Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA ANGELA CECERE Torna il maltempo sull'Italia con una perturbazione di origine atlantica che porterà nelle prossime ore temporali, nevicate e venti forti su buona parte del paese. Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile ha emesso un'allerta meteo che prevede, a partire dalla serata di giovedì 22 febbraio, piogge, che localmente saranno anche molto intense e accompagnate da fulmini, grandinate e forti raffiche di vento, su Lombardia, Emilia-Romagna, Provincia Autonoma di Bolzano, Veneto, Friuli-Venezia Giulia e Toscana, in estensione, dalla mattina di venerdì, a Umbria, Lazio, Abruzzo e Molise. Previste, inoltre, nevicate moderate o localmente abbondanti, con quota neve in abbassamento fino ai mille metri, su Veneto, Trentino-Alto Adige e Friuli-Venezia Giulia. Sulla base dei fenomeni previsti è stata valutata per venerdì 23 febbraio, allerta arancione per rischio idrogeologico su parte della Lombardia e del Friuli-Venezia Giulia, allerta gialla sui restanti settori del Friuli-Venezia Giulia, alcuni settori di Veneto, Lombardia, Emilia-Romagna e Toscana, sulle province autonome di Trento e Bolzano sull’intero territorio di Umbria, Lazio, Molise e su gran parte dell’Abruzzo.
INSERITO DA ANGELA CECERE Un riconoscimento che, secondo lei, avrebbe «strameritato» per i suoi anni di impegno e dedizione allo studio All'esame di maturità aveva ottenuto 100/100, ma il voto non rispecchiava le aspettative di una studentessa di liceo classico di Genova, che ha deciso di rivolgersi al Tar per contestare la decisione di non averle assegnato la lode, un riconoscimento che, secondo lei, avrebbe «strameritato» per i suoi anni di impegno e dedizione allo studio. Il ricorso respinto Tuttavia, il Tar di Genova ha rigettato il ricorso, stabilendo che, nonostante il punteggio massimo ottenuto, la studentessa non avesse dimostrato quel grado di brillantezza nelle prove d'esame, in particolare nell'orale, considerato essenziale per l'attribuzione della lode. I giudici, basandosi sulla documentazione esaminata e prodotta dall'Avvocatura di Stato, hanno evidenziato una mancanza nella «capacità di argomentare in maniera critica e personale», un criterio ritenuto fondamentale per superare la soglia del semplice punteggio massimo e accedere al prestigioso riconoscimento della lode. Nella sentenza del tar si legge anche che il voto della studentessa era stato elevato al massimo anche considerando una «valutazione più ampia», che includeva le prestazioni degli altri candidati. Le spese legali Oltre alla delusione di non aver ottenuto la lode, la studentessa si è trovata a dover affrontare un altro duro colpo: la sentenza del Tar ha infatti comportato per lei l'onere di coprire le spese legali, ammontanti a 3.600 euro.
INSERITO DA ANGELA CECERE Individuate le prime vittime nell'incendio che ha devastato ieri sera un palazzo nel quartiere Campanar di Valencia: secondo il giornale locale Las Provincias un drone dei servizi dei vigili del Fuoco ha infatti registrato le immagini di quattro corpi carbonizzati su un balcone e in una casa. Fino a questo momento il bilancio accertato è di 14 feriti: nove uomini tra i 25 e i 57 anni, quattro donne tra i 27 e gli 81 anni e un bambino di sette anni. Il vicedirettore generale delle Emergenze, Jorge Suárez, ha riferito ai media presenti sul luogo dell'incendio che si sta lavorando alla ricerca di venti dispersi, fra i quali, secondo quanto riportato da media locali, ci sarebbero anche una nonna con la nipote. Secondo quanto riporta il quotidiano online Levante i i vigili del fuoco non si aspettano di trovare sopravvissuti tra loro. Incendio in un grattacielo a Valencia: cosa è successo Un incendio di enormi proporzioni ha divorato e ridotto a uno scheletro incandescente un edificio di 14 piani nel quartiere Campanar, a Valencia. Le fiamme, che si sono sviluppate ieri alle 17.30 dal quinto piano per motivi in corso di accertamento, a causa del forte vento di ponente e delle temperature elevate di 25 gradi si sono rapidamente propagate lungo la verticale dell'edificio ed estese anche alla torre 2, nello stesso blocco del complesso residenziale, dove complessivamente vivono circa 350 persone in 140 