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SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Reati ambientali. Monitoraggio dei Carabinieri, anche dai cieli. Due persone denunciate, 6 siti illeciti di stoccaggio rifiuti

17 Marzo 2022, 11:17am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Reati ambientali. Monitoraggio dei Carabinieri, anche dai cieli. Due persone denunciate, 6 siti illeciti di stoccaggio rifiuti

INSERITO DA ANGELA CECERE GIUGLIANO I carabinieri della Compagnia di Giugliano in Campania, con il supporto di un velivolo del Nucleo Elicotteri Carabinieri di Pontecagnano e di militari della Stazione Forestale di Pozzuoli, hanno effettuato un servizio coordinato a largo raggio finalizzato al contrasto dell’inquinamento ambientale ed dell’abbandono illecito di rifiuti.  Le attività hanno abbracciato i comuni di Giugliano, Sant’Antimo, Casandrino, Frattamaggiore e Frattaminore. Diverse le aree di smaltimento localizzate. Stoccati rifiuti di vario genere, RSU, ingombranti e materiale di risulta edile ed industriale. Denunciate due persone, proprietari di un appezzamento di terra a Sant’Antimo convertito in area di sversamento e individuati 5 siti colmi di rifiuti, anche pericolosi, per i quali sono stati allertati i competenti enti comunali per la rimozione e il ripristino dello stato di luoghi.Durante il monitoraggio in volo del territorio, i carabinieri elicotteristi hanno individuato e poi segnalato ai colleghi su strada un terreno periferico della zona costiera di Giugliano in Campania. Al suo interno un cumulo di pneumatici esausti, pronti per essere dati alle fiamme. Localizzata anche una autovettura, abbandonata nei campi, risultata rubata nel febbraio scorso a Casoria. E’ stata recuperata e restituita al legittimo proprietario.

NAPOLI VILLAGE

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CARPI NEWS Polizia Locale e Servizi sociali si trasferiranno in via Nuova Ponente

17 Marzo 2022, 11:14am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il fabbricato che ospitava la Polisportiva Dorando Pietri e Radio Bruno accoglierà la sede del Comando di Polizia Locale dell’Unione delle Terre d’Argine e i Servizi sociali. Tramonta il progetto del Polo della creatività. Polo della creatività addio… il progetto di morelliana memoria tramonta definitivamente. D’altronde a creare in città un tecnopolo dedicato all’alta formazione (nonché un corso di laurea magistrale) ci sta già pensando la Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi nell’Oltreferrovia e dunque la nascita di un suo gemello, oltre a rappresentare uno spreco di denaro pubblico, sarebbe quantomeno inutile. Dopo la fumata nera sul Polo della creatività, pensato per promuovere “formazione, ricerca e innovazione” e che avrebbe dovuto trovar casa nel fabbricato di via Nuova Ponente, un tempo occupato da Radio Bruno e Polisportiva Dorando Pietri, la Giunta ha quindi pensato a una nuova funzione per lo stabile. Nella delibera si legge: “l’esplosione dell’evento pandemico sta determinando rilevanti trasformazioni strutturali sul piano territoriale, istituzionale e organizzativo-gestionale, oltre che sociale ed economico”. Cambiamenti che spingono l’Amministrazione comunale ad “assegnare spazi più funzionali e maggiormente fungibili alle funzioni che, segnatamente alla luce delle predette trasformazioni, sono e saranno sempre più chiamati a svolgere i servizi di Polizia Locale e i Servizi Sociali, ambedue facenti parte dell’Unione delle Terre d’Argine e attualmente ospitati presso edifici di proprietà del Comune di Carpi”. Il fabbricato di via Nuova Ponente ospiterà dunque “i servizi di Polizia Locale e i Servizi Sociali dell’Unione delle Terre d’Argine, in particolare, i primi al piano terra del corpo di fabbrica posto a sud mentre i secondi nel corpo di fabbrica posto a ovest”. Con la delibera approvata all’unanimità dalla Giunta Comunale continua l’iter, come sottolinea l’assessore ai Lavori Pubblici, Marco Truzzi: “ci siamo candidati all’inizio dell’anno scorso al Pnrr con la sede dei servizi sociali (già iscritta a Bilancio 2021) per cercare fonti di finanziamento e poter così portare avanti questa progettualità. Risorse che abbiamo ottenuto come ci è stato comunicato il 30 dicembre scorso. Nei prossimi mesi verranno messi a punto i progetti di adeguamento del fabbricato e poi i lavori saranno messi a bando per andare così a gara, verosimilmente entro la fine dell’anno”. Jessica Bianchi TEMPO CARPI

