Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
A CURA DI ANGELA CECERE S. Pietro Canisio Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 1,39-45. In quei giorni, Maria si mise in viaggio verso la montagna e raggiunse in fretta una città di Giuda. Entrata nella casa di Zaccaria, salutò Elisabetta.
Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino le sussultò nel grembo. Elisabetta fu piena di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: «Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! A che debbo che la madre del mio Signore venga a me? Ecco, appena la voce del tuo saluto è giunta ai miei orecchi, il bambino ha esultato di gioia nel mio grembo. E beata colei che ha creduto nell'adempimento delle parole del Signore».
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Era sparito da casa lo scorso sabato 19 dicembre, Antonio Camera, ma è stato ritrovato stamani. Amalfi, dunque, può tirare un sospiro di sollievo per un proprio concittadino. Era sparito da casa lo scorso sabato 19 dicembre ma è stato ritrovato stamani. Amalfi, dunque, può tirare un sospiro di sollievo per un proprio concittadino, Antonio Camera, 56 anni, che aveva messo in apprensione soprattutto sua madre Giuseppina, con cui vive. Sono stati i Carabinieri a chiamare la famiglia, dicendo loro che l'uomo sta bene ed è al San Leonardo. Ancora sconosciuti i motivi dell'allontanamento, visto il forte legame con la madre dalla quale non si staccava mai. IL VESCOVADO DI AMALFI
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Si espande sempre di più in Italia la sperimentazione del “liceo breve”, il percorso scolastico che porta gli studenti a completare gli studi in 12 anni invece di 13. Secondo quanto riporta Il Sole24Ore, il ministero dell’Istruzione avrebbe proposto di portare la sperimentazione dei 4 anni in 1000 istituti. Ad oggi sono circa 200 gli istituti che partecipano alla sperimentazione, attiva dal 2018-2019 per volere dell’ex ministra dell’Istruzione Valeria Fedeli che l’ha introdotta nel 2017. Inizialmente le classi erano circa 100, che sono raddoppiate l’anno successivo. A spingere fortemente per la riforma è il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi, che già ne aveva parlato nel 2020 nel suo libro Nello specchio della scuola, edito da Il Mulino. Nel saggio sosteneva che accorciare la durata del liceo da 5 a 4 anni avrebbe potuto accelerare i tempi di accesso all’università e al mercato del lavoro, mettendo gli studenti delle scuole superiori italiane in una posizione molto più simile a quella dei loro colleghi di diversi paesi dell’Unione Europea. La novità dell’ampliamento, che riguarderà l’anno scolastico 2022/2023, è contenuta in un decreto ministeriale che il dicastero di viale Trastevere ha inviato al Consiglio superiore della pubblica istruzione (Cspi), l’organo consultivo del ministero, che ha espresso il 17 novembre il suo parere. Il CSPI sottolinea ancora una volta che intervenire sulla struttura e la durata dei percorsi presuppone un’attenta rimodulazione dei curricoli per evitare la loro frammentazione. Il Consiglio superiore della pubblica istruzione non dà il parere favorevole per gli istituti tecnici e nemmeno per i professionali. Tale estensione in ogni caso risulterebbe poco coerente per questo segmento del sistema d’istruzione proprio in funzione della recente riforma dei Professionali che ha ancora bisogno di misure di implementazione e di accompagnamento per la completa attuazione del nuovo modello. PARERE CSPI Alla luce delle articolate considerazioni espresse, il CSPI ritiene che, al momento, non ci siano le condizioni per procedere a ulteriori ampliamenti del numero delle classi coinvolte, ma che prima di considerare eventuali modifiche ordinamentali, anche in riferimento alla complessiva Riforma prevista dal PNRR, sia conclusa e valutata la sperimentazione in atto “secondo le modalità indicate nella norma stessa”.Nel concreto, consiste nell’introdurre licei e istituti tecnici quadriennali al posto delle tradizionali superiori di cinque anni, così da avvicinare i ragazzi ai coetanei europei. In Europa sono molti i Paesi – come Francia, Belgio, Paesi Bassi, Portogallo, Regno Unito – in cui ci si diploma a 18 anni invece che 19, guadagnando un anno per gli studi universitari o per la ricerca del lavoro. In tutta la Scandinavia, la parte d’Europa con il sistema scolastico che produce