appartamenti. Secondo un bilancio provvisorio almeno 14 persone sono rimaste ferite, per fratture, ustioni e intossicazione da fumo, fra i quali vari pompieri e un bambino, ricoverati in vari ospedali della città. Numerose persone, fra le quali un padre con la figlia e una coppia, rimaste a lungo intrappolate su balconi dei piani superiori, della torre 1 sono state portate in salvo dai pompieri, accorsi sul posto con oltre dieci squadre, mentre veniva montato un ospedale da campo e inviate unità mobili per ustionati e di rianimazione. I vigili del fuoco non hanno ancora potuto verificare se all'interno dell'edificio ci sono ancora persone intrappolate. Come possiamo salvare il pappagallo più veloce del mondo? I servizi di emergenza del 112 si avvalgono della collaborazione della Ume, l'Unità militare dell'esercito, per tentare di mettere sotto controllo le fiamme. Poco prima delle 22 l'incendio non era ancora stato domato né confermate vittime mortali. Le testimonianze Drammatiche le testimonianze dei residenti. «Abbiamo visto i vetri esplodere per il fuoco e la temperatura è diventata insopportabile e siamo fuggiti fuori. Ma c'erano ancora molte persone all'interno, che urlavano disperate cercando i loro parenti e alle quali i pompieri hanno detto di mettere panni bagnati sotto le porte per tentare di bloccare le fiamme e il fumo», ha raccontato Vicente ripreso dalla tv nazionale Rtve. «Siamo sorpresi dalla rapidità con cui si sono propagate le fiamme, un'ora dopo il fuoco è passato anche alla torre 2, ci sono ancora molte persone dentro», ha riferito sotto choc Adriana, l'amministratrice del complesso, al media locale Levante. La ricostruzione Secondo una prima ricostruzione dei vigili del fuoco, il materiale isolante sugli edifici costruiti 15 anni fa avrebbe favorito il rapido sviluppo del rogo, peraltro senza che si siano attivati i sistemi antincendio. La vicepresidente dell'Ordine degli Ingegneri tecnici industriali di Valencia, Esther Pchades, che effettuò una perizia sul grattacielo, ha attribuito la voracità delle fiamme al rivestimento di uno strato di poliuretano sotto le placche di alluminio che ricoprivano la facciata, un prodotto «totalmente infiammabile, che ha provocato l'espansione delle fiamme in meno di mezz'ora», ha dichiarato alla tv pubblica valenziana. I due blocchi del complesso, costruiti nel 2009, non avrebbero dovuto contenere il poliuretano, messo al bando dopo un drammatico incendio in un edificio a Londra nel 2005.
INSERITO DA ANGELA CECERE Andrea Vincenzi se n'è andato a soli 12 anni. Il suo sogno era giocare a calcio. Ma un tragico destino gli ha tolto questa speranza. Il 12enne morto era un promettente baby calciatore della squadra Esordienti della Usd Gassino-San Raffaele, in provincia di Torino. Originario di Castiglione Torinese, Andrea aveva iniziato a non sentirsi bene, aveva una sospetta polmonite ed era andato, assieme ai genitori, al pronto soccorso. Ora un paese intero lo piange.
A CURA DI ANGELA CECERE Perturbazione atlantica in azione sull'Italia. Tempo che peggiora diffusamente al Nord e poi sul Centro tirrenico, in Umbria e quindi parzialmente in Campania. Attese precipitazioni, abbondanti e nevose sulle Alpi sopra i 7-900 metri, poi su Toscana e Lazio e sugli Appennini (neve a 1400-1600 metri). Quote neve tutte in diminuzione. Calo termico. Venti forti da sud. Mari molto mossi.
NORD
Un'intensa perturbazione pilotata da un vortice raggiunge le regioni. La giornata trascorrerà con generali condizioni di maltempo con precipitazioni diffuse, abbondantissime e nevose sulle Alpi di Lombardia, Trentino Alto Adige, Veneto e Friuli a quote superiori ai 900 metri, localmente anche più in basso. Piogge diffuse in pianura, forti in Liguria. Nel pomeriggio migliora al Nordovest.
Temperature
Valori massimi attesi tra i 6-9°C di Aosta, Trento e Bolzano e gli 16°C di Bologna
CENTRO e SARDEGNA
Tempo in peggioramento. Soffiano venti forti di Scirocco. La giornata trascorrerà dapprima con cielo coperto e con piogge solo in Toscana. Nel corso del pomeriggio peggiorerà diffusamente e ulteriormente in Toscana e quindi su Umbria e Lazio con piogge forti e nevicate copiose sopra i 1400-1600 metri. Tempo più asciutto sui settori adriatici. Piovaschi in Sardegna.