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SICILIA NEWS Sfonda porta le porte del palazzo e ferisce una donna: arrestato Arrestato un 27enne entrato nell'appartamento di una donna

17 Marzo 2022, 11:11am

Pubblicato da Miki Pappacoda

carabinieri

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Sfonda le porte di un condominio ed entra nell'appartamento di una donna. A Modica nel Ragusano i carabinieri hanno arresto un 27enne, che dovrà adesso rispondere di violazione di domicilio e lesioni personali. I militari sono intervenuti in uno stabile nel centro storico cittadino, dove il giovane, in preda ai fumi dell'alcol, aveva iniziato a prendere a calci tutte le porte degli appartamenti nel tentativo di abbatterle. Dopo aver ferito uno dei condomini che lo aveva affrontato per impedirgli di entrare nella propria casa, il 27enne era riuscito a intrufolarsi nell'abitazione di una signora, dove i militari, chiamati dai residenti e intervenuti tempestivamente, lo hanno bloccato. Dopo la convalida dell'arresto, è stato sottoposto all'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. RAGUSA: SFONDA PORTE PALAZZO E FERISCE UN CONDOMINO, ARRESTATO = Palermo, 17 mar. (Adnkronos) - Sfonda le porte di un condominio ed entra nell'appartamento di una donna. A Modica nel Ragusano i carabinieri hanno arresto un 27enne, che dovrà adesso rispondere di violazione di domicilio e lesioni personali. I militari sono intervenuti in uno stabile nel centro storico cittadino, dove il giovane, in preda ai fumi dell'alcol, aveva iniziato a prendere a calci tutte le porte degli appartamenti nel tentativo di abbatterle. Dopo aver ferito uno dei condomini che lo aveva affrontato per impedirgli di entrare nella propria casa, il 27enne era riuscito a intrufolarsi nell'abitazione di una signora, dove i militari, chiamati dai residenti e intervenuti tempestivamente, lo hanno bloccato. Dopo la convalida dell'arresto, è stato sottoposto all'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. TGR3SICILIA

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CASERTA NEWS Covid, tregua sul fronte decessi ma c'è una nuova impennata di positivi Nuovo appello da parte dei sindaci alla prudenza nel casertano: non abbandonate la mascherina

17 Marzo 2022, 11:10am

Pubblicato da Miki Pappacoda

CASERTA NEWS Covid, tregua sul fronte decessi ma c'è una nuova impennata di positivi Nuovo appello da parte dei sindaci alla prudenza nel casertano: non abbandonate la mascherina

INSERITO DA ANGELA CECERE Caserta. Tregua sul fronte decessi dopo il lungo elenco di vittime delle ultime settimane ma contagi costantemente in aumento nel casertano, come del resto in altre città in Campania. 1336 gli ultimi positivi ufficializzato dal consueto bollettino dell'Asl.  I tamponi analizzati sono stati 7.238. Tasso di positività attestato al 18,46%. Ci sono poi i nuovi guariti, 763 in totale. 13.371 gli attuali positivi in tutta la provincia di Caserta. Nuovo appello da parte dei sindaci alla prudenza e a non abbandonare la mascherina. Maggiore senso di responsabilità anche durante l'imminente festività di San Giuseppe e del papà. Comportamenti irresponsabili potrebbero aggravare una situazione già precaria. 

OTTO PAGINE

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PUGLIA E CALABRIA NEWS CALABRIA Covid: tasso di positività al 24 %. 3400 nuovi contagi

17 Marzo 2022, 11:06am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Covid-19 - Situazione nel mondo

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Ma ad allarmare è soprattutto l'occupazione dei reparti in area medica, dopo il monitoraggio di Agenas. Contagi ancora alti in Calabria. Dopo il martedi nero, i casi positivi nelle ultime 24 ore sono poco più di 3400 e il tasso di positività oltre il 24 per cento. Ma ad allarmare è soprattutto l'occupazione dei reparti in area medica, dopo il monitoraggio di Agenas. di Mara Martelli TGRCALABRIA

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PUGLIA E CALABRIA NEWS PUGLIA La famiglia barese che ha accolto otto ucraini: "Vediamo paure, sorrisi e solidarietà. Un bar assumerà uno dei ragazzi"

