑡𝑎𝑛𝑖𝑎𝑚𝑜 𝑑𝑎𝑙𝑙𝑎 𝑟𝑒𝑐𝑒𝑝𝑡𝑖𝑜𝑛 𝑠𝑜𝑙𝑜 𝑝𝑒𝑟 𝑞𝑢𝑎𝑙𝑐ℎ𝑒 𝑚𝑖𝑛𝑢𝑡𝑜, 𝑖𝑙 𝑡𝑒𝑚𝑝𝑜 𝑚𝑎𝑔𝑎𝑟𝑖 𝑑𝑖 𝑝𝑟𝑒𝑛𝑑𝑒𝑟𝑒 𝑢𝑛𝑎 𝑓𝑜𝑡𝑜𝑐𝑜𝑝𝑖𝑎; 𝑙𝑜 𝑧𝑎𝑖𝑛𝑜 𝑒𝑟𝑎 𝑙𝑖̀, 𝑠𝑜𝑙𝑜 𝑎𝑝𝑝𝑜𝑔𝑔𝑖𝑎𝑡𝑜 𝑝𝑒𝑟𝑐ℎ𝑒́ 𝑆𝑖𝑚𝑜𝑛𝑎 𝑒𝑟𝑎 𝑡𝑜𝑟𝑛𝑎𝑡𝑎 𝑑𝑖𝑠𝑡𝑟𝑢𝑡𝑡𝑎 𝑒 𝑠𝑖 𝑒𝑟𝑎 𝑠𝑒𝑑𝑢𝑡𝑎 𝑝𝑒𝑟 𝑞𝑢𝑎𝑙𝑐ℎ𝑒 𝑚𝑖𝑛𝑢𝑡𝑜, 𝑒 𝑝𝑎𝑟𝑙𝑎𝑣𝑎 𝑐𝑜𝑚𝑢𝑛𝑞𝑢𝑒 𝑐𝑜𝑛 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑒 𝑝𝑒𝑟𝑠𝑜𝑛𝑒 𝑣𝑒𝑛𝑢𝑡𝑒 𝑎 𝑣𝑖𝑠𝑖𝑡𝑎𝑟𝑒 𝑙𝑎 𝑛𝑢𝑜𝑣𝑎 𝑠𝑒𝑑𝑒. 𝑈𝑛𝑎 𝑠𝑒𝑑𝑒 𝑐ℎ𝑒 𝑟𝑖𝑠𝑝𝑒𝑐𝑐ℎ𝑖𝑎 𝑙𝑎 𝑛𝑜𝑠𝑡𝑟𝑎 𝑣𝑜𝑔𝑙𝑖𝑎 𝑑𝑖 𝑓𝑎𝑟𝑒, 𝑖𝑛𝑠𝑒𝑑𝑖𝑎𝑡𝑎 𝑛𝑒𝑙 𝑞𝑢𝑎𝑟𝑡𝑖𝑒𝑟𝑒 𝑑𝑜𝑣𝑒 𝐶𝑛𝑎 𝑣𝑖𝑣𝑒 𝑑𝑎 25 𝑎𝑛𝑛𝑖. 𝑈𝑛 𝑞𝑢𝑎𝑟𝑡𝑖𝑒𝑟𝑒 𝑐ℎ𝑒 𝑛𝑜𝑛 𝑚𝑒𝑟𝑖𝑡𝑎 𝑑𝑖 𝑒𝑠𝑠𝑒𝑟𝑒 𝑖𝑛𝑠𝑖𝑐𝑢𝑟𝑜. 𝐿𝑎 𝑝𝑜𝑟𝑡𝑎 𝑛𝑜𝑛 𝑒̀ 𝑎𝑝𝑒𝑟𝑡𝑎 𝑎𝑖 𝑑𝑒𝑙𝑖𝑛𝑞𝑢𝑒𝑛𝑡𝑖, 𝑙𝑎 𝑝𝑜𝑟𝑡𝑎 𝑒̀ 𝑎𝑝𝑒𝑟𝑡𝑎 𝑎𝑙𝑙𝑎 𝑏𝑟𝑎𝑣𝑎 𝑔𝑒𝑛𝑡𝑒. 𝐼𝑛 𝑞𝑢𝑒𝑙𝑙𝑜 𝑧𝑎𝑖𝑛𝑜 𝑐’𝑒𝑟𝑎𝑛𝑜 𝑡𝑎𝑛𝑡𝑒 𝑟𝑒𝑠𝑝𝑜𝑛𝑠𝑎𝑏𝑖𝑙𝑖𝑡𝑎̀, 𝑡𝑎𝑛𝑡𝑖 𝑠𝑎𝑐𝑟𝑖𝑓𝑖𝑐𝑖, 𝑐ℎ𝑒 𝑛𝑜𝑛 𝑚𝑒𝑟𝑖𝑡𝑎𝑛𝑜 𝑑𝑖 𝑒𝑠𝑠𝑒𝑟𝑒 𝑝𝑟𝑒𝑠𝑖 𝑐𝑜𝑚𝑒 𝑠𝑒 𝑛𝑖𝑒𝑛𝑡𝑒 𝑓𝑜𝑠𝑠𝑒. 𝑂𝑣𝑣𝑖𝑎𝑚𝑒𝑛𝑡𝑒 𝑖𝑙 𝑡𝑒𝑚𝑝𝑜, 𝑎𝑛𝑧𝑖𝑐ℎ𝑒́ 𝑠𝑝𝑒𝑛𝑑𝑒𝑟𝑙𝑜 𝑝𝑒𝑟 𝑖𝑙 𝑛𝑜𝑠𝑡𝑟𝑜 𝑙𝑎𝑣𝑜𝑟𝑜 𝑎𝑙 𝑠𝑒𝑟𝑣𝑖𝑧𝑖𝑜 𝑑𝑖 𝑞𝑢𝑎𝑛𝑡𝑖 𝑙𝑎𝑣𝑜𝑟𝑎𝑛𝑜 𝑒 𝑝𝑟𝑜𝑑𝑢𝑐𝑜𝑛𝑜, 𝑙’𝑎𝑏𝑏𝑖𝑎𝑚𝑜 𝑖𝑚𝑝𝑖𝑒𝑔𝑎𝑡𝑜 𝑎 𝑝𝑟𝑒𝑠𝑒𝑛𝑡𝑎𝑟𝑒 𝑢𝑛𝑎 𝑚𝑒𝑡𝑖𝑐𝑜𝑙𝑜𝑠𝑎 𝑑𝑒𝑛𝑢𝑛𝑐𝑖𝑎 𝑖𝑛 𝑄𝑢𝑒𝑠𝑡𝑢𝑟𝑎. 𝐶𝑜𝑛𝑓𝑖𝑑𝑖𝑎𝑚𝑜 𝑛𝑒𝑙𝑙𝑒 𝑖𝑛𝑑𝑎𝑔𝑖𝑛𝑖 𝑒 𝑛𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑠𝑜𝑙𝑖𝑑𝑎𝑟𝑖𝑒𝑡𝑎̀ 𝑑𝑖 𝑡𝑢𝑡𝑡𝑖. 𝑃𝑒𝑟𝑐ℎ𝑒́ 𝑠𝑖𝑐𝑢𝑟𝑒𝑧𝑧𝑎 𝑒 𝑙𝑒𝑔𝑎𝑙𝑖𝑡𝑎̀ 𝑠𝑜𝑛𝑜 𝑏𝑒𝑛𝑖 𝑐𝑜𝑙𝑙𝑒𝑡𝑡𝑖𝑣𝑖 𝑒 𝑐𝑜𝑚𝑢𝑛𝑖 𝑎 𝑡𝑢𝑡𝑡𝑖, 𝑒 𝑚𝑒𝑟𝑖𝑡𝑎𝑛𝑜 𝑟𝑖𝑠𝑝𝑒𝑡𝑡𝑜, 𝑐𝑜𝑚𝑒 𝑚𝑒𝑟𝑖𝑡𝑎𝑛𝑜 𝑟𝑖𝑠𝑝𝑒𝑡𝑡𝑜 𝑙𝑒 𝑣𝑖𝑡𝑡𝑖𝑚𝑒 𝑑𝑖 𝑞𝑢𝑒𝑠𝑡𝑖 𝑝𝑖𝑐𝑐𝑜𝑙𝑖 𝑟𝑒𝑎𝑡𝑖, 𝑐ℎ𝑒 𝑝𝑒𝑟𝑜̀ 𝑠𝑜𝑛𝑜 𝑡𝑎𝑛𝑡𝑖, 𝑡𝑟𝑜𝑝𝑝𝑖 𝑒 𝑠𝑝𝑒𝑠𝑠𝑜 𝑡𝑟𝑎𝑠𝑐𝑢𝑟𝑎𝑡𝑖. 𝐴𝑙 𝑙𝑎𝑑𝑟𝑜 “𝑒𝑙𝑒𝑔𝑎𝑛𝑡𝑒” 𝑔𝑙𝑖 𝑑𝑖𝑐𝑖𝑎𝑚𝑜 𝑑𝑖 𝑖𝑚𝑝𝑎𝑟𝑎𝑟𝑒 𝑎 𝑐𝑎𝑚𝑝𝑎𝑟𝑒 𝑡𝑟𝑎 𝑙𝑒 𝑝𝑒𝑟𝑠𝑜𝑛𝑒 𝑐𝑖𝑣𝑖𝑙𝑖, 𝑒 𝑑𝑖 𝑡𝑒𝑛𝑒𝑟𝑠𝑖 𝑞𝑢𝑒𝑖 𝑝𝑜𝑐ℎ𝑖 𝑠𝑝𝑖𝑐𝑐𝑖𝑜𝑙𝑖 𝑐ℎ𝑒 𝑐’𝑒𝑟𝑎𝑛𝑜 𝑒 𝑟𝑒𝑠𝑡𝑖𝑡𝑢𝑖𝑟𝑒 𝑙𝑜 𝑧𝑎𝑖𝑛𝑜 𝑝𝑒𝑟𝑐ℎ𝑒́ 𝑖 𝑠𝑎𝑐𝑟𝑖𝑓𝑖𝑐𝑖 𝑒 𝑖 𝑟𝑖𝑐𝑜𝑟𝑑𝑖 𝑐𝑢𝑠𝑡𝑜𝑑𝑖𝑡𝑖 𝑎𝑙𝑙’ 𝑖𝑛𝑡𝑒𝑟𝑛𝑜 𝑛𝑜𝑛 𝑣𝑎𝑙𝑔𝑜𝑛𝑜 𝑎𝑙𝑐𝑢𝑛 𝑡𝑖𝑝𝑜 𝑟𝑖𝑠𝑎𝑟𝑐𝑖𝑚𝑒𝑛𝑡𝑜, 𝑚𝑎 ℎ𝑎𝑛𝑛𝑜 𝑢𝑛𝑎 𝑟𝑖𝑐𝑐ℎ𝑒𝑧𝑧𝑎 𝑐ℎ𝑒 𝑠𝑖 𝑐ℎ𝑖𝑎𝑚𝑎 𝑅𝑖𝑠𝑝𝑒𝑡𝑡𝑜/𝑚𝑜𝑟𝑎𝑙𝑒.TVOGGISALERNO
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Ha scelto di parlare, dicendo di più rispetto alla confessione che aveva già reso subito dopo il fermo. "Martina ha rifiutato un abbraccio. Era di spalle e l'ho colpita", dice davanti al gip Alessio Tucci, reo confesso femminicida. Colpita tre volte. Lei, a quel punto, non respirava più. Così ne ha nascosto il corpo in un armadio nel casolare diroccato di Afragola dove è stato poi ritrovato il corpo della 14enne. Durante l'interrogatorio nel carcere di Poggioreale, Alessio Tucci, 19 anni da compiere a luglio, accusato di omicidio pluriaggravato ed occultamento di cadavere per l'uccisione dell'ex fidanzata