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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Carlo Conti: «Torno a Sanremo, non m'importa se farò share più basso di Amadeus. E il processo di svecchiamento l'ho cominciato io»

23 Maggio 2024, 10:50am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Carlo Conti: «Torno a Sanremo, non m'importa se farò share più basso di Amadeus. E il processo di svecchiamento l'ho cominciato io»

INSERITO DA ANGELA CECERE La prima intervista dopo l'annuncio della conduzione - e direttore artistica - del Festival di Sanremo 2025 e 2026: «Il processo di svecchiamento della kermesse? Molti dicono che l'ho iniziato io» «Dopo Amadeus, nessuna ansia. Sono a un punto della mia carriera in cui non devo dimostrare niente, né a me stesso, né al pubblico, né all’azienda. Se farò meno di Amadeus non importa, non è solo una questione di share; cercherò di fare un buon prodotto e un buon servizio alla discografia, questa è la cosa importante»: lo dice Carlo Conti all'indomani dell'annuncio del ritorno da grande protagoniosta al Festival di Sanremo, scelto dalla Rai come conduttore e direttore artistico della kermesse per il 2025 e per il 2026. Le novità Nella prima intervista concessa dopo l'annuncio, questa mattina ai microfoni di Rtl 102.5, il 63enne conduttore toscano ha spiegato come lavorerà nei prossimi mesi: «La mia famiglia sa che ho fatto una scelta di vita ritirandomi a Firenze, una vita normale in cui troverò spazio per preparare il festival. La cosa più importante è scegliere le canzoni giuste, perché le canzoni devono poi arricchire le programmazioni radiofoniche ed essere al passo con i tempi. Il mio dubbio era di avere l’orecchio musicale pronto dopo sette anni. Questo è l’importante per Sanremo, il resto è contorno. Regolamento e co-conduttori? È ancora prestissimo, non ci ho ancora messo la testa. È una cosa che si è concretizzata nell’ultima settimana». Perchè ha accettato Conti ha ribadito le ragioni che l'hanno spinto ad accettare l'incarico affidatogli dai vertici di viale Mazzini: «Abbiamo ufficializzato qualcosa che era nell’aria già da un po’. Stavamo ragionando con l’azienda e abbiamo trovato un punto d’incontro. Ho sentito un grande affetto intorno alla mia candidatura da parte di tutta l’azienda, dai vertici alle maestranze. Quindi mi sono detto: ‘torniamo sul luogo del delitto, i Conti tornano’. Il luogo? Sanremo è Sanremo, va bene l’Ariston. È un appuntamento fisso; credo che sia più importante come si fa e le canzoni che ci sono, piuttosto che il luogo dove si fa». Parlando delle aspettative, poi, il conduttore ha detto: «Non è importante se farò meno in termini di share, altrimenti dopo i grandi festival di Baudo avremmo dovuto chiudere Sanremo. Amadeus ha fatto un grandissimo lavoro, straordinario, crescendo di anno in anno sia dal punto di vista musicale che di ascolti. Io cercherò di continuare quel lavoro. Molti dicono che il processo di svecchiamento di Sanremo l’ho iniziato io. Nel 2017, sul podio c’erano Ermal Meta, Gabbani e Mannoia. La discografia è cambiata molto. L’unica medaglietta che mi metto è che dai miei festival sono partiti Mahmood, Irama, Ermal Meta, Francesco Gabbani, Enrico Nigiotti, Giovanni Caccamo. Era un momento di grande rinascita della musica italiana».

LEGGO

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SEZ. VARIE NEWS WhatsApp, ora è possibile condividere i canali su più dispositivi È stato rivelato che WhatsApp sta lavorando su una funzione di personalizzazione dei temi che permette di modificare il colore delle bolle di chat

23 Maggio 2024, 10:47am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. VARIE NEWS WhatsApp, ora è possibile condividere i canali su più dispositivi È stato rivelato che WhatsApp sta lavorando su una funzione di personalizzazione dei temi che permette di modificare il colore delle bolle di chat