17 Marzo 2022, 11:00am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Madre, sorella e nipoti di Yuliya, sposata con Antonello a Bari, sono fuggiti da Kiev assieme a un'amica e ai suoi figli e hanno trovato una casa che li ha accolti: "Sono tanti gli italiani pronti a farlo" Qualche sorriso, poi il panico nel momento del ricordo o davanti alle immagini dei giornali. Li si scorge nei volti di una tavolata divenuta enorme. Quella di casa Ladisa, al quinto piano di un palazzo nel centro di Bari. Un’abitazione allargata con l’appartamento accanto, quello della mamma di Antonello, imprenditore e padrone di casa, che vive da sola, per far posto a otto, tra donne e bambini, fuggiti dalla guerra in Ucraina, col cane Max. Sono la mamma, la sorella e un’amica, queste ultime con i loro figli, di Yuliya, sua moglie ucraina, conosciuta a Praga durante una vacanza, con la quale ha tre figli, Daria di 13 anni, Michele di 12 e Valeria cinque. Sono loro ad accompagnare il piccolo Artioma, di quattro anni, Ludmilla di 15, e i cugini Paolo e Maria, di 16 e 10 anni, in un percorso nuovo e difficile, che li ha portati lontani dai pericoli, dai padri, fratelli e nonni, costretti a rimanere al di là del confine ucraino perché precettati, e dentro ambienti sconosciuti, come quelli della scuola italiana. I ragazzi continuano a seguire le lezioni a distanza con i loro insegnanti rimasti in Ucraina o fuggiti in altri Paesi europei, ma allo stesso tempo Artioma e Ludmilla frequentano gli istituti di Bari che li hanno accolti. Il bimbo è in classe nella scuola dell’infanzia Garibaldi con Valeria, Ludmilla invece, grazie alla disponibilità degli insegnanti e della dirigente scolastica della scuola media Carducci, inizia un programma nel quale racconta la sua scuola, il suo Paese e le sue tradizioni, a ragazzini e bambini poco più piccoli di lei. “La cosa più straziante – racconta Antonello Ladisa - è veder loro soffrire per i papà, i fratelli e i figli rimasti in Ucraina perché precettati. Famiglie divise. Compresa mia suocera che ha dovuto salutare il marito, il padre di Yuliya, perché ancora arruolabile. Elena, poi, l’amica di Yuliya, ha saputo che il figlio di 18 anni, come gli altri del resto, è stato chiamato alle armi”. Ladisa, che ha più imprese di telefonia e comunicazione, racconta dello sforzo di dare una parvenza di normalità ai ragazzi che hanno visto l’orrore e hanno compiuto un viaggio di 18 ore solo per raggiungere il confine dell’Ucraina. Ma racconta anche della macchina della solidarietà che si è messa in moto, di altri amici che ospitano nelle loro case le persone fuggite, di chi si è adoperato per fornire indumenti, cibo e medicine. Di chi come i volontari Giorgio e Tommaso continuano a viaggiare scaricando viveri e medicine al confine e tornando con persone appena fuggite. E ancora del Comune di Bari che, attraverso l’assessorato ai Servizi sociali e l’assessora Francesca Bottalico, sta organizzando l’accoglienza e la sistemazione di queste persone. “Ci sono i gestori di un bar – racconta ancora-, il Krirò caffè di Poggiofranco, che si sono detti disponibili ad assumere almeno un ragazzo nel loro esercizio. Così una scuola di danza e i gestori dello Stadio del Nuoto hanno messo a disposizione corsi gratuiti. Sono persone che in realtà potrebbero non avere affatto problemi economici, gente del ceto medio e imprenditoriale che aveva una vita agiata ed è arrivata con in valigia molti euro in contanti. Persone che, dopo aver lasciato tutto, non vedono l’ora di poter tornare nel loro Paese e nelle loro case. Noi continuiamo ad aiutare loro e altri, con Yuliya disponibile a fare da traduttrice e la speranza che questo incubo finisca al più presto per tutti”. GINO MARTINA BARITODAY

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BENEVENTO NEWS Ucraina, Mastella propone: fondi per le famiglie che accolgono i profughi Il sindaco di Benevento: questa formula creerebbe una integrazione amorevole e generosaUcraina, Mastella propone: fondi per le famiglie che accolgono i profughi Il sindaco di Benevento: questa formula creerebbe una integrazione amorevole e generosa