Martina Carbonaro, ha risposto per poco meno di un'ora alle domande della giudice Stefania Amodeo, alla presenza del suo avvocato Mario Mangazzo. Al termine dell'udienza di convalida del fermo, il gip di Napoli Nord ha disposto la permanenza in carcere per il giovane. Il 3 giugno è previsto il conferimento dell'incarico al perito della procura che eseguirà l'autopsia. Poi si potranno svolgere i funerali. Si è detto che la ragazza fosse ancora viva quando è stata chiusa nell'armadio e nel provvedimento di fermo si parla di "probabile agonia della vittima dopo il primo colpo inferto". "Non sappiamo se fosse viva, ma Tucci - dice Mangazzo - ha dichiarato che la povera Martina non respirava più, ha sentito che non respirava più. Comunque non c'è stato accanimento. Ci sono stati questi tre colpi e la ragazza poi ha perso i sensi quasi subito. Accanimento non c'è stato per il numero dei colpi inferti". "Lui - ha spiegato ancora il legale - ha cercato di abbracciarla, lei ha rifiutato quell'abbraccio e in seguito a questo comportamento, purtroppo, quando lei era di spalle l'ha colpita. Una volta e poi dopo, successivamente, ha sferrato un altro paio di colpi con questa pietra (sempre nel decreto di fermo si citano 'almeno quatto' ferite lacero contuse al capo - ndr). Ha specificato che poi a un certo punto Martina non era più in vita. Lui ha girato il corpo e l'ha coperta con questi arredi che erano nella casa abbandonata. In preda ad un raptus e perchè non accettava la fine del rapporto". Oltre a confessare, il 18enne ha specificato alcune circostanze soprattutto in merito alle modalità dell'aggressione subita da Martina. Tucci, tra i particolari che sono emersi, dopo il delitto, è tornato a casa, si è cambiato i vestiti che aveva addosso, sporchi di sangue, ed è poi uscito con gli amici. Parlando con il suo avvocato, ha riferito che dopo il fermo "non è riuscito a dormire, ha preso delle gocce. Comprensibilmente per lui non sono giorni facili, naturalmente, per questa cosa grave che ha commesso". Se ha mentito nella fase della scomparsa della ragazza è stato, afferma il