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PUGLIA E CALABRIA NEWS CALABRIA Nel Catanzarese forti raffiche di vento: alberi divelti e difficoltà alla circolazione stradale

8 Febbraio 2022, 10:45am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MORENA MOTTA Da questa mattina condizioni climatiche avverse nella città capoluogo e provincia. Numerose le segnalazioni pervenute ai vigili del fuoco,ma non si registrano danni di grave entità Da questa mattina forti raffiche di vento si stanno abbattendo sull'intera provincia di Catanzaro. Numerose segnalazioni sono pervenute infatti nel corso della giornata alla sala operativa dei vigili del fuoco del comando provinciale. Altrettanto numerosi gli interventi finora eseguiti prevalentemente per alberi divelti che hanno creato difficoltà alla circolazione stradale. L'area più colpita è quella di Girifalco, Cortale e Borgia, dove gli uomini del comando provinciale sono intervenuti a causa di alberi sradicati dalle forti raffiche di vento e trascinati sulla sede stradale. I vigili del fuoco stanno provvedendo a rimuovere gli arbusti e quanto impedisce la corretta circolazione. Ulteriori ma sempre lievi disagi si sono verificati nel centro storico di Catanzaro, dove si è intervenuto per la rimozione di cornicioni pericolanti e sulla strada provinciale per Tiriolo, anche in questo caso a causa di un albero divelto. Non si registrano danni particolarmente rilevanti. di Luana Costa https://www.lacnews24.it/cronaca/nel-catanzarese-forti-raffiche-di-vento-alberi-divelti-e-difficolta-alla-circolazione-stradale-_150013/

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PUGLIA E CALABRIA NEWS PUGLIA Furti, rapine ad autotrasportatori e assalti agli sportelli bancomat: blitz dei carabinieri tra Bari e provincia, 19 arresti

