Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MORENA MOTTA Maiori piange la prematura scomparsa di Antonio Pisani. Uomo buono, gentile e sempre disponibile che stava convivendo con una terribile malattia. Un dolore tremendo per un giovane pieno di vita e che aveva ancora tanta voglia di dare alle persone care e alla comunità.
“Lasci questa vita troppo presto, caro Antonio. Non ci sono parole per consolare i tuoi affetti ma ci saranno i sorrisi delle tue bimbe a dargli grande forza. Ci stringiamo nel dolore delle famiglie Pisani e Della Pietra per la scomparsa del loro figlio, un figlio di tutta Maiori“.
Questo il messaggio pubblicato sui social dal sindaco Antonio Capone.
INSERITO DA MORENA MOTTA Nella giornata di oggi i nastri verranno nuovamente collocati in attesa che la lottizzante, che non ha ancora ceduto l’area verde al Comune di Carpi, provveda al collaudo delle giostrine. I bimbi dovranno pazientare ancora un po’ prima di poter tornare a giocare nel parco. Metti la cera, togli la cera… la celeberrima frase del film Per vincere domani – The Karate Kid ben descrive quanto accaduto ieri in via Renoir. Nel pomeriggio di lunedì 7 febbraio infatti i residenti hanno notato la presenza di un uomo intento a circondare le giostrine del parchetto di nastro bianco e rosso per interdirne l’utilizzo. Incuriositi, alcuni genitori lo hanno avvicinato chiedendo spiegazioni ma, non soddisfatti delle risposte ottenute, hanno prontamente chiamato la Polizia Locale delle Terre d’Argine. Gli agenti una volta arrivati sul posto hanno immediatamente liberato l’area dal nastro, consentendo così ai bimbi di giocare su altalene e scivolo. L’equivoco è nato dal fatto che l’Ufficio tecnico del Comune aveva sì emesso un’ordinanza per interdire le giostre, poiché non ancora collaudate, ma l’informazione non era ancora giunta alla Polizia Locale. Pertanto nella giornata di oggi i nastri verranno nuovamente collocati in attesa che la lottizzante, che non ha ancora ceduto l’area verde al Comune di Carpi, provveda al collaudo. I bimbi dovranno quindi pazientare ancora un po’ prima di poter tornare a giocare nel parco. TEMPO CARPI
INSERITO DA ANGELA CECERE Una morte davvero assurda a soli 23 anni Grumo Nevano. Veglia di preghiera ieri sera a Grumo Nevano per Rosa Alfieri, la 23enne ammazzata dal vicino di casa Elpidio D'Ambra. Al rito, celebrato dal vescovo Angelo Spinillo nella basilica di San Tammaro, hanno preso parte tutti i parroci della cittadina a nord di Napoli. E l'intera comunità, rappresentata dal sindaco Gianco Di Bernardo, si è stretta attorno alla famiglia della povera vittima, descritta da coloro che l'hanno conosciuta come una ragazza dolce e gentile. Sul piazzale della chiesa è stata esposta una foto del suo bel volto, mentre tanti lumini sono stati composti a scrivere il nome di Rosa con un cuore. A Grumo Nevano stasera è il momento del dolore e del silenzio. Intanto è prevista per oggi l'autopsia sul corpo della giovane disposta dalla Procura di Napoli nord. Poi la salma sarà restituita alla famiglia per i funerali che si svolgeranno domani alle ore 11 nella basilica di San Tammaro.
INSERITO DA MORENA MOTTA In considerazione del suo diffuso stato di ossidazione, per ragioni di sicurezza, nell’ottobre scorso la statua Liberazione era stata rimossa dal Parco della Resistenza. La struttura, ci aveva spiegato l’assessore Truzzi, “verrà portata presso i magazzini comunali per una verifica circa la possibilità di recupero”. Evidentemente la prognosi dev’essere stata infausta dal momento che il monumento, ridotto in pezzi, è stato gettato nuovamente alla mercé degli agenti atmosferici su un terreno di proprietà dell’ente pubblico. Una fine davvero misera per l’installazione. TEMPO CARPI
INSERITO DA MORENA MOTTA L’edificio settecentesco in centro storico occupa un intero isolato, è delimitato dalle vie Emilia Centro, Badia, Carteria e Sant’ Eufemia e diventerà una sorta di casa della modenesità con il recupero degli spazi da destinare ad ambienti di uso pubblico e funzioni culturali
MODENA –Il Comune di Modena ha inviato alla Soprintendenza il progetto architettonico di completamento dei lavori per Palazzo Solmi: un progetto di riqualificazione completo, dalle corti fino al sottotetto.