legale, "per paura. E nel corso dell'interrogatorio ha fatto le sue scuse, per quello che può valere, alla famiglia di Martina ed ai suoi genitori. Non ero io, ha aggiunto". Mangazzo ha anche chiesto il trasferimento in un altro carcere, diverso da Poggioreale perchè si ritiene che non sia un posto sicuro nè per lui nè per i familiari. Oggi sono tornati sulla vicenda i genitori di Martina che hanno ricevuto la visita del sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano ("grande dolore personale della presidente del Consiglio e di tutto il governo per questa vicenda") e del prefetto di Napoli, Michele di Bari. Incontrando il parlamentare di Avs, Francesco Emilio Borrelli, la mamma della ragazza, Enza Cossentino, ha sottolineato che "sono state dette tante cattiverie, hanno scritto che ho reagito con indifferenza alla morte di mia figlia, come se non mi importasse nulla. Ma se non mi fossi mostrata forte, qui saremmo crollati tutti". Lei aveva "capito che qualcosa non andava: quando lui è tornato a casa senza di lei ed è corso subito a farsi una doccia. Ho avuto un terribile presentimento, ho pensato che l'avesse uccisa. Così è stato. Ci ha anche ingannati, partecipando alle ricerche per depistare le indagini". (di Franco Tortora) ANSA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA C’è questo detto, forse un po’ campato per aria ma che serve per definire la forza di chi corre una maratona, secondo cui in media solo l’1% della popolazione corre nella vita quei 42.195 metri che resero Filippide un mito greco. È l'obiettivo di molti runner che una volta arrivati al traguardo si ritrovano col volto rigato dalle lacrime, sapendo di aver fatto qualcosa di incredibile. Marco Matteazzi, vicentino di 24 anni, di maratone ne ha appena corse 100, in 100 in giorni consecutivi e in quasi 90 città diverse. Anzi, per la precisione, ha corso 99 maratone e la 100km del Passatore, la gara di corsa su strada per eccellenza. «La settimana prossima torno a correre. Il fisico brontola, ma la testa scalpita», racconta a Leggo il giovane.
La corsa contro il bullismo: «Le cicatrici restano»