Temperature
Valori massimi compresi tra i 10°C di l'Aquila e i 15-16°C di Roma e Cagliari
SUD e SICILIA
La pressione è in diminuzione per l'arrivo di una perturbazione. La giornata sarà contraddistinta da un cielo molto nuvoloso o anche coperto, ma al mattino non ci saranno precipitazioni. Le piogge raggiungeranno la Campania nel corso del pomeriggio e soprattutto sera quando poi si estenderanno anche a Calabria e Sicilia risultando forti. Venti forti di Scirocco, mari molto mossi. Temperature Valori massimi attesi tra i 10°C di Potenza e i 14-17°C delle altre città
A CURA DI ANGELA CECERE San Policarpo Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 5,20-26. In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: « Io vi dico: se la vostra giustizia non supererà quella degli scribi e dei farisei, non entrerete nel regno dei cieli. Avete inteso che fu detto agli antichi: Non uccidere; chi avrà ucciso sarà sottoposto a giudizio. Ma io vi dico: chiunque si adira con il proprio fratello, sarà sottoposto a giudizio. Chi poi dice al fratello: stupido, sarà sottoposto al sinedrio; e chi gli dice: pazzo, sarà sottoposto al fuoco della Geenna. Se dunque presenti la tua offerta sull'altare e lì ti ricordi che tuo fratello ha qualche cosa contro di te, ascia lì il tuo dono davanti all'altare e và prima a riconciliarti con il tuo Fratello e poi torna ad offrire il tuo dono. Mettiti presto d'accordo con il tuo avversario mentre sei per via con lui, perché l'avversario non ti consegni al giudice e il giudice alla guardia e tu venga gettato in prigione. In verità ti dico: non uscirai di là finché tu non abbia pagato fino all'ultimo spicciolo! »
INSERITO DA ANGELA CECERE Salerno. Cessate il fuoco immediato e ritiro dell'esercito israeliano dalla Striscia di Gaza. Fine del blocco esercitato da Israele sulla striscia di Gaza. Interruzione dei traffici di armi dirette a Israele e a qualunque altro contesto di guerra. Fine dell'occupazione coloniale della Cisgiordania e di Gerusalemme Est. Per questi motivi il 23 febbraio è stato indetto uno sciopero generale per “tutte le categorie del comparto privato e pubblico” da un insieme di sindacati di base, tra cui il S.I. Cobas1 .Lo sciopero si collega alle manifestazioni del 24 febbraio che si svolgeranno per chiedere di fermare il genocidio a Gaza, di liberare i palestinesi in 'detenzione amministrativa' e gli ostaggi israeliani, di riconvertire l’industria bellica italiana, di cercare soluzioni politiche al conflitto armato in Ucraina, con un corteo nazionale a Milano indetto dalle organizzazioni dei giovani palestinesi e una serie di iniziative in diverse città italiane, comprese quelle promosse dalla Rete Pace e Disarmo e dalla rete internazionale Europe for Peace oltre che dall’Arci2 . Noi firmatarie e firmatari, in qualità di docenti dell’Università degli studi di Salerno, aderiamo alle giornate di mobilitazione del 23 e 24 febbraio per evidenziare quanto sia importante unire l’iniziativa di diversi mondi del lavoro a quella più generale che si svolge nel resto della società e anche per mettere in rilievo la necessità che la stessa università cambi le proprie politiche verso la guerra, verso lo Stato di Israele e verso il rapporto con l’industria militare. Per queste ragioni, una parte dei docenti dell’Università di Salerno ha anche firmato l’“Appello da parte di accademici e accademiche italiane per chiedere un'azione urgente per un cessate il fuoco immediato e il rispetto del diritto umanitario internazionale”3 e la petizione promossa dall’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università4 . Lo stiamo dicendo da tempo, nella nostra attività di ricerca così come nell’esercizio pubblico del nostro lavoro, che c’è bisogno di pace e della promozione della cultura della nonviolenza in un mondo in cui la produzione di armi cresce anno dopo anno, in totale contrasto, tra l’altro, con le politiche di disarmo necessarie per contrastare il cambiamento climatico e il riscaldamento globale. C’è bisogno di dare sostanza all’articolo 11 della Costituzione, per il quale “l'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo”. Così come stiamo dicendo da tempo – anche con l’adesione di una parte di noi allo sciopero del 17 novembre 2023 - che le imprese produttrici di armi, anche se svolgono ricerca a uso civile e anche se di proprietà statale, devono stare fuori dalle università: come è il caso, diffuso, dei rapporti tra Leonardo s.p.a. e una serie di atenei italiani, compreso quello di Salerno. La libertà della ricerca e della formazione, sia universitaria che scolastica, non è compatibile con la logica militare e dei militari, perché, altrimenti, favorisce la legittimazione culturale dell’industria bellica, la subalternità della ricerca all’industria delle armi e l’ineludibile attrattività del lucro derivato dall’intersezione tra mondo civile e militare. In conclusione, per queste ragioni – per la fine della guerra contro la popolazione di Gaza, per un’Italia che ripudi realmente la guerra in qualunque contesto e per sostenere una discussione che faccia comprendere all’interno delle università la necessità di interrompere i rapporti con l’industria bellica, anche quando riguardano la ricerca a uso civile – sosteniamo le giornate di sciopero e manifestazioni di venerdì e sabato 23 e 24 febbraio.
