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SEZ. POLITICA Consiglio Ue, Meloni media con Orban su Ucraina e caso Salis. Aiuti da 50 miliardi per Kiev La presidente del Consiglio sull'italiana detenuta in Ungheria: "Processo giusto e veloce"

2 Febbraio 2024, 11:37am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Consiglio Ue, Meloni media con Orban su Ucraina e caso Salis. Aiuti da 50 miliardi per Kiev La presidente del Consiglio sull'italiana detenuta in Ungheria: "Processo giusto e veloce"

INSERITO DA ANGELA CECERE Nella giornata di giovedì in cui i leader dei 27 Paesi dell'Unione si sono riuniti per trovare un'intesa sul quadro finanziario pluriennale, oltre mille trattori hanno bloccato le strade di Bruxelles, al punto che la premier estone Kaja Kallas è stata costretta ad arrivare a piedi all'Europa Building. La protesta degli agricoltori, che va avanti da settimane in tutto il continente, è arrivata così alla porta delle istituzioni europee, mentre capi di governo e di Stato hanno provato a sbloccare l'impasse sulla revisione del bilancio a lungo termine per il periodo 2021-2027, compreso il pacchetto di aiuti all'Ucraina da 50 miliardi di euro sul quale l'Ungheria di Viktor Orban aveva posto il veto nell'ultimo summit di dicembre. Aiuti a Ucraina, come è stata vinta resistenza Orban Nella bozza delle conclusioni vengono inseriti due punti per provare a vincere la resistenza di Orban. In primo luogo viene aggiunto che "in caso di necessità, tra due anni il Consiglio europeo inviterà la Commissione a fare una proposta di revisione" nel contesto del prossimo quadro finanziario. Il secondo punto dice che "il Consiglio europeo richiama le proprie conclusioni del dicembre 2020 sull'applicazione del meccanismo di condizionalità" dello Stato di diritto impegnandosi a garantire un giusto trattamento degli Stati membri (l'Ungheria ha ancora circa 20 miliardi di fondi europei congelati dalla Commissione che le contesta violazioni dello Stato di diritto, ndr.). Alla fine il muro eretto dal primo ministro magiaro viene giù e il Consiglio dà il via libera all'accordo, con la soddisfazione della premier italiana Giorgia Meloni che rivendica il suo ruolo di mediatore nella difficile trattativa con Budapest. In realtà, dopo l'inizio dei lavori bastano pochi minuti al presidente del Consiglio europeo Charles Michel per annunciare il "deal", perché la quadra era stata già trovata nei colloqui delle ore precedenti: quelli della notte tra mercoledì e giovedì, quando Orban ha avuto un faccia a faccia presso l'Hotel Amigo sia con Meloni che con il presidente francese Emmanuel Macron, e quelli di stamattina all'Europa Building, dove si è tenuta una riunione ristretta dei tre leader con il cancelliere tedesco Olaf Scholz, con Michel e con la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen. Alla fine Meloni può cantare vittoria: "Non era facile trovare una soluzione, noi siamo sempre stati convinti che una soluzione a 26 sarebbe stata un precedente pericoloso. Abbiamo lavorato molto per una soluzione a 27 e l'abbiamo portata a casa". E sulla mediazione con Orban osserva: "Con il primo ministro ungherese abbiamo lavorato cercando di arrivare a un punto che ci consentisse di non dividere l'Europa in un momento come questo, perché abbiamo altri problemi. In Europa bisogna saper dialogare con tutti". Ma sul tavolo dei colloqui tra la leader di Fdi e il capo del governo di Budapest pesa come un macigno la vicenda di Ilaria Salis, l'italiana incarcerata un anno fa con l'accusa di aver aggredito due estremisti di destra. Il caso Salis Le immagini della maestra milanese, portata in catene davanti ai giudici, hanno fatto il giro del mondo e suscitato l'indignazione di una larga fetta della politica e dell'opinione pubblica italiana. La premier chiede al suo omologo che venga garantito il rispetto dei diritti della detenuta, ottenendo una rassicurazione su questo punto da Orban, il quale però fa capire di non poter intervenire a gamba tesa sui giudici: "Ho chiarito che nel sistema ungherese la magistratura non dipende dal governo ma dal Parlamento", spiega il primo ministro ungherese dopo il vertice con Meloni. "Il sistema giudiziario è totalmente indipendente dal governo. L'unica cosa che sono legittimato a fare - aggiunge Orban - è esercitare un'influenza affinché Salis abbia un equo trattamento". Meloni auspica un "giusto processo" per Salis, ma soprattutto un processo "veloce": "Mi ha colpito - rimarca la premier - che l'udienza sia stata rinviata a maggio, spero che su questo si possa fare magari qualcosa di più. Per il resto né io né Orban possiamo entrare nel giudizio che compete alla magistratura. Posso solo sperare che Ilaria Salis sia in grado di dimostrare la sua innocenza e la sua estraneità" ai fatti contestati. Sullo sfondo resta la partita delle europee e la questione delle alleanze da costruire dopo la tornata elettorale di giugno: anche in questo caso Orban gioca un ruolo importante, dal momento che Fidesz, il partito del leader magiaro, è in procinto di aderire alla famiglia dei Conservatori europei di cui Meloni è presidente. "Il dibattito è aperto" ma se ne parlerà dopo il voto Ue, chiosa la numero uno di Fdi. Le risorse per i flussi migratori Sul fronte migranti Meloni saluta positivamente lo stanziamento da parte del Consiglio europeo di risorse per la gestione dei flussi: "Gli 8 miliardi destinati alla dimensione esterna servono ad affrontare il tema della migrazione su un piano sicuramente securitario ma anche su un piano di sviluppo", afferma la premier, evidenziando come in Europa sia stato accolto con interesse il vertice Italia-Africa andato in scena al Senato pochi giorni fa. Per Meloni c'è tempo anche per un incontro con il presidente della Coldiretti Ettore Prandini, arrivato a Bruxelles per difendere le ragioni della manifestazione che ha portato oltre un migliaio di agricoltori italiani "all'assalto" della sede del Parlamento Ue. "Sono leader politico di un partito che in Europa ha votato contro la gran parte delle questioni che giustamente oggi gli agricoltori pongono - sottolinea la leader di Via della Scrofa -. Abbiamo detto che la transizione ecologica non doveva essere ideologica e che non dovevamo scambiare la sostenibilità ambientale con quella economica e sociale, e oggi cominciamo a vedere i risultati. La politica europea va cambiata".