Dietro questa sfida, portata a termine il 24 maggio, c’è qualcosa di più che una semplice trovata social. «Quando ero al liceo ero in forte sovrappeso», ricorda. «Ho iniziato a correre solo per dimagrire. Quando ho visto che la disciplina mi cambiava, non solo il corpo ma la percezione di me, ho pensato:facciamo diventare la corsa un messaggio». Il primo messaggio sono state 100 mezze maratone consecutive, nell’estate 2024: «Lì ho scoperto che quando la mente decide, il corpo si adegua. Così ho rilanciato: una maratona al giorno per 100 giorni, attraversando l’Italia e parlando dibullismo». Non è uno slogan. A scuola Marco di bullismo ha sofferto sul serio: «Dai 12 ai 18 anni ero il bersaglio facile. Le cicatrici emotive restano. Con laFondazione Libraho trasformato la sfida in raccolta fondi». La corsa per Marco è diventata non solo un modo per lavorare sulla propria crescita personale ma anche per spronare altre persone... magari non a fare esattamente come lui: «Non consiglio a nessuno di imitarmi – precisa – però il corpo umano ha margini che ignoriamo».Il messaggio è semplice: andate oltre i limiti.
La routine "infernale": tra pizze e burro d'arachidi
La routine vista dall’esterno potrebbe sembrare infernale: sveglia, pane e burro d’arachidi, poi una o due ore di auto verso la città scelta. «Non avevo un itinerario fisso: prenotavo l’albergo la notte prima». Una volta arrivato nella città scelta, partiva la maratona: «Spesso si aggregavano podisti locali: chi cinque chilometri, chi dieci, qualcuno 42. Finita la gara giravo i video per i social,poi tre pizze mangiate in macchina o in hotel. Niente pranzo, niente gel (carboidrati che i runner assumono durante le gare più lunghe, ndr) durante la corsa: dopo il 30° giorno li ho eliminati. In hotel facevo dieci minuti di doccia ghiacciata sulle gambe, poi stavo trenta minuti gambe all’aria, integratori e a letto. Il giorno dopo ricominciava il balletto». Da Udine a Reggio Calabria, dalla Sardegna al Molise: novanta città toccate, qualcuna bissata per questioni logistiche, ma «toccando comunque tutte le regioni italiane».