17 Marzo 2022, 10:57am

Pubblicato da Miki Pappacoda

BENEVENTO NEWS Ucraina, Mastella propone: fondi per le famiglie che accolgono i profughi Il sindaco di Benevento: questa formula creerebbe una integrazione amorevole e generosaUcraina, Mastella propone: fondi per le famiglie che accolgono i profughi Il sindaco di Benevento: questa formula creerebbe una integrazione amorevole e generosa

INSERITO DA AANGELA CECERE Benevento. “Se si desse alle famiglie, che hanno una volontà di dare accoglienza, una discreta somma mensile, si otterrebbero due risultati: i profughi troverebbero un’atmosfera di calore umano, che agevola l’integrazione e si verrebbe, altresì, incontro a tante famiglie italiane che potrebbero integrare il proprio reddito, messo in discussione dai vertiginosi e drammatici incrementi energetici ed alimentari”. La proposta arriva dal sindaco di Benevento, Clemente Mastella che rimarca l'importanza di accogliere in maniera umana i profughi della guerra in Ucraina. “Credo che la massima espressione di solidarietà nei confronti dei cittadini in fuga dall’Ucraina, mamme e bambini, sia data dal calore di una famiglia che possa ospitarli”. .Ed è per questo motivo che il primo cittadino propone innanzitutto di snellire le procedure per l'accoglienza e, attraverso criteri di rigore morale e non solo, affidare ai sindaci e alle Prefetture il controllo: “Anziché utilizzare, in larga misura, modalità tradizionali di accoglienza, che a volte non hanno fornito risultati soddisfacenti, credo che questa formula (i ristori alle famiglie ndr) possa essere la più adatta, creando una integrazione amorevole e generosa”. Di qui l'appello: “Il Governo dia queste indicazioni, agevolando il percorso senza troppi affannosi elementi burocratici, che assai spesso allontanano da gesti di cui il popolo italiano si dimostra sempre esemplare”.

OTTO PAGINE

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SARDEGNA E CORSICA NEWS Sassari, fingeva di non vedere e per 13 anni ha ritirato la pensione da invalido

17 Marzo 2022, 10:56am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA L’uomo è accusato di truffa: deve restituire 189mila eur.o Era riuscito a ingannare la commissione medica dell’Ats SASSARI. Ufficialmente era un cieco totale, con tanto di attestazione dell’Ats e una pensione mensile d’invalidità da parte dell’Inps. Un’entrata garantita di circa 1300 euro che consentiva a un 65enne di un paesino della provincia di Sassari di non lavorare e andarsene a spasso tutti i giorni. Un assegno che lui stesso andava a incassare personalmente ogni mese nell’ufficio postale del paese e poi rientrava a casa dopo una passeggiava in centro e svolto le sue commissioni quotidiane, sempre da solo. La presunta truffa è andata avanti per tredici anni, fino a quando una serie di controlli incrociati della guardia di finanza ha fatto crollare il castello e l’uomo, che in realtà non era cieco, è finito nei guai. Nei giorni scorsi l’ex allevatore, difeso dall’avvocato Dario Masala, ha ricevuto l’avviso di conclusione delle indagini preliminari e a breve dovrà presentarsi in tribunale per difendersi dall’accusa di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, reato punito con la reclusione da uno a sei anni. Intanto la Procura della Repubblica di Sassari gli ha già presentato il conto. Il titolare dell’inchiesta, il sostituto procuratore Giovanni Porcheddu, gli contesta un danno nei confronti delle casse dell’Inps di poco più di 189mila euro. Denaro incassato (secondo le accuse ingiustamente) dal 2007 al 2020 che l’uomo dovrà dunque restituire all’istituto di previdenza sociale. Per un paio d’anni gli investigatori delle Fiamme Gialle lo hanno pedinato e raccolto prove schiaccianti a suo carico, fino a giungere alla conclusione che quella pensione d’invalidità percepita per tredici anni proprio non gli spettava. L’uomo non aveva un cane guida, né il classico bastone bianco utilizzato dai non vedenti e per strada - hanno accertato e documentato i finanzieri - si muoveva con disinvoltura. Prima di attraversare la strada guardava a destra e a sinistra e quando rientrava a casa, ignaro che gli uomini delle Fiamme Gialle lo tenevano sotto controllo, tirava fuori le chiavi e apriva senza alcuna difficoltà la porta d’ingresso. Operazioni che a un cieco totale sarebbero state impossibili da compiere. L’indagine era scattata un paio d’anni fa dopo alcuni controlli accurati effettuati dal Nucleo speciale spesa pubblica e repressione frodi comunitarie della guardia di finanza di Roma. Sono stati poi gli uomini del comando provinciale della guardia di finanza di Sassari, guidati dal tenente colonnello Davide Battaglini, a tenere d’occhio l’uomo - considerato un “soggetto a rischio” - per circa due anni. Gli accertamenti e gli appostamenti degli investigatori hanno portato alla conclusione che il 65enne era riuscito in qualche modo a ingannare gli oculisti e i medici della commissione Ats per l’accertamento dell’invalidità civile e deputati alla valutazione del suo grado. L’uomo aveva realmente dei problemi di vista, ma nel 2007 aveva dichiarato un improvviso peggioramento delle sue condizioni. Un peggioramento che però in realtà non c’era stato. Riuscendo a ottenere un’attestazione di cecità assoluta, aveva così portato l’Inps ad assegnargli la pensione l’indennità di accompagnamento. Ora dovrà restituire i soldi incassati ingiustamente.LUCA FIORI LA NUOVA SARDEGNA