L’edificio settecentesco in centro storico occupa un intero isolato, è delimitato dalle vie Emilia Centro, Badia, Carteria e Sant’ Eufemia e diventerà una sorta di casa della modenesità con il recupero degli spazi da destinare ad ambienti di uso pubblico e funzioni culturali.
Alla Società del Sandrone andranno alcune sale del piano nobile e del primo piano per ospitare il circolo, il Museo dei burattini e gli allestimenti sulla storia della maschera e dell’antico Carnevale modenese.
Altre sale al piano nobile verranno invece assegnate al Consorzio Festival Filosofia, che oltre all’organizzazione della manifestazione annuale sviluppa anche una serie di ricerche, pubblicazioni ed eventi culturali. Mentre il Salone delle feste e il contiguo Camerino degli specchi rimarranno sempre visitabili e disponibili per concerti di musica da camera, eventi, feste, mostre temporanee e convegni. Una seconda associazione potrebbe infine trovare spazio negli ambienti collocati nel sottotetto.
L’investimento previsto è di circa due milioni e mezzo di euro. Una volta ottenuto l’ok della soprintendenza, la Giunta provvederà all’approvazione del progetto esecutivo e potranno prendere il via le procedure per l’assegnazione dei nuovi lavori. Il recupero riguarda complessivamente una superficie di circa 1800 metri quadrati e, come detto, comprende anche le corti interne che saranno attrezzate per poter ospitare eventi all’aperto.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Nel sito di BrianzAcque sta per entrare in funzione un impianto che essicca i residui del processo di depurazione delle acque reflue. Un impianto di bioessicamento dei fanghi di depurazione di ultima generazione. Questa la novità importante annunciata Brianzacque per il depuratore di Vimercate (posto lungo il torrente Molgora al confine con Burago) che raccoglie i reflui fognari di otto Comuni del territorio. I fanghi del depuratore diventano una risorsa Una volta realizzato ed entrato in funzione, sarà il più grande impianto d’Italia in grado di essiccare biologicamente i residui del processo depurativo sfruttando il calore generato dalla degradazione per via biologica della sostanza organica contenuta nei fanghi. Fanghi che successivamente potranno essere valorizzati per il recupero energetico e per derivarne materiali alternativi come biomateriali, sostanze filtranti, ammendanti e fosforo. Ad oggi, in Italia, lo smaltimento degli «scarti» della depurazione è una delle voci più problematiche e più onerose per chi - come BrianzAcque - gestisce il servizio idrico integrato, con una ricaduta che va ad incidere sulla tariffa dell’acqua pagata dai cittadini. In quest’ottica, l’innesto nel depuratore della nuova sezione, dal costo di 3 milioni e 800mila euro, consentirà all’impianto brianzolo di minimizzare i quantitativi di fanghi e di recuperare energia e nutrienti. "Un passaggio culturale e industriale" «Con quest’investimento strategico, il depuratore di Vimercate diventerà un polo di innovazione tecnologica affinché i fanghi da rifiuti possano diventare una risorsa con benefici ambientali ed economici secondo principi di economia circolare - ha spiegato Enrico Boerci, presidente e Ad di BrianzAcque - Un’operazione che rappresenta un passaggio culturale e industriale. Questo progetto potrà essere tra quelli con i quali puntiamo a conquistare risorse dal Pnrr». Come funziona l'impianto Il nuovo comparto è formato da quattro «biodryer», grandi reattori orizzontali in grado di produrre fango essiccato con un procedimento green che avrà come effetto una significativa riduzione dei volumi. Tutti gli essiccatori funzioneranno in parallelo con una capacità di trattamento pari a 4 mila tonnellate l’anno. Ad aprile è atteso il montaggio e l’entrata in esercizio del primo biodryer mentre, il completamento è previsto per fine luglio. Il comparto di essiccazione del depuratore sarà parte integrante della filiera di trattamento dei fanghi di depurazione e ne costituirà lo stadio finale. Nell’ambito dello sviluppo del progetto «Fanghi lab», l’avvio del primo «Biodryer» consentirà di effettuare, tramite il contributo dell’ Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri, le indagini volte a valutare la sostenibilità ambientale ed i benefici conseguenti all’uso della nuova tecnologia. Rispetto alle tecnologie tradizionali, l’essiccamento con i biodryer riduce al minimo l’apporto di energia da fonti esterne perché il processo biologico si autosostiene ed è in grado di produrre quasi autonomamente il calore necessario ad essiccare i fanghi. L’impianto ha una potenzialità pari a 104.000 abitanti equivalenti. Al depuratore di Vimercate affluiscono i reflui fognari provenienti da 8 Comuni del territorio della Provincia di Monza e Brianza. Come nel caso dell’altro depuratore di BrianzAcque, situato a Monza San Rocco, l’impianto è integralmente telecontrollato. PRIMAMONZA