Tanto dolore, ma fermarsi «non era un'opzione»
Dopo qualche tempo arrivano i conti da pagare:tibiali e polpacci in fiamme, fascite plantare, dolori vari. «Fermarmi non era un’opzione: l’unica scusa valida sarebbe stato un infortunio che mi impedisse di fare il primo passo. Ci sono stato vicino, ma quando provavo e vedevo che le gambe andavano per me era tutto in discesa. Non è mai stato un limite mentale, sono molto testardo su questo. Mi avrebbe fermato solo un infortunio più serio». A sorreggerlo c’è la testa, forgiata da un corso da mental coach e da uno staff tecnico ridotto a una sola persona, ovvero il coach che lo ha allenato per tre mesi prima del via.
Marco virale sui social, tra applausi e hater
Sul web intanto Marco diventa virale, econ la popolarità arrivano gli hater: «Dicevano che imbrogliavo, che offendevo la sacralità della corsa, che usavo il monopattino. All’inizio rispondevo; ora li lascio perdere. Chi odia qualcuno che corre ha problemi suoi, e mi dispiace proprio perché tra le ragioni per cui sto facendo tutto questo è per raccogliere fondi contro il bullismo e parlare di questo fenomeno su cui c’è troppo silenzio». Dall’altra parte, però, anche decine di messaggi di gratitudine: «C’è chi ha corso la prima 10 km, chi ha finito la maratona grazie ai contenuti che postavo.È lì che capisci che la fatica serve».
Infine, la 100 km del Passatore tra Firenze e Faenza, arriva il 24 maggio come sigillo: «Per molti è la gara della vita; per me era il gran finale, l’ultimo capitolo da aggiungere ai 4.300 km.L’ho chiuso in 9 ore 59’, 179° su tremila arrivati. Facile? No, ma la testa sapeva che il conto alla rovescia stava per finire». Ora è il momento di pianificare il prossimo obiettivo e la prossima sfida, su cui però non vuole esporsi ancora. Ma il sogno in testa quello c’è: «Vestire l’azzurro della Nazionale di ultramaratona». LEGGO.IT
INSERITO DA MIKI PAPPACODA A partire dal 1° gennaio 2026, cinque ex presidenti del Consiglio non avranno più la protezione garantita dai servizi segreti. La decisione riguarda Paolo Gentiloni, Matteo Renzi, Mario Monti, Romano Prodi e Massimo D’Alema, tutti esponenti del centrosinistra o sostenuti da quelle forze politiche. La comunicazione ufficiale è stata inviata dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega ai servizi segreti, Alfredo Mantovano, come riporta l'anticipazione de Il Foglio. Secondo quanto riportato, la revoca della scorta speciale è motivata dall'applicazione di una circolare emanata durante il governo Conte II, ma mai attuata fino ad ora. Nella lettera inviata agli ex premier, Mantovano spiega: «Con un decreto presidenziale del 2020 è stata condotta una generale rivisitazione dei dispositivi di tutela e protezione assicurativa con personale dell’intelligence al fine di dismettere gradualmente le misure riconducendo la competenza. In tal senso, dopo proroghe del regime transitorio, protrattosi per cinque anni, ne è stata disposta la cessazione, determinando l’entrata in vigore del regime ordinario dal 1° gennaio 2026». La protezione dell'intelligence, infatti, costituisce una deroga alla disciplina generale, che riserva al Ministero dell'Interno la competenza ad adottare i provvedimenti di protezione.
Chi mantiene la protezione
Gli ex premierGiuseppe ConteeMario Draghinon subiranno variazioni, poiché già non beneficiavano della scorta mista fornita dall'Aisi e dal Ministero dell'Interno. Per quanto riguarda l'attuale presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.
«Per completezza d’informazione, si rappresenta che le misure differenziate restano invariate unicamente per il Presidente del Consiglio dei ministri pro tempore, in conformità alla normativa vigente».
La reazione di Renzi
Matteo Renzi si è detto «allibito» per la pubblicazione su Il Foglio della lettera riservata ricevuta dal sottosegretario Alfredo Mantovano, relativa alla revoca della scorta fornita dai servizi segreti agli ex premier. Secondo Renzi, solo Palazzo Chigi poteva aver passato la comunicazione al giornale, evidenziando che la sua copia della lettera non presentava il timbro azzurro del protocollo del sottosegretario.
La denuncia: «Uso pericoloso delle istituzioni»
In una nota, Renzi ha accusato Mantovano di utilizzare le istituzioni in modo «proprietario ed arrogante», paragonando l'atteggiamento del governo a quello delle «peggiori democrature sudamericane». Ha inoltre criticato l'uso di «veline» per informare le redazioni su argomenti delicati come la sicurezza delle figure istituzionali.