INSERITO DA ANGELA CECERE Con l'aggiornamento WhatsApp beta per Android 2.24.10.23, alcuni tester possono ora sperimentare scorciatoie per la creazione di nuovi sticker. Queste scorciatoie permettono di creare sticker personalizzati e generati dall'intelligenza artificiale, rendendo l'esperienza utente più intuitiva e divertente. Con la nuova versione poi WhatsApp ha esteso la possibilità di visualizzare, creare e seguire canali anche sui dispositivi collegati. Questa funzionalità, disponibile su entrambe le piattaforme iOS e Android, assicura un'esperienza di canale coerente e senza interruzioni, indipendentemente dal dispositivo utilizzato. Grazie all'aggiornamento WhatsApp per iOS 24.9.78, tutti gli utenti possono ora configurare una passkey per accedere ai propri account. Questa funzionalità aggiunge un ulteriore livello di sicurezza, semplificando al contempo il processo di login. Già a partire dall'aggiornamento WhatsApp beta per Android 2.24.11.9, è stato annunciato che l'app sta implementando una funzione di chat bloccate per i dispositivi collegati. Questa funzionalità permette di proteggere ulteriormente le conversazioni private su più dispositivi, garantendo una maggiore sicurezza dei dati personali. Dopo l'installazione dell'aggiornamento WhatsApp beta per iOS 24.10.10.74, alcuni utenti possono sperimentare una nuova funzionalità che consente di condividere video di fino a 1 minuto di durata tramite gli aggiornamenti di stato. Questa novità offre agli utenti più flessibilità nella condivisione di momenti significativi con i propri contatti. Infine, con l'aggiornamento WhatsApp beta per iOS 24.10.10.71, è stato rivelato che WhatsApp sta lavorando su una funzione di personalizzazione dei temi che permette di modificare il colore delle bolle di chat. Considerata la novità più rilevante annunciata questa settimana, la funzione permetterà agli utenti di rendere le loro conversazioni ancora più personali e visivamente gradevoli.

ADNKRONOS

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SEZ. ECONOMIA Redditometro, come funziona e quali sono le spese sotto esame: dagli alimenti al mutuo e il parrucchiere L'analisi del redditometro partirà dai redditi del 2016, anche se dovrebbe riguardare solo quelli dal 2018 in poi

23 Maggio 2024, 10:37am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. ECONOMIA Redditometro, come funziona e quali sono le spese sotto esame: dagli alimenti al mutuo e il parrucchiere L'analisi del redditometro partirà dai redditi del 2016, anche se dovrebbe riguardare solo quelli dal 2018 in poi