i migliori risultati, tutte le scuole superiori terminano nel corso del 19esimo anno di età. Attenzione, non si tratterà di una “scorciatoia” per finire prima la scuola: gli istituti che parteciperanno dovranno garantire il raggiungimento degli obiettivi di apprendimento previsti per il quinto anno di corso entro la fine del quarto anno. Dovrà essere assicurato l’insegnamento di tutte le discipline previste dall’indirizzo di studi, che sarà accompagnato da un forte dialogo con il mondo del lavoro, le università e l’indirizzamento professionale. Come partecipare alla sperimentazione? Le scuole dovranno inviare un progetto in cui metteranno a punto un piano per passare da cinque a quattro anni. Tra i requisiti, è previsto il potenziamento linguistico, la possibilità di scegliere laboratori e insegnamenti personalizzati, oltre a dover rimodulare le ore di lezione e il calendario scolastico. Gli istituti che saranno autorizzati per il piano quadriennale verranno poi attentamente seguiti da un Comitato scientifico nazionale, che ogni anno si occuperà di valutare gli insegnamenti e trasmettere una relazione al ministero con le osservazioni. https://www.orizzontescuola.it/scuola-superiore-in-4-anni-il-liceo-breve-si-espande-in-mille-istituti-dal-2022-requisiti-e-caratteristiche/
DI MICHELE PAPPACODA Auguridi buon compleanno a mio cognato Antonio Molino che possa essere per te un giorno particolare e felice come meglio speriAUGURI
DI PRIMULA GALANTUCCI …. 👁️👁️👁️ • Oggi Scholz sarà a Roma. Draghi dovrà convincerlo a sostenere la riforma del patto di stabilità • Una cinquantina di dottori no vax ha fatto irruzione all’assemblea dell’Ordine dei medici insultando, spintonando e schiaffeggiando i colleghi. È intervenuta la polizia • In Italia ieri si sono registrati 97 morti di Covid. Il tasso di positività è salito al 4,3%. I ricoverati in terapia intensiva sono 966 (+13), i vaccinati 46.083.272 (il 77,77% della popolazione “TUTTA”) • Green pass ridotto a 7 o 5 mesi e tampone obbligatorio ai vaccinati per gli eventi: le ipotesi per la stretta del governo. Il test potrebbe essere imposto ai vaccinati per andare in discoteca e alle feste • Covid, news. Anestesisti: “Verso +70% ricoveri intensive in 3 settimane”. • In Campania De Luca vieta le feste al chiuso. L’Olanda è tornata in lockdown fino al 14 gennaio. Il neoministro della Salute tedesco Lauterbach ha detto che vuole imporre l’obbligo vaccinale. In Irlanda un contagio su due è riconducibile alla variante Omicron • Elezioni in Cile, la sinistra torna al potere: vince Boric il millennial • La tennista cinese Peng Shuai riappare in un video e ritratta tutto: «Mai parlato di violenza sessuale» • Nelle Filippine oltre cento persone sono morte a causa del tifone Rai [LA RAI FA DANNI ANCHE DA QUELLE PARTI] • È morto Richard Rogers, l’architetto britannico che progettò il Centro Pompidou insieme a Renzo Piano. Se ne è andato pure Henry Orenstein, l’inventore dei Transformers
di Michele Pappacoda Dalla giornata di ieri e scomparso Antonio Camera e scomparso nel nulla per chiunque lo vedesse comunica ai carabinieri di Amalfi 089871022.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Le forti piogge da allerta meteo arancione che imperversarono lo scorso 27 novembre sulla Costiera Amalfitana causarono, tra i numerosi danni, il cedimento di un tratto di Via Campidonico, a Scala, per il quale fu disposto il divieto di transito. A venti giorni dalla frana, i lavori di somma urgenza per il ripristino della percorribilità della strada sembrano essere in dirittura d'arrivo, come mostrano le foto postate dall'Amministrazione comunale. IL VESCOVADO
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Avellino. Inaugurata presso la Cripta del Duomo di Avellino alla presenza del vescovo Arturo Aiello e del sindaco Festa, la mostra "Dentro il presepe. Immagini e suggestioni". Per Angelo Giusto, presidente emerito della Commissione Sanità della Regione Campania, il presepe merita di entrare nel patrimonio Unesco. "Non esiste simbolo della cristianità più importante e più esportato del presepe. L'arte presepiale consente alla Campania e all'interno di essa di presentare l'arte dei poveri che piace a tanti e che ricorda non solo ai bambini, ma al mondo che crede in questa tradizione, di saper guardare con gli occhi del cuore, e non con quelli della testa”. Curatrice della mostra assieme a Gennaro Miccio, la dott.ssa Maria Cristina Lenzi della Soprintendenza per i Beni architettonici e paesaggistici per le province di Avellino e Salerno: "Il presepe rappresenta sicuramente un momento magico in occasione del Natale, ma la cosa importante che ha rivalutato quest'arte nel corso degli anni è un documento storico di ricostruzione dei costumi e degli usi e ha non solo un'importantissima valenza religiosa, ma anche in termini di letteratura".di Angelo Giuliani OTTOPAGINE