Renzi ha annunciato di rinunciare anche alla scorta fornita dal Ministero dell'Interno, definendo la revoca della protezione dell'AISI come indicativa dello stile di governo attuale. Ha contestato le motivazioni addotte per la revoca, come la necessità di ulteriore personale per l'AISI, definendole «ovviamente false» alla luce dell'aumento di spesa degli ultimi anni.
Critiche al governo: «Scherzano col fuoco»
Il leader di Italia Viva ha esteso le sue critiche anche alla premier Giorgia Meloni, accusando il governo di «scherzare col fuoco» e di piegare le istituzioni per interessi di parte. Ha inoltre fatto riferimento a precedenti episodi, come l'uso di strumenti di intercettazione avanzati e l'assegnazione della scorta a criminali, per evidenziare un uso distorto delle risorse statali. LEGGO,IT
INSERITO DA MIKI PAPPACODA «Stava tornando a casa con un pacchettino di cibo per la famiglia» ha detto a Live Sicilia uno dei colleghi di lavoro di Santo Salvatore Giambattista Re, il 30enne sposato e diventato papà da appena 4 mesi che è stato accoltellato - alle braccia, al tronco all'addome - e ucciso da un posteggiatore abusivo di 37 anni al culmine di una lite. Il giovane era dipendente di una delle più note pasticcerie di Catania, "Quaranta". E proprio nella strada davanti al locale, sul lungomare Ognina, è avvenuta l'aggressione che è costata la vita a Santo. Il posteggiatore, un extracomunitario clandestino dello Zimbabwe, ha tentato di fuggire, ma è stato bloccato da agenti delle Volanti della Questura e arrestato in flagranza di reato per omicidio aggravato. La lite non sarebbe collegata all'attività illegale del 37enne, ma a motivi ancora da chiarire.
I filmati dell'omicidio
Secondo quanto si è appreso il posteggiatore abusivo sembra fosse in qualche modo 'tollerato' nella zona, una delle più affollate e trafficate del lungomare di Catania per la presenza anche del bar pasticceria Quaranta, oltre a diversi ristoranti e punti vendita di prodotti ittici. Per questola strada ha molte telecamere di sicurezza, quelle delle attività commerciali, che investigatori della squadra mobile della Questura stanno visionando per verificare se esistanofilmati dell'omicidio, anche per cercare di chiarirne con certezza dinamica e, in qualche modo, ricostruire anche il movente.
Il posteggiatore abusivo: i precedenti
Il posteggiatore abusivo arrestato dalla polizia per l'omicidio non ha il permesso di soggiorno e in passato è statosanzionato per l'attività illecitache esercitava ed è statopiù volte arrestato per violenza e resistenza a pubblico ufficialedalla polizia. Nel luglio del 2019, mentre faceva il posteggiatore abusivo in piazza Mancini Battaglia, nella stessa zona del lungomare Ognina dove è avvenuto l'omicidio, ha aggredito due vigili che stavano per sanzionarlo, colpendoli con pugni e calci, prima di essere bloccato da carabinieri e arrestato per lesioni volontarie e resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale. Uno dei due agenti, colpito al volto, fu portato al pronto soccorso per delle medicazioni. Per questo reato è stato in carcere. Sull'omicidio il pool coordinato dal procuratore aggiunto Fabio Scavone ha aperto un'inchiesta indagando il 37enne per omicidio volontario aggravato, la procura disporrà l'autopsia. LEGGO.IT
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Mentre la Procura generale di Milano ricorre in Cassazione contro la semilibertà ad Alberto Stasi, spunta un nuovo nodo nel giallo di Garlasco e riguarda un oggetto della vittima, Chiara Poggi, la ragazza di 26 anni uccisa ad agosto 2007 e per il cui omicidio fu poi condannato lo stesso Stasi, che all'epoca era il suo fidanzato. Stasi, secondo la sostituta pg Valeria Marino, deve tornare in carcere per via della sua intervista alla trasmissione Le Iene dello scorso 22 marzo, rilasciata nel corso di un permesso premio: secondo i giudici della Sorveglianza Alberto non aveva alcun divieto di rapporti con i giornalisti, ma alla Procura non la pensano così e da qui nasce il ricorso in Cassazione.
La borsetta sparita di Chiara Poggi
Intanto dai vecchi atti del 2007, scrive il Corriere della Sera, spunta anche un piccolo mistero che riguarda una borsetta di Chiara Poggi: la borsetta non fu sequestrata nella casa del delitto dopo l'omicidio e qualche tempo dopo sparì nel nulla, nell'ambito di un misterioso furto dalla casa in cui i familiari si erano trasferiti nei giorni successivi. Un semplice furto e una coincidenza, o quella borsa poteva tornare utile alle indagini?