INSERITO DA ANGELA CECERE Il nuovo redditometro rappresenta uno strumento utile per l'amministrazione fiscale italiana nella verifica del reddito presunto dei contribuenti. Questo strumento tiene conto di una vasta gamma di spese, dalle necessità quotidiane fino a spese più particolari come il mantenimento di un cavallo. L'obiettivo è stimare il reddito di un individuo basandosi sulle spese sostenute: l'analisi del redditometro partirà dai redditi del 2016, anche se dovrebbe riguardare solo quelli dal 2018 in poi. Questo processo utilizzerà gli elementi già presenti nell'anagrafe tributaria o un livello minimo di spesa standard per effettuare le stime. Ci sono delle differenze, però, con il vecchio redditometro: i contribuenti, infatti, avranno la possibilità di difendersi, una sorta di contraddittorio preliminare per far valere le proprie ragioni. Cosa cambia: la difesa dei contribuenti Quando l'amministrazione fiscale presume un reddito basato sulle spese rilevate diverso rispetto a quanto dichiarato, richiederà spiegazioni ai contribuenti. Questi avranno la facoltà di dimostrare che le spese sono state finanziate con redditi diversi da quelli posseduti nel periodo d'imposta. Potranno inoltre contestare l'ammontare delle spese attribuite, spiegando che il risparmio utilizzato per consumi e investimenti si è formato nel corso di anni precedenti. Dunque, viene introdotta una fase interlocutoria pre-procedurale che si pone l'obiettivo di evitare il giudizio.  Le spese sotto esame: alimenti e abbigliamento Il redditometro prende in considerazione i consumi di generi alimentari, bevande, abbigliamento e calzature. In assenza di dati precisi, si utilizza una soglia di spesa basata sui valori di sussistenza individuati dall'Istat. Le spese sotto esame: mutuo e affitto Le spese per il mutuo, l'affitto, il leasing immobiliare e le relative spese per acqua e condominio sono tutte prese in considerazione. Anche le spese per la manutenzione e per gli agenti immobiliari rientrano nell'analisi.  Le spese sotto esame: investimenti Vengono valutati quasi tutti gli investimenti, dalle azioni ai francobolli, compreso l'oro. Il contribuente, conti alla mano, con il nuovo Redditometro potrà dimostrare che si tratta di redditi di anni passati che sono stati smobilizzati appositamente e che provengono da risparmi accumulati in anni precedenti. Le spese sotto esame: energia e casa Le spese per combustibili, energia e riscaldamento centralizzato sono esaminate, insieme a quelle per mobili, elettrodomestici e servizi per la casa. Anche i collaboratori domestici e i beni di consumo per la casa sono inclusi, così come le spese per la sanità, dai medicinali alle visite mediche.  Le spese sotto esame: trasporti Le spese per assicurazioni, manutenzione e bollo per auto, moto, caravan, camper, minicar, aerei e natanti sono valutate. Anche i costi di trasporto pubblico come tram, autobus e taxi rientrano nel calcolo. Le spese sotto esame: comunicazioni e scuola Le spese per telefoni cellulari e le relative bollette, insieme a quelle per l'istruzione, come libri scolastici, tasse e rette per varie scuole e corsi, sono esaminate. Anche i soggiorni di studio all'estero e gli affitti degli studenti universitari sono inclusi. Le spese sotto esame: tempo libero e cavalli Le spese per giochi, giocattoli, elettronica, libri non scolastici, abbonamenti TV e internet, lotto e lotterie, piante e fiori, nonché per attività sportive e cavalli, sono considerate. Per il mantenimento di cavalli, si presume una spesa giornaliera di 5 euro per cavallo mantenuto in proprio e 10 euro per cavallo a pensione.  Le spese sotto esame: assegni al coniuge e bigiotteria Infine, il redditometro tiene conto anche delle spese per assegni al coniuge, bigiotteria, servizi di parrucchiere e barbiere.

LEGGO

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SEZ. POLITICA Meloni vede Leo e 'congela' redditometro, verso modifica radicale al decreto Fonti all'Adnkronos: la norma verrà limata e ridotta all'osso

23 Maggio 2024, 10:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Meloni vede Leo e 'congela' redditometro, verso modifica radicale al decreto Fonti all'Adnkronos: la norma verrà limata e ridotta all'osso