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TOSCANA NEWS Rincari luce e gas: le famiglie fiorentine pagheranno almeno 2.200 euro in più Costi energetici alle stelle e guerra in Ucraina: l'Irpet calcola gli effetti sulle nostre tasche

17 Marzo 2022, 10:51am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Prima il Covid, poi la guerra in Ucraina e infine i rincari energetici che non dipendono solo dal conflitto e che costeranno almeno 2.200 euro in più a famiglia. Mentre sul tutto aleggia il doppio spettro recessione-inflazione. E' il quadro a tinte fosche dipinto dall'Irpet, l'istituto di programmazione economica della Regione, che ha calcolato quanto il sistema produttivo toscano sia esposto rispetto alle domande di beni e servizi dalla Russia, quanto dipenda dai prodotti russi per le sue produzioni e quanto la guerra potrà influire sui prezzi e sui bilanci delle famiglie. Una prima risposta a quest'ultima domanda l'ha già data l'incidenza di elettricità, riscaldamento e carburante sui bilanci domestici, schizzata al 14%. LUCE E GAS, L'IMPATTO SUI BILANCI FAMILIARI Nel 2021, calcola l'Irpet, l'8% del bilancio di una famiglia è stato destinato alle spese di energia elettrica, gas e carburante per l'auto. A gennaio 2022, in conseguenza dell'aumento dei costi energetici registrati già prima del conflitto in Ucraina, l'incidenza delle tre voci ha raggiunto il 13%. La guerra, stima l'Irpet, rischia di portarla ora al 14% (di cui il 4,6% per l'energia elettrica). Sono 464 euro l'anno in più rispetto a quanto avremmo già pagato nel 2022 senza il conflitto ucraino. Il salasso compelssivo, per l'Irpet, si attesterà ad almeno 2.200 euro di spesa media aggiuntiva a famiglia in un anno. GUERRA MILITARE ED ENERGETICA, L'IMPATTO SULLE IMPRESE Export. Se la Russia si isolasse e smettesse di fare acquisti, il Pil toscano si ridurrebbe di 0,6 punti percentuali. Le imprese toscane che vi esportano sono circa 1.800, perlopiù manifatturiere. La più esposta è l'industria dei macchinari (dove le esportazioni in Russia pesano per quasi il 9% del valore aggiunto di tutto il settore), poi quella estrattiva, quindi la meccanica di precisione e l'industria chimico-farmaceutica. La moda dipende dalla domanda russa per l'1,1%: non è poco perchè il comparto vale oltre un quarto dell'intera produzione industriale regionale. FIRENZETODAY

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AVELLINO NEWS Moscati: il Covid Hospital è pieno, allerta ad Avellino: è escalation di contagi In sette giorni numeri da record. Irpinia tra le prime venti province per numero di casi

17 Marzo 2022, 10:50am

Pubblicato da Miki Pappacoda

AVELLINO NEWS Moscati: il Covid Hospital è pieno, allerta ad Avellino: è escalation di contagi In sette giorni numeri da record. Irpinia tra le prime venti province per numero di casi