ADNKRONOS

 

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SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Giugliano (Na): ai domiciliari nel campo nomadi evade e minaccia i carabinieri con un martello. 30enne in manette

2 Febbraio 2024, 11:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Giugliano (Na): ai domiciliari nel campo nomadi evade e minaccia i carabinieri con un martello. 30enne in manette

INSERITO DA ANGELA CECERE  I carabinieri della stazione di Varcaturo hanno arrestato per evasione e resistenza a pubblico ufficiale Brendo Seferovic, 30enne sottoposto ai domiciliari in una baracca del campo nomadi in via Carrafiello. Durante uno dei numerosi e quotidiani controlli all’interno dell’insediamento, i militari hanno sorpreso Seferovic a circa 60 metri dal luogo che il Giudice gli aveva imposto di rimanere. Il 30enne si è opposto all’arresto e impugnando un martello ha minacciato di usarlo contro i carabinieri. Nonostante le minacce i militari lo hanno disarmato e ammanettato. E’ ora in carcere, in attesa di giudizio.

ZEROTTANTUNO 

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Paura a Matierno, spari in strada: ferito un uomo di 73 anni L'episodio in via Degli Etruschi: area blindata da polizia e carabinieri

2 Febbraio 2024, 11:17am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SALERNO E PROVINCIA NEWS Paura a Matierno, spari in strada: ferito un uomo di 73 anni L'episodio in via Degli Etruschi: area blindata da polizia e carabinieri

INSERITO DA ANGELA CECERE Salerno. Momenti di terrore quelli vissuti in serata al quartiere Matierno di Salerno, dove sono stati esplosi alcuni colpi di pistola lungo la centralissima Via Degli Etruschi. Stando ad una prima ricostruzione, ad avere la peggio sarebbe stato un uomo di 73 anni centrato dai proiettili. L'episodio nei pressi di un'attività commerciale del quartiere periferico della città. Scattato l'allarme, sul posto sono intervenuti polizia e carabinieri che hanno blindato l'area. Un'ambulanza del 118 ha trasportato la vittima in ospedale. Da quanto si apprende da fonti investigative, il 73enne è arrivato in codice rosso all'ospedale Ruggi ma non sarebbe in pericolo di vita. La tensione nel quartiere è salita tantissimo: due persone avrebbero aggredito poliziotti e carabinieri sul posto. Entrambe sono state arrestate.