INSERITO DA ANGELA CECERE  Il colpo di scena arriva in serata, con un video sui social in cui Giorgia Meloni annuncia di aver messo in 'stand-by' il decreto ministeriale firmato da Maurizio Leo e che, di fatto, resuscita il redditometro reso dormiente dal 2018. Il 'radar' del fisco per stanare furbi e furbetti fa ballare per 24 ore la maggioranza, e attiva il fuoco amico verso Fdi e la sua leader, che di redditometro non ha mai voluto sentir parlare. Un fuoco incrociato che parte nella mattinata di martedì e che, a distanza di un giorno, non accenna ad arrestarsi. E' così che il decreto pubblicato in Gazzetta ufficiale lunedì scorso genera un vero e proprio terremoto, con Lega e Fi che si intestano la battaglia per sbianchettare la norma, le opposizioni che attaccano e la premier, ma anche Fdi, che arrancano, con l'aggravante, o meglio la convinzione, che la norma si trasformi in un boomerang ad appena due settimane dal voto. Bisogna correre ai ripari. E così di buon mattino la premier, sempre sui social, assicura che mai "nessun grande fratello fiscale verrà introdotto da questo governo". E apre spiragli su imminenti modifiche. "Mi confronterò personalmente con il vice ministro Leo, al quale ho chiesto anche di venirne a riferire al prossimo Consiglio dei ministri. E se saranno necessari cambiamenti sarò io la prima a chiederli", mette in chiaro. Il Cdm è in programma venerdì, all'odg anche il 'salva case' su cui Matteo Salvini punta le sue fiches, alla lista delle misure si aggiunge la 'resa dei conti' sul redditometro. Ma Meloni, consapevole del 'pasticcio', accelera: riceve Leo a Palazzo Chigi, di certo indispettita per un incidente di percorso evitabile. Insieme decidono di mettere in stand-by la misura. Se non addirittura in soffitta. Come cambierà il provvedimento Una virata che segna un deciso cambio di rotta, anche se, nel video sui social, Meloni non sconfessa la norma. "Abbiamo ereditato una situazione molto pericolosa - mette in chiaro - nella quale non c'è alcun limite al potere discrezionale dell'amministrazione finanziaria di contestare incongruenze tra il tenore di vita e il reddito dichiarato. Da qui la necessità di emanare un decreto ministeriale che prevedesse precise garanzie per i contribuenti. Quel decreto ha però prodotto diverse polemiche", dunque "meglio sospendere" il provvedimento "in attesa di ulteriori approfondimenti, perché il nostro obiettivo è e rimane quello di contrastare la grande evasione e il fenomeno inaccettabile, ad esempio, di chi si finge nullatenente ma gira con il suv o va in vacanza con lo yacht senza però per questo vessare con norme invasive le persone comuni''. Ed è questa la rotta. Un 'restyling' "ci sarà e sarà radicale", riferiscono beninformati all'Adnkronos. Il che si traduce, in soldoni, nella volontà di smantellare la norma, limandola fino all'osso. E 'sforbiciando' in maniera netta gli indicatori che faranno scattare l'allarme. Sotto la lente solo beni di lusso? Via dal 'radar' del fisco - stando ai rumors che circolano in queste ore - le spese per abbigliamento e calzature, men che meno saranno passate sotto la lente di ingrandimento quelle sostenute per medicinali e visite, bollette e spese del mutuo o del telefono. Il campo dovrebbe essere circoscritto in "maniera sostanziale", lasciando in piedi solo quelle variabili che consentano all''accertamento sintetico' - così la norma nel gergo tecnico - di stanare chi dichiara redditi 'da fame' ma di fatto vive nel lusso: leggi suv, barche o seconde case in località di grido. E fatta salva, ça va sans dire, la facoltà per i contribuenti di difendersi e di dimostrare che il finanziamento delle spese è avvenuto con redditi diversi da quelli posseduti nel periodo d’imposta. O che le spese attribuite hanno un diverso ammontare o sono state finanziate con un reddito messo su nel corso di anni precedenti. Per cambiare la norma in corsa tecnicamente "viene differita l’attività applicativa" del decreto ministeriale firmato da Leo, "nelle more di un successivo provvedimento normativo di revisione dell’istituto", spiegano fonti di governo in serata. E dovrebbe essere questa la direzione che il governo, nella persona di Leo, imboccherà per avviare la 'revisione' della norma, che, per ora, dovrebbe comunque restare in 'ghiacciaia'. Guadagnando tempo anche per rassicurare gli elettori -l'ordine di scuderia di via della Scrofa- sulle reali intenzioni del governo "per un fisco amico", slogan sbandierato per mesi e mesi salvo finire nella morsa del redditometro.

 ADNKRONOS

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Lavori non in regola alla cittadella giudiziaria, quattro aziende nel mirino Due società edili e di altrettante che si occupano di ascensori sotto i riflettori della Procura

23 Maggio 2024, 10:10am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SALERNO E PROVINCIA NEWS Lavori non in regola alla cittadella giudiziaria, quattro aziende nel mirino Due società edili e di altrettante che si occupano di ascensori sotto i riflettori della Procura

INSERITO DA ANGELA CECERE Salerno. Divieto di contrarre con la pubblica amministrazione per un anno: è la misura cautelare disposta nei confronti di quattro aziende da parte del gip del Tribunale di Salerno, su richiesta della Procura. Nel mirino le ditte operanti nel settore delle costruzioni di edifici residenziali e dell'installazione, riparazione e manutenzione di ascensori. Le attività investigative condotte da Guardia di finanza e Polizia hanno contestato a due aziende edili (facenti parte del raggruppamento temporaneo di imprese che si è aggiudicato il secondo stralcio dell'appalto alla cittadella giudiziaria di Salerno) la fornitura di beni diversi per natura, ordine, qualità e prestazioni da quelli indicati nel contratto. Ad altre due società specializzate in ascensori, invece, viene contestata la non corretta installazione di impianti elevatori e mancata manutenzione degli stessi.

