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SEZ. POLITICA Ilaria Salis, Salvini: "Capisco il padre ma se condannata non la vorrei in classe" Il vicepremier: "In caso di condanna per violenze, a mio modo di vedere, l'opportunità che entri in classe per educare e crescere bambini è nulla"

1 Febbraio 2024, 11:10am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Ilaria Salis, Salvini: "Capisco il padre ma se condannata non la vorrei in classe" Il vicepremier: "In caso di condanna per violenze, a mio modo di vedere, l'opportunità che entri in classe per educare e crescere bambini è nulla"

INSERITO DA ANGELA CECERE Matteo Salvini torna a parlare di Ilaria Salis, l'insegnante detenuta da un anno in Ungheria. “Da genitore capisco l’ansia e anche alcune dichiarazioni originali del padre di Ilaria Salis, Roberto - dice il vicepremier - È giusto che il governo sia impegnato con tutte le forze per tutelare la ragazza e ne auspico la completa e rapida assoluzione. Ribadisco, però, che Ilaria Salis è stata bloccata con un manganello e in compagnia di un estremista: in caso di condanna per violenze, a mio modo di vedere, l’opportunità che entri in classe per educare e crescere bambini è nulla”. Già ieri Salvini si era espresso sul caso dell'italiana detenuta in carcere a Budapest, sottolineando che "è fondamentale chiedere condizioni di detenzione civili, umane e rispettose, e un giusto processo" per Salis. "Spero che si dimostri innocente - ha aggiunto il leader della Lega - perché, qualora fosse ritenuta colpevole, atti di violenza imputabili ad una insegnante elementare, che gestisce il presente e il futuro di bambini di 6-7-8 anni sarebbero assolutamente gravi". "Il fatto che sia sotto processo anche in Italia per altri episodi di violenza e altre aggressioni - ha detto Salvini - sicuramente è spiacevole, però le catene in un'aula di Tribunale sicuramente non si possono vedere. Quindi bene fa il governo italiano a chiedere il rispetto dei diritti di colei che è presunta innocente, fino a prova contraria. Poi, da sinistra chi invoca l'indipendenza della magistratura in Italia, immagino che abbia lo stesso rispetto per le magistrature di altri Paesi europei". All'obiezione che in Ungheria la pubblica accusa dipende dall'esecutivo, come in Francia, Salvini ha risposto: "Contiamo su un processo giusto e veloce, sperando nella sua innocenza. Se fosse dimostrata colpevole, ovviamente sarebbe incompatibile con l'insegnamento in una scuola elementare italiana". Ieri è intervenuta con una nota anche la Lega: "Le immagini di Ilaria Salis incatenata in Ungheria sono scioccanti, il suo caso offre la possibilità di riflettere sull’atteggiamento di un Paese membro dell’Ue, ma non solo. Il 18 febbraio 2017, a Monza, un gazebo della Lega veniva assaltato da decine di violenti dei centri sociali, e le due ragazze presenti attaccate con insulti e sputi da un nutrito gruppo di facinorosi. Per quei fatti Ilaria Salis è finita a processo, riconosciuta dalle militanti della Lega". A stretto giro, in riferimento al gazebo della Lega assaltato, l'avvocato Eugenio Losco all'Adnkronos ha spiegato che Ilaria Salis "è stata assolta per non aver commesso il fatto, come aveva chiesto anche il pm. Ilaria aveva partecipato al corteo ma quell’azione fu compiuta da altre persone’’.

 ADNKRONOS

 

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SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Giugliano, in un magazzino quintali di botti illegali: esplosione avrebbe distrutto un’intera palazzina Tre le persone denunciate, un 43enne di Giugliano, un 67enne di Qualiano e un 33enne di Villaricca

1 Febbraio 2024, 11:07am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Giugliano, in un magazzino quintali di botti illegali: esplosione avrebbe distrutto un’intera palazzina Tre le persone denunciate, un 43enne di Giugliano, un 67enne di Qualiano e un 33enne di Villaricca

INSERITO DA ANGELA CECERE Custodivano in un deposito così tanti fuochi pirotecnici e botti illegali che alla minima scintilla sarebbe potuta venire giù una palazzina. Oltre 5mila pezzi di merce in totale, anche di fattura artigianale e quindi ancora più pericolosa, con cui avevano di fatto trasformato il magazzino in una “polveriera” e che è infine costatato la denuncia a piede libero a tre persone. È quanto hanno scoperto i carabinieri della sezione radiomobile. Il magazzino, sito in località Vignitella, nel comune di Giugliano in Campania, conteneva quintali di botti dai fuochi pirotecnici fino a grossi petardi, batterie a ventaglio, colpi di mortaio, fumogeni e materiale di ogni genere per il confezionamento dei botti. Anche diversi “flame projectors”, dispositivi in grado di generare alte colonne verticali di fuoco, 60 metri di micce, batterie di fuochi acquatici, il tutto detenuto illegalmente. Tre le persone finite nei guai, un 43enne di Giugliano, un 67enne di Qualiano e un 33enne di Villaricca. Il deposito, in uso ai tre, è stato sequestrato e la pericolosa merce è stata consegnata agli artificieri per il campionamento e la successiva distruzione.