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CASERTA NEWS La protesta dei trattori in Campania: mobilitazioni anche nel casertano Sabato 3 febbraio da Casal di Principe al casello di Santa Maria Capua Vetere

2 Febbraio 2024, 11:07am

Pubblicato da Miki Pappacoda

CASERTA NEWS La protesta dei trattori in Campania: mobilitazioni anche nel casertano Sabato 3 febbraio da Casal di Principe al casello di Santa Maria Capua Vetere

INSERITO DA ANGELA CECERE Al corteo è prevista la partecipazione, oltre che degli allevatori, dei frutticultori, dei cerealicoltori, dei contoterzisti, dei trasformatori artigianali e di una delegazione di pescatori... Caserta.  La riunione organizzativa proposta da Altragricoltura Campania nord e tenuta nella sede di Cancello e Arnone ieri sera, 31 gennaio 2024, fortemente partecipata da allevatori, artigiani, agricoltori dell’area, ha deciso di scendere in campo con una manifestazione contro la crisi agricola ormai insopportabile. "Una crisi di livello internazionale - si legge nella nota -  ma che ha radici e cause profonde in Italia: le scelte di politica agricola assunte negli ultimi 40 anni in Europa con l’avallo e la cogestione dei Governi nazionali italiani che si sono succeduti. Scelte contro cui fin dall’inizio della sua attività (nella seconda metà degli anni ’90), Altragricoltura si è battuta denunciando il rischio più grande: che l’Italia, un grande Paese dalla tradizione contadina e con un enorme patrimonio agroalimentare fondato sul lavoro della terra e nel mare e sulla grande diversità dei suo sistemi culturali e ambientali potesse trasformarsi in una piattaforma commerciale speculativa in cui il Made in Italy si trasforma nell’occasione di business per la speculazione finanziaria. Cosi’ è stato, purtroppo, ed oggi ci ritroviamo nella terribile condizione per cui nei brand commerciali dei tanto decantati prodotti del made in italy c’è sempre meno il frutto del lavoro dei nostri contadini, allevatori, pescatori e trasformatori artigianali ridotti ad essere “cottimisti e conferitori” per multinazionali, commercianti e speculatori senza scrupoli. Una trasformazione epocale che si è fondata su una rapina colossale, un vero furto in danno del lavoro e della produzione. Questo furto sulla pelle del lavoro (delle imprese e dei lavoratori) è pagato dai cittadini e dalle comunità ed è il prodotto di un sistema complesso di fattori in cui le scelte di politica agricola sono state determinanti. Scelte in cui la classe dirigente italiana (di tutti gli orientamenti politici) è stata fortemente responsabile nascondendosi sia dietro la facile coperta delle Organizzazioni Professionali che usando l’alibi dell’Europa. Ora tutti i nodi vengono al pettine e cadono gli alibi. Gli agricoltori (tantissimi giovani che rivendicano il diritto al futuro) scendono in strada semplicemente perchè non hanno alternative. La politica farebbe bene a prendere atto della crisi ed a smettere di nascondersi dietro alle colpevoli dichiarazioni di Coldiretti, CIA, Confagricoltura e Copagri (le 4 organizzazioni che finora hanno contribuito alla crisi). E’ evidente che queste sigle negano la crisi: se la dovessero riconoscere dovrebbero ammettere il proprio fallimento. Usare, come fa la politica, l’argomento per cui “siccome le 4 associazioni agricole che siedono nel Tavolo verde non protestano, vuol dire che il problema non esiste” è, al tempo stesso, un segnale di impotenza e debolezza e di non aver ancora capito che è sempre più urgente il cambiamento. Agli agricoltori ed ai giovani in campole istituzioni devono garantire il primo degli obiettivi necessari: una Riforma dell’Agroalimentare italiano che rimetta al centro la dignità del lavoro della terra, la funzione dell’impresa e del lavoro contro il processo che finora ha lentamente ma duramente continuato a svuotare di senso la funzione degli agricoltori. dei lavoratori agricoli, dei pescatori e degli artigiani trasformatori. Per questo e in nome del lungo percorso di resistenza fin qui messo in campo con sacrificio e coerenza e della proposta della sovranità alimentare a fondamento delle richieste del vasto movimento per la conversione agroecologica in campo da tempo, noi non possiamo che essere a fianco e dentro le mobilitazioni di questi giorni. Ci siamo per offrire agli agricoltori ed ai cittadini l’esperienza di quanti nei lunghi e duri anni della crisi delle campagne italiane l’obiettivo del cibo dei diritti, della dignità del lavoro, della Sovranità Alimentare e per sostenere le ragioni della democrazia e della giustizia contro ogni deriva antidemocratica. Con questo spirito nelle prossime ore Altragricoltura ed altre realtà territoriali e sociali di tutte le Regioni si incontreranno per lavorare ad una sintesi degli obiettivi e delle proposte e per costruire una iniziativa comune a sostegno degli agricoltori che si stanno ribellando alla crisi. La prima di una serie di iniziative si mette in campo è nel casertano con un primo presidio ad oltranza che sarà costruito a ridosso del Casello Autostradale di Santa Maria Capua Vetere nella mattina del 3 febbraio 2024 e un corteo di trattori ed altri mezzi di lavoro che partirà dallo Stadio di Casal di Principe intorno alle 9.30. Al corteo è prevista la partecipazione, oltre che degli allevatori, dei frutticultori, dei cerealicoltori, dei contoterzisti, dei trasformatori artigianali e di una delegazione di pescatori. Al prefetto di Caserta ed al governo nazionale sono state già avanzate richieste di incontro per presentare un documento di proposte che sarà illustrato sabato mattina al termine del corteo di trattori alle ore 12 nel presidio al Casello di Santa Maria Capua Vetere da Adriano Noviello e dai tanti altri giovani che saranno in campo. Nel frattempo sono in corso incontri e riunioni per confrontare le proposte con le altre realtà sociali in mobilitazione con una sola discriminante: “no all’ammuina inconcludente modello forconi”. La foto di repertorio si riferisce ai cortei dei giorni scorsi lungo le strade della Valle Ufita in provincia di Avellino.