OTTO PAGINE

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CASERTA NEWS Auto in fiamme nella notte, si indaga sulle cause L’episodio nel rione Tescione: residenti denuncianti anche vetture con targhe illeggibili parcheggiate sui marciapiedi

23 Maggio 2024, 10:07am

Pubblicato da Miki Pappacoda

CASERTA NEWS Auto in fiamme nella notte, si indaga sulle cause L’episodio nel rione Tescione: residenti denuncianti anche vetture con targhe illeggibili parcheggiate sui marciapiedi

INSERITO DA ANGELA CECERE Auto in fiamme in via Martiri Salesiani a Caserta, nei pressi dell'incrocio con via Sturzo, nel rione Tescione. L'episodio nella notte, non distante dalla guardia medica e dalla caserma. Un'auto, secondo quanto riferiscono alcuni residenti, è stata avvolta dalle fiamme. Sul posto I vigili del fuoco e le forze dell'ordine. I resti della vettura sono stati delimitati dal nastro bianco e rosso delle autorità per accertamenti. Le cause del rogo sono al vaglio. I residenti segnalano che, anche altre auto sono state incendiate nello stesso posto. Altra questione è quella relativa la presenza di auto con targhe illeggibili parcheggiate sui marciapiedi. La presenza ostacola il passaggio di pedoni anche diversamente abili, tra cui non vedenti. Più volte è stato chiesto ai proprietari di non ostacolare i marciapiedi con la sosta delle auto ma la risposta è stata aggressiva e prepotente. I residenti chiedono maggiori controlli per "mettere fine a questi intollerabili episodi criminali. Siamo spaventati a voler rivelare i nomi perché i personaggi degli episodi citati sono davvero aggressivi e pericolosi".

CASERTANEWS

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BENEVENTO NEWS Disordini in carcere, Sinappe: "Convalidati i nove arresti: plauso ad agenti" Il coordinatore nazionale Mastrocinque "Conferma della gravità dei fatti accaduti"

23 Maggio 2024, 10:00am

Pubblicato da Miki Pappacoda

BENEVENTO NEWS Disordini in carcere, Sinappe: "Convalidati i nove arresti: plauso ad agenti" Il coordinatore nazionale Mastrocinque "Conferma della gravità dei fatti accaduti"

INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. È notizia di questi giorni il tumulto messo in atto dai detenuti ristretti al quarto piano del carcere di Benevento: “Per futili motivi un folto gruppo di detenuti ristretti nella sezione detentiva del quarto piano, armati di bastoni e mazze, hanno instaurato un moto collettivo – afferma il Coordinatore Nazionale del SiNAPPe Fernando MASTROCINQUE – purtroppo a farne le spese due agenti che hanno dovuto fare ricorso alle cure mediche presso l’Ospedale cittadino e un’intera ala del penitenziario distrutta”. “Immediatamente i Poliziotti penitenziari in servizio al quarto piano hanno dato l’allarme, ma la situazione è diventata subito incandescente, nell’immediato il Comandante del Reparto è accorso per dirigere e supportare il proprio personale durante le operazioni messe in atto per riportare la calma – continua il Coordinatore Nazionale SiNAPPE Fernando Mastrocinque - il personale libero dal servizio ha risposto con sollecitudine accorrendo a sostegno di quelli già in servizio”. “ I nostri complimenti sono rivolti al personale di Polizia penitenziaria che ha mostrato alto senso del dovere e spirito di corpo togliendo tempo prezioso ai propri cari e accorrendo alla richiesta del proprio Comandante di recarsi in servizio durante un momento così delicato e concitato – prosegue il portavoce del SiNAPPE Fernando MASTROCINQUE – un plauso va direttamente rivolto al Comandante del Reparto che con le sue spiccate doti umane e professionali ha condotto abilmente le operazioni che hanno ristabilito la tranquillità.” “Da pochi minuti abbiamo appreso che i 9 arresti effettuati al termine dei disordini sono stati tutti convalidati, a riprova della gravità di quanto successo nella giornata di domenica – conclude il Coordinatore Nazionale del SiNAPPe Fernando MASTROCINQUE – sono fatti che mettono a dura prova il sistema penitenziario del Carcere di Capodimonte, già gravato da una forte carenza di personale; le preoccupazioni sono forti e influiscono sulla salute fisica e psicologica del personale di Polizia penitenziaria di ogni ruolo ricoperto, uomini e donne che fuori dalle mura del penitenziario sono genitori, figli, fratelli o sorelle che spesso sono distanti dai propri affetti e che oggi più che mai necessitano di sostegno e di concrete azioni rivolte a loro tutela”.