8 Febbraio 2022, 10:40am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Undici persone in carcere, altre otto ai domiciliari: numerosi gli episodi contestati, tra cui tre assalti a tir e un tentativo di rapina in casa di una coppia di anziani. Le indagini partite da un furto con l'esplosivo commesso ai danni di uno sportello bancomat a Valenzano Rapine agli autotrasportatori, furti, assalti ai bancomat, ricettazione di materiale rubato, e anche un tentativo - fallito solo per un caso - di rapina nell'abitazione di due anziani. Numerosi sono gli episodi contestati nell'ordinanza cautelare eseguita questa mattina dai carabinieri del Comando provinciale di Bari, al termine di un'indagine coordinata dalla Procura di Bari, nei confronti di 19 persone, tra Bari e i Comuni di Adelfia, Capurso, Casamassima, Cellamare, Mola, Sannicandro, Triggiano e Valenzano. Undici persone sono finite in carcere, altre otto ai domiciliari. Agli indagati sono contestati, a vario titolo, i reati di associazione per delinquere, rapina, sequestro di persona, furto, porto abusivo di arma da fuoco, ricettazione, resistenza a p.u., incendio doloso. In particolare, secondo l’impostazione accusatoria accolta dal Gip, nove degli indagati si sarebbero associati tra loro allo scopo di commettere, "anche disgiuntamente ma ognuno consapevole dell’altrui condotta - evidenziano gli investigatori in una nota - un numero indeterminato di delitti contro il patrimonio, quali rapine ai TIR, furti aggravati su sportelli automatici di Istituti di Credito e di Uffici Postali, furti di auto, furti in abitazione, ricettazione ed altro, avvalendosi dell’uso delle armi". Gli altri indagati rispondono invece, a vario titolo, di singoli episodi di rapina, furto e ricettazione. Il colpo fallito al bancomat di Valenzano e i nomi degli arrestati I provvedimenti nascono da un'indagine avviata dai carabinieri della Compagnia di Triggiano, con il coordinamento della Procura, all'indomani di un tentato furto ai danni di uno sportello bancomat di Valenzano, avvenuto con l'utilizzo dell'esplosivo (la cosiddetta tecnica della 'marmotta') nel settembre 2020. In particolare, dall'indagine sarebbero emersi indizi di colpevolezza a carico di Maicol Loseto, Angelo Mezzi e Giuseppe Pacucci, ritenuti "capi-promotori ed organizzatori", nonché di Nicola Mezzi, Giovanni Didonna, Davide Sblendorio, Giuseppe Ottomano, Giuseppe Scorcia e Vito Lorusso, ritenuti "partecipi di una consorteria criminale finalizzata alla commissione di gravi reati predatori, che operava con meccanismi collaudati e persone fidelizzate dai capi e che aveva quale “base operativa” (dove venivano decise strategie e vittime da colpire) l’officina di uno degli indagati". Tra gli arrestati figurano poi Antonio Sblendorio, ritenuto responsabile di ricettazione di merce compendio di rapina, Carlo Mininni e Vito Scorcia, per rapina ad autotrasportatore, Giuseppe Capriati, Agostino Capriati e Giovanna Ferrante, per tentata rapina presso l’abitazione di una coppia di anziani, Francesco Roberto, per furto di autocarri, Luigi Bernaus, per furto in abitazione, Vito Didonna e Cosimo Partipilo, per ricettazione di pezzi di auto rubati. Reati commessi in concorso con altri indagati. Furti, rapine, assalti ai bancomat: i colpi contestati e le modalità usate Complessivamente, gli inquirenti sono riusciti a fare luce su quattro rapine, di cui tre in danno di autotrasportatori con sequestro di persona, un tentativo di rapina in danno di due anziani, 4 furti aggravati, due assalti a sportelli automatici di istituto di credito/ufficio postale, svariati episodi di ricettazione di materiale compendio di rapine, un incendio doloso che ha coinvolto 5 autoveicoli e un episodio di resistenza a p.u.. Sono state ricostruite anche le modalità operative, sempre simili tra loro, nel caso sia delle rapine ai mezzi pesanti sia dei furti. Esemplificativo, per il primo caso, è un episodio del dicembre 2020, contestato a sette indagati, allorquando i rapinatori, in tre equipaggi su altrettante automobili con compiti specifici, uno d’intervento e due di appoggio, dopo aver bloccato entrambi i lati del tratto di carreggiata della S.P. Rutigliano-Adelfia, avevano rapinato un TIR in transito. Nella circostanza, gli autori minacciarono con una pistola il conducente del mezzo pesante, colpendolo anche con il manico dell’arma al volto, e lo costrinsero a sdraiarsi all’interno della cabina del veicolo, per poi rilasciarlo dopo un considerevole lasso di tempo in Mola di Bari, non prima di aver svuotato il camion del carico di prodotti alimentari. In altre occasioni, sarebbero state state utilizzate anche autovetture con lampeggianti di colore blu simili a quelli in dotazione alla Forze di Polizia e palette d’ordinanza per bloccare per strada le vittime. Nel novembre del 2020, due degli indagati sono stati ritenuti responsabili di due tentati assalti, commessi lo stesso giorno, a due distinti ATM, uno di un bancomat di Fasano, sventato da personale di vigilanza e l’altro di un postamat di Adelfia, dove i Carabinieri misero in fuga gli autori. In entrambi gli episodi, furono scassinati gli sportelli, nel tentativo di inserirvi all’interno congegni esplosivi rudimentali, chiamate marmotte. Altro grave episodio sventato dagli inquirenti riguarda il tentativo di rapina, contestato a 6 degli indagati, da commettere nella casa di una coppia anziani di Cellamare. Il progetto delittuoso non ebbe luogo grazie all’imprevisto transito di una pattuglia dei Carabinieri del locale Comando Stazione. L’attività ha consentito, inoltre, di recuperare 113 climatizzatori, oggetto di rapina ai danni di un autotrasportatore, avvenuta in località Mola di Bari nell’ottobre 2020, svariati generi alimentari, compendio della sopra descritta rapina al TIR e 2 autocarri oggetto di furto, avvenuto a Noicattaro nel mese di gennaio 2021. *Ultimo aggiornamento ore 10 FONTE BARITODAY

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Roma, scontro tra bus turistico e rider: grave 29enne L'incidente è avvenuto in via Ostiense all'altezza di via Giovanni da Empoli

8 Febbraio 2022, 10:37am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Roma, scontro tra bus turistico e rider: grave 29enne L'incidente è avvenuto in via Ostiense all'altezza di via Giovanni da Empoli

INSERITO DA ANGELA CECERE Grave incidente stradale a Roma. Scontro in via Ostiense tra un bus turistico e un rider in bici. L'incidente è avvenuto all'altezza con via Giovanni da Empoli, alle 14:30 circa. Il rider, un uomo di nazionalità bengalese di 29 anni, è stato trasportato in codice rosso all'ospedale San Camillo. Sono intervenuti anche dei passanti per soccorrere il ragazzo ferito che è stato presto portato in ospedale dal 118. In corso accertamenti per stabilire l'esatta dinamica dell'incidente. Sul posto la Polizia locale di Roma Capitale gruppo VIII Tintoretto.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Cade mentre taglia i rami di un albero: muore precipitando da 3 metri L'uomo sarebbe scivolato dalla scala, inutile i soccorsi, il 78enne è morto sul colpo

