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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Il figlio di Montesano choc: tweet negazionisti sulle bare di Bergamo. E Libero valuta il licenziamento

9 Febbraio 2022, 15:17pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

DI MIKI PAPPACODA Dura presa di posizione della redazione, il sindaco Gori annuncia la querela Tommaso Montesano nella bufera. Il figlio di Enrico Montesano, che lavora come giornalista a Libero, rischia ora il licenziamento dopo un tweet choc pubblicato ieri sera. «Le bare di Bergamo stanno al Covid come il lago della duchessa sta al sequestro Moro», aveva scritto ieri il 50enne giornalista romano. Tommaso Montesano, il giornalista negazionista figlio di Enrico Già qualche tempo fa, Tommaso Montesano aveva scritto esplicitamente su Twitter di essere «un negazionista», ma contestava questa definizione per il padre che è un noto No Green Pass. Dopo il tweet di ieri sera, si è scatenata una vera e propria bufera sul giornalista, che poco dopo aveva limitato le impostazioni e 'protetto' l'account Twitter. Da qualche minuto, invece, forse per effetto delle ripetute segnalazioni degli utenti, l'account è stato sospeso e al momento non esiste più. Tommaso Montesano lavora nella redazione politica di Libero, ma la sua uscita non è andata giù al comitato di redazione né al direttore, Alessandro Sallusti. Tommaso Montesano, Libero valuta il licenziamento Il tweet di Tommaso Montesano ha provocato l'immediata reazione dell'organismo sindacale della testata: «Il Comitato di redazione del quotidiano Libero si dissocia dagli interventi con i quali un collega nella sostanza nega una correlazione tra la foto simbolo delle bare di Bergamo e il Covid. E si scusa con le famiglie delle decine di migliaia di persone che hanno perso la vita a causa della pandemia. Si possono avere le idee più diverse su vaccini e Green pass, ma le teorie negazioniste sono quanto di più lontano dai valori dei giornalisti di Libero». Il direttore Alessandro Sallusti ha spiegato all'ANSA «di aver chiesto all'azienda di valutare con gli uffici legali se ci sono gli estremi per un licenziamento». «Trovo quanto scritto di una gravità inaccettabile - ha aggiunto il direttore -. Non solo è un falso ma è un falso che offende la nostra testata e la redazione: i più arrabbiati sono proprio i colleghi». Tommaso Montesano, Gori: «Pronti a querelarlo» Le reazioni all'uscita di Tommaso Montesano non si sono fatte attendere. Non poteva mancare quella di Giorgio Gori, sindaco di Bergamo: «Il vergognoso tweet del giornalista Tommaso Montesano offende la memoria dei morti di Bergamo e di tutte le vittime del Covid. Bene la dissociazione dei colleghi di Libero e la netta presa di posizione del direttore Alessandro Sallusti, ma si è passato il segno. Quereleremo Montesano». LEGGO.IT

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VELASCA VIMERCATE NEWS Sport all'aria aperta, nel Parco Sottocasa nascerà un'area attrezzata

9 Febbraio 2022, 15:15pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

VELASCA VIMERCATE NEWS Sport all'aria aperta, nel Parco Sottocasa nascerà un'area attrezzata

INSERITO DA MORENA MOTTA Grazie all’adesione da parte del Comune di Vimercate al bando regionale “Sport Outdoor 2021”nascerà all’interno del Parco Sottocasa una nuova struttura per l'allenamento a corpo libero.

Il finanziamento ottenuto ricade all’interno della Linea 1 del bando che prevede interventi di allestimento e installazione di strutture fisse per lo svolgimento di attività sportiva all’aperto a corpo libero, accessibili a soggetti con disabilità, quali installazioni skyfitness, calisthenics e circuiti di skyfitness. Il costo complessivo del progetto è di € 45.000; di questi 24.750 finanziati da Regione i restanti 20.250 euro saranno impegnati con risorse comunali.