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BENEVENTO NEWS Protesta agricoltori. Nel Sannio si prepara corteo per sabato sulla Telesina Chiesta l'autorizzazione in Questura per prolungare il presidio e per la marcia dei mezzi agricoli

2 Febbraio 2024, 10:57am

Pubblicato da Miki Pappacoda

BENEVENTO NEWS Protesta agricoltori. Nel Sannio si prepara corteo per sabato sulla Telesina Chiesta l'autorizzazione in Questura per prolungare il presidio e per la marcia dei mezzi agricoli

INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. Ottenute le necessarie autorizzazioni da parte della Questura, il comitato spontaneo degli agricoltori sanniti “Riscatto agricolo” procederà all'organizzazione della manifestazione di protesta lungo la Statale Telesina. Il corteo dovrebbe partire intorno alle 10 di sabato 3 febbraio dal presidio, che da tre giorni è presente alla rotonda dei Pentri, e arrivare fino a Telese Terme. Una marcia per tenere alta l'attenzione sulla categoria che chiede misure urgenti al Governo e alla Comunità Europea. Comitato Riscatto Agricolo sorto spontaneamente nel Sannio e che ci tiene a sottolineare di essere indipendente rispetto alle organizzazioni di categoria o dai partiti. Intanto oggi un centinaio i trattori che hanno occupato lo slargo all'ingresso di Benevento. Una giornata trascorsa tra assemblee e organizzazioni varie per i giorni a venire. Nel pomeriggio un incontro in Questura per avanzare le richieste. 