 IL CRIVELLO

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Furto di nove auto nel Salernitano, arrestati due minorenni

1 Febbraio 2024, 11:00am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SALERNO E PROVINCIA NEWS Furto di nove auto nel Salernitano, arrestati due minorenni

DI ANGELA CECERE Hanno rubato ben 9 auto tra novembre e dicembre 2022. Due ragazzi minorenni sono stati arrestati dai Carabinieri. I furti erano stati messi a segno a Salerno, Pontecagnano, Baronissi, Roccapiemonte e Castel San Giorgio. Le indagini hanno consentito di indicare le dinamiche messe in atto nei singoli colpi, raccogliendo, nei confronti degli indagati, all’epoca dei fatti minorenni, i gravi indizi di colpevolezza.

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CASERTA NEWS Processo morte Luigi Ciaramella: conferma condanna a 5 indagati Famiglia: "Soddisfatti, ma vera svolta messa in sicurezza del guard rail"

1 Febbraio 2024, 10:57am

Pubblicato da Miki Pappacoda

CASERTA NEWS Processo morte Luigi Ciaramella: conferma condanna a 5 indagati Famiglia: "Soddisfatti, ma vera svolta messa in sicurezza del guard rail"

INSERITO DA ANGELA CECERE Il prossimo 14 febbraio, alle ore 14, si terrà una nuova udienza in cui interverranno una parte degli avvocati dei 5 indagati... Caserta. Nel tribunale di Santa Maria Capua Vetere, si è svolta l’udienza inerente il processo per la morte di Luigi Ciaramella, avvenuta il 31 luglio del 2008 sulla strada Ischitella - Madonna del Pantano, a Villa Literno. “Il pubblico ministero ha esposto la requisitoria finale della pubblica accusa delle parti civili, chiedendo la condanna di tutti e cinque gli imputati, ritenendoli responsabili dei fatti per cui sono stati tratti in giudizio – afferma l’avocato Davide Tirozzi, avvocato difensore della famiglia Ciaramella e dell’associazione mamme coraggio e vittime della Strada Odv, presieduta da Elena Ronzullo (madre di Luigi Ciaramella, presente in aula in doppia veste) -. Il pubblico ministero ha, di fatto, confermato la pericolosità della strada all’epoca dell’incidente, ponendo l’accento sull’assenza di protezione del palo e sulla presenza di varchi abusivi. Possiamo affermare che siamo sulla stessa linea difensiva del magistrato, come esposto nelle nostre argomentazioni in sede di assise, e rimandiamo al giudice il verdetto finale”. Il prossimo 14 febbraio, alle ore 14, si terrà una nuova udienza in cui interverranno una parte degli avvocati dei 5 indagati. L’altra parte si pronuncerà in aula entro fine marzo e seguirà, in altra data da definire, il verdetto del Giudice.  “Come famiglia Ciaramella, siamo fieri della requisitoria di circa 30 minuti dell’avvocato Tirozzi, che ha presentato al giudice una memoria difensiva di oltre 60 pagine, sintesi di tutti i dubbi inerenti il caso ed in cui è contenuto dettagliatamente quanto non è stato fatto per tutelare la vittima - affermano Biagio Ciaramella e Elena Ronzullo -. Sappiamo bene che le probabili e future condanne dei 5 indagati si fermeranno allo scaglione del primo grado, ma almeno avremo una verità per Luigi. Il primo obiettivo, come famiglia Ciaramella e come associazione, è stato raggiunto poiché il guard rail è stato messo, finalmente, in sicurezza su nostra sollecitazione - continuano -, grazie all’intervento del provveditorato Interregionale per le opere pubbliche per la Campania, il Molise, la Puglia e la Basilicata. Tale ente, constatando la pericolosità del tratto stradale, ha imposto alla provincia di Caserta di allinearsi con quanto riportato nel ‘capitolo II del decreto interministeriale 27 marzo 1988, n.449’. Se guardiamo la messa in sicurezza del palo, ci riteniamo soddisfatti, anche perché tale palo è stato costruito nel 1989, appena un anno dopo l’uscita della legge. Il provveditorato, attuando la legge sopracitata, ha fatto sì che in poco meno di 20 giorni, si manifestasse il miracolo. Oltre a ringraziare l’ente – concludono i coniugi Ciaramella -, diciamo grazie a tutte quelle istituzioni che ci ascoltano da anni per fermare la mattanza sulle strade”.