8 Febbraio 2022, 10:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Cade mentre taglia i rami di un albero: muore precipitando da 3 metri L'uomo sarebbe scivolato dalla scala, inutile i soccorsi, il 78enne è morto sul colpo

INSERITO DA ANGELA CECERE Stava tagliando alcuni rami da un albero quando, per cause da accertare, avrebbe perso l'equilibrio da una scala ed è caduto a terra battendo violentemente la schiena e la testa. Un uomo di 78 anni è morto precipitando da un'altezza di circa 3 metri, nel bosco di Pettinengo nel novarese. A lanciare l’allarme un passante che si è subito accorto della tragedia in atto. I tentativi del personale del 118 di rianimarlo si sarebbero però rilevati inutili: l’anziano sarebbe morto sul colpo. Sul posto anche i Carabinieri per i rilievi di rito. La salma è stata affidata ai familiari.

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SARDEGNA E CORSICA NEWS Tentata violenza in strada a Sassari, donna trascinata in un vicolo: «Ho urlato e poi è fuggito»

8 Febbraio 2022, 10:25am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MORENA MOTTA Il racconto di una sassarese di 56 anni. Accompagnata al pronto soccorso ha poi deciso di non presentare una denuncia SASSARI. Aggredita alle spalle all’uscita da un circolo privato del centro storico, trascinata per alcuni metri fino a un vicolo buio, colpita al volto e palpeggiata nelle parti intime da un uomo che poi - davanti alle disperate richieste d’aiuto della vittima - sarebbe improvvisamente fuggito lasciandola per terra dolorante. L’episodio sarebbe accaduto la notte tra venerdì e sabato tra corso Trinità e via Lamarmora. È stata la figlia della presunta vittima della violenza a chiamare i carabinieri poco dopo l’una del mattino su richiesta della madre e a dare l’allarme. Arrivati in pochi istanti in corso Trinità i carabinieri del reparto radiomobile si sono trovati davanti una donna sassarese di 56 anni dolorante e sotto choc. La presunta vittima della violenza ha raccontato ai militari di essere stata trascinata per un braccio e di essere stata colpita al volto da un uomo di colore, prima di subire un tentativo di violenza sessuale, fortunatamente non andato a buon fine grazie alla sua reazione. «Ho urlato con tutte le mie forze - ha detto la donna ai carabinieri - e alla fine quell’uomo è fuggito». Dopo aver fatto intervenire sul posto un’ambulanza del 118, i militari si sono recati al pronto soccorso insieme alla donna che lamentava un forte dolore al braccio e una ferita sul naso. Registrata al triage del Santissima Annunziata con un codice giallo, dopo qualche ora di attesa la cinquantaseienne ha deciso di non aspettare il suo turno per essere visitata ed è tornata a casa. I carabinieri che fino a quel momento avevano ascoltato il suo racconto e provato a consolarla in sala d’attesa, non sono riusciti neanche a convincerla a formalizzare la denuncia in caserma contro il suo aggressore. La donna ha scelto di non presentarsi per mettere nero su bianco quello che aveva raccontato a voce, ma le indagini sono andate avanti ugualmente. Gli investigatori dell’Arma hanno ascoltato il racconto della figlia - la prima a ricevere una richiesta d’aiuto - e provato a ricostruire la giornata della cinquantaseienne prima e dopo il tentativo di violenza. La donna aveva trascorso la serata con alcuni amici all’interno di un circolo privato e poco dopo l’una del mattino aveva deciso di rincasare. L’aggressore l’avrebbe sorpresa alla spalle, proprio mentre rincasava ma davanti alle urla della donna avrebbe deciso di desistere e di darsi alla fuga. Gli investigatori della sezione operativa sono alla ricerca di immagini di qualche telecamera presente nella zona che possano dare una mano per ricostruire con esattezza il misterioso episodio. Anche due mesi fa una giovane straniera per la quale si era inizialmente ipotizzata una violenza per strada aveva poi scelto di non sporgere denuncia.LUCA FIORI LA NUOVA SARDEGNA

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SARDEGNA E CORSICA NEWS Covid, dall'11 febbraio via le mascherine all'aperto