INSERITO DA ANGELA CECERE La road map della gestione Covid dei prossimi mesi in Italia. Con la decisione di togliere l'obbligo di mascherina all'aperto in tutta Italia e non solo in zona bianca a partire dall'11 febbraio, annunciata dal sottosegretario alla Salute Andrea Costa, cambia nuovamente il calendario delle scadenze delle misure adottate per contrastare l'emergenza Covid. Ecco nel dettaglio le date da ricordare, a partire dall'entrata in vigore, oggi, del decreto pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 4 febbraio e della circolare del ministero della Salute che ha ridotto da 10 a 5 giorni la quarantena per i non vaccinati. IL CALENDARIO DELLE REGOLE 7 febbraio Sono operative le nuove norme su scuola, vaccinati e Green pass. Viene dimezzata la durata della Didattica a distanza, che passa da 10 a 5 giorni in tutte le scuole di ogni ordine e grado e rimarrà solo per i non vaccinati, ad eccezione della fascia 0-6 anni, nella quale non è autorizzata la vaccinazione. Negli asili nido e nelle scuole dell'infanzia, tutti i bambini rimarranno a casa quando in classe ci sono 5 o più casi di positività al Covid e non più alla presenza di un caso come avveniva fino ad oggi. Alle elementari, medie e superiori, invece, la didattica a distanza scatterà solo per i non vaccinati: alle primarie dal quinto caso in su, alle secondarie dal secondo in poi. Il decreto introduce i tamponi 'fai da tè per scuole dell'infanzia ed elementari. Fino a 4 casi, infatti, si rimane tutti in classe, ma se un bambino dovesse mostrare sintomi del virus, dovrà sottoporsi ad un tampone, molecolare, antigenico oppure «autosomministrato». In caso quest'ultimo desse esito negativo, per rientrare in classe basterà l'autocertificazione. Chi, invece, va in quarantena, in ogni ordine e grado d'istruzione, per tornare a scuola dovrà fare un tampone antigenico o molecolare e non avrà bisogno del certificato medico. Cambiano anche le restrizioni in zona rossa: le fasce di colore rimarranno ma per le Regioni che dovessero finire in rosso non ci saranno più divieti per chi ha completato il ciclo vaccinale. Le restrizioni rimarranno invece per i no vax. Per quanto riguarda il Pass, dopo l'abbassamento della durata a 6 mesi, si prevede che per chi ha completato il ciclo vaccinale con il booster e per chi si è contagiato e è guarito dopo essersi vaccinato, la validità è illimitata. Per chi, invece, si è contagiato dopo la prima dose, il certificato varrà 6 mesi. 11 febbraio Via le mascherine all'aperto in tutta Italia. Scade infatti l'ordinanza del ministero della Salute che, dopo il Consiglio dei ministri del 31 gennaio, aveva prorogato per 10 giorni l'obbligo di mascherine all'aperto. Inoltre, come annunciato da Costa, entra in vigore il provvedimento del ministero della Salute che toglie l'obbligo «su tutto il territorio nazionale senza distinzione di colore». Sempre l'11 febbraio finisce anche la proroga della chiusura delle discoteche e, dunque, si potrà tornare a ballare. 15 febbraio I lavoratori pubblici e privati - compresi quelli in ambito giudiziario e i magistrati - che hanno compiuto i 50 anni, dovranno esibire al lavoro il Super Green pass, che si ottiene con il vaccino o con la guarigione dal Covid. Chi non lo farà non riceverà lo stipendio ma conserverà il posto di lavoro. L'accesso ai luoghi di lavoro senza certificato che attesti vaccino o guarigione è vietato e chi non rispetta il divieto subirà una sanzione amministrativa tra 600 e 1500 euro. 28 febbraio Fino alle fine del mese nelle scuole statali e paritarie saranno distribuite gratuitamente le mascherine Ffp2 ad alunni e docenti che dovranno sottoporsi ad auto sorveglianza. Gli studenti che dovranno fare auto sorveglianza potranno essere sottoposti a test gratuitamente. 31 marzo Scade lo stato d'emergenza in vigore da oltre due anni, al quale sono legate tutta una serie di norme tra le quali quelle sullo smart working. L'orientamento, se continuerà il calo dei contagi e dei ricoveri, è di non prorogarlo. Entro questa data si capirà anche se resterà o meno il green pass: il governo non ha ancora preso una decisione ufficiale anche se è probabile che resti almeno fino al 15 giugno. 15 giugno Per gli over 50 termina l'obbligo del vaccino in base a quanto deciso nel decreto legge di inizio gennaio.