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BENEVENTO NEWS Caso Alessia Pifferi, un avvocato beneventano per una delle psicologhe indagate Milano. Interrogata, non ha risposto. Sott'inchiesta anche una sua collega e il difensore imputata

1 Febbraio 2024, 10:47am

Pubblicato da Miki Pappacoda

BENEVENTO NEWS Caso Alessia Pifferi, un avvocato beneventano per una delle psicologhe indagate Milano. Interrogata, non ha risposto. Sott'inchiesta anche una sua collega e il difensore imputata

INSERITO DA ANGELA CECERE Pifferi è accusata di aver lasciato morire di stenti, nel luglio 2022, la figlia Diana che aveva un anno e mezzo, abbandonandola in casa per sei giorni Benevento.  C'è l'avvocato Angelo Leone, di Benevento, tra i difensori – l'altro è Priscilla Maione – di una delle due psicologhe del carcere di San Vittore indagate dalla Procura di Milano, per falso e favoreggiamento, al pari dell'avvocato Alessia Pontenani, legale di Alessia Pifferi (nella foto), 37 anni, accusata di aver lasciato morire di stenti, nel luglio 2022, la figlia Diana che aveva un anno e mezzo abbandonandola in casa per sei giorni. Si tratta di un caso che da mesi occupa le cronache nazionali, al centro di un'inchiesta che negli ultimi giorni ha fatto registrare due novità clamorose: la chiamata in causa delle due psicologhe e del difensore - l'avvocato Alessia Pontenani- dell'imputata, e la rinuncia all'incarico da parte della Pm che co-dirigeva l'inchiesta, perchè non sarebbe stata avvertita sulle mosse del collega. Secondo il quale, le due psicologhe, i cui colloqui con la detenuta sono stati intercettati per un paio di mesi, avrebbero contribuito a creare i presupposti clinici per consentire all'avvocato di Pifferi di chiedere alla Corte d’Assise, dinanzi alla quale è in corso il processo, una perizia mentale per la donna. Gli avvocati Leone e Maione, in particolare, difendono Letizia Marazzi, che nel tardo pomeriggio è comparsa in Procura, a Milano, per un interrogatorio. Anche lei, così come aveva fatto ieri Paola Guerzoni, si è avvalsa della facoltà di non rispondere, rilasciando una breve dichiarazione con la quale ha spiegato che la sua vita è stata sconvolta, che non intende più prestare attività lavorativa nelle case circondariali, e che si riserva di chiedere di essere interrogata successivamente. Sulla situazione, dopo la Camera penale e l'Ordine forense di Milano, è intervenuto il Consiglio dell’Ordine degli psicologi della Lombardia che, pur non entrando nel merito della vicenda, ha espresso “il sentimento di stupore e di preoccupazione che suscita la notizia, in coerenza col nostro dovere di vigilanza del titolo professionale e in considerazione delle condizioni di lavoro degli psicologi che operano nelle Carceri, cui va oggi la nostra attenzione e vicinanza. L’azione inquirente – per come i media la rappresentano e l’amplificano- potrebbe tuttavia, rischiare di compromettere la serenità dei professionisti nostri colleghi e iscritti che operano presso i presidi sanitari del sistema penitenziario, con pregiudizio per un servizio delicato, esercitato con passione, competenza e pochi riconoscimenti”. Per questo, “è nostro dovere seguire con interesse e attenzione gli sviluppi della vicenda procedimentale, con l’auspicio che l’attenzione mediatica, in mancanza di riscontri certi, non comprometta la reputazione delle colleghe coinvolte e di tutte le psicologhe e gli psicologi che operano a tutela del benessere psicologico dei detenuti e del personale delle Carceri italiane”.