La realizzazione di questa nuova struttura completa l’obiettivo dell’Amministrazione di rendere il Parco Sottocasa un’area a vocazione sportiva. Oltre alla realizzazione della nuova struttura, Vimercate risulta infatti essere tra i primi 50 comuni cofinanziati per il progetto “Sport nei Parchi” – Linea 2 - Urban Sport activity e Weekend, promosso da Anci e Sport e Salute S.p.a. per il quale il Comune ha ottenuto un cofinanziamento per il progetto di ampliamento dell’offerta sportiva all’interno dell’area verde.

Ginnastica calistenica, di cosa si tratta

La struttura calisthenics occuperà un’area di 12,8 metri per 9,65 metri attrezzata con pavimentazione antitrauma e composta da palestra sospesa in acciaio inox con maniglie per la presa delle mani, 2 Spalliere orizzontali in acciaio, 2 panche per addominali oblique di diversa altezza, 1 parallele in acciaio, 1 barra in acciaio con 2 anelli rivestiti, 1 spalliera, 5 barre alte, 1 barra bassa, 1 Palo pompieri h 190 cm, 1 palestra sospesa in acciaio con anelli, 2 barre push up a terra.

Il commento del vicesindaco

“Una bellissima notizia che ci consente di conseguire due risultati importanti nello stesso tempo: dare a tutti i cittadini un’opportunità in più di fare attività sportiva all’aperto e, allo stesso tempo, valorizzare il Parco Sottocasa, ampliandone la fruibilità e, magari, creando anche i presupposti per organizzare eventi e piccoli contest in discipline, come il calisthenics, particolarmente attrattive - ha commentato il Vicesindaco della Città di Vimercate con delega allo Sport Mariasole Mascia.
Soprattutto in questo periodo, segnato dal Covid un’area destinata allo sport all’aperto è fondamentale; crediamo che ogni nuova proposta sul territorio dedicata a ragazzi e giovani sia una ricchezza per tutta la comunità”.

FONTE https://primamonza.it

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Schianto contro un albero mentre sciava: morto un ragazzo di 18 anni

9 Febbraio 2022, 15:13pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

DI MICHELE PAPPACODA Un ragazzo di 18 anni è morto questa mattina all'ospedale Santa Chiara di Trento, dopo un grave incidente in montagna: il giovane sciatore si è schiantato contro un albero mentre sciava sulla pista «Provetti», una nera ad elevata difficoltà nel compresorio sciistico di Folgarida-Marilleva, in Trentino. Il giovane, di famiglia lombarda, ha perso immediatamente conoscenza ed è stato trasportato in elicottero in ospedale, dove è arrivato in condizioni disperate. In pronto soccorso è avvenuto il decesso, dovuto alla gravità delle ferite riportate.

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MONZA E PROVINCIA NEWS Vende droga in ciabatte sotto casa ma arrivano i carabinieri e ingoia la cocaina

9 Febbraio 2022, 15:11pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

MONZA E PROVINCIA NEWS Vende droga in ciabatte sotto casa ma arrivano i carabinieri e ingoia la cocaina

INSERITO DA MORENA MOTTA Salvato e arrestato dai carabinieri. Ha ingoiato tre dosi di cocaina, mettendosele in bocca per evitare di finire nei guai quando ha visto nel parcheggio sotto casa sua una pattuglia dell'Arma. E' successo a Seregno dove in manette è finito un cittadino marocchinodi 38 anni.

Ad attirare l'attenzione dei militari impegnati in un servizio di controllonel quartiere Sant'Ambrogio è stata una vettura che in piena notte ha imboccato un tratto fino a fermarsi in un parcheggio sotto un palazzo da dove dal portone è subito uscito il 38enne, con le ciabatte ai piedi.  