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AVELLINO NEWS Corsi fantasma all'Alto Calore: fissata l'udienza preliminare per 13 indagati Il 5 luglio è prevista l'udienza preliminare per i 13 iscritti nel registro degli indagati

23 Maggio 2024, 09:57am

Pubblicato da Miki Pappacoda

AVELLINO NEWS Corsi fantasma all'Alto Calore: fissata l'udienza preliminare per 13 indagati Il 5 luglio è prevista l'udienza preliminare per i 13 iscritti nel registro degli indagati

INSERITO DA ANGELA CECERE Avellino. Corsi di formazione mai svolti, ma regolarmente pagati alle società di formazione: fissata l’udienza preliminare che si svolgerà il 5 luglio prossimo. Udienza che si svolgerà per Michelangelo Ciarcia e Pantaleone Trasi, rispettivamente l’amministratore unico della società “Alto Calore Servizi spa” a capitale interamente pubblico, e il dipendente addetto alla segreteria del presidente, nonché stretto collaboratore dell’amministratore insieme ad altre 11 persone. A firmare le richieste di rinvio a giudizio i pubblici ministero Luigi Iglio e Vincenzo Russ. La ricostruzione Il gip del tribunale di Avellino, Francesca Spella nei confronti di Michelangelo Ciarcia e per il dipendente Pantaleone Trasi firmò la sospensione dall’esercizio per 12 mesi con le accuse di indebita compensazione, peculato, fatturazione inesistente e false comunicazioni sociali. Misura che ad avviso del gip si è resa necessaria per il ruolo svolto dai due all’interno dell’ente. Indagati anche Raffaele Castagnozzi (procacciatore ed intermediario delle società che provvedevano all’organizzazione e allo svolgimento dei corsi di formazione mai frequentati dai dipendenti dell’Alto Calore) e per Gerardo Santoli (presidente della Grande srl dall’agosto 2023 e legale rappresentante sia della Si.Form srl con sede legale a San Michele di Serino che della Cat servizi delle imprese srl con sede legale ad Avellino). I due non sono sottoposti ad alcuna misura, sebbene furono chieste anche per loro. Richieste rigettate dal gip. Altri indagati Nel febbraio 2023 prese il via l’inchiesta con il primo blitz della guardia di finanza e i primi interrogatori dei dipendenti svolti dai pubblici ministeri Luigi Iglio e Vincenzo Toscano nella sede di Corso Europa. Successivamente negli uffici del palazzo di giustizia furono ascoltati altri dipendenti che hanno portato via via all’iscrizione di 13 persone nel registro degli indagati, tutti accusati di reati tributari.

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CAMPANIA NEWS Truffe ed estorsioni ai danni di anziani: 17 arresti sull'asse Roma-Napoli Scoperto anche un manuale di istruzione per raggirare le vittime

23 Maggio 2024, 09:47am

Pubblicato da Miki Pappacoda

CAMPANIA NEWS Truffe ed estorsioni ai danni di anziani: 17 arresti sull'asse Roma-Napoli Scoperto anche un manuale di istruzione per raggirare le vittime