La pista degli abusi al santuario
Nei prossimi giorni inoltre i pm dovrebbero acquisire gli atti della vecchia inchiesta sul ricatto all'ex rettore del Santuario della Bozzola, vicenda introdotta dal legale di Andrea Sempio Massimo Lovati, ma sul cui legame con la morte di Chiara non si conoscono ancora gli esatti risvolti: secondo Lovati sarebbe infatti in ballo la pista di un "segreto" scoperto dalla vittima su presunti abusi sessuali al santuario, e quel segreto potrebbe essere il movente del delitto.
L'impronta 33 già analizzata
Poi c'è il mistero dell'impronta 33, attribuita dalla Procura di Pavia ad Andrea Sempio: un'impronta sottoposta già nel 2007 dal Ris di Parma alle analisi per individuare la presenza di Dna. L'esito fu incerto, in termini tecnici si parlò di campione «inibito». In uno degli accertamenti nella villetta, furono prelevati con un bisturi sterile (e messi in una provetta con la scritta '33 dattilo') «frammenti di intonaco relativi alla parete destra delle scale della cantina sui quali era deposta un'impronta di materiale verosimilmente ematico». Il sospetto che ci fosse del sangue fu subito smentito: «una frazione del materiale è stato saggiato al combur test con esito dubbio; si è deciso quindi di operare un obti test (più sensibile per il sangue umano, ndr) che anch'esso ha fornito un esito negativo». I test sono ancora oggi quelli più affidabili.
I test sulla 33 dattilo
I test sulla '33 dattilo' proseguono però, insieme ad altri reperti, nei laboratori del Ris di Parma. «Data la scarsa presenza di materiale, vengono inviati nella loro interezza ai processi estrattivi» si legge nel documento di cui dispone l'Adnkronos. «Si concorda di conservare quota parte dell'eluito per successive ed eventuali controanalisi», ma tenuto conto che gli approfondimenti sono stati svolti con la formula dell'accertamento irripetibile - quindi alla presenza anche dei consulenti di Alberto Stasi, condannato in via definitiva a 16 anni di carcere per l’omicidio della fidanzata - è ipotizzabile che il materiale sia stato utilizzato completamente per cercare di risolvere il caso.
L'intonaco e il campione illeggibile
Nei laboratori si procede all'analisi dell'intonaco, ma l'utilizzo di kit per purificare e amplificare il Dna dà come risultato una soluzione «inibita», ossia i tentativi e le successive purificazioni non hanno mostrato la presenza di Dna analizzabile. In quel campione 'illeggibile' il tentativo di dar vita a una ricerca della traccia genetica si interrompe senza risultato. Una risposta possibile quando si ha di fronte «scarsa presenza di materiale». Se i kit attuali sono più sensibili bisogna considerare - se ci fosse ancora dell'intonaco conservato a dieci anni dalla sentenza definitiva per Stasi - che il trascorrere del tempo non gioca a favore delle ricerche genetiche. LEGGO
Giornata dinamicama da gestire con cautela. Evita scontri inutili, soprattutto in famiglia. In amoreserve più ascolto. Energia in ripresa nel pomeriggio. ★ Consiglio:Non alzare la voce, alza il livello di comprensione.
Toro
Finalmente si scioglie una tensioneche ti portavi dietro da giorni. Bene il lavoro, ma cerca di non strafare. In amore torna un po’ di serenità. ★ Consiglio:La calma è la tua forza. Usala per costruire.
Gemelli
Giornata brillante: le stelle favoriscono le comunicazionie gli incontri. Ottimo momento per chiarire malintesi o iniziare nuovi progetti. ★ Consiglio:Approfitta di ogni occasione per dire ciò che pensi.
Cancro
La Luna è opposta: meglio rimandare le discussioni. Tensione nel pomeriggio, specie in famiglia. Serve un po’ di isolamento per riflettere. ★ Consiglio:Non tutto si risolve subito. Prenditi tempo.
Leone
Ottimo cieloper chi vuole mettersi in gioco. L’amoreriprende quota e anche il lavoro offre piccole soddisfazioni. Serata da dedicare agli affetti. ★ Consiglio:Metti passione in quello che fai: gli altri lo noteranno.
Vergine
Saturno chiede ordine: evita di disperdere le energie. Focalizzati su poche cose ma fatte bene. Possibili novità economiche interessanti. ★ Consiglio:Oggi meno è più.
Bilancia
La giornata parte un po’ sottotono, ma migliora nel pomeriggio. Attenzione a un ex che potrebbe riapparire. In amore, meglio la chiarezza. ★ Consiglio:Taglia i rami secchi, anche emotivamente.