L'uomo è salito a bordo dell'auto e proprio in quel momento è passata una pattuglia dei carabinieri della Sezione Radiomobile di Seregno che hanno notato quell’uomo in ciabatte e hanno intuito che poteva trattarsi di un incontro per lo spaccio di droga. La gazzella dell'Arma ha sbarrato la strada al veicolo ed è scattato il controllo.

Il pusher, per nascondere la droga, si era già messo in bocca tre dosi da buttare giù nello stomaco, noncurante delle conseguenze per la sua incolumità. A intervenire è stato un carabiniere che si è accorto di quanto era appena accaduto ed è riuscito a far sputare la droga al 38enne che è stato così arrestato per spaccio di sostanze stupefacenti.

FONTE www.monzatoday.it di Jess. Sign.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Carabiniere ucciso, le intercettazioni choc: «Scioglieteli nell'acido, devono fare la fine di Stefano Cucchi»

9 Febbraio 2022, 15:06pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

DI MIKI PAPPACODA «Fategli fare la fine di Cucchi»: sono le parole choc contenute nelle chat tra i carabinieri dopo l'omicidio del vicebrigadiere Mario Cerciello Rega, per il cui omicidio sono accusati gli americani Gabriele Natale Hjorth e Finnegan Lee Elder (condannati all'ergastolo in primo grado). Le intercettazioni sono depositate nel processo a carico di Fabio Manganaro, il carabiniere finito sotto processo per la vicenda del bendaggio di Hjorth, a cui fu messa una benda durante l'interrogatorio. «Squagliateli nell'acido», «fategli fare la fine di Cucchi», sono le frasi choc che sono contenute in alcune chat intercorse tra i carabinieri e depositate nel processo a carico di Manganaro: nei confronti di quest'ultimo l'accusa è di misura di rigore non prevista dalla legge. Delle chat, avvenute nelle ore successive al fermo dei due americani nel luglio del 2019, scrive oggi il Corriere della Sera. «Li abbiamo presi stiamo venendo al reparto», scrive un militare nella chat. E i colleghi commentano: «Ammazzateli di botte» oppure «speriamo che gli fanno fare la fine di Cucchi». Tra le frasi finite all'attenzione del giudice monocratico anche quella di un militare che scrive: «Non mi venite a dire arrestiamoli e basta. Devono prendere le mazzate. Bisogna chiuderli in una stanza e ammazzarli davvero» e altri chiosano: «Bisogna squagliarli nell'acido».

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SEZ. ECONOMIA "Possibile ulteriore rallentamento del Pil nei prossimi mesi", lo dice l'Istat

9 Febbraio 2022, 15:01pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. ECONOMIA "Possibile ulteriore rallentamento del Pil nei prossimi mesi", lo dice l'Istat

INSERITO DA MORENA MOTTA "Il calo di fiducia di famiglie e imprese riflette il peggioramento delle attese sulla situazione economica e i giudizi negativi degli operatori nei servizi di mercato e, in misura decisamente più contenuta, nella manifattura. Al contrario, le imprese del settore delle costruzioni hanno mantenuto un orientamento favorevole. Questi segnali potrebbero configurare un ulteriore rallentamento dell’attività nei prossimi mesi". Lo scrive l'Istat nella Nota mensile sull'andamento dell'economia relativa a gennaio.

Nel quarto trimestre 2021 - sottolinea l'Istat - il Pil italiano ha segnato un ulteriore incremento a sintesi di un aumento del valore aggiunto dell’industria e dei servizi. Dal lato della domanda, si segnala il contributo negativo della componente estera netta. La crescita acquisita per il 2022 è pari al 2,4%.

A dicembre, il mercato del lavoro ha evidenziato segnali di stabilizzazione. I tassi di occupazione e inattività sono rimasti sui valori del mese precedente, mentre si è ridotto marginalmente quello di disoccupazione. Dal lato delle imprese permangono difficoltà nel reperire lavoratori con competenze adeguate.