INSERITO DA ANGELA CECERE Si fingevano impiegati delle poste, assicuratore, avvocato o carabiniere...Napoli. Dalle prime luci dell’alba, su delega della procura della repubblica di Roma, i carabinieri del comando provinciale di Roma, nella provincia di Napoli, supportati dai comandi dell’arma territorialmente competenti, hanno dato esecuzione a un’ordinanza che dispone misure cautelari, emessa dal gip del tribunale di Roma, nei confronti di 17 persone (7 in carcere e 10 agli arresti domiciliari), di cui 13 gravemente indiziate di appartenere a un sodalizio criminale (art. 416 c.p.) dedito a truffe” e “estorsioni in danno di anziani e gli altri 4 di avere avuto un ruolo nell’esecuzione dei colpi. Come riscontro, nel corso dell’attività di indagine, i carabinieri hanno inoltre eseguito 10 arresti, in flagranza di reato, per truffe consumate a Roma in danno di anziani, con contestuale recupero e restituzione della refurtiva. Le indagini dei carabinieri del nucleo operativo della compagnia di Roma trionfale, sotto la direzione della procura della repubblica di Roma, gruppo reati gravi contro il patrimonio e gli stupefacenti, hanno consentito di raccogliere gravi elementi indiziari in ordine all’esistenza di un’associazione per delinquere avente sede a Napoli e capeggiata dai membri di una specifica famiglia, dedita alla commissione di una serie indeterminata di reati (per lo più truffe e talvolta estorsioni) in danno di persone anziane dimoranti in Roma e nel Lazio, ma anche in altre regioni italiane, raccogliendo gravi indizi di colpevolezza a carico degli indagati in ordine a 80 episodi consumati nelle province di Roma, Napoli, Latina e Viterbo, nell’arco temporale tra il 13.09.2022 e 20.03.2023. Fingendosi impiegato delle poste, assicuratore, avvocato o carabiniere, il “telefonista” diceva che un familiare doveva saldare il debito per ritirare un pacco o che aveva provocato un incidente stradale, che l’assicurazione era scaduta e che, per “sistemare” le cose, era necessario consegnare denaro o gioielli. In seguito un complice passava a prelevarli a casa delle vittime, che solo ore dopo, parlando con il figlio o il nipote in questione, scoprivano il raggiro. Le indagini dei carabinieri del nucleo operativo della compagnia di Roma Trionfale hanno consentito di raccogliere elementi indiziari in ordine al ruolo di tutti gli indagati che in varie batterie composte da due persone, partivano tutti i giorni da Napoli con auto prese a noleggio. Le vittime venivano scelte casualmente tramite ricerche fatte in internet o sulle pagine bianche, contattate da “telefonisti” e poi raggiunte da “corrieri”. Nel corso delle perquisizioni, tuttora in corso, i carabinieri hanno rinvenuto anche un manuale di istruzione con una dettagliata descrizione delle cose che il telefonista doveva dire alle vittime per compiere le truffe oltre a denaro contante, centinaia di schede telefoniche, decine di telefoni cellulari e un grosso quantitativo di gioielli. Si precisa che il procedimento è nella fase delle indagini preliminari, per cui gli indagati sono da ritenersi innocenti fino ad eventuale sentenza definitiva.

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NAPOLI NEWS Reatri tributari, tre imprenditori indagati: sequestrati 4 milioni di euro Nel mirino una società operante nel comparto dell'abbigliamento con sede al CIS di Nola

23 Maggio 2024, 09:37am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NAPOLI NEWS Reatri tributari, tre imprenditori indagati: sequestrati 4 milioni di euro Nel mirino una società operante nel comparto dell'abbigliamento con sede al CIS di Nola

INSERITO DA ANGELA CECERE Nola. Fatture per operazioni inesistenti, sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte e dichiarazione infedele: sono le accuse contestate, a vario titolo, nei confronti di tre imprenditori nell'ambito di un'uinchiesta coordinata dalla Procura di Nola e condotta dalla Guardia di finanza di Napoli. L'attività investigativa trae origine da una verifica fiscale nei confronti di una società con sede presso il CIS di Nola, operante nel commercio al dettaglio di abbigliamento per adulti. Secondo le fiamme gialle, era la prosecuzione di un'altra azienda già posta in liquidazione e poi cessata, con la stessa sede, gli stessi soci e persino gli stessi fornitori e dipendenti. Diversi gli illeciti di natura tributaria contestati dagli inquirenti: una sovrafatturazione per quasi 800mila euro per marchi di abbigliamento dal valore irrisorio, con l'intento di manipolare i bilanci della società ed evadere le imposte sui redditi e sull'Iva. Al setaccio dei militari anche la cessione di punti vendita e relative licenze, i diritti di occupazione dei locali, delle attrezzature e dei locali per un giro d'affari di 2,4 milioni di euro. Questo l'importo, secondo l'accusa, che sarebbe stato sottratto allo Stato. Il gip del tribunale nolano ha disposto per i tre indagati il divieto ad esercitare l'attività d'impresa e di ricoprire incarichi direttivi per un anno. Sequestrati inoltre 4 milioni di euro.

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