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AVELLINO NEWS Violenza in carcere, Fattorello: "Forza operativa ridotta ai minimi termini" La presa di posizione del consigliere nazionale Osapp

2 Febbraio 2024, 10:47am

Pubblicato da Miki Pappacoda

AVELLINO NEWS Violenza in carcere, Fattorello: "Forza operativa ridotta ai minimi termini" La presa di posizione del consigliere nazionale Osapp

INSERITO DA ANGELA CECERE La rivolta nelle carceri Avellino. L'ennesimo episodio di violenza nel carcere avvenuto ad Avellino. La denuncia del segretario regionale Osapp Vincenzo Palmieri. Il resoconto di un'ennesima giornata d'inferno  "Nella giornata odierna alla sezione piano terra sinistro della casa Circondariale, tre detenuti extracomunitari di origine magrebina, approfittando del loro stato di libertà di movimento, nell'ambito della propria Sezione hanno inscenato una violenta protesta per futili motivi richiedendo il trasferimento in altre sedi. I tre detenuti rivoltosi hanno devastato la Sezione distruggendo tutte le centraline elettriche e le telecamere della videosorveglianza rendendo inagibile il Reparto e poi barricandosi. I predetti si sono procurati autolesionismo con tagli alle braccia ed ingoiando batterie ministilo, neanche la presenza del Magistrato di Sorveglianza li ha riportati a miti consigli. Solo dopo il contatto telefonico del Magistrato con il Provveditore della Amministrazione Pentenziaria i detenuti retrocedevano dal loro agire turbolento e rientrava la loro protesta." Così il consigliere nazionale Osapp Emilio Fattorello che ancora una volta ribadisce la necessità di interventi dell'amministrazione per fronteggiare le criticità che ancora permangono nella casa circondariale di Avellino dove di certo non sono sufficienti solo gli avvicendamenti del comandante e direttore nel mese di settembre come riferito in alcune interviste dal sottosegretario di stato alla giustizia Del Mastro. "In merito precisiamo che dalla pianta organica fissata in 297 unità,  dal decreto ministeriale del 2017,come rappresentato dal sottosegretario bisogna sottrarre 27 unità in servizio presso la sezione distaccata Icamdi Lauro, 41 unità in servizio presso l'annesso nucleo traduzioni nonché 6 unità del nucleo cinofili, senza dimenticare i circa 40 poliziotti a disposizione della commissione medica ospedaliera e tutte le altre assenze giustificate del personale il tutto rientrando nella pianta organica dei 297 riportata dal sottosegretario che non è stato informato di tanto dal competente ufficio dipartimentale . Una cosa è parlare di unità amministrate solo sulla carta altro è parlare di una forza realmente operativa ridotta ai minimi termini improponibile ad una gestione di un Istituto di livello superiore quale quello di Avellino che ha superato la soglia di 600 detenuti con un sovraffollamento pari a circa duecento utenti." L'Osapp ha da sempre denunciato la superficialità dell'amministrazione nell'affrontare le criticità della casa circondariale di Avellino ma ad oggi non vi sono riscontri degni di nota.

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CAMPANIA NEWS Carnevale di Saviano: dieci giorni di musica, balli, sfilate e gastronomia Il taglio del nastro avverrà sabato 3 febbraio con "Nostalgia 90"

2 Febbraio 2024, 10:37am

Pubblicato da Miki Pappacoda

CAMPANIA NEWS Carnevale di Saviano: dieci giorni di musica, balli, sfilate e gastronomia Il taglio del nastro avverrà sabato 3 febbraio con "Nostalgia 90"