A gennaio, l’inflazione ha mostrato una ulteriore crescita. Il valore acquisito per l’anno corrente è +3,4%.

La produzione a -1% in dicembre, +4,4% su anno

A dicembre 2021 l’indice destagionalizzato della produzione industriale diminuisce dell’1,0% rispetto a novembre. È quanto stima l'Istat, che sottolinea come nella media del quarto trimestre il livello della produzione cresca dello 0,5% rispetto al trimestre precedente. Corretto per gli effetti di calendario, a dicembre l’indice complessivo aumenta in termini tendenziali del 4,4% (i giorni lavorativi di calendario sono stati 22, contro i 21 di dicembre 2020).

Nel dettaglio, l’indice destagionalizzato mensile cresce su base congiunturale solo per l’energia (+0,1%), mentre diminuisce per i beni intermedi (-0,5%), i beni di consumo (-1,0%) e i beni strumentali (-2,2%). Sull'anno, incrementi rilevanti caratterizzano i beni di consumo (+10,4%) e l’energia (+8,9%); più contenuta è la crescita per i beni intermedi (+2,1%) e i beni strumentali (+0,3%). 

FONTE www.agi.it

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SEZ. POLITICA Draghi a Genova: 'Presto intervento su bollette Centrare gli obiettivi Pnrr'

9 Febbraio 2022, 14:56pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Draghi a Genova: 'Presto intervento su bollette Centrare gli obiettivi Pnrr'

INSERITO DA MORENA MOTTA "Il governo sta preparando un intervento di ampia portata nei prossimi giorni" contro il caro energia. Così il presidente del Consiglio Mario Draghi in visita a Genova. Il Pnrr "appartiene a tutti gli Italiani. Dobbiamo portarlo avanti con unità, fiducia, determinazione. Lo scorso anno abbiamo raggiunto tutti gli obiettivi. Lo stesso accadrà anche quest'anno. È una questione di serietà - verso i cittadini, e i nostri partner europei. Ed è una questione di affidabilità - perché la crescita sostenuta, equa, sostenibile è il miglior custode della stabilità".

"La storia recente di Genova - e il coraggio dei genovesi - ci mostrano soprattutto come ripartire dopo una tragedia. Penso a quanto successo dopo il crollo del Ponte Morandi. Voglio esprimere di nuovo la vicinanza del Governo e mia personale ai familiari delle 43 vittime, ai feriti, ai loro cari. Oggi, come quattro anni fa, il loro dolore è il nostro dolore. E voglio ringraziare la struttura commissariale, le autorità locali, il senatore Renzo Piano e tutti" quelli coinvolti nella ricostruzione. Un esempio di collaborazione, rapidità, concretezza che è diventato un modello". "Grazie per questo calore che mi avete dimostrato e per le splendide parole dette da chi mi ha preceduto. E' un gran piacere essere qui oggi. Ero venuto a Genova tante volte, ma erano visite rapide. La visita di oggi mi ha fatto conoscere una città che non conoscevo".

LE PAROLE DEL PREMIER

"La velocità e l'efficienza dello scalo portuale sono fondamentali per le nostre esportazioni e per l'intero settore produttivo. Oggi, il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, insieme al Programma Straordinario, ci consentono di rendere il Porto di Genova ancora più competitivo e sicuro". Così il presidente del Consiglio Mario Draghi in visita a Genova. "È un investimento sulla città, e sull'industria regionale e nazionale, nazionale anche".

Il presidente del Consiglio Mario Draghi, accompagnato dal prefetto Renato Franceschelli, dal governatore ligure Giovanni Toti, dal sindaco di Genova Marco Bucci e dalle autorità civili e militari, è arrivato a Palazzo san Giorgio, sede dell'Autorità Portuale di Genova. Il premier, partito dall'aeroporto di Genova dove è atterrato alle 9.40, ha raggiunto il Porto Antico con la motovedetta CP288 della Guardia Costiera. 