INSERITO DA ANGELA CECERE Ferma opposizione Caserta. “Nonostante le continue rassicurazioni del sindaco sulla interruzione del progetto per il rifacimento di piazza Suppa, i residenti di Tuoro si sono svegliati con le ruspe in azione. Gli alberi ad alto fusto sono stati abbattuti e nulla si sa circa un cronoprogramma, ma, soprattutto, a questo progetto gli abitanti di Tuoro si sono fortemente opposti fin dal suo annuncio” dichiara Raffaele Giovine, consigliere di Caserta Decide. Piazza Suppa è l’unica piazza della frazione di Tuoro con un’area verde, uno spazio per bambini, una piccola arena. Era un presidio di socialità in una frazione molto spesso dimenticata dalle Amministrazioni. Nel 2017 viene annunciato un finanziamento pubblico di 18 milioni di Euro per la riqualificazione delle periferie e Piazza Suppa viene inserita nel novero dei luoghi oggetto del finanziamento. Viene progettato un parcheggio interrato da 124 posti e uno stravolgimento sia della mobilità per permettere l’ingresso al parcheggio che della piazza, con l’abbattimento di 20 alberi di cui alcuni ad alto fusto. “C’è un intero quartiere che continua a dire a chiare lettere all’Amministrazione che lì non è necessario fare un parcheggio a scapito della piazza. C’è un intero quartiere che si è svegliato stamattina e ha visto le ruspe in azione. Pretendiamo risposte, pretendiamo che la cittadinanza sia ascoltata nei suoi bisogni, faremo tutto quello che dal punto amministrativo ci è consentito per evitare che questo scempio continui e saremo a fianco del comitato per continuare questa battaglia a tutela del nostro territorio e della nostra città” afferma Sara Femiano, coordinatrice di Caserta Decide.
INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. “Nel Fortore c'è una maggioranza di popolazione anziana e quindi una percentuale più alta di codici rossi e gialli. E' necessaria un'assistenza tempestiva”. E' solo una delle sollecitazioni del Comitato no demedicalizzazione 118 Fortore dopo la nuova organizzazione che prevede, in tutto il Sannio, interventi con ambulanze senza medico a bordo. Questa mattina il presidente del Comitato Giuseppe Fusco, il vice presidente Andrea Cormano e il referente del Comitato di San Marco dei Cavoti, Donato Costantini hanno incontrato il direttore generale dell'Asl di Benevento, Gennaro Volpe. “Siamo soddisfatti di questo incontro e del confronto con il direttore” ha spiegato il presidente Fusco, mentre Costantini ha dettagliato “E' stato un confronto sereno che ci ha permesso di ribadire che non siamo quelli delle proteste e delle barricate, abbiamo intercettato un'esigenza dei cittadini e speriamo solo che le nostre proposte siano ascoltate”. Proprio nel Fortore, infatti, sei mesi fa ha preso il via l'esperienza delle ambulanze solo con infermiere a bordo, ora estesa a tutto il Sannio e varata dall'Asl di Benevento per far fronte alla carenza di medici di emergenza: solo 48 i camici bianchi a fronte dei 78 necessari. “Vogliano sentirci maggiormente attivi nei processi organizzativi” ha concluso Costantini, rassicurazione promessa dal direttore generale Volpe. “Un confronto generale sulla sanità nel nostro territorio – ha aggiunto Andrea Cormano, vicepresidente del Comitato -. Da quanto previsto dall'atto aziendale: le diverse case di comunità nel Fortore, Miscano e Tammaro, l'ospedale di comunità ma anche sui temi della continuità assistenziale e dei Lea. Dunque la riorganizzazione attuale prevede “un'auto medica a San Marco dei Cavoti, un'ambulanza demedicalizzata a Morcone e per il Miscano la postazione di Paduli. Su questa – prosegue – è necessario comprendere come si interverrà. Abbiamo presentato tutte le nostre idee – prosegue- evidenziando la necessità del nostro territorio che ha bisogno dell'assistenza sanitaria in quanto raccoglie una popolazione più anziana rispetto al resto della provincia, abbiamo mostrato il numero dei codici rossi e dei codici gialli nettamente superiore alla media di tutto il distretto”.