INSERITO DA ANGELA CECERE Una maniestazione tra le più imponenti in Campania che richiama migliaia di persone... Saviano.  44^ edizione del Carnevale di Saviano dieci giorni di musica, balli, sfilate e gastronomia. E poi i carri allegorici. Il via sabato 3 con “Nostalgia 90”, l’11 e il 13 le sfilate dei carri. Ma anche il festival degli “Artisti di Strada” e Michele Zarrillo. La manifestazione organizzata dall’associazione fondazione carnevale di Saviano con i comitati e le associazioni, si avvale del patrocinio della Città Metropolitana di Napoli e della Regione Campania.  Il taglio del nastro avverrà sabato 3 febbraio con “Nostalgia 90”, la discoteca all’aperto con la musica dance anni 90, spettacolo inaugurale che precede la XIII edizione del Festival degli “Artisti di Strada” che si terrà invece domenica 4 quando, su corso Italia, saranno presentati gli 11 carri allegorici realizzati dalla 13 associazioni e che rappresentano la vera attrazione di un carnevale aperto, partecipativo e travolgente. I carri si ispirano a svariati temi: Rione Sant’Erasmo "L’uomo tra realtà, immaginazione e fantasia"; Punto Radio Saviano O’ Tubbazz "Surece e galline se scannano, ntramènte o’ Tubbazz canta, sona e balla"; Rione Sirico "Rinascimento Siricano la bugia dell’unità d’Italia"; Comitato Quelli della Notte "Libertà, Libertà"; Rione Cerreto-Aliperti "nel regno perduto la magia del carnevale"; Comitato La Vittoria e W la TV "Le freak c’est chic"; Rione Croce "Avengers"; Associazione Prospettive-Fressuriello "Lilo & Stitch: Fressuriello-Hawaii andata e ritorno"; Agm production e Rione Capocaccia "Inferno"; Rione Sena "L’era delle donne al potere"; Rione Torre "i Cavalieri della Torre"; Gruppo mascherato Giovani Teglia "L’anime dei Giovani Teglia". Sempre domenica sera il Carnevale sotto le stelle con dj e vocalis savianesi. “Desidero ringraziare quanti hanno riposto fiducia nel mio operato e si sono impegnati per realizzare questa straordinaria festa – dichiara il Presidente della Fondazione Pasquale Napolitano – che come sempre sarà partecipata ed affollata”. Nel corso della settimana dal 5 all’11 si susseguiranno le serate organizzate dai comitati con musica, canti, balli e tanta enogastronomia e le esibizioni delle scuole del territorio con il carnevale della parrocchia.   “Aperto e partecipativo, il nostro carnevale richiama migliaia di persone nei due giorni delle sfilate, una kermesse anche aggregante frutto  dell'impegno  di tutti i comitati che realizzano carri bellissimi e spettacoli accattivanti”, dice il sindaco Vincenzo Simonelli.  Il ricco programma delle manifestazioni a corollario delle due sfilate, prevede per venerdì 9 la grande musica con il concerto di Michele Zarrillo.  “Il nostro Carnevale - evidenzia il presidente del consiglio comunale, Salvatore Falco e delegato al carnevale - è il frutto di un anno di lavoro di squadra, fatto di serate al gelo, momenti di convivialità e tantissimo sacrificio. Una ricetta vincente che sarà premiata con la presenza di migliaia di persone che animeranno la nostra festa". Gli eventi clou sono previsti infine per domenica a 11 e martedì 13 con la sfilata degli 11 carri allegorici

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NAPOLI NEWS Racket e usura a Napoli, firmata intesa in Prefettura per aiutare le vittime Un accordo che mette a sistema le istituzioni e le associazioni

2 Febbraio 2024, 10:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NAPOLI NEWS Racket e usura a Napoli, firmata intesa in Prefettura per aiutare le vittime Un accordo che mette a sistema le istituzioni e le associazioni