 Il saluto del presidente Toti 

"Benvenuto in Liguria. La sua visita ci riempie di orgoglio. E' una giornata bella e importante per questa città e per tutta la Liguria, un segnale forte di attenzione per questo territorio che oggi, dopo due anni molto difficili, è pronto ad affrontare con determinazione le sfide future per sostenere la crescita e lo sviluppo". Così il governatore ligure Giovanni Toti ha accolto il premier Mario Draghi al suo arrivo in aeroporto. 

Alla Radura della Memoria, dopo un breve saluto alle autorità locali e all'arcivescovo di Genova mons. Tasca il premier ha voluto andare verso i familiari delle vittime che ha salutato uno per uno con un cenno della testa. Draghi ha poi alzato gli occhi per un attimo a guardare il nuovo Ponte di Genova 'San Giorgio', annuendo lievemente. Infine, assieme al prefetto Franceschelli, ha sostato davanti alla targa con i nomi delle 43 vittime, leggendoli uno per uno. Prima della preghiera di mons. Tasca ha voluto fermarsi davanti alla corona di rose inviate dalla Presidenza del Consiglio per un lungo momento di riflessione. "Il premier Mario Draghi mi ha chiesto di pregare per lui". Lo ha detto monsignor Mario Tasca, arcivescovo di Genova, parlando a margine della visita del premier alla Radura della Memoria che ricorda le 43 vittime del crollo di Ponte Morandi "Vederlo carezzare il nastro tricolore della corona di fiori - ha detto Tasca - è stato toccante, un gesto bellissimo".

"Lo abbiamo visto commosso, volevamo che ci guardasse negli occhi, perché solo così avrebbe potuto capire". Egle Possetti presidente del comitato Ricordo vittime ponte Morandi racconta, con la voce rotta dalle lacrime, l'incontro tra una delegazione dei familiari e il presidente del Consiglio Mario Draghi. Un incontro chiesto un anno fa dal comitato e avvenuto proprio sotto al nuovo viadotto Polcevera. "Siamo soddisfatti dell'incontro, abbiamo fatto presente al premier le nostre sensazioni - continua Possetti - perché vediamo tanti cantieri sulle autostrade ma sono cantieri che bloccano il traffico e alleggeriscono le strutture, abbiamo l'impressione che non siano risolutivi". La presidente del comitato prosegue: "Abbiamo poi chiesto a Draghi rigore nei confronti di chi ha permesso che succedesse quello che è accaduto ai nostri cari perché stanno emergendo mancati controlli da parte dello Stato su infrastrutture dello Stato negli ultimi 50 anni". E infine: "Il presidente si è impegnato a portare avanti la nostra proposta di legge, ora in commissione, che permetterà ai familiari di chi dovesse restare vittima di un incidente dovuto all'incuria di beni pubblici di non essere abbandonati socialmente ed economicamente".

L'ultima tappa della visita del presidente del Consiglio Mario Draghi a Genova è stata al cantiere del Terzo Valico, la nuova linea ferroviaria veloce Genova Milano che porterà merci e passeggeri al centro dell'Europa dal 2024 collegandosi con le linee esistenti. Draghi è stato per oltre mezz'ora dentro la galleria di Valico per farsi illustrare dall amministratore delegato del gruppo Ferrovie dello Stato , Luigi Ferraris, e dall'amministratore delegato di Webuild Pietro Salini, lo stato dei lavori. Draghi ha prima salutato un gruppo di operai e tecnici che gli hanno fatto un applauso e che hanno fatto con lui una foto ricordo. Poi ha chiesto informazioni sull opera, che sarà completata nel 2024, insieme con l' ampliamento del nodo ferroviario di Genova, per un costo complessivo di 7,4 miliardi già finanziati. Con Draghi c'erano anche il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti e il sindaco di Genova Marco Bucci. Poco prima delle 13 il premier è tornato all'aeroporto per tornare a Roma.