8 Febbraio 2022, 10:22am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MORENA MOTTA Cade l’obbligo in tutta Italia a prescindere dai colori delle regioni. Riaprono le discoteche e il ministero prepara nuovi allentamenti degli obblighi SASSARI. Via le mascherine all'aperto dall'11 febbraio indipendentemente dal colore delle regioni. E si intravede anche la riapertura delle discoteche così come un cambio anche nella capienza degli stadi. Un annuncio che procede con l'andamento dell'epidemia. Il Covid sembra infatti allentare la sua morsa. Accanto a questo, una iniezione di fiducia viene anche dalle vaccinazioni. Per fine marzo, con il completamento delle terze dosi - circa 12-13 milioni di persone che ancora mancano all’appello - ci saranno anche le condizioni per non prorogare lo stato di emergenza. LA NUOVA SARDEGNA

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TOSCANA NEWS Appalto veicoli polizia municipale: l'Anticorruzione 'bacchetta' Palazzo Vecchio

8 Febbraio 2022, 10:17am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MORENA MOTTA Secondo l'Anac, il Comune di Firenze non avrebbe rispettato i principi di non discriminazione e trasparenza nella gara per la fornitura dei nuovi mezzi, "ponendo in essere di fatto un affidamento diretto verso un operatore economico scelto su base fiduciaria" Il Comune di Firenze "non ha rispettato i princìpi di non discriminazione e trasparenza nella gara per la fornitura dei nuovi veicoli per la polizia municipale, ponendo in essere di fatto un affidamento diretto verso un operatore economico scelto su base fiduciaria". E' quanto rilevato dall’Anac, l'Autorità nazionale anti corruzione, presieduta da Raffaele Cantone, con un atto presidenziale del 21 dicembre 2021, che invita il capoluogo toscano a recepire le indicazioni. La vicenda nasce da accertamenti della guardia di finanza sull’approvvigionamento dei veicoli per la polizia municipale effettuato tramite una convenzione Consip. Per quanto riguarda gli allestimenti dei nuovi mezzi da acquistare, hanno ricostruito le Fiamme Gialle, il Comune avrebbe deciso di non utilizzare le opzioni previste dalla convenzione, ma di far installare allestimenti speciali i cui preventivi sarebbero stati richiesti direttamente alla società automobilistica produttrice degli veicoli. Facoltà prevista in via alternativa dalla convenzione, a patto di verificare la congruità dei prezzi proposti dal fornitore. Tuttavia - rileva l'Anac - il responsabile del procedimento avrebbe espresso una preferenza per una ditta esterna, specializzata proprio negli allestimenti di auto per le forze dell’ordine. Al produttore/fornitore infatti "è stato inviato un dettagliato elenco dei prodotti richiesti su carta intestata della ditta già prescelta, indicando anche i materiali di cui dovevano essere composti, senza neppure curarsi di rendere anonimi i documenti". L'accusa di Anac Per Anac, la condotta della stazione appaltante che ha indicato nella richiesta di preventivo lo specifico subfornitore a cui rivolgersi per gli allestimenti, "non è coerente con i principi di non discriminazione e trasparenza dal momento che l’appaltatore principale ha interesse a soddisfare (così come in effetti è accaduto) le richieste del responsabile del procedimento, anche se espresse in termini di mera preferenza". A giudizio dell’Anac infatti il Comune di Firenze, indirizzando il fornitore a commissionare gli allestimenti presso la ditta prescelta, avrebbe posto in essere "di fatto un affidamento diretto verso un operatore economico scelto su base fiduciaria". Una modalità di affidamento consentita solo per appalti di importo inferiore alla soglia fissata per legge a 40mila euro, o nel caso di esistenza di un unico operatore sul mercato: "nel caso specifico però il valore della fornitura ammonta a 114.200 euro - sottolinea l'Anac - e non è stata dimostrata l’infungibilità della prestazione della ditta prescelta". La difesa di Palazzo Vecchio Il Comune, nelle sue controdeduzioni, si è difeso sostenendo di aver consultato preliminarmente una sola ditta perché alle precedenti gare aperte hanno partecipato uno o due concorrenti, e che la preferenza per la società subappaltatrice non impediva al fornitore di incaricare un’altra azienda dell’allestimento. Ma l’Anac non ha accolto tali controdeduzioni, ricordando che le indagini della guardia di finanza avrebbero dimostrato che esistevano almeno due imprese disponibili a presentare un’offerta a condizioni sensibilmente più vantaggiose della società prescelta, e che le preferenze del responsabile unico del procedimento possono aver inciso sulle determinazioni finali del fornitore nella scelta del subfornitore. Ciò, se non altro, "perché se il fornitore si fosse rivolto a un diverso subfornitore avrebbe dovuto assumersi l’onere di dimostrare l’equivalenza tra l’allestimento fornito e quello richiesto dal comune nelle specifiche tecniche" chiosa l'Anticorruzione. FIRENZETODAY