INSERITO DA ANGELA CECERE Nel Comune di Napoli, in particolare, per usura nel 2022 ci sono state 12 denunce e nel 2023 dieci Napoli. Un accordo per prevenire e contrastare racket e usura è stato firmato nella Prefettura di Napoli tra il prefetto Michele di Bari, il direttore regionale di Intesa San Paolo e presidente Abi regione Campania, Giuseppe Nargi, alla presenza del commissario straordinario del Governo per il coordinamento delle iniziative antiracket e antiusura, Maria Grazia Nicolò. "Questo protocollo ha una ambizione: creare i presupposti per prevenire e combattere attività che partono da una idea di soppressione della dignità dell'uomo, come accade nei fenomeni estorsivi e dell'usura" ha detto il prefetto. "Non è la soluzione a tutto, ma l'inizio di un percorso in cui dobbiamo aiutare chi è in difficoltà a emergere, a creare condizioni di legalità". Nascerà tra l'altro un Osservatorio sul fenomeno che curerà iniziative d'informazione sull'utilizzo dei Fondi di prevenzione e la proposta di misure di contrasto ai reati di usura e racket. Un accordo che mette a sistema le istituzioni e, successivamente, le associazioni a sostegno delle vittime. Ma le "denunce sono in diminuzione" ha sottolineato il commissario Nicolò "Nell'ultimo ddl in materia di sicurezza vi è un'integrazione alla legge 108/96 con l'inserimento di un tutor" ha spiegato "Speriamo che la previsione di questa nuova figura, al di là di quello che può essere un incremento delle denunce, possa essere un sostegno per l'imprenditore nel momento in cui deve reinserirsi nell'economia legale". Per Nargi "dovremmo spenderci un po' tutti e meglio sui temi dell'educazione finanziaria ad esempio nelle scuole, cominciando ad abituare i nostri giovani a un percorso consapevole dell'utilizzo del denaro. Troppo spesso vediamo che il livello di cultura finanziaria delle famiglie, e qualche volta delle imprese, non ci consente di andare a cogliere i segnali che possono provocare una deriva imposta da fatti violenti e di sopraffazione". Al tavolo anche l'assessore regionale alla Sicurezza Mario Morcone, Luigi Ferrucci presidente nazionale della Federazione Antiracket Italiana, suor Marisa Pitrella direttrice Caritas diocesana, Santi Giuffrè commissario regionale per il coordinamento delle iniziative antiracket e antiusura. Nella provincia di Napoli, nel 2022, registriamo 791 denunce per estorsione e nel 2023 ne abbiamo 814, quindi c'è stato un incremento del 3% circa. Per usura invece abbiamo nel 2022 appena 30 denunce e nel 2023 ne abbiamo 21: meno 30%.  Nel Comune di Napoli, in particolare, per usura nel 2022 ci sono state 12 denunce e nel 2023 dieci". Sono dati diffusi dal prefetto di Napoli, Michele di Bari, nel corso della firma di un accordo in Prefettura per prevenire e contrastare racket e usura. "Credo che questi numeri - ha affermato - siano indicativi di un'azione che va celermente posta in essere, proprio per favorire una attività, che va accompagnata". I nuovi strumenti posti a disposizione di vittime di racket e usura, secondo il prefetto, potrebbero essere quelli del 'facilitatore' o tutor o anche una attività meno burocratica rispetto al passato in cui vi è una semplificazione dei procedimenti amministrativi, un accompagnamento sotto il profilo della sicurezza per chi denuncia. "E' evidente - ha aggiunto il prefetto - che anche le associazioni di categoria devono e possono aiutarci in un percorso in cui l'accompagnamento alle varie fasi di questa proficua attività, debba trovare ristoro e contezza anche nelle persone che spesso, quando devono fare una denuncia, possono avere motivi di titubanza su cui noi non possiamo indugiare più di tanto"

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Giulia Cecchettin, oggi la laurea a Padova. Corone d'alloro sul cancello di casa, la protesta degli studenti: «Noi esclusi dalla cerimonia»

2 Febbraio 2024, 10:07am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Giulia Cecchettin, oggi la laurea a Padova. Corone d'alloro sul cancello di casa, la protesta degli studenti: «Noi esclusi dalla cerimonia»

INSERITO DA ANGELA CECERE Giulia Cecchettin si laurea. L'università di Padova omaggia la 22enne e consegna alla sua famiglia la laurea che la studentessa di Ingegneria biomedica ha conquistata fino in fondo, ma che le è sfuggita di mano per colpa di Filippo Turetta, l'ex fidanzato che l'ha uccisa a soli cinque giorni da quel traguardo. Laurea a Giulia Cecchettin Non mancano le polemiche. Protestano gli student dell'Università padovanai: «Noi esclusi dalla cerimonia». Gli esponenti Udu (Unione degli universitari): «Ci impediscono di intervenire. Non vogliono farci parlare di patriarcato». La rettrice: «Polemica infondata»

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NEWS ITALIA E DAL MONDO «Non trovo camerieri e cuochi, nessuno vuole lavorare il fine settimana»: la denuncia della vincitrice di "4 ristoranti"

2 Febbraio 2024, 10:00am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO «Non trovo camerieri e cuochi, nessuno vuole lavorare il fine settimana»: la denuncia della vincitrice di "4 ristoranti"

INSERITO DA ANGELA CECERE Vincere 4 ristoranti, una delle trasmissioni di cucina più celebri della tv, è sicuramente un grande traguardo per le attività del settore: Micol Zornella, con la sua Antica Amelia Bistrot, ci era riuscita. Dopo la vittoria era convinta che davanti a lei si sarebbe prospettato un futuro roseo, fatto di crescita e successi per il suo ristorante, ma non è stato così. La chef si è trovata costretta ad un cambio drastico: dal prossimo 7 febbraio, infatti, gestirà completamente da sola la sua attività, riducendo il numero di coperti a 12 in un unico grande tavolo, occupandosi lei stessa sia della cucina che del servizio.

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