"Il premier ha voluto conoscere l'avanzamento dei cantieri del Terzo Valico, è rimasto molto soddisfatto da come stanno procedendo: gli scavi delle gallerie del Terzo Valico hanno raggiunto il 77% del totale. Ragionevolmente nel 2024-2025 avremo l'ultimazione dei collaudi del tunnel del Terzo Valico, dopodiché nel 2026-2027 si può arrivare ad avere il quadruplicamento della linea da Tortona". Lo ha detto l'amministratore delegato del Gruppo Fs Luigi Ferraris dopo avere terminato di illustrare al premier Mario Draghi lo stato dei lavori del Terzo Valico, l'alta velocità ferroviaria tra Genova e Milano in corso di costruzione.

FONTE www.ansa.it

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SEZ. VARIE NEWS Safer Internet Day: 5 regole da seguire per tenere al sicuro dati e soldi

9 Febbraio 2022, 14:51pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. VARIE NEWS Safer Internet Day: 5 regole da seguire per tenere al sicuro dati e soldi

INSERITO DA MORENA MOTTA Internet è ormai ovunque ed è un mondo a sé, interconnesso a quello che viviamo quotidianamente, ma con le proprie caratteristiche, opportunità e rischi. Oggi è il Safer Internet Day, la giornata mondiale dedicata alla sicurezza sul Web, pensata per sensibilizzare chi usa la più grande invenzione del ventesimo secolo sui rischi connessi al cybercrimine. Il tema è complesso e articolato, ma i punti da cui partire sono solo cinque:

Proteggiamo l'identità elettronica.

Quasi tutti i crimini informatici vengono condotti grazie alla capacità dei criminali di fingersi utenti legittimi di servizi Web. Questo succede perché riescono a rubare o indovinare le nostre credenziali di accesso. Per evitare che questo accada, bisogna scegliere con attenzione la password. Abbiamo scritto in passato una guida su come sceglierle bene che potete trovare qui, ed è importantissimo che siano lunghe più di dieci caratteri e che vengano usati segni di punteggiatura, maiuscole, minuscole e numeri. Inoltre, deve sempre essere diversa su ogni sito e servizio. Ricordiamoci anche che i pirati cercheranno in ogni modo di rubare le nostre password e spesso usano dei messaggi e-mail ben confezionati per convincerci ad andare su pagine truffaldine che, però, si presentano esattamente come quelle dei servizi a cui siamo iscritti, per inserire i nostri dati e rubarli. Non clicchiamo mai sui link che vengono inviati via mail e facciamo molta attenzione ogni volta che ci viene chiesto di “verificare i dati” o di collegarci in tempi stretti. Inoltre, non date mai a nessuno le vostre credenziali, neanche a persone fidate perché non potete sapere se verranno usate su dispositivi compromessi da pirati e quindi rubate.

Aggiornare sempre i software.

Il vecchio adagio “se funziona non toccarlo” non funziona più per i computer. Tutti i produttori di software ormai producono aggiornamenti periodici per i loro sistemi operativi e programmi. Molti di questi sono pensati per chiudere falle di sicurezza che se dovessero esser lasciate aperte, permetterebbero ai pirati informatici di accedere liberamente ai nostri dispositivi. Aggiornate sempre, quindi, tutti i software e i firmware dei dispositivi che usiamo.

Installate e usate un antivirus a pagamento.

Tutti i moderni computer basati su Windows incorporano un antivirus che fa un discreto lavoro, ma che non è sufficiente. Scegliamo e installiamo un antivirus a pagamento perché sono più completi nella protezione che offrono. Sul mercato ce ne sono per tutte le tasche e anche i più blasonati hanno prezzi ragionevolissimi.

Non fidatevi dei pirati né dei programmi troppo curiosi.