INSERITO DA MIKI PAPPACODA La nota Avellino. Nella mattinata di oggi ho avuto un lungo colloquio con il Presidente Alto Calore Servizi, Michelangelo Ciarcia. Abbiamo parlato della situazione in cui versa l'azienda, con la richiesta di fallimento avanzata dalla Procura della Repubblica di Avellino, e le possibili prospettive future. Ho dichiarato al Presidente il mio impegno a scongiurare un possibile fallimento dell'azienda: il Movimento 5 Stelle ha sempre difeso l'acqua quale bene comune ma in modo particolare la sua gestione pubblica, e continuerà a farlo. Ho esposto al Presidente più possibilità concrete per salvare l'azienda, da lui accolte positivamente. Abbiamo vagliato varie ipotesi, sia di aiuto da parte di aziende che hanno competenze nel campo dell’ efficientamento energetico degli impianti idrici, sia attraverso la collaborazione dell’EIC per il riconoscimento della gestione pubblica da parte di Alto Calore, sia sui progetti PNRR da sfruttare per riuscire a risanare l’ente e riuscire a risanare l’ente e presentare un piano credibile tale da scongiurare la procedura fallimentare. Abbiamo convenuto insieme di continuare questa collaborazione tra ente ed istituzioni con l'obiettivo primario di salvaguardare la nostra risorsa più preziosa: l'acqua.OTTOPAGINE
INSERITO DA MORENA MOTTA Il Tar dell’Emilia Romagna con una sentenza ha bocciato l’ordinanza del Comune di Carpi in materia di limiti d’orario all’apertura dei locali dove si gioca d’azzardo. I Giudici hanno fatto riferimento sia all’assenza di un aggiornato esame dei dati del gioco patologico, successivo alla pandemia, che alla riduzione dei volumi d’affari portata dalla prolungata chiusura di Videolottery e Sale Bingo.
“La sentenza, assolutamente discutibile, – dichiara Marzio Govoni, presidente Federconsumatori Modena APS – ben rappresenta il calo di attenzione generale, negli ultimi due anni, attorno al fenomeno del gioco d’azzardo legale. Una sentenza che potrebbe mettere in discussione ordinanze simili, già da tempo attive nel modenese e nel territorio regionale, e che potrebbe persino influire negativamente sull’applicazione della normativa regionale in materia di distanziamento dei luoghi dell’azzardo da scuole ed altri luoghi sensibili”.
Non è quindi una questione soltanto carpigiana; la sentenza arriva nella città che nel 2019 ha avuto il poco gradito record di città dell’Emilia Romagna oltre i 50.000 abitanti con la maggior quota di giocato pro capite. A Carpi, dove l’azzardo ha ormai superato la spesa alimentare, erano stati giocati nel 2019 ben 158.287.694 euro, vale a dire 2.179 euro per abitante, neonati compresi. Un dato che, se associato agli elevati numeri del gioco online, mette in evidenza una emergenza a Carpi, purtroppo non considerata dal TAR. “Sono dati del 2019 – prosegue Govoni –perché non è dato conoscere quelli del 2020.
Infatti nella Finanziaria 2020 è stata inserita una norma che limita la diffusione dei dati dei principali giochi d’azzardo, suddivisi per Comune. Quali siano le motivazioni, e persino chi sia l’autore della norma, non è dato di sapere; di certo ancora una volta si è attenuata la possibilità del territorio di agire per contrastare non solo i fenomeni patologici ma anche lo sviluppo stesso del gioco d’azzardo, in continua crescita prima della pandemia. L’auspicio ora è che il Comune di Carpi ricorra contro la sentenza, ma anche che l’Amministrazione dia corso pienamente alla Delibera regionale del 2017, che ha come obiettivo la riduzione del rischio della dipendenza da gioco d’azzardo patologico. Dopo aver mappato il territorio ora bisogna agire sul distanziamento di sale gioco e sale scommesse da scuole, luoghi di aggregazione giovanili e di culto. Infine è necessario che si torni a innalzare l’attenzione generale su di un fenomeno che non può essere affrontato solo con interventi normativi e sentenze, ma anche con una, certamente difficile, battaglia culturale”.