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AVELLINO NEWS Lotta alla dispersione scolastica, parte il progetto "Riflesso" in Irpinia L'ente capofila è la cooperativa sociale onlus "Oltre le Mura" di Benevento

1 Febbraio 2024, 10:37am

Pubblicato da Miki Pappacoda

AVELLINO NEWS Lotta alla dispersione scolastica, parte il progetto "Riflesso" in Irpinia L'ente capofila è la cooperativa sociale onlus "Oltre le Mura" di Benevento

INSERITO DA ANGELA CECERE Il progetto è dedicato in particolare ai giovani discenti fra gli 11 e i 17 anni di età e alle persone inattive Avellino. Realizzare il futuro con percorsi educativi mirati, per contrastare nei giovani l'abbandono scolastico e il purtroppo dilagante fenomeno del disinteresse giovanile all'istruzione, alla formazione e al lavoro. Sono gli obiettivi prioritari del progetto "Riflesso", che è stato attivato ed è pienamente in fase di svolgimento nell'Ambito territoriale A3 di Lioni. L'Ente capofila per l'attuazione di questo programma di intervento è la Cooperativa sociale onlus "Oltre le Mura" di Benevento. Il progetto è dedicato in particolare ai giovani discenti fra gli 11 e i 17 anni di età e alle persone inattive, definite con l'acronimo di derivazione inglese NEET, in riferimento a coloro che non sono impegnati né nell'istruzione, né in percorsi formativi e neppure in attività lavorative. La Cooperativa "Oltre le Mura" è contestualmente impegnata nella gestione logistica ed operativa dell'intero programma, con l'accordo di partenariato instaurato con la Cooperativa sociale "Alba" di Benevento, il Comune di Montella, il Consorzio dei servizi sociali "Alta Irpinia" di Lioni, il Fo.Svi.Ter. Di Benevento, l'Istituto comprensivo statale "Nino Iannaccone" di Lioni, l'Istituto di istruzione secondaria superiore "Rinaldo D'Aquino" di Montella, Unimpresa provinciale di Benevento e l'Unisannio. Tale progettualità è risultata fra quelle selezionate per combattere la povertà educativa nel Mezzogiorno (Abruzzo, Basilicata, Campania, Calabria, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia). Il riferimento normativo è inerente al sostegno offerto dal "Terzo Settore", nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (in acronimo, il PNRR), Missione 5 - Componente 3 - Investimento 3, finanziato dall’Unione Europea - NextGenerationEU - Annualità 2022, con i relativi fondi veicolati dall'Agenzia per la Coesione Territoriale. Sono stati dunque attivati percorsi individualizzati di orientamento, educativi e formativi, finalizzati allo sviluppo delle competenze e alla "costruzione" dell’identità del minore. Il progetto "Riflesso" si concretizza con setting esperienziali personalizzati, percorsi di sviluppo di soft skill, laboratori di coding, percorsi di orientamento ai sistemi produttivi locali, alla formazione superiore e/o universitaria, accompagnamento al lavoro autonomo, percorsi educativi di realtà aumentata/virtuale e percorsi in continuità di offerta scolastica STEM. Si tratta di un acronimo di derivazione inglese, riferito a discipline scientifico-tecnologiche e ai correlati corsi di studi. La coordinatrice del progetto e presidente della Cooperativa sociale onlus "Oltre le Mura", Carmen Cenicola, evidenzia: "Sono in fase di svolgimento i laboratori attivati presso l'Istituto comprensivo statale "Nino Iannaccone" di Lioni e presso l'Istituto di istruzione secondaria superiore "Francesco De Sanctis" di Sant'Angelo dei Lombardi, con finora il coinvolgimento di oltre 150 studenti. Abbiamo in tal senso stipulato uno specifico patto formativo territoriale con l'utenza".

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CAMPANIA NEWS A fuoco gazebo pizzeria, presunto autore fermato dalla Polizia

1 Febbraio 2024, 10:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

CAMPANIA NEWS A fuoco gazebo pizzeria, presunto autore fermato dalla Polizia

DI ANGELA CECERE La Polizia di Stato ha individuato e sottoposto a fermo di polizia giudiziaria una persona ritenuta responsabile dell'incendio del gazebo della pizzeria '@social pizza' di via Scarlatti, nel quartiere Vomero a Napoli. Il presunto autore dell'incendio che ha distrutto il gazebo della pizzeria è un ex dipendente 47enne che non era riuscito a superare il periodo di prova. Alla sua rapida individuazione si è giunti nell'ambito di indagini che hanno visto operare in sinergia di carabinieri, Polizia di Stato e polizia locale. L'uomo è stato inquadrato da un sistema di videosorveglianza e successivamente riconosciuto dal nipote del titolare dell'esercizio commerciale vittima del rogo

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Importi indebitamente decurtati ai lavoratori di Busitalia: Tribunale di Salerno ordina restituzione del denaro Una vittoria giudiziaria è frutto della denuncia dell'Ugl Autoferrotranvieri provinciale

1 Febbraio 2024, 10:24am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Trasporti, cinque nuovi bus per il Mugello - la Repubblica