Sappiamo che la tentazione di usare software pirata è sempre molto forte: perché pagare per un programma quando si trova gratis su siti internet non ufficiali? Perché la maggior parte delle volte, all'interno del programma piratato viene aggiunto un malware che consegnerà il vostro computer o dispositivo mobile nelle mani dei criminali stessi. Inoltre, fate scattare un campanello d'allarme se una app che avete scaricato, anche da fonti ufficiali, vi chiede troppi permessi per funzionare. Per esempio: una app che accende la torcia dello smartphone non ha bisogno di accedere alla vostra lista dei contatti. Se lo fa, c'è qualcosa di strano.

Attivate sempre l'autenticazione a due fattori.

Tutti i fornitori di servizi su Internet sa che ormai l'abbinamento username e password non basta più a tenere al sicuro gli utenti e hanno aggiunto quella che viene chiamata “autenticazione a due fattori”: in pratica un codice in più che viene chiesto quando si cerca di entrare nel servizio. Questo, di solito, può arrivare tramite sms o una app installata sullo smartphone. Attivate questa misura di sicurezza perché è quella che rende quasi impossibile agli attaccanti usare le credenziali che sono eventualmente riusciti a rubare.

FONTE www.ilsole24ore.com di Giancarlo Calzetta

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Oscar, Sorrentino ci riprova: "È stata la mano di Dio" nella cinquina finale dei candidati

9 Febbraio 2022, 14:48pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Oscar, Sorrentino ci riprova: "È stata la mano di Dio" nella cinquina finale dei candidati

INSERITO DA MORENA MOTTA Un’altra tappa decisiva per Paolo Sorrentino: con “È stata la mano di Dio”, il suo film più intimo, ha centrato la nomination agli Oscar nella categoria Best International Feature Film. Un traguardo che negli ultimi anni ha raggiunto solo lui, arrivando nel 2014 anche a stringere in mano la statuetta per “La grande bellezza”. «Sono felicissimo di questa nomination. Per me è già una grande vittoria. E un motivo di commozione, perché è un riconoscimento prestigioso ai temi del film, che sono le cose in cui credo: l’ironia, la libertà, la tolleranza, il dolore, la spensieratezza, la volontà, il futuro, Napoli e mia madre», ha commentato a caldo il regista, che poi ha incontrato online un gruppo di cronisti, dove ha parlato di un sentimento su tutti: la commozione. «In gara ci sono un sacco di film molto buoni - ha aggiunto - Non è entrato in cinquina Farhadi, un grande regista, e questo dà la misura del fatto che il gioco è misterioso, complicato». 
I suoi concorrenti nella categoria sono il giapponese “Drive My Car”, il danese “Flee” di Jonas Poher Rasmussen, il norvegese “La peggior persona del mondo” di Joachim Trier e “Lunana – A Yak in the Classroom” di Pawo Choyning Dorji, dal Buthan. «Il favorito è sicuramente “Drive My Car”, candidato anche come miglior film, miglior regista e miglior sceneggiatura non originale. Mi sento molto più mio agio a non essere favorito. Con “La grande bellezza” ero un po’ diventato il favorito e la cosa mi metteva in grande soggezione: mi piace molto di più partire dalla panchina». 
Il “verdetto” si conoscerà il 27 marzo, quando verranno consegnate le statuette a Los Angeles, esito finale di una campagna Oscar che il regista ha vissuto come «più faticosa che divertente, visti i tanti viaggi, le mascherine e le difficoltà dovute al Covid», ma costellata anche di grandi soddisfazioni, come le parole di Robert De Niro, che ha incensato “È stata la mano di Dio” in una recensione sulla rivista Deadline: «La mia reazione? Felicità pura! Per me e per quelli di varie generazioni De Niro è una specie di divinità. L’ho anche citato nel film e mi sembra un bel giro che si compie. Il me grande ha avuto la possibilità di incontrarlo e addirittura, ora, lui ha scritto di un mio film: è come essere incoronati da uno dei re del cinema».
Sorrentino non sarà il solo italiano a sperare in una vittoria agli Oscar 2022: sono candidati anche Enrico Casarosa, regista genovese del film d’animazione Disney Pixar “Luca”, e Massimo Cantini Parrini, creatore dei costumi di “Cyrano” di Joe Wright, nominato in un’edizione che vede Jane Campion grande protagonista con 12 candidature per “Il potere del cane”.