INSERITO DA ANGELA CECERE Avellino. Covid hospital del Moscati pieno, torna l’emergenza in Irpinia. 5 i posti occupati in terapia intensiva, 26 quelli tra degenza ordinaria e subintensiva e presso il nosocomio irpino, si ritorna a programmare la riconversione di alcune aree dei reparti ordinari, per l’assistenza dei malati covid. Una scelta da prendere nel giro di poche ore, complice anche il numero inquietante in netto rialzo dei contagi, tra tutti i comuni. Nell’ospedale Frangipane di Ariano sono 23 i malati covid assistititi. Intanto solo ad Avellino sono 265 i casi accertati in due giorni. Quasi duemila in 48 ore sono stati scovati in tutta la provincia. Numeri che fanno ripiombare la provincia intera nell’incubo covid. Una allerta rapidissima che torna ad essere scandita da numeri da emergenza pandemica dei peggiori periodi. Scorrendo i dati su 3.875 tamponi somministrati in provincia di Avellino, sia antigenici che molecolari, sono risultate positive al Covid 820 persone. Situazione da allerta rossa nel capoluogo dove il virus corre rapido tra le famiglie e sono 125 i casi accertati nelle ultime ore. 10 i casi accertati ad Aiello del Sabato, 13 ad Altavilla Irpina, 4 ad Andretta, 32 ad Ariano Irpino, 35 ad Atripalda, 12 ad Avella, 125 ad Avellino, 3 a Bagnoli, 8 a Baiano, 5 a Bisaccia, 7 a Bonito, 2 a Calabritto, 3 a Calitri;, 7 a Candida, 8 a Caposele, 10 a Capriglia Irpina, 1 a Casalbore, 6 a Castelfranci, 1 a Castelvetere, 8 a Cervinara 8 a Cesinali, 1 a Chianche, 4 a Chiusano di San Domenico, 9 a Contrada, 1 a Conza della Campania, 8 a Flumeri, 2 a Fontanarosa, 12 a Forino, 5 a Frigento, 3 a Gesualdo, 3 a Greci, 10 a Grottaminarda, 2 a Grottolella, 3 a Guardia Lombardi, 3 a Lacedonia, 1 a Lapio, 14 a Lioni, 2 a Luogosano, 12 a Manocalzati, 4 a Marzano di Nola, 5 a Melito Irpino, 38 a Mercogliano, 10 a Mirabella Eclano, 6 a Montecalvo Irpino, 11 a Montefalcione, 28 a Monteforte Irpino, 7 a Montefredane, 4 a Montefusco, 6 a Montella, 5 a Montemarano, 3 a Montemiletto, 40 a Montoro, 7 a Morra De Sanctis, 8 a Nusco, 4 a Ospedaletto d'Alpinolo, 1 a Pago del Vallo di Lauro, 1 a Parolise; 10 a Paternopoli;1 a Petruro Irpino, 5 a Pietradefusi, 4 a Pietrastornina, 5 a Prata PU, 10 a Pratola Serra, 1 a Quadrelle, 2 a Quindici, 2 a Rocca San Felice, 6 a Roccabascerana, 3 a Rotondi, 4 a Salza Irpina, 1 a San Mango sul Calore, 13 a San Martino Valle Caudina, 4 a San Michele di Serino, 5 a San Nicola Baronia, 6 a San Sossio Baronia, 5 a Santa Lucia di Serino, 2 a Santa Paolina, 2 a Sant’Angelo A Scala, 1 a Sant’Angelo all’Esca, 5 a Sant'Angelo dei Lombardi, 5 a Santo Stefano del Sole, 2 a Savignano Irpino, 2 a Scampitella, 1 a Senerchia;, 13 a Serino, 3 a Sirignano, 35 a Solofra, 2 a Sperone, 2 a Sturno, 3 a Summonte, 9 a Taurasi, 9 a Torella dei Lombardi, 7 a Torre Le Nocelle, 2 a Torrioni, 1 a Trevico, 2 a Tufo, 7 a Vallata; 6 a Vallesaccarda, 5 a Venticano, 1 a Villamaina, 2 a Villanova del Battista, 13 a Volturara Irpina. L'Azienda Sanitaria Locale ha avviato indagine epidemiologica sui contatti dei casi positivi.«L’Irpinia e` tra le venti province italiane con il maggiore aumento percentuale dell’incidenza di casi negli ultimi sette giorni rispetto alla settimana precedente, 58%, assieme all’incidenza negli ultimi sette giorni per 100.000 abitanti». Lo dice il matematico del Cnr, Giovanni Sebastiani. Il tasso di positivita` sale ancora e arriva al 21,2%, contro il 20,5% delle 24 ore precedenti

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