INSERITO DA MIKI PAPPACODA In merito alla recente conciliazione giudiziale svoltasi il 26 gennaio scorso innanzi al Tribunale di Salerno e in relazione alla corretta applicazione delle sanzioni disciplinari previste dall'articolo 34 del contratto nazionale di lavoro di categoria, la Ugl Autoferrotranvieri di Salerno si dichiara soddisfatta per il successo ottenuto nella restituzione degli importi indebitamente decurtati ai lavoratori di Busitalia per la erronea valorizzazione dei sinistri incolpevoli ai fini della recidiva. Il segretario generale del sindacato di categoria, Gabriele Giorgianni, è stato chiaro sul tema: "Questa sentenza rappresenta un passo avanti significativo nella difesa dei diritti dei lavoratori. Continueremo a impegnarci affinché ogni lavoratore goda di una tutela piena e adeguata durante l'espletamento del proprio turno di lavoro", ha dichiarato. Francesca Falvella, responsabile dell'ufficio legale della Ugl Salerno, ha seguito la questione sin dall'inizio: "Le interlocuzioni attualmente in corso mirano a stabilire un principio di diritto che assicuri una protezione totale in caso di sinistri durante l'orario di lavoro. L'accordo nazionale del maggio scorso è stato un passo importante, ma il nostro impegno non si ferma qui", ha affermato. Questo rappresenta, dunque, solo l'inizio di un percorso volto a regolarizzare definitivamente i rapporti contrattuali nella nostra categoria. "La Ugl Autoferrotranvieri di Salerno è determinata a dissipare ogni dubbio e ambiguità nella contrattazione, offrendo una tutela adeguata ai lavoratori in un settore caratterizzato da frequenti rischi legati alla natura delle attività svolte dagli autisti", ha concluso Giorgianni. IL VESCOVADO

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NAPOLI NEWS Riqualificazione "Taverna del ferro", via ai lavori di rigenerazione urbana Nuove case ad altissima efficienza energetica, cambia volto l'edilizia residenziale pubblica

1 Febbraio 2024, 10:20am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NAPOLI NEWS Riqualificazione "Taverna del ferro", via ai lavori di rigenerazione urbana Nuove case ad altissima efficienza energetica, cambia volto l'edilizia residenziale pubblica

INSERTO DA ANGELA CECERE Napoli. Nuove case ad altissima efficienza energetica per la rigenerazione urbana di Taverna del Ferro, uno degli insediamenti storici dell’edilizia residenziale pubblica di Napoli: è questo il progetto all’avanguardia del Comune, partito il 29 gennaio con la ri-consegna dei garage, la prima area che sarà interessata dalla demolizione e su cui sorgeranno le prime nuove residenze. Gli abitanti erano stati invitati dal comune alla ri-consegna volontaria dei posti auto per consentire il rispetto del cronoprogramma dei lavori. Da ieri, sono, dunque, iniziate le operazioni di ripresa in possesso dei posti auto e della consegna del cantiere alla ditta incaricata dei lavori, grazie anche alla collaborazione dei residenti. In questi giorni l’area di cantiere verrà interamente recintata ed inizierà la fase di demolizione. Nella stessa giornata, il Comune ha distribuito una brochure con le informazioni di progetto ad ogni famiglia di Taverna del Ferro, informandola dei canali comunicativi diretti che l’amministrazione ha predisposto per tenere aggiornata la popolazione, come la pagina dedicata sul sito del Comune e il canale whatsapp con tutti gli aggiornamenti sul progetto.

OTTO PAGINE

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Vaiolo delle scimmie, undici casi a Firenze. Dai sintomi alla vaccinazione, cosa sappiamo

1 Febbraio 2024, 10:17am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Vaiolo delle scimmie, undici casi a Firenze. Dai sintomi alla vaccinazione, cosa sappiamo

INSERITO DA ANGELA CECERE Vaiolo delle scimmie. Undici i casi sono stati registrati a Firenze. I servizi di igiene pubblica toscani hanno svolto le indagini epidemiologiche per individuare eventuali contatti e hanno proceduto, nei giorni scorsi, a notificare i casi al Ministero della salute. Il contagio risalirebbe al periodo delle festività natalizie. Sono state messe in atto, inoltre, tutte le misure individuate nella circolare ministeriale che prevedono l'autoisolamenteo e informazione sulle misure igieniche i comportamenti da attuare per prevenire la diffusione ad altre persone della malattia. La Regione, con i settori competenti, è in stretto contatto con le Asl per un monitoraggio costante della situazione, che si presenta come stabile e sotto controllo.

LEGGO

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