Scorpione
Buona giornata per fare chiarezza nel cuore. Qualcosa si sta muovendo sul piano lavorativo, anche se lentamente. Fidati del tuo istinto. ★ Consiglio:Ascolta il silenzio, dice più delle parole.
Sagittario
Giornata ideale per piccoli viaggi, uscite, nuove conoscenze. Amore e amicizie favorite. Resta aperto a proposte insolite. ★ Consiglio:Non dire no a priori. La novità può sorprenderti.
Capricorno
Serve pazienza, soprattutto con colleghi o familiari. Non forzare la mano: le risposte arriveranno. Serata tranquilla, ma meglio non isolarvi. ★ Consiglio:Chi semina bene, raccoglie presto.
Acquario
Cielo interessanteper chi ha progetti creativio vuole fare un cambiamento. Nuove energie in amore. Occhio solo alle spese impulsive. ★ Consiglio:Se hai un’idea, condividila. Sarà apprezzata.
Pesci
La Luna favorisce le emozionie i contatti. Buon momento per risolvere vecchie questioni. In amore, qualcuno potrebbe sorprenderti. ★ Consiglio:Resta connesso al tuo cuore. Lui sa già cosa fare.
E' il 151° giorno dell'anno, 22ª settimana. Alla fine del 2025 mancano 214 giorni.
Santi del Giorno
Visitazione della Beata Vergine Maria
San Silvio di Tolosa (Vescovo)
Santa Petronilla (Martire)
San Vitale di Assisi (Monaco eremita)
Sant'Ermia di Comana (Martire)
Oggi è
Giornata mondiale senza tabacco: La Giornata mondiale senza tabacco è una ricorrenza che ha la scopo di invogliare le persone a smettere di fumare, abbandonare completamente questo dannoso vizio. Almeno 24 ore senza tabacco:...
Accadde Oggi
1578 -Prima pietra per il ponte più antico di Parigi(447 anni fa): Nella Parigi della Controriforma e delle sanguinose lotte tra cattolici e ugonotti, l'ultimo sovrano dei Valois inaugurò un nuovo collegamento tra la riva destra e quella sinistra della Senna,...
Nati in questo giorno
1970 -Paolo Sorrentino(55 anni fa): Regista di indiscusso talento, in coppia con l'inseparabile Toni Servillo rappresenta l'immagine del cinema italiano contemporaneo nel mondo. Napoletano doc, Paolo Sorrentino prende contatto con il...
1953 -Fabio Concato(72 anni fa): La voce romantica e l'indiscussa raffinatezza dei testi ne fanno uno dei cantautori italiani più amati di sempre. Milanese doc, il vero nome è Fabio Piccaluga, mentre Concato è...
1930 -Clint Eastwood(95 anni fa): Nella galleria dei volti che universalmente potrebbero rappresentare la storia del cinema mondiale, il suo è tra i più significativi. Eccellente su entrambi i versanti della cinepresa,...
Nati... sportivi
1977 -Domenico Fioravanti(48 anni fa): Nato a Trecate (in provincia di Novara), è un ex nuotatore, nel 2004 costretto al ritiro da una ipertrofia cardiaca, circostanza cui si è ispirato Raoul Bova nella fiction "Come un...
1969 -Simone Pianigiani(56 anni fa): Nato a Siena, è un allenatore di pallacanestro. Dal 1995 al 2006 allena le giovanili della squadra di Siena. Nella stagione 2006/07 è il primo allenatore (head coach) della squadra...
Eventi Sportivi
2008 -Record mondiale nei 100 metri per Usain Bolt(17 anni fa): In occasione dell'IAAF World Athletics Tour a New York, il velocista giamaicano Usain Bolt stabilisce, a quasi 22 anni, il nuovo record del mondo sui 100 metri con un tempo di 9"72, migliorando...
I Doodle di Google
Anniversario Museo Puškin: Cézanne, Chagall, Monet, Renoir, Van Gogh, Picasso. Mostri sacri della pittura impressionista e post-impressionista trovano posto con diversi dipinti nel Museo Puskin, principale collezione...
Tempo stabile e in prevalenza soleggiato, con la formazione di qualche innocuo cumulo pomeridiano/serale in prossimità delle Alpi occidentali. Temperature in rialzo, massime tra 27 e 31.
Centro
Soleggiato su tutte le regioni, lieve variabilità diurna sull'Appennino ma senza pioggia. Temperature in rialzo, massime tra 27 e 31.
Sud
Condizioni stabili e generalmente soleggiate su tutte le regioni, poche nubi pomeridiane in formazione lungo la dorsale appenninica. Temperature in rialzo, massime tra 27 e 30.