INSERITO DA MORENA MOTTAQuattro le persone soccorse, tra cui due bambini di 2 e 6 anni e una ragazza di 20 anni. Incidente nella tarda serata di ieri, lunedì 7 febbraio, lungo l'Autostrada A4, nel tratto compreso tra Agrate e il raccordo con la Tangenziale Est. Scontro tra auto in Autostrada A4 Il sinistro, in base a quanto riportato dall'Agenzia regionale emergenza urgenza, si è verificato intorno alle 23.15 e avrebbe coinvolto due vetture. Quattro invece le persone soccorse, tra cui due bambini di 2 e 6 anni e una ragazza di 20 anni Sul posto sono intervenute due ambulanze in codice rosso: i soccorritori hanno subito prestato le prime cure alle persone rimaste coinvolte nell'incidente. Le loro condizioni, inizialmente apparse molto serie, sono risultate fortunatamente meno gravi del presto e infatti i soccorsi sono ripartiti verso l'ospedale di Vimercate in codice verde. Ribaltamento in Statale 36 Nella serata di ieri segnaliamo anche un ribaltamento avvenuto lungo la Statale 36, in direzione Nord, all'altezza della rampa di uscita di Briosco. Coinvolto un giovane di 21 anni, soccorso in codice rosso dai volontari di Seregno Soccorso che, dopo le cure del caso sul posto, hanno escluso conseguenze concludendo l'intervento in posto. Oltre ai soccorritori sul posto sono intervenuti anche gli agenti della Polizia stradale e i Vigili del fuoco di Monza.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Un'organizzazione capace di incassare oltre 8.000 euro al giorno. I due vertici del gruppo erano anche percettori del reddito di cittadinanza Blitz antidroga a Catania e provincia. Carabinieri del comando provinciale etneo, supportati da reparti specializzati dell’Arma, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal Gip, nei confronti di 13 persone indagate per associazione per delinquere finalizzata al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti. L’indagine, coordinata dalla Procura Distrettuale e condotta dalla compagnia di Sant’Agata Li Battiati coadiuvata dal Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Gravina di Catania, ha fatto luce sull'operatività di un gruppo, dotato di una struttura verticistica e dedito al traffico di cocaina e marijuana in almeno tre fiorenti "piazze di spaccio" tra il capoluogo etneo e la villa comunale Mascalucia. Secondo l’accusa l’associazione sarebbe stata capeggiata da due cugini, Attilio Salici e Gaetano Attilio, risultati percettori del reddito di cittadinanza, e sarebbe stata capace di incassare oltre 8.000 euro al giorno dalla vendita della droga. Il gruppo aveva la sua base logistica ed operativa, ovvero una attività di autonoleggio sita in San Giovanni Galermo – strutturato secondo una precisa suddivisione dei compiti e degli orari di “lavoro”, con una “cassa” comune. Sebbene la zona operativa gravitassa attorono a San Giovanni Galermo, il gruppo per spacciare utilizzava prevalentemente la cessione della droga “porta a porta” – anche in relazione alla limitazione alla circolazione a causa dell’emergenza pandemica – e usava un messaggio criptico per movimentare gli stupefacenti. L’attività ha consentito di sequestrare nella flagranza di reato oltre 2 kg tra marijuana e cocaina, grazie al monitoraggio della numerosa clientela del gruppo criminale. Dodici dei soggetti colpiti dall’ordinanza cautelare, tra i quali anche un’unica donna che svolgeva il ruolo di pusher insieme con il fidanzato, come disposto dall’Autorità Giudiziaria sono stati associati presso istituti penitenziari della provincia etnea, mentre solo uno è stato sottoposto agli arresti domiciliari.
INSERITO DA ANGELA CECERE «L'ordinanza sulle mascherine da tenere all'aperto in zona bianca sicuramente non verrà prorogata, quindi dall'11 di febbraio (l'ordinanza scade il 10) toglieremo le mascherine all'aperto in zona bianca». Lo ha detto all'ANSA il sottosegretario alla Salute Costa. «Subito dopo sarà l'occasione per decidere se toglierle anche in zona gialla e arancione con un provvedimento del Ministero condiviso con il Cts. Ma direi che già oggi non vedo grandi differenze tra zone gialle e arancioni perchè i contagi sono in calo e la campagna vaccinale va molto bene. Bisogna dare un segnale positivo ai cittadini».