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LOMBARDIA NEWS Vento a Milano, coppia travolta da un albero, lui grave. Si stacca parte del tetto della Stazione Centrale

8 Febbraio 2022, 10:11am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Vento a Milano, coppia travolta da un albero, lui grave. Si stacca parte  del tetto della Stazione Centrale - Lombardia - ANSA.it

inserito da Morena Motta Cadute anche le bandiere all'ingresso del Consiglio regionale. Evacuato un asilo a Segrate. Parchi chiusi anche a Monza Più di cento gli interventi dei vigili del fuoco da questa mattina. Da domani condizioni in miglioramento. Il forte vento che si è abbattuto oggi su Milano sta provocando danni e disagi in tutta la città. I vigili del fuoco dalle prime ore della mattina del 7 febbraio, stanno intervenendo sulla rimozione di alberi caduti, antenne di condomini che si sono staccate, impalcature, cornicioni pericolanti e tegole finite in strada. Saltata anche una parte del tetto della stazione Centrale. Sono già più di cento gli interventi di soccorso effettuati questa mattina per il maltempo.

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CIOCIARIA NEWS Il vento flagella la città, tanti i disagi: vigili del fuoco in azione

8 Febbraio 2022, 10:07am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MORENA MOTTA Sora - Il vento della scorsa settimana ancora crea situazioni di pericolo. I pompieri sono dovuti salire sul tetto di uno stabile È il vento della scorsa settimana che ancora crea situazioni di pericolo e così i pompieri sono dovuti salire sul tetto di uno stabile, poco distante dal palazzo degli studi Simoncelli, per un'operazione di messa in sicurezza delle tegole dato che da circa un paio d'ore, nel sorano, è tornato a soffiare un vento gelido. CIOCIARIA OGGI QUOTIDIANO

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Luzzara, lite durante il turno di lavoro: ucciso in fabbrica a calci e pugni dai fratelli

8 Febbraio 2022, 10:07am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA  Luzzara, lite durante il turno di lavoro: ucciso in fabbrica a calci e pugni dai fratelli

INSERITO DA ANGELA CECERE Un operaio di origine indiana di 38 anni è morto nel pomeriggio in un'azienda metalmeccanica, la Quattro-B Srl, a Codisotto di Luzzara, nella Bassa, in provincia di Reggio Emilia. Secondo quanto ricostruito, l'uomo è stato aggredito da due fratelli, suoi connazionali, anch'essi operai nella stessa ditta. L'aggressione sarebbe avvenuta a mani nude e quando sono arrivati i soccorsi il 38enne è deceduto, molto probabilmente per le conseguenze delle botte. I due aggressori, 40 e 41 anni, sono stati portati in caserma e arrestati in flagranza di reato per omicidio. I fatti e le cause di quanto successo sono al vaglio dei carabinieri della Compagnia di Guastalla e del nucleo investigativo. I carabinieri, coordinati dalla Procura di Reggio Emilia, hanno avviato indagini e stanno ascoltando i testimoni presenti al momento della lite che sarebbe scoppiata per motivi banali, riconducibili all'ambito lavorativo. L'operaio morto alla Quattro-B Srl di Luzzara si chiamava Ranjeet Bains. Era nato in India, a Nial, e aveva 38 anni, risiedeva in provincia di Mantova, dove lascia due figli. Il 38enne è stato colpito ripetutamente con calci e pugni e i due avrebbero infierito anche quando era caduto in terra. Il 118, chiamato da alcuni colleghi, è intervenuto in via Nazionale con un'ambulanza ma i soccorsi sono stati inutili. Anche i carabinieri sono arrivati quasi subito, dopo l'allarme dato intorno alle 16.30, e hanno bloccato i due che saranno interrogati in sede di convalida dell'arresto. Sia i due fratelli che la vittima risiedono nel Mantovano, il confine è a due passi e Luzzara è l'ultimo paese della provincia emiliana verso la Lombardia. Il 38enne lascia una moglie e due figli piccoli. Alcuni parenti sono arrivati sul luogo del delitto. Nelle prossime ore gli investigatori cercheranno di comprendere i rapporti tra aggressori e vittima e come si sono svolti i fatti su cui al momento non sembrano esserci particolari dubbi.

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