FONTE www.leggo.it di Michela Greco

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Pechino 2022, dopo 5 giorni l’Italia ha due medaglie d’oro

9 Febbraio 2022, 14:44pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

SPORT NEWS E SPORT LOCALE Pechino 2022, dopo 5 giorni l’Italia ha due medaglie d’oro

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Dopo i primi 5 giorni delle Olimpiadi invernali, l’Italia ci ha regalato già 7 gioie. La squadra azzurra nella capitale cinese ha infatti guadagnato già ben 7 medaglie, fra cui 2 d’oro, di conseguenza è salita 7 volte sul podio.

Il tricolore si posiziona quindi all’ottavo posto nel medagliere (dove ora al primo posto c’è la Svezia) con 2 ori, 4 argenti e 1 bronzo. A differenza delle Olimpiadi di Tokyo, dove l’Italia si è ritrovata al collo un’infinità di medaglie di bronzo, a Pechino si punta di più sulle medaglie più pesanti.

A mettere al collo la prima medaglia dell’Italia è stata Francesca Lollobrigida, che ha guadagnato il primo dei quattro argenti nei 3000 metri del pattinaggio di velocità, posizionandosi subito dopo l’olandese Schouten. Nei 1500 metri Lollobrigida invece non è riuscita a collezionare un’altra medaglia, chiudendo solo in sesta posizione.

La seconda medaglia è nuovamente un argento e ce lo regala la staffetta mista dello short track composta dalla mitica Arianna Fontana, Martina Valcepina, Andrea Cassinelli e Pietro Sighel, secondi solo al quartetto cinese.

La terza medaglia è l’unica di bronzo e la vince Dominik Fischnaller nello slittino, che si prende la sua rivincita dopo aver perso il podio a Pyongyang con soli due millesimi di ritardo e manda un pensiero al cugino Kevin, che ha dovuto rinunciare alla gara perché positivo al Covid. Tralaltro ora lo è anche Dominik, ma lui si è tolto la soddisfazione della medaglia.

A vincere la quarta medaglia è Federica Brignone, che si porta a casa l’argento nel SuperG femminile, disciplina che le ha già regalato un bronzo 4 anni fa, migliorato a Pechino con questo secondo posto al podio. Meglio di lei solo la svedese Sara Hector.

Ma il primo oro di queste olimpiadi invernali lo porta nello stivale la grandissima Arianna Fontana, che dopo aver conquistato l’argento con la staffetta mista, si porta a casa anche la medaglia d’oro nei 500 metri conquistando la decima medaglia olimpica, che la rende l’atleta più medagliata dello short track.

Sesta medaglia d’oro vinta da Federico Pellegrino, vincitore della medaglia d’argento nello sci di fondo, categoria sprint, nella quale ha davanti solo il norvegese Klaebo.

E infine l’oro nel doppio misto del curling di poche ore fa, con la coppia Constantini-Mosaner che ha battuto 8-5 la Norvegia con una vittoria storica nello sport che più sta andando in voga in queste olimpiadi.

L’Italia, lo sappiamo, non è fortissima ai Giochi Invernali, ma con i nostri pezzi forti e qualche sorpresa per il momento stiamo disputando una grande Olimpiade. Peccato solo per la grandissima Sofia Goggia, che lotta contro un infortunio al crociato per presenziare il 15. Ma comunque vada, è stata una bella parentesi per l’Italia e a quanto pare è destinata a continuare nei prossimi giorni.

FONTE www.ilgazzettinovesuviano.com di Giuseppe Garofalo

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